La Grande Guerra in arrivo: non se ma quando

La Grande Guerra in arrivo: non se ma quando

Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org

Il 2024 ha visto un deciso “salto di qualità” nei toni guerreschi usati dalle istituzioni europee e, in genere, occidentali.

Minacce e dichiarazioni fino a poco fa inimmaginabili sono diventate via via realtà, in un crescendo allarmante che pare confermare i peggiori presentimenti sul nostro futuro.

Se infatti il presidente francese Macron ha iniziato a paventare l’invio diretto di truppe in Ucraina, da oltremanica Patrick Sanders, capo dell’esercito britannico, dichiara apertamente che il mondo è alle porte di una nuova grande guerra e che, conseguentemente, vi è la necessità di addestrare i cittadini e prepararli alla battaglia (1).

Dai palazzi di Bruxelles i vertici dell’UE rincarano e, invitando gli Stati europei a prepararsi alla guerra, chiedono di mettere il turbo all’industria bellica e “produrre armi come i vaccini” (2)(3).

Pare proprio che la direzione voluta dai vertici occidentali sia quella di preparare i loro Paesi ad andare incontro ad un nuovo conflitto su vasta scala contro chi si oppone, volente o nolente, ai piani e all’egemonia dell’imperialismo (4).

Questo scenario prebellico ha iniziato a prendere concretamente forma nel fatidico febbraio 2022 quando la Russia, entrando direttamente sul suolo ucraino (sul quale la NATO ha messo le sue grinfie dal 2014, anno del golpe “Euromaidan”), ha sferzato un colpo storico all’Occidente minandone l'immagine di assoluto padrone del mondo, immagine già indebolita da tutta una serie di errori ed insuccessi (5). Ora gli sviluppi mediorientali avviatisi dopo il 7 ottobre, in parte favoriti proprio dal riverberarsi dello scossone dato dalla Russia e dai derivati entusiasmi delle nazioni oppresse, galvanizzate “dall’Operazione Militare Speciale”, non hanno fatto che ampliare la portata dello scontro e la gravità dei tempi.

I nodi, pian piano, iniziano a venire al pettine in tutta la loro drammaticità. Gli scontri geopolitici, le tensioni sociali, le questioni nazionali, l’ascesa del mondo multipolare e, soprattutto, la gravissima crisi che è alla base del sistema economico globale si fondono in una miscela esplosiva che non può più essere ignorata o dribblata come è stato invece fatto, più o meno, sino ad ora.

Già il Covid e le misure correlate (6) hanno rappresentato una prima forma di guerra inedita, rivolta contro le popolazioni civili globali, volta a contenere una situazione di crisi economica al limite dalla deflagrazione (7)(8) e a gettare le basi per il nuovo mondo dell’agenda 2030, dell’industria 5.0 e del grande monopolio capitalistico globale. Tutto ciò mediante l’adozione di misure emergenziali estreme, né giustificabili né controllabili in uno scenario “normale”, applicate con la scusante “sanitaria” e sotto lo scudo della narrazione pandemica.

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Ebbene ora, apparentemente terminata questa prima fase di guerra atipica e precariamente posticipato il collasso economico-finanziario, ecco che alcune tensioni interne al sistema sono esplose. L’ambizione degli “esclusi” (dalla ristretta cerchia imperialista) e degli oppressi di godere di autonomia politica e di disporre liberamente delle proprie risorse, per poter sviluppare appieno le loro economie e società, senza subire limitazione o furti, è entrata in una nuova fase di vigoroso scontro con il giogo imposto dai briganti dell’occidente collettivo. Un centro di potere questo che, a maggior ragione dato il periodo di crisi, non intende rinunciare alle sue prerogative e venire a patti con le istanze del resto del mondo, bensì mira a colpire le nazioni in ascesa e a stringere ulteriormente la sua morsa.

Le rivendicazioni delle realtà emergenti, fautrici del nuovo ordine multipolare, si scontrano dunque con il senile occidente reso ancor più isterico dal nefasto clima economico, quest’ultimo saturo di beni in eccesso (9) e in preda all’endemica difficoltà di generare nuovo valore, e perciò incapace di cedere a compromessi e fare concessioni.

In questo frangente storico lo scoppio di una nuova grande guerra non è, quindi, tanto una questione di se quanto una questione di quando e come. Quando e come scoppierà la guerra nel quale si giocheranno questioni enormi, dall’affermazione (o il definitivo soggiogamento) dei popoli oppressi alla definizione del futuro sistema monetario internazionale (10), dalla sussistenza e “riforma” (11) del capitalismo in crisi (sistema che per ora nessuno mette in discussione) a, naturalmente, l’intero ordine geopolitico mondiale.

Magari questa guerra potrà prendere delle forme inedite (come lo è stato nel caso della pandemia Covid-19), ma che essa debba esserci e che debba scaricare la sua furia omicida e distruttiva, tanto sugli esseri umani quanto sui beni materiali e non, è l’antiumano sistema in essere a richiederlo ed esigerlo, per poter tornare a produrre, ricostruire, lucrare e guadagnare.

Tuttavia dato il clima, le dichiarazioni e i fatti recenti, non appare così inverosimile (nonostante l’esistenza degli arsenali nucleari) il ricorso ad una “canonica” guerra combattuta a suon di artiglierie, cacciabombardieri, missili e uomini da mandare al macello.

Tutti i fronti attualmente aperti possono potenzialmente dare il La all’avvio della grande escalation militare, ed è proprio a questo scenario che tutti gli attori si stanno preparando, come dimostra la lunga serie di dichiarazioni rilasciate da vari elementi ai vertici di varie istituzioni, statali e sovranazionali, nonché come ci conferma la stampa di regime nostrana, ormai intenta sempre di più a propagandare il clima di guerra.

Se il grande conflitto possa veramente partire dagli attuali principali fronti militari aperti, ovvero quello ucraino e quello mediorientale, lo vedremo prossimamente. Sta di fatto che entrambi questi fronti dispongono di una sufficiente carica esplosiva potenzialmente in grado di far detonare il mondo.

Per quanto riguarda l’Ucraina, tutto dipende dalle mosse che faranno NATO, UE e Stati Uniti e quanto questi saranno disposti a giocarsi pur di non perdere il braccio di ferro, disputato sulla pelle della popolazione ucraina e del Donbass, contro la Russia. Se è chiaro che in questa partita la Russia non può permettersi di perdere, pena il crollo del suo sistema Paese, il rischio di rottura dell’unità nazionale e la sua definitiva spogliazione economica, anche l’occidente dichiara di non voler perdere e di non potersi permettere il successo russo.

Come dice Macron, borioso campione di bellicismo, “La Russia non può e non deve vincere” (12).

Tutto ciò non fa ben sperare e rende il settore est-europeo una potenziale miccia per la terza guerra mondiale, scenario che pure il presidente bielorusso Lukashenko ammette essere ormai probabile (13).

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Nel Medio Oriente, invece, i più importanti sviluppi dipenderanno dalla reazione israeliana all’attacco iraniano condotto nella notte tra il 13 e il 14 aprile.

Osservando il comportamento recente di Israele pare che la volontà dello Stato ebraico sia proprio quella di ricercare un’estensione del conflitto, il che apre alla possibilità di scenari infuocati e imprevedibili. Già nel novembre 2023 David Wurmser (ricercatore americano sul Medio Oriente, ex consulente per il Medio Oriente dell’ex vicepresidente Dick Cheney ed ex assistente speciale di John Bolton presso il Dipartimento di Stato USA) e Yair Ansbacher (esperto israeliano di sicurezza e antiterrorismo, fondatore di una scuola di formazione premilitare e membro del think thank “Misgav Institute for National Security & Zionist Strategy”) proponevano la tesi che Israele mancasse di iniziativa strategica e che, per ottenere una vera superiorità regionale non solo tattica ma pure strategica, lo Stato sionista dovesse necessariamente compiere un attacco diretto contro l’Iran (14).

L’attacco sionista al consolato iraniano di Damasco sembra inserirsi proprio in questo tipo di visione, che evidentemente è stata fatta propria dall’establishment israeliano.

Se Israele vorrà seguire fino in fondo in questa azzardata strategia allora la sua risposta all’attacco telefonato iraniano (sferrato dai persiani come ritorsione per il bombardamento alla loro struttura diplomatica di Damasco), promessa da Netanyahu e Co., potrebbe veramente degenerare in una guerra su vasta scala.

Ufficialmente gli USA e le cancellerie occidentali stanno invitando Israele o a non rispondere o, perlomeno, a farlo in maniera prudente, affinché si possa evitare l’escalation. Tuttavia dietro alla cortina ufficiale va detto che un attacco all’Iran (e un blocco alla sua temuta capacità, che pare vicina, di sviluppare armi nucleari), oltre a grandissimi rischi, presenta pure, se realizzato con successo, grandissime opportunità per l’imperialismo americano.

