La guerra tecnologica di Biden diventa nucleare

La guerra tecnologica di Biden diventa nucleare

Mike Whitney
unz.com

La scorsa settimana l'amministrazione Biden ha intensificato la sua guerra alla Cina, facendo esplodere una bomba termonucleare nel cuore della fiorente industria tecnologica di Pechino. Nel tentativo di bloccare l'accesso della Cina alla cruciale tecnologia dei semiconduttori, il Team Biden ha annunciato nuove e onerose regole di esportazione finalizzate a un "taglio completo delle forniture" di tecnologia essenziale per i semiconduttori che, secondo un analista, ha portato ad una "paralisi operativa immediata." Il terrore scatenato dall'annuncio è stato giustamente riassunto in un thread postato sull'account Twitter di Jordan Schneider.

"Molte persone non sanno cosa è successo ieri. In parole povere, Biden ha costretto tutti gli Americani che lavorano in Cina a scegliere tra lasciare il proprio lavoro o perdere la cittadinanza americana. Tutti i dirigenti e gli ingegneri americani che lavorano nell'industria cinese dei semiconduttori si sono dimessi ieri, paralizzando la produzione cinese nel giro di una notte. Una sola tornata di sanzioni da parte di Biden ha fatto più danni di tutti e quattro gli anni di sanzioni sotto Trump. Sebbene durante gli anni di Trump gli esportatori americani di semiconduttori dovessero richiedere delle licenze, queste venivano approvate entro un mese.

Con le nuove sanzioni di Biden, tutti i fornitori americani di blocchi IP, componenti e servizi sono partiti da un giorno all'altro, interrompendo così ogni servizio [alla Cina]. Per farla breve, tutte le aziende di semiconduttori di ultima generazione stanno affrontando un'interruzione totale delle forniture, le dimissioni di tutto il personale americano e la paralisi immediata delle operazioni. Questo è l'aspetto dell'annientamento: L'industria cinese dei semiconduttori è stata ridotta a zero da un giorno all'altro. Un collasso completo. Nessuna possibilità di sopravvivenza." Pubblicato sull'account Twitter di Jordan Schneider @jordanschnyc da un thread tradotto su @lidangzzz

Naturalmente, il governo cinese è stato colto alla sprovvista dalle nuove regole draconiane che includono "tutte le aziende cinesi di progettazione di chip per l'elaborazione avanzata" e che senza dubbio "garantiranno l'eliminazione di tutti i prodotti e le tecnologie americane dall'intero ecosistema." Il nuovo regime di sanzioni probabilmente infliggerà un danno significativo alla fiorente industria tecnologica cinese e causerà un danno considerevole ai partner statunitensi, che non sono stati consultati in merito. Sebbene l'annuncio sia stato una vera e propria sorpresa, esso si inserisce in un elenco molto più ampio di azioni ostili degli Stati Uniti nei confronti della Cina verificatesi negli ultimi mesi. Alcune di queste includono:

1. Molteplici delegazioni statunitensi (Nancy Pelosi e altri membri del Congresso in carica) si sono recate a Taiwan per mettere in discussione la politica di una sola Cina, che è stata la pietra miliare delle normali relazioni tra i due Paesi negli ultimi 40 anni.

2. Due navi da guerra statunitensi attraversano lo stretto, BBC

3. Manovre USA-India sul confine tra India e Cina.

4. La persistente determinazione dell'amministrazione Biden a fornire alla Corea del Sud un sistema di difesa missilistica letale che potrebbe essere usato per anche scopi offensivi e quindi minacciare la sicurezza cinese.

5. L'incessante rafforzamento di una coalizione "anti-cinese."

6. Due gruppi di portaerei statunitensi conducono esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale.

7. E ora - secondo il Financial Times - l'UE viene esortata a ripensare la sua politica nei confronti della Cina.

Anche se non è assolutamente esaustivo, l'elenco dovrebbe dare al lettore un'idea dell'aumento della belligeranza attuale contro Pechino. L'intimidazione nei confronti della Cina è diventato un lavoro a tempo pieno, il che non è del tutto inaspettato, dal momento che la politica di "contenimento" USA-Cina risale ai tempi della Guerra Fredda. Ciò che ora è diverso - come indica la Strategia di sicurezza nazionale 2022 (NSS) di Biden - è che gli Stati Uniti si vedono nel mezzo di una "lotta tra grandi potenze" in cui il nemico principale è la Cina, considerata "l'unico concorrente con l'intento e, sempre più, la capacità di rimodellare l'ordine internazionale." (In altre parole, l'amministrazione Biden ammette che siamo in guerra con la Cina e che dobbiamo usare ogni mezzo necessario per prevalere in questo conflitto. Come ha recentemente osservato l'analista di politica estera Andre Damon, l'NSS non è una strategia per la difesa della Repubblica, ma un "progetto per la Terza Guerra Mondiale.”

In effetti, il solo contenimento non sarà più sufficiente. Saranno necessarie azioni sempre più provocatorie che contribuiscano a isolare, diffamare e, in ultima analisi, indebolire la Cina in modo che diventi un "attore responsabile" nel "sistema basato sulle regole." In altre parole, Biden cerca un vassallo compiacente che batta i tacchi e faccia quello che gli viene detto.

Vi ricorda qualcosa?

Le nuove e onerose regole di esportazione di Biden si inseriscono perfettamente in questa più ampia strategia di confronto e ostilità persistente. Inoltre, sono in linea con l'opinione neoconservatrice spesso ripetuta secondo cui "non ci sarà speranza di coesistenza con la Cina finché il Partito Comunista governerà il Paese." Quindi, ancora una volta, possiamo constatare che gli attacchi dell'amministrazione alla Cina non sono semplicemente progettati per "contenere" lo sviluppo cinese, ma mirano anche ad un cambio di regime. Riteniamo che il recente inasprimento della guerra tecnologica di Biden non abbia nulla a che fare con le preoccupazioni per la sicurezza nazionale (come "i campi ancora emergenti dell'intelligenza artificiale e dell'informatica quantistica"), ma sia in realtà un altro disperato tentativo di ritardare l'allentamento della presa di Washington sul potere globale. Ecco come l'autore Jon Bateman ha riassunto la questione in un articolo del Foreign Policy Magazine:

