La morte di Israele

Gli Stati coloniali hanno una vita a termine. Israele non fa eccezione.

israel_killer

Chris Hedges - The Chris Hedges Report - 17 dicembre 2023

Nascita di una nuova nazione - di Mr. Fish

Dopo aver terminato la sua campagna genocida a Gaza e in Cisgiordania Israele apparirà trionfante. Sostenuto dagli Stati Uniti, avrà raggiunto il suo obiettivo demenziale. Le sue furie omicide e la violenza genocida avranno sterminato o ripulito etnicamente i palestinesi. Il suo sogno di uno Stato esclusivamente per gli ebrei, con tutti i palestinesi rimasti privati dei diritti fondamentali, sarà realizzato. Si rallegrerà per la sua vittoria intrisa di sangue. Celebrerà i suoi criminali di guerra. Il suo genocidio sarà cancellato dalla coscienza pubblica e gettato nell'enorme buco nero dell'amnesia storica di Israele. Chi in Israele ha una coscienza sarà messo a tacere e perseguitato.

Ma nel momento in cui Israele riuscirà a decimare Gaza - Israele parla di mesi di guerra - avrà firmato la propria condanna a morte. La sua facciata di civiltà, il suo presunto vantato rispetto per lo stato di diritto e la democrazia, la storia “mitologica” del coraggioso esercito israeliano e della miracolosa nascita della nazione ebraica, saranno ridotti in cenere. Il capitale sociale di Israele sarà esaurito. Si rivelerà come un brutto regime di apartheid, repressivo e pieno di odio, alienando le giovani generazioni di ebrei americani. Il suo patrono, gli Stati Uniti, con l'arrivo di nuove generazioni al potere, prenderà le distanze da Israele come sta facendo con l'Ucraina. Il suo sostegno popolare, già eroso negli Stati Uniti, verrà dai fascisti cristianizzati d'America che vedono nel dominio di Israele su un'antica terra biblica un presagio del Secondo Avventi e nella sottomissione degli arabi un razzismo affine ad una supremazia bianca.

Il sangue e la sofferenza dei palestinesi - a Gaza è stato ucciso un numero di bambini 10 volte superiore a quello di due anni di guerra in Ucraina (evidenziato dal Traduttore)- apriranno la strada all'oblio di Israele. Le decine, forse centinaia di migliaia di fantasmi avranno la loro vendetta. Israele diventerà sinonimo, con le sue vittime, come lo sono i turchi per gli armeni, i tedeschi per i namibiani e poi gli ebrei, i serbi per i bosniaci. La vita culturale, artistica, giornalistica e intellettuale di Israele sarà eliminata. Israele sarà una nazione stagnante dove i fanatici religiosi, i bigotti e gli estremisti ebrei che hanno preso il potere domineranno il discorso pubblico. Troverà i suoi alleati in altri regimi dispotici. La ripugnante supremazia razziale e religiosa di Israele sarà il suo attributo distintivo, ed è per questo che i suprematisti bianchi più retrogradi negli Stati Uniti e in Europa, tra cui filosemiti come John Hagee, Paul Gosar e Marjorie Taylor Greene, sostengono con fervore Israele. La millantata lotta all'antisemitismo è una celebrazione sottilmente mascherata del potere bianco.

I dispotismi possono esistere a lungo dopo la loro scadenza. Ma sono terminali. Non è necessario essere uno studioso della Bibbia per capire che la sete di fiumi sangue di Israele è antitetica ai valori fondamentali dell'ebraismo. La cinica strumentalizzazione dell'Olocausto, compreso il bollare i palestinesi come nazisti, ha poca efficacia quando si compie un genocidio in diretta streaming contro 2,3 milioni di persone intrappolate in un campo di concentramento.

Le nazioni hanno bisogno di qualcosa di più della forza per sopravvivere. Hanno bisogno di una mistica. Questa mistica fornisce uno scopo, una civiltà e persino una nobiltà che ispira i cittadini a sacrificarsi per la nazione. La mistica offre speranza per il futuro. Fornisce un significato. Fornisce identità nazionale.

