La frode di Frodo. Psicopatologia del Signore degli Anelli

Antropologia culturale e fini (geopolitici) di un Cult diventato Kolossal. E Giorgia, tanto per cambiare, non ne ha capito nulla.

La frode di Frodo. Psicopatologia del Signore degli Anelli

Di Belisario per ComedonChisciotte.org

1. Avevo letto il primo libro del Signore degli Anelli di Tolkien quando ero un adolescente negli anni 70, per puro caso. Al tempo, Tolkien e la sua saga erano ancora relativamente poco noti, come uno degli esempi del genere “fantasy” (barbari, streghe, mostri, fate, etc) in voga nel mondo Anglo Sassone, poi divenuto noto al grande pubblico con il film Conan the barbarian del 1982. L’intero genere fantasy ha sempre attinto a piene mani da miti e saghe nordiche (il buon vichingo, etc), tenendosi generalmente molto alla larga dalla mitologia greco-romana. In termini di contenuti, il fantasy è sempre rimasto saldamente imprigionato nella logica delle favole per bambini, ossia della lotta del Bene contro il Male, ed ovviamente alla fine il Bene vince sempre.

C’è da riflettere: avete mai provato a raccontare ad un pupo una favola che finisce male?

Il pupo ci resta malissimo, vi fa il brutto musetto, protesta e minaccia molto seriamente di non andare a dormire, e puntualmente vi tocca procedere al “rewind”, ossia tornare indietro nella trama della favola e terminare con un nuovo finale, in cui il Bene trionfa.

Le favole hanno sicuramente una funzione terapeutica per i bambini: esorcizzano la paura, o l’angoscia primordiale dell’ orco, o del lupo cattivo.

Poi, auspicabilmente, si cresce e si diventa adulti, e diventa francamente difficile conferire un valore terapeutico o formativo alla logica regressiva del Bene Assoluto contro il Male Assoluto del genere fantasy per adulti. Il minimo che si possa dire è che incoraggia la più assoluta e manichea intolleranza ed ostilità, come felicemente descritta da Carl Schmitt (“Il nemico è la differenza etica: un estraneo da negare nella sua totalità esistenziale”). Nella logica fantasy, il nemico non ha infatti ragione alcuna: è il Male, e come tale deve solo essere distrutto e annullato. Sotto questo profilo, il Signore degli Anelli di Tolkien non rappresenta proprio alcuna eccezione all’ archetipo primario del genere fantasy.

2. Il successo del Signore degli Anelli (pubblicato nel 1954, in piena guerra fredda), ben oltre il genere fantasy, è dovuto principalmente all’indubbia vena visionaria, creativa e narrativa di Tolkien. La recente trasposizione cinematografica dell’opera è poi stata veramente eccezionale, ed ha aiutato, non limitato, la visione immaginaria da parte dei lettori del libro.

Ma Tolkien è andato oltre la dimensione favolistica: nel Signore degli Anelli, L’hobbit, il Silmarillion ed altre opere minori, ha addirittura creato un vero e proprio universo storico immaginario, con mappe e date centenarie. Ed in tale universo, ci sono vari aspetti chiaramente peculiari.

Cominciamo dagli hobbits: chiunque conosca almeno un po’ gli Inglesi, e l’immagine che si compiacciono di propagandare di loro stessi, vede subito negli hobbits una sorta di metafora positiva del popolino rustico Anglo Sassone: dei sempliciotti e bonaccioni che non vorrebbero mai far male ad una mosca, occupati a pareggiare al millimetro le siepi dei loro cottages, bere birra e fumare la pipa al calduccio del focolare. Gli hobbits stanno benissimo nella loro terra remota e isolata, e in fondo reagiscono solo se seriamente disturbati……(eh si, l’Impero Britannico con le decine di aggressioni ed invasioni di altri popoli, oltre un millennio dopo l’Impero Romano, evidentemente è spuntato da solo, proprio come un fungo in un bosco).

La guida degli hobbits e delle forze del Bene è Gandalf, un druido (e pazienza se diversi storici romani, Giulio Cesare incluso, hanno dettagliato la costante ossessione dei Druidi per i sacrifici umani di massa, previe torture letteralmente allucinanti; non per nulla i Romani si premunirono di distruggere i loro altari e perfino di segare i loro “alberi sacri”).

E l’universo storico del Signore degli Anelli, con tanto di carta geografica, prevede il mondo del Bene (Gondor) a Occidente ed il mondo del Male (Mordor) a Oriente (che caso, vero?).

Dulcis in fundo, alla periferia della terra di Gondor, ossia del mondo del Bene, confinante e quindi direttamente esposta al mondo del Male, nel Signore degli Anelli c’è una terra di frontiera di una bellezza indescrivibile, popolata da colline, boschi (querce, cipressi ed olivi) e sorgenti naturali.

Il nome di questa terra, nella fantasia di Tolkien, è Ithilien.

E - per i più duri di comprendonio - Ithilien è perfino divisa in North Ithilien e South Ithilien!!!

3. Dovrebbe essere ovvia proprio a chiunque la metafora della missione civilizzatrice dell’ Occidente contro la barbarie, e la molteplice, intenzionale assonanza alla lotta dell’ Occidente, guidato dagli Anglo Sassoni, contro il comunismo. Il Signore degli Anelli, d’altronde, è stato pubblicato nel 1954.

