La fuga di Giorgetti e il caos dell’ultimo decreto Covid: il regime di Draghi è allo sbando

La fuga di Giorgetti e il caos dell’ultimo decreto Covid: il regime di Draghi è allo sbando

La Cruna dell'Ago - Cesare Sacchetti - 9 gennaio 2022

La cronaca della giornata del 5 gennaio potrebbe essere definita come la cronaca dell’inizio della fine del regime di Mario Draghi.

La vigilia della Befana non è stata affatto una giornata ordinaria come tutte le altre. Nelle settimane precedenti, l’apparato terroristico dei media di regime ha alimentato al massimo il mantice della paura.

Per tutto il periodo delle festività natalizie, i media hanno rovesciato addosso al popolo italiano già duramente provato dalla logorante operazione terroristica del coronavirus le minacce più dure.

Era stato fatto credere agli italiani che il 5 gennaio ci sarebbe stato il giro di vite definitivo, quello che avrebbe chiuso ogni residuo spiraglio di libertà rimasto ancora aperto.

Era stato fatto credere loro che il regime di Draghi avrebbe dato vita ad un obbligo vaccinale generalizzato accompagnato dall’estensione del certificato COVID rafforzato a tutti i lavoratori di ogni categoria ed età.

Assieme ai media di regime anche l’apparato della falsa controinformazione si è unito a questa strategia del terrore.

Sono ormai settimane infatti che numerose chat Telegram sono letteralmente infestate da agenti della disinformazione il cui compito specifico è quello di seminare ovunque paura e adombrare gli scenari più catastrofici e assurdi.
Vi verranno a prelevare nelle case il 23 dicembre mentre mangiate il panettone assieme ai vostri cari per deportarvi e inocularvi a forza il siero sperimentale al grafene. Vi sveglierete il primo gennaio dell’anno nuovo sotto il cielo della dittatura militare come un misterioso individuo su WhatsApp, che imitava la voce di un altro giornalista, cercava di far credere. E ancora, vi toglieranno i soldi dal conto corrente oppure vi sospenderanno la pensione se non vi farete il siero.

Quella alla quale abbiamo assistito nelle ultime settimane, e purtroppo anche negli ultimi mesi, è una congegnata operazione di destabilizzazione psicologica.

Sono quelle operazioni di guerra psicologica che vengono studiate e concepite nelle stanze dei servizi per piegare la resistenza di coloro che ancora non hanno ceduto e non si sono inoculati il farmaco sperimentale.

In questo momento a rivestire un ruolo di assoluto rilievo in questa campagna del terrore non sono neanche tanto gli organi ufficiali del mainstream mediatico che da tempo hanno perduto la capacità di influenzare l’opinione pubblica.

Sono i cosiddetti canali alternativi. Le masse ormai hanno compreso che della carta stampata nelle mani di pochi oligarchi, quali gli Elkann legati alla famiglia Rothschild, o Urbano Cairo, uomo di Soros, non c’è da fidarsi.

Gli architetti del caos dunque hanno cambiato strategia. Se le masse non credono più a ciò che diciamo sui quotidiani nazionali dobbiamo assumere una nuova forma.

Dobbiamo parlare al popolo attraverso le piattaforme che in questo momento esso frequenta alla ricerca delle verità taciute dai media nazionali.

L’ordine quindi è stato quello di inondare le piattaforme alternative e di abbattere la resistenza psicologica delle persone facendo credere loro che non c’è più nulla da fare, che tutto è perduto.

Quanto invece accaduto il 5 gennaio rivela che qualcosa nell’apparato del regime di Mario Draghi si è definitivamente incrinato e che non tornerà più al suo posto.

Nella mattina della vigilia dell’Epifania fugge da Roma Giancarlo Giorgetti uno degli uomini che è stato uno dei principali artefici della calata dell’uomo del Britannia a Palazzo Chigi.

La Repubblica degli Elkann fa trapelare un retroscena che descrive l’eminenza grigia della Lega profondamente irritata e contrariata dalle intenzioni di Draghi di procedere ad una ulteriore stretta.

Giorgetti esprime tutta la sua contrarietà a dare vita ad un certificato rafforzato per il mondo del lavoro per il semplice fatto che si rende perfettamente conto che il Paese così rischia definitivamente di saltare.

Non è in realtà nemmeno tanto questo che preoccupa Giorgetti. Il suo ruolo è stato quello di assecondare per decenni gli interessi dello stato profondo italiano che ha deindustrializzato il Paese. La sua preoccupazione maggiore in questo momento è quella di essere travolto dalle conseguenze della disgregazione dell’intero sistema politico italiano.

Il tessuto produttivo nazionale è stato già largamente lacerato dalla prima fase dell’operazione terroristica del coronavirus, quella nella quale fu l’ex premier Conte a iniziare la definitiva desertificazione economica del Paese.

Perché il potere mondialista ha inviato Draghi a Roma

Mario Draghi ha raccolto il testimone di questa operazione perché a lui gli ambienti massonici hanno affidato la missione di portare a termine l’omicidio economico e morale del Paese iniziato già decenni addietro.

La storia d’Italia più recente può essere definita una storia di tradimenti perpetrati dalla corrotta classe politica italiana ai danni di questa nazione.

La morte del Paese era stata decretata già molti anni addietro quando uno dei circoli più influenti dell’architettura del Nuovo Ordine Mondiale, il Club di Roma, fondato dalla famiglia Rockefeller decretava la deindustrializzazione italiana nei primi anni’70.

L’Italia stava diventando troppo potente e la sua industria, specialmente quella pubblica all’epoca nelle mani del compianto IRI, uno dei più grandi gruppi industriali al mondo, andava smantellata e messa all’asta.

Nel corso dei decenni si è assistito al declino lento e inesorabile di una potenza economica non perché essa non sia stata in grado di praticare le riforme strutturali come asseriscono i professionisti della disinformazione.

Il declino dell’Italia è stata la conseguenza diretta del tradimento della sua classe dirigente che piuttosto che fare gli interessi di questa nazione ha servito gli interessi di quei poteri occulti che vogliono procedere all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale.

