La guerra ucraina per il litio

Il legame tra la guerra in Ucraina e la transizione verso l'energia pulita non è così limpido come sembra.

La guerra ucraina per il litio

Di Lorenzo Maria Pacini, strategic-culture.su

Perché il litio attira tanto l’attenzione

Ci sono dei momenti nella Storia che si caratterizzano per una forte componente economica, tanto predominante da far dire che ci troviamo davanti una rivoluzione, passante per il sempre drammaticamente presente momento della guerra. Dalla fine del XIX secolo che il mondo assiste alle guerre per il petrolio; ora, invece, siamo da qualche anno in quelle per le terre rare, fra le quali il litio, minerale indispensabile per gli smartphone e soprattutto per le vetture elettriche, riveste un ruolo privilegiato.

Da documenti del Foreign Office, esaminati da uno storico e da un giornalista britannici, risulta che il Regno Unito ha organizzato da cima a fondo il rovesciamento del presidente Evo Morales, al fine d’impossessarsi delle riserve di litio della Bolivia. Niente di nuovo sotto il sole: l’asse USA-Great Britain è affar sporco già da secoli e non è certo la prima sovversione programmata o esportazione della democrazia a suon di bombe e colpi di Stato.

Ripensate un attimo al rovesciamento del presidente Evo Morales, fino anno 2019: all’epoca i media occidentali asserivano che Morales aveva trasformato la Bolivia in una dittatura e per questa ragione il popolo lo cacciava. L’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) pubblicò un rapporto per certificare che le elezioni erano state truccate e che si stava assistendo al ripristino della democrazia. Il presidente Morales, temendo di far la fine del presidente cileno Salvador Allende, fuggì in Messico e denunciò un colpo di Stato, organizzato per far man bassa delle riserve di litio del Paese. Non essendo riuscito a individuarne i mandanti, in Occidente non ottenne che sarcasmo. Soltanto Réseau Voltaire rivelò che l’operazione era stata condotta da una comunità di cattolici croati ustascia, insediatasi in Bolivia – a Santa Cruz – dalla fine della seconda guerra mondiale, una sorta di rete stay-behind, come si chiama in gergo, della NATO. Un anno dopo, il partito del presidente Morales vinse le elezioni con larghissimo margine. Non ci furono contestazioni e Morales poté rientrare trionfalmente in patria.

La supposta dittatura di Morales non è mai esistita, mentre quella dell’american lover Jeanine Áñez è stata rovesciata dalle urne.

Lo storico Mark Curtis e il giornalista Matt Kennard hanno ottenuto l’accesso a documenti desecretati del Foreign Office e li hanno studiati, pubblicando le conclusioni sul sito Declassified UK, trasferito in Sud Africa dopo aver subito nel Regno Unito la censura militare – anche qui niente di nuovo, ormai è la prassi della “libera espressione” democratica. Il merito di Curtis è di aver mostrato come la politica del Regno Unito non è affatto mutata dopo la decolonizzazione: emerge che il rovesciamento del presidente Morales fu comandato dal Foreign Office stesso e da elementi della CIA sfuggiti al controllo dell’amministrazione Trump, con l’obiettivo, come già accennato, del furto del litio boliviano, bramato dallo UK nel quadro della transizione energetica. Già nel 2009 l’amministrazione Obama aveva tentato un colpo di Stato, che però Morales riuscì a sventare e molti diplomatici e funzionari USA furono espulsi dalla Bolivia. Il governo Trump ha invece lasciato in apparenza campo libero ai leader politici dell’America Latina, impedendogli però sistematicamente di mettere in atto i loro piani.

Ma cos’ha questo litio di tanto interessante? Semplice: è un elemento essenziale delle batterie, ed in un mondo dove si spinge oltremodo verso l’iper-digitalizzazione e l’ibridazione tecnologica della vita quotidiana, litio significa denaro e potere. Questo metallo si trova soprattutto nelle soluzioni saline naturali dei laghi degli altipiani desertici andini in Cile, Argentina e, in particolare, in Bolivia (il “triangolo del litio”), nonché in Tibet nei salares, reperibile in forma solida anche in taluni minerali estratti dalle miniere australiane. A livello tecnico è indispensabile per la transizione dai veicoli a benzina a quelli elettrici e con gli accordi di Parigi per contrastare il riscaldamento atmosferico, è diventato in prospettiva più importante del petrolio.
A febbraio 2019 il presidente Morales ha autorizzato una società cinese, TBEA Group, a sfruttare le principali riserve di litio del Paese ed è stato allora che il Regno Unito ha architettato un piano per appropriarsene. Morales è diventato presidente della Bolivia nel 2006, politicamente in parte rappresentante dei produttori di coca, pianta locale indispensabile alla vita ad alta quota. L’elezione di Morales ha quindi segnato il ritorno al potere degli indios, esclusi sin dall’epoca della colonizzazione spagnola, su di un commercio di altissimo valore internazionale.
A tal riguardo, Thierry Messian ha riassunto alcune delle tappe fondamentali della corsa al litio:

- Dal 2017-2018 il Regno Unito inviò esperti presso la società nazionale Yacimientos de Litio Bolivianos (YLB) per valutare le condizioni di sfruttamento del litio boliviano.
- Nel 2019-20 Londra finanziò uno studio per ottimizzare la ricerca e la produzione di litio in Bolivia per mezzo della tecnologia britannica.

