La Gran Bretagna è gestita dai ricchi per i ricchi, mentre la più grande industria in crescita è la povertà

La Gran Bretagna è gestita dai ricchi per i ricchi, mentre la più grande industria in crescita è la povertà
Re Carlo III ed il Premier inglese Sunak

Di Mark Blacklock, globaltimes.cn

Tre rapporti di enti benefici hanno rivelato che la Gran Bretagna è sulla cresta dell'onda di uno tsunami di difficoltà estreme, che non si vedeva da molte generazioni e non sembra esserci alcun piano per aiutare coloro che potrebbero esserne sommersi.

I politici britannici amano affermare che l'economia del Regno Unito, con i suoi 2,2 trilioni di sterline (2,68 trilioni di dollari), è la sesta più grande del mondo e che ciò è la prova della sua solida salute. Forse lo è, per alcuni. Per altri, non significa nulla. In uno dei Paesi più ricchi del pianeta, con 171 miliardari a suo attivo, gestiti in gran parte da politici milionari, il bottino di questa sostanziosa economia viene distribuito in modo sempre più diseguale. Siamo diventati una terra divisa tra chi ha e chi non ha e la situazione è destinata a peggiorare. Le difficoltà estreme erano rare, ma ora sono comuni.

Le forti differenze sono evidenziate graficamente dagli stili di vita contrastanti ai due estremi. Il Regno Unito non è solo la patria di un numero sorprendente di mega-ricchi, ma anche la culla di un fenomeno pietoso che dovrebbe far vergognare qualsiasi nazione sviluppata: la povertà infantile. Oggi, in Gran Bretagna, più di un milione di bambini non è messo in grado di godere di un sonno ristoratore la notte, mentre centinaia di migliaia dormono per terra.

Mentre l'economia va avanti alla bell'e meglio, Sunak e il Cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt sono convinti che la crescita sia il modo migliore per rilanciare l'economia oltre che il modo migliore per aiutare i poveri, facendo sì che il loro denaro "vada più lontano". E coloro che non hanno soldi o quasi? I poveri non possono permettersi di aspettare.

L'anniversario dell'ingresso di Sunak a Downing Street, questo mese, è stato segnato da una nuova misura che consente ai banchieri di guadagnare bonus illimitati. Questi sono stati limitati nel 2008 per scoraggiare le operazioni finanziarie rischiose che hanno causato la crisi finanziaria. Ora il limite è stato abolito e i banchieri possono permettersi miliardi. Si tratta di una misura deliberatamente calcolata per aiutare i ricchi e di uno schiaffo ai più poveri della Gran Bretagna, la cui situazione in peggioramento è stata appena messa in luce da tre rapporti schiaccianti di diverse associazioni di beneficenza, che dimostrano che la deprivazione è dilagante e che il governo non ha alcun piano per affrontarla.

L'indigenza è il parametro più basso disponibile per misurare quanto le persone stiano scendendo al di sotto del normale tenore di vita. L'autorevole Joseph Rowntree Foundation ha riferito che 3,8 milioni di persone - di cui un milione di bambini - sono indigenti, nel più grave stato di povertà, incapaci di permettersi di stare al caldo, all'asciutto, puliti e nutriti. Anche le famiglie che lavorano o che ricevono sussidi dipendono dalle banche alimentari per sopravvivere. Lo studio ha dato la colpa alla diminuzione degli aiuti statali e all'impennata dell'inflazione energetica e alimentare. L'anno scorso, un altro rapporto ha rilevato che 14,4 milioni di persone vivevano in condizioni di povertà - le persone in stato di indigenza sono i più poveri tra i poveri e il loro numero è più che raddoppiato negli ultimi cinque anni.

La Gran Bretagna è gestita dai ricchi per i ricchi, mentre la più grande industria in crescita è la povertà

Un rapporto dell'associazione Buttle, che aiuta i bambini bisognosi, ha raccontato di come i ragazzi senza scarpe ricorrano al furto di cibo per sopravvivere e soffrano di disturbi mentali causati dal fatto di vivere in case buie e fredde, perché i genitori non possono permettersi di accendere il riscaldamento. Una causa comune è stata la perdita del sostegno da parte delle amministrazioni locali dovuto ai tagli e della mancanza di una strategia governativa per la povertà infantile.

Barnardo's, una delle organizzazioni per l'infanzia più longeve del Regno Unito, ha riferito che più di un milione di bambini - circa un bambino su nove - sono oggi affetti da "bed poverty" (povertà di letti): 700.000 devono condividere il letto con i fratelli o i genitori e 440.000 dormono per terra perché il reddito familiare è inghiottito dall'aumento dei prezzi del carburante, degli alloggi e del cibo. Per questi bambini, il letto è un lusso.

La disuguaglianza, tragicamente, è una caratteristica della vita in tutto il mondo. Ciò che la rende eccezionale nel Regno Unito è che sembra essere stata creata deliberatamente per incanalare il benessere comune della nazione nelle mani di coloro che hanno già più che abbastanza. In un sadico rovesciamento di un noto proverbio, stanno derubando i poveri per dare ai ricchi.

Di Mark Blacklock, globaltimes.cn

02/11/2023

Mark Blacklock, giornalista e docente. Vive in Gran Bretagna.

