La grande cospirazione criminale delle Zero Emissioni di Carbonio

La grande cospirazione criminale delle Zero Emissioni di Carbonio

F. William Engdahl
journal-neo.org

Il Forum Economico Mondiale globalista di Davos sta proclamando la necessità di raggiungere l'obiettivo mondiale delle "Zero Emissioni di Carbonio" entro il 2050. Questo, per la maggior parte della gente, sembra un lontano futuro ed è perciò ampiamente ignorato. Eppure, le trasformazioni in corso in Germania e negli Stati Uniti, oltre a quelle in innumerevoli altri Paesi, stanno preparando il terreno per la creazione di quello, che negli anni '70, era stato chiamato il Nuovo Ordine Economico Internazionale. In realtà si tratta un progetto per un corporativismo totalitario tecnocratico globale che promette un'enorme disoccupazione, una deindustrializzazione generalizzata e un collasso economico pilotato. Analizziamo alcuni retroscena.

Il World Economic Forum (WEF) di Klaus Schwab sta attualmente promuovendo il suo tema preferito, quello del Grande Reset dell'economia mondiale. La chiave di tutto è capire cosa intendono i globalisti per “zero emissioni di carbonio” entro il 2050. L'UE è in testa alla corsa, con un audace progetto per diventare il primo continente al mondo "a zero emissioni" entro il 2050, riducendo le proprie emissioni di CO2 di almeno il 55% entro il 2030.

In un suo post dell'agosto 2020, l'autoproclamato zar globale dei vaccini Bill Gates aveva scritto a proposito della prossima crisi del clima: "Per quanto questa pandemia sia terribile, il cambiamento climatico potrebbe essere peggiore... Quest'anno, il calo relativamente piccolo delle emissioni di carbonio rende chiara una cosa: non possiamo arrivare a zero emissioni semplicemente, o anche soprattutto, volando e guidando di meno."

Avendo il monopolio virtuale dei media mainstream e dei social, la lobby del riscaldamento globale è stata in grado di far credere a gran parte del mondo che la cosa migliore per l'umanità è la completa eliminazione degli idrocarburi, compreso il petrolio, il gas naturale, il carbone e persino l'elettricità nucleare "senza emissioni di carbonio," entro il 2050, perchè, in questo modo, si eviterebbe un aumento di 1,5 o 2 gradi centigradi della temperatura media mondiale. C'è solo un problema. Questa è la copertura per un secondo fine di natura criminale.

Le origini del "riscaldamento globale"

Molti hanno dimenticato la tesi scientifica originale che giustificherebbe un cambiamento così radicale delle nostre fonti di energia. Non è il "cambiamento climatico." Il clima terrestre cambia costantemente, in base alle variazioni delle eruzioni solari o ai cicli delle macchie solari. Verso la fine del millennio scorso, quando il precedente ciclo di riscaldamento generato dall'attività solare non era più tanto evidente, Al Gore e gli altri, con un gioco di prestigio linguistico, avevano spostato la narrativa dal "riscaldamento globale" al "cambiamento climatico." Ora, l'isteria mediatica è diventata talmente assurda che ogni evento meteorologico anomalo viene trattato come una "crisi climatica." Ogni uragano o tempesta invernale viene assurto a prova che gli dei del clima stanno punendo noi peccatori emettitori di CO2.

Ma, aspettate. L'intera ragione per la transizione verso fonti di energia alternative, come il solare o l'eolico, e l'abbandono delle fonti di energia derivanti dal carbonio si basa sulla loro affermazione che la CO2 è un gas ad effetto serra che, in qualche modo, salirebbe nell'atmosfera dove formerebbe una coperta che, presumibilmente, impedirebbe il raffreddamento della Terra, dando origine al riscaldamento globale. Le emissioni di gas ad effetto serra, secondo l'Agenzia Americana per la Protezione dell'Ambiente, provengono principalmente dalla CO2. Da qui l'importanza dell'"impronta del carbonio."

Quello che non viene quasi mai detto è che la CO2 proveniente dagli scarichi delle auto, dalle centrali a carbone o da altre fonti artificiali non può salire nell'atmosfera. L'anidride carbonica non è carbonio o fuliggine. È un gas invisibile e inodore essenziale per la fotosintesi delle piante e per tutte le forme di vita sulla terra, noi compresi. La CO2 ha un peso molecolare di poco più di 44 mentre l'aria (principalmente ossigeno e azoto) ha un peso molecolare di solo 29. Il peso specifico della CO2 è circa 1,5 volte più grande di quello dell'aria. Questo fa capire che la CO2 dei gas di scarico dei veicoli o delle centrali termoelettriche difficilmente salirà nell'atmosfera, a 20.000 m. o più al di sopra del livello del mare, per dare origine al temuto effetto serra.

Maurice Strong

Per capire meglio l'azione criminale che oggi coinvolge a Gates, Schwab e i sostenitori di una presunta economia mondiale "sostenibile," dobbiamo tornare al 1968, quando David Rockefeller e soci avevano creato un movimento basato sull'idea che il consumo di risorse da parte dell'umanità e la crescita della popolazione fossero il principale problema mondiale. Rockefeller, la cui ricchezza era basata sul petrolio, aveva creato il neo-malthusiano Club di Roma nella sua villa di Bellagio, in Italia. Nel 1972, il suo primo progetto era stato quello di finanziare uno studio spazzatura al MIT, chiamato Limits to Growth [I limiti della crescita].

Nei primi atti '70, un organizzatore chiave dell'agenda "crescita zero" di Rockefeller era stato un suo amico di lunga data, un petroliere canadese di nome Maurice Strong, anche lui membro del Club di Roma. Nel 1971 Strong era stato nominato Sottosegretario alle Nazioni Unite e Segretario Generale della Conferenza di Stoccolma del giugno 1972 per la Giornata della Terra. Era anche un fiduciario della Fondazione Rockefeller.

Maurice Strong era stato anche uno dei principali propagandisti della scientificamente infondata teoria secondo cui le emissioni prodotte dall'uomo, dai veicoli, dalle centrali a carbone e dall'agricoltura avrebbero causato un drammatico e accelerato aumento della temperatura globale che avrebbe minacciato la stessa civiltà, il cosiddetto riscaldamento globale. Strong aveva anche inventato il termine elastico "sviluppo sostenibile."

