La guerra come la fanno i Russi: parte seconda

La guerra come la fanno i Russi: parte seconda

Gilbert Doctorow
gilbertdoctorow.com

In un lontano futuro, quando i documenti interni russi relativi allo svolgimento di questa guerra in Ucraina saranno resi pubblici, uno dei grandi enigmi del nostro tempo potrebbe finalmente ricevere una risposta definitiva: perché la Russia avrebbe condotto la sua "operazione militare speciale" in Ucraina con una mano legata dietro la schiena, sempre trattenendo le enormi forze distruttive sotto il suo comando, trascinando di conseguenza l'operazione e subendo perdite che una campagna più crudele, in "stile americano," avrebbe in gran parte evitato?

Immediatamente all'inizio del conflitto armato, avevo sottolineato i dettagli di quello che avevo chiamato "il modo russo di fare la guerra" [the Russian Way of War, ndt] ora applicato in Ucraina. Questo approccio non causa la morte di un numero enorme di civili, non conta su un attacco iniziale "shock and awe" per demoralizzare e sopraffare il nemico. All'epoca, avevo detto che le considerazioni prioritarie da parte russa erano le tradizionali relazioni "fraterne" tra Ucraini e Russi, dal momento che esistono legami familiari e di parentela su entrambi i lati delle frontiere nazionali. L'intento di Vladimir Putin e del suo consiglio di guerra era quello di arrecare il minimo danno al popolo ucraino, cercando allo stesso tempo di separare gli elementi "sani" nel comando militare ucraino dai rabbiosi nazionalisti del Battaglione Azov e altre simili compagini irregolari, incorporate nell'esercito negli ultimi otto anni. Se queste due parti potessero essere separate, la guerra potrebbe essere vinta con minime perdite in termini di materiali e di vite umane.

Tuttavia, dopo le prime settimane dell'operazione, quando era diventato ovvio che si trattava di illusioni e che la Russia si trovava di fronte ad una forza militare unificata e sostenuta da un diffuso sostegno popolare, ancora non si erano visti cambiamenti visibili nel modo in cui la Russia operava sul terreno. L'unico indizio di cambiamento era stata la redistribuzione delle forze disponibili verso la cattura di Mariupol, per mettere in sicurezza l'intero litorale del Mar d'Azov, e il progressivo reindirizzamento delle forze di terra verso l'accerchiamento della parte più consistente dell'esercito ucraino, trincerato appena ad ovest della linea di demarcazione con il Donbass. In compenso c'era stato il ritiro delle truppe russe da Kiev e Chernigov, nel nord.

Ci sono state molte presunte analisi da parte di generali britannici, americani e altri militari in pensione. Aggiungeteci poi le speculazioni, ignoranti ma volubili, dei comuni giornalisti occidentali, soprattutto donne, che non hanno mai impugnato armi da fuoco di alcun tipo né tanto meno elaborato piani di battaglia. Tutti questi commentatori occidentali iniziano con supposizioni su come dovrebbe essere condotta un'invasione, se a scatenarla fossero gli Stati Uniti o la Gran Bretagna. [Secondo loro] qualsiasi deviazione delle forze russe dal calendario o dallo scopo di un simile assalto in stile occidentale, volto, ovviamente, a rovesciare il regime di Kiev e a soggiogare l'intero Paese, è destinata al fallimento, alla demoralizzazione o alla riduzione della capacità di coordinamento della copertura aerea, dell'artiglieria e degli altri elementi presenti sul campo di battaglia. Punto. La conclusione a cui giungono è che le forze armate russe sono molto meno minacciose di quanto si temesse e che perciò non si dovrebbe esitare ad espandere la NATO e respingerle.

Allo stesso tempo, nessuno, NESSUNO, in Occidente ha commentato alcuni fatti evidenti che inquadrano l'"operazione militare" russa totalmente al di fuori delle tradizionali modalità di condurre invasioni o altri atti di aggressione. Perfino la scelta delle parole usate per descrivere ciò che i Russi stavano per fare era stata tutt'altro che arbitraria. Avevano obiettivi specifici di "smilitarizzazione" e "denazificazione", a cui, nelle ultime due settimane, si è aggiunta, quasi come un ripensamento, la protezione del Donbass da eventuali ulteriori attacchi da parte delle forze ucraine posizionate dall'altra parte della linea di demarcazione.

