La Germania è fottuta

La Germania è fottuta

Hans Vogel
unz.com

Per diversi aspetti la Germania si trova al centro dell'Europa. Non solo ne è il centro geografico, ma tutta la storia europea sembra ruotare intorno ad essa. In tedesco esiste il termine Mitteleuropa, che esprime in modo appropriato il ruolo centrale della Germania in Europa. A dire il vero, in una certa misura anche la Francia e l'Italia devono essere considerate parte di questo concetto, soprattutto quelle parti della Francia e dell'Italia che confinano con la Germania. La civiltà europea è stata essenzialmente plasmata dalla Germania e da questi due "junior partner".

Da un punto di vista olistico, la posizione centrale della Germania può aiutare a spiegare perché nell'ultimo secolo gli anglosassoni (Inghilterra e Stati Uniti) hanno tentato due volte di distruggere la Germania, e con notevole successo! Ovviamente, gli Stati Uniti non sono una nazione europea, se non forse indirettamente come risultato dell'immigrazione di massa dall'Europa. Non lo è nemmeno l'Inghilterra, che, al massimo, fa parte della periferia europea. La vera periferia dell'Europa è costituita dalla Scandinavia, dalla Russia, dalla Penisola Iberica, dall'Italia meridionale e dai Balcani. La posizione insulare dell'Inghilterra la distingue fisicamente e mentalmente dall'Europa. È risaputo che gli abitanti di qualsiasi isola, per quanto piccola, si considerano tacitamente il centro dell'universo. In un certo senso, fondamentale e assai tangibile, la posizione geografica dell'Inghilterra le conferisce uno status separato, rendendola molto meno europea di quanto ami far credere.

Insieme all'alleato americano e contando sulle risorse e sulla manodopera del suo vasto impero coloniale, l'Inghilterra era stata la forza motrice dei primi due tentativi di distruggere la Germania durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Il primo, soprattutto attraverso il Diktat di Versailles, aveva portato alla distruzione della potenza militare tedesca, il secondo alla distruzione del suo potere politico. In un continente in cui, dal 1918, il fascismo e il nazionalsocialismo si erano apparentemente ben radicati, la Germania, per il suo peso economico e demografico, era di nuovo l'elemento centrale.

Dopo la seconda sconfitta della Germania da parte dell'Armata Rossa, l'URSS aveva fatto in modo che il nazionalsocialismo fosse completamente sradicato. Nella parte occidentale della Germania occupata, gli anglo-americani avevano creato un'intera struttura per impedire al partito nazista di risorgere in qualsiasi forma. La denazificazione della Germania occidentale era stata supervisionata dagli Stati Uniti, con le loro vaste e ben sviluppate agenzie di propaganda ("PR"). Poiché circa un tedesco su dieci aveva militato nel partito nazista, il primo passo di questo processo era stato ovvio: dichiarare illegale il partito nazista e punire coloro che ne erano stati membri. Poi passare al vaglio gli ex membri del partito e decidere chi uccidere (per "crimini contro l'umanità") e chi invece avrebbe potuto dimostrarsi utile per ricostruire la Germania secondo le specifiche statunitensi. Sia per gli Stati Uniti che per l'URSS era fondamentale evitare qualsiasi confusione causata da sovrapposizioni e somiglianze tra nazionalsocialismo e fascismo da un lato, e socialismo (comunismo) e capitalismo dall'altro. Così la Repubblica Democratica Tedesca e la Repubblica Federale Tedesca a ovest erano, in un certo senso, delle vetrine per gli imperi di cui facevano parte come Stati vassalli.

Dopo il crollo del "socialismo reale" tra il 1989 e il 1991, che aveva portato all'implosione dell'URSS, per qualche tempo gli Stati Uniti avevano potuto coltivare l'idea di essere l'unica superpotenza sopravvissuta e che il mondo intero fosse ai loro piedi. Erano pochi gli americani a rendersi conto che la loro nazione stava affrontando una nuova e insospettabile sfida. Cosa poteva servire come quadro di riferimento, come guida, come indicazione per le possibili nuove direzioni da seguire? Una domanda davvero complicata, perché gli Stati Uniti si considerano al di fuori della storia, una civiltà unica e non soggetta alle leggi della storia.

[Gli USA] si erano resi conto che il fascismo, soprattutto nei suoi aspetti economici (con le grandi corporazioni che godevano di una libertà quasi illimitata e, allo stesso tempo, esercitavano un'influenza indebita su tutte le decisioni politiche) era, in realtà, un modello piuttosto attraente. Anche alcuni aspetti politici del fascismo (come la centralizzazione del processo decisionale e il completo controllo dei media) erano attraenti. Quando, subito dopo la caduta del socialismo, l'impero statunitense aveva abbracciato in pieno il neoliberismo, anche alcune politiche fasciste erano state, di fatto, inglobate nel processo.

Proprio come dopo il 1918 e il 1945, nel 1989-91 era toccato alla Germania pagare il prezzo del collasso del socialismo. Inizialmente, tuttavia, sembrava che la Germania avesse tratto vantaggio da quel crollo, perché, dopo quarant’anni di esistenza separata, i due Stati tedeschi avevano potuto fondersi in uno solo. In cambio, però, la Repubblica Federale aveva dovuto sacrificare la sua forte moneta nazionale, il marco tedesco, e permettere l'istituzione di una Banca Centrale Europea che aveva introdotto una nuova valuta: l'euro (2002).

Col senno di poi, la riunificazione della Germania era un processo che non avrebbe potuto essere evitato. Questo non era successo finché ciascuna delle due Germanie aveva avuto un'economia forte e competitiva e un tessuto sociale solido e finché entrambe erano state necessarie come vetrina delle rivalità tra superpotenze. Pertanto, i nuovi attacchi alla Germania unita (con l'obiettivo finale di ridurla alla condizione di un piccolo e folkloristico Paese di terza categoria per divertire i turisti stranieri) si erano concentrati sull'economia e sulla società.

L'attacco alla società aveva raggiunto un nuovo livello nell'estate del 2015. "Possiamo farcela", aveva detto la cancelliera Merkel spalancando le porte ai "richiedenti asilo", alle "masse povere" del XXI secolo provenienti dalle nazioni del Terzo Mondo distrutte dalle bombe della NATO e dalle importazioni agricole a basso costo dall'UE. (Spesso si dimentica che le economie agricole di molte nazioni africane sono state distrutte dalle importazioni di eccedenze a basso costo prodotte dagli agricoltori dell'UE, pesantemente sovvenzionati). Poiché molti di questi nuovi arrivati sono maschi giovani, single e spesso musulmani, gli effetti sono stati devastanti, soprattutto per la sicurezza delle donne. Intere zone delle città tedesche sono ora ghetti musulmani, con cartelli stradali in arabo. In molte scuole c'è un'alta percentuale di bambini non tedeschi, nati da genitori analfabeti, mentre l'alfabetizzazione delle giovani generazioni sta diminuendo a tassi allarmanti. In altre parole, la Germania si sta rapidamente "de-tedeschizzando".

Il governo statunitense era da tempo irritato dalla crescente dipendenza della Germania dall'energia economica e abbondante proveniente dalla Russia. Il completamento, nel settembre 2021, del Nord Stream 2, un nuovo gasdotto che attraversa il Baltico, aveva aperto nuove possibilità per l'industria tedesca e per la cooperazione russo-tedesca, tanto che il regime di Biden aveva deciso di mettere in pratica la sua minaccia di sabotare il nuovo gasdotto: il 26 settembre 2022 era stato fatto esplodere. Questo fa parte di un triplice attacco coordinato all'economia tedesca. Il primo elemento è quello di costringere la Germania ad abbandonare l'energia russa e a passare alle più costose importazioni statunitensi, il secondo è quello di distruggere le lucrose relazioni commerciali tra Germania e Cina e il terzo è quello di costringere la Germania ad aumentare le spese militari.

Ma la noce più difficile da rompere è stata la cultura popolare tedesca e il senso di orgoglio che ne deriva. Da qui la lunga offensiva americana contro la cultura popolare tedesca, offensiva che è riuscita a costringere la maggior parte dei tedeschi ad ascoltare alla radio e alla televisione musica in stile americano con testi in inglese. L'attacco alla cultura popolare è essenzialmente una guerra allo spirito tedesco, poiché la cultura popolare è solo la parte immediatamente visibile dello spirito collettivo.

Come primo passo nell'attacco alla cultura popolare tedesca, gli americani avevano iniziato a rieducarli. Per esempio, erano stati girati filmati di propaganda ("clip") che dicevano ai tedeschi di non marciare e di camminare a passo svelto ma senza dare un'impressione troppo marziale. Alla fine, questi sforzi di rieducazione erano riusciti a convincere i maschi tedeschi a fare pipì seduti sul water. Gli americani non avevano immediatamente inondato la Germania di film hollywoodiani (come invece avevano fatto in Francia nel tentativo di spiazzare la concorrenza francese), forse anche perché gli studi UFA di Berlino producevano film popolari secondo concetti simili, con star molto più popolari di quelle statunitensi. Fino agli anni Settanta, il pubblico tedesco aveva continuato ad apprezzare i film di registi tedeschi come Rainer Werner Fassbinder, Werner Herzog e Wim Wenders. I canali televisivi tedeschi avevano prodotto molte serie molto popolari, come Derrick, che erano state esportate con successo anche in Paesi lontani, come la Cina.

