DI GEORGE MONBIOT
Theguardian.com
Lo Youth Strike 4 Climate mi ha dato più speranza di quanta ne ho avuta in 30 anni di campagne per il clima. Prima di questa settimana, credevo che fosse tutto finito - per l'indifferenza e l'ostilità di chi ci governa e per la passività della maggior parte della mia generazione - ho temuto che il deterioramento climatico e il disastro ecologico fossero ormai inevitabili. Ora, per la prima volta da anni, penso che possiamo superarli.
La mia generazione e le generazioni precedenti hanno sbagliato tutto. Non siamo riusciti a garantire ciò che è alla base della giustizia intergenerazionale: non si può fare nessuno sconto alla vita umana. In altre parole, la vita di chi non è ancora nato non vale meno della vita di chi già esiste. Noi abbiamo vissuto come se le vostre vite non avessero importanza, come se ogni risorsa che abbiamo trovato fosse nostra e solo nostra, come se fossimo autorizzati farne tutto quello che volevamo fare, indipendentemente dall'impatto sulle generazioni future. In questo modo, abbiamo creato un'economia cannibale: ci siamo mangiati il vostro futuro, per soddisfare la nostra avidità.
È vero che le persone della mia generazione non siano tutte da biasimare allo stesso modo. Per parlare a grandi linee, la nostra è una società di persone altruiste, governate da psicopatici. Abbiamo permesso ad un numero ristretto di persone incredibilmente ricche ed a dei politici deleteri, finanziati dalle élite incredibilmente ricche, di devastare tutti i sistemi di supporto vitale. Certo ci sarà qualcuno che ha più colpe degli altri, ma la nostra incapacità di bloccare gli oligarchi che stanno saccheggiando la Terra e di aver tollerato il loro potere illegittimo, è colpa di tutti. Insieme, vi stiamo lasciando un mondo che - senza un'azione drastica e decisiva - potrebbe presto diventare inabitabile.
Tutti tutti i giorni, quando siamo a casa, vi diciamo che se mettete in disordine, poi siete voi che dovette rimettere a posto le cose. Vi diciamo che dovete assumervi la responsabilità delle vostre vite. Ma noi non siamo riusciti a fare lo stesso con noi stessi, stiamo lasciandovi una casa tutta in disordine, sperando che siate voi a rimetterla a posto.
Qualcuno di noi ci ha provato, qualcuno ha cercato di spiegare alla nostra generazione che avremmo dovuto fare quello che state facendo voi. Ma, tutto sommato abbiamo trovato gente che inarcava il sopracciglio e che faceva spallucce. Per anni molte persone della mia età hanno negato che ci fosse un problema. Hanno negato che stesse avvenendo una catastrofe climatica. Hanno negato che clima stesse cambiando. Hanno negato che stesse arrivando una estinzione. Hanno negato che i sistemi della vita sulla terra stessero sull'orlo di un collasso.
Hanno negato tutto questo perché accettarlo avrebbe significato mettere in discussione tutti i valori che consentivano la loro qualità di vita. Se si fosse dato retta alla scienza, la macchina su cui viaggiavano non sarebbe andata bene. Se la scienza avesse avuto ragione, le loro vacanze all'estero non sarebbero state una scelta giusta. La crescita economica, l'aumento dei consumi, l'intero sistema in cui erano stati portati a credere che fosse giusto, doveva essere sbagliato. Era più facile quindi fingere che la scienza avesse torto e che il loro modo di vivere fosse quello giusto, piuttosto che accettare che la scienza avesse ragione e che il loro modo di vivere fosse sbagliato.
Qualche anno fa, qualcosa è cambiato. Invece di negare la scienza, ho sentito le stesse persone dire "OK, è vero, ma ormai è troppo tardi per fare qualcosa". Tra il momento in cui dicevano che non era vero e quando hanno manifestato la loro disperazione, non c'è stato nemmeno un attimo in cui ho sentito dire: " È vero, dobbiamo fare qualcosa ". Il dichiarare la loro disperazione è stata un'altra forma di negazione; un altro modo di persuadersi che si doveva continuare come prima. Se non c'era niente ormai che si poteva fare, allora non c'era più nemmeno il bisogno di mettere in discussione le loro convinzioni più profonde. Per questo aver negato, per questo egoismo, per questa miopia della mia generazione, questa è ora l'ultima possibilità.