"Il Bureau of Industry and Security (BIS) ha annunciato nuovi... limiti all'esportazione in Cina di semiconduttori avanzati, attrezzature per la produzione di chip e componenti per supercomputer. I controlli... rivelano un'attenzione particolarmente concentrata nel contrastare le capacità cinesi ad un livello ampio e fondamentale.... Il danno principale per la Cina sarà economico, su una scala assolutamente sproporzionata rispetto alle citate preoccupazioni militari e di intelligence di Washington.... Questo cambiamento lascia presagire misure statunitensi ancora più severe, non solo nell'informatica avanzata, ma anche in altri settori (come le biotecnologie, la manifattura e la finanza) considerati strategici. Il ritmo e i dettagli sono incerti, ma l'obiettivo strategico e l'impegno politico sono ora più chiari che mai. L'ascesa tecnologica della Cina verrà rallentata ad ogni costo." ("Biden è ora all-in sull'eliminazione della Cina", Jon Bateman, Foreign Policy Magazine)

Ecco, dunque, tutto nero su bianco. Gli Stati Uniti faranno tutto il necessario per conservare il loro posto di primo piano nell'ordine globale "con qualsiasi mezzo." E Bateman ha ragione: ci saranno senza dubbio "misure statunitensi ancora più severe, non solo nell'informatica avanzata ma anche in altri settori (come le biotecnologie, la produzione e la finanza)." E questo, ovviamente, significa più sanzioni e tariffe, più interruzioni di linee di approvvigionamento vitali e costi più elevati per ogni cosa. Se pensavate che la guerra con la Russia avesse avuto un impatto sui prezzi dell'energia, "non avete ancora visto nulla!" Riportare indietro 40 anni di globalizzazione sarà un'esperienza straziante, pari ad un intervento di chirurgia dentale senza Novocaina. Questo è tratto da Reuters:

"Gli Stati Uniti stanno cercando di affrontare le conseguenze indesiderate delle nuove limitazioni alle esportazioni dell'industria cinese dei chip, che potrebbero inavvertitamente danneggiare la catena di fornitura dei semiconduttori, secondo quanto riferito da persone che hanno familiarità con la questione.... Dalla mezzanotte di martedì, i fornitori non possono inoltre fornire assistenza e spedire merci non statunitensi alle fabbriche con sede in Cina senza un’apposita licenza, se sono coinvolte personale o aziende statunitensi. Di conseguenza, anche articoli di base come lampadine, molle e bulloni necessari al funzionamento di vari utensili potrebbero non poter essere spediti fino a quando i fornitori non avranno ottenuto le licenze. E, senza il supporto minuto per minuto di cui le fonderie hanno bisogno, queste potrebbero iniziare a chiudere, ha riferito una fonte...

Gli Stati Uniti hanno pianificato di rivedere caso per caso le licenze per le fabbriche non cinesi in Cina colpite dalle nuove restrizioni, ma, anche in caso di approvazione, ciò potrebbe creare ritardi nelle spedizioni. È probabile che le licenze per le fabbriche di chip cinesi vengano negate." ("Gli Stati Uniti si affannano per evitare che le restrizioni alle esportazioni di chip cinesi interrompano la catena di approvvigionamento." Reuters)

Capite cosa intendo? Più interruzioni della catena di approvvigionamento significano prezzi più alti, bilanci familiari più disastrati e un numero minore di famiglie americane in grado di tirare avanti con i loro salari sempre più magri. Qualcuno a Washington ha pensato a queste cose prima di mettere in moto il meccanismo? L'amministrazione Biden è così ossessionata dal contenimento della Cina che è disposta a far precipitare il tenore di vita degli Stati Uniti, avvicinando il mondo all'annientamento nucleare. Ecco ulteriori informazioni tratte da un articolo di Asia Times:

Le misure statunitensi non incideranno sui sensori, sulla sorveglianza satellitare, sulla produzione militare e su altri sistemi strategici della Cina, perché la maggior parte delle applicazioni militari utilizza chip più vecchi che la Cina può produrre in patria..... Le nuove restrizioni statunitensi non impediranno ai 2.000 missili cinesi anti-nave e superficie-superficie di colpire le portaerei statunitensi nel Pacifico occidentale o le basi aeree statunitensi a Guam e Okinawa, né impediranno agli oltre 1.000 intercettori cinesi di puntare missili aria-aria a lungo raggio contro gli aerei statunitensi...

Inoltre, la Cina si impegnerà a fondo per sostituire la tecnologia americana di produzione e progettazione dei chip. Nell'industria statunitense dei semiconduttori le spese di investimento e di ricerca e sviluppo si ridurranno drasticamente, mentre la Cina stanzierà un budget massiccio per il settore.

In un periodo di cinque o dieci anni, il vantaggio tecnologico dell'America nella progettazione e produzione di semiconduttori è destinato a scomparire. Con il crollo degli investimenti nell'industria occidentale dei semiconduttori, il danno per gli Stati Uniti e per le altre economie occidentali sarà probabilmente maggiore di quello inflitto alla Cina... un divieto assoluto da parte degli Stati Uniti di vendere chip alla Cina eliminerebbe il 37% delle entrate delle aziende statunitensi di semiconduttori, e porterebbe... alla perdita diretta di 15.000-40.000 posti di lavoro altamente qualificati nell'industria statunitense dei semiconduttori."

Nel peggiore dei casi, il danno all'economia cinese sarà probabilmente temporaneo... Ma l'impatto della depressione incipiente nell'industria occidentale dei semiconduttori potrebbe causare danni permanenti. ("Il divieto dei chip in Cina è un esercizio di autolesionismo estremo da parte degli Stati Uniti," Asia Times)

Quindi, tutto questo potrebbe ritorcersi contro, come le sanzioni mal concepite contro la Russia che hanno spinto tutta l'Europa in una crisi energetica senza precedenti?

Sì, è proprio quello che [l’articolista] sta dicendo. Le nuove regole causeranno alla Cina qualche patimento a breve termine, ma, sul lungo periodo, danneggeranno solo l'industria americana. È un altro classico esempio di "tagliare il naso per far dispetto alla faccia," che sembra essere il modus operandi di Biden su un gran numero di questioni.

Vale la pena notare che il piano di Biden è un altro gigantesco passo verso la "de-globalizzazione" (ovvero la reimposizione di barriere commerciali transfrontaliere per impedire un'ulteriore integrazione economica e una riduzione dei costi). Per decenni, i leader politici e imprenditoriali hanno propagandato le virtù della delocalizzazione delle imprese e dell'esternalizzazione dei posti di lavoro, come se questa fosse la vera espressione del piano divino di Dio. Ma ora che la crescita della Cina minaccia l'egemonia globale degli Stati Uniti, le élite della politica estera hanno fatto un rapido dietrofront. Ora il genio della globalizzazione deve essere preso e ricacciato nella sua bottiglia, in modo che l'Occidente possa preservare il suo primato separandosi efficacemente dalla potenza cinese.