L'importanza di quest'ultimo obiettivo non è evidente per i lettori occidentali, perché le uniche immagini di guerra pubblicate sui media occidentali sono quelle che mostrano la sofferenza dei residenti di Mariupol o Kramatorsk.

Tuttavia, ai telespettatori della televisione russa vengono mostrate quotidianamente le conseguenze degli attacchi dei missili e dell'artiglieria ucraina sulla popolazione civile di Donetsk e dei villaggi circostanti, con un bilancio quotidiano di morti e feriti che richiedono il ricovero in ospedale. Questa è solo la parte finale di una storia di feroci attacchi, in violazione degli Accordi di Minsk, iniziata otto anni fa e che ha provocato più di 14.000 morti tra i civili, morti che, fino ad oggi, l'Occidente ha scelto di ignorare.

La nomina di alcuni giorni fa del generale Dvornikov a capo della prossima fase della guerra, la piena liberazione del Donbass e la liquidazione della principale concentrazione delle forze di terra ucraine, ha ricevuto commenti immediati dai media occidentali. I media russi stanno appena iniziando a recuperare il ritardo e a pubblicare le loro valutazioni sui possibili cambiamenti che potrebbero derivare dalla nuova condotta di guerra.

Dvornikov si era distinto come comandante della vittoriosa campagna militare russa in Siria. È noto per la capacità di coordinamento delle forze aeree e di terra, cosa per la quale la Russia non ha particolarmente brillato nella prima fase di questa guerra, sia per incompetenza, come hanno insinuato gli analisti occidentali, sia per evitare danni collaterali e perdite tra i civili, vincolata com'è da una situazione geografica in cui le truppe nemiche sono posizionate all'interno dei quartieri residenziali, come sottolinea la narrativa russa. Il nuovo campo di battaglia nel Donbass sarebbe molto più adatto a soluzioni "tecniche" di artiglieria e attacchi missilistici.

Tuttavia, la nomina di Dvornikov è solo un segno che “il modo russo di fare la guerra” viene attualmente riconsiderato ai massimi livelli del comando russo. In parte, ciò è dovuto alle promesse sempre più audaci, o meglio sempre più sconsiderate, da parte di Usa e NATO, di fornire armamenti pesanti a Kiev. Il campanello d'allarme è suonato ieri a Mosca dopo le dichiarazioni di un vicesegretario alla Difesa di Washington, secondo cui il prossimo livello di supporto a Kiev includerebbe missili a raggio intermedio in grado di colpire le basi aeree all'interno della Russia.

La risposta russa a questa minaccia è stata immediata. Il generale Konashenkov, portavoce dell'esercito russo per tutta la campagna, ha rilasciato una dichiarazione speciale secondo cui qualsiasi attacco sul territorio russo proveniente dall'Ucraina comporterebbe attacchi diretti della Russia ai centri decisionali di Kiev, attacchi che finora il comando russo aveva scelto di non effettuare. Questo, ovviamente, significa che ora verrebbero immediatamente distrutti il Ministero della Difesa, l'amministrazione presidenziale di Zelensky, forse la Rada, così come le loro servette, le torri della televisione ucraina. La conseguenza diretta sarebbe, di fatto, un cambiamento di regime.

Mentre i leader di diversi Paesi europei, negli ultimi due giorni, continuano a discutere pubblicamente se le azioni russe in Ucraina costituiscano o meno un "genocidio", come ha dichiarato allegramente Joe Biden, nessuno sembra sottolineare le contraddizioni più evidenti all'idea che la Russia stia effettivamente mettendo in scena un guerra totale in Ucraina.

Ursula von der Leyen, Boris Johnson e i primi ministri della Polonia e di diversi Stati Baltici si recano tranquillamente a Kiev, passeggiano lungo i viali del centro insieme a Zelensky, come se non ci fosse alcuna guerra. A dire il vero, sono circondati da scorte di sicurezza, ma queste sarebbero utili solo se ci fossero minacce sul loro percorso. Nessuno pensa alla possibilità di un attacco missilistico russo, ma, alla luce delle osservazioni di Konashenkov, tutto questo potrebbe cambiare bruscamente in qualsiasi momento.

