La libidine autoritaria delle elites finanziarie

Andrea Zhok sull'editoriale di Massimo Franco

La libidine autoritaria delle elites finanziarie

Andrea Zhok (*) - L'AntiDiplomatico - 10 luglio 2022

Ieri Massimo Franco (Corriere della Sera) spiegava con la consueta pacatezza come il governo in Italia non può più tornare nelle mani del parlamento.

Dopo Draghi c'è solo Draghi o un "commissariamento estero".

Ecco questa libidine autoritaria che pervade le élite finanziarie e i loro galoppini è oramai manifesta da anni e non suscita più neppure un tremito di sopracciglio.

Allarghiamo un momento lo sguardo.

Il meccanismo messo in campo dagli anni '90 verso la politica democratica è stato il medesimo adottato verso l'economia statale.

In una prima fase si tolgono progressivamente tutti gli elementi legislativi e le risorse che la rendono funzionale; in seconda istanza, i media avviano una pubblica lamentazione intorno alla loro disfunzionalità; in terzo luogo si procede alla loro privatizzazione.

Nel caso del potere politico la "privatizzazione" corrisponde alla decurtazione della partecipazione democratica e la sua sostituzione con un autoritarismo tecnocratico (incidentalmente, formula di governo supportata dal blocco GEDI-Corriere da anni).

La distruzione del modello democratico inizia negli anni '90.

Prima di allora c'era stata comunque in Italia una forte limitazione dei processi democratici, con la conventio ad excludendum nei confronti del PCI, ma i processi democratici erano comunque riusciti a prendere piede.

Qualcuno si illudeva che la nostra democrazia limitata fosse una sciagurata conseguenza dell'avere un forte partito con affiliazioni oltre cortina, ma con la scomparsa del PCI si è visto che quel poco di democrazia che avevamo visto dopo il 1945 lo si era avuto non NONOSTANTE, ma proprio PERCHE' c'era una lotta interna con forte polarizzazione ideologica e geopolitica. Per limitarne la dinamica dovettero inventare la strategia della tensione, ma comunque per alcuni decenni i margini di partecipazione erano cresciuti e le condizioni dei lavoratori, e dei cittadini tutti, erano migliorate.

Ma con il venire meno del PCI tutti i partiti (tranne la Lega, che nasceva allora e che partecipava ancora della coda delle forme politiche della Prima Repubblica) iniziarono un processo di disintermediazione e di dismissione delle loro radici territoriali e popolari.

Ricordo il mitico Veltroni (riaffiora ancora questo ricordo agghiacciante) spiegare in TV con caratteristica sicumera che la modernità esigeva "partiti leggeri".

Così le sedi di partito vennero vendute e al loro posto, molto comodamente, senza doversi più alzare dal divano, il cittadino-elettore poteva fruire dei politici che gli arrivavano in casa in forma di Show-men/-women nei Talk Show.

Il processo era tuttavia solo agli inizi.

A seguire, in rapida successione si procedette con l'eliminazione delle preferenze elettorali, con l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti, con l'apertura al finanziamento privato della politica, con la soppressione dell'accesso al 2 x 1000 per i partiti di nuova formazione, con la riduzione del numero dei parlamentari, ecc.

Tutto ciò ha prodotto un crescente scollegamento del ceto politico rispetto alla popolazione, e al contempo ha imposto meccanismi di selezione del ceto politico sul modello del "Beauty contest", tarando la scelta su chi veniva presentato dai media in modo politicamente più fotogenico.

La naturale conseguenza è stata un deterioramento del ceto politico, e questo ha permesso agli stessi che avevano spiegato la necessità di "ridurre il peso della politica" (erano gli anni ruggenti della rivoluzione neoliberale) di iniziare a lamentarsi di quanto la politica fosse oramai inetta.

Oggi siamo alle ultime battute del dramma.

Dopo aver rimbecillito mediaticamente i cittadini e dopo aver dequalificato e sfibrato la politica parlamentare, da tempo assistiamo a cicliche spallate che devono sopprimere le ultime resistenze e condurre all'esautoramento ultimo della voce del "δ?μος" nella "κρατ?α".