A proposito, "disaccoppiamento" è la nuova parola d'ordine tra gli esperti di politica estera. Il termine implica che gli Stati Uniti dovrebbero attuare "un certo grado di separazione tecnologica dalla Cina, ma non dovrebbero arrivare a danneggiare gli interessi statunitensi nel processo." In altre parole, Washington è sulla buona strada per porre fine in modo selettivo a molti settori di collaborazione commerciale con la Cina, cercando di non darsi la zappa sui piedi.

Auguri.

Quindi, dove ci sta portando tutto questo, vi chiederete?

A maggiori conflitti, a scontri più feroci, a prezzi più alti, a standard di vita più bassi e, infine, alla disintegrazione dell'ordine dominante. Questo è certo. Il problema, ovviamente, è che i falchi anti-Cina ora controllano le leve del potere a Washington, il che significa che gli attacchi alla Cina si intensificheranno, il disaccoppiamento si accelererà e ne seguirà presto una crisi internazionale fortemente destabilizzante.

L'amministrazione Biden sta sprecando il potere degli Stati Uniti in azioni unilaterali inapplicabili e che non avranno un impatto significativo sullo sviluppo della Cina. Sarebbe meglio studiare altri modi per facilitare la transizione verso un nuovo mondo, piuttosto che cercare pateticamente di riportare indietro le lancette dell'orologio all’ormai passato "momento unipolare."

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/bidens-tech-war-goes-nuclear/
17.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (65)

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Mostra commenti 65 caricati
    1. Jocondor 21 ottobre 2022

      MI pare che nessuno degli interventi, che spaziano, come al solito, dalle accuse ai giudei a quelle ai marxisti, vetero o neo, sia neppure marginalmente in grado di confermare o negare la tesi dell'articolo, cioè che con un embargo sui semiconduttori Biden possa mettere sul serio in crisi la Cina.

      Ovviamente nemmeno io sono in grado di discutere quella tesi.

      Perciò saranno i fatti a parlare: forse tra poco i telefoni, i PC e tutto l'hardware connesso torneranno made in USA, che poi era il sogno di Trump, oppure made in Taiwan-Vietnam-Corea; ma credo proprio che invece i cinesi siano perfettamente in grado di parare il colpo e "acquistare" i tecnici prima, e subito dopo il know - how dei semiconduttori.

      Vedremo, basterà non dimenticarsi di questa profezia di Mike Whitney e seguire la faccenda. Prego i redattori di farlo a nome di noi lettori.

    1. rossinimauro 21 ottobre 2022

      Beh con la Russia che ha trovato il modo di perdere una guerra che doveva vincere in 4 giorni, evidentemente gli USA pensano che sia ora di occuparsi della Cina, magari attirandola nella trappola dell'invasione di Taiwan come la Russia fu attirata nella trappola ucraina che si sta rivelando mortale. Sono sicuro che anche per la Cina hanno un piano di smembramento su basi etniche come è stato pubblicato per la Russia.

    1. Bertozzi 20 ottobre 2022

      Ieri ero nei campi, ho spostato un cespuglio ed è uscita una bomba termonucleare; ormai le trovi dappertutto, sarà per via della serie 'la terza guerra mondiale' che stanno passando a reti unificate.

    2. cruzaros 20 ottobre 2022

      tattica? se si é un residuato della terza guerra mondiale...
      avvisa i carubbinieri.

    3. Bertozzi 20 ottobre 2022

      Intelligente.

    1. Violetto 20 ottobre 2022

      Chiavi di lettura:

      Biden (personalmente e come politica) non decide nulla.Se il governo degli USA prendesse misure che danneggiano le industrie americane, sia direttamente che indirettamente, queste ultime reagirebbero.Le industrie americano hanno messo li Biden (la politica) proprio per fare i loro interessi.Alla luce di tutto questo si deve leggere quello che sta succedendo e dunque porsi le domande:A chi conviene?Come ne traggono beneficio i gruppi di potere?

    2. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      Non le industrie americane. Il mondo degli affari, la finanza.

    3. Violetto 20 ottobre 2022

      Certo, si può allargare l'analisi.

    4. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      Non hai sbagliato. Soltanto accanto alla parola “industria” avresti dovuto metterci “militare”. Come potenza industriale l’America sarebbe decisamente sulla via del tramonto, se non fosse per il settore militare. Questo è un problema. Non abbiamo idea delle dimensioni del complesso industriale-militare americano, una piovra che allunga i suoi tentacoli in ogni più remoto angolo del mondo. E’ la proiezione di forza dell’imperialismo USA. Ma il vero potere sta nella finanza internazionale che, impossessatasi della FED, controlla i flussi di miliardi di dollari di cui si nutre il complesso militare-industriale. Almeno, io la vedo così.

    5. oriundo2006 20 ottobre 2022

      Cleon, il problema è che quel sistema bicefalo tiene in piedi il tutto in cui siamo.
      Noi 'virtuosi' compresi.
      Russia e Cina comprese.
      Facciamo una ipotesi 'di scuola', come si suol dire. Russia e Cina, ma a questo punto anche Ue, accettano incondizionatamente l' egemonia USA ( per ipotesi ).
      Bene, cosa cambia ?
      Semplice: il sistema crolla perchè anche se la 'cannibalizzazione' delle industrie e connesse sinergie dovesse essere totale, semplicemente il 'sistema' non è progettato per scopi 'civili' ma militari: esauriti questi si esaurisce la ragion d'essere.
      Per questa ragione gli USA devono promuovere una 'guerra infinita' senza ricostruzione successiva ( lo hanno detto chiaramente post Libia, Irak eccetera ) fino alla distruzione dei nemici o pseudo tali ma senza poter far nulla DOPO. Semplicemente ( anche loro ) non hanno una tabella di marcia per il 'dopo' perchè questa presuppone un mutamento di paradigma che semplicemente renderebbe vano il loro dominio.
      Riflessione finale: hanno bisogno della guerra tanto quanto i fenici l' immolazione dei primogeniti a baal, i mesoamericani a quetzalcoatl eccetera. Guerra senza fine...per sacrifici umani chiamati 'guerre'. Da qui si capisce che agiscono per imterposta persona.

    6. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      O più semplicemente hanno i magazzini pieni di armi sa smaltire. E i magazzini costano.

    7. Arthur 20 ottobre 2022

      Mamma mia che visione tetra...
      Un filino esagerato, no?