Quando la mistica implode, quando viene smascherata come menzogna, crolla un fondamento centrale del potere statale. Ho raccontato la morte delle mistiche comuniste nel 1989, durante le rivoluzioni in Germania Est, Cecoslovacchia e Romania. La polizia e i militari decisero che non c'era più nulla da difendere. La decadenza di Israele genererà la stessa fiacchezza e apatia. Non sarà in grado di reclutare collaboratori indigeni, come Mahmoud Abbas e l'Autorità Palestinese - vituperata dalla maggior parte dei palestinesi - per eseguire gli ordini dei colonizzatori. Lo storico Ronald Robinson cita l'incapacità di reclutare alleati indigeni da parte dell'Impero britannico come il punto in cui la collaborazione si è invertita in non cooperazione, un momento determinante per l'inizio della decolonizzazione. Una volta che la non collaborazione delle élite indigene si trasforma in opposizione attiva, spiega Robinson, la "rapida ritirata" dell'Impero è assicurata.

A Israele non resta che un'escalation di violenza, compresa la tortura, che accelera il declino. Questa violenza su larga scala funziona nel breve periodo, come nella guerra condotta dai francesi in Algeria, nella Guerra Sporca della dittatura militare argentina e durante il conflitto britannico in Irlanda del Nord. Ma a lungo termine è un suicidio.

"Si potrebbe dire che la battaglia di Algeri è stata vinta grazie all'uso della tortura", osservava lo storico britannico Alistair Horne, "ma che la guerra, la guerra d'Algeria, è stata persa".

Il genocidio a Gaza ha trasformato i combattenti di Hamas in eroi nel mondo musulmano e nel Sud globale. Israele può spazzare via la leadership di Hamas. Ma l'assassinio passato - e presente - di decine di leader palestinesi ha fatto ben poco per smorzare la resistenza. L'assedio e il genocidio a Gaza hanno prodotto una nuova generazione di giovani uomini e donne profondamente traumatizzati e infuriati, le cui famiglie sono state uccise e le cui comunità sono state cancellate. Sono pronti a prendere il posto dei leader martirizzati. Israele ha mandato le azioni del suo avversario nell’empireo.

Israele era in guerra con se stesso già prima del 7 ottobre. Gli israeliani stavano protestando per impedire l'abolizione dell'indipendenza giudiziaria da parte del Primo Ministro Benjamin Netanyahu. I bigotti e i fanatici religiosi, attualmente al potere, avevano sferrato un attacco deciso al secolarismo israeliano. L'unità di Israele dopo gli attacchi è precaria, è un'unità negativa, è tenuta insieme dall'odio. E nemmeno questo odio è sufficiente a impedire ai manifestanti di denunciare l'abbandono degli ostaggi israeliani a Gaza da parte del governo.

L'odio è un bene politico pericoloso. Una volta finito un nemico, coloro che alimentano l'odio vanno alla ricerca di un altro. Gli "animali umani" palestinesi, una volta sradicati o sottomessi, saranno sostituiti da ebrei apostati e traditori. Il gruppo demonizzato non potrà mai essere redento o curato. Una politica dell'odio crea un'instabilità permanente che viene sfruttata da chi cerca di distruggere la società civile.

Israele era ben avanti su questa strada il 7 ottobre, quando ha promulgato una serie di leggi discriminatorie nei confronti dei non ebrei che ricordano le leggi razziste di Norimberga, che esclusero gli ebrei dalla [vita civile della] Germania nazista. La legge sull'accettazione delle comunità consente agli insediamenti esclusivamente ebraici di escludere i richiedenti la residenza sulla base “dell'adeguatezza alle prospettive fondamentali della comunità”.

Molti dei giovani più istruiti di Israele hanno lasciato il Paese per trasferirsi in luoghi come il Canada, l'Australia e il Regno Unito, mentre un milione di persone si è trasferito negli Stati Uniti. Anche la Germania ha visto un afflusso di circa 20.000 israeliani nei primi due decenni di questo secolo. Dal 7 ottobre circa 470.000 israeliani hanno lasciato il Paese. All'interno di Israele, gli attivisti per i diritti umani, gli intellettuali e i giornalisti - israeliani e palestinesi - sono attaccati come traditori in campagne diffamatorie sponsorizzate dal governo, posti sotto sorveglianza statale e sottoposti ad arresti arbitrari. Il sistema educativo israeliano è una macchina per l'indottrinamento dei militari.

Lo studioso israeliano Yeshayahu Leibowitz ha avvertito che se Israele non separasse la Chiesa dallo Stato e non ponesse fine all'occupazione dei palestinesi, darebbe origine a un rabbinato corrotto che trasformerebbe l'ebraismo in un culto fascista. "Israele", ha detto, "non meriterebbe di esistere e non varrebbe la pena di preservarlo".

