La guerra con l’Iran: Made in Britain?

La guerra con l’Iran: Made in Britain?

Kit Klarenberg
kitklarenberg.com

Il 14 giugno, il Primo Ministro britannico Keir Starmer si era vantato di voler trasferire mezzi militari e jet da combattimento dall'Inghilterra all'Asia Occidentale, per fornire "supporto di contingenza nella regione" in risposta al contrattacco dell'Iran contro l'entità sionista. Alla domanda di Sky News se escludesse un coinvolgimento militare diretto, aveva risposto in modo evasivo: "Non ne parlo". Si era anche rifiutato di chiarire se, il giorno prima, Tel Aviv avesse avvertito in anticipo Londra del suo attacco criminale e non provocato contro Teheran:

"Queste sono ovviamente decisioni operative e gli sviluppi della situazione sono attualmente in corso... Non ho intenzione di entrare nel merito delle informazioni che avevamo in quel momento o [che sono arrivate] da allora. Ma discutiamo intensamente di queste cose con i nostri alleati".

Il 15 giugno, Rachel Reeves, Cancelliere dello Scacchiere, era stata meno ambigua, dichiarando apertamente che i mezzi militari britannici avrebbero potuto "potenzialmente" essere utilizzati per difendere Israele e che il governo "non escludeva nulla", facendo notare che la Gran Bretagna aveva già "sostenuto Israele quando erano arrivati dei missili". L'interesse di Londra per il conflitto è stato esplicitamente motivato dalla minaccia di un aumento dei prezzi del petrolio e di un'interruzione delle rotte commerciali, che causerebbero ulteriori pressioni sull'economia del Paese, già al collasso.

Eppure, da tempo ci sono segnali inquietanti che indicano che la Gran Bretagna sta cercando di innescare un conflitto più ampio in tutta l'Asia occidentale, e una guerra totale tra Iran e Israele e i suoi burattinai occidentali (sul cui precipizio stiamo ora barcollando) è sempre stato l'obiettivo di Londra. L'8 ottobre 2023, poco più di 24 ore dopo che i combattenti per la libertà palestinesi avevano violato le recinzioni del campo di concentramento di Gaza, il veterano "giornalista" Robert Peston aveva pubblicato su "X" informazioni esplosive fornitegli da "fonti governative e di intelligence" rimaste anonime:

"L'attacco di Hamas a Israele ha il potenziale per essere destabilizzante per la sicurezza globale quanto l'attacco di Putin all'Ucraina... È molto probabile che Netanyahu si vendichi. Biden e gli Stati Uniti cercherebbero di limitare la portata di un eventuale attacco israeliano all'Iran, ma non vorrebbero né potrebbero porre il veto. C'è il rischio che questa crisi si estenda ben oltre il Medio Oriente... Siamo nelle fasi iniziali di un conflitto con ramificazioni per gran parte del mondo".

[caption id="attachment_228821" align="aligncenter" width="864"] I palestinesi sfondano le recinzioni del campo di concentramento di Gaza, 7 ottobre 2023[/caption]

All'epoca, la forma e la portata della risposta di Tel Aviv all'Operazione AlAqsa Flood erano tutt'altro che certe. Le forze di occupazione sioniste sarebbero entrate a Gaza solo cinque giorni dopo. Dobbiamo quindi chiederci come l'intelligence britannica avesse potuto prevedere con tanto anticipo che il futuro genocidio dei palestinesi da parte di Israele avrebbe provocato un tumulto generalizzato non solo in Asia occidentale, ma a livello globale, un tumulto che avrebbe potuto culminare in un conflitto con l'Iran.

Attività congiunta

Il coinvolgimento diretto di Londra nel genocidio di Gaza era stato evidente fin dall’inizio. I media, alla fine di ottobre 2023, avevano accennato a unità del SAS (Special Air Service) "in attesa" nelle basi militari e dell'intelligence britanniche nella vicina Cipro che si stavano preparando a condurre audaci operazioni a Gaza. Articoli successivi avevano suggerito che questi squadroni si stavano "addestrando in Libano per salvare i britannici" in Asia occidentale, nel caso in cui fossero rimasti coinvolti nella guerra a Gaza o "presi in ostaggio" dai gruppi della Resistenza.