Infine, sono obbligato a ricordare che non tutti i professionisti militari in Russia sono rimasti in silenzio sulle modalità di condotta di questa “operazione militare”. La scorsa settimana, riportando in diretta da Mariupol e osservando la scena della totale distruzione intorno a lui, Yevgeny Poddubny, il corrispondente di guerra più esperto della televisione di stato russa, veterano della guerra siriana e di altre "zone calde", aveva borbottato piano, quasi spontaneamente: "in una campagna militare, normalmente si impiegano forze per sei volte il numero dell'avversario, e qui invece siamo quasi uguali di numero.” Sicuramente, non c'era niente di "improvvisato" in questa dichiarazione.

Il punto è stato ribadito nell'edizione di ieri del quotidiano semiufficiale Rossiyskaya Gazeta in un'intervista al tenente generale Leonid Reshetnikov, un ufficiale dei servizi segreti esteri in pensione. Reshetnikov ha detto:

“Quando si è all'attacco, la scienza militare dice che si dovrebbe avere un minimo di tre volte il numero delle truppe in difesa. Ma, sul campo, secondo le informazioni disponibili, stiamo operando da una posizione di minoranza. Stiamo ottenendo risultati come raramente se ne vedono nella storia, a Izyum, a Novaja Kakhovka e in altri territori. Questo dimostra la bravura dei nostri soldati e dei loro comandanti.”

Sì, Reshetnikov ha espresso le sue osservazioni come un complimento, ma la critica implicita è lì per chiunque voglia guardare da vicino.

Fin dall'inizio, ho indirizzato l'attenzione su ciò che le élite sociali, accademiche e politiche russe hanno da dire sull'"operazione militare speciale". Uno dei miei indicatori chiave è il talk show politico “Una serata con Vladimir Solovyov” e l'edizione di ieri ha fornito molti spunti di riflessione.

In primo luogo, per quanto riguarda le sanzioni, c'era quasi unanimità tra i relatori sul fatto che è tempo che la Russia risponda direttamente e con forza alla guerra economica e ibrida che Stati Uniti ed Europa stanno ora conducendo contro il loro Paese. Chiedono un'interruzione immediata delle forniture di gas all'Europa, un embargo sull'esportazione di titanio e di altre materie prime essenziali per la produzione industriale avanzata in Occidente. Un'alternativa a queste mosse crudeli e devastanti contro l'Europa sarebbe quella di applicarle prima al Giappone, un altro fervente sostenitore della guerra commerciale contro la Russia che, negli ultimi giorni, ha pubblicamente sostenuto gli ultranazionalisti di Azov, rimuovendoli dall'elenco dei terroristi mondiali. La Russia dovrebbe imporre un embargo commerciale totale al Giappone, a cominciare dagli idrocarburi, ed estenderlo a tutti i settori, comprese le concessioni di pesca. Inoltre, la Russia dovrebbe posizionare armi nucleari tattiche ed altri armamenti significativi sulle Isole Curili, come un fermo promemoria su chi possiede questi territori, ora e per sempre.

Per quanto riguarda l'azione militare, il consenso dei partecipanti era anche a favore di una guerra totale contro l'Ucraina, senza considerazioni per le eventuali vittime civili collaterali. La guerra dovrebbe finire in modo rapido, deciso e con un minimo di ulteriori perdite russe. Punto. Come molti hanno notato, è molto probabile che anche i telespettatori siano rimasti confusi dall'approccio "all'acqua di rose" tenuto fino ad ora dalla Russia. Anche se si fidano del comandante in capo, vorrebbero un'azione più decisiva, sia in aria che a terra. Vale la pena ricordare che il relatore che rappresenta le classi "creative" russe, il direttore generale degli studi Mosfilm, Karen Shakhnazarov, che un paio di settimane fa aveva esitato a dare il suo sostegno alla guerra, ora ha "saltato la barricata" e sta facendo del suo meglio per cercare soluzioni che consentano di vincere subito una guerra cinetica.

Si era parlato anche della mobilitazione bellica. Il consenso dei relatori era che l'economia russa dovrebbe essere messa completamente sul piede di guerra, con il processo decisionale concentrato nell'esecutivo e rimosso dalle mani degli imprenditori. Questo sarebbe necessario non tanto per il conflitto in corso con l'Ucraina, ma per la continuazione della più ampia guerra con l'Occidente guidata dagli Stati Uniti, il vero contesto del conflitto. L'invio di missili a lungo raggio a Kiev renderebbe gli Stati Uniti un co-belligerante e la Russia dovrebbe essere pronta a colpire le istituzioni "decisionali" statunitensi.

