La guerra implacabile di Israele contro i bambini di Palestina

La guerra implacabile di Israele contro i bambini di Palestina
Il funerale di Alaa Qaddum, 5 anni, ucciso da un attacco aereo israeliano nella Gaza assediata. (Foto: Mahmoud Ajjour, The Palestine Chronicle)

Di Ilan Pappe, palestinechronicle.com

"L'umanità ha il dovere di dare al fanciullo il meglio di se stessa." Preambolo, Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo (1959)

Più della metà della popolazione che vive in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza ha meno di 18 anni; infatti, si può tranquillamente affermare che la metà degli abitanti della Cisgiordania occupata e della Striscia di Gaza assediata sono bambini. Chiunque conduca una guerra contro questi due territori, attraverso la demolizione delle case, gli arresti senza processo, la politica di sparare per uccidere e le umiliazioni, sta conducendo una guerra contro i bambini.

A volte, intere brigate militari dell'esercito israeliano, accompagnate da unità d'élite, polizia di frontiera e polizia inseguono un bambino e, nella maggior parte dei casi, lo uccidono o, se va bene, lo arrestano.

Se c'è qualcosa che è cambiato negli ultimi anni in quella che finalmente le Nazioni Unite sono state disposte a chiamare colonizzazione della Palestina, è l'intensificarsi della politica israeliana di "sparare per uccidere". E anche se molti di noi sanno che il nuovo governo israeliano non cambierà le politiche perseguite dai governi precedenti, ci si può aspettare un'ulteriore brutalizzazione nella guerra contro i bambini della Palestina.

Mentre scrivo questa rubrica, è giunta la notizia dell'uccisione da parte dei soldati israeliani di Fulla Rasmi Abd al-Aziz al-Musalamah. Stava andando a festeggiare il suo 16° compleanno. Si trovava con altre persone in un'auto vicino a Beitunia, quando i soldati, senza alcun motivo, hanno aperto il fuoco sull'auto e l'hanno uccisa. Inutile dire che il giornale israeliano che ha riportato l'"incidente" ha incolpato l'autista e non si è nemmeno preoccupato di menzionare il suo nome.

L'uccisione di bambini non è un aspetto nuovo delle politiche israeliane nei confronti dei palestinesi. Nell'aprile del 1948, la leadership militare delle forze sioniste iniziò a definire con maggiore chiarezza la propria politica nei confronti della popolazione che sarebbe rimasta nei villaggi occupati durante la pulizia etnica del 1948. Una delle sue chiare linee guida era quella di uccidere o mandare in un campo di prigionia, a discrezione del comandante sul posto, "uomini in età da combattimento". Il comando definisce chiaramente cosa si intende per uomini: chiunque abbia più di dieci anni.

Come ogni politica distruttiva israeliana dopo l'espulsione e le uccisioni di massa del 1948, un nuovo metodo di azione e politica incrementale e per gradi è diventato la norma. Si tratta di una politica assai ingannevole, in quanto ci si trova di fronte all'uccisione di una o due persone di tanto in tanto, con delitti non facilmente collegabili per produrre un'accusa schiacciante. Questo era vero nei primi anni Cinquanta, ma da allora i numeri sono enormi e le uccisioni incrementali sono molto più visibili.

Nel novembre 1950, l'esercito israeliano uccise a colpi di pistola tre bambini di 8, 10 e 12 anni del villaggio di Yalo, mentre nel 1952 un commando israeliano uccise 4 bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni a Beit Jalla. Un anno dopo, tra i cinque pastori uccisi dagli israeliani nel febbraio 1953, uno era un ragazzo di 13 anni di al-Burg.

L'infanticidio incrementale a volte è sostituito da uccisioni più intensive di bambini. Durante la Prima Intifada, secondo l'associazione dei medici israeliani e palestinesi per i diritti umani, ogni due settimane l'esercito israeliano sparava in testa a un bambino sotto i sei anni.

Durante la Seconda Intifada, sono stati uccisi 600 bambini palestinesi. Tra questi, il dodicenne Muhammad al-Dura, il quattordicenne Fairs Odeh e l'undicenne Khalil al-Mughrabi. Cinquemila bambini sono stati feriti. Nel 2007, l'aviazione israeliana ha ucciso 8 bambini della famiglia Shehadeh a Gaza.