Subito dopo la guerra, i tedeschi erano troppo impegnati a rimuovere le macerie delle loro città bombardate e a riprendersi la vita per sviluppare un interesse per la musica americana e i testi in inglese. Avevano invece dei sogni. Di luoghi lontani dove la vita era facile e splendeva il sole, come Tampico in Messico, come nelle canzoni in stile Schlager del 1946 ("carichi di liquore ogni giorno, ogni uomo ha tre donne e può permettersi di costruire una casa"). Per molto tempo i tedeschi avevano sognato questi luoghi e, fino agli anni Sessanta, avevano cercato di trovarli soprattutto in Italia, intorno al Lago di Garda, durante le loro vacanze estive. La musica americana era diventata la norma in Germania solo all'inizio degli anni Novanta. A volte era successo anche il contrario, come quando nel 1962 l'americano Gus Backus era diventato una star dello Schlager tedesco, naturalmente cantando testi in tedesco. Questo di per sé era stato un segnale forte di quanto la lingua e la cultura tedesche fossero attraenti. Oltre a Backus, c'erano cantanti italiani, israeliani, greci, croati, olandesi, francesi, belgi e cechi che cantavano lo Schlager in tedesco, accolti con favore da un pubblico che li apprezzava. Non è più così, ora che la cultura musicale e popolare si è quasi completamente anglicizzata.

Oltre alla musica, per molto tempo gli sport tedeschi avevano goduto di un'ampia popolarità e i successi internazionali di sportivi tedeschi occidentali, orientali e di tutte le squadre sportive avevano galvanizzato la Repubblica e la nazione e rafforzato un certo senso di germanità. Nel 1954 la nazionale tedesca di calcio aveva vinto la Coppa del Mondo sconfiggendo la forte squadra ungherese. Ho sempre sospettato che, a qualche livello della gerarchia, fosse stata presa la decisione di far vincere la Germania. Non c'era modo migliore, a parte una vittoria in guerra (che era sfuggita due volte alla Germania), per ripristinare l'autostima nazionale, o almeno attenuare il dolore. Nel 1974, quando il torneo era stato organizzato in Germania, la Germania-occidentale aveva nuovamente vinto la Coppa del Mondo. Alle Olimpiadi del 1960 di Roma, la squadra tedesca unita (RFT e DDR) si era classificata al quarto posto, con un record di 12 medaglie d'oro. Alle Olimpiadi di Montreal del 1976, le squadre della RFT e della DDR messe insieme si erano classificate al primo posto con 50 medaglie d'oro e un totale di 129 medaglie. Da allora, la Germania è scesa nella classifica generale del medagliere, conquistando solo il 9° posto alle Olimpiadi del 2020 (2021). Nel calcio, la nazionale tedesco-occidentale ha vinto il campionato UEFA (europeo) solo tre volte in diciotto tornei. L'attuale nazionale tedesca, un tempo composta esclusivamente da tedeschi veri, ha un capitano turco e una mezza dozzina di tedeschi "neri". Per molti tedeschi nativi è piuttosto difficile identificarsi con una nazionale di questo tipo. Tuttavia è un riflesso fedele di una popolazione di cui il 30% ha un "background migratorio".

L'attacco distruttivo alla Germania non avrebbe prodotto alcun risultato tangibile se gli angloamericani non fossero riusciti a sovvertire la coscienza collettiva tedesca, o la mente tedesca, se preferite. Insistendo costantemente sul senso di colpa tedesco per la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e per ogni misfatto reale o immaginario nei confronti di qualsiasi gruppo di persone, ai tedeschi è stato inculcato un vero e proprio complesso di colpa. Ciò è particolarmente evidente tra i millennial tedeschi e nella Generazione Z. A differenza dei loro omologhi di altre parti d'Europa, questi giovani tedeschi quasi si spezzano sotto il peso dei loro sensi di colpa. Sono talmente in preda ai sensi di colpa da non essere nemmeno in grado di sostenere alcuna battuta su questi temi, per quanto innocente. Nessuno di loro riesce ad afferrare l'idea di non essere assolutamente responsabile delle azioni reali o immaginarie dei propri nonni e bisnonni. Se a ciò si aggiunge che tra le giovani generazioni tedesche il wokeness, il terrore per il riscaldamento globale e la folle toria del gender hanno attecchito più saldamente che altrove in Europa, è ovvio che per la Germania è finita.

Inoltre, con un governo composto da incompetenti, imbecilli e traditori che eseguono fedelmente gli ordini di Washington DC, è evidente che la Germania sta rapidamente diventando l'antitesi del Paese che era un tempo. Anche i treni non sono più in orario!

Dopo due guerre e circa un secolo di sabotaggi, gli anglosassoni sono finalmente riusciti ad avere la meglio sulla Germania. L'esortazione di Theodore W. Kaufman del 1941 è stata quasi portata a termine: La Germania deve morire!

Hans Vogel

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/article/germany-destroyed/
30.07.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (106)

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Mostra commenti 106 caricati
    1. carla 20 agosto 2024

      Altra verità ormai ben poco dissimulata nel mondo alla rovescia è il fatto che vittorie sportive, vittorie a concorsi di bellezza, festival della canzone ecc.ecc. siano da sempre pilotate per rafforzare lo status di un determinato paese, di una specifica razza, di una certa identità geografica che in quel momento storico fanno comodo alla versione raccontata dal mainstream venduto e imperante.
      Vedi oggi l'ucragna, domani Taiwan, di Israele non parliamo fa caso a parte.

    1. carla 20 agosto 2024

      Mi trovo d'accordissimo con la descrizione precisa che viene data della GB all'inizio dell'articolo.
      Gli isolani tutti, si sono sempre sentiti diversi dai continenti che hanno vicino, li odiano e li amano vivendo con essi una strana simbiosi.
      Non fa eccezione per gli inglesi, anzi ne sono l'emblema in quanto in un modo o nell'altro hanno conquistato il pianeta con il loro impero che sembrerebbe meno influente in questo secolo di cambiamenti verso il cosi detto mondo multipolare .

    1. oriundo2006 14 agosto 2024

      Per queste ed altre ragioni ( una su tutte: la progressiva svalutazione dell' euro con perdita di valore della moneta e dunque dei risparmi ) ritengo probabile se non 'certo' ( per quanto lo possono essere previsioni fondate su intuizioni ) l'exit tedesco in tempi ravvicinati.
      Tutti in Germania hanno ben presente che l'ascesa del nazismo fu dovuta in gran parte alla Germania di Weimar con il suo ridicolo e tragico DM di cartapesta.
      Questo e' un caposaldo 'forte' del pensiero comune: se fu cosi' allora, oggi non vogliamo cadere nella stessa trappola a seguito di decisioni economiche distruttive ( guerra compresa ) che non ci appartengono e su cui non abbiamo nessun potere decisionale.
      L' Euro sta morendo poco a poco come moneta di riferimento e la Germania se ne tirera' fuori al piu' presto, sacrificando un export comatoso alla stabilita' politica interna.
      Quando e' necessario i tedeschi prendono decisioni coraggiose.
      Viceversa, qualora questo non avvenga, chiedera' ed otterra' mano libera alla BCE ( improbabile anche per il noto problema dei veti incrociati ).
      Stiamo entrando nella tempesta a casa nostra ( Eu ) ridendo e scherzando su problemi locali tipo la Bolkstein.

    1. BrunoWald 7 agosto 2024

      La Germania è morta l'8 maggio 1945, e l'Europa insieme a lei. Solo che i più non se ne erano accorti: a questo serviva la supercazzola della "liberazione".

      I decenni successivi non sono stati che un lento processo di decomposizione: processo graduale e controllato, perché il vertice della piramide aveva messo in scena la Guerra Fredda; a lavoro finito, era forse prevista la sparizione di entrambi i suoi golem materialistici - bolscevismo e americanismo - come sembra suggerire la cronaca attuale.

      La distruzione del Reich era la premessa fondamentale dell'imperialismo anglosassone, per impedire il saldarsi di un blocco eurasiatico Mosca-Berlino; a quest'opera cooperò la massoneria sia in Russia che in Germania dopo Bismarck.

      Dal 1918 i cazari tentarono di impadronirsi della Germania, ma questa gli venne strappata da un movimento che rivolse contro di essi le loro stesse armi: per questo dal 1945 la geopolitica atlantista si saldò con la vendetta talmudica, ed entrambe sono tuttora in atto (occupazione militare, distruzione del NS2, devastazione etnica e culturale), con i risultati che si possono osservare.

    2. Arthur 7 agosto 2024

      Una volta terminato il lavoro, come dici tu, bisogna procedere a far sparire bolscevismo e americanismo, come sembra suggerire la cronaca attuale.
      E infatti la sensazione che ho è proprio questa, cioè che ci sia qualcuno che vuole la liquidazione di USA e Russia.
      Quale è stato il lavoro fatto?
      Tu parli di distruzione del Reich come "premessa fondamentale dell’imperialismo anglosassone, per impedire il saldarsi di un blocco eurasiatico Mosca-Berlino".
      Io credo che gli Angli temessero anche il ritorno dell'Impero Asburgico, cosa possibilissima nei decenni successivi alla Prima Guerra Mondiale.
      Oggi il ritorno di vecchie monarchie o vecchi sistemi di potere è pressoché impossibile.
      Inoltre c'era anche l'obiettivo di cancellare l'establishment russo e consentire l'ascesa di un sistema di potere in Russia ostile al capitalismo (se la Russia avesse sviluppato un sistema di mercato, con le immense risorse che possiede, avrebbe messo il Regno Unito nell'angolo).

