La gestione del dilemma

Il dilemma per "Israele" è che, se gli Stati Uniti dicono "no" ad un attacco all'Iran (e lo intendono davvero), "Israele" si ritroverebbe di fronte ad una serie di sconfitte su tutti e sei i fronti, oltre ad un'incrinatura nella fiducia dell'opinione pubblica.

La gestione del dilemma

Alastair Crooke
english.almayadeen.net

In mezzo al turbinio di immagini sganciate dalla realtà che vengono diffuse dagli schermi occidentali, è necessario concentrarsi su ciò che è veramente "reale".

In primo luogo, a prescindere dalle trionfanti affermazioni avanzate dagli israeliani e dai loro amici sui successi della loro difesa aerea (ad esempio un tasso di "abbattimento del 99%"), Israele e gli Stati Uniti conoscono la verità: i missili iraniani sono stati in grado di penetrare direttamente nelle due basi e nei siti più sensibili e altamente difesi di Israele. Dietro la retorica spocchiosa c'è lo shock israeliano.

La propaganda esagerata deriva dal doppio colpo subito dall'Occidente. È di dominio pubblico il fatto che i sistemi di difesa aerea occidentali in Ucraina sono stati un flop. Se si ammettesse che le capacità missilistiche dell'Iran sono in grado di violare la più alta concentrazione di difese aeree, situata nella base aerea di Nevatim, nel sud del Paese, le implicazioni per la difesa occidentale a livello mondiale sarebbero terribili. Shhh! ... Fate partire la cortina fumogena dello "Splendido Trionfo".

In secondo luogo, sanno che il cosiddetto "assalto" non era un assalto, ma un messaggio volto a ribadire la nuova equazione strategica: qualsiasi attacco israeliano all'Iran o al suo personale comporterà una punizione da parte dell'Iran nei confronti di "Israele". Questo segna una trasformazione della strategia dei Fronti di Resistenza: finora era costituita da movimenti che agivano di concerto, mentre gli Stati rimanevano rigorosamente sullo sfondo.

Ora, mentre l'unità degli attori non statali rimane attivata, Iran e "Israele" si affrontano direttamente. È una nuova fase. Si è aperto un sesto fronte contro "Israele".

Il terzo elemento è che, per vent’anni, Netanyahu ha cercato di attirare gli Stati Uniti al fianco di "Israele" in una guerra contro l'Iran (anche se i vari presidenti degli Stati Uniti hanno sempre rifiutato questa pericolosa prospettiva).

La quarta realtà è che il programma nucleare iraniano è intoccabile, nascosto nelle profondità delle montagne. L'ex premier israeliano Ehud Barak lo aveva esplicitamente ammesso nel luglio 2022 sulla rivista Time: L'Iran è uno Stato di soglia nucleare - e non c'è nulla che "Israele" possa fare al riguardo. Abituatevi, consigliava Barak: "È ora di affrontare la realtà".

Quindi non c'è alcun senso strategico in una risposta militare israeliana in Iran? Sarebbe solo una dimostrazione di forza? Non esattamente. Netanyahu vede lo stallo come un "equilibrio di potere". Gli ricorda l'influenza e il potere dell'Iran durante l'era dello Scià: l'Iran sta silenziosamente tornando ad essere una grande potenza regionale.

Gli israeliani vorrebbero che quella potenza fosse ridotta a misura.

Qui sta il problema della gestione dei dilemmi: gli israeliani sono convinti che senza deterrenza - senza che il mondo abbia paura di loro - non potrebbero sopravvivere. Il 7 ottobre ha scatenato questa paura esistenziale nella società israeliana. La presenza di Hizbullah non fa che esacerbarla e ora l'Iran ha fatto piovere i suoi missili direttamente su "Israele".

L'apertura del fronte iraniano, in un certo senso, ha inizialmente favorito Netanyahu: la sconfitta delle forze israeliane nella guerra di Gaza, l'impasse per la liberazione degli ostaggi, il continuo sfollamento dei coloni dal nord e persino l'omicidio degli operatori umanitari della World Kitchen sono stati temporaneamente dimenticati. L'Occidente ha fatto nuovamente quadrato al fianco di Israele. Gli Stati arabi hanno nuovamente collaborato. L'attenzione si è spostata da Gaza all'Iran.