Oltre all’eliminare uno scomodo avversario che si avvia a dotarsi dell’atomica, fare guerra al Paese che nel 1979 cacciò, con una rivoluzione, il loro fantoccio dal trono potrebbe essere infatti per gli Stati Uniti una potenziale occasione per rilanciare la loro immagine di gendarmi e padroni del mondo, mai stata così in crisi come oggi.

Un’ipotetica guerra americano-sionista all’Iran, se coronata da successo, dimostrerebbe al mondo intero la forza della macchina imperialista statunitense, che ritroverebbe così vigore e credibilità e potrebbe tornare a giocare il suo vecchio e dirompente ruolo intimidatorio sul globo terraqueo.

Al tempo stesso lo scenario bellico potrebbe essere sfruttato dagli USA, mediante un armistizio interno tra l'ala Dem e l'ala repubblicana e con un appello urgente all’unità nazionale di fronte al nemico persiano, per ricucire una spaccatura interna che pare diventare sempre più insanabile e, forse, ingestibile.

Ovviamente, pur offrendo in palio questi ghiotti vantaggi, un’operazione-scommessa di questo tipo sarebbe per gli yankee comunque rischiosissima. Ad essi non mancano infatti criticità e fattori di debolezza che possono frenare il governo americano, almeno nell’immediato, nel prendere la decisione più radicale.

Se Washington sceglierà (o ha già scelto) di giocare d’azzardo allora vedremo Israele contrattaccare duramente e dare avvio, così, ad un pericolosissimo vortice bellico. Altrimenti la resa dei conti, almeno con la Repubblica Islamica, verrà rinviata a data da destinarsi…

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È bene comunque ricordare che, tra le altre cose, una guerra all’Iran comporterebbe la chiusura dello stretto di Hormuz e, quindi, un aumento vertiginoso del prezzo del greggio e diffuse carenze di vario tipo. Ciò, in questo folle periodo, più che essere un effetto collaterale indesiderato potrebbe arrivare ad essere una subdola opportunità per i governi occidentali. Con una nuova emergenza energetico-bellica si potrebbe infatti procedere con l’opera di “distruzione creativa” già avviata in epoca pandemica e si avrebbe un valido motivo per imporre nuovi congelamenti dell’economia, utili a raffreddare un sistema in perenne surriscaldamento e a coprire ulteriori manovre monetarie e finanziarie. Nuove forme di lockdown, opportunamente adattate, potrebbero farsi strada (ricordo qui il precedente dei divieti di circolazione domenicali della vecchia crisi petrolifera del 1973), accompagnate da un nuovo giro di vite sulle libertà civili e politiche dei cittadini.

Queste mie spinte considerazioni sono mere ipotesi dal sapore dietrologico, tuttavia in questo clima impazzito e, soprattutto, visti i precedenti, credo non sia sbagliato considerare il peso di certe spinte e la portata ad ampio spettro degli eventi…

Comunque vada a finire è chiaro che ci troviamo in un periodo incandescente e nel quale la minaccia di una grande guerra non è mai stata, almeno prendendo in considerazione gli ultimi decenni, così concreta.

Nonostante questo l’inconsapevolezza e l’apatia regnano ancora sovrane in una buona parte della popolazione, che vive serena la sua quotidianità e stenta a comprendere la reale gravità dei fatti e l’enorme portata degli eventi di cui siamo spettatori.

È quindi assolutamente necessario informare e diffondere la consapevolezza nella popolazione, questo non per seminare il panico bensì per prepararsi collettivamente ad affrontare, in maniera opportuna e matura, gli scenari a cui stiamo andando incontro.

Alla guerra rivoltaci contro nel periodo pandemico molti uomini e donne hanno reagito spontaneamente, riversandosi giustamente nelle strade e nelle piazze, ma con molti limiti e tanta confusione.

Ora è bene dare avvio ad una nuova seria ed informata campagna di mobilitazione che non solo richieda la pace ma anche che, più radicalmente, sia combattivamente nemica di chi ci vuole in guerra. Una mobilitazione più organizzata, lucida, unita e risoluta.

Forti dell’esperienza vissuta dobbiamo attivarci in prima persona e, evitando di commettere gli errori passati, fare tutto il possibile per fermare il mostro della guerra.

La pacchia è finita e, prima che sia troppo tardi (sempre che non sia già tardi …, ma in tal caso meglio tardi che mai), se non vogliamo vedere morire altri fratelli o essere protagonisti di nuovi macelli, dobbiamo rompere quest’ordine criminale che si nutre di sopraffazione, morte e distruzione.

La Grande Guerra in arrivo: non se ma quando

Diffondiamo coscienza e uniamoci dunque in lotta contro i nostri regimi e le loro mortifere istituzioni come la NATO. Il clima ci impone sì di richiedere la pace, ma anche di essere disposti, per essa, di ergerci e combattere.

Combattere per ottenere la fine della nostra belligeranza in Ucraina, combattere per richiedere il rientro dei militari italiani dispiegati all’estero, combattere per sabotare il riarmo nazionale ed europeo, combattere per esprimere concreta solidarietà a Gaza così come a tutti gli oppressi dall’imperialismo dell’occidente. Combattere, insomma, contro il sistema che ci opprime e che ci sta mandando alla guerra!

Facciamolo già da ora perché, come scritto, una forma di grande guerra non è una questione di se ma di quando e come. Il nostro, come riportava un articolo de “La Repubblica” del 24 gennaio, è ormai un mondo preguerra e, se non si tratterà di una nostra guerra di liberazione contro i nostri aguzzini e i loro piani, si tratterà allora di una guerra micidiale e fratricida fatta sulla nostra pelle, contro di noi e a nostre spese. E noi, avvenga questo domani, tra un mese piuttosto che tra qualche anno, non possiamo permetterlo.

Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org

19.04.2024

Konrad Nobile è un giovane studente lavoratore, al tempo attivo nel movimento Contro Il Green Pass e membro della rete Studenti Contro Il Green Pass. Ora continua la sua militanza in alcune delle realtà giovanili reduci del movimento.

NOTE

(1) https://www.repubblica.it/esteri/2024/01/24/news/gran_bretagna_esercito_allarme_guerra-421970570/

(2) https://it.euronews.com/my-europe/2024/02/28/difesa-lue-va-verso-lacquisto-congiunto-di-armi-bisogna-mettere-il-turbo-dice-von-der-leye

(3) https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2024/03/18/michel-se-vogliamo-la-pace-dobbiamo-essere-pronti-alla-guerra_90ad94c7-c0f4-4eec-9c7f-285b4bf529f3.html

(4) Per comprendere il significato profondo di imperialismo è bene ricordare la definizione (fatta nel lontano 1917 ma quanto mai attuale) che di esso, come sistema globale, ne diede in cinque punti Vladimir Lenin:

- “1) la concentrazione della produzione e del capitale che ha raggiunto un grado talmente alto di sviluppo da creare i monopoli con funzione decisiva nella vita economica;”

- “2) la fusione del capitale bancario con il capitale industriale e il formarsi, sulla base di questo capitale finanziario, di una oligarchia finanziaria;”

- “3) la grande importanza acquistata dall’esportazione di capitali in confronto all’esportazione di merci;”

- “4) il sorgere di associazioni monopolistiche internazionali di capitalisti che si spartiscono il mondo;”

- “5) la compiuta ripartizione della terra tra le più grandi potenze capitalistiche.”

(5) Insuccessi come il mancato rovesciamento di Assad in Siria o la disastrosa ritirata dall’Afghanistan, solo per citare due esempi emblematici

(6) misure come lockdown, iniezioni mastodontiche di liquidità monetaria nei mercati finanziari, distruzione di piccole imprese e “imprese zombie”, decimazione di anziani e fragili, militarizzazione della società, riduzione degli spazi di “libertà”, divisione popolare, ricatto sociale ecc. (la lista non è certamente esaustiva)

(7) https://www.lafionda.org/2021/06/22/paradigma-covid-collasso-sistemico-e-fantasma-pandemico/

(8) Sulla questione rimando alla lettura di tutti i recenti articoli scritti dal Prof. Fabio Vighi, che trovo alquanto lucidi ed interessanti: https://www.lafionda.org/author/vighi/

(9) Il problema della sovrapproduzione globale è stato recentemente posto pubblicamente, durante un’importante missione diplomatica in Cina, dal segretario al Tesoro USA, nonché ex presidente della FED, Janet Yellen.