Decennio dopo decennio è stata smontata e distrutta tutta l’impalcatura economica dello Stato imprenditore che aveva reso l’Italia una potenza soprattutto grazie ad una formula economica che non vedeva lo Stato nei meri panni di uno spettatore come vuole la dottrina oligarchica neoliberale, ma piuttosto di un attore attivo nei processi economici.

Venne quindi la stagione di Prodi, uno dei referenti privilegiati dell’alta finanza in Italia, che iniziò meticolosamente ad uccidere il cuore industriale pulsante dell’Italia custodito all’epoca dall’IRI.

Venne poi Mario Draghi, l’uomo che più di tutti in Italia rappresenta l’interlocutore più influente di quel mondo massonico e finanziario che ha tanto in odio questo grande Paese.

Quando Mario Draghi salì a bordo del Britannia nel 1992 non lo fece per rappresentare il ministero dell’Economia e lo Stato italiano che avrebbe dovuto servire.

Lo faceva per adempiere alla agenda del Club di Roma che aveva già emesso la sentenza di condanna a morte dell’Italia.

Draghi rispettò quel mandato e tutta la forza industriale che aveva costruito il miracolo economico del dopoguerra sparì nella famigerata notte eversiva del 2 giugno 1992 sulla quale mai la magistratura fece luce.

All’epoca come allora, la magistratura era impegnata a servire l’agenda di quei poteri che si spartivano il tesoro dell’Italia.

Così il cuore dell’industria italiano venne strappato e consegnato a prezzo di saldo su un vassoio d’argento alla finanza anglosassone rappresentata dai suoi massimi esponenti quali Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley.

La carriera di Draghi decollò negli anni successivi come diretta ricompensa per il “lavoro” svolto sul panfilo della Regina Elisabetta. Prima Draghi fu assunto da Goldman, dopo passò in Bankitalia e infine fu fatto sedere sul trono di quella BCE che non è altro che la banca centrale in mano a quei poteri finanziari serviti dall’uomo del Britannia.

La missione affidata a Draghi oggi è appunto quella di completare quanto iniziato nel 1992 e deciso decenni prima.

Le varie logge massoniche hanno ordinato la venuta di Draghi, come orgogliosamente rivendicato da uno dei suoi esponenti italiani, Gioele Magaldi, e hanno deciso di stringere il cappio definitivo intorno all’Italia.

E a portare a termine questa missione doveva essere proprio lui: Mario Draghi. Il regime di Draghi rispetto a quello di Conte ha solo spostato l’asse geopolitico ed economico del Paese dalla Cina comunista alla Francia di Macron, a sua volta nelle mani dei Rothschild, un nome che nel corso della devastazione economica dell’Italia è costantemente ricorrente.

La spoliazione del Paese doveva continuare ma i poteri transazionali decisero nel 2020 che andava fatta sotto il cappello delle élite europee e non del partito comunista cinese.

Il Patto del Quirinale in questo senso si può definire come la sublimazione di quella decisione.

La Francia ha già iniziato ad acquisire le risorse strategiche dell’Italia attraverso le sue multinazionali, Suez e Veolia.

È per questa ragione che l’Italia ad oggi si trova nella sfera coloniale francese ed è stato proprio Draghi a portarcela.

Un anno e mezzo fa ci capitò di osservare come tutto questo era stato già deciso.

Ci capitò anche di dire che Draghi avrebbe trascinato il Paese nella destabilizzazione più completa.

Il regime di Draghi nel caos: Giorgetti fugge da Roma

Oggi siamo giunti esattamente a quel punto, o meglio il punto di non ritorno nel quale Mario Draghi ha trascinato l’Italia.

Giorgetti deve essersi perfettamente reso conto di tutto questo. Si è reso conto di una evidenza semplice quanto inequivocabile.

Seguire fino in fondo il piano di Davos e degli altri club globalisti equivale a un suicidio politico.

Quando uno degli uomini più influenti dello stato profondo italiano giunge a questa conclusione allora vuol dire che il punto di rottura è stato già raggiunto.

Giorgetti fugge da Roma nel giorno del Consiglio dei Ministri, e si ritira a Varese per presunti motivi familiari. Restano con il cerino in mano gli altri due ministri gregari della Lega, Garavaglia e Stefani, che non riusciranno a impedire quello che Giorgetti temeva di più.

Il certificato rafforzato per i lavoratori over 50 passa anche se già sorgono dubbi sulla sua effettiva applicazione perché molti lavoratori nel pubblico impiego e nel settore privato potrebbero ricorrere ancora una volta all’ostruzionismo attraverso ferie e malattie come già accaduto lo scorso 15 ottobre quando fu varato il certificato verde base.

Sussistono perplessità che la macchina pubblica statale, e anche le imprese private, possano reggere all’assenza di personale visti i già numerosi problemi di organico.

Giorgetti teme esattamente questo scenario ed è per questo che non vuole associare il suo nome all’imminente disastro che porterà alla paralisi produttiva del Paese.

Nella mattina del 5, l’Ansa riporta persino che sta per saltare tutto perché la sua assenza dalla compagine governativa rischia di non far passare le misure.

Draghi viene descritto come “sorpreso” e “deluso” dalla reazione di uno degli uomini che gli è più vicino perché per la prima volta deve aver acquisito la consapevolezza che non tutti sono disposti a rimanere con lui a bordo del Titanic.

Molti dei politici italiani non hanno le pesanti coperture transazionali di cui dispone l’ex governatore della BCE, e molti iniziano già a pensare al loro destino già ampiamente compromesso per aver preso parte ad un esecutivo, così come quello precedente, che si è macchiato di una mostruosa quantità di illeciti civili e penali.

Nel pomeriggio a Palazzo Chigi continua a regnare il caos. Vengono fatte filtrare bozze che si smentiscono a vicenda. Prima si considera l’estensione del certificato rafforzato agli over 60 poi si vira sugli over 50.

Successivamente si profila l’ipotesi che i dipendenti degli uffici pubblici possano essere esonerati dal presentare il certificato rafforzato ma poi questa eventualità come è stata presentata improvvisamente sparisce dalle pagine dei giornali.

