La manovra del governo dei peggiori

La manovra del governo dei peggiori

Di ConiareRivolta.org

Tra pochi giorni il Governo Meloni renderà pubblica la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, la cosiddetta NADEF, un importante documento di contabilità pubblica che definisce il perimetro finanziario della legge di Bilancio. Con la NADEF, il Governo mette nero su bianco quanto spenderà e quante tasse imporrà nel nuovo anno, andando così a definire il deficit pubblico (la differenza tra uscite ed entrate dello Stato) e l’effetto della manovra sul debito pubblico accumulato negli anni.

La NADEF ha dunque un significato eminentemente politico che può essere analizzato da due diversi punti di vista, uno interno all’Italia ed uno più ampio. Da un lato, quelle cifre riflettono le scelte di un Governo circa i settori sociali da sostenere con la forza della spesa pubblica, incidendo così sui rapporti di forza interni alla società italiana. D’altro canto, queste scelte non sono prese in autonomia dal Governo italiano, ma si inseriscono nella cornice dell’Unione europea – che impone previsi vincoli proprio alla spesa pubblica, il cosiddetto Patto di stabilità – e nel contesto globale, che vede il nostro Paese interconnesso con i mercati finanziari e commerciali di tutto il mondo; sotto questo profilo, la NADEF dimostra cosa un Governo sia disposto a fare, o a non fare, sul piano europeo ed internazionale, per assicurare al proprio Paese adeguati livelli di crescita, occupazione e stabilità finanziaria.

Bene, il Governo Meloni – in perfetta continuità con i Governi che lo hanno preceduto – si appresta a varare una manovra fiscale sotto il segno dell’austerità, cioè fatta di tagli alla spesa pubblica e maggiori tasse, perché opera nel solco della piena compatibilità con l’Unione europea ed i mercati finanziari, e riserverà le poche risorse concesse dalla rigidità dei vincoli di bilancio europei ai padroni e padroncini che rappresentano il blocco sociale di riferimento di qualsiasi governo di centro-destra. Ma andiamo con ordine.

Giorgia Meloni, unica opposizione parlamentare al Governo Draghi dei tecnici, dei banchieri, della plutocrazia, ha “finalmente” conquistato il potere e – dopo un anno di azione governativa – descrive così la prossima manovra di bilancio: occorre rimanere “con i piedi per terra perché la congiuntura è difficile”, bisogna “cancellare” le riforme del passato (il reddito di cittadinanza), “sprechi e inefficienze devono essere tagliati e le poche risorse che abbiamo devono essere utilizzate al meglio” in nome del “rigore”, con “attenzione all’equilibrio del bilancio dello Stato”. Addirittura, ai Ministri riuniti al primo Consiglio dopo la pausa estiva ha chiarito: “Quello che vi chiedo non è una semplice spending review, siamo stati scelti per fare scelte di rottura con il passato”.

Dunque, è la stessa Presidente del Consiglio a definire la prossima legge di Bilancio come l’ennesima sommatoria di tagli alla spesa e aumenti delle tasse.

Le uniche misure che sono state annunciate nei giorni scorsi sono un mero rifinanziamento di interventi già in corso, che non avrebbero copertura per il 2024 e per i quali il Governo starebbe cercando di trovarla. Si tratta del tanto decantato (da Confindustria) taglio del cuneo fiscale, che sappiamo finire direttamente nei profitti delle imprese, e dell’ennesimo palliativo pensionistico di quota 103, sempre in scadenza e da rinnovare. Una toppa che viene messa da tutti i partiti, anche da quelli che in campagna elettorale ruggiscono contro la riforma Fornero e, una volta saliti al Governo, dimenticano come d’incanto che l’unica misura giusta oggi sul fronte pensionistico è modificare radicalmente il sistema nel suo complesso, smontando tutte le riforme, dalla Fornero a ritroso, che hanno generato pensioni da fame e continuo innalzamento dell’età pensionabile.