La mistica globale degli Stati Uniti, dopo due decenni di guerre disastrose in Medio Oriente e l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio, è contaminata quanto il suo alleato israeliano. L'amministrazione Biden, nel suo fervore di sostenere incondizionatamente Israele e di placare la potente lobby israeliana, ha aggirato il processo di revisione del Congresso con il Dipartimento di Stato per approvare il trasferimento di 14.000 munizioni per carri armati a Israele.

Il Segretario di Stato Antony Blinken ha sostenuto che "esiste un'emergenza che richiede la vendita immediata". Allo stesso tempo ha cinicamente invitato Israele a ridurre al minimo le vittime civili.

Israele non ha alcuna intenzione di ridurre al minimo le vittime civili. Ha già ucciso 18.800 palestinesi, lo 0,82% della popolazione di Gaza - l'equivalente di circa 2,7 milioni di americani. Altri 51.000 sono stati feriti. Secondo le Nazioni Unite metà della popolazione di Gaza sta morendo di fame. Tutte le istituzioni e i servizi palestinesi che sostengono la vita - ospedali (solo 11 dei 36 ospedali di Gaza sono ancora "parzialmente funzionanti"), impianti di trattamento delle acque, reti elettriche, sistemi fognari, abitazioni, scuole, edifici governativi, centri culturali, sistemi di telecomunicazione, moschee, chiese, punti di distribuzione di cibo delle Nazioni Unite - sono stati distrutti. Israele ha assassinato almeno 80 giornalisti palestinesi insieme a decine di loro familiari e oltre 130 operatori umanitari delle Nazioni Unite insieme ai loro familiari. Le vittime civili sono il punto. Questa non è una guerra contro Hamas. È una guerra contro i palestinesi. L'obiettivo è uccidere o rimuovere 2,3 milioni di palestinesi da Gaza.

L'uccisione di tre ostaggi israeliani che apparentemente erano sfuggiti ai loro rapitori e, a torso nudo, si erano avvicinati alle forze israeliane, sventolando una bandiera bianca e chiedendo aiuto in ebraico, non è solo tragica, ma è anche uno spaccato delle regole di ingaggio di Israele a Gaza. Queste regole sono: uccidere tutto ciò che si muove.

Come ha scritto su Yedioth Ahronoth il maggior-generale israeliano in pensione Giora Eiland, già a capo del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano:

"lo Stato di Israele non ha altra scelta che trasformare Gaza in un luogo in cui sia temporaneamente o permanentemente impossibile vivere... Creare una grave crisi umanitaria a Gaza è un mezzo necessario per raggiungere l'obiettivo". "Gaza diventerà un luogo dove nessun essere umano potrà esistere", ha scritto. Il maggiore generale Ghassan Alian ha dichiarato che a Gaza "non ci saranno né elettricità né acqua, ci sarà solo distruzione. Volevate l'inferno, avrete l'inferno" (sottolineato dal Traduttore).

La presidenza Biden, che ironicamente potrebbe aver firmato il proprio certificato di morte politica, è legata al genocidio di Israele. Cercherà di prendere le distanze in modo retorico, ma allo stesso tempo incanalerà i miliardi di dollari di armi richiesti da Israele - compresi 14,3 miliardi di dollari in aiuti militari supplementari per aumentare i 3,8 miliardi di dollari di aiuti annuali - per "finire il lavoro". È un partner a pieno titolo nel progetto di genocidio di Israele.

Israele è uno Stato paria. Questo è stato pubblicamente dimostrato il 12 dicembre, quando 153 Stati membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno votato per un cessate il fuoco, con solo 10 paesi - tra cui gli Stati Uniti e Israele - contrari e 23 astenuti. La campagna di terra bruciata di Israele a Gaza significa che non ci sarà pace. Non ci sarà una soluzione a due Stati. L'apartheid e il genocidio definiranno Israele. Questo fa presagire un lungo, lunghissimo conflitto, che lo Stato ebraico non potrà vincere.

chris_hedgesChris Hedges è un autore e giornalista vincitore del premio Pulitzer, corrispondente estero per quindici anni del New York Times.