In breve, la logica della discussione nel format di Solovyov era che i Russi dovrebbero chiarire in modo inequivocabile a Washington che sta flirtando con il disastro e che questo non è un videogioco, ma una lotta per la vita o la morte, in cui gli Americani non godono dell'immortalità.

Resta da vedere quanto di questa esuberanza influenzerà le prossime mosse del Cremlino. Ma gli analisti americani farebbero bene a dare un'occhiata a programmi come quello di Solovyov, se non vogliono che ignoranza e pressappochismo ci facciano precipitare in uno scenario da fine del mondo.

Gilbert Doctorow

Fonte: gilbertdoctorow.com
Link: https://gilbertdoctorow.com/2022/04/14/the-russian-way-of-war-part-two/
24.04.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

Commenti (28)

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Mostra commenti 28 caricati
    1. Divoll 17 aprile 2022

      Non mi sembra proprio che in Ucraina vi sia "un diffuso sostegno popolare", anche perche' negli ultimi anni la maggior parte della popolazione (tranne forse, nelle zone piu' occidentali, a Leopoli e simili) era delusa e stanca di Zelenski, della poverta', quella si, diffusa, e non ne approvava le politiche generali. Di sicuro, nel sud e nell'est del paese, il regime Zelenski non aveva nessun sostegno popolare.

    1. Arthur 17 aprile 2022

      La Russia non ha sottovalutato nulla e non ha apparati e strutture militari inefficienti e arretrati.
      Quello che ha fatto è il risultato di una azione deliberatamente pianificata e messa in atto.

      Le ipotesi sensate dono due.

      1.
      La Russia ha in serbo qualcosa ed è d'accordo con alcuni gruppi USA ostili al NWO e al Great Reset che sono pronti ad intervenire al momento opportuno.
      Ed il momento opportuno sarà la rivelazione di certe cose che avvenivano in Ucraina (bio laboratori e forse traffico di bambini).

      2.
      La Russia è d'accordo con USA, UK, UE, Cina.
      Tutto uno spettacolo.

      Io propendo per la prima ipotesi.

      Occorre tuttavia dire qualcosa sulla Cina, altrimenti molte cose non sono chiare.
      Sono convinto che la Cina abbia gravi corresponsabilità nei crimini commessi dalla cricca del NWO che vuole il Great Reset.
      Non dimentichiamo che la farsa pandemica è nata lì, che in questi giorni in Cina (Shangai e non solo) si sta realizzando un mondo distopico infernale, e soprattutto che i poveri cinesi stanno già subendo il sistema dei crediti sociali.
      La Cina sta agendo in maniera folle e sembra colpita dalla stessa follia dei regimi occidentali.
      Il regime cinese percepisce il pericolo di essere travolto, come lo percepisce il sistema della menzogna occidentale; ecco perché agiscono entrambi in maniera folle.
      Occidente e Cina: due imperi della menzogna che sono al capolinea.

      La Russia procede con cautela poiché la capitolazione dell'Ucraina assai probabilmente comporterebbe uno svelamento totale dei misfatti avvenuti in Ucraina, i quali coinvolgerebbero svariati soggetti occidentali e, attraverso una rete assai estesa, la Cina (si tratta di una rete che abbraccia gruppi anglosassoni, sionisti, Cina...).
      La Russia verosimilmente ricorre a metodi soft poiché starebbe cercando di coprire la Cina, collusa vergognosamente con gli Occidentali.

      Buona Pasqua di Resurrezione a tutti (se non ci credete, auguri comunque di una vita felice).

      PS.
      La Cina ha legami con molti soggetti occidentali.
      Leggetevi le biografie di mogli, mariti, fratelli, sorelle e parenti di certi soggetti.
      Ad esempio, il figlio di Biden.
      Oppure provate a documentarvi sulla vice-presidente americana Kamala Harris e sul marito.

    2. Cachafaz 17 aprile 2022

      Arthur
      La Cina ha legami con molti soggetti occidentali.
      Leggetevi le biografie di mogli, mariti, fratelli, sorelle e parenti di certi soggetti.
      Ad esempio, il figlio di Biden.
      Oppure provate a documentarvi sulla vice-presidente americana Kamala Harris e sul marito.

      Questo senz'altro, essere ambigui e' stata la politica cinese. Ma vedrai che poi al momento opportuno, cioe' praticamente ora, getteranno la maschera delle finte collusioni e riveleranno che e' stato un trucco per guadagnare tempo: via come treni verso l'accordo cina russia india, via delle seta eccetera. Cioe', per loro, superare l'avversario Usa. Cio' non toglie che sia e resti un regime spietato e disumano.