Come presidente della Conferenza di Stoccolma delle Nazioni Unite del 1972 per la Giornata della Terra, Strong aveva patrocinato la riduzione della popolazione e l'abbassamento degli standard di vita in tutto il mondo per "salvare l'ambiente." Alcuni anni dopo, lo stesso Strong aveva dichiarato:

"Non è l'unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate crollino? Non è nostra responsabilità far sì che ciò avvenga?".

Questa è l'agenda conosciuta oggi come Grande Reset o Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Strong aveva continuato creando il Comitato Intergovernativo delle Nazioni Unite Sui Cambiamenti Climatici (IPCC), un organismo politico che sostiene l'affermazione indimostrata che le emissioni di CO2 prodotte dall'uomo starebbero per far precipitare il mondo in una catastrofe ecologica irreversibile.

Il co-fondatore del Club di Roma, il dottor Alexander King, alcuni anni dopo, nel suo libro La prima rivoluzione globale, aveva ammeso che la loro agenda ambientalista era solo una frode. Aveva affermato che:

Nella ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, ci era venuta l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d'acqua, la carestia e simili avrebbero fatto al caso nostro... Tutti questi pericoli nascono dall'intervento umano ed è solo attraverso un cambio di atteggiamenti e di comportamenti che possono essere superati. Il vero nemico, quindi, è l'umanità stessa.

King aveva ammesso che la "minaccia del riscaldamento globale" era solo uno stratagemma per giustificare un attacco all'"umanità stessa." Questo viene ora presentato come il Grande Reset e il trucco delle Zero Emissioni di carbonio.

Il disastro delle energie alternative

Nel 2011, agendo su consiglio di Joachim Schnellnhuber, del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), Angela Merkel e il governo tedesco avevano imposto il divieto totale sull'elettricità dal nucleare entro il 2022, come parte di una strategia governativa del 2001 chiamata Energiewende, o Svolta Energetica, che avrebbe dovuto fare affidamento sul solare, sull'eolico e su altre "energie rinnovabili." L'obiettivo era di rendere la Germania la prima nazione industriale "carbon free."

Questa strategia è stata una catastrofe economica. Se un tempo la Germania poteva vantare una delle reti di generazione elettrica più stabili, a basso costo e affidabili del mondo industriale, oggi è diventata il Paese con la produzione di energia elettrica più costosa del pianeta. Secondo l'associazione tedesca dell'industria energetica BDEW, la Germania si troverà ad affrontare una carenza di elettricità al più tardi nel 2023, quando l'ultima centrale nucleare avrà cessato di funzionare. Allo stesso tempo il carbone, la più grande fonte di energia elettrica, viene gradualmente eliminato per raggiungere il traguardo delle zero emissioni. Le industrie tradizionali ad alta intensità energetica come quella dell'acciaio, le vetrerie, la chimica di base, la produzione di carta e cemento, stanno affrontando l'impennata dei costi, con conseguenti chiusure e delocalizzazioni e la perdita di milioni di posti di lavoro qualificati. L'inefficiente energia eolica e solare, oggi costa da 7 a 9 volte di più del gas.

La Germania ha poco sole rispetto ai paesi tropicali, quindi il vento è visto come la principale fonte di energia verde. C'è bisogno di enormi quantità di cemento e di alluminio per costruire parchi solari o eolici. Queste materie prime hanno bisogno di energia a basso costo, gas, carbone o nucleare, per essere prodotte. Se questa viene gradualmente eliminata, il costo diventa proibitivo, anche senza l'aggiunta di "tasse sul carbonio."

La Germania ha già circa 30.000 turbine eoliche, più di qualsiasi altro Paese dell'UE. Le gigantesche turbine eoliche hanno seri problemi di rumorosità e generano infrasuoni pericolosi per la salute dei residenti nelle vicinanze delle enormi strutture, possono essere danneggiate da condizioni meteo avverse e sono un'insidia per gli uccelli. Entro il 2025 si stima che il 25% delle turbine eoliche tedesche attualmente in uso dovrà essere sostituito e lo smaltimento dei materiali di scarto è un problema colossale. Le compagnie vengono citate in giudizio, man mano che i cittadini si rendono conto della loro inefficienza. Per raggiungere gli obiettivi entro il 2030 la Deutsche Bank ha recentemente ammesso che lo stato dovrà creare una "dittatura ecologica."

Allo stesso tempo, il programma tedesco per porre fine all'autotrazione a benzina o diesel entro il 2035 a favore dei veicoli elettrici è sulla buona strada per distruggere la più grande e redditizia industria tedesca, quella dell'automobile, e per eliminare milioni di posti di lavoro. I veicoli alimentati da batterie agli ioni di litio, quando vengono conteggiati gli effetti dell'estrazione del litio e della produzione di tutta la componentistica, hanno una "impronta del carbonio" totale peggiore delle auto diesel. E la disponibilità di energia elettrica per una Germania del 2050 a zero emissioni di carbonio dovrebbe essere molto più alta di quella fruibile oggi, poiché milioni di auto in ricarica avranno bisogno di una rete con una potenza affidabile. Ora, la Germania e l'UE stanno iniziando ad imporre nuove "tasse sul carbonio," presumibilmente per finanziare la transizione a zero emissioni. Le tasse non faranno altro che rendere l'elettricità e l'energia ancora più costose, assicurando un più rapido collasso dell'industria tedesca.

Depopolamento

Secondo i sostenitori dell'agenda Zero Emissioni, questo è proprio ciò che desiderano: la deindustrializzazione delle economie più avanzate, una strategia pianificata da decenni, come aveva predetto Maurice Strong, per portare al collasso le civiltà industrializzate.

Trasformare l'attuale economia industriale mondiale in una distopia dove ci si riscalda con la legna, dove si produce energia con le pale eoliche e dove i blackout sono la norma, come ora in California, è una parte essenziale del Grande Reset secondo l'Agenda 2030: UN Global Compact for Sustainability.