C'è chi è disposto a vedere in questo processo qualcosa di fatale e forse persino benigno. Dopo tutto la democrazia è sempre stata un esperimento difficile, una forma istituzionale delicata, forse era tempo che il circolo si chiudesse e che si ritornasse ad una forma di potere autocratico (come è stato in prevalenza per millenni).

Purtroppo questa versione in qualche modo consolante è priva di fondamento.

Non c'è nessun ritorno indietro della storia,

Non c'è nessun circolo che si chiude.

La democrazia era nata dopo la Rivoluzione Francese come rimedio, come reazione collaterale (voluta soprattutto dai socialisti nella seconda metà dell'800) ad un cambiamento epocale nelle gerarchie di potere: con l'emergere delle forme di produzione capitaliste il potere economico era divenuto centrale nella gestione del potere, anche politico, e la democrazia era la risposta alla tendenza a sostituire accentramenti di potere a base ereditaria (nobiltà) con accentramenti di potere a base capitalistica (concentrazioni, trust, corporations).

Oggi, se il modello democratico appassisce ulteriormente e dissecca, esso non verrà sostituito né da un feudalesimo a base teocratica, né da monarchie ereditarie, né da principati affidati a condottieri vittoriosi, né da niente di simile.

A sostituirlo sarà qualcosa di inedito: un'autocrazia fondata sul potere finanziario e tecnologico, un governo autoritario le cui motivazioni traninanti non saranno né religiose, né politiche, né etiche, ma dipendenti da una visione che combina l'astrazione dell'interesse finanziario in un'astrazione al quadrato con una concezione dove il potere è l'ultimo dio, e il potere è la tecnologia.

Lungi da me idealizzare governi autoritari a matrice religiosa, etica o politica, e tuttavia tutte queste forme di governo avevano un limite interno al proprio dominio, che ne circoscriveva i danni possibili. Erano tutti sistemi guidati di principio da una visione organica ed ideale del mondo, una visione cui i regnanti venivano preparati, una visione paternalistica ma perciò anche responsabilizzante, una visione che veniva percepita anche come criterio di legittimazione a detenere il potere.

Ciò che ci aspetta se ciò che resta della democrazia sarà spento e sostituito dai nuovi modelli di autocrazie tencofinanziarie è un mondo nuovo, un mondo dove l'esercizio del potere non conoscerà limiti di principio, un mondo in cui il posto legittimo per chi non è parte dell'élite potrà essere solo quello delle mucche da latte o da macello.

(*) - Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

10.07.2022

link fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-andrea_zhok__massimo_franco_e_la_libidine_autoritaria_delle_elites_finanziarie/39602_46846/

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. massimo olati 14 luglio 2022

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    1. BrunoWald 12 luglio 2022

      La "conventio ad excludendum" non era solo nei confronti del PCI, ma anche del MSI: eppure, entrambi erano interni al sistema! Questo mero fatto dovrebbe far capire molte cose, se non tutto, a coloro che non guardano il mondo attraverso le lenti dell'ideologia, o peggio, delle proprie fantasie.
      Fra l'altro, non credo che sia possibile rimbecillire qualcuno che non è già imbecille di suo.
      La conclusione dell'articolo è pienamente condivisibile, anche se un tantino ovvia: il neo-feudalesimo in cui stiamo entrando non presenta né i valori etici, né lo spessore culturale, né la dignità politica del modello originale: è solo la legge della giungla portata alle estreme conseguenze, a beneficio di una casta di psicopatici nichilisti privi di qualunque freno inibitorio. Ed è abbastanza chiaro che, se l'umanità non sarà abbastanza saggia da sterminarli fino all'ultimo esponente, ne pagherà le conseguenze senza sconti.

    2. Arthur 12 luglio 2022

      Mah, secondo me PCI e M5S non erano del tutto interni al sistema.
      Più che altro sono stati usati da chi, mediante infiltrati vari, li ha indirizzati in certe direzioni.
      E parlo di infiltrati a certi livelli.
      È una tattica tipica di chi è molto scaltro e mira a servirsi di determinati gruppi e partiti come utili idioti.
      È successo anche e soprattutto negli ultimi 30 anni.

      "una casta di psicopatici nichilisti privi di qualunque freno inibitorio. Ed è abbastanza chiaro che, se l’umanità non sarà abbastanza saggia da sterminarli fino all’ultimo esponente, ne pagherà le conseguenze senza sconti."