Link: https://chrishedges.substack.com/p/the-death-of-israel

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (35)

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    1. Nestor Halak 24 dicembre 2023

      "Non è necessario essere uno studioso della Bibbia per capire che la sete di fiumi sangue di Israele è antitetica ai valori fondamentali dell’ebraismo"

      Balle. La sete di sangue non è antitetica né all'ebraismo, né al cristianesimo, né all'islam. Basta appunto leggerla la Bibbia per rendersene conto e basta anche una minima conoscenza della storia.
      Le religioni, nonostante si pretandano immutabili, sono costruzioni sociali che mutano col tempo e si adeguano agli standard in voga.
      Basta ascoltare il papa adesso.
      Eppure in altri tempi, quando era possibile farlo, ha chiamato alla distruzione fisica di infedeli ed eretici.
      Le versioni edulcorate sull'amore e la bontà di ogni credo che ci propinano oggi sono solo quello che oggi ci piace sentirci dire.
      In realtà va de sé che se sei un membro del popolo eletto, gli altri sono poco più che bestiame, così come se possiedi la verità assoluta, chi vi si oppone o anche solo non ci crede, è demoniaco e merita lo sterminio. E' un dovere combatterlo, così che la verità possa trionfare,
      Basta, appunto, guardare il passato, cosa è successo di fatto, non quello che "avrebbe dovuto succedere" se la religione fosse stata "correttamente interpretata".
      Le religioni, come tutte le cose, sono quello che sono, non quello che "dovrebbero essere",

    1. danone 23 dicembre 2023

      Concordo con l'analisi di Hedges, e l'estendo anche a tutto l'occidente collettivo.
      Israele si è dato la mazzata sui piedi con il genocidio di Gaza (esattamente come l'occidente in Ucraina) perchè, lungi dall'ottenere ciò che si era prefissato, ovvero la diaspora dei palestinesi, in realtà, con questo crimine, Israele otterrà la completa erosione del suo credito morale davanti a tutti i popoli del mondo.
      Per chi usa la propaganda e la manipolazione del consenso per portare avanti le proprie agende di potere e di dominio, il credito morale è essenziale per la sua stessa credibilità, indipendentemente dalle menzogne propalate.
      Perso il credito-consenso morale su ciò che si fa, non sarà più possibile manipolare le persone, poichè insieme al consenso e alla stima, se ne sarà andata per sempre anche la credibilità.
      E torniamo al punto fondamentale, perchè tutto ciò sta avvenendo?
      per delirio di onnipotenza?
      In parte si, ma non è sufficiente a spiegare gli eventi in corso.
      Per un limite cognitivo importante?
      In parte si, ma non è nemmeno questo il punto causale dirimente.
      Per un degrado morale devastante della leadership ebraica ed occidentale?
      Certamente si, ma anche questo non è il punto fondamentale della questione.
      Il crollo etico-morale e cognitivo delle elites ebraiche ed occidentali in questa fase storica, non è capitato, è stato voluto da chi porta avanti la vera agenda mondialista, che prevede nel futuro come nuovo ordine mondiale il multipolarismo e la fine dell'egemonia americano-occidentale.
      Bisogna comprendere che per far collassare l'occidente egemone, bisognava per forza agire in questo modo, ovvero mettere i semi della distruzione all'interno dello stesso corpo socio-politico-culturale occidentale, poichè da fuori sarebbe stato impossibile demolirlo, non essendoci nemici o antagonisti geo-politici sufficientemente forti e preparati per detronizzarlo dalla sua posizione egemonica sul resto del mondo.
      Bisognava lavorare dall'interno, come è stato fatto nei decenni passati, selezionando accuratamente una classe dirigente di corrotti e depravati da mettere al potere, fornirgli una agenda auto-destabilizzante, che però non fosse compresa dagli stessi leader occidentali, i quali infatti l'hanno implementata pensando di mantenere il loro status quo di egemoni.
      Niente di più sbagliato, ormai è evidente che chi comanda veramente il mondo ha scaricato da tempo il ronzino occidentale in favore di stalloni ben più performanti, non certo in chiave di maggiore libertà ed indipendenza per tutti i popoli ovviamente, ma in funzione di una sempre più efficace, e sempre più imperscrutabile, manipolazione del consenso delle folle.

    1. Esploratore 23 dicembre 2023

      Questi minestroni di Hedges: buon materiale, ma in salsa woke e stereotipanti, mica li digerisco.