Nel frattempo, il muro di Berlino è crollato, ed il comunismo ha perso la partita planetaria, ma l’estremismo manicheo e regressivo del Bene Assoluto contro il Male Assoluto fa evidentemente sempre comodo. Con il sostegno dei mass media mainstream, l’universo immaginario del Signore degli Anelli ha inoltre preso il posto, nell’ immaginario collettivo specialmente delle giovani generazioni occidentali, dell’ unica realtà storica alla quale una simile missione civilizzatrice può essere associata, ossia della storia di Roma e dell’ Impero Romano. Realtà storica che gli Anglo Sassoni ancora oggi fanno una enorme fatica a digerire, come sa chiunque li conosca. L’eterno conflitto tra l’area dell’olio d’oliva e l’area del burro, al quale già Giulio Cesare aveva fatto riferimento..

4.Morale, sono diversi e molto sostanziali i profili per i quali un Italiano, o comunque un esponente dell’ Europa latina o meridionale (Grecia, Spagna, Portogallo, ed anche la stessa Francia), dovrebbe prendere molto con le pinze una saga civilizzatrice del mondo votata al più estremo manicheismo ed impregnata di mitologia nordica e anglosassone, e non solo alternativa, ma antitetica alla storia ed alla cultura della civiltà greco-romana. Per non parlare del punto di vista dei popoli estranei all’ Occidente…

Purtroppo anche qui in Italia, invece, ci sono caduti dentro come polli in parecchi.

E tra i primi della lista, guarda caso, c’è Giorgia Meloni. Quando menziona Frodo o Bilbo Baggins, le brillano gli occhi: è il suo libro, è il suo mondo! Lo rivendica con tanto orgoglio!

Possiamo dirlo chiaro: non ha capito veramente nulla nemmeno del Signore degli Anelli. Verrebbe da riderci su, ma non c’è da esserne allegri. Se non altro, per analogia.. .

Di Belisario per ComedonChisciotte.org

19.11.2023

Commenti (108)

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    1. Gino 20 novembre 2023

      ha inoltre preso il posto, nell’ immaginario collettivo [...], dell’ unica realtà storica alla quale una simile missione civilizzatrice può essere associata, ossia della storia di Roma e dell’ Impero Romano

      La "frode di Frodo" fa ombra alla frode di Roma?

      Ma non ce ne sono abbastanza in giro di cretinate?

    2. Martin 20 novembre 2023

      E' che non sei in grado di afferrare l'infinito fastidio con il quale ancora oggi specie nei paesi anglosassoni, ma anche perfino in Francia e in Olanda e paesi nordici, viene digerita la storia di Roma e dell' Impero Romano. E nemmeno di afferrare che progresso esponenziale rappresento' per quei tempi, per esempio, solo la costruzione di decine di migliaia di km di strade che hanno collegato tutta l'Europa occidentale, parte di quella orientale e del Medio Oriente.
      A me fa ridere che mentre si condannano i crimini dei Romani, si inneggi allo sterminio indiscriminato di nemici ridotti ad Orchetti. E uno che nel 1954, nemmeno 10 anni dopo lo sterminio di 50 milioni di persone nella WW2, partorisce un'opera come il Signore degli Anelli, temo che di cristianesimo e cattolicesimo abbia avuto una concezione alquanto distorta, o "anglosassone".

    3. Gino 20 novembre 2023

      Probabilmente quella di Roma nei confronti della civiltà etrusca (la civiltà che popolò l'italia da Adria e Spina fino a Pompei ed Ercolano) fu la più grande rimozione mai avvenuta nella storia occidentale.
      Roma se ne appropriò facendosene vanto, e in nessun modo contribuendo poi ad un qualsiasi suo successivo ulteriore sviluppo.
      La Lupa di Vulca, trafugata dalla ricchissima e civilissima Veio, è probabilmente il più esemplare e veritiero, tra i simboli di Roma. La Roma delle rapine, delle stragi e verosimilmente anche delle più turpi angherie mai perpetrate.
      Quella stessa lupa sotto le cui tette poi un Pollaiolo successivamente aggiunse due ridicoli putti

    4. Martin 20 novembre 2023

      Ah ora abbiamo il nazionalismo etrusco

    5. XL 20 novembre 2023

      Nel Signore degli anelli c'è la condanna dei crimini dei romani?
      Nel Signore degli anelli si inneggia allo sterminio dei nemici?

      Dai per scontate delle interpretazioni molto superficiali terra-terra e che poco hanno a che vedere con il libro.
      Questo espresso in termini cortesi e letterari.
      Andando per le spicce: "basta cazzate".

    6. XL 20 novembre 2023

      La cosa bella delle opere d'arte è che nessuno è obbligato a fruirle.
      Non ti piace il Signore degli anelli?
      Nessun problema, non lo leggi e vai avanti a leggere Tex Willer, ti assicuro che non è una colpa, anch'io trovo deliziose le storie di Barks su zio Paperone.
      Ma non devi inventare interpretazioni riduttive che sminuiscono il valore dell'opera per giustificare il fatto che non ti piace.
      I gusti sono gusti e si rispettano.

    7. Martin 21 novembre 2023

      La pseudo alternativa tra Tolkien e Tex Willer e' francamente del tutto ridicola. Ma visto che l'hai posta, trovo il messaggio di Tolkien ancor più regressivo e negativo di quello di Tex Willer.