      Su questo puoi stare tranquillo.
      La tromba suonerà presto.

    3. Martin 13 luglio 2022

      Sbagli, perche' TUTTE le cariche pubbliche (tv, sanita' istruzione etc etc) sono stati spartite dalla DC con ampie quote date al PCI. Il MSI non ha mai partecipato ad alcuna spartizione, non aveva quota alcuna. Si tratta di due situazioni molto diverse.

    4. BrunoWald 13 luglio 2022

      Senza dubbio, la maggior parte dei militanti ed anche alcuni quadri sia missini che del PCI erano in buona fede e furono usati, come hai detto. Ma i dirigenti di entrambi i partiti erano pienamente consapevoli del ruolo loro assegnato dallo stato profondo, e si prestarono per ovvie ragioni, tradendo i loro elettori. E in entrambi i casi c'erano infiltrati di ogni tipo.

    5. BrunoWald 13 luglio 2022

      Vero, si trattava di situazioni diverse: il PCI era associato al potere da vincitore, partecipando a pieno titolo alla spartizione delle spoglie, pur essendo escluso dai ministeri per volontà degli americani. Invece il MSI rappresentava gli sconfitti, e se gli fu permesso di esistere fu per tenere sotto controllo l'area neofascista, ma anche per contendere ai comunisti il dominio delle piazze: democristiani e simili se la facevano sotto quando arrivavano i compagni con spranghe e bastoni, sicché serviva gente capace di affrontarli.
      I vertici erano comunque collusi, in entrambi i partiti.

    1. Martin 12 luglio 2022

      Questo Massimo Franco e' un altro che straparla a vanvera, fa la mosca cocchiera del Nulla metafisico o, se preferite, pratica ossessivamente la notoria "masturbatio grillorum". Parlare di scenari post elezioni senza i risultati delle elezioni e' un esercizio veramente ridicolo, nonche' altamente sprezzante delle elezioni stesse. Dopo il voto popolare, spesso imprevedibile, si ragionera' sugli scenari. Farlo prima significa veramente straparlare a vanvera.

    1. Arian Van Heisen 12 luglio 2022

      Non ci sarà nessun mondo nuovo dominato da autocrazie tecnofinanziarie.
      Questa narrazione mediatica distopica non si realizzerà poiché è solo una insulsa neo-utopia liberal-marxista che si è saldata con altre stupidaggini transumaniste ed altre ideologie nichiliste, disumanizzanti e pervertite che insozzano l’Occidente semplicemente non si realizzerà perchè ha fallito il suo obbiettivo strombazzato con menzogne..!
      non ci ha reso più liberi in un mondo più equo, ma ci ha indebitati fino al collo e allargato le diseguaglianze .

    2. Arthur 12 luglio 2022

      Grazie della citazione

    3. Arian Van Heisen 13 luglio 2022

      Mi pareva giusto completarla...!

    4. Martin 13 luglio 2022

      La storiella del Global Reset - visione onirica di una qualunque nullita' come Klaus Schwab - e' il classico ballon d'essai per distrarre dai concretissimi obiettivi di corto e medio termine della lobby NeoGlobal USA. Per accadere, il cd Global Reset richiede decine di passaggi esponenziali sul medio-lungo periodo non programmabili da nessuna lobby al mondo. E meno che mai dal salottino elitario, autoreferenziale e narcisista del Bilderberg, che nessuno dovrebbe prendere sul serio .
      E' stato chiarissimo fin dalla seconda Presidenza Obama e dal programma della Clinton quali erano gli obiettivi dei NeoGlobal Dem USA, ora perseguiti dalla lobby dietro Biden: indebolire le societa' europee (e poi anche la societa' USA) a colpi di correnti migratorie insostenibili, scatenate per l'Europa da guerre ai suoi confini (Libia e Siria ed ora Ucraina); infiltrare ed occupare la Commissione UE (obiettivo raggiunto al 100% con l'elezione della pupazzetta Von der Leyen) per annullare ogni margine di autonomia degli Stati Nazione Europei, anche in chiave anti Russia; spingere la Russia con le spalle al muro (colpo di stato in Ucraina del 2014) per scatenare una guerra o in Bielorussia o in Ucraina ed auspicabilmente una guerra civile in Russia.