      La mia sensazione, lo ripeto, è che nel nuovo mondo che verrà (multipolare) certi soggetti non serviranno più, pertanto oltre alla liquidazione di USA e Russia, assisteremo alla liquidazione di quelli che io chiamo "utili udioti" e che negli ultimi tre secoli sono serviti all'establishmemt britannico per diventare il padrone incontrastato dell'Occidente.
      Mi riferisco a quel gran calderone dove c'è di tutto: massoneria, nota lobby di "cazzari", Liberalismo, Marxismo, partiti di sinistra, lobbies e famiglie varie.
      Sarà questo il vero reset.
      Quelli che inneggiano al reset non hanno capito che saranno proprio loro ad essere resettati.

      Ogni tanto i vertici devono sostituire i quadri intermedi.
      Con chi li rimpiazzeranno?
      Probabilmente con la tecnologia.

      E i vertici non sono quelli che appaiono essere tali sulla base della narrazione mainstream e della contro-informazione, bensì quelli che sembrano contare poco o nulla, ossia quelli che all'apparenza potrebbero essere liquidati come fantocci.

    3. Martin 7 agosto 2024

      Mah, è obiettivo e innegabile, verificabile agevolmente dalle biografie di Wikipedia in inglese, che diversi esponenti di punta della Presidenza Biden (Jacob Jeremiah Sullivan, Anthony Blinken, Victoria Nuland, Merrick Garland, Janet Yellen, etc) sono tutti Ebrei nipoti di Ebrei emigrati dal Pale of Settlement russo-zarista, comprensivo di parte della Russia e gran parte di Ucraina e Bielorussia, nonche' della Polonia. E sono tutti alleati di George Soros, acerrimo nemico di Netanyahu.

      Sembrerebbe che la terza generazione ebraica americana abbia per così dire un maggiore interesse verso le terre da cui sono provenuti i loro nonni: Bielorussia, Ucraina, Polonia, Russia.
      Per loro, infatti e soprattutto, Israele non basta o comunque non e' abbastanza!!!!

      E guarda che caso, tutti i fortemente interessati alle proprie radici sono anche neoglobalisti! Si nascondono bene!

    1. ws 6 agosto 2024

      La Germania è fottuta
      e l€uropa no ?

      Certo, ci i sono voluti ben 3 tentativi ma stavolta " mission accomplished" 😠

    2. Martin 7 agosto 2024

      Congrats, WS - me la rivendo, ossia ti citerò.

    1. Arthur 6 agosto 2024

      Articolo qualunquista e banale scritto da un tedesco (?) che non conosce o finge di non conoscere la storia.

      La civiltà europea nasce e si sviluppa in diverse fasi.
      Le fondamenta sono il risultato di una sintesi tra cultura greco-romana e cultura germanica nordeuropea, con il Cristianesimo che fa da collante.
      Questa è la prima fase che avviene nel Medioevo.

      Poi avviene la svolta nel Rinascimento, con l'Italia che diventa il punto di riferimento culturale, artistico, musicale dell'Europa intera, nonostante la lacerazione causata da Lutero & Co.
      Questa è la seconda fase.

      Seguono i secoli XVII e XVIII, con l'epoca Barocca (1600-1750) e Classica (1750-1815).
      Il Barocco non sarebbe mai esistito se non fosse esistito prima il Rinascimento, su cui si innesta. La stesso relazione c'è tra Classicismo e Barocco.
      In questo periodo si delineano in maniera marcata le culture nazionali e nascono le nazioni moderne.
      L'Italia continua ad essere, nel Seicento e Settecento, il punto di riferimento artistico e musicale: i nordeuropei scendono continuamente in Italia e vengono qui a studiare.
      Ad esempio, la musica francese, quella tedesca, e anche quella inglese del Sei-Settecento non avrebbero potuto esistere senza la musica italiana, modello ineguagliabile per tutti.
      Gli "italiani" (pittori, scultori, musicisti, compositori, maestri di cappella, cantanti, etc.) erano richiesti e stimati in tutta Europa.
      Questa è la terza fase.

      Poi c'è l'ultima fase, quella della modernità.
      In questo periodo l'apporto mitteleuropeo è effettivamente maggiore.
      E purtroppo oggi ne vediamo anche i danni considerevoli, dato che molti nordeuropei sono rimasti barbari nel DNA.
      La verità che non si ha il coraggio di dire è questa: dal momento in cui i nordici hanno preso il sopravvento la civiltà europea è in declino, che adesso è diventato uno sprofondare nel degrado. .

      Al posto dei tedeschi, inglesi e nordeuropei, francamente starei zitto.
      E i signori del nord farebbero bene a ricordare che mentre i Greci sviluppavano la filosofia e le arti, mentre i Romani si dotavano del diritto e delle magistrature, e costruivano basiliche, fori, terme, acquedotti, fognature, strade, al contrario loro (i nordici) stavano ancora nelle baracche di legno e sguazzavano nel fango.

    2. Arthur 6 agosto 2024

      Dissento sul fatto che la Germania sia fottuta.
      Idem per Francia, Italia e in generale l'Europa.

      Ad essere fottuta sarà la cricca fatta di usurai, grembiulini, nota lobby di cazzari, e tutti gli sporcaccioni, i lobotomizzati e i rancorosi che detestano la civiltà occidentale e la insozzano sperando di creare un mondo nuovo lurido a propria immagine, cioè un porcile.
      Molto semplicemente, raccoglieranno ciò che hanno seminato. Ovviamente loro, gli zotici, di certo non gli altri che invece sanno cosa sia la dignità.
      Tutto qui.

    3. Martin 7 agosto 2024

      Arthur, idiozie storiche quali quelle di Vogel non meritano approfondimenti.
      C'e' dietro l'eterno livore della tradizione protestante germanica e nordica, dietro la quale si nasconde il secolare pregiudizio verso i popoli europei latini.
      Avendo vissuto dalle loro parti, ed avendoli avuti anche in famiglia fin dall'infanzia, posso dirti con assoluta certezza che si tratta di una inclinazione o sentimento frequenti nel mondo tedesco.

      Negare l'impatto di Roma e del Rinascimento sulla civiltà europea e' al livello di una battuta da bettola di alcolizzati, magari una di quelle famose sul fiume Elba nel porto di Amburgo. Brahms dovette suonarci da giovanissimo e ne rimase fortemente traumatizzato.

    1. piero deola 6 agosto 2024

      Non è che improvvidamente gli USA hanno gettato in grembo alla Russia la Germania?

    1. warheit 6 agosto 2024

      non tutti i tedeschi hanno mollato la loro cultura e i loro ideali, certo che non è semplice ma se si osserva oltre la massa ci sono stati e sono tuttora presenti movimenti non allineati, fino a qualche anno fa esisteva il partito NPD a connotazione nazionalsocialista, poi credo sia stato messo al bando,
      mi è piaciuta la citazione del mondiale del 1954 da parte dell'autore dell'articolo, un bel film di diversi anni fa si intitolava 'il miracolo di Berna' a proposito, ma la storia parlava anche di altro a proposito di tedeschi e del dopo guerra, all'autore ricorderei che la nazionale tedesca ha anche ottenuto la vittoria ai mondiali del 1990 in Italia ed a quello del 2014 in Brasile.

    1. Rama 6 agosto 2024

      Appena comincio a leggere, le prime stronzette, Germania mitteleuropa, e confinante. Senza la geografia dove vai!

    2. warheit 6 agosto 2024

      effettivamente l'autore ha un po' spiazzato all'avvio dell'articolo.

    1. maghi 6 agosto 2024

      ennesima prova che Hitler aveva previsto il futuro, non solo della Germania, ma di tutta l'Europa, quando affermava che se avessero perso la WWII, l'Europa sarebbe scomparsa. Difatti la nazionale francese è totalmente nera e la popolazione bianca dei paesi occidentali si avvia a divenire minoritaria in pochi anni o decenni. Non è che ai paesi angli vada meglio, perciò il testo dei saggi di Sion non è un falso architettato per gettare discredito sugli ebrei. E' solo la triste realtà di una umanità senza Dio, nè valori.

    2. DrCaligari 6 agosto 2024

      E' una cosa molto grave la perdità dell'identità culturale e patria, ma se consideriamo l'elefante nella stanza del transumanesimo allora quando saremo tutti chippati sarà del tutto ininfluente qualsiasi altra considerazione. Ubi maior minor cessat, si sa. Quindi mezzo gaudio?

    3. maghi 6 agosto 2024

      penso che il primo motto a impressionarmi in vita mia sia stato proprio: mal comune, mezzo gaudio.
      Ma non è una considerazione consolatoria, solo da disperati. Ma si sa che la speranza è solo una delle tre virtù teologali. O come disse Abbatantuono in Mediterraneo, per morire cagando,per poi tornare a morire in quell'isola dell'Egeo, vecchio e sfiduciato, proprio perchè aveva riposto il suo futuro in speranze distopiche, insieme all'attendente del tenente e al tenente.

    4. Bertozzi 6 agosto 2024

      La Francia del calcio è totalmente nera perché ex potenza coloniale, quei neri sono i figli di terza o quarta generazione degli schiavi neri fatti dai francesi e importanti sul loro territorio, non di orde di barbari invasori arrivati ieri. E infatti i neri nelle squadre di calcio li trovi massicciamente in Francia - massima colonizzatrice dell' africa - un po' in Belgio e Olanda, e un po' meno, ma comunque in maniera notevole, in Inghilterra. L' Italia pessima colonizzatrice non ha negri in squadra, ha bianchi tatuati. Lo vediamo come funziona? Mi sembra facile ed evidente anche ai più nostalgici. Se ancora non si capisce il metro del perché la popolazione bianca sta sparendo dando la colpa ai neri invasori si è ben miopi, ma si sa, più passa il tempo e meno gli occhi funzionano. Questo non vuole dire che sono per l' immigrazione incontrollata - ma tanto la meloni ha bloccato gli sbarchi no? - ma nemmeno si può fare finta che in Francia siano tutti neri per colpa dei neri. Se Li lasciavano a casa loro adesso avrebbero solo bianchi in squadra, ma evidentemente non sono stati capaci.