    8. Brule 21 novembre 2023

      Dalle parti di Corfinio (Aq) c'è ancora del risentimento italico verso Roma.
      E anche Adriatici (non pochi illiri tra i quali) contro Tirreni.

    9. Martin 21 novembre 2023

      Anche nel Sannio sono ancora parecchio incazzati, se non era per i Romani oggi sarebbero un piccolo Texas

    10. Martin 21 novembre 2023

      Certo la cucina toscana e' migliore di quella laziale, anche se non direi della napoletana

    1. orckrist 20 novembre 2023

      Come sottotitolo a questo articolo sarebbe da mettere:
      "Come prendere un grande classico, non capirci niente e sfruttarlo per i propri scopi politici. E questo vale sia per la premier Meloni che per l'autore dell'articolo."

      Un po' come la sparata che Dante era fascio.

      Un grande classico non è un Cult né un Kolossal. E ridurlo a brutti film non è che aiuti, anzi.

    2. Martin 20 novembre 2023

      Ah ora e' "un grande classico"

    3. orckrist 20 novembre 2023

      Sì, per la sua rielaborazione dei grandi archetipi mitologici.

    4. Martin 20 novembre 2023

      Ma di cosa parli... la mitologia nordico-anglosassone e' niente, roba da fumetti rispetto a quella greco-romana

    5. XL 20 novembre 2023

      Bravissimo, ben detto.
      Non per nulla hai scelto come nickname il nome della spada di Thorin, lo porti con onore.

    6. XL 20 novembre 2023

      Come diceva Borges: "ogni grande autore crea i suoi predecessori".
      E' la qualità del libro che conta, non quella dei suoi legami storico-letterari.

    7. Martin 20 novembre 2023

      Se a te la storiella dell'anello sembra un mito credibile

    8. Martin 20 novembre 2023

      Ah ma allora sono arrivati i tolkeniani con i loro Orchetti immaginari, bisogna fare attenzione....

    9. orckrist 20 novembre 2023

      Mito dell'anello di Gige, citato da Platone nella "Repubblica".

      Inoltre gli anelli erano simbolo e strumento del potere (sigillo) già presso gli assiri.

    10. Nonso 20 novembre 2023

      Segnata tra le cose importanti

    11. orckrist 20 novembre 2023

      Gli archetipi sono dei modelli comuni presenti in ogni corpus mitologico, per quanto ogni struttura socio-culturale li abbia sviluppati in modo peculiare.

      La mitologia nordica è stata influenzata dal contatto con il mondo romano che ha permesso di cristallizzare le tradizioni tramandate oralmente in una struttura organica.

      Tolkien pur usando una impalcatura basata sulla mitologia nordica, usa senza problemi molti elementi di mitologia classica, a loro volta diretti discendenti della mitologia mediorientale.

    12. orckrist 20 novembre 2023

      "poi prende il bastone: con questo evoca le anime dell'Orco pallido, a volte sotto il Tartaro manda tristezza, Dona il sonno e lo toglie, e si rassegna alle luci della morte"
      Virgilio, Eneide.

    13. Nonso 20 novembre 2023

      Una rassegna, infatti

    14. Brule 20 novembre 2023

      Penso fosse un espediente (a meno non ci sia un simbolismo particolare che non ho colto o che non conosco) per costruire la vicenda, e mettere in scena un affresco con scene, simboli e valori della mitologia nordica e anglosassone.

      Si è già discusso del potenziale mistificatorio del romanzo, ed in particolare del genere fantasy, però a Tolkien va dato credito di avere costruito una grande storia di valenza mitologica, in un universo a suo modo coerente.
      Letterariamente è opera complessa.
      Ma è lo stesso merito che viene riconosciuto ad altri autori del 900 di altre correnti.
      Il mito è uno strumento cognitivo-emozionale, che serve a rinsaldare i valori della comunità nella quale viene espresso e consumato.
      Non è lontano dalla propaganda per certi versi (quando non fa un remake, Hollywood attinge al mito).
      Ricordo l'orrore della mia prof di italiano del liceo quando seppe che alcuni di noi lo stavano leggendo. "Mitologia...celtica..." lo sguardo incupito perso nel vuoto "ma come è possibile, io proprio non capisco....".
      (E' che tra uno Svevo e l'altro - tutto, tutto ce lo fece leggere, era pure una pausa. I cellulari non c'erano).
      Si irritò di meno quando seppe che alcuni saltavano le lezioni e andavano a scommettere alla pelota basca, o che ci si picchiava in cortile di nascosto per imparare a difendersi.

      Viene da chiedersi come mai nessun autore italiano o greco abbia tentato una operazione del genere.
      Nella mia ignoranza penso che il materiale mitologico mediterraneo fosse più difficile da gestire fuori da una logica pagana.
      Poi, c'è stato un momento (mi viene in mente il neorealismo) in cui si voleva rappresentare la realtà a tutti i costi.
      Il mondo anglosassone invece, si prende grandissime libertà dalla realtà.

    15. Martin 21 novembre 2023

      Ciaccole, la mitologia nordica e' robetta, ha poco o nulla a che spartire con quella greco-romana, e tra le due c'e' un letterale abisso sotto ogni profilo

    16. Martin 21 novembre 2023

      Ma quale vuoto o complesso compensate con questi pseudo miti da 4 soldi?

