La fine del dominio occidentale

Le sanzioni occidentali contro la Russia, decise unilateralmente da Washington, sono presentate come giusta punizione per l’aggressione all’Ucraina. Ma, a prescindere dalla loro illegalità dal punto di vista del diritto internazionale, tutti possono vedere che non raggiungono l’obiettivo. Di fatto gli Stati Uniti stann

La fine del dominio occidentale
Secondo Tucidide, Sparta e Atene avevano gli stessi obiettivi e questo rendeva la guerra inevitabile. La classe dirigente russa e quella cinese aspirano invece a un mondo multipolare, ove ciascun Paese possa coltivare le proprie ambizioni. Questo eliderebbe la ragione di farsi guerra.

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

Gli Stati Uniti, che parteciparono tardivamente alle due guerre mondiali e non subirono perdite sul proprio territorio, ne uscirono comunque vincitori. Eredi degli imperi europei, hanno elaborato un sistema di dominio attribuendosi il ruolo di “gendarmi del mondo”. Tuttavia la loro fragile egemonia non poteva resistere all’espansione delle grandi nazioni. Dal 2012 alcuni politologi cominciarono a parlare di «trappola di Tucidide», in analogia con la spiegazione dello stratega greco delle guerre fra Sparta e Atene: l’ascesa della Cina avrebbe reso inevitabile lo scontro con gli Stati Uniti. Diventata la Cina la prima potenza economica mondiale e la Russia la prima potenza militare, Washington ha deciso di combatterle, prima l’una poi l’altra.

È questo il contesto in cui collocare la guerra in Ucraina. Washington presenta il conflitto come «aggressione russa», adotta sanzioni imponendole agli alleati. La prima spiegazione che viene in mente è che gli Stati Uniti, consapevoli di essere militarmente inferiori ma superiori economicamente, abbiano scelto il campo su cui combattere. L’analisi delle forze in gioco e delle misure adottate contraddice tuttavia quest’interpretazione.

[caption id="attachment_141125" align="aligncenter" width="400"] Washington ha assassinato il presidente iracheno Saddam Hussein e la Guida libica Muammar Gheddafi perché avevano osato mettere in discussione lo strapotere del dollaro. Il passo successivo è stato saccheggiare le banche centrali dei due Paesi.[/caption]

Il sistema economico mondiale
Il sistema economico mondiale è stato creato nel 1944 con gli Accordi di Bretton Woods, che avevano lo scopo di stabilire una cornice entro cui il capitalismo potesse operare dopo la lezione della crisi del 1929, di cui il nazismo non era stato la soluzione. Gli Stati Uniti imposero la propria moneta come riferimento per la conversione in oro. Cina e Unione Sovietica non parteciparono alla Conferenza.

Nel 1971 il presidente Richard Nixon decise di porre fine ufficiosamente alla parità del dollaro con l’oro per poter finanziare la guerra del Vietnam. In concreto, con c’erano più tassi di cambio fissi. La misura fu ufficializzata solo nel 1976, alla fine della guerra. E fu allora che la Cina si alleò con le multinazionali anglosassoni. La Comunità Europea (antenata dell’Unione Europea) vi si adattò inquadrando nel 1972 i tassi di cambio diventati fluttuanti (il “serpente monetario”), poi creando l’euro.

Dal 1981 gli Stati Uniti cominciarono a togliere le briglie al loro debito, che passò dal 40% del PIL all’attuale 130%. Tentarono di globalizzare l’economia mondiale, ossia d’imporre le proprie regole ai Paesi solvibili e di distruggere le strutture statali degli altri (strategia Rumsfeld/Cebrowsky). Per pagare i creditori hanno stampato dollari, spiato le società degli alleati e depredato le intere riserve di due grandi Stati petroliferi, l’Iraq e la Libia. Nessuno osò eccepire, ma dal 2003 il sistema economico degli Stati Uniti non è più stato quello che pretendevano fosse. Ufficialmente continuavano a essere un Paese liberale, ma era evidente che non producevano più beni alimentari né merci di prima necessità e che si alimentavano solo di rapine.