      Con Biden si e' aggiunto l'intenzionale scatenamento dell'inflazione, che gli USA grazie al dollaro possono in buona parte scaricare sul resto del mondo, e che rischia di provocare un altra gigantesca rissa nella BCE sui tassi d'interesse, stanti le esigenze DA SEMPRE inconciliabili tra l'area del marco tedesco e l'area del Sud Europa.
      L'unico che e' riuscito ad opporsi validamente a questo progetto - la cui prima vittima e' l'Europa - per ben 4 anni si chiama Donald Trump. E' tanto vergognoso e deprimente che NESSUNO nell'Europa Occidentale rappresenti una valida speranza di cambiamento, e che le UNICHE speranze di cambiamento restano ad oggi affidate alla rielezione di Trump nel 2024.
      Altro che Andreotti, Kohl o Chirac! Ma li avete visti gli attuali governanti europei? Sono tutti (Scholz, Macron, Draghi) azzoppati da maggioranze o alleanze debolissime, e tutti terrorizzati - anche se non ve lo dicono - dalla immensa capacita' dei servizi e media USA - specie internet - sia di ricatto politico personale che di scatenare campagne e scandali inesistenti e di far saltare i Governi.
      Si continua a dimenticare che TUTTI i nostri dati internet (accessi, siti, email, acquisti) sono depositati e custoditi negli USA, grazie alla Commissione UE..............................

    1. DrCaligari 12 luglio 2022

      Si dovrebbe tutti quanti rileggere l'intervista che Marshall McLuhan concesse a Il tempo il 19 febbraio 1978, quella del famoso "staccare la spina per sconfiggere il terrorismo". Il massmediologo concludeva dicendo: Non si può vivere con l'elettricità e preservare la nostra civiltà, la nostra cultura.

    1. natascia 12 luglio 2022

      Esiste un bipolarismo nel pensiero delle così dette autocrazie tecno finanziarie, da un lato la convinzione calvinista e forse anche ebraica di essere popoli o rappresentanti di popoli eletti e vincenti. Dall’altra la celata attività nei confronti dei così detti popoli perdenti di incremento della loro autodistruzione.Noi italiani nell’immaginario nostro e mondiale siamo i perdenti. Ricordo che i così detti perdenti proprio perché nulla hanno da perdere, sono pronti a dei sacrifici e a delle azioni, che i vincenti, i migliori, nemmeno sanno che esistano.

    1. MGS 12 luglio 2022

      C'era soprattutto una cosa nei vecchi sistemi di "governo", l'idea che la testa al potere era una e potevi farla saltare ( visto che abbiamo parlato di rivoluzione francese). Nel bailamme odierno chi fai saltare? chi decapiti? Neanche una carneficina basterebbe a mondare il mondezzaio.

    1. Enomis 12 luglio 2022

      Non è un caso, secondo me, che l'inizio di questa "fine" sia databile verso gli anni 90. Caduta del muro di Berlino, fine dei blocchi contrapposti, resta a banchettare sul mondo il solo capitalismo anglosassone, da lì in poi citato come "globalizzazione". Poco alla volta, attacchi alle costituzioni, soprattutto nei paesi del sud Europa ritenute troppo "socialiste" (Goldman Sasch dixit), pareggi di bilanci, articoli 18, perdita dei diritti lavorativi acquisiti nei decenni precedenti ( o forse amorevolmente "elargiti" dai padroni del vapore come caramelle e dolcetti durante la guerra fredda, al fine di controllarci e tenerci buoni; benessere per tutti vedete? Siete dalla parte giusta della storia!), politici e politica ridotti a marionette dei grandi gruppi economici e finanziari, risorse, scuola, sanità, società tutto ridotto a semplici voci di bilancio. Guai ad ogni parvenza di socialismo! Solo profitto perché il profitto è la nuova Sacralità mondiale. E laddove ci fossero delle perdite, che le paghi la comunità gregge. Sì, più ci penso e più questa prospettiva mi convince. Nessuna casualità, solo volontà deliberata.

    2. Papaconscio 12 luglio 2022

      Lo Stato Profondo vince su tutti i fronti (controllo dei tribunali, della forza pubblica, forze armate, pubblici ministeri, narrativa, popolazione).
      Il Parlamento, tranne forse massimo una decina di deputati, è in mano loro.