- Ad aprile 2019 l’ambasciata del Regno Unito a Buenos Aires organizzò un seminario con rappresentanti di Argentina, Cile e Bolivia, nonché con responsabili d’industrie minerarie e governi, per presentare i vantaggi che avrebbero ricavato utilizzando la Borsa dei Metalli di Londra. Vi partecipò anche un ministro dell’amministrazione Morales.

- Subito dopo il colpo di Stato, emerse che a finanziare i progetti britannici era la Banca Interamericana di Sviluppo (IADB).

- Molto prima del colpo di Stato, il Foreign Office incaricò una società di Oxford, la Satellite Applications Catapult, di predisporre una mappa delle riserve di litio; la società fu però retribuita dalla IADB soltanto dopo il rovesciamento di Morales.

- Alcuni mesi dopo l’ambasciata del Regno Unito a La Paz organizzò un seminario cui parteciparono 300 protagonisti della filiera del litio, con il concorso della società Watchman UK, specializzata nel coinvolgimento delle popolazioni in progetti per loro dannosi, al fine di prevenirne la rivolta.

Prima e dopo il colpo di Stato l’ambasciata britannica della Bolivia trascurò la capitale, La Paz, per interessarsi soprattutto alla regione di Santa Cruz, quella dove i croati ustascia presero legalmente il potere, con il rifiorire di eventi culturali e commerciali. Otto mesi prima del colpo di Stato, per neutralizzare le banche boliviane l’ambasciata britannica programmò un seminario sulla sicurezza informatica, dove presentarono la società DarkTrace, creata dai servizi britannici per la sicurezza interna, e spiegarono che unicamente gli istituti bancari che ne avrebbero usato i servizi per la propria sicurezza avrebbero potuto operare con la City.

Secondo Curtis e Kennard, gli Stati Uniti non parteciparono direttamente al complotto contro Morales, però funzionari della CIA lasciarono l’Agenzia per organizzarlo. Un “tradimento” pianificato? Questo non è certo, mentre è a conoscenza di tutto il fatto che DarkTrace ha reclutato Marcus Fowler, specialista della CIA in cyber-operazioni, e soprattutto Alan Wade, ex capo dell’Intelligence, fra le proprie fila, costituendo una équipe che ben poco ha di “bancario”. D’altronde, la maggior parte del personale che partecipò all’operazione era britannico: fra loro i responsabili di Watchman UK, Cristopher Goodwin-Hudson (ex militare di carriera, poi direttore della Sicurezza di Goldman-Sachs) e Gabriel Carter (membro del privatissimo Special Forces Club di Knightsbridge, distintosi in Afghanistan).
Lo storico e il giornalista riconoscono che l’ambasciata britannica fornì all’Organizzazione degli Stati Americani i dati che le servirono a “provare” i brogli elettorali; un rapporto demolito prima dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), poi dai boliviani stessi, nelle successive elezioni. Il Regno Unito predilige guerre brevi e operazioni segrete e fa il possibile perché i media non le individuino. Per mezzo di uno stuolo di agenzie di stampa e di media, che finanzia di nascosto, controlla direttamente la pubblica percezione della sua presenza, imponendo alle popolazioni del Paese che vuole sfruttare delle condizioni di vita ingestibili, creando una sorta di circolo vizioso per il quale il solo modo di interrompere i problemi socio-politici generati dalla sovversione britannica è ricorrere agli stessi britannici.

L’Ucraina come giacimento di interesse

Secondo stime preliminari, i ricercatori ritengono che l'Ucraina sia un tesoro di litio, con circa 500.000 tonnellate del "minerale non rinnovabile che rende possibile l'energia rinnovabile". Il litio è diventato praticamente insostituibile nelle batterie dei veicoli elettrici (EV) grazie alla sua efficiente capacità di immagazzinare energia per unità di peso. Si stima che la crescita vertiginosa della domanda globale di litio nei prossimi anni sarà compresa tra il 400% e il 4.000%. La domanda supererà l'offerta e, senza maggiori investimenti nella capacità estrattiva, i costi potrebbero diventare proibitivi per l'adozione dei veicoli elettrici. Il sogno di Elon Musk di abbassare i prezzi per attirare nuovi clienti si è già infranto quando Tesla ha annunciato un aumento dei prezzi di oltre 2.370 dollari per il suo veicolo Model Y subito dopo l'inizio della crisi.