Subito dopo si dice che non ci saranno sanzioni per i vaccinati disoccupati over 50 sottoposti all’obbligo. Nella bozza originaria non c’è traccia infatti di sanzioni per i non sierati. Persino l’Ansa lo scrive. Poi nella tarda serata c’è una nuova inversione a U e si parla di 100 euro di multe per chi ha più di 50 anni e non si vaccina.

Il caos non è finito perché viene detto che per andare in banca o alla posta occorrerà presentare un tampone e ci si chiede anche qui come sarà mai possibile fare i controlli a decine e decine di persone in coda soprattutto alla luce del fatto che molti dipendenti non vogliono assumersi, giustamente, un onere che non spetta a loro.

La confusione regna sovrana e questo effetto è probabilmente voluto da palazzo Chigi. Se tutti iniziano a pensare che non si potrà più andare da nessuna parte senza questa sorta di certifica

to razziale vaccinale, molti correranno a farsi il vaccino, pensano i “raffinati” strateghi di governo.

Probabilmente sarà il contrario perché nella incomprensione generale molti continueranno a fare esattamente le cose che facevano prima senza correre a vaccinarsi.

A giungere in soccorso del regime di Draghi è comunque ancora una volta la falsa informazione alternativa che addirittura fa circolare su Telegram le più assurde storie come quelle che non daranno la pensione a chi non si inocula o che sospenderanno la NASPI agli over 50 non sierati.

Tutte menzogne, ovviamente, ma il gioco sporco dei media da un lato, e quello della controinformazione dall’altro, è fondato sul principio che alla fine qualcuno ceda esasperato e finalmente si faccia il siero.

Alcuni definiscono impropriamente questa strategia come quella della “rana bollita” o del metodo Juncker.

Questa strategia si fonda sul principio della progressiva erosione dei diritti fondamentali per poi arrivare alla definitiva stretta totalitaria.

Non è questo però il caso. La tecnica della rana bollita viene attuata con un preciso approccio scientifico e calcolatore.

Questa strategia prevede che a poco a poco il potere dell’autocrate di turno aumenti gradualmente con l’approvazione di misure sempre più repressive e autoritarie fino alla stretta finale.

L’autocrate o il dittatore per quanto possa essere colpevole dei peggiori delitti resta sempre in controllo fermo e assoluto della società e delle sue istituzioni politiche.

In questo caso invece assistiamo al fenomeno inverso. Il potere di Draghi non si allarga. Si restringe. Le forze dell’ordine e le forze armate in rivolta da mesi scenderanno in piazza il 15 gennaio.

È una situazione senza precedenti. Questo malessere degli uomini in divisa si è manifestato lo scorso 15 dicembre quando è scoppiato un incendio alla caserma dei carabinieri, Salvo D’Acquisto, un luogo dove erano custoditi i vaccini.

Il 16 dicembre non era un giorno qualunque. Era il giorno in cui entrava in vigore l’obbligo vaccinale per gli uomini in divisa. I media hanno provato a fare finta di nulla sull’incendio e non hanno nemmeno provato a interrogarsi sulle cause del rogo. L’ordine giunto dall’alto è stato quello di ignorare quanto accaduto. Il messaggio però è arrivato a chi doveva arrivare.

Il messaggio è che ci sono sempre più uomini in divisa che non sono più disposti ad eseguire gli ordini di un regime che sta mandando in malora l’Italia intera.

Tre giorni dopo l’incendio, scoppia la protesta dei medici che all’assemblea dell’Ordine a Roma denunciano l’illegittimità delle sospensioni dei non sierati.

Non va meglio nemmeno per quello che riguarda l’applicazione quotidiana di queste misure restrittive. Sono ormai migliaia i bar e i ristoranti che non chiedono nessun certificato verde. I cosiddetti “controlli” ormai sono una rarità salvo sugli schermi televisivi dove vengono messe in piedi le solite scenette costruite dai media per far credere invece che ovunque vigili l’occhio del grande fratello di Draghi.

Nella realtà, molti non seguono più queste folli misure.

Qualcosa è definitivamente cambiato e gli sforzi dell’apparato terroristico dei media di riportare le lancette dell’operazione terroristica del coronavirus a marzo del 2020 sembrano del tutto vani.

Sono passati quasi due anni da allora e lo stato mentale della popolazione è completamente mutato.

All’epoca si cantava sui balconi come idioti convinti che tutto sarebbe andato bene. Oggi si piange per gli effetti avversi che il siero sta provocando e per la desertificazione economica che sotto Draghi sta raggiungendo l’apogeo.

Solamente in questi ultimi giorni un altro gioiello dell’impresa italiana, l’hotel Danieli di Venezia, è finito tra le fauci di Bill Gates.

L’Italia è all’asta e ce l’ha messa ancora una volta lo specialista liquidatore del Britannia, Mario Draghi.

Alla fine di questa storia poi occorrerà seriamente pensare ad una ricostruzione dello Stato imprenditore e dell’IRI per restituire all’Italia ciò che è stato rubato.

Questa però è un’altra storia. Adesso siamo ancora nella fase di decadenza, quella finale e più acuta.

Ad aver compreso che questi sono gli ultimi giorni di Pompei del regime di Draghi sono persino i media di regime.

È impossibile continuare a lungo così. A questo punto, l’ottica di Draghi e di coloro che tirano le sue fila non è nemmeno tanto più quella di dare vita ad un Grande Reset globale.

Il Grande Reset globale per avere successo avrebbe dovuto vedere una partecipazione collettiva dei governi di tutto il mondo, specialmente di quelli più influenti.

In questa fase, assistiamo al fenomeno inverso. La Gran Bretagna annuncia la fine delle restrizioni. La Danimarca dichiara per via di un suo ufficiale sanitario la fine della farsa pandemica a breve.

Il presidente della Russia, Putin, da anni leader dei patrioti che resistono al piano del governo mondiale, parla di un “cambiamento piacevole” nel suo discorso di fine anno.

Persino uno dei principali architetti di questa crisi pandemica, Bill Gates, è costretto a prendere atto nelle sue riflessioni di fine anno che i governi ormai hanno perduto il consenso dei rispettivi popoli.