A fronte di questi meri rinnovi di misure passate, che non apportano alcuno stimolo all’occupazione e al reddito, il Governo ha aperto alcuni fronti per provare a raccogliere qualche risorsa senza infastidire l’Unione europea, dunque senza ricorrere a nuovo debito. La prima evidente mossa in questo senso è stata l’abolizione del reddito di cittadinanza, che toglie risorse ai poveri e ai disoccupati. La seconda mossa è l’ennesima tornata di spending review, cioè tagli orizzontali alle spese di tutti i Ministeri – che ovviamente vanno a colpire la spesa sociale ed i servizi pubblici, a partire da scuola e sanità. Infine, il Governo sta valutando una nuova ondata di privatizzazioni che consentirebbero di racimolare pochi miliardi di euro oggi al prezzo di far perdere allo Stato anche quel minimo di controllo che ancora detiene in settori chiave come quello energetico (Enel), quello dei trasporti (ITA Airways) e quello creditizio (Monte dei Paschi).

Sono le ricette che da almeno trent’anni caratterizzano la politica economica di questo Paese senza soluzione di continuità, da governi di centrodestra e di centrosinistra, e che sortiscono sempre i medesimi effetti: i dati Istat sul secondo trimestre, che vede registrare una riduzione della produzione rispetto all’inizio dell’anno, così come le previsioni elaborate dalla Commissione europea, che ha rivisto al ribasso la crescita per i prossimi anni, ci confermano che le misure di austerità – che colpiscono i settori più deboli della società, lavoratori e disoccupati, arricchendo le fasce più ricche – hanno un impatto complessivamente negativo su crescita e occupazione.

In cosa si distingue, dunque, questa fase da quelle precedenti?

Probabilmente, il principale elemento di novità dal punto di vista economico è l’elevato tasso di inflazione che si registra da oltre un anno, prima concentrato nei soli settori energetici ma oramai diffuso – sebbene a ritmi più contenuti – in tutti i settori produttivi e – per via dei rialzi dei tassi di interesse decisi dalle principali banche centrali del mondo – anche nel settore finanziario. Dopo anni caratterizzati da prezzi fermi o addirittura in discesa, la ripresa dalla pandemia ha portato con sé un’ondata inflazionistica che rappresenta il principale strumento automatico di redistribuzione del reddito dai salari ai profitti nelle economie di libero mercato: salgono i prezzi di tutte le merci tranne che di una, il lavoro, cosicché il prezzo del lavoro – il salario – cade. In questa maniera, il cosiddetto “libero mercato” schiaccia i salari sotto il tallone dell’inflazione e garantisce una quota sempre crescente di reddito ai profitti, realizzando – con il semplice operare delle “forze di mercato” – quel continuo trasferimento di risorse dalle fasce più deboli della società ai redditi più alti.

Siamo dunque tornati ad una fase tipica del capitalismo in cui la lotta di classe è scandita dai ritmi dell’inflazione, ed è per questo che un Governo di centrodestra non deve neanche sforzarsi di promettere strabilianti tagli delle tasse al suo blocco sociale di riferimento: può limitarsi ad agitare la frusta dell’austerità contro lavoratori e disoccupati, nella consapevolezza che il “mercato”, per il tramite di continui aumenti nei prezzi di beni e servizi, sta già di fatto operando una redistribuzione di reddito dal basso verso l’alto. Non è un caso che il Governo non stia facendo nulla per controbattere gli effetti deleteri dell’inflazione sul potere d’acquisto, se non dare mancette misere (vedi l’assegno di inclusione), le quali non impediscono che l’inflazione svolga tale ruolo redistributivo.

Ecco spiegata la chiarezza cristallina con cui il Governo si appresta a varare l’ennesima manovra lacrime e sangue: oggi non servono particolari regalie, bastano austerità e repressione per fare del Governo Meloni il migliore servitore degli interessi delle classi più agiate.

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ConiareRivolta.org è un collettivo di economisti indipendenti.

