DI RENAUD CAMUS
“Non è una teoria, un concetto o una nozione: è un fatto. I popoli europei sono sostituiti da popoli non europei. Lo comprendi dalla demografia, paragonando i non europei e gli europei dall’età: la proporzione è ancora bassa per le persone sopra i settant’anni, ma è enorme sotto i cinque. La Francia è come una vecchia badante che alleva i figli di un altro popolo. E devi essere davvero vanitoso, naïf se pensi che questi popoli abbiano la stessa idea di nazione, di cultura, di civiltà, di identità. Questo ‘sostituismo’, come lo chiamo io, è la base ideologica della Grande Sostituzione, è una concezione dell’esistenza. E’ una ideologia della intercambiabilità. E le condizioni sono la Grande Esculturazione, l’insegnamento dell’oblio, l’industria dell’ebetudine”.
Estratto da : “L’Europa imbelle sta morendo”. Parla Camus, il rinnegato dei Lumi
30.04.2015
olmo 16 marzo 2016
Che sia in atto una sostituzione era evidente almeno 20 anni fa, il tempo di una generazione che se si voleva , politicamente parlando , era sufficente a risolvere in parte un deficit demografico ( con aiuti mirati).
Che ci sia un piano occulto o no è evidente che le èlite hanno sempre spinto per questo, i loro organi di informazione e gli intellettuali al seguito e giù fino al sempliciotto elettore.
Che ci siano responsabilità individuali e collettive anche questo è chiaro ma le posizioni alla fine sono sempre due: o lo si combatte o lo si accetta passivamente.
I molti prevale un atteggiamento "espiazionista" (lo meritamo, abbiamo fatto questo e quello, ecc.), insomma è sempre colpa nostra e si attende con un certo compiacimento il rogo catartico (che poi è l'espiazione del senso di colpa).
Per quel che mi riguarda la lotta è molto più divertente della passività di chi ama il ruolo della vittima quindi una siffatta lotta per non essere sostituiti passa inevitabilmente per tutto ciò che le èlite disprezzano: ritorno agli stati nazionali, recupero del controllo della politica economica a partire dalla propria banca centrale,
abbandono dell'euro, vero carburante al motore della sostituzione.
Un proverbio spagnolo dice "chi non è figlio di nessuno è figlio di puttana": riconoscere le nostre "origini" non significa dire che le nostre sono le migliori di tutte le altre come un certo sempliciotto pensiero progressista ama insinuare ma soltanto che se non partiamo da quello che siamo, nel bene e nel male, non andremo molto lontano.
Per gli altri c'è sempre "l'acqua di fuoco" del conformismo.