    1. TorreNera 23 dicembre 2023

      Analisi lucida. Forse il miglior articolo letto su CD in queste settimane sull argomento.
      Concordo pienamente sul fatto che Israele non può vincere.
      Però non può permettersi di perdere. È questo il fulcro della questione.

    2. Astronauta 24 dicembre 2023

      E‘bibi che non puo permettersi di perdere.
      E non e‘ nemmeno il bibi originale,per giunta.

    1. Dico no 23 dicembre 2023

      A torso nudo o con la toga, poco importa ad Israele... Sfacciati.

      Gli ultimi (fondati) saranno i primi (eliminati)?

    1. PietroGE 23 dicembre 2023

      Un articolo pieno di illusioni. Israele è stato uno stato razzista sin dalle origini mentre gli ebrei della diaspora, in occidente, predicavano e continuano a predicare l'antirazzismo e l'immigrazione come panacea di tutti i mali. Lo hanno fatto per 60 anni e nessuno ha avuto il coraggio di farglielo notare. Credete che inizieranno ora? Il controllo dei mezzi di comunicazione, il giorno della memoria, il cosiddetto 'male assoluto' serviranno, come sono sempre serviti a giustificare o almeno a nascondere sotto il tappeto il genocidio del popolo di Gaza e il razzismo a base religiosa del popolo ebraico. Volete provare a criticare seriamente questo andazzo? Vi arriva subito l'accusa di antisemitismo che vi stronca la carriera e vi mette al bando. Esempi ce ne sono molti. In Italia si arriva come sempre al ridicolo: la Schlein accusa la Meloni di non aver ricordato le vittime dell'ultimo naufragio dei clandestini mentre lei non dice nulla dei 20 000 massacrati a Gaza. Voglio vedere con che faccia ricorderanno l'eccidio delle fosse ardeatine dove i tedeschi fucilarono 10 italiani per ogni soldato tedesco (in realtà erano sudtirolesi) ucciso a Via Rasella. A Gaza siamo già a quota 13 e non è finita. Una ultima nota sui sostenitori di destra di Israele convinti di poterlo imitare nella pulizia etnica del loro Paese. Non hanno ancora capito che gli ebrei concepiscono il razzismo solo per loro, per tutti gli altri si battono per il meticciato.

    2. Giudice Holden 24 dicembre 2023

      La faccia da culo non manca ai nostri, vedrai che si commemorerà il 27 gennaio e la rappresaglia delle ardeatine. In quanto ai nostri destri al governo, sanno benissimo come gli ebrei concepiscono il razzismo... semplicemente sono pupazzi venduti che legano l'asino dove vuole il padrone.

    1. Jimbo 23 dicembre 2023

      Riprovo senza parolacce.
      Mattarella, Meloni e tutti gli altri venduti al Padrone, vergognatevi.
      Ma soprattutto italiani di *****.
      Migliaia di civili sulla coscienza.
      Tutti a festeggiare, brindare, e silenzio tombale sul genocidio in atto, il nostro genocidio.
      Buon Natale rosso sangue, Italia.

    2. oliver 24 dicembre 2023

      Aggiungi Scholz e Steinmaier oltre ai verdi e liberali guerrafondai oltre a bergoglio

    1. filcon 23 dicembre 2023

      Là gli unici che muoiono sono i palestinesi.
      Quanto ad Israele, stanno già sgombrando le macerie a Gaza Nord ed offrendo in vendita condomini e ville di lusso vista mare, consegna fra un anno. Davvero, e Gaza Sud a breve.
      Altra vittima della guerra di Gaza, la reputazione, l'onore e l'influenza araba, iraniana, russa e cinese. Tutta gente 'chiacchiere e distintivo': quando i duri entrano in campo, si ritirano tranquilli in cantina. Mi spiace per le anime belle e sincere di questo (e di molti altri forum) ma il mondo purtroppo va in tutt'altra direzione rispetto a quanto qui auspicato.

    2. Jimbo 23 dicembre 2023

      Non condivido niente dei tuoi post sull'Ucraina dove la NATO sta pigliando una batosta epocale.
      Ma qui hai ragione.
      Arabi terrorizzati e russi/cinesi vigliacchi.
      Che intervengano solo i pastori yemeniti grida vendetta.