Portare avanti l’agenda di Davos in queste condizioni è praticamente impossibile soprattutto perché non si può procedere alla militarizzazione che la famiglia Rockefeller auspicava nel suo documento sulla pandemia già dieci anni fa.

La militarizzazione in realtà secondo i piani originari di Davos avrebbe dovuto manifestarsi a marzo del 2021. Non è accaduto. I piani iniziali sono falliti. Così come è fallito il piano ventilato da Sorgi sulle colonne de La Stampa di militarizzare l’Italia a ottobre del 2021.

La militarizzazione inoltre implica che la quasi totalità delle forze armate si schieri con il tiranno di turno e non è questa la condizione dei governi Occidentali, specialmente di quello di Draghi che deve fare i conti con una rivolta interna dei militari sempre più ardua da contenere.

A questo punto, l’ottica in cui è entrato Draghi è quella di appiccare l’incendio alla casa, provocare più danni possibili al Paese tanto odiato dalla massoneria e compiacere in questo modo i suoi padroni che vivono nella City di Londra.

Se le cose dovessero volgere per il peggio, Draghi in cuor suo probabilmente crede di poter avere altre possibilità di incarichi all’estero nelle istituzioni finanziarie che ha fedelmente servito per tutti questi decenni.

Se invece Draghi dovesse salire subito al Quirinale come ricompensa per il “lavoro” svolto, i piani delle élite si complicherebbero comunque.

Se Draghi diventa Capo dello Stato già tra un mese, deve abbandonare palazzo Chigi e lasciare la sua “opera” incompiuta.

Appare difficile che l’ex governatore Bce possa essere sostituito da un altro che abbia le sue stesse credenziali presso le istituzioni globaliste e finanziarie internazionali.

I partiti inizierebbero nuovamente ad azzuffarsi per sedersi sulle poltrone e per avere loro il ruolo esclusivo di camerieri del Nuovo Ordine Mondiale.

La partita del Quirinale dunque appare incerta ma anche nel caso in cui Draghi diventasse subito presidente sarebbe difficile definire questa ascesa come un premio.

Quale premio può essere quello di sedere su un sistema politico così fragile e allo sbando?

La seconda Repubblica nata dal golpe giudiziario di Mani Pulite sta morendo e con essa sta morendo anche la stessa menzogna della Repubblica del 1948 nata dall’assoggettamento allo stato profondo di Washington e dalla occupazione della NATO, l’esercito della dittatura mondiale.

L’Italia si trova in un momento della sua storia unico. Questo Paese viaggia verso la fine di un ciclo di grande decadenza che sembra indispensabile completare per poter uscire una volta per tutte da questa palude di corruzione e disordine morale ed economico.

Ed è stato proprio Mario Draghi probabilmente a dare l’accelerazione definitiva a questo processo. È stato proprio lui a dare la probabile spinta definitiva al crollo del suo stesso regime.

Giorgetti deve aver compreso perfettamente che l’uomo del Britannia il 5 gennaio ha portato l’Italia verso il punto di non ritorno.

Il punto di non ritorno è il punto del caos e delle rivolte generali che questo fragile governo non è in grado di gestire perché il dissenso sta ormai diventando endemico ad ogni livello della società, comprese le istituzioni politiche.

Il futuro dell’Italia passa quindi proprio dal 2022. Il futuro del Paese passa da questa delicatissima fase politica, storica e istituzionale.

Quest’anno sarà il probabile crocevia della storia di questa grande nazione. Saranno mesi di grandi turbolenze perché la corrotta classe politica della seconda Repubblica non penserà minimamente a gestire la situazione drammatica del Paese.

Penserà a mettersi in salvo e al riparo dalla ferocia popolare. Il motto dei prossimi mesi nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama sarà all’insegna del si salvi chi può.

È proprio questa la fase in cui è richiesto agli italiani liberi che ormai aumentano giorno dopo giorno di tenere i nervi ancora più saldi e non lasciarsi andare alla disperazione.

La rinascita della nazione non può non passare dalla fine di questo corrotto potere e delle sue élite che per troppi anni hanno parassitato l’Italia.

Per poter rinascere l’Italia deve prima una volta per tutte liberarsi dei corpi estranei e dei parassiti che la tormentano e infestano.

Link: https://lacrunadellago.net/2022/01/09/la-fuga-di-giorgetti-e-il-caos-dellultimo-decreto-covid-il-regime-di-draghi-e-allo-sbando/

Commenti (138)

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Mostra commenti 46 caricati
    1. JA 13 gennaio 2022

      Giorgietti ed i suoi sodali possono fuggire ma non si possono nascondere e spero un giorno gli italiani se ne ricorderanno quando li andranno a cercare.
      Guardate Conte (e la sua cricca), che ancora non ha fatto i conti con i morti sulla sua coscienza, come se la canta e se la conta impunemente per l'impunità garantita ad un ministro anche se criminale.

    1. Pedro 13 gennaio 2022

      Mi spiace ma non sono daccordo con larticolo ne con i utenti che dicono che il grande reset non sarà portato a termine.
      Sono convinto che il fatto che ogni tanto ci siano notizie che ci facciano ben sperare sia voluto.
      Anche il cambiamento di posizione di alcuni giornali, temporanee, credo che sia in qualche modo fatto apposta per dare il contentino a chi critica.
      Io stesso alla prima lettura ero sollevato poi ci ho ripensato e mi sono detto " ci sono segni evidenti che qualcosa stia cambianto?" No non ne vedo, quando vedrò il 1° avviso di garanzia o il primo arresto forse, ma solo allora.

    2. Pedro 13 gennaio 2022

      A supporto del mio pensiero faccio solo un esempio, a Bergamo la magistratura ha tutti i documenti e ha fatto le indagini, vi risulta un avviso di garanzia a qualcuno del governo? Solo qualche pesce piccolo e niente più.
      Questo è stato fatto unicamente vista l`alta concentrazione di morti in quella regione e che se non si fosse mossa ci sarebbe stata una possibile rivolta, invece cosa dicono i familiari dei morti di Bergamo? " abbiamo fiducia nella giustizia"
      Il fatto che io stesso sono qui seduto a scrivere su CDC sono un fatto positivo per chi conduce la danza.
      Scendere in piazza? non scherziano dovremmo essere almeno 2/3 milioni tutti insieme con unico obbiettivo bloccare il paese, non ce la faremo mai.