Fonte: https://coniarerivolta.org/2023/09/19/la-manovra-del-governo-dei-peggiori/

Commenti (47)

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    1. omega 21 settembre 2023

      Per la verità, prima c'è stato un certo Nobile foggiano che i soldi li ha buttati dalla finestra.
      Fare nozze con fichi secchi è sempre difficile, soprattutto se parte consistente di questi servono per comprare un poco di consenso.

    1. uomospeciale 21 settembre 2023

      Sembra che stiano arrivando tutti i nodi al pettine, non finirà bene.
      Per come siamo sempre stati (s)governati dagli anni '90 ad oggi, pure troppo siamo durati e stiamo ancora durando.
      Non ricordo un singolo governo italiano che abbia mai fatto gli intaressi del popolo che doveva governare.
      E' sempre stato tutto un:

      " Noi siamo arrivati qui e adesso mangiamo, legiferiamo, governiamo,
      incassiamo tangenti, sistemiamo amici e parenti, e ci preoccupiamo della pensione ( la nostra ovviamente )
      Mentre voi lavorate, producete, pagate, ottemperate, ubbidite e correte come criceti dentro la ruota per mandare avanti la baracca.
      Non può durare ancora a lungo.
      Ovviamente le sanguisughe non smetteranno di succhiare,
      è ben più facile che i criceti smettano di correre.
      Qui nell'ex ricco nord est è pieno di aziende chiuse e capannoni dismessi moltissimi sono svenduti a prezzi stracciati ma restano in vendita per anni o anche per decenni....Non li vuole nessuno manco regalati.
      Prima non succedeva,e la crisi è solo una parte della spiegazione neppure la più importante.
      Qualcosa è cambiato nella testa della gente.
      Quel 3-5% di popolazione che innovava, costruiva, investiva, progettava e pianificava sia il proprio futuro che quello altrui, sta tirando i remi in barca.

      Quella parte della popolazione che da sempre in ogni nazione del mondo "fa la differenza" tra un paese ricco e uno povero, da noi ha smesso di correre dentro la ruota.
      E mò son cazzi amari per tutti.

    2. alessandroparenti 21 settembre 2023

      Tirano i remi in barca e aprono le vele. Verso posti più belli a godersi i risparmi. Non si può biasimarli, la vita è breve e non si può combattere coi mulini a vento.

    3. Stefanovic 21 settembre 2023

      Pure troppo siamo durati, come darti torto? Se lavori sei massacrato di tasse, se non lavori sei sussidiato. Uno che lavora 8-10 ore al giorno sta mantenendo tossici, migranti irregolari (il termine corretto è vietato, ci fanno sapere i meravigliosi magistrati italiani) e tutto il baraccone statale che abbiamo visto attivo durante la pandemenza. Gli imprenditori sono considerati criminali, meglio uno che sta a far nulla a ricevere il reddito di sudditanza piuttosto che uno che tenta, con la sua attività, di fare un po' di grano (orrore!). Non fare nulla è quello che è calato dall'alto, visto che qualsiasi attività (anche fare il precettore) deve essere regolamentata e tassata, altrimenti come campa il baraccone?Se sei un maschio sposato, poi, la donna può toglierti tutto da un momento all'altro. Come è possibile che non sia collassato già tutto, è un mistero

    4. uomospeciale 21 settembre 2023

      CIT:

      " Se sei un maschio sposato, poi, la donna può toglierti tutto da un momento all’altro "

      E se per evitare i rischi non ti sposi come stanno facendo in tanti* allora il danno è doppio, ( sia demografico che economico ) perchè senza moglie e figli sul gobbo nessuno ha motivo di darsi da fare più di tanto.
      Lavora e si impegna giusto il minimo indispensabile e basta.
      E una società fatta di single non pensa, non difende, nè pianifica un futuro che non li riguarderà.
      Si limita produrre quello che gli serve e basta senza lasciare nulla dietro di sè.

      *A parte che ormai non sei più al sicuro neppure convivendo qualche mese e basta, viste le leggi che hanno fatto.

