La grande cospirazione criminale delle Zero Emissioni di Carbonio

La grande cospirazione criminale delle Zero Emissioni di Carbonio

F. William Engdahl
journal-neo.org

Il Forum Economico Mondiale globalista di Davos sta proclamando la necessità di raggiungere l'obiettivo mondiale delle "Zero Emissioni di Carbonio" entro il 2050. Questo, per la maggior parte della gente, sembra un lontano futuro ed è perciò ampiamente ignorato. Eppure, le trasformazioni in corso in Germania e negli Stati Uniti, oltre a quelle in innumerevoli altri Paesi, stanno preparando il terreno per la creazione di quello, che negli anni '70, era stato chiamato il Nuovo Ordine Economico Internazionale. In realtà si tratta un progetto per un corporativismo totalitario tecnocratico globale che promette un'enorme disoccupazione, una deindustrializzazione generalizzata e un collasso economico pilotato. Analizziamo alcuni retroscena.

Il World Economic Forum (WEF) di Klaus Schwab sta attualmente promuovendo il suo tema preferito, quello del Grande Reset dell'economia mondiale. La chiave di tutto è capire cosa intendono i globalisti per “zero emissioni di carbonio” entro il 2050. L'UE è in testa alla corsa, con un audace progetto per diventare il primo continente al mondo "a zero emissioni" entro il 2050, riducendo le proprie emissioni di CO2 di almeno il 55% entro il 2030.

In un suo post dell'agosto 2020, l'autoproclamato zar globale dei vaccini Bill Gates aveva scritto a proposito della prossima crisi del clima: "Per quanto questa pandemia sia terribile, il cambiamento climatico potrebbe essere peggiore... Quest'anno, il calo relativamente piccolo delle emissioni di carbonio rende chiara una cosa: non possiamo arrivare a zero emissioni semplicemente, o anche soprattutto, volando e guidando di meno."

Avendo il monopolio virtuale dei media mainstream e dei social, la lobby del riscaldamento globale è stata in grado di far credere a gran parte del mondo che la cosa migliore per l'umanità è la completa eliminazione degli idrocarburi, compreso il petrolio, il gas naturale, il carbone e persino l'elettricità nucleare "senza emissioni di carbonio," entro il 2050, perchè, in questo modo, si eviterebbe un aumento di 1,5 o 2 gradi centigradi della temperatura media mondiale. C'è solo un problema. Questa è la copertura per un secondo fine di natura criminale.

Le origini del "riscaldamento globale"

Molti hanno dimenticato la tesi scientifica originale che giustificherebbe un cambiamento così radicale delle nostre fonti di energia. Non è il "cambiamento climatico." Il clima terrestre cambia costantemente, in base alle variazioni delle eruzioni solari o ai cicli delle macchie solari. Verso la fine del millennio scorso, quando il precedente ciclo di riscaldamento generato dall'attività solare non era più tanto evidente, Al Gore e gli altri, con un gioco di prestigio linguistico, avevano spostato la narrativa dal "riscaldamento globale" al "cambiamento climatico." Ora, l'isteria mediatica è diventata talmente assurda che ogni evento meteorologico anomalo viene trattato come una "crisi climatica." Ogni uragano o tempesta invernale viene assurto a prova che gli dei del clima stanno punendo noi peccatori emettitori di CO2.

Ma, aspettate. L'intera ragione per la transizione verso fonti di energia alternative, come il solare o l'eolico, e l'abbandono delle fonti di energia derivanti dal carbonio si basa sulla loro affermazione che la CO2 è un gas ad effetto serra che, in qualche modo, salirebbe nell'atmosfera dove formerebbe una coperta che, presumibilmente, impedirebbe il raffreddamento della Terra, dando origine al riscaldamento globale. Le emissioni di gas ad effetto serra, secondo l'Agenzia Americana per la Protezione dell'Ambiente, provengono principalmente dalla CO2. Da qui l'importanza dell'"impronta del carbonio."

Quello che non viene quasi mai detto è che la CO2 proveniente dagli scarichi delle auto, dalle centrali a carbone o da altre fonti artificiali non può salire nell'atmosfera. L'anidride carbonica non è carbonio o fuliggine. È un gas invisibile e inodore essenziale per la fotosintesi delle piante e per tutte le forme di vita sulla terra, noi compresi. La CO2 ha un peso molecolare di poco più di 44 mentre l'aria (principalmente ossigeno e azoto) ha un peso molecolare di solo 29. Il peso specifico della CO2 è circa 1,5 volte più grande di quello dell'aria. Questo fa capire che la CO2 dei gas di scarico dei veicoli o delle centrali termoelettriche difficilmente salirà nell'atmosfera, a 20.000 m. o più al di sopra del livello del mare, per dare origine al temuto effetto serra.