    1. RobertoEsse 11 gennaio 2022

      Il fallimento del golpe globale NWO non è solo militare, è soprattutto finanziario. Lo stampaggio illimitato ha originato inflazione e perdita di potere d'acquisto delle monete fiat, e il potere sta perdendo il controllo. Uno dei segnali più evidenti, è la paura della Fed di farsi sfuggire l'inflazione, e le recenti misure lo confermano. Altro problema irrisolvibile per l'elite globalista, dato che lo stampaggio della moneta non può sopperire, è la diminuzione di estrazione di petrolio saudita da tempo prevista. Da anni (almeno 15) utilizzano tecniche molto particolari, implementate nel caso di giacimenti in declino. Il problema è stato nascosto per anni, rubandolo a paesi come l'Iraq, la Siria, lo Yemen (guarda caso tutti in guerra direttamente o indirettamente con gli Usa), o tentando di sottrarlo con altri "metodi", come ora sta avvenendo in Kazakistan. L'economia verde propagandata dai soliti servi globalisti, è un'altra delle tante bugie per nascondere il problema vero, ed impedire all'Europa di allearsi con la Russia, che ha risorse enormi, ma non controllate dai globalisti
      Quanto a Draghi, in pochi si ricordano il complotto ordito sul panfilo Britannia, e giustamente è bene ricordarlo, ma è inammissibile che chi, abbia pretese di leader come Giorgetti, non ricordi il tradimento del vile affarista. L'unica spiegazione potrebbero essere comuni interessi massonici, o paramassonici come l'Aspen, recentemente frequentati da Giorgetti,
      ma ben noti e consolidati per Draghi, appartenente a sei logge internazionali.

    1. mingo 10 gennaio 2022

      L'autore nell'articolo vede una luce infondo al tunnel una speranza di rinascita a breve ,ma si sbaglia la notte per questo paese è ancora l'unga e buia.

    2. Astronauta 11 gennaio 2022

      Se uno vede la luce in fondo al tunnel nel forse ha sbagliato tunnel o ha aperto il frigo di notte in stato di sonnambulismo.
      E si la notte e proprio unga.

    1. sarah 10 gennaio 2022

      Articolo che mi sento di sottoscrivere quasi in toto. Si possono solo leggermente ridimensionare alcuni particolari che animano forse un eccessivo "ottimismo" ma d'altra parte ci viene presentata una sintesi di svariati aspetti che abbiamo considerato sin qui. E, beninteso, con il sacrosanto diritto di ciascuno di noi di osservare gli eventi dal proprio punto di vista e con il proprio orientamento di opinione. Sono convinta anch'io che numerosi canali "alternativi" siano inondati da un po' di tempo da dichiarazioni di disfattismo che sono molto probabilmente inserite da chi fa il gioco opposto. Nel tentativo estremo di occultare l'evidente controsenso e l'inefficacia ormai palese della narrazione ufficiale, ci si inserisce dichiarando che la guerra è persa. Loro leggono le nostre opinioni, non tutte certo, ma hanno bisogno di capire in che modo disorientare chi non è d'accordo. Detto questo, non sto affatto sostenendo che la partita è all'ultimo atto. Forse l'articolista esagera un po' affermando che questo "è l'inizio della fine del regime" e nemmeno io, come ho detto più volte, intendo sbandierare uno sciocco e immotivato ottimismo. Non sarebbe però del tutto corretto né utile ignorare un'evidenza che ci mostra un potere oggettivamente in difficoltà, che non è stato in grado di ottenere una vittoria consistente con un unico blitz e si trova ora costretto a procedere, talora in modo furioso, nella sola direzione possibile, cioè in avanti. Ma le falle sono molte ed anche riconoscerne solo una potrebbe significare smontare buona parte del castello.

    2. sbregaverse 11 gennaio 2022

      Le falle saranno molte ma molti di più i falli che ci hanno sfondato la sacrestia.

    1. Nestor Halak 10 gennaio 2022

      Se Draghi è in difficoltà, di qualsiasi genere, mi fa molto piacere, ma purtroppo non credo che sia così e la mia fiducia in Giorgetti è pari a zero.
      Probabilmente siamo semplicemente alla stretta finale delle trattative per l'elezione del presidente.
      Personalmente ritengo che il peggior candidato in assoluto per il bene del paese, sia Mario Draghi, gli preferirei chiunque altro,ma temo che proprio lui la spunterà infilando l'ultimo chiodo sulla bara della costituzione.
      I famigli si staranno azzuffando sul nuovo premier e sulle garanzie di durata della legislatura.

    1. Pfefferminz 10 gennaio 2022

      L'articolo di Sacchetti mi è stato inviato questa mattina da un mio amico tedesco, ancor prima che venisse pubblicato su ComeDonChisciotte. Voleva sapere chi è Giorgetti. Gli ho risposto che è un buon articolo e, in cuor mio, ho sperato che sia vero quello che vi si racconta.

    1. JA 10 gennaio 2022

      "Colpirne uno per educarne 100"

    2. Eugiorso 10 gennaio 2022

      Mi spiace, ma ai suoi tempi il "Colpirne uno per educarne 100" non ha funzionato a dovere, infatti le BR sono state sconfitte ...
      Meglio sarebbe "Colpirne 100 per eliminarne 100", così il conto torna e i rischi futuri si azzerano.

      Cari saluti

    3. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      Spero Il Contadino non ti prenda in parola, altrimenti va a accoppare il barista che gli nega l'accesso.

    4. JA 10 gennaio 2022

      Eppure in GB è servito perché sanno che quel popolo, quando si muove, non lo fa per recitare i rosari sotto gli idranti ma per usarli come bolas.
      Dopo la neutralizzazione della sinistra Jo Cox nessun politico ha avuto l’ardire di mettere in discussione il voto sulla Brexit come ora le ultime rivolte contro il certificato vaccinale.