    1. sbregaverse 17 aprile 2022

      C'è ironia o augurio nel nome dei due Vladimiri :
      GOVERNATORI DELLA PACE !!!???

    1. Cachafaz 17 aprile 2022

      Il punto di vista dell'econom ista russo Glazyev https://www.databaseitalia.it/qfs-leconomista-russo-sergey-glazyev-introduce-il-nuovo-sistema-finanziario-in-arrivo/ che mi sembra, in parte e' in svolgimento, e per il resto e' auspicato...non capisco bene pero' il tuolo della valuta digitale. Credo sia di complemento. Lo spero.

    2. LuxIgnis 17 aprile 2022

      Da quello che ho capito la valuta digitale si appoggerebbe sui valori delle valute reali che partecipano al progetto. Più su un paniere di una ventina di materie prime quotate in borsa. In questo modo è una valuta "virtuale" ma con delle basi reali.
      Qui l'intervista di Pepe Escobar a Glazyev
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar_intervista_sergey_glazyev_il_nuovo_sistema_monetario_liberer_il_sud_del_mondo/39602_45963/

      Non capendoci molto di economia mi sembra comunque una buona idea.

    3. Cachafaz 17 aprile 2022

      Russia Cina ed India sicuramente hano un accordo di massima ed andranno avanti come treni, trascinando dietro svariate altre nazioni. Pero' in una trasformazione del genere, rivoluzionaria. ognuno legittimamente cerca di curare i propri interessi, penso di vuole tempo e quindi ecco il cincischiare dei russi in ucraina, dove usano i mezzi piu' obsoleti che hanno, quelli degli anni 70-80. per non vincere facile. Quando decideranno di dare il colpo di maglio, penso che non ci saranno pagliacci ukro-nato che tengano.

    1. Simplicissimus 17 aprile 2022

      Evidentemente questo analista intelligente, ma purtroppo americano non conosce bene, ovvero sulla propria "pelle storica" l'Europa: egli attribuisce infatti la resilienza inaspettata dell'Ucraina a una sorta di appoggio popolare, mentre questo è solo dovuto al terrore diffuso delle bande naziste. Esattamente come è avvenuto in molti Paesi occupati durante la seconda guerra mondiale.

    1. Cachafaz 17 aprile 2022

      Dal punto di vista russo, e' bene che la guerra duri un po' per dar modo al sistema multipolare russo_cinese di dispiegarsi pienamente. Ed anche vedere le possibili crepe sul fronte europeo, con i prezzi delle materie prime alle stelle. In particolare l'italia, scelta sempre da russia e cina per comunicazioni al mondo occidentale tramite le loro ambasciate(Sacchetti)...l'italia individuata come l'anello debole, con il governo Draghi al minimo della popolarita' storica di tutti i tempi...che succedera' in italia a settembre ottobre se non prima, con le fabbriche in chiusura ed una valanga di nuovi disoccupati, e l'inverno alle porte con la prospettiva di non riuscire a riscaldare le case di una parte della popolazione? La fine della guerra calmiererebbe la situazione, forse. Invece l'obbiettivo russo oltre che il donbass e' probabilmente l'euro i cui tempi per l'implosione sono maturi, magari la drammatica situazione italiana potrebbe costringere la germania a staccare la spina e ritornare al marco.

    1. Martin 17 aprile 2022

      Personalmente NON sono esattamente "amico" dei Russi, e quindi trovo francamente molto, molto deprimente dover riconoscere che tante considerazioni di questo articolo appaiono assolutamente veritiere. Deprimente per il tristissimo stato in cui versano le maggioranze politiche ed i Governi dei principali Paesi Europei e ancor piu' i mass media europei. Aggiungendo, poi, i molteplici segnali - da anni prima dell'avvio della presente guerra - del totale asservimento ai Dem USA della Commissione UE che, con la nomina del duo Michel (politico belga) a Presidente del Cons.Europeo e della Albrecht Von der Leyen (ex Ministro della Difesa tedesca) a Presidente della Commissione, ha raggiunto livelli imbarazzanti.

      E' comprensibile per chiunque il livello becero della propaganda che subiamo, e ben chiaro il ricatto dell' accusa di "essere filo Putin" che puntualmente e gratuitamente riceve chiunque si azzardi a dissentire.