      Per la persona comune sufficientemente sveglia - non nel senso di "woke" - è abbastanza semplice collegare cause ed effetti. Questa è la linea logica che il Potere deve distruggere:

      • Chi/cosa ha causato la povertà, l'inflazione, la sanità militarizzata
      • Chi beneficia finanziariamente

      I media e la classe politica sono riusciti a far sì che gran parte del pubblico non guardi più a cause ed effetti e cerchi solo la "soluzione".
      La conseguenza è il crollo del pensiero critico e della capacità di ragionamento a livello di massa.
      Un barlume di pensiero critico sarebbe, ad esempio, chiedersi perché c'è povertà nei centri urbani, perché la Russia ha invaso, perché c'è inflazione, perché le mascherine, i vaccini ecc.
      Al pubblico non è permesso di pensare in termini di azioni e conseguenze, ma solo di seguire una modalità binaria, quindi "soluzioni" invece di analisi di causa ed effetto.
      Confrontate il livello dell'istruzione russa. Puro STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) rispetto a "Scienze Politiche", ad esempio. Educazione non binaria, pensiero complesso, comprensione di statistiche e causalità.
      La prossima generazione non è adeguatamente attrezzata mentalmente per competere con l'Eurasia. Quindi saranno felici di sostenere lo Sato Profondo ed adattarsi alle sue dinamiche perverse.
      Se l'Italia vuole essere libera, è necessario ripartire dalle basi, l'istruzione e le università. Fino ad allora, puro deserto stile Dune

    3. Bertozzi 12 luglio 2022

      E hai dimenticato lo spread! Questo motivo livellatore che domina i destini delle genti, che però a volte c'è a volte non, a volte importa a volte no, un po' come il mitico buco dell'ozono!

    4. lurker 12 luglio 2022

      Fino ad allora, puro deserto stile Dune

      Mi permetto di dissentire. Nel deserto di Dune i vermi producevano la preziosa spezia. Non credo di dover chiarire cosa producono i vermi del nostro deserto. Speriamo che almeno basti per far nascere i fior.

    5. Martin 14 luglio 2022

      Dopo la caduta del muro, l'altra tappa fondamentale sono gli accordi di Marrakesh del 1994 e la nascita del WTO. E' li' che inizia la globalizzazione, ed in particolare lo spostamento di gran parte dell'apparato produttivo prima statunitense e poi anche europeo in Cina. L'altra tappa funesta e decisiva e' il 2004, quando grazie in particolare a Prodi abbiamo fatto il drammatico errore di far entrare i Paesi dell'Est nell'UE: primo, la Commissione UE e' diventata incontrollabile e onnipotente, secondo sono ormai 18 anni che tutti questi Paesi ricevono ogni anno tra il 3 ed il 5% del loro PIL in aiuti UE pagati dai contributi dell'Europa occidentale, Italia inclusa (terzo contribuente netto dell'UE). Paesi divenuti basi USA e che ragionano, Polonia e staterelli baltici in testa, in modo antirusso come se fossimo nel 1948 invece che nel 2022.

    1. Eugiorso 12 luglio 2022

      Per come stanno andando le cose e data la spazzatura collaborazionista partitoide (tutti nessuno escluso) presente in parlamento (non "bivacco di manipoli", ma latrina) sicuramente dopo il boia atlantista draghi ci sarà ancora il banchiere internazionale privato degli ebrei goldman draghi, senza tener conto minimamente di (eventuali!) esiti elettorali avversi .... Si chiama demmmokrazzzia, "valori occidentali", "sogno europeo" ...

      Cari saluti

    2. Arthur 12 luglio 2022

      Il sistema politico italiano ed europeo (e finanziario) è ormai prossimo al capolinea.

    3. Bertozzi 12 luglio 2022

      E avanti!

    4. Martin 13 luglio 2022

      Bisogna aspettare il voto. Se va al Governo il centrodestra con una maggioranza decente, vedo qualche speranza di cambiamento - anche se sicuramente verra' assalito more solito da una ondata di scandalismo interno ed internazionale dalla quale una ampia fetta del popolo italiano si fa regolarmente abbindolare.