    17. Nonso 21 novembre 2023

      E tu quale vuoto o complesso compensi interessandotenenè?

    18. Martin 21 novembre 2023

      Congrats, la battuta sembra furba mentre e' solo genuinamente idiota: come se combattere complessi e malattie fosse di per se' complessato e malato.

      Sei veramente un autentico Faro del Progresso.
      Mi ricordi la Statua della Libertà di New York

    19. Nonso 21 novembre 2023

      Congrattati se ti prude, tu so che porti medicamenti.
      Accenderò un ioc'ero per te, in onore delle tue valorose battaglie contro l'ipocrisia.

      AHAHAH sei uno spasso

    20. orckrist 23 novembre 2023

      Semplice sete di conoscenza.

      Comunque rincaro la dose facendoti notare che Gandalf e il Balrog nelle miniere di Moria deriva da Teseo vs Minotauro nel labirinto di Cnosso.

    21. orckrist 23 novembre 2023

      L'archetipo dell'anello è uno dei più antichi ed ha avuto un forte fascino in tutte le culture. Deriva da tutto ciò che si muove per ritonare all'origine ed ha come fondamento la figura del cerchio
      Nelle sue versioni più antiche (Egitto e probabilmente anche prima) lo troviamo materializzato nell'Uroboro, il serpente che si morde la coda.
      E qui viene introdotto anche il concetto del materiale che concretizza la forma dell'anello in questo caso il serpente che simboleggia l'immortalità attraverso il mutamento.

      CIT: "Viene da chiedersi come mai nessun autore italiano o greco abbia tentato una operazione del genere.
      Nella mia ignoranza penso che il materiale mitologico mediterraneo fosse più difficile da gestire fuori da una logica pagana."

      In realtà ci sarebbe un'opera del genere, non certo così monumentale, ma di un fascino talmento potente da farla diventare una delle più tradotte nel mondo:
      "Le avventure di Pinicchio" di Collodi.

    1. Moderatore 20 novembre 2023

      Capisco che quando ha scritto questo suo commento, l'intervento precedente della moderazione in tema di epiteti e nomignoli non era ancora disponibile.

      Pertanto, il presente intervento non è da considerarsi una secondo avvertimento, quanto piuttosto un solo promemoria.

      Confido nella sua comprensione.

    1. BrunoWald 20 novembre 2023

      La stronza tascabile è riuscita a ingannare solo chi era disposto a lasciarsi infinocchiare, anzi voleva essere ingannato. Il che può dirsi di quasi tutti i truffatori, a ben vedere.

    2. Moderatore 20 novembre 2023

      Attenzione all'uso di epiteti e nomignoli che non sono accettabili in generale ed in particolare perché non sono consentiti dalle regole per i commenti.
      Grazie in anticipo per prendere in considerazione la richiesta.
      La sua comprensione e considerazione sarà apprezzata.
      A rileggerla.

    3. BrunoWald 20 novembre 2023

      Senz'altro.

      Comunque l'epiteto era un riferimento al nomignolo appioppato alla signora nel suo ambiente politico di provenienza, più che un apprezzamento personale.

    1. Cangrande1965 19 novembre 2023

      Tolkien era cattolico convinto.

      Ed essere un inglese cattolico è come esserlo 100.000 più di un cattolico qui. (Mi riferisco al VERO cattolicesimo, quello pre-conciliare, non alla pagliacciata bergoglian-satanista odierna).

      Tolkien NON era, al pari di, esempio, Kipling, un tifoso del feroce imperialismo sion/britannico.

      Anzi. Il male lo aveva ben individuato nel sistema del suo rapace paese e nel sionismo messianico.

      Concordo con alcuni commentatori, che i suoi libri siano un capolavoro della cultura mondiale di tutti i tempi (poi, sarò strano, ma i relativi film mi hanno sempre annoiato).

      Il "Signore degli anelli" è un'opera CATTOLICA.

      Una breve infarinatura, assolutamente non completa e non esaustiva:

      www.culturacattolica.it/letteratura/letteratura-storia-ed-autori/j-r-r-tolkien/tolkien-il-signore-degli-anelli-e-le-sacre-scritture.amp

    2. Martin 20 novembre 2023

      Sicuramente un grosso cattolico - LOL- uno che nemmeno 10 anni dopo lo sterminio epocale di 50 milioni di persone della WW2 - Amburgo e Dresda incluse - ti sforna un'opera epica in cui i nemici sono ridotti a orribili Orchetti da sterminare e basta.
      Meno male che era cattolico!

    1. Cangrande1965 19 novembre 2023

      Verissimo.

      La nanetta senza dignità ha una voce da imbrogliona.

      Lo percepisco al volo.

    2. Nonso 19 novembre 2023

      Profondamente vero, sinceramente vero, impressionante.

    3. Moderatore 20 novembre 2023

      Per cortesia e rispetto delle norme inerenti i commenti, la invito a rivedere il testo del suo commento per eliminare epiteti e nomignoli.
      Grazie in anticipo per la sua comprensione.
      Contiamo sulla sua collaborazione.