Maurice Strong

Per capire meglio l'azione criminale che oggi coinvolge a Gates, Schwab e i sostenitori di una presunta economia mondiale "sostenibile," dobbiamo tornare al 1968, quando David Rockefeller e soci avevano creato un movimento basato sull'idea che il consumo di risorse da parte dell'umanità e la crescita della popolazione fossero il principale problema mondiale. Rockefeller, la cui ricchezza era basata sul petrolio, aveva creato il neo-malthusiano Club di Roma nella sua villa di Bellagio, in Italia. Nel 1972, il suo primo progetto era stato quello di finanziare uno studio spazzatura al MIT, chiamato Limits to Growth [I limiti della crescita].

Nei primi atti '70, un organizzatore chiave dell'agenda "crescita zero" di Rockefeller era stato un suo amico di lunga data, un petroliere canadese di nome Maurice Strong, anche lui membro del Club di Roma. Nel 1971 Strong era stato nominato Sottosegretario alle Nazioni Unite e Segretario Generale della Conferenza di Stoccolma del giugno 1972 per la Giornata della Terra. Era anche un fiduciario della Fondazione Rockefeller.

Maurice Strong era stato anche uno dei principali propagandisti della scientificamente infondata teoria secondo cui le emissioni prodotte dall'uomo, dai veicoli, dalle centrali a carbone e dall'agricoltura avrebbero causato un drammatico e accelerato aumento della temperatura globale che avrebbe minacciato la stessa civiltà, il cosiddetto riscaldamento globale. Strong aveva anche inventato il termine elastico "sviluppo sostenibile."

Come presidente della Conferenza di Stoccolma delle Nazioni Unite del 1972 per la Giornata della Terra, Strong aveva patrocinato la riduzione della popolazione e l'abbassamento degli standard di vita in tutto il mondo per "salvare l'ambiente." Alcuni anni dopo, lo stesso Strong aveva dichiarato:

"Non è l'unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate crollino? Non è nostra responsabilità far sì che ciò avvenga?".

Questa è l'agenda conosciuta oggi come Grande Reset o Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Strong aveva continuato creando il Comitato Intergovernativo delle Nazioni Unite Sui Cambiamenti Climatici (IPCC), un organismo politico che sostiene l'affermazione indimostrata che le emissioni di CO2 prodotte dall'uomo starebbero per far precipitare il mondo in una catastrofe ecologica irreversibile.

Il co-fondatore del Club di Roma, il dottor Alexander King, alcuni anni dopo, nel suo libro La prima rivoluzione globale, aveva ammeso che la loro agenda ambientalista era solo una frode. Aveva affermato che:

Nella ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, ci era venuta l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d'acqua, la carestia e simili avrebbero fatto al caso nostro... Tutti questi pericoli nascono dall'intervento umano ed è solo attraverso un cambio di atteggiamenti e di comportamenti che possono essere superati. Il vero nemico, quindi, è l'umanità stessa.

King aveva ammesso che la "minaccia del riscaldamento globale" era solo uno stratagemma per giustificare un attacco all'"umanità stessa." Questo viene ora presentato come il Grande Reset e il trucco delle Zero Emissioni di carbonio.

Il disastro delle energie alternative

Nel 2011, agendo su consiglio di Joachim Schnellnhuber, del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), Angela Merkel e il governo tedesco avevano imposto il divieto totale sull'elettricità dal nucleare entro il 2022, come parte di una strategia governativa del 2001 chiamata Energiewende, o Svolta Energetica, che avrebbe dovuto fare affidamento sul solare, sull'eolico e su altre "energie rinnovabili." L'obiettivo era di rendere la Germania la prima nazione industriale "carbon free."

Questa strategia è stata una catastrofe economica. Se un tempo la Germania poteva vantare una delle reti di generazione elettrica più stabili, a basso costo e affidabili del mondo industriale, oggi è diventata il Paese con la produzione di energia elettrica più costosa del pianeta. Secondo l'associazione tedesca dell'industria energetica BDEW, la Germania si troverà ad affrontare una carenza di elettricità al più tardi nel 2023, quando l'ultima centrale nucleare avrà cessato di funzionare. Allo stesso tempo il carbone, la più grande fonte di energia elettrica, viene gradualmente eliminato per raggiungere il traguardo delle zero emissioni. Le industrie tradizionali ad alta intensità energetica come quella dell'acciaio, le vetrerie, la chimica di base, la produzione di carta e cemento, stanno affrontando l'impennata dei costi, con conseguenti chiusure e delocalizzazioni e la perdita di milioni di posti di lavoro qualificati. L'inefficiente energia eolica e solare, oggi costa da 7 a 9 volte di più del gas.