      Dovrebbe infatti essere evidente ad un cieco che i Russi stanno effettivamente procedendo a limitare al massimo le perdite civili, in un contrasto esponenziale rispetto a strategie come la famigerata "Shock and Awe" di USA e GB - piu' Francia, attenzione - In Iraq.
      I morti civili in Ucraina sono fino ad ora circa 1500.
      Il numero dei morti civili nella seconda guerra in Iraq e' valutato ad un minimo di 185.000 (stime USA) ed un massimo di 700.000 del Lancet Study britannico.
      In parole povere, se i Russi avessero operato stile USA e GB in Iraq, i morti civili sarebbero GIA' stati diverse decine di migliaia.

      Ma ogni giorno leggiamo articoli di semianalfabeti ignoranti, privi di qualunque conoscenza della storia europea, della politica internazionale, dell'abc della strategia militare. E' orribile dover riconoscere che i peggiori in assoluto sono i giornalisti della fascia tra i 28 ed i 40 anni, generazione ben diversa da quella nata negli anni 50 e 60 che e' o si avvicina alla pensione.

      Ci sarebbe da cominciare e chiedersi seriamente, qui in Europa, come si e' giunti a questo stato. E le risposte non sono per niente allegre.

    2. Eugiorso 17 aprile 2022

      Se anche uno che non è esattamente "amico" dei Russi comprende che le puttanelle mediatiche occidentaloidi (italiote nella fattispecie) seminano becera propaganda atlantista e fllo nazi-ukrainofona, ordinata dall'alto, significa che la martellante propaganda dei criminali statunitoidi-anglo-atlantisti comincia a esagerare e, quindi, a funzionare di meno ...

      C'è un altro modo per capire da quale parte sta il male assoluto (sono manicheo e me ne vanto!) ... Osservare chi è colpito dalle"sanzioni anti-russe" e osservare il rapido degrado economico dell'Italia, con l'esplosione della povertà di massa, che si sta verificando proprio ora ...

      Segnali, oltre a quelli della propaganda e della guerra esterna (scatenata dagli infami usa), di una feroce guerra interna all'impero del male occidentaloide, combattuta contro i popoli e le nazioni occupate.

      Cari saluti

    3. Martin 17 aprile 2022

      Io temo che non si tratti solo e semplicemente degli USA

    1. XaMAS 17 aprile 2022

      io son dell'idea, e vedendo le forse e mezzi in campo mi convince sempre piu', che stiano facendo questo senza mostrare la vera forza perche sanno che gli infami della nato sono li' che aspettano per poter vedere quello che non sanno

      un esempio tipico : in Siria diverse volte hanno usato i sistemi elettronici per azzerare quelli del nemico con conseguenze devastanti, ma li' non stavano basi nato con antenne, radar e droni pronti a guardare pure gli spilli
      altro indizio : i tank vecchi mandati in battaglia, l'incrociatore affondato che era stato varato negli anni 70, missili ipersonici usati col contagocce

      certo, tutto questo ha un prezzo, ma a me pare che la guerra in Ucraina sia la versione 2.0 della guerra civile spagnola, che servi appunto per testare e provare armi e tattiche che poi sarebbero state usate di li' a qualche anno

    1. absitiniuriaverbis 17 aprile 2022

      Davanti al bicchiere con liquido a metà altezza ci sono le seguenti alternative:
      1. mezzo pieno di liquido e mezzo pieno d'aria
      2. Mezzo vuoto di liquido e mezzo vuoto d'aria

      Ovvero il bicchiere non è mai vuoto anche in assenza di liquido. È sempre pieno, è pieno solo di aria.

      C'è troppa aria e talvolta anche fritta.

      La rapina con armi giocattolo è un espediente legale. Come il borseggio affidato a donne gravide.
      Fare la guerra è una cosa seria.

      A meno che, come ritengo molto probabile, io sia ignorante di troppe cose.

    1. Eugiorso 16 aprile 2022

      Radere al suolo completamente e rapidamente l'ukraina orientale, kiev e parte dell'ukraina centro-settentrionale fregandosene delle vittime civili, per evitare un confronto nucleare a tutto campo con gli statunitoidi-occidentalodi mi pare una buonissima idea ...