    4. Fedeledellacroce 20 novembre 2023

      Caro Moderatore, ma davvero anche i nomignoli ci son ormai interdetti?
      Suvvia, nanetta o imbrogliona sono, piú che nomignoli o epiteti, una descrizione, superficiale ma azzeccata, di un personaggio pubblico
      Un po' come il Mortadella, che tutti identifichiamo col Caro, Ex Presidente del Consiglio Prodi
      Spero sia stato un richiamo scappato alla leggera.
      Altrimenti, per dar sfogo alle ire scatenate dalla lettura dei vostri articoli, non ci resta che uscire e bruciare tutto!

    5. Cangrande1965 20 novembre 2023

      Nanetta è un insulto ? O un dato di fatto ? Magari non pol-cor, ma non lo ritengo un insulto.

      "Senza dignità" una che appoggia chi arrostisce vivi i bambini palestinesi dopo una vita (a parole) a supportare questo popolo è un insulto o un dato di fatto ?

      "Voce da imbrogliona", come ha scritto l'utente Eugiorso, è anche una mia impressione, confermata dai fatti.

      Posso anche variare il commento. Nessun problema.
      Ma questo vi avvicinerebbe ai corifei del pensiero unico.

      E questo mi dispiacerebbe molto.

    6. Moderatore 21 novembre 2023

      Credo di capire cosa intende, la libertà di espressione è sicuramente un valore da salvaguardare.
      Credo altresì che si possa comprendere la differenza tra affibiare aggettivi tout court e chiarire le circostanze che secondo lei portano all'uso degli stessi.
      Chiarire le circostanze aggiunge valore ed aiuta a comprendere il senso del suo commento contribuendo alla discussione.
      Grazie della sua osservazione e collaborazione.

    7. Moderatore 21 novembre 2023

      Nanetta, giusto per cercare di capirsi, può riferirsi ad una condizione fisica o ad una valutazione di statura, per esempio, politica o morale o etica o...e, comprensibilmente, queste ultime sono cose molto diverse tra di loro.
      Si tratta insomma di capire di che cosa si sta parlando e quindi del perché relativo all'uso di un aggettivo/epiteto e questo aiuta la comprensione e la discussione.

      A rileggerla e grazie del contributo.

    1. nandoricciardi 19 novembre 2023

      Ero convinto che la signora Meloni preferisse altre letture, che so, un Dostoevskij o un Kafka.

    2. Fantine 20 novembre 2023

      O un Kant.

    3. omega 21 novembre 2023

      Ma perché, li conosce?

    4. Fantine 21 novembre 2023

      Chissà, magari gliene hanno parlato i sedicenti lettori di Kant che lei ha ricevuto.

    1. XL 19 novembre 2023

      La recente trasposizione cinematografica dell’opera è poi stata veramente eccezionale, ed ha aiutato, non limitato, la visione immaginaria da parte dei lettori del libro.

      Se il signor Belisario la pensa così, è totalmente privo di discernimento artistico.
      Il film è una boiata che riduce tutto a scazzottate di bassa lega tipiche dei (brutti) film per bambini e a elenchi di nomi esotici senza senso.
      Il libro è una delizia sia per architettura (procedimento narrativo per piani paralleli che convergono come un meccanismo a orologeria) sia nel decoro, ottenuto tramite la costruzione di personaggi icastici e dialoghi memorabili, nonché pregevoli descizioni della natura e creazione di atmosfere fascinatorie.

      Asino!

    2. Martin 20 novembre 2023

      LOL, come ovvio nessuna opera cinematografica potrebbe riprodurre esattamente un procedimento narrativo di un libro.
      Ma soprattutto, dovrebbe essere sempre evidente a chi ha letto il libro l'enorme difficolta' scenografica e tecnica di ricreare vari e diversi mostri, alberi che cammminano, lo stesso Gollum, etc, e scene epiche di battaglie.
      Qualunque fortunello afferra che sotto il profilo tecnico cinematografico, il film del Signore degli Anelli ha marcato una tappa notevole, impensabile solo 20 anni fa.
      Non e' come tirare la sfoglia delle tagliatelle fatte in casa da mamma'.

    1. Nestor Halak 19 novembre 2023

      "Nella logica fantasy, il nemico non ha infatti ragione alcuna: è il Male, e come tale deve solo essere distrutto e annullato"

      Direi che si tratta della stessa logica che sottende la stragrande maggioranza dei film di Hollywood: il cattivo non ha motivazioni, giustificazioni o influenze esterne, è nato cattivo, è il Male.
      Il contesto non conta, le circostanze non contano, conta solo l'essenza, l'anima, lo spirito che è assoluto e può essere solo bianco o nero.
      L'ispettore Callaghan, per quanto possa apparire cinico e terreno, è un angelo e combatte il Male.
      Si tratta di una ipersemplificazione del reale, il bene e il male non sono più mischiati dentro ogni uomo, dentro ogni società o circostanza, sono assoluti ipostatizzati in personaggi: dio e il diavolo.
      Del resto perfino i politici in America, per quanto corrotti possono essere, si esprimono in questi termini.
      E' vero: roba da bambini, ma lo spettatore medio, come diceva Berlusconi, è un bambino di otto anni.

    2. Nonso 19 novembre 2023

      Bella m***a

    3. BrunoWald 20 novembre 2023

      "E’ vero: roba da bambini, ma lo spettatore medio, come diceva Berlusconi, è un bambino di otto anni."

      Poi però vogliamo farlo votare, e decidere delle sorti di una nazione, se non dell'universo mondo...