Il litio è fondamentale per il successo di un futuro di energia pulita. La perdita dell'accesso a una delle maggiori fonti potenziali di ossido di litio al mondo ha sollevato preoccupazioni sulla capacità del mondo di colmare il divario di approvvigionamento.

Ora è necessario concentrarsi maggiormente sull'estrazione del litio a livello nazionale, soprattutto perché i Paesi si rendono conto dell'immenso rischio dell'internazionalizzazione delle forniture energetiche globali. Ma negli Stati Uniti, ad esempio, l'estrazione del litio è un argomento estremamente controverso. Ironia della sorte, l'estrazione tradizionale del litio causa danni sostanziali all'ambiente, contaminando le falde acquifere locali e uccidendo potenzialmente specie minacciate.

Negli ultimi 8 anni, la produzione di litio è aumentata di 9 volte, da 20 a 180 mila tonnellate, il che ha stabilizzato solo parzialmente il suo costo, che è aumentato di 9 volte a 75.000 dollari/tonnellata nel periodo 2020-2022, per poi diminuire nel 2023 a 47.000 dollari/tonnellata. Secondo le previsioni delle agenzie di rating globali, la crescita del consumo di litio nei prossimi 10 anni avverrà ad alta intensità e, con la domanda attuale, il fabbisogno dell'industria mondiale di questo materiale aumenterà di 4,5 volte da 800 a 3,8 milioni di tonnellate entro il 2035.

La ricerca condotta ci permette di indicare l'alto potenziale della base mineraria e di materie prime dell'Ucraina nel rifornire le catene tecnologiche globali con materie prime di litio. L'Ucraina possiede infatti importanti depositi di litio che possono essere stimati in 500.000 tonnellate (fino al 10% delle riserve mondiali), concentrati in granitoidi di metalli rari. I depositi sono stati registrati nella zona di sutura Krivorozhka-Kremenchutsky e nella parte centrale dello Scudo Ucraino. I più promettenti per lo sviluppo sono il deposito Polokhvskoye e il sito Dobra nella regione di Kirovograd, Shevchenkovsky nella regione di Donetsk e Krutaya Balka nella regione di Zaporozhzhye. Questi depositi contengono minerali di petalite con un contenuto di litio dal 3 al 4,5%.

Secondo le stime della Commissione Statale sulle Riserve dell'Ucraina, nel 2018 i depositi di Polokhvskoye ammontavano a 27 milioni di tonnellate di minerale con un contenuto di componenti preziosi superiore all'1 percento, mentre il deposito di Shevchenkov conteneva 13,8 milioni di tonnellate di minerale di litio con un contenuto di ossido di litio di Li2O - 1,5 percento. Una valutazione generale dei depositi di litio ucraini ha stabilito che sono rappresentati da varietà di petalite o spodumene-petalite, che sono difficili da arricchire rispetto alle condizioni dei minerali idrominerali nei laghi salati.

L'Ucraina, quindi, è un bacino di grande interesse. La difesa dei nuovi territori che si sono uniti alla Federazione Russa è un imperativo categorico per la Russia, al fine di sottrarre agli interessi occidentali un significativo potenziale economico, il cui utilizzo nel settore strategico non deve essere sottovalutato. Dall'altro lato del fronte, è chiaro come l'Occidente stia facendo di tutto per non perdere il controllo territoriale, a costo di sacrificare tutti gli europei in una guerra inutile, perché il boccone è troppo appetitoso.

I percorsi in continuo sviluppo della geopolitica delle terre rare e dei metalli preziosi richiedono un'osservazione costante per comprendere alcuni eventi globali in modo più dettagliato.

Di Lorenzo Maria Pacini, strategic-culture.su

28.10.2024

Lorenzo Maria Pacini. Professore Associato in Filosofia Politica e Geopolitica, UniDolomiti di Belluno. Consulente in Analisi Strategica, Intelligence e Relazioni Internazionali.

Fonte:https://strategic-culture.su/news/2024/10/28/the-ukrainian-war-for-lithium/

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. Pfefferminz 29 ottobre 2024

      "Il litio è diventato praticamente insostituibile nelle batterie dei veicoli elettrici"

      Ma se sono previste le città di 15 minuti, in cui si può girare in bicicletta, se si vuole abolire la mobilità e la proprietà privata con il great reset, a cosa servono i "veicoli elettrici" e di conseguenza il litio? Non sarà che la potenzialità del litio è un'altra e a noi attualmente sconosciuta?