    1. Arthur 12 luglio 2022

      "con la scomparsa del PCI..."
      "con il venire meno del PCI..."

      C'era una volta il PCI.
      "Eh, che bei tempi quando c'era il PCI..."
      "Eh, la sinistra è finita con la morte di Berlinguer..."
      "Eh, una volta la sinistra pensava ai lavoratori e ai diritti..."
      "Eh, io ho smesso di andare a votare quando è stato archiviato il PCI..."
      Queste sono alcune delle frasi che fanno parte di un certo repertorio sinistro.
      Da dove provengono?
      La loro origine è dovuta al fatto che ad un certo punto è accaduto qualcosa.

      Tutti hanno creduto alla favoletta della scomparsa del PCI.
      In realtà il PCI non è affatto scomparso, ha cambiato nome in DS, poi PDS, poi PD.
      Cooptando, nei suoi vertici dirigenziali, gli esponenti della sinistra DC e del mondo liberale, è riuscito abilmente a far credere di essere qualcosa di diverso dal PCI.
      Una astuzia che si capisce soltanto oggi, a distanza di decenni.
      Il PCI, come blocco ideologico marxista-comunista è rimasto intatto, con pressoché tutti i suoi uomini inseriti nei gangli della nazione per mandarne a picco il sistema produttivo e l'economia, ma soprattutto per contribuirne alla devastazione culturale e morale, insieme ai gruppi liberisti.

      Molto semplicemente il PCI marxista-comunista, cooptato dal PD americano e allineandosi ad esso, ha abilmente mascherato la propria ideologia in quella "liberal" della sinistra americana, che nel frattempo si era letta Gramsci ed altre amenità, e le aveva interiorizzate.
      Il Marxismo, oggi, non è scomparso, è travestito da ideologia "liberal".
      Prima il nemico da combattere era il padrone, oggi è l'uomo bianco ed eterosessuale, soprattutto se anche cristiano.

      Il PCI, con i suoi uomini politici, i suoi economisti, i suoi intellettuali e la sua intellighenzia, con i suoi artisti asserviti, con i suoi ecclesiastici, e con i suoi apparati, è vivo e vegeto.
      Ma ancora per poco, sia chiaro.

      Insieme alla sinistra occidentale, è stato mandato al potere e indotto a distruggere qualunque cosa e chiunque, ovunque passasse.
      Una sorta di Re Mida al contrario che trasforma in sterco tutto quello che tocca.

      Gli uomini di questo PCI mascherato e riciclato hanno abboccato.
      Totalmente inebriati dal potere, in 30 anni non si sono resi conto che la loro cooptazione e la loro ascesa sono da inquadrare in una trappola ordita da certi ambienti per indurli a fare tutto il male possibile, in modo da far si che siano odiati dalla stragrande maggioranza del popolo, allo scopo di toglierseli di torno al momento opportuno.

      Non ci sarà nessun mondo nuovo dominato da autocrazie tecnofinanziarie.
      Questa favoletta cretina non si realizzerà poiché è solo una insulsa neo-utopia liberal-marxista che si è saldata con altre stupidaggini transumaniste ed altre ideologie nichiliste, disumanizzanti e pervertite che insozzano l'Occidente dal '68.

      A proposito di '68, è proprio da quell'insulsa e infelice accozzaglia fatta di sporcizie animalesche e idiozie degradanti emerse in quel penoso ed infimo momento della storia umana, che i liberal-marxisti sono sprofondati in una tenebra morale che non gli ha più consentito di vedere, negli eventi degli ultimi 30 anni, la trappola che li manderà a picco, poiché quel misero barlume di capacità critica che (forse) avevano, e che andava salvaguardato per non essere fregati, è stato letteralmente bruciato dalle canne e dalle droghe che si sono sparate a partire da allora (e naturalmente dai soldi che, se affluiscono copiosi in persone non preparate, possono letteralmente portare all'autodistruzione).

      Recentemente è stato fatto un salto di specie, passando a farsi di vaccini, e ciò a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni non è che l'overdose finale.

      Fine del PCI, ma questa volta per davvero.
      ⚰️
      Sit tibi ubicumque pax.