Il consigliere della Merkel per il clima, Joachim Schnellnhuber, un ateo, nel 2015 aveva patrocinato la radicale agenda verde di Papa Francesco, l'Enciclica Laudato Si', come incaricato di Papa Francesco alla Pontificia Accademia delle Scienze. E, in sede di Comunità Europea, aveva parlato a favore di questa agenda verde. In un'intervista del 2015, Schnellnhuber aveva dichiarato che la "scienza" aveva stabilito che il massimo della popolazione umana "sostenibile" [da parte del pianeta] era di circa sei miliardi di persone in meno di quella attuale:

"In un modo molto cinico, è un trionfo per la scienza perché, finalmente, abbiamo stabilito una cosa, cioè la stima per la capacità di carico del pianeta, in pratica meno di un miliardo di persone."

Per fare una cosa del genere. il mondo industrializzato deve essere smantellato. Christiana Figueres, collaboratrice del World Economic Forum Agenda ed ex segretaria esecutiva della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, aveva rivelato il vero obiettivo dell'agenda climatica dell'ONU in una conferenza stampa a Bruxelles nel febbraio 2015, quando aveva dichiarato: "Questa è la prima volta nella storia dell'umanità che ci poniamo il compito di cambiare intenzionalmente il modello di sviluppo economico in uso dalla Rivoluzione Industriale."

Le osservazioni della Figueres del 2015 sono state riprese oggi dal presidente francese Macron all'Agenda di Davos del Forum Economico Mondiale del gennaio 2021, quando ha affermato che "nelle circostanze attuali, il modello capitalista e l'economia aperta non sono più fattibili." Macron, un ex banchiere di Rothschild, ha sostenuto che "l'unico modo per uscire da questa epidemia è quello di creare un'economia che sia maggiormente focalizzata sull'eliminazione del divario tra ricchi e poveri." Merkel, Macron, Gates, Schwab e soci lo faranno portando gli standard di vita della Germania e dell'OCSE ai livelli dell'Etiopia o del Sudan. Questa è la loro distopia a zero emissioni. Limitare severamente i viaggi aerei, gli spostamenti in auto, la mobilità delle persone, chiudere le industrie "inquinanti," il tutto per ridurre la CO2. È sorprendente come la pandemia del coronavirus abbia opportunamente messo in scena il Grande Reset e l'Agenda 2030 Zero Emissioni delle Nazioni Unite.

F. William Engdahl

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2021/02/05/the-great-zero-carbon-criminal-conspiracy/
05.02.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (138)

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Mostra commenti 80 caricati
    1. emilyever 9 febbraio 2021

      Joe biden sta mettendo in atto la svolta green,ha firmato l'annullamento della costruzione dell'oleodotto dal Canada al Messico e quindi ha lasciato senza lavoro qualche migliaio fra ingegneri e lavoratori e ha proposto loro di riciclarsi. Saranno assunti alla stampa dei trilioni di dollari che dice di voler riversare ai cittadini statunitensi per uscire dalla crisi?

      https://www.francesoir.fr/opinions-tribunes/joe-biden-resolu-le-probleme-du-rechauffement-climatique

    1. Truman 8 febbraio 2021

      Vorrei evidenziare la frase: "la CO2 ... non può salire nell'atmosfera. .... La CO2 ha un peso molecolare di poco più di 44 mentre l'aria (principalmente ossigeno e azoto) ha un peso molecolare di solo 29."
      Mi sembra ragionevole, e sufficiente a considerare insensati tutti i discorsi basati sul riscaldamento globale causato da CO2, (che poi spesso diventa carbonio nelle cattive traduzioni dall'inglese).

    2. lurker 9 febbraio 2021

      Se l'atmosfera fosse immobile si', ma ci sono venti e correnti ascensionali che rendono il problema piu' complicato. La CO2 e' piu' concentrata al suolo ma non sparisce con l'altitudine. Qui (pagina in inglese) si puo' trovare un grafico che mostra le variazioni della CO2 misurata a diverse altitudini, e si vede che la concentrazione tende a rimanere costante anche a piu' di 30 km di altezza:

      https://667-per-cm.net/2015/08/04/atmospheric-concentration-of-co2-as-a-function-of-altitude/

    3. Truman 10 febbraio 2021

      Se non hanno abolito la legge di gravità ciò che è pesante va verso il basso e per una corrente ascensionale che porta su qualcosa di pesante ce ne sarà una discendente che fa l'opposto in modo più efficiente (aiutato dalla forza di gravità).
      Non è difficile disegnare un diagrammino con testo in inglisc; è parecchio più difficile combattere la forza di gravità.

      Certo la natura spesso si comporta in modo diverso dalle nostre teorie, comunque il fatto che la CO2 contribuisce all'effetto serra totale (rispetto ad altri gas) in quantità inferiore al 5% è abbastanza noto in letteratura. Per chi è abituato a trattare con i numeri, sotto il 5% vuol dire trascurabile.

      Mi torna in mente che negli ambienti chiusi il CO (ossido di carbonio), che è appena più pesante dell'aria, è estremamente pericoloso vicino al suolo.

    1. mingo 8 febbraio 2021

      Piano piano ci riescono calare la popolazione con vari mezzi per portarla sul miliardo e sia chiaro quando dicono che vogliono la fine capitalismo in parte mento .Vogliono solo ridiventare i signori del castello per diritto divino o no e i sopravvissuti i servi della gleba perenni ,loro ricchissimi e longevi e noi poveri e acciaccati .

    1. emilyever 8 febbraio 2021

      Le tesi che le cause di tutto ciò che chiamiamo il fattore antropico nel cambiamento climatico siano da ricercarsi nelle tecnologie militari dal 1970 ad oggi nella geoingeneria militare, armi al plasma ecc, e non nella produzione di Co2 dei nostri gas di scarico ecc, sono contenute nelle due lettere che l'associazione austriaca del movimento planetario per la terra,( seguaci della scienziata Rosalie bertell, Nobel per la pace alternativo nel 2011), hanno scritto a Greta Thunberg, senza mai aver risposta. E' un invito a Greta a non fidarsi degli scienziati dell'Ipcc dell'Onu, formato da scienziati compiacenti con società finanziarie. Vi inserisco la seconda, più completa, ma nel sito potete risalire anche alla prima.

      https://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/carbon-capture/greta-e-la-grande-confusione-2-lettera-aperta-a-greta-thunberg/

    1. Fabio Raciti 8 febbraio 2021

      Siamo ad un passo dalla guerra. Quella vera.