Fonte: https://www.globaltimes.cn/page/202311/1301079.shtml

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Commenti (20)

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    1. uomospeciale 28 novembre 2023

      i supermercati inglesi sono uno dei pochi posti in Europa dove hanno inziato a mettere l'antitaccheggio alla carne, ai formaggi, e ad alcuni generi alimentari.
      Non è di certo un buon segno.

    2. Astronauta 29 novembre 2023

      per dirla in poche parole gli inglesi sono alla fame.
      Da noi sei milioni di italiani sono nella poverta assoluta. Come riescano a gestire queste persone che abbisognano di tutto non ci e’dato sapere.
      I femminicidi servono a coprire una situazione sociale esplosiva.

    3. Luca VFR 1 dicembre 2023

      Le situazioni sociali esplosive, come insegna la Rivoluzione Francese del 1789, alla fine esplodono. E non c'è smartphone che tenga, quando brontola lo stomaco.

    1. nandoricciardi 28 novembre 2023

      Niente di nuovo sotto il tiepido sole della Gran Bretagna, da sempre segnata dall'estrema miseria delle fasce più deboli. In questo senso basterebbe leggere qualche pagina di Dickens o considerare il sistema giudiziario e poliziesco di quel nobile Paese, dove anche un furto di generi alimentari poteva costare ai malcapitati la deportazione perenne nei paradisi della Nuova Zelanda e dell'Australia. E pensare che la classe dominante di Albione già da un paio di secoli esporta la democrazia nel mondo. Molti lo ignorano volutamente, ma del loro connaturato anelito alla libertà ha beneficiato anche il Belpaese, allorché con l'unificazione le terre del secolare Regno Meridionale furono tolte ai retrogradi Borbone e affidate quali colonia interna del nuovo Stato all'illuminata dinastia sabauda. Evviva.

    1. Martin 28 novembre 2023

      Se non avessero fatto entrare milioni di immigrati dal Terzo Mondo, ora non starebbero così. Non c'e' alcun bisogno di analisi marxiste, perche' basta il mero buon senso per afferrare che i sistemi assistenziali europei non possono reggere all'immigrazione di massa. Tempo massimo 10-15 anni a questi ritmi, e anche noi staremo proprio come GB e Francia.

    2. Luca VFR 1 dicembre 2023

      Anche molto meno di 10 o 15 anni.

    1. indipendente 28 novembre 2023

      Ebenezer Scrooge è il personaggio che mi è venuto in mente leggendo questo articolo.
      La preghierina che quest'anno voglio rivolgere a Babbo Natale, è di infondere un po' di spirito nei cuori di pietra di tutti coloro che avendone il potere, distruggono l'esistenza di tanti, troppi bambini. Che possano anche loro vergognarsi come Scrooge.

    2. Luca VFR 1 dicembre 2023

      L'unica preghiera possibile a Babbo Natale è che Putin usi davvero il siluro che causerebbe la scomparsa dell'UK.

    3. indipendente 1 dicembre 2023

      Viene in mente la scatoletta nera descritta da Aloisio Irlmaier...

    4. Luca VFR 5 dicembre 2023

      Dato che l'Occidente collettivo è alla canna del gas, quello Russo che non arriva più, faranno una qualche mossa sconsideratissima, qua da noi è pieno di Dr. Stranamore, cui la Russia risponderà con qualche cosa di notevole. E molto doloroso per gli Occidentali.

    1. Jimbo 28 novembre 2023

      Sono convinti Sunak, Hunt e tutti gli altri criminali bastardi neoliberisti imperialisti che ci voglia piú crescita.
      Avanti tutta neoliberismo.
      Non vi basta ?
      Avanti con la crescitahahaahhaah.
      Da scalparvi e scarnificarvi.

    2. Balabiott 28 novembre 2023

      La crescita dei loro patrimoni è ciò che conta, of course...

    3. Nonso 28 novembre 2023

      Sperano in una crescita inaudita

    4. Cachafaz 28 novembre 2023

      Il re Carlo si ingolla i beni di quelli che non hanno fatto testamento e non hanno eredi, pazzesco che glie lo permettano. Sono tornati esattamente gli stessi barbari che erano prima di Giulio Cesare.-

    5. Balabiott 29 novembre 2023

      Re Charles potrebbe anche rispolverare lo 'ius primae noctis'...

    6. Luca VFR 1 dicembre 2023

      Il nome Charles ai regnanti inglesi non porta molta fortuna, vedi Carlo I.

    1. Jimbo 28 novembre 2023

      "Siamo diventati una terra divisa tra chi ha e chi non ha" .. e il 90% sta alla grande.
      Anche in UK.

    1. Cangrande1965 28 novembre 2023

      In UK, chi spinge a questo è la monarchia.

      Finché gli inglesi non la spodestano, presto e violentemente, per loro sarà sempre peggio.

      Ma sarà sempre peggio anche per noi, perché il VERO padrone dell'Italia è la monarchia inglese (altro che USA, che sono solo il Golem degli inglesi...)

    2. Martin 28 novembre 2023

      Ancora.....dal 1945 comandano gli USA, lo sanno benissimo anche gli Inglesi, e ci malsopportano anche per questo, perche' Mussolini pur perdendo la guerra, cmq diede un grosso contributo alla fine dell'Impero Britannico. Noi da bravi coglioni l'abbiamo dimenticato, loro NO.

    3. Astronauta 28 novembre 2023

      Il guaio e’che la monarchia inglese non e’in mano del re Charles III.

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