    5. Martin 6 agosto 2024

      OK, ma non c'e' per forza bisogno di citare Hitler, Mussolini la pensava ugualmente sul futuro dell' Europa, e ben prima di Hitler.

      Mussolini e Ciano avevano ragione quando ammonirono Hitler a non invadere la Polonia, pena la WW2, come avevano ragione quando gia' dall'autunno del 1942 chiesero piu' volte a Hitler di far la pace con la Russia o ritirarsi in un fronte solo difensivo dalla Russia, perche' imprendibile.
      Oltre ad entrare in guerra nel giugno 1940, pensando come tutti o quasi che fosse finita, l'errore esponenziale di Mussolini fu quello di seguire Hitler nell'invasione dell'URSS. Avrebbe dovuto pensare a difendere il Nord Africa dall'invasione anglobritannica. La guerra l'Italia non l'ha persa a Stalingrado, ma quando USA e GB ottennero finalmente le basi aeree in Tunisia e Algeria per bombardare l'Italia come e quando gli pareva, dopo il crollo della Tunisia. Fu il bombardamento di Roma del 19 luglio 1943 a gettare l'intera Italia nel terrore, con 600 aerei americani decollati dal Nord Africa e lasciati senza qualunque contrasto aereo e contraereo.

    6. Martin 6 agosto 2024

      Bertozzi, va bene, ma la Francia ha avuto mezza Africa per secoli, non due pezzetti per qualche decennio, come l'Italia. Non puoi comparare gli Imperi britannico, francese e perfino olandese e portoghese con quello italiano, perche' e' stato troppo limitato e breve.

    7. Martin 6 agosto 2024

      Mediterraneo e' un film di fuga dalla realtà

    8. Bertozzi 6 agosto 2024

      Non comparo niente, spiego perché i giocatori della Francia son neri e gli italiani son bianchi tatuati. E perché la Francia olanda e Belgio son pieni di neri e noi no (di sicuro non al loro livello). E in tutto questo hitler e chi ha vinto la II war centrano niente. Centra chi ha avuto " mezza africa per due secoli e mezzo" per citarti. Non è difficile, gli Imperi li compari tu, a me importa una ricchissima sega.

    9. maghi 6 agosto 2024

      penso che alla fine della vita, i più si sentano ormai stanchi e delusi, se avevano speranze difficilmente raggiungibili. Meglio vivere alla giornata e cogliere anche quel poco che ha da offrire. Carpe diem o cogli l'attimo, ma senza strafare, sennò uno rischia di fare la fine di Roby Williams nel film e nella vita.

    10. maghi 6 agosto 2024

      i figli dei soldati americani di colore vincitori della WWI e delle donne tedesche, Hitler li fece castrare. E' abominevole, ma credi davvero che, se avesse vinto la guerra, cosa ovviamente impossibile, gli imperi avrebbero avuto il peso che tu dici? Chi vince scrive la storia, ma anche il futuro dei popoli vinti. Vae victis.

    11. maghi 6 agosto 2024

      Mussolini, come i francesi e gli inglesi, optò per il meticciato, pur di creare un impero, come fecero pure gli antichi romani, estendendo la cittadinanza romana a fette sempre più grandi del loro vasto impero nella folle speranza di mantenere lo status quo. Come insegna la storia non ci riuscirono e nemmeno ci sono riusciti gli imperi moderni, da quello francese a quelli inglese e ora USA, la cui ultima guerra vinta è stata appunto la WWII. Distruggere la propria società nella speranza di rimanere un impero, è solo l'inizio della fine.

    12. Bertozzi 6 agosto 2024

      Vabbè, non meriti risposta.

    13. maghi 6 agosto 2024

      sì, come fece Brenno, quando dopo aver avuto l'oro concordato per il riscatto, gettò il suo spadone sulla bilancia e alla richiesta del significato del suo gesto, pronunciò il famoso Vae victis. I vinti non meritano risposta.

    14. Bertozzi 6 agosto 2024

      E infatti non la meriti. A seguire il tuo discorso i giocatori della Francia son tutti neri non perché per secoli sono andati a schiavizzare milioni di africani per portarli in patria ma perché non li hanno ammazzati o castrati al momento giusto.
      Ogni volta che leggo i vostri sproloqui capisco perché la civiltà occidentale sta marcendo, perché l' avete avuta in mano per 80 anni e quel che toccate marcisce, sempre.

    15. Martin 6 agosto 2024

      Vedo molto difficile indicare Mussolini come addirittura favorevole al meticciato

    16. maghi 6 agosto 2024

      infatti io sono un vinto, mentre tu non lo sai o non accetti di esserlo. Mi ricordi quell'emiliano settantenne di Pavana, che sparò in aria per allontanare un marocchino, che lo disturbava, perchè usava l'acqua della fontana pubblica per lavare l'auto. Aveva ragione, ma poco dopo morì. Peccato perchè mi era simpatico nonostante qualche discorso sconclusionato. Pensa era convinto della superiorità degli emiliani sui toscani. Un pò come i sionisti sono convinti di essere superiori a tutti i popoli della terra. La superbia non porta nulla di buono. Era meglio se gliela lasciava lavare. Forse sarebbe vissuto di più.

    17. maghi 6 agosto 2024

      Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta e comandante delle forze, che vinsero la guerra d'Abissinia, inviò un cablogramma al Duce, in cui chiedeva se doveva consegnare l'Abissinia al Re cogli africani o senza. Sai quale fu la risposta? Te la dico io. Mio padre fece le scuole a Pistoia e il suo miglior amico fu un etiope, figlio di un principe abissino, che, finite le scuole, lo invitò ad andare con lui a vivere laggiù. Potevo essere figlio del gran visir, ma invece di capelli biondi e occhi azzurri, avrei avuto pelle e occhi neri.

    18. BrunoWald 6 agosto 2024

      Per colpa dei neri? Ma nessuno incolpa di nulla le pedine! Non capire questo è un pò miope, semmai...

      La Francia è nella situazione in cui si trova per colpa del Grande Oriente di Francia e della LICRA, di personaggi come Jean Monnet e Attali e altri, che sono emanazione di queste forze e altre ancora più potenti. E questo vale per ogni paese europeo, ciascuno con le sue specifiche, il passato coloniale ha un peso assai relativo.

      Tra gli "adelfi" visibili della distruzione ci sono sicuramente gli USA e la Chiesa, ma i poteri veramente decisivi non si fanno vedere. Anche perché sono essenzialmente di natura esoterica. E pure molto, ma molto oscura.

      I fenomeni storici investono piani diversi. È in atto una guerra economica (contro i giovani, le famiglie, i poveri, la classe media), una guerra culturale, psicologica, razziale ecc. Ma soprattutto una guerra spirituale condotta contro l'umanità in quanto tale, e in particolare contro i bianchi, in quanto discendenti degli Iperborei.

      E chi vuol ridere s'accomodi, che fa buon sangue.

    19. uomospeciale 6 agosto 2024

      Più che altro il tizio che sparò in aria per allontanare il marocchino, mancava di consapevolezza e senso pratico.
      Opporsi all'inevitabile è inutile e stupido.
      I cambiamenti vanno sfruttati mi diceva anni fa in privato tra un bicchiere di barolo e uno di brunello un ben noto politico di sinistra in una serata di gala con la famiglia.

      Le sue esatte parole furono:

      " i neri lavorando e chinando le loro nere schiene, ci forniranno lo scalino sul quale innalzarci"

      Disse proprio cosi :

      "i neri"

      Perchè dire "Negri" è razzista e di destra..

      Eccoli qua, quelli buoni di sinistra... Quelli umanitari a favore dell'immigrazione.

    20. maghi 6 agosto 2024

      lo dicevo prima: la superbia è una cattiva consigliera e non porta nulla di buono.

    21. uomospeciale 6 agosto 2024

      Voglio sperare che fosse solo perchè stava mezzo ubriaco, ma si dice:

      " In vino veritas "

    22. Bertozzi 6 agosto 2024

      Mi trovi d'accordo. Il tutto era nato dalla questione "i giocatori francesi son tutti neri". Ecco, tirare fuori la sconfitta di Hitler come motivazione mi sembrava un tantinello assurdo.

    23. IlContadino 6 agosto 2024

      Questa dei giocatori neri la devo ancora capire, dico sul serio.
      La Francia che gioca il mondiale scende in campo con 9 o 10 calciatori di colore.
      La Francia che gioca alla Olimpiadi, che cambia undici undicesimi della squadra, scende in campo con 9 o 10 calciatori di colore.
      Sembra fatto di proposito, non parliamo di 9 o 10 Mbappè o Dembelè, ma di giocatori che ne trovi sicuramente dello stesso livello ma di un altro colore.
      La formazione olimpica francese mi ha davvero colpito.
      - Quanti calciatori neri facciamo giocare nella Francia?
      - Almeno nove, anche undici.
      - Nell'Inghilterra?
      - Qualcosa meno.
      - Germania?
      - Abbonda, ma meno della Francia.
      - Italia?
      - Per adesso uno ogni tanto, poi ci pensiamo, intanto mettili nell'atletica.