Fin qui tutto bene (dal punto di vista di Netanyahu, senza dubbio). Ma, per riportare l'Iran a più miti consigli, sarebbe necessaria l'assistenza militare degli Stati Uniti. Il lancio dei missili iraniani lo ha sottolineato. I rapporti suggeriscono che sono stati gli Stati Uniti a fare il lavoro pesante [di intercettazione]. Se "Israele" dovesse andare da solo in un attacco di rappresaglia contro l'Iran, questo - di per sé - darebbe a "Israele" il dominio dell'escalation nella regione (e ripristinerebbe la deterrenza)? Oppure potrebbe scatenare una guerra regionale più ampia che potrebbe concludersi con la scomparsa di "Israele" come Stato così come lo conosciamo?

E Biden accetterebbe un'impresa così rischiosa (durante un ciclo elettorale statunitense)? Anche qui c'è un dilemma: Biden continua a sostenere "Israele": "Sostegno ferreo", dice. Ma l'ossimoro arriva quando contrappone il sostegno di ferro ad una guerra regionale più ampia.

Il dilemma per "Israele" è che, nel caso in cui gli Stati Uniti dicano "no" ad un attacco all'Iran (e lo intendano davvero), "Israele" si ritroverebbe di fronte ad una serie di sconfitte su tutti e sei i fronti, oltre ad una fiducia pubblica che si sta logorando.

Ma Biden lo pensa davvero (quando dice "no alla guerra")? Sarebbe politicamente fattibile per la Casa Bianca tagliare le forniture di armi o di denaro dopo il lancio dei missili iraniani?

Biden avrebbe un altro problema: gli Stati Uniti sono impegnati SOLO in un sostegno "difensivo". Tuttavia, l'Iran dispone di sofisticati sistemi di difesa aerea (anche se la loro efficacia è ancora tutta da verificare). Se gli israeliani dovessero trovarsi nei guai in Iran, il passaggio degli Stati Uniti dal sostegno difensivo a quello "offensivo" per "Israele" comporterebbe per Biden altri problemi in patria, negli Stati Uniti.

Infine, se la scommessa di Netanyahu dovesse riuscire a sferrare un colpo sostanziale all'Iran, Netanyahu - indossando la fascia di alloro del vincitore - si troverebbe nella posizione (in termini di sostegno interno israeliano) di affamare e sfollare i gazesi dalla loro terra. Un risultato del genere potrebbe spaccare definitivamente il Partito Democratico.

Naturalmente, un colpo decisivo contro l'Iran rimane per ora assai ipotetico. Ma si sa che i giocatori d'azzardo, dopo una lunga serie di perdite, raddoppiano e puntano tutto sulla possibilità che pallina finisca sul rosso.

Alastair Crooke

Fonte: english.almayadeen.net
Link: https://english.almayadeen.net/articles/analysis/the-management-of-dilemma
18.04.204
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (30)

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    1. pieros 20 aprile 2024

      Mah.su questa cosa che gli ebrei controllano gli usa:"secondo nasrallah gli usa possono costringere Israele a fare qualsiasi cosa. Gli arabi hanno inventato la barzelletta che la lobby ebraica controlla l'America. Per giustificare i loro legami finanziari con gli usa ed astenersi dal combattere Israele.( da piattaforma on line spot shot - Libano su you tube.riportato da memri. )"

    2. TorreNera 20 aprile 2024

      Gli ebrei comandano e/o controllano gli USA come io comando mia moglie!