L’economia statunitense, che all’epoca della dissoluzione dell’Unione Sovietica rappresentava un terzo dell’economia mondiale, ora è un decimo.

Molti Stati anticiparono la fine delle regole di Bretton Woods e rifletterono sulla nuova situazione. Nel 2009 Brasile, Russia, India e Cina, cui in seguito si unì il Sudafrica, creano i Brics. Questi Paesi si sono dotati di istituzioni finanziarie che, a differenza dell’FMI e della Banca mondiale, non subordinano i prestiti a riforme strutturali o a impegni politici di allineamento a Washington. Preferiscono investire in leasing: il Paese cliente diventa proprietario dell’investimento dopo averlo ammortizzato.

Nel 2010 Bielorussia, Kazakhistan e Russia, cui in seguito si unì l’Armenia, fondarono l’Unione Economica Euroasiatica. Questi Paesi, confinanti fra loro, istituirono una zona di libero scambio con Egitto, Cina, Iran, Serbia, Singapore e Vietnam. In futuro potrebbero unirsi Corea del Sud, India, Turchia e Siria.

Nel 2013 la Cina avviò il vasto progetto delle “Nuove vie della seta”. L’anno successivo, quando per la prima volta il PIL cinese, a parità di potere d’acquisto, superò quello degli Stati Uniti, Beijing creò la Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture (AIIB), poi nel 2020 inquadrò i capitali stranieri.

Nel 2021 l’Unione Europea, per far concorrenza alla Cina e imporre il proprio modello politico, ha ideato il Global Gateway. Ma quest’ambizione è stata letta da molti Paesi come un sussulto neocoloniale ed è stata massicciamente rifiutata.

Il blocco russo e il blocco cinese si sono progressivamente riavvicinati grazie al progetto comune di Grande Partenariato Euroasiatico Globale (2016), nel quadro dell’Organizzazione di Cooperazione di Shangai. L’obiettivo è sviluppare la regione euroasiatica creando vie di comunicazione equilibrate sulle basi ideologiche definite dal kazako Sultan Nazerbajev: inclusività, uguaglianza sovrana, rispetto dell’identità culturale e sociopolitica, apertura e disponibilità a integrare altri insiemi.

Il tentativo di Washington di distruggere quest’iniziativa in divenire non ha alcuna possibilità di successo.

È sorprendente constatare che l’attacco economico alla Russia:
- è iniziato due giorni prima dell’invasione dell’Ucraina;
- colpisce innanzitutto le banche russe, i miliardari russi e l’industria del gas russa, ma non il nuovo sistema di comunicazione euroasiatico;
- mira a escludere la Russia dalle organizzazioni internazionali, ma non colpisce gli Stati che si rifiutano di condannare la Russia, spingendoli così nelle braccia di Beijing.

In altri termini, gli Stati Uniti non isolano la Russia, ma isolano l’Occidente (il 10% dell’umanità) dal resto del mondo (il 90% dell’umanità).

[caption id="attachment_141126" align="aligncenter" width="400"] Il 24 marzo il presidente statunitense Joe Biden ha presieduto di fatto il Consiglio europeo, del quale gli Stati Uniti non sono membri. Secondo i Trattati europei la sicurezza dell’Unione è garantita dalla Nato.[/caption]

Il processo di separazione dell’Occidente dal resto del mondo 0. Il giorno dopo il riconoscimento da parte di Mosca dell’indipendenza delle Repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk (21 febbraio 2022), gli Stati Uniti attaccano economicamente la Russia (22 febbraio). L’Unione Europea fa altrettanto il giorno seguente (23 febbraio). Vnesheconombank e Promsvyazbank sono escluse dal sistema finanziario mondiale.

Vnesheconombank (VEB.RF) è una banca di sviluppo regionale: avrebbe potuto sostenere lo sviluppo del Donbass.
Promsvyazbank (PSB) investe principalmente nel settore della difesa: avrebbe potuto svolgere un ruolo nell’applicazione del trattato di Assistenza reciproca.

1. Avendo la Russia iniziato un’operazione speciale in Ucraina (24 febbraio) gli Stati Uniti estendono l’esclusione dal sistema finanziario mondiale a tutte le banche russe (25 febbraio). L’Unione Europea fa altrettanto (25 febbraio).