La Germania ha poco sole rispetto ai paesi tropicali, quindi il vento è visto come la principale fonte di energia verde. C'è bisogno di enormi quantità di cemento e di alluminio per costruire parchi solari o eolici. Queste materie prime hanno bisogno di energia a basso costo, gas, carbone o nucleare, per essere prodotte. Se questa viene gradualmente eliminata, il costo diventa proibitivo, anche senza l'aggiunta di "tasse sul carbonio."

La Germania ha già circa 30.000 turbine eoliche, più di qualsiasi altro Paese dell'UE. Le gigantesche turbine eoliche hanno seri problemi di rumorosità e generano infrasuoni pericolosi per la salute dei residenti nelle vicinanze delle enormi strutture, possono essere danneggiate da condizioni meteo avverse e sono un'insidia per gli uccelli. Entro il 2025 si stima che il 25% delle turbine eoliche tedesche attualmente in uso dovrà essere sostituito e lo smaltimento dei materiali di scarto è un problema colossale. Le compagnie vengono citate in giudizio, man mano che i cittadini si rendono conto della loro inefficienza. Per raggiungere gli obiettivi entro il 2030 la Deutsche Bank ha recentemente ammesso che lo stato dovrà creare una "dittatura ecologica."

Allo stesso tempo, il programma tedesco per porre fine all'autotrazione a benzina o diesel entro il 2035 a favore dei veicoli elettrici è sulla buona strada per distruggere la più grande e redditizia industria tedesca, quella dell'automobile, e per eliminare milioni di posti di lavoro. I veicoli alimentati da batterie agli ioni di litio, quando vengono conteggiati gli effetti dell'estrazione del litio e della produzione di tutta la componentistica, hanno una "impronta del carbonio" totale peggiore delle auto diesel. E la disponibilità di energia elettrica per una Germania del 2050 a zero emissioni di carbonio dovrebbe essere molto più alta di quella fruibile oggi, poiché milioni di auto in ricarica avranno bisogno di una rete con una potenza affidabile. Ora, la Germania e l'UE stanno iniziando ad imporre nuove "tasse sul carbonio," presumibilmente per finanziare la transizione a zero emissioni. Le tasse non faranno altro che rendere l'elettricità e l'energia ancora più costose, assicurando un più rapido collasso dell'industria tedesca.

Depopolamento

Secondo i sostenitori dell'agenda Zero Emissioni, questo è proprio ciò che desiderano: la deindustrializzazione delle economie più avanzate, una strategia pianificata da decenni, come aveva predetto Maurice Strong, per portare al collasso le civiltà industrializzate.

Trasformare l'attuale economia industriale mondiale in una distopia dove ci si riscalda con la legna, dove si produce energia con le pale eoliche e dove i blackout sono la norma, come ora in California, è una parte essenziale del Grande Reset secondo l'Agenda 2030: UN Global Compact for Sustainability.

Il consigliere della Merkel per il clima, Joachim Schnellnhuber, un ateo, nel 2015 aveva patrocinato la radicale agenda verde di Papa Francesco, l'Enciclica Laudato Si', come incaricato di Papa Francesco alla Pontificia Accademia delle Scienze. E, in sede di Comunità Europea, aveva parlato a favore di questa agenda verde. In un'intervista del 2015, Schnellnhuber aveva dichiarato che la "scienza" aveva stabilito che il massimo della popolazione umana "sostenibile" [da parte del pianeta] era di circa sei miliardi di persone in meno di quella attuale:

"In un modo molto cinico, è un trionfo per la scienza perché, finalmente, abbiamo stabilito una cosa, cioè la stima per la capacità di carico del pianeta, in pratica meno di un miliardo di persone."

Per fare una cosa del genere. il mondo industrializzato deve essere smantellato. Christiana Figueres, collaboratrice del World Economic Forum Agenda ed ex segretaria esecutiva della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, aveva rivelato il vero obiettivo dell'agenda climatica dell'ONU in una conferenza stampa a Bruxelles nel febbraio 2015, quando aveva dichiarato: "Questa è la prima volta nella storia dell'umanità che ci poniamo il compito di cambiare intenzionalmente il modello di sviluppo economico in uso dalla Rivoluzione Industriale."