    24. Bertozzi 6 agosto 2024

      Eh sembra un po' così si. Il fatto è che l' unico bianco poi è Griezman, il piccolo diavolo, che non ho mai potuto vedere, non lo sopporto proprio e non si capisce cosa ci faccia lì in mezzo. Consola che han perso il mondiale contro l' argentina (11 bianchi) e l' europeo contro la spagna (quasi tutti bianchi pure loro tranne quei due ragazzini fenomenici sulle fasce nico williams e quell'altro appena 17enne).

    25. IlContadino 6 agosto 2024

      Mi trovi d'accordo, non su Griezman, gran calciatore a mio avviso.
      I due ragazzini spagnoli, un piacere vederli giocare.

    26. Martin 6 agosto 2024

      Si ma poco dopo l'abbiamo persa, dopo aver costruito centinaia di km di strade e ferrovie, piu' Asmara

    27. maghi 6 agosto 2024

      abbiamo solo ritardato il meticciato di un secolo e qualche decennio.

    28. BrunoWald 7 agosto 2024

      Se Mussolini avesse voluto il meticciato, sarebbe morto nel suo letto da tranquillo pensionato.

    29. maghi 7 agosto 2024

      guarda che le leggi razziali le fece solo quasi alla fine e sotto imperio germanico. Lui non è morto nel suo letto come Francisco Franco solo perchè l'unico che poteva fermarlo nella sua pazzia di entrare in guerra dopo aver dissanguato l'esercito italiano nell'avventura abissina e nella guerra civile spagnola, era D'Annunzio, che fu opportunamente avvelenato dalla cameriera austriaca. Si recò ad aspettare il Duce a Venezia, che stava tornando in treno da Berlino, e lo minacciò di andarlo a trovare armato a Palazzo Venezia a Roma, se si fosse azzardato ad allearsi colla Germania.

    30. Martin 7 agosto 2024

      Gli errori gravissimi di Mussolini furono sia entrare in guerra (anche se al tempo, tutti pensavano che fosse finita), sia seguire Hitler nell'invasione della Russia, quando era chiarissimo che se USA e GB avessero ottenuto basi aeree in Nord Africa, per l'Italia era sarebbe stata finita, per l'indisponibilità di una aviazione militare appena adeguata.
      E si sapeva perfettamente, già un decennio prima, che nella WW2 l' aviazione militare e i bombardamenti avrebbero giocato un ruolo decisivo.

      L'altro errore grave fu il livello di assistenza a Franco, che sveno' il bilancio pubblico e le forze armate italiane per tre anni.

      Si continua a nascondere ostinatamente che senza il grosso contributo militare dell'Italia - l'unico decisivo - Franco non avrebbe mai vinto (la sinistra spagnola lo sa benissimo, e come ovvio non l'ha mai dimenticato).
      L'Italia non ottenne nulla dalla vittoria di Franco - attenzione, nel marzo del 1939 - solo l'illusione della futura vittoria dell' Asse nella WW2.

      Concordo sul giudizio totalmente negativo su D'Annunzio, e mi risparmio gli aggettivi.

    31. BrunoWald 7 agosto 2024

      E con chi doveva allearsi?

      I giochi erano ormai fatti, la neutralità non era possibile: era stata decisa la distruzione del fascismo, non rimaneva che prenderne atto.

      Avevamo una flotta potente e degli eccellenti apparecchi, in grado di buttar fuori gli inglesi dal Mediterraneo: ma non è stata presa neppure Malta, non c'era coordinamento tra le forze aeronavali, non si proteggevano i convogli che trasportavano rifornimenti vitali alle truppe in Nordafrica.

      Non esistono scuse per Mussolini, ma gli alti comandi italiani erano massoni anglofili fedeli alla monarchia. Detto in estrema sintesi.

    32. BrunoWald 7 agosto 2024

      Dimenticavo, la fine di Mussolini fu vendetta massonica per il Concordato con la Chiesa cattolica, che poi lo pugnalò alla schiena: Montini, futuro Paolo VI, coordinava la rete spionistica basata sulle parrocchie, a favore degli alleati! Preti "italiani" che tradivano il loro paese in tempo di guerra...

      Peccato che non siano entrati in Vaticano per fucilarli tutti, almeno avrebbero giustificato la loro fama di Kattivi.

    1. DrCaligari 6 agosto 2024

      La Germania sta marcando visita: se dovranno esserci tanti microfronti di guerra e uno di questi sappiamo dovrà essere nell'Est Europa allora dicono loro sarebbe stupido fare la voce grossa in questo momento e volersi peraltro sostituire alla geografia che è un dato di fatto. Ci sono altri li, gli Ucraini, poi i Polacchi che stanno già pompando e alla fine piuttosto la Finlandia, la Svezia... Senza dimenticare che è una scelta obbligata perché già il consenso è ai minimi storici poi con una guerra verrebbe giù tutto definitivamente. Mentre a Ucraini, Polacchi eccetera puoi ancora raccontare che il loro sacrificio verrà premiato con un maggiore peso politico in futuro e tanta ricchezza per tutti. E' necessario essere giunco in questo momento, piegarsi che passa la piena. Come si diceva una volta sono Tedeschi ma non sono scemi.

    1. oriundo2006 6 agosto 2024

      Non sarei così pessimista. Quello che sta morendo è l' Europa cattolica e protestante, le cui basi sono state erose nel tempo non solo per l' immigrazione muslim controllata da sapete 'chi', ma anche e sopratutto per la laicizzazione del mito: oggi nessuno crede più che a certificare l'esistenza di un 'quid' di 'sacro' la verginità di madre e sua personale sia l'elemento fondante, insieme ad una pletora di fantasie paseudoreligiose e di concilii di invasati lontani nel tempo.
      Nessuno sano di mente, tranne evidentemente quelli che di tale mitologia hanno fatto il puntello e la giustificazione per ogni specie di controllo sociale ( nonchè argomento per la personale depravazione ).
      L' Europa è alla ricerca di un mito fondantivo oltre ciò, di un 'perchè' che giustifichi lo stare insieme.
      La razionalità, la famosa 'ratio' calcolatrice economica, non può fornirlo se non per brevi tratti e la storia recente lo dimostra inoppugnabilmente: l'autore dimentica che la Germania dell' ovest era la patria di un simile modo di pensare in presente ed intendere il pasato: ne siamo usciti e adesso il washington consensus ci permette di vivere bene. Tutto sommato siamo contenti e felici della materialità, anche se a prezzo di essere degli eunuchi politici e mentali e adesso che questo modo di pensare si sta dileguando la Germania annaspa nel vuoto dei valori e della sua personale ragion d'essere ( cosa molto più grave ).
      La visione distorta del mito rivoluzionario francese non può soccorrere e neppure l' idea grandiosa e fallace del passato italico può farlo: troppo lontane nel tempo.
      La mitologia americanista fornisce però un surrogato di tale necessità presente nella psiche collettiva di ogni agglomerato umano, specie di popoli onusti di storia atroce.
      Questo surrogato, che ha avuto un impulso enorme dagli anni '80 in avanti, è però debole, artificiale, privo di cultura condivisa cioè di storia 'forte' ( e di pensiero 'forte' ), inutilizzabile alla lunga da popoli evoluti: è limitato, regressivo, fondato su basi ideologiche proprie all' eccezionalismo di un solo paese, dunque non esportabile se non a prezzo di fare 'tabula rasa' di tutto.
      Ed è appunto quello che vogliono i padroni universali: utilizzare l'egemonia americana nell' immaginario collettivo, oggi ancora molto presente, per dichiarare la fine delle identità nazionali europee per sostituirle con la mitologia americana che è il calco perfetto di quella ebraica di origine biblica.
      Qui il cerchio si chiude se e solo se ci sarà un conflitto atroce che spazzando via la struttura statalista ancora vigente, permetta una ridefinizione della stessa storia antica europea, vedendola come preludio subordinato a quell' 'occidente collettivo' di cui si stanno gettando le basi in sede di politica militare.
      Sempre chè i due eccezionalismi non confliggano strada facendo ( ipotesi tutt' altro che remota ).
      E sempre chè alla fine rimangano abbastanza europei ( condizione anch'essa di difficile sussistenza ).
      Direi che le due condizioni sono destinate ad elidersi.
      Dunque il mito americano resterà tale e semplicemente l' Europa cambierà religione, fatto di cui se ne vedono già oggi i prodromi.
      C'è solo da sperare che non sia fondata sui monoteismi di cui oggi vediamo la fallacia e l'arbitrarietà.

    2. natascia 6 agosto 2024

      Io che sono veneta , trovo tracce dell’ottima amministrazione della Serenissima, in un larghissimo raggio da Venezia. Infine sono poco più di duecento anni che essa ha cessato e i buoni uffici continuano a vedersi anche negli spiriti. Nulla a che vedere con la manipolazione attuale e religiosa, ma consapevolezza che certi valori antropo-sociali resistono e sono fondativi. Come Venezia esistono altre simili storiche tradizioni di buon governo nel centro-nord Italia. Quindi non manca ne’ l’ispirazione ne’ il materiale su cui ricreare delle autonomie.

    3. Cangrande1965 6 agosto 2024

      Sono d'accordo.
      Ottima constatazione.

    4. sbregaverse 6 agosto 2024

      Scaligero stai dragando la dogaressa ¿?

    5. Cangrande1965 7 agosto 2024

      Una donna colta e intelligente, è un raro gioiello.

    6. sbregaverse 7 agosto 2024

      ARRIDAJE zò e' man !
      NON sono geloso ma potrei diventarlo !