Nella prima ondata di attacchi su Gaza, nel 2008, sono morti più di 300 bambini, e altri 30 nel 2012. Il numero più alto di morti è stato registrato nel 2014, con oltre 550 bambini. In altre parole, dal 2000, 2.250 bambini palestinesi sono stati uccisi dall'esercito e dalle forze di sicurezza israeliane. Ciò equivarrebbe all'uccisione di quasi 45.000 bambini in Gran Bretagna da parte di forze militari o di polizia nello stesso periodo.

Perché è così importante registrare questi dati lugubri e terrificanti e definirne chiaramente il significato legale e morale? Per alcune ragioni. In primo luogo, il fatto che solo qui, in un media alternativo, si venga a conoscenza di queste atrocità, è un'indicazione dell'ipocrisia dei media occidentali e dell'élite politica quando si parla di Palestina, rispetto alla compassione mostrata verso i bambini in Ucraina o in Iran.

In secondo luogo, queste cifre accentuano la minaccia esistenziale che il sionismo e Israele rappresentano ancora per il popolo palestinese e il suo futuro. Israele non brama solo la terra, ma è intenzionato a portare avanti la distruzione del popolo stesso.

Ma la cosa più importante di tutte è l'esasperante assenza della Palestina dalla dibattito internazionale sulle uccisioni di massa in generale e su quelle dei bambini in particolare. Prendiamo ad esempio la definizione internazionale di omicidio di massa. Essa è definita come:

"Le azioni deliberate di gruppi armati, incluse ma non limitate alle forze di sicurezza dello Stato... che provocano la morte di almeno 1.000 civili non combattenti presi di mira come parte di un gruppo specifico in un periodo di un anno o meno".

Nella Prima e nella Seconda Intifada, nel 2009 e nel 2014, il numero di palestinesi uccisi da Israele ha superato di gran lunga il migliaio. Da nessuna parte, nelle Nazioni Unite o in altre organizzazioni umane che registrano uccisioni di massa in tutto il mondo, i palestinesi appaiono come un caso di studio.

Il gioco non è ovviamente sui numeri, ma molto più sull'ideologia che facilita tali uccisioni di massa; un tipo di disumanità possibile solo se gli esseri umani presi di mira sono disumanizzati. Un'ideologia che in molti casi porta a politiche genocide. La definizione di genocidio, secondo l'articolo 2 della Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio, include le uccisioni di massa, le lesioni fisiche e mentali e l'allontanamento fisico come indicatori di tali politiche.

Il rapporto del rappresentante speciale del Segretario generale dell'ottobre 2009, aggiornato nel novembre 2013, elenca sei gravi violazioni della legge internazionale sui diritti umani riguardanti i diritti dei bambini nei conflitti armati. In Palestina non c'è alcun conflitto armato, eppure tre di queste gravi violazioni si verificano quotidianamente nella Cisgiordania colonizzata e occasionalmente, in numero massiccio, nella Striscia di Gaza assediata.

Uccisioni e mutilazioni di bambini, attacchi contro scuole e ospedali e negazione dell'accesso umanitario. Alcune delle politiche israeliane attuate durante l'assedio di Gaza, in termini di negazione di cibo, energia e soprattutto assistenza medica, creano un criterio a sé stante che avrebbe dovuto essere aggiunto a questo documento.

Nell'agosto di quest'anno, il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha espresso allarme per l'alto numero di palestinesi, compresi i bambini, uccisi e feriti nei territori palestinesi occupati dall'inizio del 2022. Si riferiva all'uccisione di 37 bambini dall'inizio dell'anno fino a quell'agosto ed era particolarmente inorridita dall'uccisione di 19 bambini in una settimana. Ha dichiarato:

"Infliggere ferite a qualsiasi bambino nel corso di un conflitto è profondamente inquietante, e l'uccisione e la mutilazione di così tanti bambini quest'anno è inconcepibile".

Essendo io stesso un padre, avrei usato una parola più forte di "inconcepibile". Ma mi accontenterò se l'uccisione di massa di bambini palestinesi da parte di Israele non verrà più negata o emarginata e apparirà come argomento urgente nelle sedi in cui la comunità internazionale discute delle più gravi violazioni dei diritti umani nel nostro tempo, e agirà di conseguenza.