    1. danone 8 febbraio 2021

      L'unico paradigma sbagliato, e lo applichiamo sistematicamente, è affidare la soluzione dei problemi a chi li ha creati.
      Se si pensa di uscirne così, non stupiamoci se poi ci arrivano fra capo e collo delle finto-pandemie catastrofiche e improvvise, però annunciateci già da un decennio, con relativi protocolli vaccinali di massa già previsti da anni. I cambiamenti climatici, tutti terribili, però è da 50 anni che sono previsti. La sostenibilità dello sviluppo, la sovra-popolazione e la decrescita felice, sono altre narrazioni accettate sul nulla scientifico da decenni, nulla di veramente emergenziale, se non la modalità di narrazione terroristica, su tutto ciò che fa comodo narrare così, secondo le esigenze e i must di chi conta davvero e sa le cose, con relative ricette annunciate e proposte sempre da svariati decenni, ma tutto sempre urgentemente emergenziale, bisogna fare presto, se no c'è il baratro. Se non ci si rende conto che sono tutte narrazioni strumentali, in parte anche vere, ma fatte da chi i problemi li ha creati per insipienza e per calcolo e dolo, dove si crede di andare, è proprio di esse che bisogna diffidare maggiormente.
      L'unica cosa davvero utile, proposta da lor signori, è l'idea di un grande reset, si ma quello che dovremmo attuare noi verso le oligarchie che da due millenni ci scassano i cabasisi.
      Solo dopo potremmo affrontare tutti gli altri problemi reali che abbiamo come umanità, e forse scopriremo che di veri problemi, risolto quello iniziale, non ne abbiamo poi così tanti.

    2. giuseppe sartori 9 febbraio 2021

      alla fin fine tutto si riduce al fatto di ELIMINARE 6 miliardi di persone; tutte le scioa della storia in confronto sono delle bazzeccole.
      anche tutte le guerre sono sempre servite a SFOLTIRE la popolazione.
      sono assolutamente d'accordo col RESET; bisogna subito cominciare ad ELIMINARE quei signori che hanno portato il mondo alla follia.
      io comicerei anche oggi.

    1. Nicolass 8 febbraio 2021

      Non solo la teoria del riscaldamento globale ovvero la pretesa che siano le attività umane con l'emissione di CO2 in primis la reale causa dell'innalzamento della temperatura del pianeta è completamente fallace... ma nei fatti negli ultimi secoli non c'è stato nessun rialzo significativo della temperatura della terra. Viviamo in una bolla di menzogne dove il martellamento mediatico ci porta a credere a verità precostituite che non hanno nulla di scientifico. E' l'attività solare a condizionare le temperature del pianeta non le emissioni da effetto serra come vorrebbero farci credere..... ma il condizionamento mass mediatico è così pervicace che anche se vivessimo in piena era glaciale sarebbe capace di convincere gli sprovveduti del pericolo catastrofico del riscaldamento globale. Lobby del clima, scienziati corrotti e pennivendoli al seguito fanno il resto.

    1. Zara Giancarlo 8 febbraio 2021

      Ed ecco il motivo per il quale si è arrivati a Draghi. Costui piloterà la decrescita infelice con il beneplacito dei politici i quali avranno garantiti crassi emolumenti per i prossimi due anni e, in prospettiva, una pensione da nababbi.

    2. Holodoc 8 febbraio 2021

      Come ho già detto in altro commento: il governo precedente era così incapace da rischiare di far mangiare la foglia a tutti e mostrare che il vero scopo dei lockdown è la distruzione della ricchezza in mano alla classe media. Draghi si pensa lo sappia fare con la delicatezza necessaria a far restare i covidioti inconsapevoli.

    1. lady Dodi 8 febbraio 2021

      Hai ragione. Mi scuso. È che ho paura.

    2. Annibal61 8 febbraio 2021

      Decovery-depopolazione...voglio ragionare come i krukki. 1) riforma: ci daranno 100.000 euro (in prestito naturalmente) per ogni anziano che sopprimiamo; 2) 30.000 per ogni aborto; 3) 10.000 per ogni nuovo culattone...

    3. Annibal61 8 febbraio 2021

      Decovery-depopolazione...voglio ragionare come i krukki. 1) riforma: ci daranno 100.000 euro (in prestito naturalmente) per ogni anziano che sopprimiamo; 2) 30.000 per ogni aborto; 3) 10.000 per ogni nuovo culattone...

    4. lady Dodi 8 febbraio 2021

      😃

    1. lady Dodi 8 febbraio 2021

      Come saprete, i fondi del Decovery sono condizionati a tre "riforme" : ecologia green, digitalizzazione e non mi viene al momento la terza.
      Quindi se cercate dove sono le fregature cercate in queste cose.
      Tra cui , appunto il green.

    1. lady Dodi 8 febbraio 2021

      Non ho le conoscenze fisico-teoriche per discutere di questi argomenti ma di sicuro a Davos e compagnia, non fanno niente per niente.
      Vorrei solo dire a chi ha detto che non possono usare le atomiche, che la penso come Caracciolo : chi le ha , prima o poi le userà. Perso per perso....

    1. Primadellesabbie 8 febbraio 2021

      Cominciamo con il riporre gli specchietti per le allodole: qual'é il problema che si vorrebbe, a torto o a ragione, affrontare, riscaldamento, inquinamento, sovrappopolazione o organizzazione sociale?

      Il sistema attuale funziona in modo disordinato e non economico e non può essere diversamente, i grandi capitalisti lo sanno (é il loro terreno di coltura) ed infatti non provano nemmeno a razionalizzarlo, e se hanno qualche obbiettivo agiscono per vie traverse.

    1. Cincinnato 8 febbraio 2021

      Sono molto d'accordo con Violetta, mi fa specie che si apra un dibattito molto interessante stimolato da un articolo pieno di strafalcioni come quello di negare che la CO2 di origine antropica non possa raggiungere la troposfera. Oltre le considerazioni di Violetta aggiungo che il problema del governo delle problematiche legate all'aumento della popolazione mondiale con il conseguente aumento dell'estrazione delle risorse e la produzione degli scarti conseguenti, dovrebbe avere una declinazione conseguente, trasparente, consapevole ed efficace. Che il problema se lo pongano le elites a Davos e non i cosiddetti rappresentanti dei popoli è, come minimo, preoccupante. Però leggendo la gran parte dei commenti si può capire. In fondo la politica è l'espressione della cultura dominante.