2. Per impedire al massimo numero di Stati di unirsi alla Russia, Washington estende i divieti commerciali alla Bielorussia. L’Unione Europea inizia a escludere le banche russe dall’accesso al sistema SWIFT, su istruzioni statunitensi, ed estende a sua volta le sanzioni alla Bielorussia e censura i media pubblici russi, Russia Today e Sputnik (2 marzo).

3. Washington comincia a colpire i cittadini russi ricchi (chiamati a torto «oligarchi») in cattivi rapporti con il Cremlino (3 marzo) e vieta le importazioni di fonti di energia russe (8 marzo). L’Unione Europea fa altrettanto, ma non vieta l’importazione del gas russo, da cui non può prescindere (9 marzo).

4. Washington estende le sanzioni finanziarie all’interno dell’FMI e della Banca mondiale; allunga inoltre la lista degli oligarchi e vieta l’esportazione di prodotti di lusso in Russia (11 marzo). L’Unione Europea fa altrettanto (15 marzo).

5. Washington cancella ogni diritto in Occidente dei membri della Duma e degli oligarchi; si assicura che la Russia non possa più disporre del patrimonio detenuto negli Stati Uniti per rimborsare i debiti negli USA; si assicura che la Russia non possa più utilizzare il proprio oro per rimborsare i debiti esteri (24 marzo). L’Unione Europea fa altrettanto e sancisce anche il divieto d’importare carbone e petrolio russo, ma non d’importare gas.

In altri termini, gli Stati Uniti non isolano la Russia, ma isolano l’Occidente (il 10% dell’umanità) dal resto del mondo (il 90% dell’umanità).

Il quadro che segue ricapitola le comunicazioni della Casa Bianca e di Bruxelles.

[caption id="attachment_141127" align="aligncenter" width="400"] Il 4 febbraio 2022 i presidenti russo e cinese, Vladimir Putin e Xi Jinping, hanno firmato una dichiarazione comune in cui espongono la loro concezione di sviluppo economico sostenibile. Il 25 febbraio, giorno successivo dell’ingresso delle forze armate russe in Ucraina, hanno ribadito telefonicamente che la reazione degli Stati Uniti non avrebbe inficiato l’intesa.[/caption]

La risposta del resto del mondo
È un fenomeno estremamente sorprendente: gli Stati Uniti sono riusciti a portare la maggioranza degli Stati dalla propria parte, ma questi Stati sono i meno popolosi del mondo. Sembra che gli Stati Uniti non abbiano mezzi per far pressione su Paesi saldi nella propria indipendenza.

A causa delle azioni unilaterali degli anglosassoni e dell’Unione Europea il mondo sta per dividersi in due zone eterogenee. L’era della globalizzazione economica è finita. I ponti economici e finanziari vengono annientati, uno dopo l’altro. Reagendo con rapidità la Russia ha convinto i partner del BRICS a fermare gli scambi in dollari e a creare a termine una moneta virtuale comune per gli scambi reciproci. Fino a quel momento ricorreranno all’oro. La nuova moneta dovrebbe essere basata su un paniere delle monete del BRICS, ponderate in base al PIL di ogni Stato membro, nonché su un paniere di materie prime quotate in borsa. Il sistema dovrebbe essere molto più stabile dell’attuale. Ma quel che più conta, Russia e Cina sembrano rispettare i partner molto più degli Occidentali. Non esigono riforme strutturali, sia economiche sia politiche. Dovrebbe essere evidente a tutti che, con il conflitto in Ucraina, Mosca non cerca di prendere il potere a Kiev e di occupare l’Ucraina, vuole respingere la Nato e combattere i banderisti (i «neonazisti» nella terminologia del Cremlino). Obiettivo molto legittimo, sebbene il metodo usato sia brutale. In pratica assistiamo alla fine di quattro secoli di dominio degli Occidentali e dei loro imperi. È uno scontro tra modi di pensare diversi. L’orizzonte temporale degli Occidentali è di alcune settimane. Con una prospettiva così limitata possono anche pensare che gli Stati Uniti hanno ragione e i russi torto. Il resto del mondo pensa invece in termini di decenni, persino di secoli. In questo caso è evidente che i russi hanno ragione e l’insieme degli Occidentali torto. Peraltro gli Occidentali sono usi a violare il diritto internazionale. Hanno attaccato la Jugoslavia e la Libia senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza e per attaccare l’Afghanistan e l’Iraq hanno mentito. Accettano solo le regole da loro stabilite. Gli altri Stati aspirano invece a un mondo multipolare in cui ogni Paese sia libero di seguire la propria cultura; sono consapevoli che, nel mondo cui aspirano, solo il diritto internazionale può essere garanzia di pace. Piuttosto che affrontare la Russia e la Cina, gli Stati Uniti hanno scelto di ripiegarsi nel proprio impero: isolare l’Occidente per mantenervi la propria egemonia. Dal 2001 tutti i dirigenti mondiali considerano gli Occidentali, e gli Stati Uniti in particolare, come predatori feriti. Non osano affrontarli, ma cercano il modo di accompagnarli tranquillamente al cimitero. Nessuno ha previsto che si sarebbero isolati per morire.
Di Thierry Meyssan, voltairenet.org
Traduzione di Rachele Marmetti FONTE: https://www.voltairenet.org/article216522.html