    4. SDL 20 novembre 2023

      Direi di rivedere il concetto di maggiore età basata sull anagrafica incentrandola sulla capacità intellettiva certificata da una commissione speciale.

    5. Giudice Holden 20 novembre 2023

      E la genialiata della democrazia, il suffragio universale. Al confronto i dittatori sono adolescenti deficienti.

    6. Giudice Holden 20 novembre 2023

      Servizio volontario di un determinato periodo per lo stato. Altrimenti niente voto: civitas sine suffragio, come nella Repubblica Romana. Ognuno secondo la sua inclinazione: militare, ecologico, assistenziale.

    7. Nonso 20 novembre 2023

      Sì.
      Basta andare un millimetro oltre ciò che abbiamo già visto, un millimetro.

    8. SDL 20 novembre 2023

      Non ti basta la scuola-lavoro?

    9. Martin 21 novembre 2023

      Tanto vale reintrodurre il servizio militare, magari solo per sei mesi obbligatori

    10. Martin 21 novembre 2023

      Talk is cheap - grato per illustrazioni sull'alternativa, diversa dal piccone e badile con milioni nei gulags del compagno Stalin

    11. Giudice Holden 21 novembre 2023

      Gulag. La "s" serve in anglolandia.

    1. Nonso 19 novembre 2023

      Non avere voce in capitolo sul proprio presente: c’è qualcosa di peggio?

      Sicuramente lo fanno per il nostro bene.

    2. Eugiorso 19 novembre 2023

      Meglio infelici che morti o meglio morti che infelici? Pare sia questa la scelta che ci rimane, ovviamente nella migliore ipotesi ...

      Cari saluti

    3. Nonso 19 novembre 2023

      Eugiorso, questa concorre con la di Draghi "pace o condizionatore". Ci meritiamo di più

    1. Fedeledellacroce 19 novembre 2023

      Certo, come no!
      E aggiungo anche che, chi giocava con Ciccio Bello era chiaramente comunista e chi aveva Ken o le Barbie era fassista anglo-UK.
      Come no!

    2. Martin 20 novembre 2023

      Mi e' sorto un dubbio... mica sarai un totocalcista militante?

    3. Fedeledellacroce 20 novembre 2023

      No.
      Sono una entitá che la tua mente non é in grado di immaginare.

    4. Nonso 21 novembre 2023

      Ti è sorto un dubbio? Sognati la data, cioè segnati.

    5. Martin 21 novembre 2023

      Puoi esserne sicuro, ho letto moltissimo di psicologia e psichiatria, ma certo non sono un terapeuta

    6. Nonso 21 novembre 2023

      :-)

    7. Martin 21 novembre 2023

      Disse il Sibillo Cumano in formato tascabile, anzi usa e getta. Piu' o meno come un pacchetto di patatine Cric & Croc mentre guardi un film.
      (anche se le Lay della Pepsi sono insuperabili)

    8. Nonso 21 novembre 2023

      Non senti questo odore? Mi sa ti brucia il cul*
      Potrebbe dipendere dalla tua vasta cul*tura in ambito di salatini
      (che diavolo sono le Lay della Pepsi? mah...)

    1. omega 19 novembre 2023

      E' normale che Gollum sia attratta dagli anelli.

    2. Fantine 19 novembre 2023

      Complimenti per la battuta!!

    1. Nippur 19 novembre 2023

      Occhio che adesso hanno Tim, ti seguono.😁

    2. ric 19 novembre 2023

      che paura !!!

    1. Nippur 19 novembre 2023

      Il comunismo ha perso la sua battaglia planetaria? Come no.

    2. Martin 19 novembre 2023

      Se Putin e Xi ti sembrano seguaci di Breznev e Mao, buona notte e sogni d'oro

    3. Martin 19 novembre 2023

      Suggerisco una sana lettura sui processi di Mosca, ma con tutti i dettagli

    4. ric 19 novembre 2023

      forse ti dimetichi che il COMUNISMO non e' un partito. bensi un sistema sociale --ha perso un bel nulla .

    5. Martin 19 novembre 2023

      Ha perso ovunque, Cina e Russia in testa

    6. Martin 19 novembre 2023

      Si, ne abbiamo visti i risultati, e dopo che sia Cina che Russia l'hanno abbandonato, distinti saluti

    1. GioCo 19 novembre 2023

      Letto negli anni '80 però avevo scovato prima Lo Hobbit e credevo fosse altrettanto "diverntente". Mi ha un poco deluso. Macro descrittive pedanti alternate ad azione non sempre fluida. Quando lessi la saga del compianto Paul Edwin Zimmer, meno noto della sorella ma incomparabilmente più bravo anche di Tokien nel descrivere l'azione nei dettagli, il confronto non ammise dubbi. Per il resto qualche "correzione". La favola non è la fiaba e qui si parla di fiaba. Vero dei miti norreni ma Tolkien era un linguista, storico e letterato, allevato dai preti. Cattolici. Il suo mondo vive di "regole" proprie utili a veicolare ben altro. Non serve credo specificare troppo, Arda è una sincresi con dentro di tutto... E no, non manca nemmeno Cristo. Poi la saga non è solo farina del suo sacco, ma di rampolli nobili inglesi della sua epoca con cui aveva formato un circolo. Tutti conoscevano bene la mitologia classica e sapevano sfruttarla. Infine gli altri scrittori fantasy hanno tutti il loro mondo, non è un esclusiva di Tolkien e nemmeno una novità letteraria per il genere.