    1. sbregaverse 29 ottobre 2024

      Vuoi fare propaganda a qualcosa a qualsiasi cosa :
      scrivi un libro.
      (Vitamina C, Bibbia, Coenzima Q10, Sticazzi, Litio, Corano, Mona ........ecceterona ecceterona)

    1. Pfefferminz 29 ottobre 2024

      Ma il litio non è un elemento essenziale dell'alimentazione? Perché nessuno ne parla?

    2. oliver 29 ottobre 2024

      La tua domanda cela una certa conoscenza in materia per cui illuminaci tu. Grazie

    3. Dario Lampa 29 ottobre 2024

      Il litio è utilizzato per trattare e prevenire episodi maniacali in chi è affetto da disturbo bipolare.
      Può inoltre essere usato contro depressione, schizofrenia, disturbi compulsivi e alcune malattie psichiatriche che colpiscono i bambini.
      Assolutamente necessario per certi personaggi al governo e al potere come la casta di loschi affaristi della borghesia.

    4. Pfefferminz 29 ottobre 2024

      Non vorrei andare fuori tema, perché qui si parla di geopolitica e non di alimentazione. D'altra parte forse è bene sapere che secondo il Dott. Michael Nehls un apporto di litio di 1 mg al giorno è indispensabile per godere una buona salute.
      Fonte (in tedesco): https://youtu.be/iZVmLkfbEN4?si=VBgHLBR0VrRQh2d0
      (video di un'intervista al Dott. Nehls)
      In molti Paesi però la vendita di litio è vietata, cosa che fa sorgere qualche domanda. In Germania ci sono alcune farmacie che vendono il litio in capsule da 1 mg dietro ricetta medica.

    5. Pfefferminz 29 ottobre 2024

      Il litio viene usato in campo psichiatrico a dosi elevate. Il Dott. Michael Nehls invece sostiene che, per stare in buona salute, sarebbe necessario assumere 1 mg di litio al giorno. Negli Stati Uniti si può acquistare litio senza ricetta medica. In molti Paesi la vendita di litio invece è vietata. Secondo Nehls, popolazioni che hanno la fortuna di avere il litio nell'acqua potabile, hanno tassi inferiori di certe malattie.

    6. Dario Lampa 29 ottobre 2024

      Lo so, lo so... 😉

    7. oliver 29 ottobre 2024

      ..capsule omeopatiche ? .. le prendi anche tu ? e come ti senti dopo a breve e a lungo termine ? .. e che effetti collaterali può dare ? .. può portare a una dipendenza ?
      .. ma le critiche al Dr. Nehls sono da considerarsi false ?

    8. Pfefferminz 29 ottobre 2024

      Non hanno niente a che vedere con l'omeopatia. Io non le prendo, per ora 😉. Il Dr. Nehls ritiene che il litio è un elemento essenziale per stare bene, come la vitamina D3 e gli Omega 3, quindi possono esserci solo benefici senza effetti collaterali, né rischio di dipendenza. Caso mai il contrario: se non assumi tutti gli elementi essenziali nella giusta dose, il tuo organismo non può funzionare al meglio. Il Dr. Nehls è una persona molto preparata, quindi penso che le critiche a lui rivolte siano prive di fondamento. D'altro canto, tutti possono sbagliare. Nehls è uno di quelli che, se sbaglia, lo ammette apertamente, infatti sta riscrivendo i suoi libri per rettificare la sua precedente opinione sul riscaldamento globale. Aveva creduto alla narrazione.

    1. Dario Lampa 29 ottobre 2024

      Guerra per il litio per fare che? Per appestare con un nuovo veleno quel che resta ancora di "pulito" su questo martoriato Pianeta oppresso da una insana, folle e criminale attività liberal-capitalista?
      Ci vuole un freno a tutto questo, a questa follia, a questa barbarie della tecnologia.
      C'è un disperato, salvifico e ineludibile ritorno alle radici dei nostri padri e nonni, un ritorno alle loro sane abitudini... insomma un ritorno alla Terra.
      Il 95% della tecnologia oltre ad essere inutile è oltremodo dannosa, ci sta lentamente "uccidendo" e serve solo per il lucro e gli scopi di pochi pazzi megalomani al potere, politici e finanzieri; inoltre serve soprattutto per creare nuovi tipi di sofisticate armi al fine di ottenere il dominio sugli altri popoli ma alla fine portano nuove guerre, per l' appunto.
      Il restante 5% della tecnologia (la quale altro non è che conoscenza applicata) è utile e deve essere applicata solo quando e dove serve e se non altera gli equilibri naturali a tal modo per cui il "gioco non vale la candela".
      Purtroppo questi ragionamenti sono "scientemente rifiutati" dalle criminali caste al potere accecate da una follia megalomane che sta trascinando nell' abisso il resto della ignara e spesso ignava popolazione.

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