Questo articolo è il seguito di:
1. «La Russia vuole costringere gli USA a rispettare la Carta delle Nazioni Unite», 4 gennaio 2022.
2. «In Kazakistan Washington porta avanti il piano della RAND, poi toccherà alla Transnistria», 11 gennaio 2022.
3. «Washington rifiuta di ascoltare Russia e Cina», 18 gennaio 2022.
4. «Washington e Londra colpite da sordità», 1° febbraio 2022.
5. “Washington e Londra tentano di preservare il dominio sull’Europa”, 8 febbraio 2022.
6. “Due interpretazioni della vicenda ucraina”, 15 febbraio 2022.
7. “Washington suona la tromba di guerra, ma gli alleati desistono”, 23 febbraio 2022.
8. “È agli Straussiani che la Russia ha dichiarato guerra”, 7 marzo 2022.
9. «Una banda di drogati e neonazisti», 7 marzo 2022.
10. “Israele sbalordito dai neonazisti ucraini”, 8 marzo 2022.
11. «Ucraina: la grande manipolazione», 22 marzo 2022.
12. «Con il pretesto della guerra si prepara il Nuovo Ordine Mondiale», 29 marzo 2022
13. «La propaganda di guerra cambia forma», 5 aprile 2022.
14. «L’alleanza di CIA, MI6 e banderisti», 12 aprile 2022.

Commenti (27)

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    1. AlbertoConti 26 aprile 2022

      "Dovrebbe essere evidente a tutti che, con il conflitto in Ucraina, Mosca non cerca di prendere il potere a Kiev e di occupare l’Ucraina"

      L'uso del condizionale ("Dovrebbe") è pleonastico, essendo l'opinione contraria ben radicata nelle masse occidentali drogate dalla propaganda di guerra. Questo è uno dei punti cruciali, assieme all'opinione su chi sia l'aggredito e chi l'agressore, chi il nazista e chi il democratico, ecc.

      Evidentemente l'uso reiterato, continuato, obbligato, imposto con la forza del potere finanziario che assorbe tutti gli altri poteri, del linguaggio orwelliano, dove le parole sono intese nel contraio del loro significato originario, alla lunga toglie il senno all'intero occidente succube della sua parte anglofona, che è anche talassocratica di seconda generazione (prima gli UK e poi gli USA).

      Da qui il rischio concreto di accettare, in nome del nulla propagandistico ipocritamente ideologizzato, la morte economica di questa parte minoritaria di mondo e quella fisica dell'intera umanità, come estrema conseguenza militare. Evidentemente Dio ci vuole perdere, o almeno una particolare interpretazione di Dio, che sta all'origine della più grande anomalia etnica della storia umana.

    2. mago 26 aprile 2022

      Comunque una cosa é certa, vedremo se quello scritto 2000 anni fa sulla nostra fine sia un bluff,o altro.