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/04/05/yellen-sussidi-della-cina-un-rischio-per-economia-globale_39169e3d-d86d-4b95-8d7c-0adfef358bc3.html

(10) Una delle grandi partite aperte è se la divisa internazionale continuerà ad essere il dollaro oppure una sua controparte (verosimilmente il renminbi cinese).

(11) “Riforma” proiettata verso la definitiva realizzazione dell’inclusive capitalism, dell’industria 5.0, del grande monopolio globale e, dunque, dell’attacco alla piccola proprietà e, ancor più nel profondo, all’umano e alla vita tutta.

(12) https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/g7-macron-la-russia-non-puo-e-non-deve-vincere/419557/420492

(13) Tra i tanti si è esposto anche il presidente bielorusso Lukashenko, che da tempo tiene in allerta il suo Paese, e che ha dichiarato possibile l’eventualità di una terza guerra mondiale.

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/02/21/lukashenko-sullorlo-dellabisso-rischio-guerra-mondiale_099e502d-b453-48c5-96f7-e63a82cb92c1.html

(14) https://www.jns.org/israel-needs-a-doolittle-raid/

Commenti (90)

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    1. oriundo2006 21 aprile 2024

      Senza volermi unire ai catastrofisti e neppure ai negazionisti, vi indico questo articolo di Luciano Lago:

      https://www.controinformazione.info/svolta-in-europa-verso-la-guerra/

      Vi è segnalata una info fondamentale:

      ''..Gli USA sono stati coinvolti direttamente in un grande attacco contro una base aerea in Crimea ed hanno attaccato anche dall’Ucraina un sito radar strategico russo, di quelli classificati dalla dottrina militare russa come attinenti alla sicurezza della Russia. Una linea rossa è stata varcata per essere questo impianto un dispositivo radar oltre l’orizzonte che permette l’avvistamento di missili nucleari puntati contro la Russia. Si trova tale dispositivo ad una distanza di 600 Km. circa dal confine ucraino..''.

      Direi che passare questa linea rossa significa solo impegnarsi sempre di più in un attacco DIRETTO alla Russia.
      
      Rane bollite dove siete ?

    1. ignorans 20 aprile 2024

      Nutrirsi di sangue degli animali è una causa dei conflitti

    2. oriundo2006 20 aprile 2024

      Guarda, ieri sono andato al giardinetto a vedere i miei pronipoti insieme con i loro amichetti. Si divertivano un sacco ...a fare la guerra armati di spade gonfiabili che con raro entusiasmo calavano con forza un pò su tutti, amici divenuti nemici per gioco, per divertimento, per sfogo, anche forse di riflesso delle troppe tensioni che accumulano inconsciamente dal cattivo clima della nostra epoca.
      Credo che questo istinto sia dentro il nostro DNA, a prescindere dall'alimentazione e da tutto il resto.
      Occorre essere allenati al Pensiero, alla Mente, alla Saggezza per poterne fare a meno, liberando Eros dal Polemos...che lo sostiene.

    1. Primadellesabbie 20 aprile 2024

      Così Orban, dalla Tass di ieri (tr. automatica):

      ’Occidente è vicino all’invio di militari in Ucraina, questo “trascinerebbe l’Europa verso il basso” – Orban

      BUDAPEST, 19 aprile. /TASS/. L’Occidente è ad un passo dall’invio di truppe in Ucraina e questo vortice militare può trascinare l’Europa verso il basso, ha affermato il primo ministro ungherese Viktor Orban alla risorsa online Index.

      "Oggi a Bruxelles c'è una maggioranza favorevole alla guerra. L'atmosfera in Europa è bellicosa. La logica della guerra domina la politica. Vedo preparativi per la guerra da parte di tutti e ovunque. Il segretario generale della NATO ha detto che vuole istituire una missione della NATO in Ucraina I leader europei sono già coinvolti in una guerra, vedono questa guerra come la loro guerra e la stanno conducendo come tale. All'inizio si trattava solo di inviare elmetti, poi si è trattato di sanzioni, ma non di energia, ovviamente. Ma poi si è trattato dell'invio di armi: prima armi da fuoco, poi carri armati, aerei, aiuti finanziari per oltre decine di miliardi di euro, e ora circa 100 miliardi di euro queste armi non migliorano la situazione, anzi, sta peggiorando. Siamo a un passo dall’invio di militari da parte dell’Occidente in Ucraina. Questo vortice militare può trascinare l’Europa verso il basso. Bruxelles sta giocando con il fuoco e facendo arrabbiare Dio. ", ha detto Orban.

      In precedenza, il presidente francese Emmanuel Macron non aveva escluso esplicitamente la possibilità di inviare truppe di terra dei paesi occidentali nella zona dell’operazione militare speciale. Il direttore dei servizi segreti esteri russi, Sergey Naryshkin, ha dichiarato il 19 marzo che la Francia sta già preparando un contingente militare da inviare in Ucraina.

      Da qui:
      https://tass.com/world/1778049

    1. Phantom 20 aprile 2024

      Devi dire come prepararsi,forse anche tu mandando gli altri a combattere pontificando dalla tastiera.Se non hai armi,oppure un esercito stai zitto che tanto non si può fare niente.L'unica speranza è che questi dementi al potere vengano fermati da chi veramente può farlo,a meno che siano tutti daccordo per eliminare una massa di inutili mangia pane a tradimento.

    1. maghi 20 aprile 2024

      non ci sono abbastanza risorse per una guerra mondiale. Però terrorizzare, serve. Basta ricordarsi delle decine di camion militari di bare di Bergamo. Mi ricordo un 80enne piangere, implorare in farmacia, perchè non gli avevano ancora dato il vaccino. La guerra non ci sarà, ma distruggere di dentro le persone con la paura, serve eccome. La paura della morte rende bene a questo scopo. "Lascia che i morti si occupino dei loro morti. Tu lascia perdere tutto e vieni e seguimi" disse Gesù al giovane che stava andando a seppellire il padre. Poi gli imbroglioni hanno messo sù la teologia della morte per impaurire e guadagnarci sopra, come evidenziato sotto da Arthur con il video del simpatico Troisi. Le catene, le paure vanno tolte, non messe.

    2. simonlester 20 aprile 2024

      Dal punto di vista delle varie visione spirituali sparse nel mondo, potrebbe essere vero che non bisogna avere paura della morte, ma bisogna avere un grado di spiritualità elevato. Dal punto di vista biologico , nessuno ha inventato la paura della morte; si chiama istinto di sopravvivenza. Ed io la paura della morte ce l' ho.

    3. maghi 20 aprile 2024

      sicuramente sei abbastanza giovane e quindi hai paura di non arrivare agli 80 di vita media, più che di morire. Io che viaggio per i 71, tra l'altro vissuti sempre in salute, questa paura non ce l'ho più. Capisco che un giovane abbia l'istinto di sopravvivere, forse anche per la mia età io non ce l'ho più così forte, però rimango dell'idea che ha senso vivere, finchè si è in salute, altrimenti sarebbe un sopravvivere. Poi uno può arrivare anche a 100 anni, basta non sia un peso per sè e gli altri. Penso che potrei anche chiedere l'eutanasia se lo divenissi, ma il mio segreto per stare in salute è cercare di star il più lontano possibile dai medici allopatici, intuizione confermata anche dalla recente vicenda covid. Spero che la tua paura di morire non ti abbia indotto alla vaccinazione covid, sennò NAC (fluimucil), vitamina D coniugata con la k e vitamina C ti ci vogliono per avere meno paura di eventi avversi. Tra l'altro, anche da non vaccinato, assumo talvolta questi integratori, insieme ad altri di origine vegetale, per avere un livello di salute migliore, insieme a una alimentazione più sana possibile. Ora vado a friggere una ventina di foglie di salvia con la friggitrice ad aria, perchè dalle mie parti c'è il detto che chi ha la salvia nell'orto, campa 100 anni. Tra l'altro ho notato che quando le mangio, sto meglio.

    4. simonlester 20 aprile 2024

      Ho 61 anni e l' ultimo vaccino fatto è stato quello del militare. Non mi interessa arrivare a 120 anni, tanto il degrado fisico sarà comunque inarrestabile; la mia paura è più legata al modo di morire. Se mi si prospettasse la morte nel sonno firmerei subito. Nell' orto ho salvia , rosmarino, citronella,timo, melissa,menta(2 varietà), colonia, origano maggiorana, santoreggia e in passato ho comprato una confezione di vitamina D con dosi da 50000 ui per un anno.

    5. maghi 20 aprile 2024

      molto bene.

    1. gianB 19 aprile 2024

      Stanno dando di matto, solo così si spiega l'irrazionalità generalizzata. Sanno che la storia gli è contro, che vi è una forma di rigetto in corso, o perlomeno che sta prendendo forma, nel corpo della storia di tutte le nefandezze, le menzogne le distorsioni sociali ed umane operate per millenni. Qualsiasi strada prenda l'Occidente, pacifica o violenta, é perdente. É uno scacco matto. Speriamo in un barlume di ritorno di logica di modo che si rendano conto che si può perdere con dignità (nonostante tutto).