Le osservazioni della Figueres del 2015 sono state riprese oggi dal presidente francese Macron all'Agenda di Davos del Forum Economico Mondiale del gennaio 2021, quando ha affermato che "nelle circostanze attuali, il modello capitalista e l'economia aperta non sono più fattibili." Macron, un ex banchiere di Rothschild, ha sostenuto che "l'unico modo per uscire da questa epidemia è quello di creare un'economia che sia maggiormente focalizzata sull'eliminazione del divario tra ricchi e poveri." Merkel, Macron, Gates, Schwab e soci lo faranno portando gli standard di vita della Germania e dell'OCSE ai livelli dell'Etiopia o del Sudan. Questa è la loro distopia a zero emissioni. Limitare severamente i viaggi aerei, gli spostamenti in auto, la mobilità delle persone, chiudere le industrie "inquinanti," il tutto per ridurre la CO2. È sorprendente come la pandemia del coronavirus abbia opportunamente messo in scena il Grande Reset e l'Agenda 2030 Zero Emissioni delle Nazioni Unite.

F. William Engdahl

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2021/02/05/the-great-zero-carbon-criminal-conspiracy/
05.02.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (138)

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Nascondi area commenti 58 caricati
    1. McBane 8 febbraio 2021

      Fondazione del Club di Roma: 1972. Popolazione mondiale: 3.851.650.588
      Gran Reset: 2021. Popolazione mondiale 7.794.798.729

      Perchè aspettare cinquant'anni per ridurre la popolazione mondiale? I potentissimi volevamo una sfida ancora più impossibile?

    2. Holodoc 8 febbraio 2021

      Perché allora non avevano il controllo dei governi delle nazioni più potenti come hanno oggi. E c'era il komunismo da battere... allora mica potevi chiedere agli occidentali di diventare comunisti per salvare il pianeta... anzi... dovevi incentivare l'opulenza e i consumi degli abitanti dei paesi capitalisti per mostrare quanto bello e buono fosse il loro modello di società!

    3. egenna 8 febbraio 2021

      Penso,che due miliardi di indoasiatici abbiano rotto le uova nel paniere,nulla contro gli indoasiatici per carità, ma se i loro governi fossero stati più avveduti e avessero continuato con un controllo demografico...!?
      Ma andava bene cosi, la quantita doveva fare paura al nemico o presunto tale.
      Eadesso corriamo ai ripari (?) con presunte (secondo me) pandemie per agitare un pò l'umanità.
      Energia, l'unica accettabile (penso) sarà quella prodotta dalle centrali a fusione nucleare, ma non verrà applicata fino a quando sara esaurito o non sarà piu conveniente l'uso dei carburanti fossili.
      Liberi pensieri di una persona che probabilmente non avrà la possibilita di vedere la soluzione o lo sfacelo....
      Cordiali saluti

    4. Truman 8 febbraio 2021

      Se fai conto che sono dei peracottari qualcosa torna.
      Si può anche esprimere in termini più raffinati, Heterogonie der Zwecke è il termine che marcopa usa in un post dei forum, tradotto con "eterogenesi dei fini". Io preferisco dirlo in modo sintetico e chiaro.

    1. Tonguessy 8 febbraio 2021

      1- ho sentito con le mie orecchie che il freddo intenso delle settimane passate è stato causato dai "cambiamenti climatici" ovvero dal vecchio "riscaldamento globale" ora non più di moda dopo lo scandalo IPCC.
      2- Non sposo neanche un attimo la tesi secondo cui Chernobyl sarebbe meglio delle pale eoliche, pure dannose. Tertium non datur?
      3-A costo di sembrare "neomalthusiano" così come definito in questo articolo ho trovato il libro del Club di Roma sostanzialmente interessante. A questo punto anche la Decrescita Felice sarebbe una ideologia neomalthusiana? Cioè la riduzione dell'ostentazione coatta nell'era dei consumatori compulsivi è davvero così ingannevole e sbagliata?

    2. Lorenzo 8 febbraio 2021

      punto 3- no, ma dire che è giusta una soluzione di un errore da loro perpetrato, è un errore esso stesso.
      Se si volesse davvero una decrescita felice si dovrebbe per primo luogo eliminare il denaro per come è ora, eliminare l'obsolescenza programmata e gli sprechi di mercato per sovrapproduzione (latta e arance distrutte per tenere il prezzo alto, così come case tenute sfitte perché con la carenza mantengano il loro valore.)
      Insomma e si volesse la felicità per prima cosa si dovrebbe eliminare la ricchezza i ricchi e il desiderio di ricchezza, o meglio l'atavica paura persistente della povertà anche quando si hanno miliardi di dollari o euro.
      Mammon e Clauneck sono demoni potenti da sconfiggere.

    3. Violetta 8 febbraio 2021

      non c'è niente di strano che il riscaldamento provochi ondate di freddo.

      Non è in discussione che le temperature medie stiano crescendo.
      La discussione è l'origine antropica di tale riscaldamento o meno e l'eventuale soluzione

    4. Holodoc 8 febbraio 2021

      E' una spiegazione che va contro agli stessi dati presentati da chi sostiene ci sia un riscaldamento.