    1. anto85 6 agosto 2024

      Ennesimo articolo della contro-informazione che finisce con "ha stato Washington".
      La Germania ha fatto tutto da sola, prima disintegrando il benessere delle zone periferiche, successivamente legando l'intero continente europeo verso Mosca (per il gas) e Pechino (per il green), tutto rigorosamente pro domo sua.
      La massa di migranti che e' arrivata in europa e' frutto delle politiche UE - quindi francotedesche - per trasformare il continente in una grande Cina con lo scopo di tenere gli stipendi bassi ed una popolazione digitalmente controllata.
      Sappiamo tutti pero' come sta andando a finire, questi non lavorano, si moltiplicano come conigli e diventano una sciagura sia per le casse dello stato che per la nostra sicurezza.
      Guardate le ONG che arrivano in Italia, sono tutte direttamente o indirettamente collegate ai tedeschi, e guardate anche da dove partono tutte le minacce nei nostri confronti. Quindi anche no descrivere i tedeschi come le povere vittime di Washington, che si f0ttano assieme ai francesi. Gli USA, esattamente come Russia e Cina, pensano ai cazzi loro, mentre l'unione europea e' composta da ritardati mentali corrotti che hanno la stessa lungimiranza di un gatto zoppo in procinto di attraversare l'autostrada.

    2. Martin 6 agosto 2024

      Altro che gatto zoppo, e' molto peggio di quello che tu scrivi.

      A partire da Obama, la Commissione UE e' stata occupata dai Dem USA. Insieme vogliono l'espansione ad Est a diretto danno della Russia. Il colpo di stato del 2014 in Ucraina fu scatenato quando Barroso disse agli Ucraini, qualche giorno prima della firma dell'accordo di associazione, che l'Ucraina avrebbe dovuto uscire dall'unione doganale con Russia e Bielorussia, con il conseguente esponenziale aggravio della bolletta energetica ucraina che spinse Yanukovich a respingere l'accordo.
      Germania, Francia e Commissione UE si sono sempre nascosti con successo dietro gli USA.

      Appunto e' fondamentale che vinca Trump e li lasci soli.
      Purtroppo quello che sta accadendo e' che Israele sta scatenando una nuova guerra. L'intento e' far votare gli Americani con una guerra in corso in Medio Oriente. Non solo, le giuste proteste contro Israele aiutano la Harris, cosi' ci troveremmo con i neoglobalisti che continuano la guerra alla Russia e Israele che spadroneggia in Medio Oriente, ossia il peggio del peggio che ci porterà alla WW3.

      Trump deve veramente fare molta attenzione, perche' Israele rischia di fargli perdere le elezioni.

    3. Martin 6 agosto 2024

      Oriundo, condivido parte di quello che scrivi, ma alla fine bisogna essere pratici e concreti.

      Se Trump non vince le elezioni (magari grazie alle porcherie di Israele), finiremo nella WW3 entro al massimo 4 anni. Tutto il resto diventa per forza secondario.

    4. anto85 6 agosto 2024

      Non metto in dubbio le responsabilita' di Obama, io tuttavia continuo a puntare il dito principalmente contro Francia e Germania. Hanno portato l'intero continente sull'orlo della guerra civile, fatto e disfatto governi italiani, ci hanno (i francesi) fottuto in Libia, ci hanno continuamente minacciato (i tedeschi) nel caso in cui non avessimo votato come volevano loro. Oggi - neanche tanto velatamente - i giornali italiani franco tedeschi chiamano apertamente per fare fuori questo esecutivo. In FR e DE chiudono giornali non allineati (definendoli ovviamente di estrema destra) e a breve faranno lo stesso con i partiti politici.
      Gli Usa fanno i loro affari, chi invece aveva tutto l'interesse di inglobare la Russia nell'orbita UE eravamo proprio noi, ma l'ingordigia tedesca di tenersi l'esclusiva del settore energetico tutta se' ha avuto la meglio.

    5. Martin 6 agosto 2024

      Concordo al 100% sulle responsabilità di Francia, Germania e Commissione UE. Purtroppo in Italia siamo si e no il 15% ad averlo capito, nonostante sia chiarissimo. Berlusconi fino al 2011 l'aveva capito benissimo, poi si e' trovato solo come un cane, abbandonato da tutti e ha fatto retromarcia. Tajani ed i figli ne stanno seppellendo l'eredità pre 2011.
      Purtroppo siamo governati da una furbetta la cui priorità e' solo essere la PdC per almeno altri 10 anni, e quindi si guarda bene dal mettersi contro certe lobbies, come invece aveva fatto Berlusconi. Ma l'alternativa era il PD a guida Schlein, ossia il peggio del peggio.................

    6. anto85 6 agosto 2024

      Il discorso Meloni e' molto piu' complesso, se fosse realmente allineata come certa controinformazione vuole farci intendere dubito fortemente che la stampa italiana francotedesca si sarebbe mossa per farla cadere. Gli attacchi cosi' scomposti contro un PDC li ho visti soltanto nei confronti di Berlusconi pre 2011, ma forse contro GM e' anche peggio.

      Harris o Trump per la UE il destino e' segnato, ed ecco per quale ragione francesi e tedeschi intendono rimetterci un altro burattino come quelli visti negli ultimi 12 anni.

      Ci arriva anche Blondet, in un articolo che spiega il golpe in corso contro Giorgia:
      https://www.maurizioblondet.it/il-golpe-ue-contro-la-meloni-e-lindisponibilita-di-tajani/

    7. Martin 6 agosto 2024

      In effetti ultimamente gli attacchi contro la Meloni vanno ben oltre quanto si meriterebbe, segno dell'estrema intolleranza dei noti circoli e lobbies. Armare l'Ucraina non e' sufficiente!!!!

      Scusa ma c'e' un abisso di differenza tra Harris o Trump. Con Harris, sarebbe lo stesso che con Biden, ossia verso la guerra alla Russia.
      Con Trump e neoisolazionismo, neoprotezionismo e antiglobalismo, cascherebba letteralmente l'intero castelletto di carte.

    8. Martin 6 agosto 2024

      L'articolo da te citato e' veritiero, ma esagerato. Non c'e' la minima chance che il Governo italiano cada prima delle elezioni USA. Di certo, se dovesse vincere la Harris, le pressioni aumenterebbero. Ma continuo a sperare nella vittoria di Trump, ossia un grande giorno per l'intero Occidente.

    9. anto85 6 agosto 2024

      Chiedo venia per non essere riuscito a spiegare cio' che intendevo. La differenza tra i due candidati e' ovvia e netta per tutta una serie di ragioni, io pero' intendevo che i rapporti di Meloni con gli USA non cambieranno a prescindere da chi vincera' a novembre. Inutile girarci intorno, GM senza gli USA cade, fr e de sono disperate nel cercare un servo pro domo loro disposto a svendere l'argenteria italiana prima del grande crack UE.

    10. Martin 6 agosto 2024

      Va in effetti rammentato come Berlusconi fu costretto alle dimissioni da una campagna internazionale e interna (la favola dello spread manipolato ad hoc), nonostante la nostra ignobile partecipazione alla guerra alla Libia, che ci ha danneggiato esponenzialmente. Berlusconi pagò sia l'accordo con la Libia che i veti nell'UE e l'opposizione alla Trojka voluta da Francia e Germania, sotto la quale caddero Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda.Il MES e' stato pensato proprio per l'Italia, l'unico Paese che potrebbe far traballare l'Euro.

      Al tempo perfino centinaia di deputati di Forza Italia, che a Berlusconi dovevano tutto, lo abbandonarono. Per non parlare di decine di leaders del partito....Ovvio che, solo come un cane, Berlusconi ha poi cambiato rotta.

      Quanto sopra per rammentare che siamo un popolo estremamente superficiale, di furbetti di corto termine ma deficienti sul medio e lungo termine, e soprattutto facilmente manipolabile. Tutti i Paesi "amici" ed i loro servizi, presenti ed attivi nei nostri media, sanno che ci vuole pochissimo per far litigare gli Italiani.

      Tanto premesso, nella disgraziata ipotesi in cui vinca la Harris - che continuo ancora a ritenere improbabile - le pressioni per far saltare la Meloni aumenterebbero di sicuro. Ma non sarebbe per nulla facile, dovrebbero ricorrere a argomenti e scandali molto piu' pesanti, che potrebbero rivelarsi controproducenti.

    11. anto85 6 agosto 2024

      Diciamo che la Meloni e' ancora saldamente PDC nonostante la vergognosa stampa italiana e gli alleati di maggioranza che cercano in tutti i modi il casus belli per farla saltare.
      FR e DE pensavano che con Biden alla WH i vecchi tempi "obamiani" sarebbero ritornati, invece tutta la sua politica estera e' stata incentrata nel far implodere l'economia tedesca e ridimensionare le ambizioni neocoloniali di Macron in europa. Gli USA non hanno piu' bisogno della UE perche' quest'ultima stava spostando l'asse geopolitico europeo verso Pechino. Meloni e' ancora in piedi nonostante i dem alla casa bianca e questa e' in assoluto la piu' grande frustrazione dei traditori italici servi di Parigi e Berlino.

    12. Martin 6 agosto 2024

      Corretto, ma non e' cosi' semplice far saltare la Meloni, per qualunque amministrazione USA, stante la maggioranza parlamentare.

      Al tempo Obama mise su Renzi, nel PD lo sapevano perfettamente. Ancora oggi nessuno ne parla, ne' nel PD ne' fuori - pensa che Paese siamo.