    1. Arthur 19 aprile 2024

      La guerra è in arrivo!
      Ricordati che morirete tutti!

      Come?

      La guerra è in arrivo !!
      Ricordati che morirete tutti !!

      Va bene.

      LA GUERRAA È IN ARRIVOO !!!!
      RICOORDATI CHEE MORIREETE TUTTII !!!!

      Si, si, no, m..moo... mo me lo segn, propr... cioè, na cosa... non vi preoccupat...

    2. Arthur 19 aprile 2024

      Così, giusto per fare un confronto:

      (Troisi docet)

    1. carla 19 aprile 2024

      Il gregge italico non sa nulla, chi ha 3 dosi non sa nemmeno chi è SoroS, a 70 anni pensano sia un ansiolitico.
      Possono essere contro i finanziamenti a giornali e partiti, ma no sanno cosa versa da sempre SoroS alle ONG e soprattutto non sanno che sono state create proprio per aggirare la legge del limite ai finanziamenti/acquisto da parte del WEF dei governi europoidi.
      Figuriamoci parlare di guerre in giro per il mondo, chi sapeva dov'era il Donbass fino a 3 anni fa?

    1. carla 19 aprile 2024

      Per fortuna i comitati e le persone contro il GP sono ancora attivi e presenti, questo perchè i varchi in alcune postazioni ospedaliere non sono stati rimossi.

    2. simonlester 20 aprile 2024

      E questi comitati ( Fortitudo e Corvelva per dirne alcuni?) hanno avvocati con i controOO.

    1. Cachafaz 19 aprile 2024

      Leggete anche cosa scrive la testata "politico", americana, ma realista. Fa tutta una analisi, scrive in sostanza che la famosa transizione verde in europa e' impossibile, troppi trilioni. nessun governo in realta' e' disposto a tassare ulteriormente i cittadini. Impossibile sia questa pagliacciata del green, che la guerra. Non date fretta a questi truffatori di canali e blog "sovranisti", che perlopiu' sparano continuamente cazzate per terrorizzare, sempre per l'audience, o sono deficienti di suo. Mi ricordo a questo proposito il "ci rinchiuderanno tutti", continuamente spoststo nel tempo. Che poi e' diventato ci vaccineranno tutti, oms. Contano sui boccaloni che ci credono. L'altra faccia della medaglia dei covidioti.-

    1. Hospiton 19 aprile 2024

      In realtà qualsiasi analista ben informato sa che l'Occidente non è minimamente in grado di affrontare un conflitto di vaste proporzioni, men che meno sul proprio territorio, per tutta una serie di motivi militari, industriali, logistici, perfino demografici. I vertici lo sanno benissimo (come lo sanno bene pagliacci del calibro di Michel), ne consegue che gran parte di ciò cui stiamo assistendo sia molto probabilmente un bluff, provocazioni ad hoc che si miscelano a problematiche regionali sfruttate cinicamente, il tutto per ottenere ricadute scientifiche sulle nostre economie. Alla fine della fiera l'obiettivo principale di questa campagna mediatica all'insegna della paura mi pare sempre il medesimo: convincerci che l'escalation è vicina, che la necessaria austerità e l'impoverimento generale dipendono da cause esogene (le famose dittature iraniana, russa, cinese, siriana ecc) e che i nostri prodi si devono battere per la sopravvivenza della democrazia (conati...), a costo di affrontare nuove guerre e archiviare sia il buon vecchio welfare sia la retorica su pace, diritti, tolleranza, inclusione (altri conati...) con cui ci hanno martellato negli ultimi 20-25 anni fino alla nausea. Una narrazione smontabile da chiunque abbia una minima contezza delle deficienze militari europee e non solo, eserciti che sarebbero in grado di sostenere un conflitto per poche settimane -per non parlare delle popolazioni, da decenni educate al polcor- non verranno mai coinvolti in operazioni stile "grande guerra". E prima che un'eventuale corsa al riarmo sia completata l'Europa salterà in aria per motivi sociali, non bellici.
      Ecco un articolo in merito, peraltro proveniente da una fonte non certo sospettabile di anti-europeismo e filo-putinismo
      https://europa.today.it/next/ue-impreparata-aggressione-russia.html

    2. Cachafaz 19 aprile 2024

      Esatto-.

    3. danone 19 aprile 2024

      Bisogna difendere la democrazia dai suoi nemici esterni, "costi quel che costi", dicono i leader occidentali.
      E quasi nessuno si accorge, perchè la propaganda lo nasconde ai più, che è proprio quel "costi quel che costi" ad aver ucciso la democrazia occidentale, trasformandola nella più spietata dittatura schiavistica e genocida della storia, ma soft però, sia mai lo stile è importante.
      I peggiori nemici della democrazia e della libertà di tutti, sono sempre proprio quelli che si spacciano per i suoi migliori amici e difensori.
      Per noi Hospiton è del tutto evidente da un bel pezzo, ma non lo è ancora per il grosso dei babbuini occidentali che si bevono di tutto pur di mantenere la loro piccola gabbietta fiorita con le tendine belle alle finestre.

    4. oriundo2006 19 aprile 2024

      Se parli di una guerra vecchio stile hai ragione.
      Solo la Russia ed eventualmente la Cina possono farlo. Già l' India meno: manca l'organizzazione e la Ahimsa fa il resto.
      Se invece si parla di una confronto bellico che è confronto 'moderno' su capacità scientifiche e tecniche ad uso militare, la cosa è fattibile, anzi fattibilissima.
      C'è già oggi.
      La prova ? Tante ma da ultimo un satellite degli anglosassoni che incenerisce dallo spazio con il laser qualsiasi oggetto ( tipo un missile ) con un margine di errore di un francobollo.
      Certi strani incendi e fatti inspiegabili, compresi gli 'errori umani', trovano una possibile spiegazione: sono 'avvertimenti' che gli stati si stanno dando a vicenda, testando gli ultimi ritrovati come dei folli, prima di suonarsele di santa s-ragione.
      Mai come oggi la guerra è guerra contro l' Umanità tutta intera per realizzare militarmente quanto con metodi di 'reset' ordinari non riescono a fare.
      Non è più guerra vincitori/vinti ma guerra per liberare il campo dell'eccedenza umana divenuta inservibile anche a fini militari.
      Il fatto che non esista più un 'popolo' che voglia la 'guerra' diventa la firma della sua fine: in ogni caso.
      Una crocefissione di innocenti per un immane sacrificio umano a sfondo satanico, preparata e voluta sopratutto da giudei, massoni e cristiani.
      Parlarne, esporre criticamente le cose non serve a fermare la deriva nè ad esserne nichilisticamente soddisfatti ma solo aiutare a rendere consapevoli i più.
      E' un atto religioso di rispetto e di cura verso il prossimo.
      Credo di non dovervelo ricordare...

    5. BrunoWald 19 aprile 2024

      Democrazie che devono affrontare "ad ogni costo" la minaccia di malvage dittature, responsabili dei mali del mondo... Le stesse identiche cazzate con cui gabbarono gli incauti, rispettivamente, 110 e 85 anni or sono.

      Solo che stavolta la maggioranza degli incauti è attempata e in sovrappeso.

    6. BrunoWald 19 aprile 2024

      Che non siano così folli da proporsi di mandare al fronte i trans, queers e maschietti reduci dall'educazione sentimentale nelle scuole, lo credo anch'io.

      Ed è assai probabile che puntino su armi come quelle che descrivi, e chissà cos'altro. Ma se hai ragione, se non si tratta solo di una sceneggiatura per schiavizzare e impoverire i sudditi, ma i preparativi per sacrifici umani a grande scala con cui alimentare i loro demoni e "liberare il campo dall'eccedenza umana", ne consegue inevitabilmente che sono tutti complici di un disegno globale.

      Il ché, pur non essendo dimostrabile, sarebbe purtroppo coerente con quanto è dato sapere sulla natura e il modus operandi dei poteri occulti.

    7. Gino 19 aprile 2024

      E prima che un’eventuale corsa al riarmo sia completata l’Europa salterà in aria per motivi sociali

      D'accordo su tutto il resto. A mio parere a tal riguardo pecchi di ottimismo. Finora le evidenze, quasi di giorno in giorno, sono sempre e solamente quelle di ulteriori giri di vite. La compressione aumenta di giorno in giorno mentre le inconcludenti ed autopunitive proxi war dell'occidente sempre più si stanno prolungando insopportabilmente. A mio parere nella UE l'agenda 2030 già ce l'hanno in tasca.
      Probabilmente vero che prevederlo lucidamente servirebbe a nient'altro che farti andare in depressione.