Di Ilan Pappe, palestinechronicle.com

Ilan Pappé, storico e professore all'Università di Exeter

--

Fonte primaria - https://www.palestinechronicle.com/israels-relentless-war-against-the-children-of-palestine/

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare - https://www.resistenze.org/sito/te/po/pa/popamm28-025770.htm

Commenti (37)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 37 caricati
    1. Bertozzi 3 dicembre 2022

      Oh, quanto stupore e quanta indignazione. Anni fa uscì un libro che destò molta polemica, si chiamava "Pasque di sangue" in cui si parlava degli omicidi rituali di bambini nella storia nella cultura ebrea ashkenazita, scritto dal A.Toaff figlio di un rabbino importante, in cui venivano descritti appunto tali sacrifici appartenenti alla loro cultura. Oggi il libro si trova ma con un'aggiunta speciale che l'autore ha sentito di dover mettere, probabilmente forzato dalle polemiche. Già Lutero 5 o 6 secoli fa raccontava di certi episodi nel suo "Degli ebrei e le loro menzogne"... Ma c'è comunque poco da stupirsi un centinaio di anni fa se ne faceva almeno 10 per famiglia, di bambini, senza contare quelli che morivano appena nati o di parto, e si facevano per farli lavorare nei campi, per mandarne uno in guerra uno all'estero e uno dal prete, e non per farsi i selfie, fino a 40/50 anni fa i borghesucci del bengodi ne facevano minimo due (i cigni) ma anche tre o quattro per essere come la famiglia Bradford e il mulino bianco imponevano loro, senza farsi il minimo pensiero se questi avrebbero poi avuto un futuro oppure no, l'importante era farli, così da farsi pagare la pensione un domani (cioè oggi) e così da sembrare una famiglia vera e ottenere l'approvazione e magari anche una bella casetta dai genitori - più restii invece a fornirne una a figli single o senza figli...- oggi i bambini vengono vaccinati appena nati ed imbavagliati alla bisogna per arricchire gli straricchi e 'proteggere i fragili', i vecchi di oggi che li sacrificherebbero senza colpo ferire solo per poter campare qualche annetto in più, ben pronti a imbavagliare e reprimere; fino a ieri i bambini sono stati chiusi in casa per mesi con genitori psicopatici, vengono cresciuti dagli i-phone e dalle console e a scuola trovano nei maestrini dementi, il peggio della repressione e dello schifo dell'animo umano pronto a fare scempio di loro, quando non trovano drag queen che gli insegnano come gestire la loro sessualità. E poi uno si stupisce e inorridisce quando sente parlare di pedo satanismo del lolita express, del traffico di organi, dello sdoganamento della pedofilia... o legge questi articoli, dove è chiaramente espresso che la guerra è fatta sempre sui bambini, con i bambini, o adolescenti o giovani, mentre i vecchi, i padri che li hanno messi al mondo spesso sono quelli che decidono le loro sorti e stanno a guardare, da sempre. È una dura realtà, ma in pochi riescono a guardarla, la maggior parte delle persone è annebbiata dalla retorica Hollywoodiana e pensa davvero che i propri padri sacrificherebbero la vita per i propri figli, quando più spesso di quanto si creda è vero il contrario, i padri - e le madri - fanno i figli per usarli, in un modo o nell'altro, per ottenere qualcosa, perché va di moda nel tal periodo storico, per darsi un po' di importanza in una vita triste e inutile, per aver qualcuno a cui dire cosa fare e come farlo, e per una volta essere colui che 'comanda' e non colui che sempre obbedisce ... E così facendo si mettono al mondo migliaia di disperati che appena passati i primi anni belli -quando va bene- diventano qualcosa di superfluo, di inutile, di fastidioso, un vero e proprio castigo, per cui si facciano pure ammazzare in guerra o in un lavoro umiliante 70 ore a settimana, sai che mi frega, al limite da vecchio se i miei figli non mi vogliono assistere assumo un badante filippino, che i soldi ce li ho.