    5. Stefanovic 21 settembre 2023

      Esatto, intendo proprio quello. Nel breve hanno distrutto tanta gente con questo Sistema (sistema collettivista e ginecocratico, altro che fantomatici neoliberismi, che ancora non ho capito cosa siano), nel medio lungo però nessuno vorrà fare più nulla, se muovere un passo diventa rischioso. Siccome lo Stato ha deciso che nessuno debba azzardarsi a prendere in mano la propria vita, allora che lo faccia lo Stato stesso. No, non va bene nemmeno quello, deve occuparsene l'UE (qualsiasi sia l'argomento), anzi no, l'UE non basta, ci vuole l'ONU. Così hanno azzerato la vitalità della popolazione

    1. Jimbo 21 settembre 2023

      Meloni e i suoi faranno anche schifo, anzi, fanno proprio schifo, ma per l'UE a trazione progressista é troppo poco.
      Con l'immigrazione cercano a Bruxelles di far saltare il governo per piazzarci un Gentiloni qualsiasi.
      Se esce dai binari la Meloni la fanno fuori in quattro e quattr'otto.
      Meloni punta ad arrivare alle Europee ma sará durissima e comunque sia alle elezioni vinceranno di nuovo i progressisti, quindi piú green, piú woke, e pistola alla tempia dell'Italia.

    2. Astronauta 21 settembre 2023

      La Garbatella non arriva a fine anno,non regge.
      Non puo pensare di gestirei migranti quindi sara’facilmente sacrificabile quando il problema diventa irrisolvibile anche per i ricchi e qualcuno deve pagare.

    3. Jimbo 21 settembre 2023

      La tengono per le palle con i migranti.
      E la soluzione a breve non esiste.
      Blocco navale, isole, CPI, ... tutte cazzate.
      Proveranno a pagare gli stati africani per bloccarli lí costruendo nuovi lager.
      Lager ma dai! Si, lager.
      Dove senno'.
      L-a-g-e-r.

    1. Primadellesabbie 21 settembre 2023

      Chissà se finalmente qualcuno riuscirà a capire che la finalità della narrazione di destra, degli ultimi decenni, è impedire la ricerca di reali rimedi ai disagi che la società è inesorabilmente destinata a affrontare?

    2. ric 21 settembre 2023

      i rimedi necessari all italia ?

      aspetta che arrivi la lesbicona giudea che assomiglia ad un grifone ...

    3. Primadellesabbie 21 settembre 2023

      Forse una strada potrebbe consistere in uno "zoccoletto" solido di cittadini (soprattutto giovani) e politici che non aderiscano alle varie agende (coso19, clima, asse del male, colonialismo, militarismo, ecc.), promosse dal panel di multinazionali attualmente senza alcuna opposizione al comando del Pianeta.

      (Si deve tener conto che tutti coloro che sono asserviti al linguaggio dei media o a un uso ludico del digitale sono da considerare definitivamente perduti.)

    4. Gear of destiny 21 settembre 2023

      intravedo un aiuto indiretto dai brics, dal popolo francese ed, in generale, dal vento che sta cambiando la geopolitica globale. Tempo al tempo

    5. ric 21 settembre 2023

      popolo francese si, ma il governo ?

    6. Gear of destiny 21 settembre 2023

      ma chi, macron che flirta con charles the 3d? non ha futuro

    7. Fedeledellacroce 22 settembre 2023

      :-D

    1. IlContadino 21 settembre 2023

      Quando si parla di questo governo, di solito, i commenti che poi leggiamo in calce all'articolo vengono da utenti che non simpatizzano per il suddetto.
      Mi piacerebbe leggere qualche commento di supporto al governo.
      Voglio dire, qualcuno ci ha creduto, lo ha voluto, votato, ha gioito per la vittoria e l'insediamento, quindi di sicuro lo segue, ne è informato, sa cosa di buono ha fatto, oh, qualcosa di buono lo avrà pur fatto!
      Sarebbe utile che chi l'ha voluto e votato venisse qua a renderci edotti delle conquiste di questo governo