      PS.
      Sento il dovere di precisare che il mio post costituisce ovviamente una critica politica, ma vuole essere anche un gioco di parole scherzoso e satirico.
      😀

    2. Bertozzi 12 luglio 2022

      Trappole su trappole, meglio di Tom e Jerry stai diventando!

      (La destra in tutto questi anni, in questo bel raccontino, non c'era vero? Mai governato vero? Mai svenduto vero? No, era sinistra travestita da destra, risponderai, la destra vera la vedremo fra poco, e arriverà sul cavallo bianco a salvare le genti! Evviva i Patriots americani! Stiamo ancora ad aspettarli...)

    3. BrunoWald 12 luglio 2022

      Parti da considerazioni giuste per approdare a conclusioni a dir poco azzardate.
      È verissimo che il vecchio PCI è vivo è vegeto, ma perché di marxista-leninista aveva solo la facciata, almeno dai tempi di Berlinguer se non da prima: dai sovietici prendevano i soldi da doppiogiochisti quali erano, ma in sostanza erano fiancheggiatori dell'atlantismo, non meno di quegli altri pagliacci del MSI.
      Nel PCI un comunista serio sarebbe stato automaticamente emarginato, come nel MSI veniva cacciato chiunque avversasse gli americani e la "destra nazionale"... Era una selezione sistematica, premeditata, che spiega perfettamente gli Occhetti/D'Alema e i Qippah Fini.
      Non c'è nessuna trappola: il PCI/PDS/DS/PD è stato messo al potere dai globalisti perché del marxismo ha conservato solo la componente dissolvente-nichilista, che rende i suoi esponenti i soggetti ideali per lo sporco lavoro di distruzione dello stato e della famiglia, di demoralizzazione e corruzione della società, che la mafia apolide ha cominciato ad avviare a partire all'incirca dagli anni '60.
      Con la sostanziale complicità della "destra", va detto, ammesso e non concesso che esista ancora.
      Che poi in un prossimo futuro la suddetta mafia decida di disfarsi dei sinistri, non più utili, è possibilissimo; ma dubito che noialtri avremo particolari motivi per stappare lo champagne.

    4. Arthur 12 luglio 2022

      Le tue considerazioni sono impeccabili.

      Io credo però che esista un disegno pianificato: consentire a certi gruppi liberal ed alla sinistra marxista (o pseudo-marxista) di andare al potere, farla agire in un certo modo e poi spazzarla via.

      E penso che l'ideologia marxista non si sia estinta, ma trasformata in una sua parodia che è tragica e al tempo stesso grottesca.

    5. Martin 13 luglio 2022

      Urca Arthur, intervento da applauso a scena aperta. Concordo al 100%.

    6. Martin 13 luglio 2022

      Bertozzi, l'ultimo Governo Berlusconi e Tremonti aveva migliorato tutti i dati macro e sopratutto aveva una politica sia comunitaria che estera - vedasi l'accordo con la Libia, enormemente sottovalutato in tutte le sue dimensioni. Sottovalutato purtroppo anche dallo stesso Berlusconi e dal suo intero Governo, come evidente dalle reazioni attonite ed ostili di USA, GB Francia e Commissione UE (se sembra poco!), reazioni che il nostro apparato diplomatico avrebbe dovuto registrare per tempo - se non fosse popolato da yesmen privi di visione e spina dorsale.

    7. Martin 13 luglio 2022

      Non mi sembra che Arthur la pensi molto diversamente da quanto segnali, siete sostanzialmente entrambi sul fronte giusto. Ma personalmente non me la sento di equiparare la destra italiana alla sinistra. La destra italiana e' certamente in grossa difficolta', ma rappresenta l'unica DEBOLE speranza di un qualche cambiamento positivo, a cominciare dall'immigrazione.

    1. JA 12 luglio 2022

      C’è chi la democrazia post ellenica la vedeva come la dittatura del popolo bue in cui uno vale uno: il voto di un laureato quello di un alcolizzato appena fatto il pieno al bar. E so bene che un laureato (basti vedere l’Italia) può non essere una cima politica ma è solo un mezzo per rappresentare la supposta maturità votante.
      Poi ogni nazione ha bisogno di sistemi politici diversi in armonia con la sua storia, cultura e carattere. E penso che nell'Italia unita, dove lo stato più ammirato è l’infallibile teocrazia vaticana, lo stato che ha funzionato, oltre alla monarchia costituzionale, è stato un regime autoritario democraticamente eletto: l'auto commissariamento d'un popolo che sapeva d'essere immaturo al governo.

