Dr. Joseph Mercola - 5 dicembre 2021
Due studi fondamentali hanno identificato il ruolo che la melatonina (*) gioca nel ridurre il rischio di un test positivo per Covid-19 e nell'abbassare l'incidenza di sintomi gravi.
Questa nuova scoperta si aggiunge a una lista di benefici legati alla melatonina da quando fu scoperta per la prima volta nel 1958 dal dottor Aaron Lerner, un dermatologo che riuscì a isolarla dalla ghiandola pineale di una mucca.
Gli scienziati hanno iniziato a studiare la melatonina negli anni '80, e negli anni '90 ha ricevuto maggiore attenzione. I dati della ricerca hanno mostrato che la melatonina influenza una serie di processi organici, tra cui il metabolismo calcio-dipendente, la modulazione del sistema immunitario e la crescita tumorale, che può contenere.
Anche se la melatonina è prodotta in una varietà di tessuti, la fonte principale è la ghiandola pineale, una piccola ghiandola endocrina che si trova al centro del cervello. Una delle funzioni iniziali della melatonina è probabilmente quella di spazzino dei radicali liberi. È interessante notare che la melatonina funziona anche nelle piante per ridurre lo stress ossidativo e promuovere la germinazione e la crescita dei semi. Il precursore necessario nelle piante e negli animali è il triptofano.
Il corpo controlla il rilascio di melatonina attraverso un ciclo circadiano principale, situato in un'area del cervello chiamata nucleo soprachiasmatico.
Quest'area sincronizza la secrezione di melatonina attraverso un complesso percorso nel sistema nervoso influenzato dalla luce in entrata attraverso gli occhi. Poiché la melatonina aiuta a controllare i cicli sonno-veglia, è diventato popolare usarla per aiutare a gestire il jet lag o favorire il sonno.
Ora i dati dimostrano che la melatonina può essere utile nella prevenzione delle complicazioni in persone con COVID-19.
Incidenza più bassa di forme gravi di Covid-19
Nel mese di ottobre, è stato avviato uno studio pubblicato sull'International Journal of Infectious Diseases per studiare l'effetto che la melatonina può avere sui pazienti adulti con grave infezione da Covid-19. Sono stati coinvolti 158 pazienti con malattia grave, studio clinico prospettico e randomizzato, condotto in un unico centro a Mosul, Iraq, dal °1 dicembre 2020 al 1° giugno 2021.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi. Nel gruppo di controllo, 76 di loro hanno ricevuto solo cure mediche standard. Nel gruppo di intervento, 82 hanno ricevuto la cura medica standard più 10 milligrammi (mg) di melatonina al giorno. I medici hanno poi valutato l'incidenza di sepsi, trombosi e mortalità nei pazienti nei giorni 5, 11 e 17.
Quando i ricercatori hanno confrontato i dati del gruppo di controllo con il gruppo di intervento, hanno scoperto una riduzione significativa di trombosi e sepsi durante la seconda settimana in coloro che avevano assunto melatonina. Hanno anche scoperto che la mortalità era significativamente più alta in quelli che non assumevano melatonina.
Gli uomini costituivano il 72,2% dei pazienti e l'età media era di 56,3 anni in un intervallo compreso tra 32 e 78 anni. I ricercatori hanno diviso il gruppo di intervento e di controllo senza alcuna differenza significativa in relazione alle comorbilità che aumentano il rischio di Covid-19, come ipertensione, asma, diabete e malattie cardiache.
Nel misurare i singoli indicatori, i ricercatori hanno scoperto che c'era un numero significativamente maggiore di pazienti con trombosi nel gruppo di controllo al giorno 17 rispetto al gruppo che assumeva la melatonina. Nessun paziente ha sviluppato sepsi nei primi cinque giorni in entrambi i gruppi. Tuttavia, entro l'11° giorno, due pazienti nel gruppo che prendeva la melatonina hanno sviluppato una sepsi, come pure otto pazienti nel gruppo di controllo.
A fine studio, i ricercatori hanno riscontrato un tasso di mortalità significativamente più alto nel gruppo di controllo del 17,1 per cento rispetto all’1,2 per cento del gruppo della melatonina. La somministrazione di melatonina era per via orale.
I ricercatori hanno dichiarato che i risultati del loro studio suggeriscono la necessità di approfondire la ricerca.
“La riduzione dei tassi di trombosi, sepsi e mortalità avvalora l'efficacia dell'adiuvante melatonina nel mitigare questa malattia infettiva", hanno scritto.