    13. ws 6 agosto 2024

      Ma l’alternativa era il PD a guida Schlein, ossia il peggio del peggio……

      E ce la daranno presto , e come al solito "senza passare dalle urne"😠

    14. ws 6 agosto 2024

      Berlusconi ha poi cambiato rotta.

      cioè "l' autogolpe" , una cosa che poteva PERSONALMENTE risparmiarsi ( l'appoggio a monti , il governo col PD ect)

      Ma si trattava essenzialmente di un "vile affarista" e come è noto " è più facile che un cammello ect ect .."

      La storia sta già dimostrando l' inutilità ( anzi la negatività) per il paese della sua "discesa in campo"

    15. BrunoWald 7 agosto 2024

      La Germania è morta nel 1945. Quella che tu chiami "Germania", ossia l'apparato detto Bundesrepublik, è un innesto anglo-sionista: non è che non abbia alcuna autonomia, è proprio un'emanazione dell'occupante. Idem dicasi di ognuna delle sue politiche.

      In quanto alla Francia, è una nazione morente che ha avuto (forse) un ultimo sussulto con De Gaulle, ed è ormai espressione dei satanisti che la governano. Proprio come la UE, che è stata concepita appunto per dare il colpo di grazia alle nazioni europee, a cominciare da quella tedesca.

    16. Martin 7 agosto 2024

      "La storia sta già dimostrando l’ inutilità ( anzi la negatività) per il Paese della sua discesa in campo”.
      Da quanto sopra deduco che non hai vissuto quegli anni, e che ne hai appreso dalla "storia" giornalistica. L'Italia post Tangentopoli stava cascando come una pera matura nel trionfo del PD, quando ormai stava emergendo che Tangentopoli era stato un vero e proprio colpo di stato giudiziario contro DC e PSI e a favore del PD.
      Anche io come tanti all'inizio mi ero spellato le mani con gli applausi ai giudici di Milano, poi come tanti fui costretto a sbattere il grugno sulla realtà eversiva delle mire dei Borrelli, Di Pietro, Colombo e D'Avigo.

    17. Martin 7 agosto 2024

      Che ci proveranno e' sicuro, ma la vedo molto difficile

    18. ws 7 agosto 2024

      Io c' ero. e lo vidi come si comportò "il biscione" con "mani pulite".
      Berlusconi fu il solito "vile" e non difese "l'amico" ( craxi), non per cattiveria ma per paura per i suoi "interessi": sperava di essere "lasciato i pace"
      POI berlusconi "scese in campo" ma solo perché era stato minacciato dal "tracotante" d'alema di essere "mandato a vivere sotto un ponte".
      Reagì e vinse,ma solo nel senso di aver fatto bene gli "affari suoi" . Essere il capo della destra (di SISTEMA) fu la garanzia che LORO non lo avrebbero "spogliato".

      Ma guai a "non rigare dritto" , quando ha capito ( tardi) cosa gli veniva chiesto di fare a danno di questo paese ha certamente provato a "resistere", ma "gli affari" restavano il suo "punto debole", e anche nel 2011, bastò un violento " attacco in borsa" a fargli "capire l' antifona".

    19. Martin 7 agosto 2024

      Ma la comunicazione giudiziaria per associazione a delinquere durante il G8 del 1994, te la ricordi? Cosa fu, se non un tentativo di colpo di stato ed instaurazione del Governo dei giudici insieme al PD?
      Borrelli (uno dei personaggi piu' odiosamente falsi e ipocriti della recente storia d'Italia) e company avrebbero dovuto essere processati e condannati.

      Poi nel 2011 non ci fu un mero attacco in borsa, ma una vera e propria campagna internazionale e interna. Dalle dimissioni, c'e' stato un altro Berlusconi, ma quando uno viene abbandonato da tutti, Forza Italia inclusa, perche' mai dovrebbe continuare ad esporsi da solo?

    20. ws 7 agosto 2024

      perche’ mai dovrebbe continuare ad esporsi da solo?

      Poteva semplicemente "ritirarsi" invece che servire i "golpisti" alla "guida" del "suo" partito.
      Se l' avesse fatto " il politico" ne avrebbe guadagnato ( e stravinto nel'18) ma "l' affarista" NO.

    21. Martin 7 agosto 2024

      Vero, ma ritirarsi sarebbe stato molto complicato, chi avrebbe occupato il vuoto? Cmq a guardare i successori, ossia la Meloni, e soprattutto Tajani, ed anche i figli, c'e' da rimpiangerlo amaramente (ovviamente nella versione pre 2011).

    22. ws 7 agosto 2024

      Beh la meloni ( e anche lo stesso tajani) essendo politici "puri" sono meno aggredibili per via "finanziaria".
      Sono infatti i "berluschini" , che stanno nei "consigli di amministrazione" , ad agitarsi per "orientare" i suddetti "politici".

    23. Martin 7 agosto 2024

      Avevo già osservato i personaggi di cui Berlusconi si era attorniato, diversi da vicino, e francamente facevano quasi tutti uno piu' schifo dell'altro - mi astengo dal nominarli. Notoriamente, non ha mai saputo scegliere le persone, ma sorge anche il dubbio che quella era ed e' l'Italia.
      Tajani e' molto peggiore della Meloni, e quanto ai figli, "fanno televisione". Non che dai figli ci sia mai da sperare alcunchè, vedasi ad esempio la figlia di Craxi.

    1. Martin 6 agosto 2024

      Il nostro Vogel esordisce molto, ma molto male, con la spaventosa idiozia antistorica della "civiltà europea essenzialmente plasmata dalla Germania, con Francia e Italia come junior partners”. E' tipico dei Tedeschi protestanti e antilatini ragliare al vento in questo modo, ossia l'assurdo dell'Impero Romano o del Rinascimento come meri incidenti di percorso, invece che fasi fondamentali della civiltà europea.

      La verità e' che la storia della civilta' europea e' inscindibile da tre Paesi, Italia, Francia e Germania, con Spagna e Gran Bretagna che seguono, secondo la nota distinzione geopolitica tra Europa interna ed Europa esterna. Sicuramente tutto l'Est Europa, salva l'Ungheria, ha avuto un ruolo infinitamente minore. I Polacchi per esempio fanno finta di dimenticare di essere stati civilizzati tra il 900 ed il 1200 da contadini e commercianti tedeschi, con circa 1800-2000 anni di ritardo su Greci e Romani/Italiani.

      Tanto premesso, per tutto il resto Vogel ha sostanzialmente ragione.

      Lo stato odierno della Germania fa letteralmente pena, e non si tratta certo solo dell' infinita vergogna di avere accettato la distruzione del North Stream, ossia un vero e proprio atto di guerra e gravissimo sabotaggio dell'economia tedesca.

      In Germania oggi imperano le teorie della liberazione dallo Stato autoritario e dalla personalità autoritaria della cd scuola di Francoforte, ossia di un gruppo di filosofi, sociologi e psicologi (Marcuse, Adorno, Horkheimer, Fromm, etc) ebrei scappati dal nazismo. Nei tardi anni 60 e negli anni 70, erano teorie minoritarie, oggi sono la dottrina dominante.
      Si e' poi aggiunto il movimento verde e la teoria del global warming causato dall'uomo, del tutto priva di fondamento scientifico certo. Poi dagli USA si sono aggiunte le devastanti critical race theory e gender theory.

      Va rammentato che ben oltre il 50% del pensiero filosofico e sociologico occidentale degli ultimi due secoli proviene dal mondo tedesco. Tutti gli altri messi insieme (francesi, italiani, anglosassoni, spagnoli) fanno meno della metà. La Germania ha partorito Hegel, Nietsche e Heidegger, ma oggi di fatto se ne vergogna...................

      La crisi della Germania si sta lentamente avvicinando al livello osceno e senza precedenti di quella della Repubblica di Weimar, sconosciuta al grande pubblico occidentale e tedesco nelle sue oscene dinamiche e dettagli, salva l'inflazione. Va infatti ancora di moda una assurda visione romantica dello sfascio della Repubblica di Weimar, vedasi la notorietà per svariati decenni di un autentico lazzarone stalinista come Bertold Brecht.
      La Francia segue a ruota, ormai e' un Paese africanizzato, come correttamente previsto da fascisti e nazisti gia' negli anni 20 e 30 dello scorso secolo.

      Noi Italiani facciamo "i piccoli che sperano di cavarsela": errore doppio perche' primo, non siamo piccoli neanche un po', e secondo perche' non ce la caveremo. Se non ci stacchiamo, non ce la caveremo ma finiremo travolti, esattamente come siamo finiti nelle due WW, senza averle iniziate.

    2. anto85 6 agosto 2024

      Ma e' un po' tutta la controinformazione cosi; la santificazione dei tedeschi vittime dei cattivissimi USA. Se uno vuole davvero la fine della UE non puo' certamente sperare nella ripresa dei tedeschi, le due cose non sono sovrapponibili.

    3. Martin 6 agosto 2024

      Io spero in Trump

    4. Arian Van Heisen 6 agosto 2024

      La civiltà moderna occidentale si sviluppa nel Mittle Europa
      che ti piaccia o no caro Martin..!
      tutto nasce li, dalla Scienza, Musica, Arte, Economia .