    1. Arthur 20 aprile 2024

      Dilemma?
      Quale dilemma?
      Forse le beghe tra paesi retti pressoché tutti da ******* ?
      Uno che scorreggia in pubblico e che spara fesserie a raffica, ultima delle quali che certe tribù avrebbero mangiato suo zio...
      Un altro che massacra civili inermi, donne e bambini, perché sarebbero animali parlanti...
      Un altro ancora che è un drogato e che, anche quando incontra altri capi di stato, è sempre vestito e pettinato da truzzo...
      Uno che è solo chiacchiere e distintivo e si cala le braghe davanti a quelli che piangono e fottono, ossia quelli che un secolo fa hanno distrutto il suo paese...
      E svariati altri mentecatti e farabutti di ogni risma sparsi per l'orbe a reggere le nazioni, tra il ridicolo e il tragico...
      La verità?
      Sono tutti burattini e utili idioti che saranno eliminati a tempo debito.

    2. TorreNera 20 aprile 2024

      "Sono tutti burattini e utili idioti che saranno eliminati a tempo debito."

      Certo...un pochino come una vignetta umoristica degli anni 80 che diceva " padroni borghesi ancora pochi mesi...padroni tiranni ancora pochi anni..." per poi finire con le cellule del cervello bruciate a cantare "sex and drugs and rock n roll"

    3. ric 20 aprile 2024

      eliminati da chi ??

    4. Arthur 20 aprile 2024

      Da chi li ha messi dove sono.
      Perché è evidente che gentaccia come questa sta dove sta solo perché qualcuno ce l'ha messa.
      In ogni paese ci sono politici, economisti, funzionari dello stato, etc. che sono persone serie e competenti, magari non tutti, e molti di questi nemmeno il massimo dell'onestà, ma di sicuro in grado di dare un'immagine che abbia almeno una parvenza di decoro.
      Eppure ai vertici c'è una feccia che il livello della decenza non lo vede neppure con il binocolo: un livello infimo da gente di fogna.
      Neppure si tenta di salvare la faccia e l'apparenza.
      L'unica spiegazione plausibile è che sono stati messi lì da qualcuno che lo ha voluto e che ha il potere di manovrarli, ed è stato fatto proprio per rendere assolutamente manifesto a chiunque di che razza di feccia si tratti.
      Lo scopo non può che essere quello di generare un senso di riprovazione nell'opinione pubblica e condurre i balordi al macero, in modo tale che, quando accadrà quello che è stato pianificato dai veri burattinai, cioè scoperchiare il verminaio e spazzarli via senza pietà, nessuno si chiederà il perché dello sterminio, anzi, tutti tireranno un sospiro di sollievo.

    5. ric 20 aprile 2024

      ma se chi li ha messi al governo , avendo la forza di averli messi , per quale motivo dovrebbe toglierli ?

      il popolo ignaro non ha potere . Sara' sempre e solo spettatore di quanto succede ..e si sente dire che li ha votati.....quindi li ha scelti... ma non comprendi Arthur la vera dittatura della democrazi a parlamentare ?

      Oggi sento gli applausi a quella sgradevolissima sottospecie di donna , la bonino che chiede " la costituzione degli stati uniti d' europa ? "

      Come gli sporchi yankees ?

      L' europa ha 30 popoli diversi , e costituiscono la vera ricchezza storica e morale degli uomini che da millenni si sono forgiati attraverso la loro necessita' e virtude , Una vere perla di tutto l' umanesimo...e dovremmo uniformarci alle dittature dei mercati che ci vogliono tutti omogenei-zzati al loro cospetto consumistico ?

      rispondo alla tua considerazione : " Da chi li ha messi dove sono."

      ma chi li ha messi dove sono , tipo la Fon del Cul .
      hanno il potere di cambiarli di volta in volta , come i presidenti ameri-cani, volti diversi per un popolo sempre uguale.

    1. absitiniuriaverbis 20 aprile 2024

      Ancòra?
      O forse, cambiando accento, è un àncora?

      Grazie comunque anche se forse cambiare un poco l'aria...

    1. TorreNera 20 aprile 2024

      Presa di posizione interessante. Direi una giusta disamina del presente.
      Ma non va dimenticato che sia Bibi che Biden sono ormai dei "vuoti a rendere", purtroppo molto pericolosi. Al pari delle palandrane iraniane, per le quali non ho nessun rispetto

    1. nicolcass 20 aprile 2024

      Nessun dilemma, negli USA comandano gli ebrei, e gli americani faranno quello che comandano loro...si può dire o si diventa antisemiti?

