La "minaccia" del drone russo e la tecnica della pandemia

Articolo Antidiplomatico 31-03-2025

di Agata Iacono

Ricordate quando sembrava impossibile che, da un giorno all'altro, fossimo dichiarati tutti agli arresti domiciliari per la pandemia? "Ma no, non succederà mai", dicevamo, 'non può accadere in un occidente culla della civiltà e della democrazia che si sospendano, sic et simpliciter, tutti i diritti costituzionali e umani in nome dell'emergenza.

Paura, criminalizzazione, bollettini di guerra, coprifuoco, discriminazione, conflitto orizzontale, costante terrore, ci vennero imposti dal piccolo schermo a reti unificate. E sempre pensando "non ci credo, è un incubo, non è possibile' ci è stato imposto il lasciapassare, la tessera di regime per poter lavorare, prendere i mezzi pubblici, persino un caffè al banco..

Ve lo ricordate, vero? Ecco: non lo dimenticate, perché si ripeterà.
Quella è stata, temo, solo la prova del nove, per tastare la nostra "resilienza" neoliberista. Cos'è la resilienza? È un termine mutuato dalle scienze naturali per tastare la capacità dei metalli di assorbire i colpi. Nella politica neoliberista indica il continuo adattamento dell'individuo a situazioni sempre mutevoli, liquide, instabili; dalla perdita del lavoro alle crisi sistemiche, sanitarie, belliche.
Essere resiliente neoliberista significa, quindi, ignorare o disconoscere le cause di una crisi, dell'austerità, della guerra, della disoccupazione, per provare a superare da soli, soggettivamente, il pericolo del fallimento personale di fronte allo smantellamento dello stato sociale. L'utilizzo della modalità emergenziale non è un incidente di percorso del sistema neoliberista, arrivato ormai al suo stadio di decadenza vichiana. No. L'emergenza è lo strumento necessario per imporre l'accettazione dello stravolgimento di ogni etica, del tradimento del fastidioso orpello democratico, della distopia cognitiva. L'uomo solo e impaurito è più manipolabile: in una realtà di individui frammentati e mediati, frutto di una società liquida individualista e competitiva, egli si adatterà facilmente, diventerà resiliente, non oserà avere dubbi. Cioè, cercherà solo di salvare se stesso e chiederà al potere costituito di proteggerlo dal nemico di turno. È facile suscitare panico e governare attraverso la paura un universo di individui privo di identità sociale e senso civico. In altri termini, è stato necessario che la società solidaristica si riducesse ad una addizione di soggetti pronti a perseguire ognuno i propri interessi, in nome del principio di amorale competitività.
I risultati di questo disastro sociale neoliberista possono essere occultati e rimandati temporaneamente facendo sempre più ricorso alla prassi dell'emergenza.
E ce ne siamo accorti sulla nostra pelle: dal covid alla guerra passando per il falso green, l'emergenza è il modo per coprire l'incapacità del sistema neoliberista di elaborare una qualsiasi forma di governance. È facile suscitare panico e governare attraverso la paura un universo di individui privo di identità sociale e senso critico. È necessario ricorrere all'emergenza per fare in modo che si accetti, cioè , l'eccezione alle leggi e alla democrazia, che si invochi anzi il potere costituito per uscire dall'emergenza. Anche adesso ascolto troppe persone scettiche, "negazioniste della possibilità di una guerra".
Della possibilità, cioè, che gli stati europei riprendano a fare quello che hanno sempre fatto: stragi, violenze, genocidi, colonizzazioni, oltre a scannarsi tra loro..
"Ma si tratterà di alimentare una grande bolla finanziaria sul riarmo" dicono alcuni. Oppure: "Alla fine è una vittoria di Trump perchè l'Europa comprerà le armi statunitensi" E anche: "Francia e UK non hanno altro modo per affrontare il grave deficit e la Germania è creditrice "Ancora: "non ci sarà nessuna guerra perché quel Messia della Pax orbi che è Trump risolverà tutto prima, anche se non in 24ore ". E intanto ha resuscitato il fantasma di Zelensky, sbloccando gli aiuti militari e si accanisce a considerarlo interlocutore, a dispetto di quanto richiesto dalla Russia... Nel frattempo, TG e media italiani riportano all'unisono, con dovuta enfasi allarmistica, l'avvistamento di un drone che "si suppone di fabbricazione russa" sugli impianti Ispra (Joint Research Centre dell'Ue) sul lago maggiore, non lontano anche da un centro di Leonardo. Addirittura sono stati rilevati ben 5 passaggi nelle settimane scorse.... Si suppone, anche, che questo visibile "UFO" sia dotato di tecnologie avanzatissime, tali da registrare tutti i segreti militari con potentissimi raggi di penetrazione ecc ecc. Intanto, il drone non è stato identificato. Potrebbe essere di fabbricazione russa ma non avrebbe una tale autonomia di volo (ricordate cosa è successo poco tempo fa sul lago maggiore? Potrebbe essere partito da lì? E per quale segretissima missione?).
E si scatena così il panico. La Russia, che combatte con le pale e i microchip delle lavatrici e pure senza calzini, ha bisogno assolutamente di capire i segreti della nostra tecnologia militare. E lo fa, coerentemente, con un drone dai poteri fantascientifici facendosi notare allegramente.
La storia non regge... Ma non importa: lo scopo è seminare il panico, additare il nemico. Creare, cioè, i presupposti per imporre l'emergenza. E non sarà la demenziale pubblicità di kit di sopravvivenza a convincerci, né i manuali per i Survivor europei, e neppure solo la normalizzazione della semantica bellica nelle TV e nelle scuole... Temo che servirà un false flag. Terribile, talmente devastante da farci davvero credere di essere stati attaccati... E vorrei tanto sbagliarmi questa volta.