    2. absitiniuriaverbis 3 dicembre 2022

      Mi fai ricordare: non preoccuparti di cosa pensano gli altri. Spesso nemmeno pensano.
      Il tuo scritto fa male, e se non lo fa è un problema serissimo. Mi serviva una boutade per alleggerire.

    3. JHON 3 dicembre 2022

      Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quel che si pensa.

    4. Astronauta 3 dicembre 2022

      Dopo che dici quello che pensi devi imbracciare le armi.
      se vuoi dire la verita' preparati a far guerra.

    1. nicolass 3 dicembre 2022

      I bambini sono il futuro e proprio per negare il futuro a quella terra martoriata che i criminali israeliani si accaniscono contro i bambini

    2. ric 3 dicembre 2022

      non solo i bambini . si accaniscono contro un popolo intero.

    3. Astronauta 3 dicembre 2022

      Bravo.
      si accaniscono contro un popolo intero e Disarmato!
      Pensa te che che "esseri superiori"sono.

    4. ric 4 dicembre 2022

      le Armi bisogna darle ai PALESTINESI , non a
      zelensky!"

    1. IlContadino 3 dicembre 2022

      In India gettano acido sugli occhi del neonato, così quando saprà camminare "guadagnerà" qualche Rupia in più, senza occhi, a volte scelgono l'amputazione; in Cina uccidevano la neonata femmina: "butta via, voglio un maschio"; noi, i neonati, di tanto in tanto li siringhiamo, una volta, due, tre... stella, e appena possibile, via al nido, "non ho mica tempo per stargli dietro!"
      Siamo ben più civili di quelli là, almeno il doppio, 2 volte, ci piace farlo notare, per questo usiamo la ffp2

    2. nicolass 3 dicembre 2022

      cosa c'entra?... se è un modo bieco di giustificare il genocidio dei palestinesi da parte degli occupanti israeliani credo che hai perso il senno della ragione... un conto sono singoli episodi devianti comuni purtroppo a tutte le culture un altro è giustificare l'omicidio sistematico di bambini e persone inermi da parte di un esercito invasore... davvero sconcertato

    3. ric 3 dicembre 2022

      ma cosa centra?

    4. Astronauta 3 dicembre 2022

      C entra c he in molti nel.mondo sono bastardi dentro.
      Piangere per tutti i bambini che entrano in qyesto mondo di mostri sarebbe il minimo.

    1. sbregaverse 3 dicembre 2022

      Qualcuno dice che questo è il paradiso;
      qualcun'altro parla d'inferno.
      Mi sto convincendo che stanno processando
      uno nell'altro : molto svogliatamente.

    1. Falcon 120 2 dicembre 2022

      Genocidio é la loro specialità, ma che stato é una nazione che fa la guerra ai bambini, la parola per definirli non la troverete mai.

    2. ric 2 dicembre 2022

      mai ??

      juden

      https://www.google.com/search?q=massacri+israeliani+in+palestina&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiuxuaV2tv7AhUFhv0HHaw2CrYQ_AUoAnoECAIQBA&biw=1920&bih=969&dpr=1

    3. WarezSan 3 dicembre 2022

      Qui, fra noi, in molti si augurano una selezione eugenetica delle popolazioni "inferiori" che a loro dire non fanno altro che figliare come bestie generando prole dal qi ai limiti del ritardo mentale.

      Come definire questi elementi?

      Spiace dirlo, ma la sezione commenti ormai sembra un covo di suprematisti bianchi con la bava alla bocca.

      Sono partiti in sordina, piano piano, pompandosi a vicenda.
      Prima insinuando teorie genetiche per poi sfociare direttamente in valutazioni razziali e religiose.

      Questa gente, fuori da questo luogo, non durerebbe a lungo.

      Quando si parla di giudei, negri intelligenti come scimmie, nativi non degni di riprodursi ci si definisce.

      Ormai siamo al degenero, e appena ci si azzarda a far notare l'evidenza si viene additati come "troll giudei" o peggio.

      Io queste cose le ho lette e sentite in altri ambienti e mai mi sarei aspettato di leggerle qui.

      Che tristezza.