    3. sarah 23 dicembre 2023

      Non ho mai messo un pollice in giù, per educazione, quando non sono d'accordo con un'opinione. Le opinioni sono legittime ma il malcelato compiacimento che lei esprime di fronte ad una pagina tanto drammatica della storia è poco gradevole. E anche supportato da motivazioni superficiali. Sarei curiosa, ma neppure troppo, di sapere cosa intende lei per "uomini duri": lei definisce uomini duri coloro i quali uccidono civili disarmati approfittando delle proprie armi? Io li definisco vili. Sono "duri" gli uomini politici che predicano superiorità razziale esercitandosi su un appezzamento di pochi chilometri quadrati? Non le sembra poco? Sia io che lei dovremmo continuare ad augurarci di non dover vedere la vera contrapposizione tra "duri" e "chiacchiere e distintivo", potrebbe costare cara. Senza dubbio più di qualche commento su un forum. Dove si vince facile contro le "anime belle". Vede, anche le provocazioni, quando sono tanto banali, perdono di efficacia.

    4. Cachafaz 23 dicembre 2023

      Ma scherzi, valeva si la pena per gli Usa, perdere la residua simpatia del mondo, per la striscia di Gaza! Per supportare lo stato con ben 6 milioni di ebrei, che pero' ne ha persi 470000, scappati dopo il 7 ottobre... grande futuro eh? Se e' vero, come e' vero che gli Usa si stanno suicidando, perche' mai dovevano intervenire Russia, Cina e Iran? L'iran comunque c'e', riforniscono di missili per il mar rosso, dove stanno provocando un bel buco nei malmessi conti israeliani..
      ah, pare che francia, spagna e italia non parteciperanno ai volenterosi che ambiscono a rischiare di essere colpiti dai missili dei cazz-houiti. Mi sa' che gli altri alla fine fanno come gli stati africani che volevano invadere il Niger.-

    5. Astronauta 23 dicembre 2023

      Che a Gaza facciano condomini vista mare dopo che hanno raso al suolo tutto ducendo che non si potra vivere limi pare del tutto inventato per una propaganda sionista di infido grado.
      Poi resto sempre dell idea che e‘meglio aspettare gli eventi che non sono a favore dei sionisti.
      Anche se le vulgate danno per scontato che loro restino impuniti e che vincono.
      Ripeto i tempi non sono quelli di 75 anni fa per i sionisti e soci.

    6. Astronauta 23 dicembre 2023

      L Iran oggi minaccia di chiudere il mediterraneo e gli altri corsi d acqua.
      Solo che l Iran non ha sbocchi sul mediterraneo.
      Che cosa avra‘voluto dire? O a chi ha mandato messaggi?

    7. Cachafaz 23 dicembre 2023

      Anche se le vulgate danno per scontato che loro restino impuniti e che vincono.

      Peraltro, dagli stessi identici propagandisti stile Filcoin, che blateravano di grandi vittorie degli Ukro.,

    8. Cachafaz 23 dicembre 2023

      Non lo avevo ancora letto. Sembrerebbe propaganda, accennano velatamente all'ingresso nella coalizione dell'algeria, credo. Ciccio Kim comunque dichiarava di avere un missile con gittata a 15000 kilometri. Magari per darlo all'iran, si farebbe meno problemi che la Russia: basta solo chiederglielo gentilmente!

    9. filcon 23 dicembre 2023

      Le sembro forse uno che si compiace di questo orrore di cui noi occidentali siamo complici sia morali che nell'esecuzione, ed in cui il resto del mondo si lava le mani che neppure Ponzio Pilato? Le sembro uno felice di constatare che USA/Israele agiscono contro la legalità, la moralità e l'umanità stessa e nessuno, dico nessuno al di là di belle parole (e qualche drone) fa qualcosa? Mi stia bene, e non fraintenda le altrui parole, anche su un forum le parole possono essere pietre.

    10. BrunoWald 24 dicembre 2023

      Ma va là, che se ne sono accorti tutti di chi sei e per conto di chi vieni qua a fare la tua squallida propaganda.

      Russi e cinesi non sono affatto la meraviglia che credono certe anime belle, ma tu ammiri le peggiori merde dell'universo, il ché ti mette sul loro stesso piano.

    11. Rama 24 dicembre 2023

      Il mondo e fasullo, decidenti bue, popoli bue! A parte qualche esaltato. Quanti degli eroi che scribacchino sul muro dì questo sito sono realmente capaci di agire. Uno o due, sono pure troppi. Non vi auguro buone feste perché non c'è niente da festeggiare!