    2. Cachafaz 21 settembre 2023

      Quoto io stesso al 50% quello che sto' per dire, solo il tempo dira' se vedo giusto. PEr me la Meloni potrebbe essere una furbetta di prima categoria, che soppesando tutto, in parte ci sta tutelando contro le derive peggiori, le sta' rallentando. Anche se , ed e' questo che non ho ancora capito, cio' e' un suo esclusivo merito, oppure lo e' degli italiani che sono naturalmente ed evidentemente conservatori, come tutti i popoli del sud europa. Infatti oltre ai difetti, abbiamo anche i pregi, gli italiani. E questo potrebbe essere effetuato proprio con la tattica, la copertura dei suoi occhietti a pesce lesso, sbaciucchiamenti con Zelensky e Bidet, amicizia con La Von der Layden , risate sguaiate fuori luogo. Il governo quindi va anche valutato per le cose non eseguite, non solo per quelle fatte. Avete visto cosa succede in gran bretagna con i 15 minuti e quant'altro, in olanda con gli agricoltori, in spagna anche li con la distruzione dell'agricoltura, eccetera eccetera. Questi non pare sia tra i primi in europa a seguire l'agenda, vedere lgbt, 15 minuti (il governo, amministratori locali si va in ordine sparso, alcuni non valgono proprio nulla ), insetti, provvedimenti vari per l'agricoltura italiana (perlomeno, la coldiretti era soddisfatta) . Tutto cio' e' stato normato con provvedimenti ad hoc. Le cose vanno dette. AL posto di Brusaferro c'e' uno che e' stato subito attaccato da gedi per la sua posizione possibilista' sugli obblighi.

    3. Cachafaz 21 settembre 2023

      Pr il resto non c'e' nulla di buono, cedimento totale agli Usa anche in economia finanza, qualche piccola resistenza insufficiente con francia e germania. Mandano apposta gli immigrati per metterlo in difficolta', si sa' che vorrebbero un governo tecnico. Per me se dura un altro annetto, e' meglio....visto il quadro internazionale, vediamo che succede con lo scontro geo politico, l'agenda gli sta fallendo, dobbiamo resistere un annetto. Il problema purtroppo e' economico, con gli ityaliani in difficolta'.,

    4. logos 21 settembre 2023

      Tra poche settimane avremo gli strumenti per capire se chi si è "turato il naso" ha fatto bene. Per ora niente Mes, non servono astrusi lascia passare (questo si metterà nuovamente in discussione tra non molto), le perette di zucchero sono facoltative, hanno dichiarato il prossimo blocco navale (giusto in tempo per le elezioni europee della von der fuhrer), e la politica lecca/atlantista eviterà che torniamo al mulo, avendo noi rilevanza strategica essenziale territoriale (al fine di servirli). Questo è quanto. Se ci fosse stato il pd, nessuno di "noi" sarebbe stato nelle condizioni di lavorare a contratto (la prossima purga legislativa sarà, secondo me, inserita sulla nuova legge relativa alla sicurezza sul lavoro), molte categorie di lavoratori avrebbero avuto obblighi di vena, il mes ci avrebbe demolito strutturalmente e avremmo avuto 2 padroni al posto di uno. Oltretutto non è neanche certo che avremmo potuto mantenere la totale integrità territoriale nonché il possesso dei pochi nostri ultimi asset residui (vedi patto del Quirinale). l. ps: sarà una pagliacciata ma la commissione di inchiesta si farà. Con altri al timone era stecca. Pps: non li ho votati, parlo solo di quel che vedo.

    5. logos 21 settembre 2023

      Disatteso quanto ho scritto sopra (minimo sindacale per un governo "votato") li manderei a pascolare capre zoppe in cima al k2 senza vestiti ed obbligo di rovesciarsi una bottiglia d'acqua addosso ogni 7 minuti. Ps: ci hanno dato il tempo di prepararci ad un eventuale "peggio". È già qualcosa visti i tempi che corrono.

    6. ric 21 settembre 2023

      quelli li trovi tutti su : " il giornale.it " tranne rare eccezioni che sfuggono in prima analisi se lecchi il culo al governo hai tette le porte aperte.