Quei disastri che avevo paura che avrebbero potuto vedere, da vecchi, i miei nipoti stanno già accadendo: la popolazione degli insetti sta collassando, estinzione di massa, fuochi incontrollabili, siccità, ondate di caldo, inondazioni. Questo è il mondo che vi stiamo lasciando in eredità. La vostra è una delle prime generazioni non nate che non siamo stati capaci di proteggere, quando i nostri consumi sono schizzati alle stelle.
Ma quelli di noi che da tanto tempo si sono spesi per questa lotta non vi abbandoneranno. Voi avete lanciato una sfida a cui noi dobbiamo rispondere, e noi saremo solidali con voi. Anche se siamo vecchi e voi siete giovani, sarete voi che ci guiderete. Almeno questo, ve lo dobbiamo.
Mettendo insieme la vostra determinazione e la nostra esperienza, possiamo costruire un movimento abbastanza forte da rovesciare il sistema che nega la vita e che ci ha portato sull'orlo del disastro, se non oltre. Insieme dobbiamo pretendere un mondo diverso, un sistema di vita che difenda la natura da cui tutti noi dipendiamo. Un sistema che renda onore a voi, ai nostri figli, e che dia lo stesso valore alla vita (di oggi e a quello) di chi non è ancora nato. Insieme, costruiremo un movimento che deve - e che diventerà - irresistibile.
George Monbiot
Fonte: https://www.theguardian.com
Link: https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/feb/15/planet-children-protest-climate-change-speech
15.02.2019
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario
MarcoFarnocchia 28 aprile 2019
La principale causa del surriscaldamento per quanto riguarda la componente antropica è dovuta al metano e il seguente articolo cita pure le fonti. Beppe Grillo ed il M5s avranno anche tanti difetti ma per anni e anni hanno parlato di coibentazione delle abitazioni come priorità, qualcosa che altrimenti non emergeva nemmeno tra 186 anni.
Perché invece si parla solo della CO2? Forse perché c'è un business dietro di essa (la compravendita di bonus)? Forse perché si chiedono nuove tasse e sacrifici ai cittadini di alcuni paesi per ridurne i consumi (ed il benessere) mentre ad altri si permette di tutto e di più al fine che schiaccino i primi?
Dal punto di vista della CO2 la grossa componente non sono i cittadini ma il terziario e l'industria.
L'ambientalismo molto spesso come molti esponenti del "movimentismo" (quello che inquinò il PCI dei diritti sociali negli anni settanta trasformandolo in eurocomunismo) in generale (femen, civili, antiproibizionismo, umanesimo laicista, abortismo senza regole ecc) è funzionale alla distruzione della società intesa come Stato sociale, tradizione, identità nazionale. La bimba dello sciopero pare sia affetta da Asperger e cioè incapace di provare empatia e di fissazione su alcune cose in primis se ciò comporta l'essere egoicamente al centro dell'attenzione. Per mesi anziché starsene a scuole se ne è stata davanti un Parlamento con un cartello. E' funzionale al suo sviluppo? O piuttosto è manovrata, usata come carne da macello? Perché tutte le persone che conosco legate al PD (a cui non interessa un cazzo dell'ambiente) inneggiano a lei? Compreso il PdR italiano, la mafia dei Nobel, la UE, tutte le componenti global (ripeto il movimentismo, quello ricco di finanziamenti ovviamente, si è mutato da No Global in Global) ecc?
ps: molto spesso gli ambientalisti distruggono la biodiversità disseminando specie esotiche ignorando i principi naturalistici di base. Chi difende la natura (per me una priorità) deve avere quanto meno una cultura scientifica di base (cultura non significa specializzazione universitaria ma qualcosa di più di una informazione frammentata).
https://www.greenstyle.it/il-metano-influenza-effetto-serra-piu-della-co2-8068.html