    12. Rama 24 dicembre 2023

      Io non mi sono accorto, chi è costui?

    13. Rama 24 dicembre 2023

      Aspettare sulla pelle dì altri e facile! Un popolo sta morendo e te dici che che e meglio aspettare? Da ex militare non ti voglio affianco a me sul fronte, e facile che prenderai l'attacco per una ritirata. E come te tutti gli arguti con la lingua da serpente!

    14. Hospiton 24 dicembre 2023

      Avvisaci quando gli ucraini sfonderanno il fronte e i russi si ritireranno in cantina.

    15. rossinimauro 24 dicembre 2023

      Su questo devo spezzare una lancia a favore del Soldato Filcon, ho visto anch'io un articolo in proposito, circa un 10 giorni fa, su ZeroHedge, con tanto di 'rendering' delle costruzioni e tempi di inizio cantieri. Un palazzinaro israeliano.
      Se poi fosse una bufala di propaganda anti-ebraica od un delirio degli israeliani non saprei. Ma da quel che gli vedo fare da decenni penso che la loro idea sia proprio quella.

    16. Giudice Holden 24 dicembre 2023

      Russi vigliacchi? Stanno combattendo una guerra durissima contro la Nato, pagando un prezzo di sangue alto. Se questi sono i vigliacchi, di noi europei cosa dovremmo dire? In quanto ai cinesi, si muovono con un passo diverso. Dovrebbero entrare in guerra con gli anglo sionisti per Gaza? Quando riterranno maturi i tempi per un loro intervento, si muoveranno nell'ottica dell'interesse nazionale, come farebbe qualsiasi grande potenza. Parlare di vigliaccheria è assurdo.
      Onore agli yemeniti.

    17. Astronauta 24 dicembre 2023

      Io aspetto a vedere sela propaganda sionista e‘ vera o menzogneracome il solito.
      Aspetto a vedere se qualche giornalista rimane vivon per raccontare quello che ha visto con gli occhi.
      Aspetto a sapere laverita‘di quanto succede perche, se non te ne sei accorto, nessuno sa quello che succedea Gaza e Cisgiordania.
      Se poi mandano voci tipo gossip che fannocondomini, non ci credo.
      Non aspetto sulla pelle di altri, che tanto gli altri sono i palestinesi che stanno cacciando da vigliacchi.I palestinesi non stanno morendo, engono uccisi daisio isti senza che nessuno,nemmeno tu, faccia qualcosa.Sul fronte non mi vedrai mai perche a me ilfronte mi schifa e per me non esistono fronti, ma uomini che vengono uccisi da altri senza anima.
      Guarda la tua lingua che forse ci trovi qualcosa di strano.
      Io non ho doppie parole doppie morali come i militari.

    18. Astronauta 24 dicembre 2023

      Scribacchi anche tu. Non parlare di altri.
      Invece c e da festeggiare..il sole che riporta la luce e‘da festeggiare.Se fosse che illumina anche le menti sarebbe un miracolo.

    19. Rama 25 dicembre 2023

      Non sono perfetto!

    20. Rama 25 dicembre 2023

      Non sono perfetto! Io vedo cosi, e una mia opinione con quale non devi essere d'accordo.

    1. GioCo 23 dicembre 2023

      Pochi stanno tenendo il punto sulla faccenda Hammas in quanto agenzia sotto compertura dell'intelligence aschenazi. Pochi notano le somiglianze evidenti con l'estremismo rosso (che cercava le ns simpatie politiche) e nero (che non gli fotteva niente di noi) dei nostri anni di piombo. Ma proprio questo farebbe la differenza nel ridurre la possibilità futura che si ripresentino sotto mentite spoglie ancora e ancora. Se Hammas è come è gestito dallo stesso ente che lo persegue, agirà sempre al fine di favorire politicamente l'agenda del padrone... Facendo finta di fare il "campione" dei deboli di cui poi pentirsi amaramente. Questo a prescindere dalle posizioni politiche delle vittime che sono giustificatissime: sono le nostre che non lo sono. Non è poi detto comunque si centrino gli obbiettivi. Ma senza quella consapevolezza ci riproveranno ancora e ancora, all'infinito, rilanciando ogni volta al rialzo la scommessa...