di Agata Iacono

31.03.2025

FONTE: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_minaccia_del_drone_russo_e_la_tecnica_della_pandemia/39602_59952/

Commenti (24)

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Mostra commenti 24 caricati
    1. davec.dj 3 aprile 2025

      GRANDE articolo. Finalmente. Complimenti & Condoglianze. Un ultimo, flebile, anelito dell'Intelligenza in agonia?

    1. absitiniuriaverbis 2 aprile 2025

      Prova

    1. absitiniuriaverbis 2 aprile 2025

      Alle EU abbisognano di:
      un kit specifico: kit-è muort e kit-è stramuort
      e di uno general generale: kit_tesencxxla.

    1. ric 1 aprile 2025

      la minaccia viene sempre dalla RUSSIA !

      https://movimentocaproni.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2016/08/stalin-bambini.png

      Attenti europei,,,i RUSSI mangiano i bambini ! nascondeteli ., o meglio., trasferiteli a GAZA .... saranno sotto protezione

    1. mago 1 aprile 2025

      Sto ancora cercando di capire quegli Ufo che giravano sugli USA 🇺🇸 dopo o prima le elezioni di Trump che fine hanno fatto.

    1. emilyever 1 aprile 2025

      Ma dove sono gli Ian Fleming di una volta? E gli sceneggiatori di serie tv? nessuno che si trasferisca sul lago Maggiore?,,, e un anno si sviluppa un'onda anomala (?) che ribalta una barca con agenti israeliani, italiani, e la skipper russa; e un altro viene sorvolato dal drone russo, e prima ancora non si sa più niente di quell'incidente sulla funivia da quelle parti, anche lì son morti israeliani... Mah: quel ramo del lago Maggiore sarebbe da esplorare.

    2. mago 1 aprile 2025

      Porta male sì ai nasoni questo è un dato acclarato,manca Nessie e poi siamo a posto.

    3. mago 2 aprile 2025

      A proposito degli Ian Fleming ma dove sta Assad e il famoso veliero affondato alla rada le notizie si sono perse nella nebbia🧜🏻‍♂️

    4. clausneghe 2 aprile 2025

      Altro che Manzoni e i suoi "Innominabili" eh, eh..

    1. Shax 1 aprile 2025

      Il famoso drone russo che attraversa tutta l'europa senza essere notato da nessuno, scatta foto per giorni e per poi improvvisamente essere posto all'attenzione delle nostre incredibili forze di sicurezza.
      Come si dice dalle mie parti, se era un cane ti aveva mozzicato.
      D'altronde devono far bere alla gente la suprrcazzola del riarmo per via dei pericolosissimi russi. Come al tempo del covis c'era il vairus mortale ora ci sono i russi alla porta. Strano che non abbiamo ancora imposto distanziamento, lockdown e mascherina contro il pericolo della guerra.
      O magari una bella vaccinazione di massa prima dell'arruolamento per la terza avventura italica in terra russa. Sicuramente un successone.