      Infatti il riscaldamento (dichiarato) pare sia maggiore ai poli. Questo porta quindi ad avere una minore differenza di temperatura tra poli ed equatore. Ciò si dovrebbe concretizzare con un'attivita atmosferica in diminuzione e non in aumento come invece viene sostenuto.

      Minore gradiente di temperatura = venti più deboli = minor rimescolamento atmosferico = meno ondate di freddo o caldo anomale.

      Peccato che stia avvenendo il contrario, cioè è sempre più facile avere ondate di caldo o di freddo fuori stagione o comunque anomale. Questo, in contrasto con i dati riferiti dall'IPCC ed affini, è più sintomo di un raffreddamento globale. raffreddamento che è compatibile con l'attuale situazione di bassa attività solare che ricorda molto quelle avvenute nei secoli tra il XIV e il XIX secolo in corrispondenza della Piccola Era Glaciale.

    5. Violetta 8 febbraio 2021

      no.
      I dati delle temperature medie sono chiari.

      Il discorso è sempre lo stesso: la media!
      Le temperature medie del pianeta aumentano!
      Significa che nel punto A possono diminuire, nel punto B aumentare.

      Ma il pianeta si sta riscaldando ma si sta riscaldando da vari secoli.

      Siccome appunto al situazione è frammentata in migliaia di "climi locali" che si influenzano a vicenda assistiamo comunque a dinamiche caotiche che possono distrarci dal fatto che effettivamente" le temperature medie del pianeta" stanno salendo.

      ripeto, attenzione a cosa significhi "Le temperature medie del pianeta".

    6. Holodoc 8 febbraio 2021

      I dati chi li fornisce, gli stessi "scenziati" che contano come morti di covid tutti i positivi e secondo i quali la normale influenza si è estinta lo scorso marzo?

    7. Cincinnato 8 febbraio 2021

      A una affermazione così non si può rispondere
      Hai fatto bingo. Dall'età dei lumi all'età de " lo so io".

    8. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Si, ma io accennavo all'ostentazione coatta, quella dei Soros che in punto di morte si impegna nel guadagnare ancora di più. Fissare dei limiti (per carità, magari non quelli del Club di Roma) è il primo passo per capire l'esistenza di un mondo finito dove il guadagno infinito (e qualsiasi altra cosa infinita) è pura idiozia. Poi arrivare ad eliminare il denaro vorrebbe dire eliminare chi lo detiene oggi (banche e borse), faccenda tutt'altro che semplice

    9. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Curioso come il riscaldamento globale provochi un raffreddamento globale, no? D'altronde la postmodernità si fonda sulla ridondanza di significati, quindi tutto normale.

      "Stiamo osservando una tendenza al raffreddamento”, ha detto Martin Mlynczak del Centro di ricerca Langley della NASA. “Al di sopra della
      superficie terrestre, vicino al confine con lo spazio, la nostra
      atmosfera sta perdendo energia termica. Se la tendenza attuale dovesse continuare, potrebbe presto verificarsi un record di freddo da scenari fantascientifici. "

      https://www.orazero.org/la-nasa-parla-di-raffreddamento-globale-altro-che-listeria-del-global-warming

    10. Violetta 8 febbraio 2021

      no, non provoca raffreddamento globale ma locale.
      Non banalizzare. non ti insultare.

      Possibile che la terra negli strati piu alti si stia raffreddando.

      Resta il fatto che le temperature medie stanno salendo

      Capisco che non tutti sono in grado di realizzare cosa significhi TEMPERATURE MEDIE che salgono.

      ma basta uno sforzino ino ino

      o vogliamo contestare tutti i grafici possibili e immaginabili e tutte le misurazioni possibili e immaginabili?
      boh

    11. Holodoc 8 febbraio 2021

      Ripeto: dai dati ufficiali, che sono per te vangelo, risulta anche che l'influenza stagionale sia scomparsa.

    12. Violetta 8 febbraio 2021

      ma se non teniamo per buoni i dati ufficiali che non sono altro che misurazioni di vari istituti, osservatori etc, allora lasciamo perdere tutto.

      Una delle "contestazioni" al cambio climatico antropico è che le temperature medie stanno salendo da prima dell'era industriale.
      mettetevi d'accordo.

      Ora vogliamo sostenere che invece scendono, ma senza i dati ufficiali, cosi a naso perchè ieri c'era freddo.

      non è una maniera seria di parlare di ste cose.

    13. giovanni 8 febbraio 2021

      Sembra che negli ultimi anni la temperatura media del pianeta sia diminuita di qualche frazione di grado.
      non vorrei scrivere eresie, ma in tale direzione vi fu una dichiarazione di Rubbia.