      Sarebbe una bella sorpresa e l'operazione militare russa potrebbe finalmente raggiungere, accorciando i tempi, risultati positivi rilevanti:
      1) cambio di regime a kiev, o in ciò che rimane di kiev.
      2) annientamento dei territori infestati dai nazi-ukrainofoni
      3) facilitare la completa liberazione del Donbass e la distruzione di quella parte dell'esercito ukraino che si trova nell'area.

      Cari saluti

    2. Eugiorso 16 aprile 2022

      ukraina OCCIDENTALE e non orientale, ovviamente!

    1. omega 16 aprile 2022

      Dopo l'affondamento dell'incrociatore, è evidente che, purtroppo, sono stato facile profeta. Le guerre o si fanno come si deve o non si fanno. E ancora non ho visto nessun cambiamento significativo nella tattica militare russa. Intanto il tempo passa e non a vantaggio di Vladimiro.

    1. clausneghe 16 aprile 2022

      Il seguito di questo articolo è che oggi un aereo Ucraino che stava trasportando armi "regalate" dagli Occidentali è stato abbattuto dai Russi, senza tanti preamboli.
      Questo in risposta all'affondamento della nave ammiraglia Mosca avvenuto probabilmente a causa di un Trident Inglese donato agli Ukrop.
      E' evidente il cambio di passo dell'Orso, ora infuriato e anche un po ferito, si mette a correre e come corre..
      Un appunto: Non è sempre vero che l'assalitore deve essere tre o più volte più numeroso del difensore, porto ad esempio la storica battaglia di Solferino del 1859 che fece scalpore tra gli "scienziati militari" del tempo poichè sul campo c'erano 130.000 Imperiali Austriaci arroccati in cima alle colline contro 120.000 Francesi con il sole in faccia, per giunta, ma vinsero i Francesi di Napoleone III grazie ai cannoni La Hitte a canna rigata, una novità segreto militare, che arrivava a 5 km con le micidiali srnapphel cogliendo gli Imperiali di sorpresa (i loro cannoni arrivavano a 3 km canna liscia) e facendone carne di porco..
      Poi il lavoro lo finirono gli Zuavi, terroristi di allora e il risultato fu 40.000 morti in 16 ore di combattimenti feroci..
      La tecnica fa la differenza, oggi come allora.

    1. Teopratico 16 aprile 2022

      Ho sempre avuto difficoltà a comprendere la storia dei conflitti (forse perché a scuola la insegnavano I'm maniera troppo semplicistica e di certo non sono in grado di giudicare alcuna strategia del "nemico" e nemmeno quella Nato, anche se la posso intuire vivendoci dentro, sarei più accorto nelle analisi perché è molto probabile che fin dall'inizio i russi sapevano di stare per dare inizio a delle danze che si balleranno non solo in Ucraina, o comunque non solo contro questo stato e nessun analista siede nel loro consiglio di guerra. Al netto delle tragedie che stanno avvenendo lì e di quelle che certamente verranno ( indove?) è scientificamente interessante seguire lo svolgersi degli eventi, storicamente e antropologicamente, per quanto molto complessi e nebulosi.

    1. nicolass 16 aprile 2022

      Purtroppo ogni scambio in punta di fioretto da parte russa per limitare al massimo il numero di perdite di vite umane da parte ucraina viene interpretato come un segno di debolezza dagli americani che conoscono solo il linguaggio della forza bruta. A questo punto forse sarebbe opportuno un cambio di strategia militare da parte della Russia

    1. JA 16 aprile 2022

      Dunque, come continuo a ripetere fin dall'inizio, almeno due gravi errori uno dei quali ancora più grave perché riguarda il campo in cui Putin dovrebbe primeggiare come ex-ufficiale del KGB: una totale ed errata valutazione psicologica del nemico.
      Il secondo errore per cui non avrebbe dovuto mai iniziare la guerra (comunque la voglia chiamare) specie con il triste esempio del Vietnam Americano non molto distante nel tempo, è stato di aver ceduto al sentimentalismo: il peggior consigliere militare che, limitando la guerra, limita solo le possibilità di vittoria.
      L’unica cosa positiva di questa guerra di Putain ed imprevista per la sua velocità d’attuazione, è il ribaltamento del vecchio NWO sionista nel suo opposto che si stà materializzando. :)