    1. mingo 19 ottobre 2022

      Qui andiamo dritti dritti verso la 3° guerra mondiale (se non ci siamo già) e aggiungo nucleare , mentre la stragrande maggioranza degli Italiani neanche se ne accorge o peggio ne è interessato ........Compratevi un bunker va' perché mi sa che è un ottimo investimento per il futuro

    2. Arthur 20 ottobre 2022

      No, ti prego, basta con la catastrofe nucleare...

    1. Luca VFR 19 ottobre 2022

      Quesa azione di Biden, che ovviamente non l'ha pensata lui che pensa ad accarezzare le bambine facendo pure la morale, corrispondere al classico chiudere la stalla quando son scappati i buoi le mucche le mangiatoie e perfino gli abbeveratoi. Avrebbero dovuto farlo 20 anni fa minimo e lasciargli la tecnica per la costruzione, al massimo, dei transistor al germanio. Il problema è che fino ad adesso gli USA, o chi per loro, han fornito abbastanza know-how che, seppure con qualche fatica, i Cinesi riusciranno a camminare con le proprie gambe. Per quello che dico che han chiuso la stalle decisamente troppo tardi.

    1. Eugiorso 19 ottobre 2022

      L'unica medici per il mondo, sull'orlo dell'abisso, con il cancro occidentaloide-statunitoide che va in metastasie infetta il pianeta, sarebbe un'alleanza militare formale e di ferro fra le Potenze Libere, apertamente stretta per combattere lo stato-canaglia statunitoide e gli assassini di nato e aukus, alleanza aperta anche all'Iran e ad altri paesi (l'India è ambigua).
      Inoltre, per far impazzire le bestie statunitoidi-neocon-demokrat, la Cina dovrebbe affrettarsi a liberare Formosa manu militari, senza risparmio di forze (e bombardamenti) coordinandosi con la Russia.

      Cari saluti

    1. Cachafaz 19 ottobre 2022

      Tutta la Nato messa insieme sta' perdendo la guerra con la sola Russia, i popoli si stanno risvegliando (diciamo che per ora c'e' una modesta tendenza), le rivoluzioni colorate non gliene riescono piu', neanche una. Ora dopo averle provate tutte che neanche Gambadilegno, stanno semplicemente cercando il bersaglio grosso, una bella rivoluzione colorata in Cina. Il fatto e' che i cinesi sono gia' in forte crisi economica per i rallentamenti degli scambi. Quindi potrebbero reagire invadendo Taiwan: il motivo e', per motivare, compattare il proprio popolo, schiacciando le quinte colonne. Che del resto questo e' uno degli obbiettivi principali della guerra di Putin. Questo secondo me e' ampiamente previsto dagli analisi Usa. Quindi quello che loro auspicano ma non e' detto che si avveri, e' un occidente fortemente ridimensionato, anche per il depopolamento in corso tramite vaccini, scie chimiche e cibo velenoso; pero' sempre in mano loro- Essendo criminali, possono solo partorire una logica criminale.

    1. Cleon XIII 19 ottobre 2022

      Taiwan è il fornitore a monte nella catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori.

    1. GioCo 19 ottobre 2022

      Per la prima volta vedo finalmente una strategia che funziona... Male. Perché tardiva. Come spesso ho avuto occasione di ricordare, non sono le strategie ad essere sbagliate ma i tempi. Ora come ora gli USA potrebbero ancora avere spazi di manovra, ma PER FORZA rinunciando a una delle loro pretese: o il Great Reset o la Guerra contro la Cina e la Russia. Purtroppo l'una è l'altra sono collegate: per poter continuare il Great Reset si fa quella guerra. Perché? Perché è incluso l'azzeramento degli stili di vita occidentali (quindi Globali) e quindi della cultura che ci abita... Tutti! Russia e Cina insistono che non serve e hanno ragione. Ma tu pensi che un pervertito come Schwab e i suoi sodali possano prestare orecchio? Allora sei un illuso. Sono tutti abbacinati dal futuro potere tecnocratico e non recederanno di un passo. Considerano la debacle occidentale niente più che un sassolino sulla loro strada. Epperò ogni fiocco di neve è tale prima di diventare una valanga.

    1. Rnamessaggero 19 ottobre 2022

      Dopo aver visto la tecnologia dei droni iraniani e l' efficacia, l' informatica quantistica rischia di perdere contro a dei bicilindrici a scoppio. I supercomputer che non mi azzeccano neanche le previsioni del tempo mentre mio nonno non ne sbagliava una, mi fanno pensare al pericolo di una calcolatrice in mano iraniana.

    1. R66 19 ottobre 2022

      Cito: "Quindi, tutto questo potrebbe ritorcersi contro, come le sanzioni mal concepite contro la Russia che hanno spinto tutta l’Europa in una crisi energetica senza precedenti?
      Sì, è proprio quello che [l’articolista] sta dicendo."

      Ma guarda un po' che coincidenza!
      Nel caso la previsione si dimostrasse veritiera, proporrei un'azione drastica alla redazione di CDC.
      Smettete di pubblicare articoli, di volta in volta tratteremo un argomento con solo il titolo, poi giù di commenti, sarà compito del resto del mondo attingervi, tradurre e via dicendo. 🤣

      Stona ancora comunque quel "mal concepite", non vorrei si prospettasse una nuova ondata di "incompetenza".
      Si capirà prima o poi che l'incompetenza continuativa è competenza raffinata?

    1. oriundo2006 19 ottobre 2022

      Forse questo accanimento sulla Cina può servire a compensare, nel senso di diminuire, l' odio antirusso e connesso sostegno irragionevole all' Ucraina che, come Paese, è lasciato davvero da sola, complice l' arroganza e la follia del suo personale politico Jewish al gran completo.
      Gli USA stanno davvero sbagliando tutto...e forse Sacchetti ha ragione nel vedere in questo l'effetto-Trump, ovvero l' inizio di un Reset solo loro, un Reset che riporti l'America ad una posizione pre-globalista.
      Questi sarebbero solo gli ultimi sussulti prima dell' implosione 'isolazionista', sussulti che peraltro la precedono. Volendo dominare il mondo gli USA sono costretti a recedere dal dominio commerciale delle loro colonie mercantili ( perchè la Cina è questo ) e dunque si indeboliscono proprio nel fulcro della loro ideologia 'mondialista', che dava forza ed alimento alla loro potenza anche economica perchè 'globale'.
      Solo un appunto per constatare l'assoluta marginalità dell' Europa quanto a tecnologie di punta e ricerche connesse. Zero su zero ed è veramente inutile continuare a considerare la Germania come 'trainante'. E' veramente solo la patria di mangiatori di bratwurst e basta.