    8. Gino 19 aprile 2024

      ne consegue inevitabilmente

      "inevitabilmente" direi proprio per niente.

      di soluzioni alternative probabilmente ne esistono in quantità infinita.

      personalmente la mia preferita (quella che ritengo essere la più verosimile) è semiclassica:

      I predestinati sono Cina Russia e Iran. L'Occidente si sta rinchiudendo nelle proprie mura. Gli USA magari infine tentando una illusoria riedizione isolazionistica (MAGA). La UE sicuramente finalmente realizzando il suo più grande sogno: il quarto reich.

      Peraltro credo che Cina Russia e Iran non abbiano alcun interesse ad impedire che ciò avvenga.

      Circa l'evoluzione militare, anch'io condivido l'opinione che avverrà più che altro in funzione degli ulteriori sviluppi tecnologici nelle direzioni già intraviste. In tal caso sarebbero pertanto i droni (ovvero la robotica) e l'AI a continuare a svolgere il ruolo più importante; più o meno come nella WW1 avvenne nel caso di aeroplani e mitragliatrici. Mi appare però anche in tal caso più che evidente sia l'attuale vantaggio di Cina e Russia sia che tale loro vantaggio con il tempo diverrà sempre maggiore.

    9. Hospiton 19 aprile 2024

      "Parlarne, esporre criticamente le cose non serve a fermare la deriva nè ad esserne nichilisticamente soddisfatti ma solo aiutare a rendere consapevoli i più.
      E’ un atto religioso di rispetto e di cura verso il prossimo.
      Credo di non dovervelo ricordare…" non faccio altro da una vita, ricevendo in cambio malcelato disprezzo e etichette di gran rompicoglioni. Non so perché io continui a crederci, eppure mi ostino a confidare nell'uomo altrimenti non scriverei qui né altrove, seppur meno di un tempo. Come diceva il buon Perez Reverte "certe volte mi sveglio e vorrei sganciare napalm ovunque, poi però proseguo nella lotta pensando alle persone per cui vale la pena". Ma andando avanti negli anni devo farlo giocoforza a modo mio, è una questione di gestione delle energie.

    10. Hospiton 19 aprile 2024

      Si, la stretta è evidente, non so quanto siano in grado di prevedere e gestire le conseguenze delle loro azioni. Sono veramente i pianificatori eccezionali che alcuni han sempre temuto? Credo che nelle loro strategie stiano emergendo sempre più punti contraddittori, tappano una falla e se ne rivelano altre due. A ogni modo l'ipotesi "esplosione sociale" non la definirei ottimistica, nelle grandi città immagino situazioni da banlieue sempre più diffuse...

    11. Hospiton 19 aprile 2024

      Che vuoi farci Danone, il biennio covid quantomeno ha fatto svegliare un po' di persone in più. Avranno calcolato anche questo, quando han deciso di inventarsi la giocata pandemica? Possibile, però qualcosa mi fa pensare che non siano così padroni della situazione come potrebbe apparire, il loro vantaggio è dato più che altro dai mezzi a disposizione e dal fatto di avere a che fare con una massa per forza di cose disorganizzata.

    12. Hospiton 19 aprile 2024

      Oggi li trovo ancora più rivoltanti, viscidi e ipocriti. Forse è solo una mia impressione però la doppiezza che contraddistingue quest'epoca mi sembra difficilmente eguagliabile...

    13. BrunoWald 19 aprile 2024

      "Inevitabilmente", perché se davvero intendono provocare un altro macello epocale, stavolta rischiano di farsi molto male anche loro, a meno che esistano accordi specifici, una qualche forma di coordinazione.

      Questo livello coinciderebbe con la cupola satanista sovranazionale i cui rappresentanti sono insediati ai vertici dei differenti centri geopolitici (USA, Russia, Cina, EU, Islam ecc). Si può legittimamente credere che tale entità non esista: io invece credo di si, e ritengo che agisca in Europa nella sua forma attuale dal XVII secolo. Hanno creato loro il mondo in cui viviamo.

      "I predestinati sono Cina Russia e Iran."

      Predestinati da chi?
      Vedi sopra. Almeno, questa è la conclusione cui sono giunto in tempi relativamente recenti. Se così fosse, i conflitti sarebbero reali, ma la loro natura e le loro finalità sarebbero assai diverse da quel che appare.

    14. BrunoWald 19 aprile 2024

      "La UE sicuramente finalmente realizzando il suo più grande sogno: il quarto reich."

      https://next-generation-eu.europa.eu/sites/default/files/styles/oe_theme_medium_no_crop/public/2021-06/210603_NextGenEU_www_Bilder_538x359px5.jpg?itok=_Dpkbokt

      Dici bene, il Quarto Reich.
      Salta agli occhi.

    15. Gino 19 aprile 2024

      circa il "predestinati":
      Xiaomi automobile super factory:
      https://youtu.be/kYkgXkoEBzg

    16. Gino 19 aprile 2024

      il quarto reich ha certamente un gran bisogno di 'risorse'...

      17 ott 2022 Josep Borrell, the EU foreign policy chief, holds a speech in Bruges to inaugurate the European Diplomatic Academy. "Europe is a garden"

      (video non disponibile...)

      p.s.
      quelli che sono superiori, per definizione...

    17. BrunoWald 19 aprile 2024

      "il quarto reich ha certamente un gran bisogno di ‘risorse’…"

      Certo, se le parole non hanno più un significato specifico, possiamo usarle creativamente per esprimere tutto quello che ci piace. Come diceva quel tale, la realtà è un'interpretazione.

      "quelli che sono superiori, per definizione…"

      Guarda che i "superiori per definizione" sono altri, ben noti. Semmai, i nazisti sostenevano che la razza ariana sarebbe scomparsa, se non si riorganizzava.

      E infatti, è sulla buona strada.

    18. Gino 19 aprile 2024

      Con la caduta dell'Unione Sovietica si presero una gran strizza.
      Di conseguenza il partito comunista cinese imboccò la via di un radicale compromesso, e in pura salsa confuciana: competizione, efficienza, lotta senza quartiere alla corruzione.
      Ora sono loro ad impersonare l'ideale mitico del "self made man"; ovvero, il mito del "vinca il migliore".
      Nei seguenti trent'anni hanno preso un grande abbrivio. Ora sono indubbiamente destinati ad essere leader tecnologici in ogni settore. Stanno sfornando annualmente più ingegneri di tutto il resto del mondo messo insieme.
      Pressoché certo che per almeno un secolo nessuno possa sperare di fargli concorrenza tecnologica. A meno che non si accettasse di combattere utilizzando la stessa strategia del "vinca il migliore".
      Ma tu ce lo vedi un occidente capace di contrastare corruzione ed elitaria supponenza?

    19. BrunoWald 19 aprile 2024

      Condivido tutto.

      Ma questo è solo un aspetto della questione. L'idea che tale colossale processo sia unicamente opera del PCC, non coadiuvato né contrastato da nessuno, il quale avrebbe beffato le elite occidentali allora padrone del mondo, solo perché sarebbero corrotte e supponenti, non mi convince affatto.

      Ritengo che il PCC abbia agito di concerto con, e favorito da, la cupola satanista che alcuni confondono a torto con l'elite anglosassone. Ma non è affatto così: quella cupola - il vertice separato della piramide che si vede nel dollaro - promosse il metodo scientifico, la rivoluzione industriale e l'ascesa dell'impero britannico, proprio come ora promuove la rivoluzione informatica e l'ascesa dell'impero cinese.

      PS: parlare di "cupola satanista" è solo un modo di dire, una semplificazione.