    2. Holodoc 8 febbraio 2021

      La CO2 in atmosfera è misurata ed in costante crescita, crescita che è continuata durante il lockdown. Questo nessuno può negarlo.

      Le domande sono:
      - siamo sicuri che quello antropico sia l'unico e maggiore contributo a tale crescita?
      - siamo sicuri che la CO2 generi davvero un forte effetto serra e che quindi la sua concentrazione impatti così pesantemente sul clima? Qualcuno ha mai visto gli studi che lo dimostrano? La semplice correlazione statistica non è sinonimo di una relazione di causa/effetto, che potrebbe essere anche inversa (ovvero: la CO2 aumenta perché aumenta la temperatura).

    3. Cincinnato 8 febbraio 2021

      Alla 1° D: le misurazioni correlano l'incremento della combustione di carbone, petrolio e metano negli ultimi due secoli con l'incremento della percentuale di CO2 nella troposfera.
      Alla 2° D: purtroppo le attività umane negli ultimi due secoli hanno fatto sì che molti altri gas ad effetto serra fossero emessi. Però è indiscutibile che l'aumento della concentrazione di ognuno di questo gas abbia influenza sull'aumento dell'effetto serra.
      Gli studi ci sono e si possono vedere. Così ad esempio come quelli della fissione nucleare o della fusione. O pensi che l'energia prodotta da una centrale nucleare sia una specie di magia? C'è un effetto serra naturale a cui si somma un effetto serra antropico. Poi magari c'è l'attività solare che fa aumentare e/o diminuire la temperatura media sul pianeta. Ma sono tutti effetti che si sommano, algebricamente.

    4. nicola bosco 8 febbraio 2021

      Il "Global Warming Potential" indica il potenziale per l'incremento dell'effetto serra fornito ad un gas; quello dell' N2O è circa 300 volte maggiore di quello della CO2.
      L'N2O, per farla breve, deriva per la maggior parte dai concimi utilizzati in agricoltura.
      Poi abbiamo il CH4 che è circa 25 volte più nocivo della CO2 per i gas serra, anche qui si parte dal sistema agricolo attuale, concimi che finiscono nelle acque facendo crescere alghe che producono metano, allevamenti intensivi, colture in acqua, ecc....
      Insomma non la raccontano giusta quando indicano la Co2 come problema principale, non la raccontano giusta quando indicano le rinnovabili come green ( si veda l'inquinamento provocato a terra e nelle falde dalle terre rare dilavate dai pannello fotovoltaici, non la raccontano giusta ... e si potrebbe andare avanti per un bel pò ...

    5. Violetta 8 febbraio 2021

      il principale gas serra è il vapor d'acqua

    6. Holodoc 8 febbraio 2021

      L'irraggiamento solare (regolato soprattutto dalla copertura nuvolosa e nevosa) è la componente di gran lunga più influente ma le due fluttuazioni vengono sistematicamente ignorate da tutti i modelli climatici

    7. Holodoc 8 febbraio 2021

      Ancora: innegabile che il riscaldamento può essere dovuto anche all'azione diretta della produzione di energia da fonti fossili, nucleari e anche solare!
      Questo tipo di supporto però non impatta in maniera permanente sul clima perché il suo effetto cessa una volta cessata la produzione di energia. Quindi non è utile alla propaganda catastrofista.

    8. Cincinnato 8 febbraio 2021

      Non vengono ignorate.

    9. nicola bosco 8 febbraio 2021

      Sì è assolutamente vero. Ma a Loro piacciono di più gli altri nominati perchè non si vedono e non si misurano così facilmente ... un pò come con i virus insomma

    10. nicola bosco 8 febbraio 2021

      Sì è assolutamente vero. Ma a Loro piacciono di più gli altri nominati perchè non si vedono e non si misurano così facilmente ... un pò come con i virus insomma

    1. lady Dodi 8 febbraio 2021

      E io aspettavo Vincenzo il cui credo si può riassumere così: " Non sono veri ecologisti", così come i comunisti non sono veri comunisti.
      A proposito Vincenzo, lo sai che Conte intende fare un partito verde in Italia? Ma sarà un vero verde o uno che ci ha preso gusto alla poltrona?

    2. Annibal61 8 febbraio 2021

      Conte dici?...io direi un vero sig. Mangiafuoco...come Grillo.

    3. lady Dodi 8 febbraio 2021

      Una poltrona per due.
      Celebre film

    1. Sonja Sovento 8 febbraio 2021

      Installare grandi centrali solari (
      centrali a concentrazione e le centrali termodinamiche
      ) nei deserti dell'Africa o comunque nei paesi che stanno vicino all'equatore e poi acquistare l'energia elettrica da loro ? Risolverebbe parte del problema e permetterebbe a questi paesi di avere un guadagno e ridurre la loro povertà.

    2. McBane 8 febbraio 2021

      Dimentichi che poi devi fare le infrastrutture per arrivarci, a 'ste centrali nel deserto, e mettere persone a vivereci in mezzo. Mica girano da sole le centrali elettriche. E come trasferisci l'energia da un paese all'altro? Enormi cavi che passano sotto il mare, o immagini chilometriche file di tralicci che dal deserto arrivano ovunque?

    3. Violetta 8 febbraio 2021

      ti rimando al mio commento piu in basso.

    4. Sonja Sovento 8 febbraio 2021

      Ovvio che ci sarebbero problemi collaterali. Ma se hanno messo cavi di internet sotto i mari lo possono fare pure per questi.
      I tralicci non sono belli ma neanche le turbine.

      Per le persone (i lavoratori che devono stare li a controllare) li trovi se li paghi benissimo e faranno i turni. Ricordiamoci quelli che lavorano, per mesi, sulle piattaforme petrolifere o quelli nelle basi antartiche. Poi si darebbe l'elettricità certa all'Africa che potrebbe svilupparsi e non dipendere da noi. Daltronde il Sole è li e teoricamente è gratis.

    5. Holodoc 8 febbraio 2021

      Il cugino della mia compagna è ingegnere e lavora per la posa delle condotte sottomarine di greggio. Quando c'era bisogno passava due mesi sulla nave appoggio facendo turni di 12 ore come supervisore di missione.