    7. alessandroparenti 21 settembre 2023

      Qualche piccola resistenza finta con ogni evidenza, e studiata a tavolino per non farla sembrare finta.

    8. alessandroparenti 21 settembre 2023

      Condivisibile ma mi illudo poco. No, scusami, mi illudo niente.

    9. Cachafaz 21 settembre 2023

      Tutti gli altri si difendono abbastanza bene. Con il pd, Speranza e Draghi noi eravamo i battistrada di Davos; ora siamo nel gruppone, nella media europea. D'altra parte di Orban ce n'e' uno solo.

    10. Cachafaz 21 settembre 2023

      A proposito, dove e' che l'avevo letto? Non ricordo se qui su cdc o da un'altra parte, mi sembra altrove. La ue come ultima mossa disperata , punta ad aprire un corridoio Italia-Tunisia-, e poi giu' in africa, mi pare verso il Sudan. Visto che le rotte migliori le hanno i brics, ed anche il canale di Suez. Per questo c'e' questo assalto all'italia , che e' in una posizione cruciale, tramite immigrazione e mes, vogliono l'italia definitivamente accucciata.

    11. logos 21 settembre 2023

      Noi abbiamo già un padrone. Difficilmente il nostro attuale padrone permetterà a qualcuno di rivendicare diritti (non di facciata) sul suo schiavo (non servo). Chissà, magari tra qualche tempo potremmo pagare in dollari. È agghiacciante ovviamente. Tuttavia se dobbiamo prostituirci ed essere montati alla bisogna, in termini pragmatici potrebbe essere più redditizio farsi sposare. Mi viene la pelle d'oca. Teniamo gli occhi aperti e non lasciamoci distrarre dalla nuova (prossima) influenza ingegnerizzata o altra psyop qualsiasi. La partita (secondo me) si gioca tra "oggi" e il termine delle elezioni Usa. Speriamo solo che il prossimo guinzaglio abbia almeno la funzione anti strozzamento... l.

    1. Gear of destiny 21 settembre 2023

      così so boni tutti...cara Meloni quasi quasi mi fai rimpiangere Monti, Napolitano e la Fornero, cioè il punto più basso della storia della Repubblica. I peracottari una cosa la sanno fare; tu di che sei capace ancora lo devo capire

    1. mago 21 settembre 2023

      Dai si sono ribellati in Niger dopo un secolo di tirannia forse forse anche noi teniamo speranza...fae.in una cosa sono forti gli italiani a creare sigle del menga che uno manco le capisce.

    2. ric 21 settembre 2023

      ma vuoi mettere a confronto l' itagliano medio , tutto chitarra e mandolino , spaghetti e calcio , San Remo e frecce tricolori con un vero ribelle ?

    3. XaMAS 21 settembre 2023

      ma voi comunisti che odiate tanto l'Italia, perche non ve ne andate invece di spalare merda su di essa ogni Cristo di giorno ?

      il motivo ? semplice, codardia, molto piu facile sputare nel piatto dove si mangia che mettersi in gioco e andare in un paese straniero (cosa che io, per la cronaca, ho fatto, ma a differenza sua e di tutti i sinistronzi non sputtano l'Italia appena ne ho la possibilita)
      ma del resto la codardia e' il filo conduttore che lega voi sinistronzi ai partigiani, artefici della situazione di cacca in cui ci troviamo.

    4. ric 21 settembre 2023

      ma perche' te ne sei andato in un paese straniero e non te ne sei rimasto nella tua bella italia ?

      io non sputo sull' italia . io sputo in faccia tutti quelli che l' itaglia la usano per i loro porci comodi e la incensano con tanto di benedizione . io non sputo nel piatto dove mangio , poiche' il piatto dove mangio me lo sono fatto io con il mio lavoro , ed ho provveduto ad ingrassare quelli che dell itaglia ne hanno fatto scempio . J Valerio Borghese la pensava esattamente come me. e poi sappi che l' italgia non e' una nazione , ma uno stato inventato dagli inglesi ..