    20. oriundo2006 20 aprile 2024

      Probabilmente anche la tesi di certuni, sul nostro 'pessimismo' da Nostradamus terminali, ha delle ragioni dalla sua parte.
      Ho riflettuto un pò sui miei critici e devo dare loro in parte ragione.
      Una o due in particolare sono le cose da considerare.
      Per la prima, l' Occidente inanella sbagli ed errori continui ed è guidato da personaggi ridicoli.
      Se sono questi gli epigoni della democrazia greca che devono insegnarlo al mondo sulla base della logica e della razionalità ( portato anch'esso del pensiero ellenico ma sovente dimenticato ) c'è solo da ridere, risa che proseguono con le loro tesi politiche: elitiste in quanto 'eccezionaliste' ed antidemocratiche in modo persino imbarazzante, oltrechè ignoranti degli 'altri' in modo asinino.
      Per la seconda, un conto sono le predizioni un conto le previsioni.
      Anche qui occorre rendersi conto che le forze in gioco sono tante e le risultanti finali inpredicibili: non dobbiamo cadere nell'errore di considerare le cose 'costrette' lungo un 'punto di fuga' obbligato quando questo non c'è ancora o forse ( sperabilmente ) mai.
      Considerandolo 'obbligato' facciamo lo stesso errore dei comunisti che consideravano 'in ultima analisi' per le 'leggi oggettive' della Storia l'esito da loro sperato, dimenticando che la traettoria della Storia non è mai lineare proprio perchè è 'dialettica' cioè dominata da complessi rapporti di interrelazione e di codeterminazione.
      Dunque non diamo per scontato nulla, in un senso come in un altro.
      Teniamoci mentalmente sani e non affetti da delirio paranoide di considerare certo un risultato precostituito dal clima mentale negativo che ci viene imposto.
      Questo clima mentale, questa coazione verso la morte, la fine, la distruzione è quell'elemento che ci deve preoccupare di più.
      Lo vediamo ogni giorno al cinema, nel dibattito sociale, nella Tv, a Gaza come altrove, nell' aborto come nella violenza serialmente ripetuta in famiglia e nel vicinato.
      Questo clima nichilista è voluto per farci mentalmente adeguare già prima a quanto poi accadrà ed a considerarlo 'inevitabile' già adesso.
      

    21. Hospiton 20 aprile 2024

      Ciò che non mi torna dell'Occidente è questa smania guerrafondaia in assenza -e loro lo sanno bene- di qualsiasi possibilità di vittoria. Perciò mi domando: esistono forze che vogliono far si che l'Europa venga devastata in un conflitto che non è in grado di sostenere, e che quindi vogliono spingerla in un inferno appositamente concepito? È possibile che gruppi di potere con intenzioni simili ci siano, penso soprattutto a quelli legati al mondo khazaro- ashkenazi, ma nutrono veramente un tal odio da generare un conflitto che potrebbe sfuggir di mano a chiunque? Rischieranno di giocarsi la loro influenza globale pur di veder realizzato un simile folle piano? E soprattutto, possibile che gli europei meno bellicosi della storia (e quindi difficili da spingere in una situazione di aperto conflitto) accettino, senza emettere un fiato, di essere trascinati in questo gorgo da un pugno di sociopatici? Siamo veramente ridotti al punto da farci sterminare senza prima una corposa caccia all'uomo che ci permetta di appendere ai lampioni non dico i registi, che rimangono nell'ombra, ma almeno purulenti esecutori come draghi, von der leyen, Michel, Stoltenberg?

    1. Jimbo 19 aprile 2024

      Provo a riassumere.
      Per prima cosa occorre distinguere tra una serie di guerre collegate tra loro in posti lontani oppure a casa propria.
      Prendendo solo il primo caso, per poterne uscire potrebbero occorrerci 4 cose:
      1) una forza impressionante del popolo europeo (tipo l'80%.. centinaia di milioni) contrarissimo (vedasi post di Vincenzo), al momento noto un 2-3% di contrarissimi, fosse vero questa strada è chiusa;
      2) l'anomalia Trump (come sostiene Martin) che a mio modesto avviso potrebbe incidere ma bisogna vedere quanto e soprattutto se lo fanno vincere (come osserva per me giustamente Arian);
      3) la forza prorompente dei BRICS che scardina il mondo unipolare del dollaro, ci contavo sperando che l'Uccidente si ravvedesse ma invece spinge sull'acceleratore, strada al momento senza uscita;
      4) la forza d'urto degli antagonisti dell'Uccidente vera forza di deterrenza (ipotesi di Ws che al momento sottoscrivo).
      Sul secondo caso, cioè la guerra qui, in casa, cambierebbe il punto 1), i contrarissimi in Italia, a quel punto con percentuali ovviamente moltiplicate.
      Per oggi ho scritto troppo, mò basta.

    2. Martin 19 aprile 2024

      La "forza prorompente" dei BRICS...i BRICS sono una associazione troppo eterogenea, Il massimo che possono fare e' indebolire, ma non certo sostituire lo strapotere del dollaro. E' impensabile che Russia e Cina rinuncino alle loro monete per crearne una nuova, e caricarsi sulle spalle le monete di altri Paesi, con cui le relazioni sono problematiche (esempio, l'India) o scarse.
      Anche creare un eventuale "paniere" unico di monete e prezzi di materie prime e' complicatissimo, e nessuno dei BRICS e' disponibile a pagare per la moneta che dovesse svalutarsi rispetto al "paniere". Ci vorrebbe una convergenza di risorse, tra i Governi e le banche centrali dei BRICS, come dire una utopia. Basta che osservi il MercoSur: sono Paesi simili e confinanti, ma dopo oltre 30 anni di chiacchiere non hanno nemmeno raggiunto una tariffa commerciale comune.

      Figuriamoci se uno interviene di tasca propria per sostenere la moneta dell'altro, come era negli anni 80 con l'ECU tra le banche centrali dei Paesi dell'UE del tempo, in cui si interveniva comprando o vendendo la moneta che si svalutava o rivalutava oltre il 2.5%. Quel livello di cooperazione tra Paesi europei, antecedente all' Euro, per i BRICS resta un miraggio.

    1. pieros 19 aprile 2024

      Non se, ma quando pioverà .( lo ha fatto anche a dubai)
      Azz.che analisi.

    2. Bertozzi 19 aprile 2024

      Pentiti e preoccupati, razza d'un incosciente e inguaribile ottimista.

    1. Arian Van Heisen 19 aprile 2024

      Eh già ,... quando si mette in discussione il sistema monetario ed i suoi controllori come è successo nel 1933 ora come allora il comportamento recente di Israele pare che la volontà dello Stato ebraico sia proprio quella di ricercare un’estensione del conflitto.

    2. danone 19 aprile 2024

      Non la volontà dello Stato ebraico, Arian, che prima del 48 non esisteva, ma dall'Internazionale ebraica, struttura che esiste dalla diaspora, un pò dopo in realtà, giusto il tempo di mettere su la rete internazionale per i polli e son partiti.

    3. Arian Van Heisen 19 aprile 2024

      Certo , ma ufficialmente è lo Stato Ebraico e non pare che la popolazione in maggioranza scenda in piazza a Tel Aviv reclamano solo gli ostaggi e se ne stanno seduti in piazza a sorseggiare bibite o caffè

    4. Martin 19 aprile 2024

      Ossia una delle componenti principali della lobby neoglobal

    1. Martin 19 aprile 2024

      L'autore per evidenti ragioni ideologiche ignora le elezioni Usa e Trump. Le chances della WW3 aumenteranno esponenzialmente solo se l'Occidente continuera' ad essere governato da Biden e dalla lobby neoglobal. Grazie al cielo, le elezioni Usa molto probabilmente verranno vinte da Donald Trump. I prossimi 7 saranno cmq molto delicati.

    2. ws 19 aprile 2024

      Probabilmente Trumo non è un gatekeeper, ma mi pare che, di compromesso in compromesso, nella sostanza la sua precedente presidenza non abbia minimamente inciso sulle dinamiche che ci stanno portando alla WW3 e non vedo come riuscirebbe a farlo al secondo tentativo.

    3. Arian Van Heisen 19 aprile 2024

      I controllori ammesso che....non riuscissero a bloccare manipolare le elezioni o mettere sotto controllo Trump, farebbero scoppiare prima la WW3 per ricompattare il paese lacerato internamente ,,, vedi Martin sei troppo fiducioso su Trump non dimenticare che è un Miliardario con un genero Giudeo...

    4. Martin 19 aprile 2024

      Se le elezioni del 2016 fossero state vinte dalla mega guerrafondaia Hillary Clinton, la guerra in Ucraina sarebbe scoppiata appena qualche mese dopo. Trump ha congelato tutto per 4 anni, durante i quali e' stato impeached due volte per una presunta intesa con Putin rivelatasi inesistente e non provabile. In piu', e' il primo Presidente Usa in oltre un secolo a non aver avviato una guerra durante il suo mandato.

      Tornati i Dems con Biden, perchè pensi che sia siano ritirati dall' Aghanistan? Per preparasi alla guerra russo-ucraina, ovviamente.
      Nel Governo ucraino ci sono oltre un centinaio di ex dipendenti dell' Ambasciata USA, ai quali e' stata data subito la cittadinanza ucraina, dopo il golpe del 2014. Figuriamoci se gli USA non hanno una enorme influenza o cmq non sono perfettamente informati sul Governo ucraino di Zelensky....

    5. Martin 19 aprile 2024

      Ma infatti, forse qualcuno dovrebbe scriverci su, ma i rischi di questi 7 mesi che ci separano dalle elezioni USA sono altissimi. Più i polls danno in vantaggio Trump - come sta accadendo da mesi - e più i rischi aumentano.
      Ci potrebbe essere un interesse a rinviare o a cmq condizionare pesantemente le elezioni USA con uno stato di allerta o di crisi internazionale.
      E' pazzesco che nessuno ne parli.