    14. giovanni 8 febbraio 2021

      Ma è così semplice, no!
      Se passa da un ambiente la cui temperatura è per ipotesi a 20 gradi c. ad uno a temperatura 5 gradi, percepirà meno freddo rispetto a quando passa ai 5 gradi da un ambiente a 30 gradi....
      ovvio che il caldo aumenta il freddo!

    15. Cincinnato 8 febbraio 2021

      Atteniamoci ai dati e non al mi sembra a al sentito dire.

    16. Lorenzo 8 febbraio 2021

      Completamente concorde

    17. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Come ogni crisi che si rispetti il crollo negativo viene anticipato da un picco positivo. Se questo è vero, è facilmente dimostrabile come l'attuale incremento delle temperature sia in realtà foriero (lo dice la NASA, mica gli anarcoinsurrezionalisti di casa nostra) di un terribile messaggio: la Terra si sta raffreddando e gridare "abbassiamo le temperature è un obbligo morale" è un'idiozia tipicamente umana. Godiamoci questo momento di caldo (?? E' stato un inverno mica tanto caldo) perchè tra poco faremo dei sacrifici umani importanti per ingraziarci quel caldo che oggi molti maledicono.
      Questo al netto delle truffe mediatiche e della disparità di accesso per quegli scienziati che, covid o non covid, hanno teorie e dati differenti dal mainstream.

    18. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Certo che a Voghera ne sapete di cose, voi!

    19. giovanni 8 febbraio 2021

      Savona, Savona...
      Non ricordo se di Voghera ebbi qualche insegnante di fisica o autore di testi della stessa materia.

    20. giovanni 8 febbraio 2021

      Provi a cercare su You tube.
      Di abitudine non affermo...

    21. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Certo che a Savona ne sapete di cose voi, addirittura più che a Voghera

    22. Holodoc 8 febbraio 2021

      Aspetta a dire "è stato..." le previsioni per i prossimi giorni non sono proprio primaverili.
      Il Nord Europa è sotto la morsa della neve da giorni.

      Io sono sempre più convinto che "chi ha il potere" sappia benissimo che il clima stia diventando sempre più freddo e che tra i motivi che spingono la propaganda per uno stile di vita più parsimonioso ci sia proprio l'imminente crollo della produzione agroalimentare dovuto al freddo.
      Il caldo, al contrario, la aiuta.

    23. Violetta 8 febbraio 2021

      la questione del raffreddamento è legata al ciclo di macchie solare di undici anni. GLi ultimi cicli sono stati in calo (anche notevolmente in calo) il che lascia presupporre un abbassamento delle temperature negli anni a venire (decenni)

    24. Holodoc 8 febbraio 2021

      Così è stato durante i minimi solari del passato, non c'è motivo di pensare che possa essere diversamente oggi. Magari il fantomatico effetto serra legato alla CO2 potrebbe attenuare la morsa del freddo... speriamo...

    25. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Beh? Ma se già sai che gli anni a venire saranno molto freddi, perchè invece di inveire contro il presunto riscaldamento globale non te lo godi prima di ordinare due stufe a gas, a pellet e diesel?

    26. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Tieni presente anche un dato mai denunciato dai media: il global dimming. L'intensità delle radiazioni solari sono una frazione di ciò che erano decenni fa, e questo aiuta a mantenere sotto controllo la situazione. Oggi, intendo. Domani sarà un'ulteriore maledizione per gli amanti del torrido

    27. Holodoc 8 febbraio 2021

      Ora non esagererei. La radiazione solare è diminuita ma molto poco. Sono altri fenomeni legati all'attività solare ad avere un impatto maggiore sul clima. Ad esempio il calo del vento solare con la minore schermatura dai raggi cosmici che comporta la maggiore formazione di nubi.

      Non lo avete notato che il cielo è sempre più spesso coperto e che le giornate di cielo limpido sono sempre più rare, anche in questo periodo dell'anno dove di solito prevale aria fredda ed asciutta? E' febbraio ma sembra novembre!

    28. Holodoc 8 febbraio 2021

      Infatti le temperature hanno continuato a salire fino ad una 20ina di anni fa e si sono attestate a quei livelli, contrariamente alle previsioni. Ovvio che faccia ancora più caldo di 100 anni fa...

    29. Violetta 8 febbraio 2021

      suppongo tu non ti riferisca a me quando parli di "inveire contro il presunto riscaldamento".

      Cerco di essere pragmatico e preciso.

      La diminuzione delle temperature (forse) legata ai cicli solari in rallentamento è ancora da verificare
      perchè
      ancora le temperature MEDIE sono in aumento con ovvi alti e bassi dal 1600.