    5. Arian Van Heisen 6 agosto 2024

      stai fresco allora..!
      bene inteso sempre meno peggio
      dei Dem , ma da uno che dichiara guerra all' Iran non vi è nulla di buono da aspettarsi

    6. Martin 6 agosto 2024

      Arian, con queste battute francamente da bettola di porto, cadi molto male con me. Gli e' che tutta la mia famiglia materna viene dalla Mittel Europa, quindi figurati un po' se contesto la cultura tedesca.
      Ma e' francamente un pochino azzardato fare astrazione da Roma e dell' Impero Romano, e dal Rinascimento, ossia della nascita del capitalismo commerciale e bancario.
      Per non parlare dell'arte, o della notazione musicale, inventata da Guido d' Arezzo intorno all' anno 1000.

      Sono tre i Paesi e le culture imprescindibili dal concetto e dalla identità storica dell Europa: italiana, francese e tedesca. E stai sicuro che mi costa parecchio includere la Francia e i francesi.

    7. Martin 6 agosto 2024

      Premesso che non condivido la politica di Trump verso l'Iran, Trump non ha mai dichiarato alcuna guerra a nessuno, Iran incluso.

    1. Ligeti 6 agosto 2024

      "Per molto tempo i tedeschi avevano sognato questi luoghi e, fino agli anni Sessanta, avevano cercato di trovarli soprattutto in Italia, intorno al Lago di Garda, durante le loro vacanze estive."

      E sono ancora qui che sognano, da maggio a ottobre incolonnati sulla A22 dal Brennero ad Affi. Maledettiiiiiii!

    2. Ligeti 6 agosto 2024

      Arian, è bellissimo anche il Bodensee, la prossima volta fermati lì invece di scendere oltre il Brennero. Lo dico per te.

    1. clausneghe 6 agosto 2024

      "Soprattutto quelle parti della Francia e Italia che confinano con la Germania"..Arrivato a questo punto, cioè all'inizio ho smesso di leggere perchè uno che non conosce la geografia minima non è affidabile, a mio avviso.Non sapevo di confinare con i Tedeschi..
      E' vero che Monaco è a sole 4 ore di auto da dove abito io, ma non confiniamo con loro, o mi sbaglio?

    2. Martin 6 agosto 2024

      L'autore e' un pangermanista. Per secoli abbiamo confinato con il Sacro Romano Impero e/o con l'Austria, comunque parte del mondo tedesco.

    3. gianB 6 agosto 2024

      E dalle mie parti siamo stati parte dell'Astro-Ungarico.

    4. Martin 6 agosto 2024

      Anche tutta la mia famiglia materna e' stata parte dell' Impero Austro Ungarico, anzi del Tirolo, spesso legato piu' alla Baviera che a Vienna.

    5. clausneghe 6 agosto 2024

      Trovo ancora le monete del Regno Lombardo Veneto e dalle mie parti si svolse la seconda guerra di indipendenza dove i Tedeschi e Austroungarici furono massacrati dai Zuavì Franco Tunisini..Cecco Beppe lo chiamavano Francesco che diede il nome ai cecchini ..

    6. Arian Van Heisen 6 agosto 2024

      tu confini con la russia ..!
      eheheh..!

      che lingua parlano i tuoi confinanti sudtirolesi dell' alto Adige ?

    7. Ligeti 6 agosto 2024

      Il sudtirolese. Simile all'austriaco e al bavarese. Non certo il tedesco di Hannover.

    8. sbregaverse 6 agosto 2024

      Eh certo la Bavarìa è la loro
      Terronìa.

    9. Martin 6 agosto 2024

      Guarda che nella seconda guerra d'indipendenza si sono sbudellati anche diversi Italiani delle Tre Venezie, che prestavano servizio per l'Impero Austro Ungarico.

    1. PietroGE 6 agosto 2024

      L'autore, che ha analizzato bene la situazione tedesca, avrebbe potuto anche riconoscere che quella descritta è anche la situazione di tutta l'Europa occidentale, inclusa la GB, la quale da giorni sta vedendo un clima di guerra razziale frutto del fallimento della società multietnica e multiculturale. In Francia la situazione è ancora peggiore e in Italia ci si sta avviando sullo stesso piano inclinato. I problemi demografici si riversano poi nel settore dell'economia perché credere che un milione di giovani arabi e africani immigrati sia equivalente a un milione di tedeschi o europei autoctoni significa credere alla Befana. Una nazione non è costituita da una bandiera, una lingua e una costituzione, ma dalla gente che la abita, se questa gente cambia la nazione di prima non esiste più. La Germania non è solo fottuta, sta scomparendo, così come una buona parte dell'Europa. Le elezioni di questi ultimi anni dimostrano che qualcuno comincia anche a capirlo, al punto in cui sono arrivate le cose però dubito molto che il trend possa essere invertito senza una guerra civile.

    2. DANILO FABBRONI 6 agosto 2024

      Chiosato in alte parole sa a significare che il Nihilismo che parò per la bocca sacrilega dello scorfano teutonico Nietzsche sta trovando la sua epifania, il suo compimento: auto-distruzione denatalista ove la Populace tutta è in sintonia totale colle élite iniziatiche tecno-finanziarie, da Strada a Soros il passo è brevissimo, istantaneo, del resto sono 2 facce della stessa medaglia. L'Occidente trova il suo inveramento nell'Apocalisse termo-nucleare perché è ciò che agogna: lo dimostra la claque generica tributata al macellaio Nettanio (scritto così apposta). Sarà contento Cacciari ed il suo mentore Calasso e tutta l'Adelphi.

    3. Martin 6 agosto 2024

      Cacciari non va MAI citato, e' un poveretto che ha cercato di recuperare prima Nietsche e poi Heidegger alla tradizione marxista, una mission impossible con salti mortali e contorsioni da circo equestre. Infatti all'estero non se lo fila nessuno. L'ultimo marxista italiano di successo resta Tony Negri, tradotto in 8 lingue.

    4. sbregaverse 6 agosto 2024

      Su Negri.
      "Un esemplare umano di bassa lega"Montanelli.
      "Inconsapevolmente un liberale travestito da comunista estremista"Preve.
      "Uno dei più importanti filosofi italiani ed europei"Cacciari.

    5. sbregaverse 6 agosto 2024

      Caro frate Danilo è scabroso..... la filosofia citar, dove è fondamentale la non superficiale conoscenza del logos.

    6. sbregaverse 6 agosto 2024

      In ogni caso la summa cacciariana del dono e del perdono è assolutamente DIVINA.

    7. sbregaverse 6 agosto 2024

      Oramai di tutto e di tutti si può dire^scrivere^pensare :
      tutto il bonum
      ed il suo contrario.

    8. uomospeciale 6 agosto 2024

      Quoto al 100% .....Guarda come si è ridotta la Francia dopo decenni di immigrazione selvaggia:

      Se leggi i giornali francesi è tutto un chiedersi sgomenti come siano potuti cadere così in basso, al punto di non riuscire manco più a gestire decentemente neppure una manifestazione sportiva.
      E nessuno che abbia il coraggio di citare apertamente l'invasione africana e araba, come motivo principale dello sfacelo sociale e culturale.
      Ti lascio immaginare come saranno messi tra 20-30 anni e questo vale per tutta Europa.
      Molti di quelli che non vogliono avere figli lo fanno per una precisa scelta consapevole e meditata.
      Sanno molto bene come sarà il futuro, e i loro figli in quel futuro non ce li vogliono.
      L'Europa è finita l'occidente è finito, si salvi chi può..

    9. BrunoWald 6 agosto 2024

      Lo "scorfano teutonico" ammonì gli europei (invano) sul'avvento del nichilismo, non ne fu certo un araldo. E comunque, spesso vale di più un suo aforisma che tonnellate di letteratura "non sacrilega".

      PS: ma poi, che razza di "sacro" sarebbe se si lasciasse profanare da uno scorfano?

    10. Martin 7 agosto 2024

      E' che i coglioncini mentre sprofondano da decenni, cmq conservano l'ambizione trombonesca di fissare gli standards occidentali, come già avevano tentato di fare con immondezze come la nouvelle cuisine e i con i cd nouveaux philosophes, un gruppo di ciarlatani con Henry Levy in prima fila.
      Idem per la falsa icona del maggio francese del 1968, letteralmente una scorreggetta rispetto alla contestazione americana degli anni 60 e rispetto al 68 italiano, come noto in Italia durato letteralmente un decennio.

      Ora sono giunti al dileggio del cristianesimo in mondovisione, a nutrire atleti affamati con la nouvelle cuisine e a far nuotare gli atleti nei colibatteri fecali. Ma basta guardare la fisiognomica della testa e del viso di Macron e leggere i suoi discorsi per capire che si tratta di uno squilibrato, non certo il primo a governare la Francia, appunto ad espressione e rappresentanza di qualche milione di squilibrati.

    11. oriundo2006 14 agosto 2024

      Guerra civile che, come tutti i conflitti gestiti da abili mani, servira' solo ad accellerare il processo piu' che unitivo, di disgregazione umana e civile, 'solvendo' per poi 'coagulare' a proprio piacere.
      I popoli hanno perduto definitivamente ( per ora verrebbe da dire ad un ottimista ) la possibilita' di poter contare davvero qualcosa, se mai e' avvenuto davvero, sia in occidente come altrove, in quell'altro mondo che ci guarda, ci giudica ed alla fine fara' bellamente a meno di noi perche' anch'esso sara' dotato di una sua versione domestica del NWO. Avra' anch'esso perduto le proprie basi e sara' colonizzato da questo nuovo Potere senza piu' l' impaccio di limiti territoriali, culturali, umani e religiosi.
      Quello che sostituira' noi e loro lo vediamo dispiegato a Gaza.
      Anche un cieco lo puo' capire: non difendere Gaza significa accettare il NWO, altro nome del potere giudaico, per estinguersi di fronte ad esso.
      Follia.

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