    6. ws 19 aprile 2024

      Se le elezioni del 2016 fossero state vinte dalla mega guerrafondaia Hillary Clinton, la guerra in Ucraina sarebbe scoppiata appena qualche mese dopo

      Su questo hai ragione.
      IL problema è che c' è un "agenda" su cui trump non ha potuto ( o voluto) fare nulla,

    7. Martin 19 aprile 2024

      L'ha interrotta per 4 anni, contando di essere rieletto.

    8. ws 19 aprile 2024

      "Interrotta" non direi , visto nei suoi 4 anni l' ucraina è stata armata per assaltare il donbass. Dimmi tu un qualche suo collaboratore che non abbia portato avanti "l'agenda" da "cane pazzo" a Bolton a Pompeo.
      Ora io non voglio dire che Trump sia un "gatekeeper" perché la sua contrapposizione al Clan Clinton mi sembra vera , ma ha fatto troppi compromessi con un deep state su cui non ha minimamente inciso, ed è difficile credere che riesca "alla prossima".

    1. absitiniuriaverbis 19 aprile 2024

      Eccone uno in più che, vedendo nero, e questi sono fatti suoi, commette, diffondendo le sue fosche previsioni, che possono diventare fatti altrui, apologia di reato, reato che si chiama paura.

      Ora, testi alla mano, le due possibili reazioni alla paura sono l'attacco e la fuga.

      Ma si dai, contiamo sulla paura sperando che sia sufficiente a generare una reazione di attacco.
      Anzi mi aspetto che costui sia così tronfio di paura, con tutto il rispetto che un autore merita, da farlo armare e partire immediatamente alla bisogna mostrando, ovviamente, il petto ignudo al nemico con il sole alle spalle.
      Salvo poi voltarsi e trovarsi solo soletto.
      Dubbi che si ritrovi solo?
      Personalmente quasi no!
      Forse la Russia si salva per meriti suoi o per opportuna decisione ai piani alti.

      E la fuga? Beh, questa è gia in atto a pensarci bene :
      USA si allontana perché 'ci pensi la EU', USA si allontana perché, senti senti, ci sono le elezioni. USA resta per paura di perdere il controllo su, dicono, il. 90% del greggio mondiale.EU&C per paura puntano al riarmo.
      Israele ed Iran eseguono un balletto sulle punte e giocano a quel gioco a carte 'a non prendere'.
      Sorvolo sulla pandecosa perché dovrebbe essere lampante.

      Quindi la paura non è una strategia.
      Sarebbe ora di smetterla.

    2. IlContadino 19 aprile 2024

      Ricordo quando da ragazzo mi resi conto, per la prima volta, del fatto che lo scopo primario, se non unico, dell'informazione fosse quello di stimolare la paura nelle persone.
      Me ne accorsi prestando attenzione alle locandine esposte fuori dalle edicole, quelle ingrandite, poggiate a terra.
      Presente? Fino al giorno prima non ti eri mai posto la questione: giornali, telegiornali, interviste varie, approfondimenti... sarà che dev'essere così, tutto regolare.
      Poi, di punto in bianco: porca trota! Non dev'essere affatto così! Così vogliono che sia, lo fanno di proposito, è studiata!
      Passano gli anni, ma il metodo rimane sempre quello, si vede che funziona

    3. danone 19 aprile 2024

      Per smetterla dovrebbero accorgersi che si tratta del classico divide et impera.
      Ma loro (chi crede ai divide et impera) preferiscono inconsciamente essere e fare i tifosi, piuttosto che diventare dei veri ricercatori, perchè così si ritrovano un senso di identità (il tifoso), che se no non avrebbero ed in un momento di totale smarrimento spirituale e cognitivo, che stanno subendo evidentemente, anche l'identificazione con la menzogna per loro diventa rassicurante, piuttosto di lasciare ciò che credono di conoscere perchè falso, ed esplorare altre ipotesi di complotto.

    4. Bertozzi 19 aprile 2024

      Sì, ma se prima si dibatteva fra destra sinistra voto/non voto o altre amenita' adesso si dibatte fra 'guerra Mondiale si'-'guerra mondiale no', anzi nemmeno questo ma "guerra mondiale certa si ma quando? Oggi o domani o fra un mese?'; in sintesi il tifo prodotto dalla propaganda ha creato una fazione di persone che fanno il tifo per la propria morte, direi un precedente mai visto. Mica male eh?

    5. IlContadino 19 aprile 2024

      L'altra opziobe è Mr. Lubjanka, del resto, da quelle parti sono abituati ad offrire settimane bianche;-))

    6. Bertozzi 19 aprile 2024

      Più lo leggevo st'articolo e più mi veniva in mente il tuo commento della schicchera del panino, molto più aderente alla realtà.

    7. sbregaverse 19 aprile 2024

      Se è vero scôpo primario , se non unico, significa che il primario è femmina.

    1. ws 19 aprile 2024

      il "quando" dipende solo da "quanto" tempo le "forze emergenti" riusciranno a trattenere "l' impero"dallo scatenarla e il "come" dipende da quanta tecnologia bellica esse saranno riuscite a sviluppare nel frattempo

    2. Jimbo 19 aprile 2024

      Secondo me, alla fine della fiera, il tuo è il punto determinante.
      Dopo se ho tempo provo a spiegare il mio perchè.

    3. ric 19 aprile 2024

      stanno solo consolidando le alleanze.....il poi verra' di conseguenza....

      bastano3 FUORI DI MELONE IN EUROPA ED IL GIOCO E' FATTO ,.

    4. Astronauta 19 aprile 2024

      Il problema e’ che in Europa adesso ce ne sono PIU DI TRE fuori di melone.

    5. Arian Van Heisen 19 aprile 2024

      Con tutte quelle femmine al comando il minimo è una guerra che possono partorire

    6. oriundo2006 19 aprile 2024

      Esiste anche un altro elemento fondamentale: il 'perchè'.
      Da sempre la 'guerra' ha da essere 'giusta' se si vuole che gli uomini si facciano scannare.
      Qui è l' unico elemento 'classico' che ancora manca.
      L'occidente collettivo ce la sta mettendo tutta per implementare questa terza regola ma finora la sua narrazione è debole, contestabile, divisiva e persino contraddittoria: per sanare queste pecche di comunicazione stanno implementando regole che sopprimano il dibattito su internet, rimasto l' unico canale di dialogo e informazione.
      La NATO impera sui deboli politici europei mentre la finistra di 'opportunità' per lo scoppio di ostilità 'allargate' si sta restringendo mano a mano che si capisce come sia desueta per l' opinione pubblica l' idea di 'guerra'.
      A nessuno interessa più, questo è l' elemento fondamentale che si cerca di rimuovere con la propaganda mediatica, specie televisiva che, invece, produce un effetto di 'saturazione' del messaggio subliminale ed un rifiuto di tutto quanto sia 'bellico'.
      Basta.
      Nessuno vuole più andare a farsi ammazzare per stati che sono oramai nell' immaginario e nella realtà collettiva solo degli enormi leviatani fiscali, fonti di ingiustizie continue e di una gestione parassitaria delle risorse pubbliche.
      Nessuno e sopratutto nessun giovane e ancora nessun 'sovranista' si degna di farlo, perchè riconosce uguale dignità agli altri stati, cosa estranea agli egemoni 'internazionalisti' che peraltro hanno bisogno del 'patriottismo' per la levata in massa.
      Contraddizione fondamentale che invalida il ricorso esteso alle armi ma non una guerra atomica, rapida, folle e gestita automaticamente dalla AI militare.
      Su questa ipotesi terminale per la nostra società convergono sia i fatti detti sia la debolezza delle armi ordinarie in mano occidentale sia anche l' idea criminale e mostruosa del Wef/ Schwab/sionismo del Grande rest per poter poi agire come si vuole verso i superstiti: 'tabula rasa' che piace molto anche a certe religioni 'monoteiste' che ne hanno fatto, verso i singoli, il metodo migliore per gestire le loro coscienze: il Grande Reset è solo il gesuitismo eletto a sistema di dominio finale.
      Di fronte a queste sfide, a questi fatti enormi, a queste ipotesi terribili non ci si può rinchiudere nel proprio orticello e neppure abbattersi nel nichilismo distruttore, indirettamente complice di quanto accade quantomeno nell'accettare l' inevitabilità della guerra e la grancassa ufficiale, coattivamente impostaci da questi microantropi M & F al comando.
      Ognuno ha la sua risposta ed il fatto che qui ci si chieda tutti quanti come e cosa fare, denota la maturità complessiva della nostra società.
      Chi tace non acconsente, è solo incapace di reagire per sua debolezza mentale. Noi gli stiamo fornendo le armi spirituali per farlo. E secondo me la cosa funziona.