    1. Eugiorso 10 gennaio 2022

      Sapevamo bene tutti, credo, che il boia degli elitisti draghi, occhi di serpente privo di scrupoli, quando è stato comandato dall'esterno di "governare l'Italia" sarebbe stato lo spietato liquidatore finale del paese.
      Comunque non sarà il boia di goldman e della bce l'unico responsabile del disastro finale, perché i partitucoli nel recinto parlamentare hanno aderito e lo hanno spalleggiato, così le finte opposizioni demokratikke in parlamento.
      Per non parlare dello scarto sub-politico chiamato "presidente", che in qualità di traditore del popolo e della nazione, nonché basista istituzionale della troika, lo ha fatto entrare e lo ha nominato ...
      Complici nell'operazione distruttiva e perversa anche le prostitute mediatiche occidentaloidi locali, che lo hanno incensato a lungo.
      Non farei affidamento sulle "forze dell'ordine", imboscati e vigliacchi "impiegati" con privilegi di un semi-stato degenerato, demokrattikko e occidentaloide, che opera sempre contro il popolo e la nazione.
      Quello che mi spaventa è che non si vede all'orizzonte, nonostante la situzione sia gravissima e i giochi ormai scoperti, una vera forza di opposizione, di salvezza nazionale, con esponenti di livello pronti a rischiare la ghirba per prendere il potere e con la determinazioni necessaria per combattere con qualsiasi arma il nemico, perché attorno a noi ci sono solo idiotizzati, piccoli complici del sistema, ricattati, impauriti, opportunisti, ignoranti,e malati e scarti umani vari.
      La fine è sempre più prossima e non udremo, purtroppo, il dolce crepitare delle fucilazioni nei cortili che annuncia la Liberazione.

      Cari saluti

    1. uparishutrachoal 10 gennaio 2022

      E' chiaro che il potere vero cerca la destabilizzazione totale per intervenire manu militari e farla finita con la democrazia dei partiti inetti e corrotti..con plauso generale.
      Il vero reset sarà questo..con la totale eliminazione della classe politica attuale sostituita da militari 'responsabili' digiuni di finanza e pronti e seguirne i dettami economici futuri ma salvando i 'diritti veri' che dovranno essere restaurati pena l'estinzione ..
      Il futuro..se dovrà essere potabile sarà questo: economia in mano a un'élite intoccabile, ma garante della libertà che abbiano perso in un contesto dove il buonsenso si riafferma.
      In linguaggio esoterico sarà la capitolazione dell'elité nera per mancanza di visione e l'instaurazione dell'élite bianca come legittima realtà di governo mondiale..
      Insomma..stiamo assistendo al lavoro sporco, che è stanare uomini e idee sataniche per farle sciogliere al sole e sostituirle poi con uomini e valori che abbiano un senso.
      Adesso siamo ancora nella parte distruttiva, ma presto verrà quella costruttiva quando i tempi saranno maturi..
      Il progetto è questo..e sta pure scritto nei famosi Protocolli..che ne sono una volgarizzazione su base etnica..ma con indubbio valore di prassi politica prescindendo dalla natura visibile degli attori..

    2. LuxIgnis 10 gennaio 2022

      Non credo si arriverà al punto dei militari. Uno perché non è detto che tutti i militari si accoderanno a questo. Due anche per il fatto che non credo che la Comunità Europea se ne stia a guardare a meno che il golpe militare avvenga in tutta Europa.
      Senza contare il resto del mondo. Cioè un golpe militare in Italia ed il resto del mondo a cui certi equilibri non va che siano toccati o che la vedrebbe come una minaccia, starà a guardare?
      Terzo, da una parte, magari! Perché questo sarebbe lo shock auspicato che potrebbe far svegliare parte dei bei addormentati e comunque darebbe la legittimità ad una reazione e resistenza anche violenta.
      Se arrivassero a questo sarebbe il loro fallimento totale.
      credo più che fra un po' allenteranno la presa per poi ristringere il cappio più in là. Insomma addomesticare la gente così come si fa con un cavallo selvaggio.

    1. Fabiodrago 10 gennaio 2022

      Fa bene leggere parole che infondono coraggio e fiducia. Si ha un tremendo bisogno di entrambe di questi tempi. Giorgetti......temo di non avere più fiducia da riporre nei personaggi politici italiani presenti oggi. L'estensore dell'articolo afferma che "Giorgetti ha compreso" che il Confratello Draghi stava portando l'Italia sul punto di non ritorno?....Bene, allora in questi casi si resta lì e si va al muro contro muro....costi quel che costi...Nell'estate del 2019 già assistemmo alla fuga dal governo del suo "capo" Salvini.....un'altra fuga da parte di un esponente della Lega non è il segnale che l'italiano vessato da 2 anni di angherie governative, si aspetta. Tant'è che le nuove disposizioni del Draghistan passano "all'unanimità" dei presenti....Quindi purtroppo quella di Giorgetti non è una "luce di speranza"....ma solo una fuga.....l'ennesima....

    1. LuxIgnis 10 gennaio 2022

      Al di là di tanti bla bla bla penso che azioni come questa siano una delle strade da intraprendere e comunque va un po' a conferma dell'articolo:
      https://www.byoblu.com/2022/01/10/atto-di-citazione-nei-confronti-di-mario-draghi-presentato-dal-partito-libertario/
      Si lo so che molti penseranno che magari non serve a niente ma io penso che tutte le procure di Italia dovranno essere invase da atti di questo genere. Ci sarà pure un giudice che le accolga. Ne basta uno.
      Quindi per chi di dovere, questo è il momento dell'attacco, in tutti i campi possibili.
      Forse saremo solo zanzare ma saremo zanzare che pungono ed "infettano".
      Scritto sotto l'influsso della canzone "Don Chisciotte" segnalata da FedeledellaCroce

    1. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      Tanto per rinfrescare l'animo, dedico a tutti voi questo classico, Don Chisciotte di F.G.
      Probabilmente per molti non é nuovo, ma repetita juvant
      https://www.youtube.com/watch?v=pUR2QxLJRE8

    2. LuxIgnis 10 gennaio 2022

      Non mi piace molto Guccini però questa canzone è bella.
      Chissà che ne pensa l'autore di tutta questa situazione...ho un presentimento amaro.