    2. gianB 19 ottobre 2022

      Se la Cina fosse una colonia mercantile USA, gli USA non sarebbero costretti a recedere.

    3. Luca VFR 19 ottobre 2022

      Il mondo lo puoi dominare se e solo se sei la nazione più ricca del pianeta. Ora questo "primato" è passato dagli USA alla Cina come a inizio novecento è passato dall'Inghilterra agli USA. E' tutto lì.

    4. Luca VFR 19 ottobre 2022

      Seguo anche io Sacchetti ma a parte qualche cosa abbastanza convincente temo si faccia troppe illusioni su Trump. Specie quando si riferisce al "repulisti" che lui ordinerebbe in Italia. A parte l'ingerenza, che in questo caso ben venga, ho paura che avrà tanti e tali problemi a casa sua che di occuparsi dell'Italia non ne abbia né il tempo né la voglia.

    5. Arthur 20 ottobre 2022

      La Cina nazione più ricca del pianeta?
      Primato passato dagli USA alla Cina?
      Ma sei sicuro?
      Questa è la nuova vulgata dei neo-marxisti occidentali.
      E, senza offesa, ti posso assicurare che è una gran cacchiata.

      Guarda che se l'Occidente chiude baracca in Cina, questa vedrà collassare il suo sistema economico in pochi mesi, anzi settimane.

      Molti dicono che la Cina non consentirà agli occidentali di riportare le proprie produzioni in USA ed Europa.
      Ma che idiozia!
      E come farebbe la Cina, confischerebbe tutte le imprese occidentali?
      Il giorno dopo gli occidentali non comprerebbero più nulla dai Cinesi e la Cina (il cui 40% di ciò che produce arriva in Europa) verrebbe giù come un castello di carta.

      USA ed Europa sono in grado di far ripartire le produzioni in Occidente in pochi mesi.
      Ed è quello che faranno non appena finirà la pagliacciata in Ucraina.

      Quello che sta accadendo non è l'accerchiamento della Russia, bensì della Cina.
      Sono in pochissimi ad averlo capito.

    6. Luca VFR 20 ottobre 2022

      Non sono per nulla d'accordo. La Cina è la prima potenza economica mondiale perché gli USA nominalmente sono magari ancora la prima potenza economica ma la loro economia è basata quasi esclusivamente sulla carta straccia. A son di delocalizzare tutto non si costruiscono più nemmeno le viti e non sono cose "complicate" da fare. E quando perdi tutte le capacità manifatturiere non solo perdi le industrie in se stesse, con tutto quello che comporta dal punto di vista "sociale" (cosa di cui in realtà frega un cazzo a nessuno dei "capitalisti"), ma sopratutto perdi il know-how e quello non lo compri col solito click su Amazon e l'indomani non arriva il corriere a suonarti alla porta per consegnartelo. E' lì l'errore clamoroso degli USA e, a ruota, di tutti i paesi occidentali.

    7. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      Non sono assolutamente d’accordo. USA e Ue non sono in grado di far ripartire proprio nulla, non ne hanno gli strumenti politici. Ragionando di politica tendiamo a sottovalutare l’enorme effetto distruttivo che hanno avute le privatizzazioni, sia negli USA che in Europa. Pensiamo soltanto alla ricerca scientifica, i cui progressi sono il vanto dell’Occidente, tutta in mano ad aziende private. Si, ha funzionato, certo, Wired e Focus lo confermano, finchè le cose sono andate bene ha funzionato. Ma quando hanno cominciato ad andare male… Pfizer!
      Hanno distrutto la domanda interna e, con le privatizzazioni e la liquidazione del welfare, si sono tagliati i ponti alle spalle, in particolare l’Europa, che con il pubblico e il welfare era risorta dalle macerie della guerra e ora non ha nemmeno una vera sovranità monetaria. Forse qualcosina potrà riuscire a fare la Germania e magari gli USA, se vincono gli isolazionisti (ci credo poco), ma la Cina è fatalmente destinata al primato. La guerra potrà solo rallentarne l’ascesa, non fermarla.

      I principali obiettivi del PCC per i prossimi 5 anni sono 1) aumentare le dimensioni della classe media ben oltre i 400 milioni di cittadini cinesi.* 2) riunificazione con Taiwan. 3) Incrementare la produzione di beni e servizi in senso qualitativo**. 4) Marxismo con caratteristiche cinesi (= Socialismo Nazionale). Possono fare benissimo a meno dell’Europa e degli USA e lo faranno. Ah, dimenticavo. Le fabbriche di microprocessori si trovano a Taiwan.

      *nota: significa un aumento spaventoso della domanda interna in un paese a moneta sovrana (= che può controllare l’inflazione con la leva fiscale).
      **nota 2: è vero, la Cina è stata usata dagli States come una colonia per usufruire di una “materia prima” molto speciale: la forza lavoro. Questo però ha trasformato la Cina nella più grande potenza manifatturiera del pianeta, forse di tutti i tempi.

      Ma il futuro della Cina non è il nostro, è un futuro che rimarrà laggiù. Non ci sarà mai un’influenza cinese sul mondo simile all’egemonia americana, nemmeno se la Cina diventasse davvero la prima potenza economica mondiale. La Cina non esporta rivoluzioni, non è una superpotenza, non aspira a imporre al mondo un imperialismo di tipo commerciale, non è una nazione militarista, anzi, la sua “proiezione di forza” è decisamente sottodimensionata rispetto alla sua economia.

    8. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      Non solo. La filosofia liberista terminale (il cosiddetto neoliberismo) ha portato prima all’erosione e poi alla distruzione della formidabile domanda interna che fu il motore della straordinaria crescita economica dell’Occidente nel famoso trentennio d’oro, il tanto deprecato “consumismo”, ora ridotto al mero sputtanamento di spiccioli su Amazon per comprare roba prodotta… Ma va, in Cina!

      Non so, ma leggendo l’intervento di Xi in apertura del XX Congresso del PCC, pensare che in questo momento ci sia una potenza che punti sulla domanda interna mi sembra una cosa ENORME. Ci rendiamo conto che da quando siamo nati non sentiamo parlare d’altro che di austerità e debito pubblico? E tutto per arrivare, adesso, ai RAZIONAMENTI? E’ così che vorrebbero rilanciare la produzione in Europa?

      Non mi stupirei se fra 5, 10 anni la Cina adottasse il Reddito Universale Cinese di cittadinanza. Il famoso sistema dei “punti” è un primo esperimento.