    2. ric 20 aprile 2024

      I Semiti sono 400 milioni grosso modo . fra i quali ci sino un milione al massimo di religione ebraica . Ma per legge puoi denigrarli tutti meno quel milione.

    1. Bertozzi 20 aprile 2024

      Vabbè, quindi esistono solo due argomenti: il voto, e le guerre di altri a km di distanza. Su entrambi le questioni non abbiamo voce in capitolo, non siamo esperti e non possiamo in alcun modo cambiare le situazioni. Quindi, distrazione per distrazione, non esistono altri argomenti, magari più vicini a noi? Il primo esempio che mi viene è la strage di Erba, dopo 14 anni saltano fuori incongruenze e circostanze incredibili, di come si sono svolte le indagini, il supertestimone smemorato che poi ricorda tutto, azuz che si schiera dalla parte di olindo e rosa, tanti fatti in odore di rito satanico, massoneria ecc. L' ho dovuta leggere su Repubblica una bella cronistoria, un tempo -15 anni e passa fa - le si trovavano anche qui, ricordo articoli di Franceschetti che mi aprirono gli occhi su tante stragi italiche. Questi fatti erano un tempo interessanti, e i commenti lo erano altrettanto. Ora nisba, fedeli al dictat globalista ci occupiamo solo di geo tinellica, con quotidiani cortei funebri e pronti commenti delle solite prefiche in prima fila a diffondere l'angoscia. Ci interessiamo delle condizioni di Gaza mentre nel nostro quartiere ne fan ben di peggio. Oppure come dice @ilcontadino parliamo di orto, io ad esempio ho una zucca tutta bucherellata di piccoli buchi che piano piano invadono tutte le foglie, ma ho controllato stavolta non sono le lumache né i bruchi, potrebbe essere una malattia?

    2. ric 20 aprile 2024

      boh... certo che i problemi della zucca , sono molto piu' importanti dei morti a GAZA ; le guerre a 1500 km di distanza sono come se si svolgessero su Giove e sinceramente dovremmo fregarcene altamente. Piuttosto sarebbe interessante capire se Fedez ha dei problemi da affrontare . Poi cercare di rimpiazzare un Genio , un Luminare la cui "statura" che fa ombra a Michelangelo e Dante : AMADEUS , e magari fare una colletta per farlo restare in Rai...

      d' altronde se non possiamo fare " nulla " perche' dovremo preoccuparcene? dai ...cominciano le partite della serie C in Africa....non perdiamoci in bazzecole !

    3. ws 20 aprile 2024

      "Il quotidiano" è la propaggine , che noi personalmente osserviamo/subiamo , della stessa "agenda" che muove i grandi eventi "geopolitici".
      Ad esempio ( per rimanere al tuo esempio) "la strage di erba" è stata manipolata fin da l' inizio ( giornali , carabinieri , magistratura) per nascondere una "verità" spiacevole" e crearne una "di comodo" a quell' "agenda" , e il fatto che oggi la cosa venga ridiscussa è ancora una volta solo strumentale ( come e a cosa lo sapremo poi e non certo da "repubblica" )
      Per il resto si , " il fault coultiver notre jardin" , ma è utile anche guardare in alto per capire prima che cosa il padrone abbia intenzione di far piovere sul " notre jardin".

    4. Bertozzi 20 aprile 2024

      I morti a Gaza è 80 anni che ci sono, e prima ce n'erano altri altrove, e prima ancora altri altrove. I morti ci sono sempre stati così come le guerre, solo oggi però abbiamo le pecore che reagiscono a comando, moralizzano a comando e si indignano a comando e son svegli da stamattina e allora decidono di preoccuparsi, giustamente, a comando, e si incacchiano se gli altri non si indignano e non reagiscono come la propaganda vuole che si faccia. Guerridioti li chiamo io come, fino a ieri, chiamavo altri covidioti. La mia zucca è cento volte più importante delle vostre paranoie indotte.