    2. alessandroparenti 1 aprile 2025

      Io per lavoro conosco abbastanza a fondo e chiacchiero qualche ora co 1/2 famiglie di pensionati a settimana. E li faccio parlare. Non avete idea di quanti dicano peste e corna di Putin, criminale, drlinquente etc. E più sono acculturati(professori, ingenieri)più sono impermeabili alle discussioni. Almeno quelli di estrazionr più modesta hanno l'umiltà di prestare orecchio quando gli spiego le cose e capiscono che le conosco più in profondità di come vengono loro presentate. Chissà che magari poi al bar sollevino dei dubbi coi compagni di carte.

    1. sbregaverse 1 aprile 2025

      Zainetto o quant'altro sono inutili se non si ha un'arma :
      per difenderli e si sia disposti a farlo.
      {In questo senso ci potrebbe essere un riarmo della popolazione in vista dell'autodifesa
      dai birbaccioni}

    2. ws 1 aprile 2025

      Guarda che mica ci dobbiamo "difendere" ( altrimenti lo dovremmo fare col nemico VERO ), noi dobbiamo essere solo "resilienti"cioè:prendere un sacco di botte senza chiederci da chi e perché e pure convincendoci che "non ci siamo fatti niente".
      In pratica, LORO non cercano un "soldato" ma un SUDDITO CRETINO.
      E il guaio è che con noi lo hanno proprio trovato...

    3. Giudice Holden 1 aprile 2025

      In caso di una vera guerra mondiale, nello zainetto basterà un Johnnie Walker black label, ed un revolver a bottiglia finita.

    1. clausneghe 1 aprile 2025

      Questo è il "Drone d'Aprile" che sostituisce il patriarcale Pesce, in nome di una pari opportunità tra nuotanti e volanti..
      Come la macchina esplosa di Putin che non era di Putin o come Igor il Russo che non era Russo..E giù bufale per i babbei televisivi.

    2. danone 1 aprile 2025

      E' sicuramente un drone ad apertura sintetica russo.
      Appena hanno visto la tecnologia di Malanga e Biondi che col radar hanno visto tutto quel popò di roba che sta sotto le piramidi, i russi gli hanno copiato la tecnologia.
      Sono avanti questi russi, mica come noi occidentali che scambiamo ogni schermo televisivo come verità di fede.
      Lo sai pure cosa si dice dei russi, che se si impegnano ne sanno una più di kissinger.

    3. clausneghe 2 aprile 2025

      Eh, già, ho seguito la disputa tra Malanga e Geopippa, sai quel geometra Cicappino Napoletano che si permette di sbufalare quel trio prestigioso sulla base di antipatia da Debunker. Basterebbe scavare qualche camionata di pavimentazione per fare la prova del nove, ma gli Egizi non lo permettono.Ciao.

    1. ric 1 aprile 2025

      per precauzione questi due terroristi sono stati arrestati...

      https://www.varesenews.it/photogallery_new/images/2016/12/masha-e-orso-584781.610x431.jpg

    1. maghi 1 aprile 2025

      il 1° Aprile tutti i ciuchi si fanno corrire.

    2. maghi 1 aprile 2025

      anche gli altri giorni.

    1. Dario Lampa 1 aprile 2025

      "...Temo che servirà un false flag. Terribile, talmente devastante da farci davvero credere di essere stati attaccati… E vorrei tanto sbagliarmi questa volta."
      Non ti sbaglierai nemmeno questa volta purtroppo.
      La guerra è il "kit di sopravvivenza" dei liberal-capitalisti anglo-giudaici-americani e governi complici come i nostri. Senza le guerre il loro infame sistema è destinato a perire.

    1. nicola 1 aprile 2025

      Articolo molto convincente, anche se non sono così sicuro che per militarizzare la società, che poi è lo scopo a cui tendono questi demoni, sia necessaria una terribile false flag. Basterà, anzi basterebbe molto meno. E comunque, staremo a vedere. Di certo posso dire che il tanto dileggiato zainetto sarà presto reso obbligatorio. Su questo sono pronto a scommetterci.

    2. alessandroparenti 1 aprile 2025

      Obbligatorio dove? In casa, in auto, o sempre in spalla? Metti giù i termini della scommessa che magari ci sto.

    1. Don1952 1 aprile 2025

      Drun cujun!

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