    9. oriundo2006 20 ottobre 2022

      Il fatto che dispongano a loro piacimento del 'disaccoppiamento' lo dimostra.

    10. Arthur 20 ottobre 2022

      Mi spiace, ma quello che scrivete sulla Cina non è corrispondente alla realtà.

      La Cina aveva una economia praticamente inesistente e da terzo mondo.
      L'Occidente l'ha pompata e drogata fino all'inverosimile.

      Oggi il sistema produttivo in Cina è ciclopico e dipendente dal suo pusher, cioè l'Occidente, che prima o poi taglierà i cordoni e la farà andare in overdose.

      La Cina sta vivendo una bolla immobiliare spaventosa ed una grave crisi dei prestiti.
      Quando ci sarà la crisi delle esportazioni, inizierà il collasso del sistema.

      Fine della storia.
      Se volete credere alla favoletta che la Cina trionferà portando pace e prosperità al mondo intero (la nuova vulgata dei neo-marxisti occidentali), accomodatevi.
      Ma presto dovrete accettare la realtà dura e cruda.

      Dire che USA ed Europa non sono in grado di far ripartire nulla è una cosa totalmente fuori dalla realtà.
      L'Occidente ha insegnato a tutte le nazioni sparse per il mondo a fare impresa e la stragrande maggioranza delle nazioni, senza il supporto, l'aiuto e le conoscenze occidentali, ancora oggi non vanno da nessuna parte.

      L'Occidente, nonostante tutti i suoi limiti, è la testa ed il cuore del mondo.
      Tutti ci ammirano e ci imitano spudoratamente in tutto.

    11. Violetto 20 ottobre 2022

      il tuo presupposto mi pare fallace.

      Il fatto che la Cina è sempre più centro del nuovo impero non implica che:

      1) l'occidente crolli
      2) la Cina non si indebolisca dalla crisi dell'occidente

    12. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      I Cinesi sono sempre stati i Primi. Hanno avuto una brevissima eclissi (nemmeno un secolo, un'inezia secondo il pensiero orientale) e ora sono tornati.
      L'America ha avuto la sua bolla immobiliare, nel 2007, è ne uscita con la gente che vive per strada. Vedremo come la Cina affronterà la sua.
      La Cina non ha un sistema produttivo ciclopico, anzi, è sottodimensionato rispetto alla sua popolazione. Che stanno pensando persino di aumentare.

    13. Violetto 20 ottobre 2022

      "L’Occidente, nonostante tutti i suoi limiti, è la testa ed il cuore del mondo.
      Tutti ci ammirano e ci imitano spudoratamente in tutto."

      Infatti per "esportare la democrazia" l'Occidente l'ha dovuto fare con le bombe...
      tanto erano ansiosi

    14. Arthur 20 ottobre 2022

      Guarda, io sono strasicuro che alla Cina di diventare il centro dell'impero mondiale del NWO non gliene freghi un beneamato cavolo.
      È una polpetta avvelenata che non sono disponibili a papparsi.
      Già stanno facendo i conti con il proprio sistema produttivo ciclopico drogato dall'Occidente e di certo non accetteranno polpette avvelenate dal pusher che li sta mandando in overdose.
      Spero sia chiaro.

    15. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      Indice dei prezzi alla produzione cinese cresciuti dello 0.9%, indice dei prezzi alla produzione dell'eurozona cresciuti del 43.3%.Inflazione in Cina all'2,8%, nella UE all'8,2%. La Bmw sposterà la produzione di auto elettriche da Gran Bretagna a Cina.
      Notizia dell'altro ieri.

    16. Fantine 20 ottobre 2022

      Concordo. E credo anche che lo abbiano capito. Poi resta sempre da vedere chi ha usato chi.

    17. Violetto 20 ottobre 2022

      Non so come tu faccia a essere strasicuro di cosa voglia la Cina.

      In ogni caso, il sistema produttivo occidentale, che ormai si potrebbe chiamare finanziario, ha dei limiti sempre più imminenti.
      I limiti sono, come già si diceva in qualche altro recente articolo, insiti nel modello capitalista.
      Già si stanno facendo le capriole per evitare il collasso e non credo che il "passaggio" alla Cina, come stato "capitale" dell'impero, sia una scelta quanto una necessità inevitabile.

      L'occidente si sta auto cannibalizzando a partire dalla propria cultura che è sempre più (o ormai esclusivamente) a servizio del capitale finanziario.

      L'Europa ha già perso il suo ruolo di attore sulla scena.

      La globalizzazione ha fatto si che gli stati nazionali a dimensione europea si siano dovuti unire nella UE per restare competitivi ma anche grazie agli USA, che sfrutta l'UE a suo piacimento e per i propri interessi, la crisi europea è ormai conclamata e solo agli inizi.

      I movimenti dei paesi non completamente asserviti all'impero americano, gli accordi e i loro interessi comuni, stanno scalzando gli USA a padroni dell'Impero.
      Sono processi lenti ma inevitabili.

      Il centro del mondo si sposta a oriente dove miliardi di persone sono ancora in via di sviluppo e non assorbiranno completamente e indefessamente il modello liberista perché la loro cultura è differente.
      La competizione economica, commerciale e culturale che ne sta nascendo è, secondo me, insostenibile.

      Stiamo già assistendo allo spostamento verso oriente e non mi pare gli USA abbiano una strategia per fermare tutto questo che non passi dai soliti "mezzucci" a cui siamo abituati noi e soprattutto i paesi extraoccidentali.

    18. Luca VFR 20 ottobre 2022

      Credo che sia ancora imbevuto della colossale palla della superiorità tout-court dell'Occidente. Nessun dubita che l'Occidente abbia dato inizio alla Rivoluzione Industriale e tecnologica che dalla "arcadia"* settecentesca ci ha portato fino al nostro super-benessere attuale, che è innegabile e si misura da un unico dato: l'aspettativa media di vita del 1725 era si e no di 40 anni adesso è di 80 e passa. Però data la sostanziale assenza di "pragmaticità" degli Occidentali, cosa che invece non manca, anzi abbonda, ad Oriente noi abbiamo sprecato, come al solito, questo "primato" che avevamo conquistato, per via di tutta una serie di "teorie" sociopazzoidi che si sono imposte negli ultimi 50 anni. E adesso ne paghiamo le conseguenze. Vorrei ricordare che Napoleone I Buonaparte, guardando la carta dell'allora Celeste Impero, disse: quando si sveglierà la Cina saranno problemi per tutti quanti. La Cina, in effetti, fino al 1970 era a pieno titolo un Paese del Terzo Mondo. Poi arriva Kissinger/Nixon e "aprono" alla Cina in funzione antisovietica, non so se qualcuno ricorda che negli anni '60 c'era stata una piccola "guerra" russo-cinese. A 50 anni di distanza effettivamente Kissinger e Nixon hanno aperto sì qualcosa: il buco del culo loro e di tutto l'Occidente.
      *Arcadia per modo di dire perché era riservata all'aristocrazia e nemmeno in chissà che modo se si considera che Luigi XIV, il Re Sole, l'uomo più potente del mondo di allora, nella sua vecchiaia, come testimonia l'ultima sua moglie, Madame de Maintenon, era affetto da un'alitosi terrificante, dovuta ai denti marci, ed alla gangrena alle gambe. Adesso forse solo il clochard è ridotto in simili condizioni, ma non è nemmeno detto.