    5. alessandroparenti 21 settembre 2023

      I Nigerini sono dei morti di fame. Noi ancora no e rischiare non é ancora necessario. Per chi, pensa poi la gente? Per figli e nipoti? Ma anche no!

    6. mago 21 settembre 2023

      eh i tempi del " bandito Giuliano " sono passati da anni un secolo di silenzio..che ci vuoi fare popolo di tronisti..

    1. absitiniuriaverbis 21 settembre 2023

      Io non sono un elettricista.
      Però, non era necessario essere un ettricista per capire che sarebbe stata una presa... per il lato B.

    1. Don1952 20 settembre 2023

      L’Italia è occupata militarmente da più di settanta anni.
      Chi ha le armi vince.

    2. natascia 21 settembre 2023

      Tutto il resto è noia.

    1. Eugiorso 20 settembre 2023

      Le peggiori merde che si mascheravano da "populisti" e "sovranisti"... il draghi 2 senza draghi ma con le stesse politiche e gli stessi padroni ... Gli escrementi usciti dal buco del culo del parlamento-orinatoio demmmokratikko!

      Cari saluti

    1. Cleon XIII 20 settembre 2023

      Melensky

    1. nicolass 20 settembre 2023

      Per la Melloni essere presidente del Consiglio è come un pranzo di gala tra lustrini e pagliette.... viaggi istituzionali a scrocco, cene pantagrueliche, pacche sulle spalle da parte della gente che conta, interviste e dichiarazioni ad effetto. Così sono capaci tutti ...pure la babysitter della Garbatella

    2. WarezSan 21 settembre 2023

      I "giornaloni" dei poteri marci la idolatrano perché "parla inglese", come fosse un unicum.

      Lo andassero a dire a Vannacci che di lingue e di lauree ne ha più di due.

      Pensa come stiamo messi in Italia e pensa quanto provinciali sono certi personaggi, roba che se vai in Olanda anche le vecchiette di settant'anni parlano la lingua di Albione.

      P.s. la psiconanoide della Garbatella poi ha un accento romanesco agghiacciante, terribile, ma ancor peggio è il suo inglese, e il nostro capitano potrà confermalo.

    3. Balabiott 21 settembre 2023

      Veramente..'parla inglese'..oh Signùrr!..

    1. Shax 20 settembre 2023

      Governo di peracottari venduti.
      Invece di spernacchiare l'ue e sforare il patto di stabilità, mandare a quel paese le sanzioni e comprare gas e petrolio russo a basso costo riprendendo i normali rapporti commerciali, smettere di pagare miliardi in armi per darli all'economia reale stanno seguendo una politica degna del peggior draghi.
      Infami.

    2. XaMAS 21 settembre 2023

      infami, per sua conoscenza, sono quelli che si arresero e passarono al nemico svendendo la Patria a Cassibile, ovvero i "gloriosi" partigiani.

      lei crede che esista un governo in Italia che domani si possa alzare e decidere di fare quello che ha detto lei ?
      i casi sono due, o non si rende conto di quello che vuol dire "resa incondizionata" oppure vive in una campana di vetro

    3. uomospeciale 21 settembre 2023

      il fatto che siamo un colonia asservita e miltarmente occupata, non significa che dovremo esserlo per sempre.
      O dobbiamo proprio sperare in un'esteroide che colpisca gli usa, per riavere un minimo di sovranità?

    4. Shax 21 settembre 2023

      Quindi se le cose sono cristallizzate ed inamovibili di cosa stiamo parlando?
      La storia è fatta di cambiamenti, nessun potere è rimasto inalterato nel tempo per sempre.
      Sveglia, il dominio usa sta crollando, ed è ora di disfarcene una volta per tutte.
      Se le piace un paese occupato da decine di basi straniere faccia pure, io rivoglio la mia sovranità. Che se ne tornino a casa loro una volta per tutte.

    5. alessandroparenti 21 settembre 2023

      Vero. Non significa che dobbiamo esserlo per sempre. Ma un cambio non potrà essere indolore, salvo che fossimo tutti d'accordo. E questo é impossibile.

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