"Date le prestazioni eccezionali della melatonina come farmaco economico, altamente sicuro e facilmente disponibile, si raccomanda vivamente di occuparsene negli studi futuri".
Si è scoperto che la melatonina riduce il rischio di positività al test
La medicina di rete valuta le reti cellulari e le implicazioni che queste hanno sulla malattia e sulla cura. La medicina di rete cerca potenziali trattamenti farmacologici analizzando come le malattie sono collegate a livello molecolare. I ricercatori hanno usato l'intelligenza artificiale per confrontare i geni e le proteine del SARS-CoV-2 insieme ad altre 64 malattie.
Da questi dati, hanno identificato condizioni simili con farmaci approvati per il trattamento. Usando queste informazioni, i ricercatori hanno identificato 34 farmaci approvati dalla FDA usati per trattare condizioni simili e che possono essere valutati per il reimpiego nel trattamento della Covid-19.
Dopo aver identificato questi farmaci, i ricercatori hanno usato le informazioni insieme ai dati di quasi 27.000 pazienti ricoverati alla Cleveland Clinic. Hanno corretto in base a fattori confondenti come età, passato da fumatore, razza e una varietà di comorbilità legate alla malattia quando hanno rilevato che l'uso di melatonina riduceva del 28% la probabilità di positività al test Covid-19.
È interessante notare che quando questi stessi aggiustamenti sono stati fatti su una popolazione di neri americani nel sistema di registrazione, la riduzione è salita al 52%. Lo scienziato a capo dello studio, Feixiong Cheng, ha parlato dei risultati in una dichiarazione dalla Cleveland Clinic:
"È importante notare che questo non significa che le persone dovrebbero iniziare a prendere la melatonina senza prima consultare il proprio medico. Siamo entusiasti dei risultati e di studiare maggiormente tale connessione, ma per confermare ciò che abbiamo trovato qui sono essenziali studi osservazionali su larga scala e studi controllati randomizzati".
La melatonina è parte integrante del protocollo di prima linea
All'inizio del 2020, la Front Line Covid-19 Critical Care Alliance (FLCCC) ha sviluppato protocolli di prevenzione, trattamento ambulatoriale e ricovero basati sulle intuizioni dei medici di terapia intensiva fondatori. Il dottor Paul Marik, medico di terapia intensiva alla Eastern Virginia Medical School, noto anche per il suo lavoro per migliorare l'esito dei pazienti con sepsi, è uno di quei medici.
Marik ha anche usato la melatonina nel trattamento della sepsi. Ha pubblicato un documento nel Journal of Thoracic Disease nel febbraio 2020 fornendo il razionale scientifico per l'utilizzo di melatonina per aiutare a regolare lo squilibrio ossidativo e la disfunzione mitocondriale che sono comunemente presenti nella sepsi.
A questo è seguito un articolo pubblicato su Frontiers in Medicine nel maggio 2020, in cui lui e un team di scienziati hanno pubblicato un algoritmo terapeutico che hanno utilizzato per la melatonina nel trattamento della COVID-19. Hanno scritto: "Le azioni multiple della melatonina come antinfiammatorio, antiossidante e antivirale (contro altri virus) la rendono una scelta ragionevole per l'uso".
Il gruppo ha anche sviluppato un protocollo iMASK per il trattamento ambulatoriale precoce, che include 10 mg di melatonina alla sera, elencata sotto la categoria degli anticoagulanti e dei farmaci immunizzanti. In una revisione delle evidenze che dimostrano l'efficacia dell'ivermectina, gli scienziati hanno scritto:
"Sebbene l'adozione del MATH+ sia stata considerevole, è avvenuta in gran parte solo dopo che l'efficacia del trattamento della maggior parte dei componenti del protocollo (corticosteroidi, acido ascorbico, eparina, statine, vitamina D, melatonina) è stata convalidata in successivi studi randomizzati controllati o sostenuta più fortemente con grandi serie di dati osservazionali nella Covid-19."
"Nonostante la mole di prove a sostegno, il protocollo MATH+ per i pazienti ospedalizzati non si è ancora diffuso".
Quando la revisione è stata successivamente pubblicata, la menzione della melatonina e questa citazione sono state rimosse. Un'altra difficoltà per i pazienti con Covid-19 è lo sviluppo di sintomi a lungo termine che, secondo uno studio della UC Davis, colpisce almeno il 25% degli individui.
I sintomi a lungo termine possono includere dolori corporei, dolori muscolari, annebbiamento mentale, problemi addominali e perdita dell'olfatto e del gusto. Il gruppo FLCCC ha anche sviluppato un protocollo di gestione per la sindrome COVID-19 a lungo termine chiamato I-RECOVER.