Queste rivelazioni avevano spinto il Comitato consultivo per la difesa e la sicurezza dei media britannici (DSMA) ad inviare D-Notices [richieste ufficiali agli editori di notizie di non pubblicare o trasmettere articoli su argomenti specifici, N.D.T.] ai principali organi di informazione, chiedendo loro di "evitare la divulgazione involontaria di informazioni classificate sulle Forze speciali e altre unità impegnate in operazioni di sicurezza, intelligence e antiterrorismo [a Gaza], compresi i loro metodi, tecniche e attività". Come sempre, il "consiglio" del Comitato era stato universalmente ascoltato e i riferimenti alla presenza del SAS in Asia Occidentale erano scomparsi dalle notizie dei media mainstream riguardanti l'Olocausto del XXI secolo compiuto dall'entità sionista.

Il riferimento del DSMA a "operazioni di sicurezza, intelligence e antiterrorismo" indicava uno scopo molto diverso dal semplice salvataggio di ostaggi. Le indagini di Declassified UK rafforzano questo sospetto. Il sito indipendente ha rivelato come i voli degli aerei da trasporto militare diretti a Tel Aviv, dalle stesse basi britanniche a Cipro dove sono di stanza gli operatori della SAS, siano diventati una routine dall'ottobre 2023. Altro fatto importante è che, nel dicembre 2020, Londra e Tel Aviv avevano firmato un accordo di cooperazione militare.

[caption id="attachment_228822" align="aligncenter" width="900"] Aerei militari e dell'intelligence britannici fanno abitualmente la spola tra Cipro e Israele[/caption]

L'accordo era stato descritto dai funzionari del Ministero della Difesa britannico come "un’importante... diplomazia della difesa" che "rafforza" i legami militari tra i due Paesi, fornendo al contempo "un meccanismo per pianificare la nostra attività congiunta". Il contenuto di questo accordo, tuttavia, rimane nascosto non solo ai cittadini britannici, ma anche ai legislatori eletti. Si ipotizza quindi che l'accordo obblighi la Gran Bretagna a difendere Israele in caso di attacco, rafforzando a sua volta la conclusione che lo Special Air Service è stato direttamente coinvolto nell'assalto genocida dell'entità sionista a Gaza fin dal primo giorno.

Missioni di emergenza

Nel novembre 2023, The Cradle aveva rivelato un'iniziativa segreta della Gran Bretagna per garantire alle sue forze armate un accesso illimitato al territorio libanese. Il documento trapelato sulla proposta non offriva né una motivazione per Londra, né specificava la missione specifica che i soldati dell'esercito britannico avrebbero svolto a Beirut. Alla fine, la richiesta non era stata approvata, ma, in caso contrario, i termini del mandato di Londra a Beirut sarebbero stati senza precedenti.

L'accordo [se approvato] avrebbe concesso a "tutto il personale militare [britannico]" un accesso senza precedenti al territorio terrestre, aereo e marittimo del Libano, evitando la necessità di una "preventiva autorizzazione diplomatica" per le "missioni di emergenza". La natura di tali missioni non veniva specificata. Inoltre, ai soldati britannici sarebbe stato permesso di viaggiare in uniforme e con le armi in vista ovunque in Libano, godendo dell'immunità dall'arresto o dall'accusa di aver commesso qualsiasi crimine.

Queste audaci stipulazioni ricordano in modo inquietante l'Accordo di Rambouillet, elaborato dalla NATO e presentato alla Jugoslavia nel 1999, quando il suo rifiuto era diventato il pretesto per un assalto militare guidato dagli Stati Uniti. All'epoca, un alto funzionario del Dipartimento di Stato si era vantato di aver "deliberatamente [fissato] l'asticella" più in alto di quanto potesse essere accettato dal governo jugoslavo, esplicitamente allo scopo di scatenare una campagna di bombardamenti NATO (che sarebbe durata 78 giorni) nel momento in cui Belgrado avrebbe inevitabilmente rifiutato il ridicolo non-accordo.

Tuttavia, Londra aveva buoni motivi per credere che Beirut avrebbe capitolato alle sue esorbitanti richieste. Come rivelato da questo giornalista, l'intelligence britannica aveva condotto per anni molteplici operazioni clandestine per infiltrarsi ai più alti livelli nelle agenzie militari, di sicurezza e di intelligence libanesi, inserendo al contempo i propri agenti e alleati nei principali ministeri statali. Ognuna di queste iniziative era stata sostenuta da un apposito memorandum d'intesa tra i due Stati, anche se i termini precisi non erano mai stati resi pubblici.