      In questo grafico
      https://simple.wikipedia.org/wiki/Medieval_Warm_Period#/media/File:2000_Year_Temperature_Comparison.png

      trovi molte curve diverse di colori diversi che si riferiscono a misurazioni diverse.
      ATTENZIONE!
      La linea NERA, quella che sembra impennarsi negli ultimi 100 anni (circa) è quella piu controversa e (caso strano) COPRE tutte le altre che come si vede se si guarda un po meglio, sono tutte non così pendenti ma semplicemente in linea con i vari "picchi".

      Faccio osservare che la pendenza che si può osservare dal 1600 ad oggi è fatta di tantissimi alti e bassi.

      In tempi così lunghi le osservazioni "personali" possono confondere e un abbassamento delle temperature puo avvenire, avviene, è avvenuto ma questo non rende falso o sbagliato il generale aumento delle temperature medie e la curva che mediamente resta in pendenza nonostante per 20 anni possa verificarsi un "relativo" abbassamento delle temperature.

      ATTENZIONE BIS

      la maggior parte dei grafici che si trovano in rete si riferiscono solo agli ultimi 200 anni e sono ovviamente tendenziosi perchè solo con uno sguardo generale lungo millenni si puo vedere che (a parte una sola linea nera) nonostante ci sia un riscaldamento medio (dal 1600 circa) è perfettamente in linea con gli altri aumenti e picchi.
      Mostrando solo gli ultimi 200 anni si tende a evidenziare l'aumento relativo lasciando "nascosto" tutto il resto.

      PS noi non sapremo mai se la temperatura media continuerà a salire, fino a quando e se e quando invertirà la tendenza perchè solo fra altri 200/300 anni si potrà apprezzare la tendenza.

      Accapigliarsi per i "picchi" relativi è da miopi.

    30. Violetta 8 febbraio 2021

      ho gia risposto a Tonguessy.

      Bisogna vedere se la diminuzione delle temperature che forse ci sarà segna una inversione di tendenza generale o solo relativa. Magari dura 50 anni ma poi la curva inizia a salire di nuovo.
      Siccome non si sa, al momento possiamo affermare che la terra secondo i suoi cicli si sta riscaldando da circa 400 anni, da molto prima dell'impatto dell'uomo

    31. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Beh, leggevo che in medio oriente furono registrati picchi negativi del 50%, mentre nel resto del mondo va meglio. In Europa ad esempio solo un 16%.

    32. Holodoc 8 febbraio 2021

      Ah, se parli di differenze tra luogo e luogo allora si tratta di variazione di radiazione al suolo filtrata dalle nubi, e questo confermerebbe quello che ho detto riguardo all'effetto del vento solare.

      Riguardo il Medio Oriente, è nevicato più volte in Arabia negli ultimi inverni.

    33. Holodoc 8 febbraio 2021

      Il bello è che se contesti che negli ultimi 20 anni l'incremento delle temperature si è fermato loro ti rispondono: si ma nei 70 anni precedenti la temperatura è sempre cresciuta.

      Stiamo parlando comunque di attimi per quello che riguarda l'evoluzione del clima sul pianeta.

    34. Violetta 8 febbraio 2021

      certo perchè siamo in un trend di crescita lungo. Puo fermarsi oggi o anche ieri. Ce ne accorgeremo tra centinaia d'anni.

      Se guardi il grafico che ho postato ci sono stati periodi di decrescita anche relativamente lunghi, ma sempre nel trend di crescita piu generale. (e viceversa ovviamente, periodi di crescita in trend di decrescita)

    35. Holodoc 8 febbraio 2021

      Evabbè se fai affidamento a Wikipedia per i dati allora siamo a posto.

      E' come giudicare l'operato di Conte leggendo Repubblica.

      Se invece provi ad approfondire vedrai che i dati "ufficiali" di NASA, NOAA ed altre agenzie governative sono tutti stati "corretti" non si sa per quale ragione:

      https://notrickszone.com/2020/01/03/smoke-and-deception-blanket-australia-nasa-giss-fudges-data-australian-cooling-turns-into-warming/

    36. Violetta 9 febbraio 2021

      non banalizzare anche tu per carita. Il grafico non è di Wikipedia . Guarda le fonti.

      Aò ma che dovemo fà?

    37. Violetta 9 febbraio 2021

      Pensi sia così idio.a?grazie

    38. Holodoc 9 febbraio 2021

      Io non penso niente, ho solo commentato le fonti che hai citato per avallare le tue tesi.

    39. Holodoc 9 febbraio 2021

      Se la fonte è NASA allora siamo a cavallo...

    40. Violetta 9 febbraio 2021

      Vabe così mi annoio

    41. Violetta 9 febbraio 2021

      Non le hai guardate le fonti.