Il team ha sviluppato un algoritmo per aiutare i medici a identificare il tipo di trattamento basato sui sintomi del paziente. Tuttavia, a tutti i pazienti viene consigliato l'uso di vitamina C, acidi grassi omega-3, vitamina D3 e melatonina.
Altri benefici effetti della melatonina sulla salute
Il corpo usa la melatonina per aiutare a proteggere la salute generale in diversi modi. La melatonina è meglio conosciuta per la relazione con il ciclo circadiano. Anche se gli scienziati stanno ancora esplorando alcuni dei benefici legati al sonno, si sa che la melatonina è una molecola regolatrice di base del sonno.
La serie di effetti che la melatonina ha sul corpo umano è significativa. Una ricerca pubblicata nel Journal of Perinatology ha dimostrato che la somministrazione precoce di melatonina insieme all'ipotermia (raffreddamento di tutto il corpo) nei neonati che hanno sofferto di asfissia durante la nascita, ha avuto un effetto neuroprotettivo e ha migliorato le lesioni cerebrali dei soggetti che erano stati trattati con ipotermia e cinque dosi giornaliere di melatonina per via enterale.
Ai benefici derivanti dall'integrare la melatonina per via orale, si aggiunge anche la capacità di contribuire ad ottimizzare la produzione propria. È relativamente semplice e poco costoso e, allo stesso tempo, aiuterà a ottimizzare i livelli di vitamina D. L'ottimizzazione della produzione di melatonina inizia con l'ottenere abbastanza luce solare durante il giorno, in modo da regolare il ciclo circadiano.
Quando si avvicina la sera e il sole tramonta, è meglio evitare l'illuminazione artificiale. La luce blu degli schermi elettronici e delle luci LED è particolarmente problematica e inibisce la produzione di melatonina. In caso di necessità di illuminazione, usare lampadine a incandescenza, candele o lampade di sale. La luce blu degli schermi elettronici può essere contrastata con un software che blocca il blu o indossando occhiali che bloccano il blu.
La mia scelta di usare personalmente un'integrazione di melatonina ha ancora più senso ora che abbiamo capito che la melatonina non è prodotta solo nella ghiandola pineale (che beneficerebbe dell'ottimizzazione circadiana), ma anche nei nostri mitocondri. Così, sembra che la melatonina supplementare potrebbe servire come un utile complemento nella modulazione della risposta immunitaria.
Traduzione di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte
(*) Note a corredo:
La melatonina, originariamente scoperta come ormone della ghiandola pineale, è prodotta da batteri, protozoi, piante, funghi, invertebrati e vari siti extrapineali dei vertebrati, tra cui l'intestino, la pelle, la ghiandola Harderiana e i leucociti. Le vie di biosintesi sembrano essere identiche. Le azioni sono pleiotropiche, mediate da recettori di membrana e nucleari, altri siti di legame o interazioni chimiche. La melatonina regola il ciclo sonno/veglia, altri ritmi circadiani e stagionali e agisce come immunostimolatore e agente citoprotettivo. La melatonina circolante è principalmente 6-idrossilata dalle monoossigenasi epatiche P450 ed escreta come 6-sulfatoxymelatonina. La scissione dell'anello pirrolico è di maggiore importanza in altri tessuti, specialmente nel cervello. Il prodotto, N1-acetyl-N2-formyl-5-methoxykynuramine, è formato da reazioni enzimatiche, pseudoenzimatiche, fotocatalitiche e numerose reazioni dei radicali liberi. Altri metaboliti risultano dall'idrossilazione e dalla nitrosazione. Il metabolita secondario, N1-acetil-5-metossicuramina, supporta la funzione mitocondriale e regola verso il basso la cicloossigenasi 2. La protezione antiossidativa, la salvaguardia del flusso di elettroni mitocondriale e, in particolare, la neuroprotezione, sono state dimostrate in molti sistemi sperimentali. I risultati sono incoraggianti per utilizzare la melatonina come promotore del sonno e per prevenire la progressione delle malattie neurodegenerative. (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16219483/)
Le proprietà della melatonina: ce le spiega il Dr. Giuseppe Di Bella (intervista video)
uparishutrachoal 13 dicembre 2021
Adesso tutti a prendere la melatonina..!
Come la vitamina C la D..etc..
Il risultato sarà un benessere temporaneo che si trasformerà in un altro mattone portato sullo squilibrio psicofisico generato da sostanze introdotte senza passare al vaglio delle porte naturali ( i sensi) che ci sono stati dati per amministrare il corpo in modo legittimo..