[caption id="attachment_228823" align="aligncenter" width="960"] Postazione di ascolto del GCHQ, Monte Olimpo, Cipro[/caption]

La Gran Bretagna da tempo sorveglia l'ala militare di Hezbollah da una postazione di ascolto del GCHQ (Government Communications Headquarters) sul Monte Olimpo di Cipro. I rapporti dei media mainstream dell'ottobre 2023 avevano giustificato questo spionaggio con il fatto che Londra era profondamente preoccupata che il gruppo della Resistenza attaccasse l'entità sionista. Gli inglesi sapevano che Tel Aviv intendeva lanciare un'intensa campagna aerea e terrestre contro Beirut che si sarebbe concretizzata un anno dopo? Il tentativo di occupazione del Libano da parte delle forze britanniche aveva lo scopo di preparare questa eventualità?

L'egida americana

Con il senno di poi, ci sono insinuazioni inequivocabili e profondamente minacciose che, fin dal 7 ottobre 2023, la Gran Bretagna possa aver giocato un ruolo chiave, sia in modo palese che nascosto, nel plasmare il teatro dell'Asia occidentale per sconvolgimenti su scala industriale. Oltre all'opaca connivenza di Londra in Libano prima dell'invasione, in Siria il governo di Bashar Assad era caduto nel dicembre 2024. All'epoca, Benjamin Netanyahu se ne era assunto il merito personale, ma rivelazioni successive avevano indicato che l'MI6 stava preparando i sostituti di Assad, Al Qaeda e Hayat Tahrir al-Sham, una propaggine dell'ISIS, per il potere già dal 2023.

L’ovvia domanda è: cosa cerca di guadagnare la Gran Bretagna da un caos incondizionato in tutta l'Asia occidentale? Ad oggi, il "conflitto con ramificazioni per gran parte del mondo" previsto con inquietante preveggenza dalle fonti di intelligence di Robert Peston l'8 ottobre 2023 ha ridisegnato i confini, destabilizzato gli Stati della regione, causato innumerevoli vittime e provocato il possibile inizio della Terza Guerra Mondiale. Come minimo, si potrebbe pensare che il danno inflitto all'economia interna di Londra possa essere un deterrente al fomentare tali problemi.

Tuttavia, i documenti trapelati indicano che i pianificatori militari e dell'intelligence britannici sono ben consapevoli dell'impatto finanziario devastante che la loro provocazione e il prolungamento delle guerre per procura all'estero hanno sui cittadini britannici e non se ne fanno scrupolo. Come rivelato da The Grayzone, una cellula segreta del Ministero della Difesa, soprannominata Progetto Alchimia, aveva deciso di "continuare a far combattere l'Ucraina... a tutti i costi" fin da quando il conflitto era scoppiato, nel febbraio 2022, pur sapendo che le sanzioni antirusse avrebbero "colpito gli elettori britannici nelle tasche" finché fossero rimaste in vigore.

Il Progetto Alchimia è anche la mente dietro agli attacchi di Kiev alla flotta russa del Mar Nero. Lo sforzo concertato per distruggere l'intera flotta di Mosca non ha alcuna implicazione militare che possa favorire il punto di vista dell'Ucraina, poiché [la flotta russa] non influenza in alcun modo la prima linea. Inoltre, ha riconosciuto la cellula, tutto questo ha prodotto una "crisi del costo della vita" in Gran Bretagna. Ma Londra ha obiettivi geopolitici importanti nel neutralizzare la presenza e l'influenza regionale della Russia al fine di dominare la regione nel quadro di una più ampia "inclinazione" verso l'Indo-Pacifico.

Non bisogna inoltre dimenticare che l'attuale situazione di stallo tra Israele e Iran deriva da un colpo di Stato dell'agosto 1953 a Teheran. Orchestrato dal MI6, aveva rimosso dal potere il leader popolare, democraticamente eletto e anti-imperialista Mossad Mossadeq e aveva instaurato il brutale regno dello scià Mohammad Reza Pahlavi, che era poi terminato con rivoluzione iraniana del 1979 e la creazione della Repubblica Islamica. A causa dell'espulsione della Gran Bretagna voluta da Mossadeq, Londra aveva dovuto affidare alla CIA la maggior parte del lavoro nel Paese.