      Gli operai sommozzatori se la passano un po' peggio. Due settimane in ambiente pressurizzato senza mai uscire all'aria aperta neanche fuori dal turno di lavoro. E con rischi molto seri per la salute. Ovviamente è un lavoro che fai per pochi anni ma, se sopravvivi, ti ritrovi un bel gruzzolo.

    6. Sonja Sovento 8 febbraio 2021

      Lovelock (ipotizzò la teoria di Gaia ) è preoccupato del riscaldamento climatico causato dall'effetto serra. Nel 2004 ha creato scalpore nei media, quando rompendo con molti colleghi ambientalisti affermò che “ora solo l'energia nucleare può fermare il riscaldamento globale”. Nella sua visione, l'energia nucleare è l'unica alternativa realistica ai combustibili fossili che ha la capacità di soddisfare i bisogni di energia dell'umanità e nel contempo di ridurre le emissioni di gas serra.
      https://it.wikipedia.org/wiki/James_Lovelock
      Mi ricordo un documentario della BBC dove Lovelock pensava a minicentrali nucleari, non dico casalinge ma quasi.

    7. Violetta 8 febbraio 2021

      È un'alternativa. Non è a costo zero. Ci sono scorie, possibili incidenti (potenzialmente devastanti) e servono i materiali chimici quindi estrazione mineraria, tratamento etc e conseguente impatto ambientale.
      _________
      A proposito degli incidenti devastanti: ricordo che a Fukushima non si è risolto niente. Si continua a sversare in mare tonnellate di acqua radio attiva.

      Per un momento a Chernobyl si è temuto che l'impatto (dovuto a una secondaria possibile esplosione) avrebbe reso inabitabile persino l'Ukraina per centinaia d'anni.

    8. lady Dodi 8 febbraio 2021

      Appunto, gli incidenti. No grazie.
      Vado a lavare i panni al ruscello piuttosto. Almeno d'estate. D'inverno sto sporca ma non si può avere tutto a questo mondo.

    9. lady Dodi 8 febbraio 2021

      È che non lo vogliono permettere. Altrimenti all'Africa non mancherebbe niente nemmeno ADESSO.

    10. lady Dodi 8 febbraio 2021

      Taci che il mio sogno proibito è assoldare una squadra di sommozzatori che taglino i cavi che collegano Wall street alla City di Londra. Prima o poi qualcuno lo farà.

    11. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Ci fu un tale Rubbia che propose all'Italia la costruzione di centrali a fornace solare con accumulo, proposta rigettata sdegnosamente dall'Italia ma accolta dalla Spagna che la finanziò e mise in opera. Si tratta del Progetto Archimede che carica tramite fornace solare ad inseguimento del nitrato (guano) liquefatto ad alta temperatura ed immagazzinato negli appositi silos per la notte per far funzionare 24/7 le turbine che generano corrente. Secondo i calcoli del Nobel basterebbe una parte minima del deserto nordafricano per rifornire di energia tutta l'Europa. Ma, ovviamente, non se n'è fatto nulla. Molto meglio il fotovoltaico e l'eolico.

    12. giovanni 8 febbraio 2021

      Può trovare risposta conoscendo l'effetto joule di una corrente elettrica....

    13. giovanni 8 febbraio 2021

      Un impianto pilota a concentrazione fu costruito oltre 50 anni fa nel genovesato, progettato dal prof. Francia, che brevettò il sistema di inseguimento meccanico, tutti brevetti ceduti gratuitamente alla soc. Ansaldo.
      Il reale problema in Italia era il monopolio nelle mani dell'enel, che scoraggiava ogni iniziativa privata. Pensiamo soltanto al 30% circa di perdite di energia nel trasporto, e, ad oggi, concentriamo però la produzione alternativa in parchi eolici o solari....

    14. Holodoc 8 febbraio 2021

      Ma non usavano il sodio metallico?

    15. lady Dodi 8 febbraio 2021

      No, qui non ci sono queste cose. Rispondevo a chi progetta o ha lavorato in infrastrutture notevoli come i collegamenti sottomarini che credo sia difficile fare ma ancora più difficile mantenere monitorati e funzionanti.

    16. Tonguessy 8 febbraio 2021

      Che io sappia no, era guano importato dal Cile e che in caso di guasti fertilizza il terreno

    17. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      Difatti qualcuno lo deve fare. Senza di loro la ns. società non andrebbe avanti

    18. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      Lo conosco è la motivazione per cui nei tralicci la tensione è altissima, proprio per ridurre la perdita. E' un grosso problema sulle lunghe distanze.

    19. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      Grande

    20. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      Concordo è sempre il problema dei costi/benefici. Sembra che in Germania (che sta riducendo le Centrali Nucleari per puntare sul Verde) https://www.inchiostronero.it/germania-green-raziona-lelettricita/ la Germania sta ora cercando di razionare la sua fornitura di elettricità per stabilizzare la sua rete elettrica verde. Il paese europeo ha soppesato la misura tra i blackout incombenti a causa del suo approvvigionamento energetico instabile. Se ci tengono chiusi in casa col telelavoro/scuola digitale/Netflix binge dovremo andare ad acquistare casse di candele.

    21. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      Me lo ricordo
      Nemo propheta in patria ma Senatore a vita in patria
      L'Italia è il paese dei paradossi

    22. Holodoc 9 febbraio 2021

      Pensa che solo per poter lavorare su quelle navi anche come ingegnere devi fare un esame di sopravvivenza: ti mettono una tuta da sub di quelle polari, ti legano dentro una finta carlinga di elicottero, poi tuffano l'elicottero dentro una piscina. Tu devi essere capace di resistere 15 secondi, poi togliere le cinture e uscire dall'elicottero. Ti fanno fare il test 2 volte: prima con le bombole... e poi senza!!!

    23. giovanni 9 febbraio 2021

      A livello nazionale le perdite ammontavano, anni 80/90, a quasi il 30%...

    24. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      E indovina un po' chi le paga ?Noi Utenti

      La quantità di corrente che si perde nel percorso all'interno della rete di distribuzione costituisce dunque la perdita di rete.
      Questa perdita viene addebitata agli utenti dalle società fornitrici di energia elettrica, tramite le compagnie di distribuzione che gestiscono la rete elettrica
      https://www.sorgenia.it/guida-energia/perdite-di-rete-nella-bolletta-elettrica

    25. Sonja Sovento 9 febbraio 2021

      Non è un lavoro per tutti e come dicevi precedentemente "
      Ovviamente è un lavoro che fai per pochi anni ma, se sopravvivi, ti ritrovi un bel gruzzolo"

    26. giovanni 10 febbraio 2021

      Ovvio che paghiamo noi...
      Non voglio dilungarmi, le propongo, se non ne è al corrente, di decifrare il termine "dispacciamento", ora non più indicato nelle bollette semplificate.
      ..... sarà una bella sorpresa!