      I tuoi grafici?
      Postali.
      Senno de che stai a parlà

    42. Violetta 9 febbraio 2021

      non i dati degli ultimi 200 anni.

      Ho gia ampiamente spiegato che è un tempo troppo breve. In 200 anni puoi vedere salite e discese e non capire il trend.

      MI servono i grafici di 5000 anni

    43. Holodoc 9 febbraio 2021

      Eccoti servito (link in lingua inglese):

      https://realclimatescience.com/2021/02/greenland-a-new-study-says/

      Ovviamente bisogna andare un po' indietro nel tempo, quando ancora esisteva ancora "la scienza" mentre oggi esiste solo "lascenza", per trovare studi e misurazioni oggettivi.

      Molto indicativo è il tronco d'albero datato 5000 anni al radiocarbonio che si trova in una zona di tundra canadese più di 100 km a nord dell'attuale limite delle foreste.

      Non importa andare così lontano per avere la prova che i ghiacciai hanno all'incirca la stessa età. E' stato il ritrovamento del corpo di Oetzi a dimostrare che 5000 anni fa potevi camminare sulla roccia che è stata fino a pochi anni fa coperta dai ghiacci.

    44. Violetta 9 febbraio 2021

      ti sei accorto che hai postato dei grafici che si riferiscono allo stesso grafico che riporta wikipedia che è quello che ho postato io?

      https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2000_Year_Temperature_Comparison.png#/media/File:Holocene_Temperature_Variations.png

      ciao saluti

    45. Holodoc 9 febbraio 2021

      In effetti il riquadro piccolo lo ricorda molto... ;-)

      Ciao e buona giornata anche a te

    46. Violetta 9 febbraio 2021

      no non lo "ricorda"
      E' lui.

    1. Holodoc 8 febbraio 2021

      "... Quest’anno, il calo relativamente piccolo delle emissioni di carbonio rende chiara una cosa: non possiamo arrivare a zero emissioni semplicemente, o anche soprattutto, volando e guidando di meno.”

      La verità è ancora peggiore di quanto riportato in questo articolo. Perché non è vero che c'è stato un piccolo calo nella crescita della CO2 durante il lockdown, la realtà è che NON C'E' STATO ALCUN CALO!

      Quella della produzione antropica della CO2 è una colossale bufala ed il lockdown ha smascherato il gioco, ma chi è dietro alla finzione sta girando questo fatto a pro suo sostenendo che dobbiamo fare sempre di più per contenere qualcosa che non dipende da noi.

      P.S.: quella della CO2 antropica non è l'unica finta credenza ambientalista ad essere stata confutata durante il lockdown: ad esempio di è visto che possono esserci picchi elevati di PM 10 dovuti a cause naturali (ad es polveri portate dal vento da deserti lontani) e che quindi i blocchi del traffico sono basati su presupposti del tutto antiscientifici.

    2. McBane 8 febbraio 2021

      "E' vero, ci sono state meno circolazioni di mezzi, ma siete stati più in casa, avete usato più riscaldamento, che ha compensato la riduzione di CO2. E tutti quegli ordini su Amazon? E che credevate, che ve li portavano a dorso di cammello? E' sempre colpa vostra."

      Anonimo, inossidabile fedele della CoCC (Church of Climate Change).

    3. Holodoc 8 febbraio 2021

      Manca la chiosa finale stile "ricordati che devi morire", che declinata per i tempi che corrono diventa "ricordati di fare il vaccino" (più o meno è la stessa cosa).

    4. VincenzoS1955 8 febbraio 2021

      Il fatto è che, "moltissimo" probabilmente, si è innescato un processo con retroazione positiva e nel nostro caso significa che, pur venendo a mancare le cause che hanno innescato il processo, il CO2, gli altri gas serra e la temperatura globale continueranno ad aumentare. Ciò vuol dire che siamo nella me##a fino al collo. E questo è il motivo per cui non c'è stato nessun calo del CO2 (diossido di carbonio) durante i lockdown.

    5. Holodoc 8 febbraio 2021

      Se questo processo è ormai inarrestabile come dici e le élite lo sanno, per quale SECONDO FINE continuano a chiederci e ci imporranno sempre più di ridurre le emissioni???

    6. VincenzoS1955 8 febbraio 2021

      Inarrestabile fino a quando non si instaurerà un nuovo equilibrio.

    7. casalvento 8 febbraio 2021

      Non lo so, ma in politica una scelta ideologica deve essere mantenuta fino alla morte, pena il discredito in caso di ripensamenti. Sono essenzialmente atti di fede.

    8. Holodoc 8 febbraio 2021

      Come sta facendo Salvini dando la fiducia al governo Draghi?

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