    2. XL 19 novembre 2023

      Dei possibili significati del libro non dico nulla, ognuno ci veda ciò che vuole.

      Ma dal punto di vista letterario è un capolavoro assoluto, uno dei più bei romanzi mai scritti e che mai si scriveranno.
      Degno di essere paragonato all'Odissea di Omero e incomparabilmente superiore a Joice, Musil e Proust tanto osannati dalla critica.
      Chi non lo capisce ha tutta la mia compassione.

    3. GioCo 19 novembre 2023

      Certo come il ciclo arturiano. La matrice è la stessa. No ? Ma qui non si discute certo della bontà dello scritto o del suo autore. Ma dell'intento surrettizio di volerli "neutri" e protetti da un aura di "intangibilità critica". Tipo Vangelo.

    4. Giudice Holden 20 novembre 2023

      Frodo che si accolla il male del mondo (l'Anello) spontaneamente, Aragorn che discende nel regno dei morti e li libera dalla condanna eterna, grazie alla sua regalità, Gollum che grazie alla pietà di Bilbo prima e Frodo poi, inconsapevolmente salva il mondo dalla rovina, Gandalf diventato Bianco e risorto dalla morte, che esorcizza Re Theoden ... ma ci sono tanti esempi simili.

    5. GioCo 20 novembre 2023

      La critica che mi sento di sollevare all'opera letteraria di indubbio valore, non riguarda come tratta personeggi ed eventi ma al fatto che nonostante il lieto fine, il bene non vince. Frodo come Bilbo non emergono illesi o rafforzati dall'esperienza spiritualmente e per averla superata, ma menomati e "per sempre". Non è un messaggio positivo. Perché nessuno se ne accorge ? Perché chi ha scritto quell'opera sapeva perfettamente cosa stava facendo e per conto di chi... Ecco perché.

    6. Giudice Holden 21 novembre 2023

      Hai centrato il punto fondamentale dell'opera, secondo me. Per Tolkien, cattolico convinto, da soli non ci si salva, perchè per quanto bene si possa operare, comunque sempre si cade (e Frodo e Bilbo sono caduti di fronte al potere dell'Anello). Il finale sottintende esattamente questo. C'è bisogno della Grazia. Ed infatti Frodo e Bilbo troveranno cura e pace alle loro ferite dall'altra parte del mare. Il bene non vince perchè il male non perderà se non alla fine dei tempi. In Arda può essere sconfitto come nella fine del libro, ma sorgeranno sempre nuovi mali. Sauron infatti era solo uno dei tanti emissari del male. Ed infatti Gandalf dice a Frodo: "tutto quello che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato."

    1. Hospiton 19 novembre 2023

      "Dovrebbe essere ovvia proprio a chiunque la metafora della missione civilizzatrice dell’ Occidente contro la barbarie, e la molteplice, intenzionale assonanza alla lotta dell’ Occidente, guidato dagli Anglo Sassoni, contro il comunismo. Il Signore degli Anelli, d’altronde, è stato pubblicato nel 1954" . In realtà Tolkien era contrario a una "inglesizzazione" del mondo, era ostile a quella che oggi definiamo globalizzazione, soprattutto era fortemente critico sulla "missione civilizzatrice" occidentale, decantata invece da altri scrittori come Kipling. Invito a leggere il seguente scritto su Tolkien e la sua visione della realtà, a tratti contraddittoria, di certo anti-modernista http://www.lovatti.eu/fr/guerramondiale.htm

    2. Fantine 19 novembre 2023

      Grazie di questo scritto, caro Hospiton!

      Ps: nel paragrafo sulla proporzione, quando ho letto della "avidità del Regno d'Italia" mi è venuto da ridere, Hospiton. Un po' amaramente, forse.

    3. XL 19 novembre 2023

      Io, per esempio, ho sempre visto Shelob come una metafora del sionismo.

    4. Hospiton 19 novembre 2023

      Figurati Fantine...si, contiene qualche considerazione poco "centrata" (come quella che riporti, e ve ne sono anche altre sulla IIWW che non condivido) ma ho trovato interessanti alcuni paragrafi sul Tolkien-pensiero, in generale uno scritto che val la pena leggere.

    5. Hospiton 19 novembre 2023

      Interpretazione che ci può stare eccome...ricordo un bellissimo romanzo di Wu Ming, "Stella del mattino", in cui si intrecciano le vicende di Lawrence, Tolkien, Graves e C.S.Lewis nell' immediato dopoguerra 14-18. Contiene naturalmente vari riferimenti storici, e se c'è qualcosa di vero nel rapporto che si stabilì tra Lawrence (protagonista della Rivolta Araba e a conoscenza dei giochi diplomatici anglo-sionisti) e Tolkien, bè l' accostamento Shelob-Sionismo diventa più che plausibile.

    6. Fantine 19 novembre 2023

      Sicuramente è uno scritto che merita, Hospiton. L'ho letto con interesse.
      L'avidità del Regno d'Italia mi ha fatta sorridere, ma per la conquista del Sud (con annesse uccisioni e ruberie) e perché l'unità dell'Italia è stata idea e frutto degli inglesi. Sì, l'avidità del Regno d'Italia ci sta tutta, caro Hospiton.