    2. andreabsni 24 dicembre 2023

      Penso la stessa cosa. Lo schema è sempre quello in ogni ambito; dopo lo show pandemico tutto ancora più evidente, grottesco e patetico. L'abolizione della logica e del pensiero critico, questo a mio avviso è la malattia del secolo. Addirittura siamo andati ben oltre perdendo istinto di conservazione. Prima si dovrebbe vedere il "problema madre" poi eventualmente disquisire sul resto, ma poiché questo richiede un gran lavoro su se stessi...fine del gioco...Questo meccanismo ipnotico è stato progettato per generare morte pol.cor. Ma se non hanno reagito nemmeno quando gli hanno toccato la propria di salute, od hanno avuto morti accertati per topicida in famiglia non noteranno nemmento questo è evidente. Non gli interessa degli amici figurati dei Palestinesi..levare decenni di incrostazioni cerebrali e cardiache...impossibile Il metro del valore dell'italiano stà nelle % di afflusso al mattatoio dopo la presunta levata degli obblighi.

    1. oriundo2006 23 dicembre 2023

      Cito: ''..Non è necessario essere uno studioso della Bibbia per capire che la sete di fiumi sangue di Israele è antitetica ai valori fondamentali dell’ebraismo..''.
      Non mi risulta, Bibbia alla mano.
      E' il solito filtro mentale dei cristiani, 'reborn' o meno, ma sopratutto se americani od europei cattolici e protestanti, che impedisce di vedere loro come quanto stia accadendo è la logica ed implacabile esecuzione di quanto già capitò nel '900 ai loro padri e nonni: ovvero la messa in opera del delirio suprematista e totalitario degli 'eletti' a danno altrui.
      La loro 'volontà di potenza' spinta a livelli parossistici di dominio globale, con ogni mezzo ma, e questo è decisivo, ogni mezzo che faccia più male possibile agli altri, i goy. ovvero noi.
      Gaza è il nostro futuro: resi animali 'semivocalis', deportati se necessità vi fosse, od anche a scopo dissuasorio di velleità proprie, ed in ogni caso tenuti all' ossequio delle altrui volontà sempre e comunque.
      Non capire che quanto avviene a Gaza è decisivo per il nostro futuro, se non ci opponiamo, è drammatico.
      Alle volte mi chiedo anche quale disgrazia possa essere maggiore per un Paese, libero ( formalmente ) e con ambizioni egemoniche globali, di essere spudoratamente guidato dai voleri altrui: in particolare è il rapporto USA vs Sion.
      Di questo fatto epocale noi europei non abbiamo sufficienti anticorpi politici per capirlo, anche perchè il 'discorso' fu monopolio di una certa sinistra, oggi scomparsa.
      Ma tant'è.
      Oggi se siete un leader di un Paese qualsiasi non vi occorre convocare l'ambasciatore americano per essere edotti sulla loro posizione circa i fatti internazionali.
      Basta che alziate il telefono e chiamiate Gerusalemme.
      E se Washington osa suggerire sommessamente qualcosa di differente viene prontamente messa in riga: una lezione epocale per gli 'atlantisti' ed anche per chi non potesse credere che il capitalismo internazionale non riuscisse a far collimare e 'difendere' gli interessi di due Paesi entrambi in lotta per il primato.
      Di fatto oggi il primato è di Sion e basta: Sion di due capitali, Gerusalemme e Washington.

    2. ric 24 dicembre 2023

      hanno in comune una paricolare caratteristica l la loro origine. entrambi hanno massacrato i nativi per rubare le loro terre.

    3. BrunoWald 24 dicembre 2023

      Sei troppo buono.

      Uno che afferma che i crimini sionisti sarebbero "antitetici ai valori dell'ebraismo" è un provocatore che ci considera evidentemente una massa di imbecilli.

      Nota come siano rigorosamente polcor le argomentazioni di questo ipocrita: "i turchi per gli armeni, i tedeschi per i namibiani e poi gli ebrei, i serbi per i bosniaci"...
      Inglesi, francesi e americani non vengono citati, pur collezionando fra loro decine di milioni di vittime, per non parlare dei massacratori giudeo-bolscevichi.

      Come quasi tutti i suoi colleghi, costui addebita il genocidio palestinese agli estremisti e ai fanatici religiosi, come se dietro di loro non ci fosse quasi tutta la società israeliana, come se i massacri della Nakba non fossero stati opera dei coloni "socialisti", il cui mito fu amorevolmente elaborato dagli scribacchini dell'epoca.

      Ma tant'è...

      Sinceri auguri di Buone Feste.

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