    3. Astronauta 10 gennaio 2022

      La figura di Dulcinea del Toboso non mi è chiara.

    4. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      A me é chiarissima, Sancho é stato ben preciso...
      :-D :-D

    5. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      E' l'unica canzone di Guccini che ascolto.
      Sempre volentieri

    6. LuxIgnis 10 gennaio 2022

      Forse il voto negativo me l'ha messo Guccini stesso 😂

    7. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      Temo siamo finiti sulla lista nera di Armin e seguaci.
      Speriamo non lo facciano imperatore, altrimenti questi pollici versi segnerebbero la nostra morte.
      :-D

    8. LuxIgnis 10 gennaio 2022

      E pensare che io non uso mai per principio il pollice verso anche se non mi piace quello che è stato scritto.
      Lo trovo un po', come dire, infantile.
      👍

    9. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      Totalmente infantile

    1. Arthur 10 gennaio 2022

      Notizie "bomba" (da confermare).

      Sembra che il governo spagnolo, in sintonia con quello inglese, si stia accingendo a declassare il covid a influenza.

      La Corte d'Appello Belga avrebbe dichiarato illegittimo il green pass.

      L'Austria sembra che abbia bloccato il percorso legislativo che avrebbe dovuto portare all'obbligo vaccinale.

      La Francia non imporrà l'obbligo vaccinale, ha dichiarato il portavoce del governo.

      In Germania autorevoli fonti pongono seri dubbi su tutta una serie di provvedimenti.

      Italia accerchiata.
      Forse la tragicommedia italidiota sta per volgere al termine.

    2. Bertozzi 10 gennaio 2022

      Sì, Macron dopo aver insultato e vilipeso i suoi cittadini ha dovuto ingoiare il no all'obbligo vaccinale, e vale tanto.
      Qualcuno dice che anche Austria e Germania si stiano smarcando - ma non trovo riferimenti ufficiali, se qualcuno li ha lì metta grazie...
      Fosse vero rimaniamo con l'obbligo solo noi e la Micronesia. Non so, potrebbe mostrare delle crepe la narrazione, vabbè che siamo i più servi sempre noi, però è anche vero che da soli non abbiamo le palle di fare nulla, siamo sempre a rimorchio, per cui cosa fanno i nostri eroi, continuano con repressione ed emarginazione quando tutti si muovono dalla parte opposta? Non ce li vedo, troppo provinciali.
      (Anche se ovviamente l'obiettivo numero uno rimane quello di mandarci tutti in bancarotta e distruggere il paese)

    3. Astronauta 10 gennaio 2022

      Ed è anche per questo che Giorgetti se la da a gambe.
      La lega non ne uscirà bene, anche per lui, che ha voluto far cadere i l governo gialloverde per arrivare a questo dopo aver osannato Drsghi, proprio quello che doveva eseguire gli ordini fi vaccinare tutti e di far cadere la lega (o ridurla ai minimi termini).

    4. fantelesto 10 gennaio 2022

      Temo invece siamo al termine della prima fase pandemica la cui conclusione era preventivata per metà 2022. I mandanti hanno vinto su tutta la linea in quanto hanno raggiunto l'obiettivo prefissato ovvero l'inoculazione massiva assieme all'imprinting comportamentale socio-pandemico ben assimilato dalla popolazione. Per la prossima pandemia preventivata 2025-28 vedrete l'uso di un vaccino innocuo che verrà accettato dalla totalità in breve tempo.
      I partiti cercano di riaccreditarsi agli occhi dei propri elettori, sanno benissimo che dopo sei mesi di ritorno alla quasi normalità il gregge ricorderà solo i partigiani dell'ultima ora.
      L'hardware inserito nel corpo degli inoculati è pronto, devono ancora essere perfezionati i protocolli di comunicazioni per le nanoreti WMSN. Vedo che il simulatore BitSimulator per nanoreti elettromagnetiche è rilasciato con licenza GPL libera per tutti. Sintomo che necessitano ancora di contributi per migliorare i modelli esistenti.
      Speriamo che in questi due anni il popolo prenda coscienza di quanto è avvenuto, in caso contrario..............

    5. Fedeledellacroce 10 gennaio 2022

      Non far caso al pollice verso.
      E' Armin.
      Non conta nulla.

    6. Cachafaz 10 gennaio 2022

      Infatti, non potranno continuare per molto, i nostri eroi. Di fronte a queste constatazioni provenienti dall'estero,noi qui ci sentiamo ancor piu' motivati a resistere, e sempre piu' gente degna tra i sanitari /virologi, personalita' della cultura, eccetera eccetera in italia e all'estero entreranno in campo, all'inizio piano e poi tutto d'un colpo il piccolo smottamento diventera' una valanga! E' un auspicio.

    1. gix 10 gennaio 2022

      E' una ricostruzione abbastanza attendibile nel suo complesso, specialmente per quanto riguarda i malesseri e le isterie della classe politica in generale. Perchè è vero che per l'operato sovranazionale di un drago o di un altro rettile come quello che lo ha preceduto nel 2011, molti di quelli che vivono solo di politica non sono disposti, o almeno, non ritengono conveniente superare certi limiti, se vogliono sopravvivere nel potere. Non vale questo discorso per la massa dei peones che lasceranno per sempre politica e parlamento, ma tra quelli che rimarranno (molto spesso non sapendo che altro fare e non avendo la promessa di futuri lauti incarichi extra), una qualche attenzione al consenso di alcune parti della popolazione, rimane determinante.Uno degli aspetti più interessanti però rimane provare a capire gli umori reali delle forze dell'ordine, intese nelle varie declinazioni. Un interessante punto della situazione in questo senso è dato dalla rivista "Analisi Difesa" con l'articolo (citato anche da Blondet) "l'impatto della vaccinazione di massa: scommessa al buio?". Vi si affrontano questioni strategiche, legate alla sicurezza nazionale e al futuro stesso dell'Italia come popolo e come nazione anche legata all'occidente. Non sappiamo se tali considerazioni facciano effettivamente parte dei pensieri delle forze dell'ordine e dei corpi militari (e non solo, pensiamo anche al destino della sanità e dei suoi operatori), ma è probabile che qualcuno a certi livelli si stia ponendo certi interrogativi. Speriamo solo che non arrivino troppo tardi ad eventuali conclusioni e relativi propositi riparatori.