    27. Sonja Sovento 10 febbraio 2021

      Ne sono a conoscenza. Sulla Bolletta compaiono, di volta in volta termini nuovi che sostituisco quelli datati.

      Le chiamano
      La bolletta CHIARA
      Bolletta Trasparente
      Il 50% di queste voci sono il costo di queste bollette, anche se tieni spente tutte le luci.

      Siamo un paese così
      Buona Giornata

    1. Annibal61 8 febbraio 2021

      Benissimo, significa che a smantellazione industriale avvenuta verremo invasi da russi, cinesi e perfino watussi. Destino triste il nostro daltronde cosa aspettarsi quando ci sono milioni di sardine italiane che votano la decrescita felice, l' economia dell' accoglienza, il reddito di cittadinanza o di inclusione, il posto fisso garantito, il vaccino di gregge, le tasse per i ricchi (il macellaio)...nemmeno Pinocchio...

    1. PietroGE 8 febbraio 2021

      Le Georgia Guidestones, prodotto dei massoni americani pontifica già dal Marzo 1980 : Mantieni l'Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.
      La riduzione della popolazione mondiale che era uno dei cavalli di battaglia degli anni '60 e '70 quando doveva essere ridotta la popolazione europea, e ci sono riusciti, è di fatto scomparsa dai radar visto che l'esplosione demografica avviene solo nei Paesi africani e islamici e tutti hanno il terrore di essere accusati di razzismo. Così come allora anche oggi tra i demagoghi europei e americani sta passando la bufala che una deindustrializzazione europea e americana salverà il pianeta dalla 'catastrofe' climatica. In realtà anche se gli europei scomparissero dalla faccia della Terra dall'oggi al domani il riscaldamento planetario andrebbe avanti in ogni caso sia perché non dipende in gran parte dalle attività umane sia perché chi inquina sono i 7 miliardi di gente non europea.

    2. natascia 8 febbraio 2021

      Concordo con questa analisi . Comunque, da più parti si studia e si rileva che il modello sociale verso cui ci si sta dirigendo è quello dell’alveare. Ricordo perciò a tale proposito che il pungiglione dell’ape regina viene usato solo ed esclusivamente contro le altre sorelle api regine cadette allevate per i casi previsti di necessità: debolezza o morte della legittima , forza improvvisa dell’alveare, catastrofi. Quindi : 1-abbandonare immediatamente questo modello in quanto l’Europa secondo questa visione , potrebbe essere un formidabile allevamento di api regine concorrenti:un’ allevamento troppo affollato e da sterilizzare ( 2- eventualmente usare questo modello solo per scatenare i casi di necessità di cui sopra; 3 - Se proprio mancano le idee , cambiare le attuali api regine dementi con soggetti più consoni all’umanità che non può essere un’alveare. L’ uomo crea mondi nuovi , diversi e sogna.

    1. VincenzoS1955 8 febbraio 2021

      Articolo estremamente fuorviante. È vero che i fautori del globalismo vogliono usare i disastrosi cambiamenti climatici per imporre il loro "Great Reset", proprio come stanno facendo con il Coronavirus, ma da qui a negare che i cambiamenti climatici attuali non siano colpa dell'insensata attività umana ma solo una scusa dei "globalisti" è, a parer mio, da paranoici, da pura follia suicida o da ignoranti! Il problema c'è e bisogna risolverlo.
      Ma su di un punto sono d'accordo: che la soluzione "pensata" dai "globalisti" è solo un modo per riciclare il sistema liberal-capitalista in fortissima ed estrema crisi...

    2. Simsim 8 febbraio 2021

      Eppure ti sarai accorto che ci si focalizza mortalmente sul surriscaldamento e sulla CO2, mentre le immagini dell´inquinamento da rifiuto servono solo a recuperare fondi per le ONG piú esotiche. Nel frattempo diamo liberamente spazio alle mascherine usa e getta che ritroveremo in qualunque anfratto di questo mondo. Di mascherine usa e getta si puó fare a meno, di impronta ecologica sul CO2 decisamente no. Noi ovviamente stiamo ragionando al contrario.

    3. VincenzoS1955 8 febbraio 2021

      ... nell'attaule sistema consumistico liberal-capitalista si sono formati due schieramenti entrambi fortemente interessati alla questione ambientale per opposti interessi, ma in realtà entarmbi se ne fregano dei cambiamenti climatici, del degrado ambientale e delle conseguenze che questo comporta! Il loro obiettivo resta sempre il profitto e una smisurata, megalomane sete di potere... Eppur esiste una terza via per portare l'armonia fra gli stessi uomini e fra l'Uomo Saggio e la Natura.

    4. VincenzoS1955 8 febbraio 2021

      ... nell'attaule sistema consumistico liberal-capitalista si sono formati due schieramenti entrambi fortemente interessati alla questione ambientale per opposti interessi, ma in realtà entarmbi se ne fregano dei cambiamenti climatici, del degrado ambientale e delle conseguenze che questo comporta! Il loro obiettivo resta sempre il profitto e una smisurata, megalomane sete di potere... Eppur esiste una terza via per portare l'armonia fra gli stessi uomini e fra l'Uomo Sapiente e la Natura.

    1. Violetta 8 febbraio 2021

      Per capire le cose bisogna evitare di prendere posizioni fisse e assolutistiche.

      Il clima cambia da sempre e cambierà sempre.

      Le emissioni prodotte dall'attività umana non possono non influire sull'equilibrio climatico,

      Su queste due posizioni apparentemente antitetiche si basa il problema.

      È sbagliato dire che il cambiamento climatico lo provoca l'uomo.
      È sbagliato dire che l'attività dell'uomo non provoca assolutamente nulla.

      Sono vere entrambe le cose.

      L'attività umana è una delle variabili del cambiamento climatico.

      Cosa succede se riduciamo le emissioni di CO2 a zero?
      Sostanzialmente niente!
      Perchè?