    2. JA 16 aprile 2022

      “Forze speciali russe, veterano a Putin: “E’ tempo di radere al suolo l’esercito ucraino”.
      Il veterano russo delle forze speciali chiede a Putin di innalzare il livello di potenza: “E’ una guerra o una masturbazione?”.”
      https://voxnews.info/2022/04/16/forze-speciali-russe-veterano-a-putin-e-tempo-di-radere-al-suolo-lesercito-ucraino/

    1. LuxIgnis 16 aprile 2022

      Ho la sensazione che i russi sanno quello che stanno facendo, e che questi analisti militari un po' sbagliano.
      Vere tante cose, ma non credo che i russi non sapessero cosa si aspettavano. Ad esempio l'impiego di solo una parte dei loro effettivi potrebbe voler dire che si possono aspettare un attacco, magari NATO, all'interno del loro territorio. E se questo avvenisse e con la maggioranza delle forze impegnate in Ucraina allora sì che sarebbe un disastro.
      Procedere con questa cautela avendo intorno a sé un Europa isterica e belligerante forse è la strategia migliore. Anche se dimostrassero che hanno la forza per arrivare in ogni posto dell'Europa e persino in USA, crediamo forse che questi folli che stanno in Europa si spaventerebbero? O non prenderebbero la palla al balzo per fomentare ancor di più l'isteria anti russa? E provocare un disastro irreparabile?
      E poi se i russi avessero colpito come molti pare auspicavano non ci sarebbero stati allora migliaia se non decine di migliaia di morti civili?
      Ci sarebbero andati a nozze i giornali occidentali e avrebbero avuto ragione. Per ora si devono accontentare di ipotetiche stragi contenute e falsate all'inverosimile facilmente smontabili. Evidenti come il sole.
      Una guerra non si gioca solo con le armi. E soprattutto si cerca di non giocare nel campo dell'avversario.

    2. Eugiorso 16 aprile 2022

      Io, purtroppo, ho l'impressione che il Cremlino fidasse anche su:

      1) Contrapposizione fra militari e nazisti ukrainofoni, che non c'è stata perché i militari sono "controllati" dai nazisti e nelle brigate ci sono unità naziste.

      2) Scollamento fra Europa occidentale e usa ed anche all'interno della nato (crisi della nato), opposizione di determinati paesi alle sanzioni anti-russe, per evitare crisi economiche serie, ma l'Europa occidentale e l'unione europoide sono controllate ferreamente, così i governi collaborazionisti nei singoli stati, e il benefico scollamento non c'è stato, perché crucchi, francesi e tanto peggio italiani (intendo i collaborazionisti al governo, naturalmente) hanno abbassato la testa, mostrandosi disposti a distruggere le economie dei loro paesi pur di obbedire agli ordini esterni ... cosa che neanche Quisling Vidkun, ancora un po' ...

      3) Deposizione di zelensky, l'ebreo di lingua russa difeso dai nazisti, ma anche questo non è accaduto, mentre è chiaro che l'ukraina prende ordini dai padroni usa, masochisticamente, anche a costo della distruzione totale.

      Cari saluti

    3. omega 16 aprile 2022

      Anche l'accortezza e la delicatezza verso i civili devono essere selettive. C'è troppa agibilità per il nemico, soprattutto a Kiev e nella parte occidentale dell'Ucraina, e troppa libertà di azione per l'entourage del comico e per i suoi amici politici e giornalisti, ucraini e stranieri.

    4. Divoll 17 aprile 2022

      Condivido.

    1. Eugiorso 16 aprile 2022

      C'è un'ammissione, all'inzio dell'articolo, che combattere da gentiluomini di fioretto, con una mano (addirittura) legata dietro la schiena, quando si deve combattere un nemico assassino, privo di scrupoli, spietato e spregevole - sia pur per "interposto mercenario", come in ukraina - non si devono avere scrupoli, né limitare le perdite del nemico, anzi, bisogna amplificarle e colpire durissimo fin dal primo istante, togliendo il fiato anche alle puttanelle mediatiche occidentaolidi, che conducono vigliaccamente la cosiddetta guerra di informazione ...

      Cari saluti

    1. Rnamessaggero 16 aprile 2022

      Effettivamente, dal punto di vista di chi segue i fatti dalla scrivania, vedendo i civili comunque ammazzati dai nazisti ucraini, tanta delicatezza da parte dell' esercito russo sembra inadeguata. Confido in Putin, anche perché posso fare veramente poco come civile italiano col corpo sempre sotto la minaccia della collettivizzazione, no non dei campi agricoli, del mio corpo proprio.

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