Inizialmente l'Agenzia, insieme al Dipartimento di Stato e alla Casa Bianca, si era opposta al complotto. Tuttavia, dopo essere stata falsamente indotta a credere dal MI6 che fosse stato elaborato un piano ben sviluppato con una certa probabilità di successo e dopo aver offerto all'amministrazione Eisenhower una grossa fetta dei profitti della BP (una volta annullata la nazionalizzazione del petrolio iraniano voluta da Mossadeq), la CIA aveva acconsentito. La rimozione di Mossadeq era stata una vittoria non da poco. Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, un funzionario del Foreign Office si era lamentato di come la Gran Bretagna, dopo il conflitto, avrebbe dovuto "prendere il posto di partner minore in un'orbita di potere prevalentemente sotto l'egida americana".

Da allora, l'apparato politico, militare, dell'intelligence e della sicurezza di Londra si è preoccupato soprattutto di sfruttare e manipolare tale egida per i propri fini. Il colpo di Stato in Iran del 1953 aveva mostrato al MI6, e ai suoi controllori a Londra, come indirizzare in modo molto efficace l'Impero statunitense, più grande, più ricco e più potente, verso direzioni di sua scelta. Per i britannici, gli ultimi 60 anni sono stati una battaglia senza fine per ripetere quel successo.

Kit Klarenberg

Fonte: kitklarenberg.com
Link: https://www.kitklarenberg.com/p/war-with-iran-made-in-britain
18.06.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. sbregaverse 21 giugno 2025

      MAI potrò ottenere il PRIZE dalmomentoche bannate le miecosemigliori.

    1. Giacomo 21 giugno 2025

      "Dobbiamo quindi chiederci come l’intelligence britannica avesse potuto prevedere con tanto anticipo che il futuro genocidio dei palestinesi da parte di Israele avrebbe provocato un tumulto generalizzato non solo in Asia occidentale, ma a livello globale, un tumulto che avrebbe potuto culminare in un conflitto con l’Iran"

      a mio parere, il "tumulto" non è provocato dal genocidio dei palestinesi, piuttosto dagli attacchi preventivi di Israele

    2. ric 21 giugno 2025

      pensa che l' " intelligence " britannica promise attraverso Balfour ai giudei una terra che ancora lei non possedeva.... bisognava prima cacciare la Turchia dal loro protettorato sulla PALESTINA per poi regalarla agli ebrei.......

    1. sbregaverse 21 giugno 2025

      L'EGO bri^Tannico è secondo solo a quello di si^One.

    1. sbregaverse 21 giugno 2025

      Le IA USA si fanno manipolare* dalle IA di Sion.
      *Cfr.: Spompinare.

    2. Verdiana Siddi 21 giugno 2025

      Come ti permetti di esprimerti in questo modo?

    3. lazarovici 21 giugno 2025

      sei volgare e pornografico, per me sei espulso

    4. sbregaverse 21 giugno 2025

      OGNI COSA È PERFETTA COSÌ COM'È
      { dovresti saperlo cara sora dotata di siddi }
      Sei tu che hai bannato i miei Wanteds ¿?
      E hai lasciato passare spompi ¿?

    5. sbregaverse 21 giugno 2025

      Manipolare è poco , fanno di peggio.
      I VOLGARONI sono lorsignori e volgaroni è ancora poco.
      I vocaboli della lingua italiana sono inadeguati per esprimere certi concetti, per quanto spompi è annoverato nei verba della lingua italiana.
      Se avessi usato il sinonimo latino dell'epigrammista : sarei stato capito solo dall'inclita e dall'inclito.

    6. Sic 21 giugno 2025

      Invece frate dotato di Sic ti dice che non c'è miglior bannatore di te stesso. E se la Siddi si è stufata avrà avuto le sue buone ragioni.

    7. Sic 21 giugno 2025

      Mulini a vento

    8. sbregaverse 21 giugno 2025

      Quelli appunto di Don Chisciotte.
      O sono forse in romitorio altro ¿?
      Certo che tantoque tiro un cazzottone al bersaglio grosso,
      ma è così che la conventicola non sbadiglia.

    9. Sic 21 giugno 2025

      Percepisco dell'astio che non ti fa per niente bene. Non faresti meglio a cambiare la tua strategia?
      Insisto, è tutta una truffa psicologica: se avessero voluto radere al suolo il pianeta avrebbero già attaccato la russia da un bel pezzo. Si divertono a fare i sodomiti col culo degli altri, perché il loro è già stato sfondato, ma non possono dirlo.
      Perché gli reggi il gioco narrativo?

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