La malatonina è prodotta dal senso di soddisfazione e pace che proviamo quando facciamo o pensiamo qualcosa di appagante, rimediando a una situazione di carenza..
Se siamo affamati sul serio si scatena l'adrenalina..e se mangiamo si genera la melatonina, correggendo il disagio.
Sono questi, due prodotti utili alla sopravvivenza..e si relazionano servendo la vita..
Se prendiamo melatonina o adrenalina in pillole, separiamo gli effetti dalle cause, per realizzare quello che fanno le droghe..che possono essere utile qualche volta quando per cavarci d'impiccio, ma sono pesi che impediscono il rimuovere le cause...
Ovviamente sono utili come farmaci sintomatici, ma meglio sarebbe scoprire cosa ci calma o ci inquieta nei comuni gesti quotidiani e incorporarli come tecniche per il buon vivere.
Certi cibi e certe cotture provocano rilascio di melatonina, solo per fare un esempio, e altri cibi provocano adrenalina..
La vita sembra muoversi tra queste due sostanze e utile sarebbe bilanciarle..
Il covid (ma anche altre malattie) si afferma per eccessiva tensione o rilassamento..
Se mangiamo troppa carne ..e cibi saporiti ci viene agitazione.le cellule si irrigidiscono e lasciano filtrare i virus..idem se mangiamo troppe zuppe o vegetali..le cellule si allentano e vengono scavalcate..
La melatonina fa bene tra gente tesa e irritata, mentre farebbe male in chi è troppo rilassato verso l'atonia..allora farebbe bene l'adrenalina.
In ultima analisi, tutto fa bene e tutto fa male..e appunto per questo la medicina vera è destreggiarsi nel sapere di cosa abbiamo bisogno invece di prendere sostanze alle cieca..
Ma ovviamente occorre ascoltare il corpo..cosa questa proibitiva per molti e così costretti a ingurgitare quello che passa il convento a prescindere dalle proprie reali condizioni..producendo alla fine drogati di farmaci senza speranza di guarigione..
alessandroparenti 13 dicembre 2021
Il povero dottor Di Bella, tre lauree prese in tempi non sospetti pur venendo da una famiglia poverissima, l'ha studiata per 50 anni la melatonina. Pubblicava i risultati delle sue ricerche quando ancora gli altri scienziati la confondevano con la melanina, non sapendone niente. Ha scoperto le potenzialità di questa molecola nella cura dei tumori e in numerosi altri casi dove dà benefici all'organismo. ...poi arrivi tu...Ti piace vincere facile, eh?
CptHook 14 dicembre 2021
Per la precisione, nella terapia Di Bella (gli dei lo abbiano in gloria, e conservino a lungo suo figlio) si usa melatonina coniugata con adenosina e glicina, eventualmente in forma liofilizzata per un migliore assorbimento.
Io la utilizzo (assieme ad altri farmaci) nella terapia preventiva anti-tumorale e ne ho ricavato notevolissimi benefici a livello sonno (ho sempre sofferto di insonnia) e, principalmente, a livello prostata, in abbinamento alla quercetina.
Mia moglie si sta curando con la terapia DB, un tumore abbastanza fetente, inattaccabile dalla chemioterapia tradizionale (solo un farmaco è previsto nella terapia, ma distrugge i globuli bianchi e l'emoglobina) e radioresistente. L'intervento chirurgico pone più rischi che sicurezze, per cui possiamo solo continuare su questa strada.
CptHook 14 dicembre 2021
Ovviamente sono utili come farmaci sintomatici, ma meglio sarebbe scoprire cosa ci calma o ci inquieta nei comuni gesti quotidiani e incorporarli come tecniche per il buon vivere.
Caro Upa, non voglio dire che tu abbia torto, ma vorrei anche ricordarti che l'ambiente in cui viviamo, la maggior parte del cibo che mangiamo, l'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo non sono ormai quanto di più "naturale". E' quindi chiaro come, in determinate circostanze, sia necessario integrare/reintegrare quello che ci manca.
Poi, per determinate patologie, c'è da tener presente che il nostro copro, assieme a tante sostanze sane, produce anche sostanza tossiche e nel nostro DNA possono esserci, non per nostra scelta, "sequenze" sbagliate che danno origine alla malattia.
Come dice il Dr. Di Bella, anche se eliminiamo il tumore, difficilmente saremo in grado di eliminarne la causa, perché è nascosta dentro di noi e non sappiamo se è stato un fattore esterno a scatenare la malattia, oppure, appunto, un "errore interno".