    5. Bertozzi 20 aprile 2024

      Si, e il guardare in alto sarebbe il fare da eco a tutto il Mainstream e riproporre pari pari gli spettri finti e la propaganda dei tg del governo e dei giornali? La cosa bella è che chi lo fa non capisce di essere manipolato ma pensa pure di fare una buone azione e avere il cuore puro, pari pari come le pecore in fila per la siringa.

    6. ws 20 aprile 2024

      MI sembrava chiaro che intendevo l' opportunità di capire prima ( anche dal "mainstream" ) quello che ci verrà POI fatto "piovere addosso".
      Perché , in questo villaggio globale tu puoi anche non occuparti del "padrone" , ma ( come appunto abbiamo visto con la pandeminchia ) lui di sicuro si occuperà ANCHE di te.

    7. Bertozzi 20 aprile 2024

      Occupiamoci occupiamoci, e anche "occupiamoci prima" in altre parole: preoccupiamoci. Mai perdere le buone abitudini.

    8. Individualista 20 aprile 2024

      Ti darei ragione se non avessi empatia e non sentissi neanche per un attimo cosa significhi esattamente in questo momento essere Massimo Bossetti. Anche lì cose assurde ed inspiegabili in una storia che per come è stata raccontata ha tutte le caratteristiche del nonsense.
      Ma se ci si spinge più in là, ha i controni di una storia universale dove il debole soccombe con il peso della gogna pubblica perpetua per una colpa che non ha (Hitchcock docet, ma questo non è un film).
      Ed anche lì, chissà cosa c'è dietro...

    9. ric 20 aprile 2024

      delle vostre parole indotte....non ti pare di esagerare ?

    10. ric 20 aprile 2024

      Massimo Bossetti ...una farsa fin dal primo giorno.

    11. ducadiGrumello 20 aprile 2024

      c'è un fungo che causa sulla zucca sintomi simili a quelli che descrivi Bertoz, ma non ricordo il nome, ormai ho il cervello in pappa. In generale, se il problema è fungino, non esagerare con l'irrigazione; certo potrebbe essere stato il clima piovosetto anzichenò degli ultimi tempi

    12. sbregaverse 20 aprile 2024

      Attenzione al bucaiolo *
      *picchio

    13. Bertozzi 20 aprile 2024

      Finalmente un commento pertinente! Grazie!

    14. fuffolo 21 aprile 2024

      Vedere la vita seduti sul divano di una casa di città. Scambiare le idee per la realtà così da non perdere le sicurezze e le comodità della schiavitù.

    1. ric 20 aprile 2024

      un dilemma ?? Chi comanda in amerika ???

      a me sembra chiarissimo .

      https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-stati-uniti-difendono-israele.html

    2. gianB 20 aprile 2024

      Dal link da te riportato:
      "Rapporti, quelli tra America e Israele, che sono anche e soprattutto ideologici…Sì. La fondazione stessa degli Stati Uniti affonda le proprie radici nell’Antico Testamento ...."
      Anche loro come Israele!
      Le stesse false radici.
      E quindi non si rende necessario ancora più denunciare e dimostrare l'artefatta costruzione delle narrazioni dell' Antico Testamento finalizzate alla realizzazione di un "totalitarismo monoteista" ad uso e consumo del costituentesi "popolo eletto"?
      Altro che "dilemmi", Dem. spaccati e palline sul rosso o nero.

    3. ws 20 aprile 2024

      USA e israele sono doppiamente simbiotici ; due "corpi " con due "teste" . Ma sono anche sproporzionati :uno ha un "corpo" grosso e la "testa" piccola , l' altro l' esatto contrario.
      Difficile quindi che possano separarsi , quantomeno finché la "testa" grande non trovi un altro "corpo grande " su cui "innestarsi"

    4. ric 20 aprile 2024

      il braccio e la mente....gli USA eseguisco gli ordini..

    1. ric 20 aprile 2024

      io ci vedo nessun dilemma , tutto e' chiaro.

      Ecco perché gli Stati Uniti difendono Israele: https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-stati-uniti-difendono-israele.html

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