    7. Hospiton 19 novembre 2023

      Essendo un'avidità infinitesima rispetto a quella anglo-francese pensavo la ritenessi citata un po' fuori luogo in quel paragrafo, peraltro intitolato "proporzione". Anche perché il riferimento è al colonialismo Belle Epoque, e la campagna di Libia nel 1911-12 in effetti scompare davanti all'immensità dell'impero inglese pre Grande Guerra (pochi immaginavano che sarebbe stato smantellato nel giro di qualche decennio, almeno apparentemente), e alle atrocità commesse da Kitchener in Sudafrica, per citare un caso sapientemente rimosso dalla coscienza collettiva. Poi c'è ovviamente la precedente questione meridionale, l'invasione del Sud, ma per l'appunto anche lì con le immancabili e decisive ingerenze inglesi, senza le quali non ci sarebbe stato il dissolvimento dell'esercito borbonico, la caduta della dinastia regnante e tutto quel che ne conseguì.

    8. Fantine 19 novembre 2023

      Concordo sulla "proporzione" rispetto a quella anglo-francese, Hospiton.
      Diciamo che l'espressione usata mi ha riportata in casa nostra e l'ho letta in quella chiave con amarezza. Nulla togliendo al contesto in cui era inserita. Sono stati i miei pensieri ad approdare lì.
      Sul rimuovere, poi, anche noi in Italia non scherziamo, sebbene gli inglesi siano maestri di propaganda, manipolazione e disinformatia, se mi passi il termine ;)
      Perché limitarsi a conoscere i fatti (non solo con lo spionaggio) se si può concorrere a determinarli?
      Fermo, se del caso, nasconderli o mistificarli.
      Che poi adesso abbiano una sfacciataggine senza vergogna, in taluni ambiti, si comprende dal livello dei fruitori del servizio, che non richiede troppo impegno. Quando non ne abbiano disinnescato la reazione con metodi pervasivi, con ottimi risultati. Ahinoi.
      Potrei continuare, ma ho già divagato abbastanza.

    9. Martin 20 novembre 2023

      Ma certo! Come no! Nello scritto che hai citato, manca solo l'amore di Tolkien per i suoi uccellini!
      Ma non sfugge, solo per fare un esempio, la frase di Tolkien su "that noble northern spirit/.../that nowhere was it nobler than in England, nor more early sanctified and Christianized”.

      Un nobile spirito nordico che nemmeno 9 anni dopo il massacro della WW2 , Amburgo e Dresda incluse, non trova di meglio da fare che pubblicare un'opera in cui i nemici vengono ridotti ad orribili Orchetti da sterminare .....che se lo tenesse per lui e per le isole britanniche il noble northern spirit

    10. Giudice Holden 20 novembre 2023

      Esattamente. D'altronde Tolkien era cattolico romano, e nella sua trilogia questo si percepisce perfettamente. Non come nei romanzi fantasy dell'anglicano C.S. Lewis, in cui la figura cristologica del leone Aslan è fin troppo spudorata.

    11. Hospiton 20 novembre 2023

      Andiamo Martin, stai banalizzando in due righe il pensiero di un uomo di straordinaria cultura e intelligenza come Tolkien, esercizio a dir poco azzardato.

    12. Hospiton 20 novembre 2023

      Sono più che d'accordo su Tolkien, mentre non ho letto opere di Lewis...

    13. Hospiton 20 novembre 2023

      In effetti sulla "rimozione" siamo diventati degli specialisti pure noi, lo puoi dire forte! Probabilmente lo status coloniale ha favorito questo processo, e il fatto che tale condizione persista da secoli (pur con differenze tra le varie epoche) ci ha abituato a rapide e allo stesso tempo profonde rimozioni.

    14. Martin 20 novembre 2023

      Ma certo, uno che nemmeno 10 anni dopo lo sterminio di 50 milioni di persone nella WW2 - Amburgo e Dresda incluse - partorisce un 'opera del genere, in cui i nemici sono ridotti a Orchetti da sterminare e basta, sicuramente deve essere stato un cristiano dei piu' autentici. E un grosso pacifista!

      Purtroppo nella mia limitazione non riesco a percepire la profondita' e la tolleranza cristiana del messaggio umanitario di Tolkien, ma potete cercare di illuminarmi

    15. Giudice Holden 20 novembre 2023

      Un cristiano non è un pacifista. Chi ti ha raccontato uno sciocchezza del genere? Il papocchio argentino? Il cristiano odia il male e lo combatte. "Non sono venuto a portare la pace, ma la spada." Per Tolkien gli orchi rappresentavano il male creato da Morgoth.

    16. Hospiton 20 novembre 2023

      Sul rapporto tra Tolkien e la religione segnalo quest'altro articolo, piuttosto lungo ma illuminante circa vari aspetti https://www.gliscritti.it/approf/2006/saggi/tolkien2.htm#mozTocId379715

    1. Eugiorso 19 novembre 2023

      Dimenticavo: con buona pace dello hobbit e soprattutto della popolazione italiota che l'ha sostenuta!

    1. Nonso 19 novembre 2023

      Mai letto.

    2. Nippur 19 novembre 2023

      Mi associo

    3. Nonso 19 novembre 2023

      Mi associai, vorrai dire

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