    4. BrunoWald 4 dicembre 2022

      "Come definire questi elementi?"
      Come definire qualcuno che usa un teschio tratto da uno dei più squallidi e violenti film hollywoodiani, e il cui contributo quasi esclusivo consiste in attacchi ed insulti ad altri utenti?
      Come vedi, le definizioni sono soggettive e lasciano il tempo che trovano.

      "Spiace dirlo, ma la sezione commenti ormai sembra un covo di suprematisti bianchi con la bava alla bocca."
      Veramente io ci trovo un pò di tutto, in particolare contributi stimolanti di persone intelligenti, di tendenze anche opposte: cosa piuttosto rara nella rete. Ma quand'anche fosse come dici tu, in un mondo in cui dilaga il demenziale fanatismo polcor, sarebbe se non altro un fatto originale.

      "...per poi sfociare in valutazioni razziali e religiose."
      Di valutazioni ce ne sono per tutti i gusti: ad esempio, c'è chi ci considera animali parlanti. Che ognuno faccia le sue, di valutazioni, e vinca il migliore. A meno che si preferisca chiudere la bocca a chi ci sta antipatico, ma allora risparmiamoci almeno le prediche agli altri.

    5. ric 4 dicembre 2022

      guarda che nessuno se la prende con una razza o una religione. ma contro gli atteggiamenti di certa gentaglia che vuole dominare il mondo usando il paravento della "sua " religione. Ma non l' hai ancora capito ??

      come mai nessuno se la prende con i buddisti o i tìbetani?

      apri gli occhi !

    6. ric 4 dicembre 2022

      Sante parole !!

    1. danone 2 dicembre 2022

      E qualcuno mi vuole far credere che questa gentaglia ha vissuto lo stesso trattamento 70 anni fa?
      Ma per piacere, è una fake-news, se lo avessero vissuto davvero, un evento del genere se lo ricorderebbero fin dentro le cellule e i loro nipotini, oggi, lo porterebbero segnato a fuoco, si certo, il fuoco del forno crematorio, nel loro dna, come memoria biologica da non ripetere mai più, in nessun luogo, per nessuna ragione al mondo.
      Invece dal loro comportamento disumano attuale, deduco oggettivamente che non gli è successo veramente la disgrazia che millantano.
      Se fossi un ebreo israeliano, emigrerei altrove subito, anzi, a quest'ora l'avrei già fatto, non avrei certo atteso questa mattanza nel mio nome e nel mio diritto di abitare dove mi pare, per non sentirmi complice di crimini demoniaci contro l'umanità, invece di credere alle fake-news di chi parla di una terra a me promessa, e che per questo mio diritto e privilegio, per giunta auto-legittimato, mi sono sentito nella libertà di occupare e seviziare.

    2. nicolass 3 dicembre 2022

      un po come quella vecchia della Liliana Segre che si vanta di essere sopravvissuta ai campi di concentramento per poi invocare l'apartheid vaccinale contro i no vax

    3. LuxIgnis 3 dicembre 2022

      Non è così vera la tesi che esponi. Dovrebbe essere così, lo penso anch'io, ma la letteratura psicologica è piena zeppa di persone che avendo subito delle angherie le hanno poi ampiamente riprodotte.
      Onestamente è una cosa che non capisco, e ne ho anche testimonianza, ma l'essere umano o almeno alcuni di loro si comportano proprio così. Invece di rendersi conto, avendo subito del male sulla propria pelle, che fare del male è una cosa ingiusta, reiterano la loro esperienza su degli altri, quasi a volere eliminare il trauma subito riproducendolo però sugli altri.
      E questo vale dalle piccole cose come il figlio che ha subito l'educazione un po' violenta da i genitori per poi riprodurla tale e quale sui propri figli, o dalle cose più grandi come il piccolo che ha subito violenze vere e proprie, come quelle sessuali, e da adulto diventa un violentatore.
      Non sempre è così ma spesso accade.

    4. danone 3 dicembre 2022

      Hai ragione.
      Secondo me dipende dal livello di maturazione animica interiore dell'individuo.
      Chi risponde ripetendo lo schema di violenza, perchè lo ha subito in precedenza, è soggetto alla ripetizione automatica di un trauma emotivo da parte del suo ego ferito.
      Chi invece trasferisce nell'anima la sofferenza e la pena del trauma, lo può rielaborare, fino a sublimarlo in genuina empatia umana.