      Perchè se vogliamo mantenere una certa "attività" influiamo e influiremo in ogni caso e se taglieremo la CO2 la quantità di energia richiesta per le nostre attività produrrà dell'altro!!!

      È così difficile da capire?
      Vedo gente sbattere come le mosche alla finestra cercando una via d'uscita e cristallzzarsi attorno alle posizioni - cambio climatico di origine antropica si/no
      Ragazzi!" Ragioniamo!
      Vogliamo fare andare la automobili? le fabbriche? e la produzione di tutto ciò che ci """serve"""? allora ci serve una TOT quantità di energia che non è e non sarà MAI GRATIS!

      Sarà necessario produrla e di conseguenza avremo un impatto di qualche tipo. (che sia solare, nucleare o fossile o altro, QUALUNQUE ALTRO!!!)

      È gia stato ampiamente spiegato che convertire in elettrico tutto ciò che va con i vari carburanti e la digitalizzazione e robotizzazione, se da un lato diminuirà la CO2, dall'altro essendo necessari una maggiore estrazione di materiali per batterie, circuiti, pannelli solari, etc. provocherà una quantità maggiore di "inquinamento" e quindi "impatto ambientale" per la estrazione, raffinazione, costruzione dei nuovi materiali.

      È un po' come quelli che credono ai vari video dove si millanta di aver trovato il moto perpetuo.

      Se devi spostare P da A a B ti serve una certa quantità di energia e in qualunque modo tu la "raccatterai" sarà sempre quella TOT quantità di energia.

      Quindi, se sono riuscito a rendermi chiaro, la battaglia di Greta (per intenderci) è chiaramente una battaglia mediatico/propagandistica.
      Non è la maniera corretta di affrontare la questione e gli """scienziati""" che si accapigliano attorno a queste questioni sono appunto come le mosche alle finestre.

      Va efficientata la quantità di energia quindi va ridiscusso tutto ed eliminato tutto ciò che è superfluo!

      C'è un eccesso di produzione, un eccesso di obsolescenza programmata, un eccesso di materiali di scarto non riciclabile.
      Questa è la chiave!

      Focalizzarsi sulla CO2, non inquinante e tralsciare l'inquinamento tossico e mortale e lo "spreco energetico" o la "sovraproduzione" è da ottusi!

      Attenzione, aspettarsi, dopo tutto questo, che il clima resti immobile, è altrettanto da ottusi!
      Dopo che avremo efficientato, avremo città meno inquinate, ma il clima continuerà a cambiare. SPIACENTE!

    2. Violetta 8 febbraio 2021

      mi auto rispondo con un PS.

      Pensate a casa vostra: comprate roba, entra materiale nella vostra casa e producete immondizia, scorie, scarto che voi depositate fuori da casa vostra.

      Ora, la quantità di rifiuti che state accumulando attorno casa vostra sta diventando eccessiva.
      Che fare?

      L'unica è intanto comprare roba che non dovete buttare dopo 1 mese.
      Poi che possibilmente invece di buttarla la possiate fondere e/o riciclare in qualche modo.
      E poi dovete comprare meno roba!

      Ma pensare che non avrete alcun impatto intorno a voi a causa della vostra presenza/vita è pura utopia.

      La vacca non si preoccupa se sporca il prato. la natura vede e provvede! (gli scarabei che la interrano e le piante che la usano per crescere)

    3. Holodoc 8 febbraio 2021

      Le piante usano pure la CO2 che non è un veleno.

    4. Violetta 8 febbraio 2021

      Tra l'altro la CO2 stimola la crescita delle piante.

    5. Holodoc 8 febbraio 2021

      Di cui gli animali e l'uomo si nutrono... che effetto catastrofico... e i mari? Io sono 30 anni che aspetto che il mare salga quei 5-7 metri previsti, così per andare a fare un tuffo mi risparmio quei 100km di autostrada...

    6. Violetta 8 febbraio 2021

      anche io non mi dispiaccio di potere avere temperature piu miti in inverno.

    7. Truman 8 febbraio 2021

      Siamo in due ad aspettare questo fantomatico innalzamento delle acque.

    8. Holodoc 8 febbraio 2021

      Se un medico ti dice: "vista la tua salute entro un anno sei morto di sicuro" e tu invece dopo 5 anni sei ancora vivo, cosa fai, ti fidi ancora di quel medico?

    9. Truman 8 febbraio 2021

      Appunto, lo vorrei evidenziare, se Repubblica da 30 anni dice che i poli si stanno sciogliendo e che Venezia sarà sommersa entro 10 anni io smetto di considerare Repubblica come fonte di informazione. Ripetendo a lungo su varie fonti comincio ad avere una lunga lista di scarti, ma qualcosa mi resta.

    1. giggi251 8 febbraio 2021

      Il nucleare è l'unica soluzione. Basta con le bugie. Non si sviluppa perché chi ha il nucleare ha l'atomica, e con l'atomica la Guerra è impossibile. Se avessimo dedicato i soldi spesi ai pannelli fotovoltaici al nucleare oggi non staremo a discutere di energia, sia costruzione che sviluppo

    2. Violetta 8 febbraio 2021

      e le scorie ?

    3. Simsim 8 febbraio 2021

      e gli incidenti?

    4. giovanni 8 febbraio 2021

      Opinione molto criticabile.
      Dovrebbe essere ad oggi disponibile una nuova famiglia di reattori in grado di riprocessare le scorie degli impianti convenzionali riducendole al 10/20 % della quantità originaria. Ben venga un ridotto numero di questi non con il fine di produrre energia, nel caso sottoprodotto, ma con lo scopo di ridurre tutti i rifiuti radioattivi che abbiamo prodotto.
      Non so se è a conoscenza che in Italia non sappiamo neppure dove sono....

    5. giggi251 8 febbraio 2021

      Rispondo a tutti e tre. Oggi le scorie sono riprocessate quasi tutte. Con il raffreddamento con metalli ( sodio piombo) il combustibile viene utilizzato quasi tutto. Per la sicurezza sci sono le prime centrali a combustibile liquido. In caso di incidente il combustibile come l"acqua viene fatto defluire in un serbatoio. Ripeto se avessimo speso i soldi che abbiamo speso solo al fotovoltaico il problema era risolto

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