    1. Dante Bertello 10 gennaio 2022

      Cito:"La morte del Paese era stata decretata già molti anni addietro quando uno dei circoli più influenti dell’architettura del Nuovo Ordine Mondiale, il Club di Roma, fondato dalla famiglia Rockefeller decretava la deindustrializzazione italiana nei primi anni’70."

      Quanto scritto sopra venne pubblicato nel 1992 nel saggio del dott. John Coleman:
      " Conspirators Hierarchy - The Story of the Committee of 300"

      mai tradotto o editato in Italia.
      Sarebbe ora che qualche editore coraggioso lo pubblicasse.

    1. Arthur 10 gennaio 2022

      Sono venuto a sapere che nella mia città ci sono molti esponenti delle forze dell'ordine che si sono fatti sospendere.

      Ho la "sensazione" che molti di quelli in servizio non ne possano davvero più.

    2. Astronauta 10 gennaio 2022

      Si faranno sospendere anche molti sul lavoro, quei cinquantenni che devono fare il vaccino, i licenziamenti sono sospesi fino ad aprile.
      In pratica stanno paralizzando l Italia e speriamo che in molti lavoratori capiscano che rimanendo a casa a loro non succede nulla ma quelli al governo prima di farli lavorare di nuovo dovranno far salti mortali.

    1. clausneghe 10 gennaio 2022

      La Lega che si proclama difensore dei Lombardi ai quali pure io appartengo geograficamente, quando gli sgherri di regime molestavano pesantemente i Meneghini, ricordandoci il periodo dei Lanzichenecchi invasori mercenari, non muoveva un dito e nemmeno spendeva una parola in difesa del suo popolo malmenato e trascinato via dalla sbirraglia con accento marcatamente del Sud o comunque non Lombardo. Invasori violenti e vandali.
      Truppe del Re, che loro appoggiano del resto, lo dice continuamente quel lazzarone pingue barbuto che li comanda e che dice di rappresentare i Lombardi, in televisione, la sua vera casa..

    2. BrunoWald 10 gennaio 2022

      Concordo, i leghisti son quelli che fanno più schifo di tutti, seguiti a ruota dai fardelli d'Italia: farsanti fino al midollo. Il presidente del FVG Fedriga è un esempio paradigmatico di questa genia infame. Perlomeno da piddini e forzitalioti uno non s'aspetta nulla da subito. E se dovesse cadere il draghistan, il barbuto con i relativi scagnozzi tenteranno di riciclarsi come "oppositori" e salvatori dell'Italia.

    1. Cachafaz 10 gennaio 2022

      Comunque in generale commenti troppo critici su Sacchetti. Cerca semplicemente di fare presente alcune possibili potenzialita', di infondere coraggio. Con il pessimismo cronico non si va da nessuna parte, li facilitiamo anzi. E gia' che ci sono, un ' altra cosa: forza Armin!

    2. Arthur 10 gennaio 2022

      Concordo in pieno.

      L'articolo di Sacchetti è esemplare.
      Il pessimismo non ci aiuta, ma rafforza le serpi.
      E anche io dico "forza Armin".

      E aggiungo: l'Italia non è un Paese morto.
      Si risolleverà e potrà essere ricostruito non appena gli infami traditori (che odiano il proprio Paese e che si sono venduti a poteri stranieri) verranno cacciati da tutti i posti di potere ed estromessi da tutti i gangli dello Stato.
      Poi: processo, confisca dei beni, perdita di cittadinanza, "etc."

      E lo stesso vale per l'Europa e l'Occidente.

      E mi auguro un repulisti anche dentro la Chiesa ovvero la cacciata dei vermi modernisti allineati ai poteri criminali.

    3. Armin 10 gennaio 2022

      Cachafaz, ti ringrazio. Non c'è problema, io non rispondo ai provocatori.
      Se hanno argomenti che li scrivano, invece di attaccare e fare i presuntuosi.
      Qui si tratta di diffondere le idee per la Lotta. Alcuni si credono registi, che lo facciano presente alla Direzione.

    4. Armin 10 gennaio 2022

      Arthur, grazie. Nessun problema, dovrebbero parlare di Storia invece di attaccare un patriota. Forse sono di sinistra. Mah.

    5. mag.lev 14 gennaio 2022

      La contrapposizione destra sinistra e le categorie concettuali che ne discendono sono fondate su una contrapposizione ideologica che oggi è retorica, un luogo comune, consolatorio o narcisistico per chi non è in malafede ma solo ignorante e strumentale e malizioso per quelli chi pescano nel torbido.
      Semplificazione per semplificazione suggerisco in alternativa la distinzione fra Predatori e Prede. Categorie e ruoli scambievoli che hanno il vantaggio euristico di valutare con il realismo necessario i rapporti di forza.

    1. nicolass 10 gennaio 2022

      Non so se le cose stiano realmente come prefigurato nell'articolo ma la voglia di crederci è tanta. So solo che i danni che hanno fatto al paese sono inenarrabili e non da adesso. Hanno frantumato il tessuto sociale ed economico, hanno messo le persone le une contro le altre, hanno mortificato l'essere umano arrivando ad uccidere anche i sogni dei bambini. Se mai dovessimo però uscire in qualche modo da questo incubo bisognerà pensare come "epurare" tutti i Sorgi che infestano le testate giornalistiche, gli apparati burocratici e politici, i posti chiave di comando militare e non solo al grido di appendiamo un massone ad ogni lampione. Solo così forse il paese potrebbe davvero ripartire e salvarsi da tutti coloro che lo hanno da sempre derubato impunemente.

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