    5. LuxIgnis 3 dicembre 2022

      Può essere, o semplicemente sono soggetti che si sentono separati dagli altri, per cui gli altri sono sempre i cattivi e i diversi e loro sono i retti o gli unici ad aver subito un qualcosa che li ha turbati. Chi non ha questo senso di separazione capisce che il male che fa lo fa innanzitutto a sé stesso, quindi evita di aggiungere male su male. Soprattutto se lo ha subito.
      Come dici tu è il grado di empatia che fa la differenza.

    6. danone 3 dicembre 2022

      Certo, il senso di separazione è il segnale di una ferita ancora aperta, di ego ferito.
      Rimarginata la ferita dell'ego, attraverso il giusto lavoro emotivo, prima di accettazione (l'aspetto più difficile) e poi di crescita, che solo la parte animica può fare, si supera il senso di separazione e la visione stessa del mondo, condizionata da questo.

    7. Bertozzi 3 dicembre 2022

      Dici bene, purtroppo.

    8. ric 3 dicembre 2022

      non direi proprio . bastardi si nasce .:

      https://www.amnesty.it/apartheid-israeliano-contro-i-palestinesi-un-crudele-sistema-di-dominazione-e-un-crimine-contro-lumanita/

    9. ric 3 dicembre 2022

      bastardi si nasce.....

      https://www.assopacepalestina.org/2018/11/26/citazioni-di-leader-israeliani-da-non-dimenticare/

    10. LuxIgnis 3 dicembre 2022

      Si come no anche idioti se è per questo.

    11. sbregaverse 3 dicembre 2022

      Ho un amico ebreo che l'ha fatto più di 20 anni fa.
      ( L'ho già raccontato)

    12. Astronauta 3 dicembre 2022

      Forse per la vecchiaia ha dimenticato gli esperimenti genetici dei nazisti sugli esseri umani,come col vaccino di ora.
      Speriamo sia solo per la vecchiaia.

    1. Luca VFR 2 dicembre 2022

      Uccidere i bambini è il miglior sistema per annichilire un popolo.

    2. WarezSan 2 dicembre 2022

      Ti ricordo che qui c'è chi si vanta della sua "purezza genetica" e del suo relativo "qi superiore" in funzione dell'assenza di geni negroidi.
      Dai su, un po' di coerenza non guasterebbe...

    3. nicolass 3 dicembre 2022

      che commento idiota... cosa c'entra questo col l'articolo in questione?... quale sarebbe il senso?.. siccome ti vanti di non aver fatto il vaccino per difendere la tua integrità genica allora non puoi condannare l'omicidio di Stato di bambini palestinesi da parte di un esercito occupante?.. certi commenti fanno cadere le @@

    4. WarezSan 3 dicembre 2022

      Per quanto riguarda l'articolo, nessuno di quei personaggi che da mesi ormai insistono in teorie eugenetiche dovrebbe aprire bocca in merito.
      Per quanto riguarda la "purezza genetica" non mi risulta sia stata messa in relazione con il vaccino ma con le origini.

      Come sia possibile condannare le atrocità commesse dall'IDF e contemporaneamente sostenere teorie eugenetiche non lo capirò mai.

    1. JA 2 dicembre 2022

      Nuovi droni iraniani “Arash-2” da 2000km che possono riprovare fino a che non trovano l’obiettivo designato:
      “...la Knesset, l'Ufficio del Primo Ministro, il Ministero della Difesa, il Weizmann Institute of Science di Rehovot, Rafael Advanced Defense Systems, l'Israel Institute of Technology di Haifa e siti e strutture nucleari, magazzini e siti industriali, oltre a Ben Gurion International Aeroporto di Tel Aviv e l'aeroporto di Ramon vicino a Eilat.” shalom :-D
      https://www.jewishpress.com/news/middle-east/iran-news/iran-publishes-hit-list-of-israeli-targets-for-future-war/2022/11/29/

    2. WarezSan 2 dicembre 2022

      Ecco l'uomo dei link in piena attività per mancanza di argomenti.

Visualizzati 37 di 37 commenti approvati.