    2. sbregaverse 12 luglio 2022

      Daccordissimo ma correggi il >democraticamente

    3. sbregaverse 12 luglio 2022

      Sì va meglio.

    4. JA 12 luglio 2022

      Quello che abbiamo adesso è l’imposizione commissariale di un presidenzialismo abusivo dopo ripetuti ribaltoni elettorali.
      Quando il gatto non c’è... la Mattarella docet.

    5. Arthur 12 luglio 2022

      Come ho risposto ad Eugiorso, sono arrivati al capolinea.

    6. sbregaverse 12 luglio 2022

      Non c'è ombra del pur minimo dubbio.
      Ma il gatto c'è per gli onesti....i no vax.......i bastiani.....i pacifisti ....aggiungere a piacere....

    7. JA 12 luglio 2022

      Gli italiani o i suoi governi abusivi? o tutt'e due insieme?

    8. Arthur 12 luglio 2022

      I suoi governi abusivi

    9. JA 12 luglio 2022

      Con il 90% pifferato, io invece la vedo nera per entrambi

    10. Martin 13 luglio 2022

      Ma infatti il responsabile nr UNO della nostra crisi e' il signor Mattarella, ma siccome come Prodi ha la faccia del nonno buono, la maggioranza degli Italiani - che valuta immagini e parole 100 volte piu' dei FATTI - non l'ha capito. Come si fa a piazzare Di Maio agli Esteri? L'intera Europa ha riso e continua a ridere.

    11. JA 13 luglio 2022

      Quel mezzo mafioso dalla feccia di coniglio stanato ha già piazzato suo nipote nel magna-magna prima di lasciare e, a cominciare dalla Melona, tutti zitti: oggi a te domani a me.
      Invitalia: al posto di Arcuri arriva il Mattarella nipote
      https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/07/01/invitalia-al-posto-di-arcuri-arriva-il-mattarella-nipote/6646116/

    1. LuxIgnis 12 luglio 2022

      E' sempre un piacere leggere Andrea Zhok, uno dei pochi ad avere sempre un'analisi lucida e anche pacata ma inquisitrice a fondo.
      Peccato siano pochi veramente pochi.
      Ma questa è l'umanità occidentale ridotta veramente all'ombra dell'ombra di sé stessa.

    2. sbregaverse 12 luglio 2022

      Non sono pochi, non siamo pochi, ma voci che gridano nella terra bruciata e desertificata dai merdia e inascoltate dai pigri, distratti, addormentati, manipolati, succubi, anche conniventi ,menefreghisti, e vieppiù ignoranti rei d'essere inconsapevoli.

    3. LuxIgnis 12 luglio 2022

      C'ho 'na rabbia a volte...manco gli OM me placano!

    4. Arthur 12 luglio 2022

      No, questa è la parte di società occidentale ormai prossima all'estinzione.

    5. sbregaverse 12 luglio 2022

      Io sono passato, dopo tutte le meditazioni tentate, agli
      SMADOÑAMIENTOS.

    6. LuxIgnis 12 luglio 2022

      Svegliateve!!!!! E' finita la società occidentale.

    7. Arthur 12 luglio 2022

      No, sta per finire la pacchia di chi voleva affossarla

    8. Bertozzi 12 luglio 2022

      E vabbè.

    9. Bertozzi 12 luglio 2022

      E come no.

    1. IlContadino 12 luglio 2022

      Va bene, avanti con Draghi allora. Del resto Draghi è uno che va dritto per la sua strada, ama le strade dritte, i rettilinei, un vero rettiliano.
      Mucche da latte o mucche da macello, dice il professore, non è assolutamente così, ve lo garantisco, vedrete la prossima volta in cui si andrà a votare che sfacelo farò, li spazzerò via tutti a colpi di crocette, hanno i giorni contati!

    2. sbregaverse 12 luglio 2022

      Eccellente rettiliano -rettilineo- tira dritto:
      mi complimento.

    3. sbregaverse 12 luglio 2022

      A sfacelo, NON, per correggere, ma come rafforzativo, suggerirei SFRACELLO.

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