    19. gianB 20 ottobre 2022

      Intendo dire che se vogliamo attribuire la condizione di "colonia mercantile", la Cina lo é tanto nei confronti degli US quanto di qualsiasi altro paese occidentale, Italia compresa. Non vi é piú niente che non sia "made in China". Certo lo é di piú per gli US dato il loro livello di lavorazioni/importazioni dalla Cina, ma proprio il "disaccoppiare" diminuisce tale primato.

    20. Arthur 20 ottobre 2022

      Quello che dite sulla Cina corrisponde alla nuova vulgata dei neo-marxisti occidentali che oggi dicono della Cina più o meno le stesse cose che i marxisti occidentali dicevano dell'URSS tra gli anni '50 e gli anni '70.
      Già allora i marxisti annunciavano ossessivamente l'imminente implosione dell'Occidente capitalista ed il trionfo della Russia comunista.
      Poi le cose sono andate molto diversamente.
      La storia si ripete.

    21. cruzaros 20 ottobre 2022

      "far ripartire la produzione in pochi mesi" la vedo molto dura ;
      occorrerà dotare tutti gli impianti di pale eoliche ...
      naaah

    22. Arthur 20 ottobre 2022

      "Credo che sia ancora imbevuto della colossale palla della superiorità tout-court dell’Occidente."

      Senti bello, qui ad essere imbevuti di balle colossali sono i neo-marxisti.
      La loro ossessione sulla superiorità cinese (prima invece c'era quella dell'URSS) e sull'imminente apocalisse politico-economico-sociale-culturale dell'Occidente, roba che viene gridata da 70 anni, rientra in un fenomeno assai noto che va sotto il nome di Millenarismo Marxista.
      Purtroppo non siete coscienti di questo filone pseudo-religioso che vi ha plasmato la mente e la coscienza.
      Il potere vi manovra abilmente da generazioni e riesce a farlo perché il Marxismo è la nuova religione (laica) di cui si serve e che è stata insinuata nella vostra interiorità.

    23. Luca VFR 20 ottobre 2022

      E qui hai toppato e clamorosamente alla grande pure. Se c'è proprio uno che non è né marxista ne neo-marxista, a proposito simpatica la definizione, son proprio io. Solo che a differenza del fanatico per qualcosa, qualsiasi cosa, so leggere la realtà E questa, piaccia o meno non importa, è che il secolo Americano è giunto al termine. Anche, se non sopratutto, per colpa degli stessi USA.

    24. Arthur 20 ottobre 2022

      "Se c’è proprio uno che non è né marxista ne neo-marxista, a proposito simpatica la definizione, son proprio io."

      Quello che sei ovviamente lo sai solo tu, legittimamente, e su questo non posso e non voglio contraddirti, ci mancherebbe.

      Però stai attento che il Millenarismo marxista è pervasivo e si insinua in maniera subdola.
      Te lo dico perché io stesso, tempo addietro, ne sono stato vittima, fortunatamente non per molto.

    25. Violetto 21 ottobre 2022

      Scusa.
      È la tua che mi pare una risposta ideologica che tralascia i fatti attuali su cui non dici, infatti, nulla.

      Notizie dell'ultima ora sembrano paventare l'ingresso dell'Arabia Saudita nei BRICS e della loro accettazione dello Yuan come moneta per la compravendita del petrolio.

    26. Cleon XIII 21 ottobre 2022

      "Guarda, io sono strasicuro che alla Cina di diventare il centro dell’impero mondiale del NWO non gliene freghi un beneamato cavolo.
      È una polpetta avvelenata che non sono disponibili a papparsi"

      Questo è poco ma sicuro.

    27. Cleon XIII 22 ottobre 2022

      C'è un video recentissimo molto interessante. Ieri notte, nella cerimonia di chiusura del XX Congresso del PCC, l'ex leader Hu Juntao (che sedeva accanto a Xi) è stato sollevato DI PESO dalla sua poltrona da soggetti con in faccia le mascherine e portato via mentre Xi sorrideva compiaciuto. Nel contempo, altri dirigenti filoglobalisti si sono dimessi e ritirati a vita privata.
      Mi sa tanto che i globalisti in Cina hanno chiuso.

      https://i2.res.24o.it/images2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/2022/10/23/Prima%20Pagina/ImmaginiWeb/Ritagli/[email protected]?r=650x341

      Quattro membri del Comitato permanente del Politburo uscente sono stati esclusi dal nuovo Comitato centrale del Partito comunista cinese: si tratta del premier di Keqiang, di Li Zhanshu, di Han Zheng e di Wang Yang (quello che in Occidente speravano fosse eletto al posto di Xi).

      "A riposo" anche il governatore della Banca centrale cinese Yi Gang e il capo dell’authority di regolamentazione bancaria Guo Shuqing.

      Xi viene rieletto e definito "il nucleo del Partito",

      Da leggere qui come i Nostri Amici nel 2012 incensavano il liberale Wang Yang

      https://www.asianews.it/notizie-it/La-caduta-degli-dei:-il-Partito-comunista-non-dà-la-felicità-24719.html

    28. gianB 22 ottobre 2022

      A conferma che attribuire la definizione di "colonia" alla Cina é cosa di tempi (molto) passati.