    7. ric 19 aprile 2024

      aspetta che arrivi la Melis....

    8. Arian Van Heisen 19 aprile 2024

      ...La NATO impera sui deboli politici europei....!

      Esatto Oriundo, non ci sono politici in Eu ci sono solo delle femmine isteriche dei gay e tra gli uomini solo dei camerieri al servizio della società dello spettacolo.

      Ognuno deve fare quello che è in suo potere , la cosa fondamentale per prima NON VOTARLI No Vote.

    9. oriundo2006 19 aprile 2024

      Hai ragione, ma mi riservo l' ultima parola una volta pubblicate le liste. Temo che non vi sia in ogni caso la possibilità di agglutinare un consenso sufficiente per evitare la deriva: questa deriva è voluta ed organizzata in sede NATO, non in sede di partiti politici o di altro. Ed opporsi alla NATO richiede un buon giubbetto antiproiettile e buoni avvocati. E guidare piano, assai piano...

    10. Nonso 19 aprile 2024

      Sì sì ok

    11. sarah 19 aprile 2024

      In questo, oriundo e arian, si sta effettivamente concretizzando un piano iniziato da anni ( secondo la sottoscritta già quasi una trentina d'anni ) e inteso a sostituire la politica con la tecnocrazia. Tecnocrazia non è un termine da complottisti ma il dato di fatto sotto i nostri occhi: siamo stati prima inondati da una narrazione che ha enfatizzato gli aspetti peggiori del sistema, ma sono quelli utili e funzionali al risultato, la corruzione, gli alti compensi dei politici, la conseguente inutilità della loro azione. Ma nonostante tutto non abbiamo trovato il colpevole dei nostri mali e noi stessi abbiamo di fatto delegittimato il sistema rappresentativo. Adesso sembra facile invocare rivolte, prese di posizione, atti eroici in politica estera ma poi la realtà si commenta da sola: "governa" una banda di fantocci inadeguati e ricattabili ( come dice bene @Arian Van Heisen ) la cui posizione di privilegio è legata strettamente con un filo al livello superiore che detta l'agenda. Ormai è evidente a tutti, anche nelle chiacchiere da bar che chiunque venga "eletto" non sposta di un millimetro il risultato concreto. E questa frustrazione alimenta ancor di più il circolo vizioso e inasprisce i toni di condanna verso una politica che però non fa altro che orientarsi sempre più verso il controllo "tecnico" lasciando ai mass media solo qualche misero commento ad usum populi e su temi di poco conto. Nemmeno io voterò, a questo punto e mi aspetto un livello di astensione che magari farà parlare di sé. Però è anche assai probabile che la stessa percentuale di astenuti venga presa a pretesto per giustificare un ulteriore passo verso la tecnicizzazione del potere. Come si suol dire, in mancanza degli asini trottano i somari. Nel grandioso mondo occidentale, per anni intento ad esportare amorevolmente democrazia, è quasi del tutto compiuto il processo di abolizione del sistema rappresentativo, qualunque sia stato il vero significato di questa espressione.

    12. oriundo2006 19 aprile 2024

      Sarah, sai come si dice: abbiamo esportato talmente tanta democrazia che adesso non ne abbiamo più per noi...!

    1. Jimbo 19 aprile 2024

      Ottimo contributo ma deve essere chiara una cosa, Konrad.
      La nettissima maggioranza degli italiani non è indifferente ed apatica.
      Sembra che lo sia.
      Ma è consapevole.
      Semplicemente sono a favore della guerra.
      Non si fa indottrinare dalla propaganda, fa finta: ha capito benissimo.
      Non si fida della propaganda.
      Si fida direttamente degli yankee, della NATO, dei sionisti, dell'UE, di Mattarella, Draghi, Letta, Meloni e Crosetto.

    2. LuxIgnis 19 aprile 2024

      Credo che sbagli.
      La maggioranza della gente è confusa, sa poche cose, ed è indottrinata ma è preoccupata. Molto preoccupata.
      A parte una percentuale minima di persone che sono a favore di tutto questo belligerare, io non credo che la grande maggioranza quando si arriverà al dunque non reagirà, in un modo o nell'altro.

    3. ws 19 aprile 2024

      Si "la maggioranza" è ancora contraria , per questo LORO stanno alacremente "bollendo la rana" .
      Non c'è quindi da essere ottimisti, basta guardare il mattatoio a cui gli ucraini si stanno facendo bovinamente condurre , per capire la potenza della LORO "narrazione".
      E "finiti " gli ucrini toccherà agli €uropoidi , è matematico.

    4. Jimbo 19 aprile 2024

      Può darsi che mi sbagli ma ne sono pienamente convinto.
      Bisogna però suddividere il problema guerra in due.
      È ovvio che la stragrande maggioranza degli italiani sia contraria alla guerra sul suolo italico. E ci mancherebbe...
      Eheh così è facile.
      Quello del quale sono convinto è che alla maggioranza stia benone la guerra altrove se a condurla è la NATO, gli USA, l'uomo bianco insomma.
      A casa mia se uno è a favore ad una guerra in Africa, Cina in MO o Caucaso ma non qui è a favore della guerra.

    5. Jimbo 19 aprile 2024

      Bisogna intendersi sul dove si svolge.
      Come scritto in risposta a Lux.

    6. Jimbo 19 aprile 2024

      Si protesta (intendendo manifestazioni imponenti) per il mantenimento dello stile di vita, non per guerre lontane.
      Soprattutto se lo stile di vita lo si può mantenere grazie a guerre lontane.
      Concordo.

    7. ric 19 aprile 2024

      Itagliota, classico prototipo di stupido animale

    8. ric 19 aprile 2024

      stattene pur certo ... nessuno oserera' reagire....

      come sempre.

    9. Cachafaz 19 aprile 2024

      Bah...non tocchera' proprio a nessuno. Per evitare, i russi infatti stanno implementando sempre di piu' i loro armamenti, i crateri che fanno sono sempre piu' grandi, avevo letto di un diametro di 35 metri ma forse sono rimasto indietro...non c'e' scampo per nessuno. Le guerre si fanno quando c'e' qualche possibilita'. Qui, nessuna. Ammazzano tutti. Pertanto l'europa finge. Per far contento il padrone, probabilmente. O chesso' sperano implodano i satanisti dem/wef/deep state, al voto o finanziariamente. Intanto come sono messi lo vediamo con israele che ha lanciato BEN 3 droni non di piu', che aveva paura di essere liquidato definitivamente. Ecco, per guerra l'europa magari intende questo. Il lancio di 3 droni contro i russi . Una risata ci seppellira'.

    10. Nonso 19 aprile 2024

      Sei tetesco?

    11. LuxIgnis 19 aprile 2024

      Guarda che la maggioranza ucraina è scappata da tempo. Molti in Russia ma non lo dicono.
      Sono rimasti i convinti, e quelli ci saranno anche da noi, e quei poveracci che non possono fare altro, ma cercano anche loro di barcamenarsi come possono. E anche questi ci saranno da noi. Ma noi siamo anche più ricchi degli ucraini.
      Mi dispiace, ma la teoria della rana bollita non mi ha mai convinto, Va tanto di moda ma non ha proprio molti fondamenti. Anche perché nella realtà una rana vera scapperebbe via appena il calore si farebbe eccessivo.

    12. ric 19 aprile 2024

      perché ??

    13. Nonso 19 aprile 2024

      Nel caso, perché sei nato lì

    14. ws 19 aprile 2024

      Sperem...

    15. XaMAS 20 aprile 2024

      anche 4 anni fa proprio di sti tempi la gente era "molto preoccupata" e soprattutto "confusa".
      Sappiamo bene come sia andata a finire, con le innumerevoli file per farsi siringare.
      Ecco come reagi'.

    16. LuxIgnis 20 aprile 2024

      Una bomba non è una medicina.
      I paragoni non reggono.

    1. Jimbo 19 aprile 2024

      Le tante guerre o una grande guerra sono un automatismo.
      È proprio un obbligo dell'attuale sistema.
      Senza guerre non esisterebbe un modello capitalista imperniato su elite che predano, che saccheggiano le colonie.
      Non se, nè quando, nè come, ma dove: se fuori dall'Uccidente o dentro.
      Se fuori, i Popoli europei sono a netta maggioranza a favore delle guerre o anche di una grande guerra (i privilegi accumulati valgono bene stermini di massa e genocidi).
      Dentro all'Uccidente non vedo come sia possibile, al momento.
      Proveranno di nuovo a bollire le rane.
      Forse fra 5-10 anni.

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