    1. JA 19 ottobre 2022

      Quindi, dove ci sta portando tutto questo, vi chiederete? ”
      Questa volta ho preceduto il più grande oracolatore dei nostri tempi, la siBilla Gatiana:
      Bill Gates avverte che la "guerra civile" sta arrivando e "porterà alla fine di tutto"
      Gates ha fatto la previsione durante un recente discorso chiave al Summit di Forbes 400 sulla Filantropia di quest'anno.”
      https : //slaynews.com/news/bill-gates-civil-war-coming-bring-it-all-to-an-end/

      Il 25/12/2021 su CDC avevo messo:
      3 generali in pensione: i militari devono prepararsi ora per un'insurrezione nel 2024
      Mentre ci avviciniamo al primo anniversario della mortale insurrezione al Campidoglio degli Stati Uniti, noi - tutti noi ex alti ufficiali militari - siamo sempre più preoccupati per le conseguenze delle elezioni presidenziali del 2024 e per il potenziale caos letale all'interno delle nostre forze armate, che metterebbe tutti gli Americani in grave rischio.
      In breve: rabbrividiamo al pensiero di un colpo di stato che potrebbe avere successo la prossima volta.
      il potenziale per un crollo militare che rispecchi il crollo sociale o politico è molto reale.
      I segnali di potenziali disordini nelle nostre forze armate ci sono. Il 6 gennaio un numero inquietante di veterani e militari in servizio ha preso parte all'attacco al Campidoglio. Più di 1 su 10 di quelli accusati negli attacchi aveva un record di servizio.
      Recentemente, e forse più preoccupante, il Brig. Generale Thomas Mancino, comandante generale della Guardia nazionale dell'Oklahoma, ha rifiutato un ordine del presidente Biden che imponeva a tutti i membri della Guardia nazionale di essere vaccinati contro il coronavirus.
      Con il Paese diviso più che mai [riferito come sopra alle tensioni etniche in USA], dobbiamo fare i preparativi per prepararci al peggio [guerra civile].”
      https : //www.washingtonpost.com/opinions/2021/12/17/eaton-taguba-anderson-generals-military/

      Mentre il 17/08/2022 questo articolo:
      La metà degli americani si aspetta una seconda guerra civile entro pochi anni
      w w w.dailymail.co.uk/news/article-11032711/Americans-survey-violence-University-California-Davis-democracy-threat-civil-war-politics.html

    2. Arthur 19 ottobre 2022

      Trump ha appena "avvisato" la lobby ebraica americana esortandola a darsi una calmata e soprattutto a cambiare atteggiamento, "prima che sia troppo tardi."

      La lobby ebraica americana è quasi totalmente schierata con i DEM, l'ideologia woke, la cancel culture, il gender, il mondo LGBTQ, i neo-marxisti, antifa, BLM e tutti gli atteggiamenti anti-occidentali che stanno devastando gli USA.

      Trump li ha avvertiti, prima che sia troppo tardi.
      Credo che i DEM, gli ebrei americani e le varie altre lobbies connesse non si rendano conto di quello che accadrà.

      Poi, dopo gli USA, la ventata arriverà anche qui in Europa.
      E sarà uno spettacolo imperdibile.

    3. JA 19 ottobre 2022

      Quando il giudeo non ha più freni come ora che ha in pugno l’economia ed il governo dei JUSA, tenta la scalata al cielo preso da un demoniaco impulso irrefrenabile alla distruzione che si arresta solo con la rovina della torre di babele.
      Importante è che questa volta sia anche l’ultima e non come al tempo dei romani. :-D

    4. clausneghe 19 ottobre 2022

      Ma speriamo che la facciano questa guerra tra americani, che così si ammazzano tra loro, con gran beneficio per il resto dell'umanità.

    5. clausneghe 19 ottobre 2022

      Stavolta arriva Gog dal Nord e non sarà come a Masada, ma molto peggio.

    6. JA 19 ottobre 2022

      Speriamo perchè sbagliare è umano, perseverare... giudeo. :-D

    7. JA 19 ottobre 2022

      Comunque non erano tanto gli euro-americani che bramavano intromettersi negli affari mondiali (vedi Pearl Harbour o Torri Gemelle) bensì i sionisti americani per supportare lo stato canaglia d’Israhell che senza i JUSA avrebbero già segnato la pace da decenni invece di continuare ad essere i guerrafondai mondiali.

    8. Bertozzi 20 ottobre 2022

      Prossimamente al cinema. Uno spettacolo imperdibile.

      (Trump ha avvertito anche il tizio che ha sposato sua figlia, il Kushner ebreo che è pure suo consigliere senior? Visto che siete in confidenza.)

    9. Cleon XIII 20 ottobre 2022

      Liz Truss ha annunciato che lascerà la carica di Primo Ministro britannico. Buona notizia, per il momento. O avranno in serbo qualcuno ancor più fuori di testa?

    10. cruzaros 20 ottobre 2022

      medvedev aveva scommesso che "marciva" più in fretta di un cespo di lattuga;
      si è congratulato con la lattuga...

    11. Cleon XIII 21 ottobre 2022

      Giusto oggi è l'anniversario dell'orribile assassinio di Gheddafi, trucidato da traditori beduini agli ordini di soldati francesi. Lo ricordo quando, a bordo di un trattore italiano, così apostrofò l'allora Presidente USA Ronald Reagan: "cane di Israele".
      Per un arabo non c'è insulto peggiore di "cane", se poi accanto ci metti "di Israele"...

    12. JA 21 ottobre 2022

      Almeno lui era il cane solo d’Israhell, Draghi e Berlusconi lo furono e lo sono di mezzo mondo :) :
      “[Berlusconi] … è colui che, da capo del governo, legò l’Italia nientemeno che a una alleanza con Gheddafi, e poche settimane dopo, quando la Clinton e [il giudeo] Sarkozy aggredirono la Libia e ammazzarono l’amico, non alzò la voce in sede NATO nemmeno per far presente che l’Italia aveva degli interessi in Libia e si aspettava che i due gangster – che li stavano violando – ne tenessero conto. Berlusca ha dato solo fiato alla bocca, all’italiota chiacchierone; ...”

    13. Cleon XIII 21 ottobre 2022

      "Sic transit gloria mundi", così il traditore commentò la notizia della morte di quello che aveva chiamato "amico". Gheddafi sarà ricordato come un eroe e un martire nella lotta contro il colonialismo e l'imperialismo NATO/USA/Israele.

    14. JA 21 ottobre 2022

      Mentre il ribollito porco di Arcore sarà ricordato come l’arrapato affarista, pagliaccio a tempo pieno.

    15. Cleon XIII 21 ottobre 2022

      Bernasconi… Berlusconi… e chi è?

    16. JA 22 ottobre 2022

      E’ il villan rifatto
      https://www.trattamentoestetico.it/wp-content/uploads/2019/02/silvio-berlusconi-rifatto-640x229.jpg

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