    3. AlbertoConti 26 aprile 2022

      Vedo che hai capito. Grazie.

    4. BrunoWald 27 aprile 2022

      Speriamo allora che il destino sia beffardo e che a perdersi, alla fine, sia quella tale anomalia.

    1. sbregaverse 26 aprile 2022

      Chissà quanto sole mi scalderà ancora,
      Chissà quanta pioggia ancora mi bagnerà,
      Chissà ancora quanta vita mi toccherà,
      Ancora chissà, mio SIGNORE,ci sta
      Qualche SIGNORA che me la darà?!

    1. danone 26 aprile 2022

      Ci sono diverse cose che non tornano.
      La Cina è stata resa la potenza economica che è, grazie all'ingresso molto allegro, 20 anni fa, nel Wto, permesso dagli States e dall'occidente, che nel frattempo si sono suicidati una prima volta, delocalizzando tutta la loro manifattura là.
      Oggi inoltre si suicidano una seconda volta, segandosi da soli il ramo dollaro, su cui sono comodamente seduti dal dopo guerra, con la stupida mossa del blocco delle riserve russe, non c'è proporzione fra il danno della mossa e il beneficio ottenuto, gesto insensato.
      Non è accettabile pensare che siano errori strategici, troppo grandi, o d'incompetenza, le agende sono fatte da decenni.
      La Russia, viene detto, l'occidente ha l'obiettivo di disarticolarla e dividerla, balcanizzarla, ma scusate, se fosse stato davvero questo l'obiettivo, sarebbe stato fatto nei primi anni 90, dopo il crollo dell'Urss, quando la Russia era ai minimi termini, e forse ci riuscivano.
      Ma arriva Putin che te la fa risorgere fino a prima potenza militare del mondo e solo adesso la Nato si muove, seppur per interposta nazione?
      Non è credibile.
      Qualcosa di più credibile è che le elites mondialiste apolidi del NWO, hanno permesso il potenziamento militare della Russia e la crescita economica della Cina, proprio in funzione anti-americana,
      Serve indebolire e forse un domani rompere, la potenza americana, per permettere passi avanti del NWO, esattamente come servono cessioni di sovranità dei paesi europei per far avanzare l'integrazione europea, ci disse Monti.
      Non si spiega in altro modo la crescita dei due paesi asiatici negli ultimi 30 anni secondo me, se non nell'ottica di questa missione antagonista anti-americana attribuita loro dalle elites occulte mondialiste.
      Da soli i due paesi, seppur grandi e floridi, non sarebbero potuti crescere così, in autonomia e in antagonismo all'agenda mondialista, sotto la visione costante delle stesse elites mondialiste, che avrebbero potuto arrestarne la crescita o ostacolarne lo sviluppo, invece no, hanno fatto entrare la Cina nel Wto, hanno convinto gli imprenditori occidentali a delocalizzare in Cina, ed hanno permesso alla Russia di ricostruirsi come prima potenza militare mondiale.
      Se questa ipotesi è credibile possiamo considerare Cina Russia e USA già completamente nelle mani delle elites apolidi, come ogni altro paese del mondo, che le usano una contro l'altra per arrivare all'alchimia geo-politica giusta per formalizzare il NWO.
      L'alchinia giusta è quella che si otterrà quando il Governo unico mondiale non sarà più percepito in nessuna parte del mondo come un invasore che viene ad occupare, ma come una soluzione che sarà accettata come salvifica da tutti, per cui non potrà originarsi dal blocco occidentale Nato-americano che batte gli antagonisti geo-politici, perchè ormai è percepito dal resto del mondo come egemone e predatore, e il Nwo non sarà una semplice occupazione di territori nemici, quindi è probabile che si originerà dal suo stesso superamento.

    2. absitiniuriaverbis 26 aprile 2022

      Elites apolidi, il grande burattinaio.
      Morti su morti su morti e fortunate quelle generazioni che, tra un morto e l'altro, sono riuscite a vivere in qualche modo ed inconsapevolmente sereno.

      Dai, ancora più o meno 4 miliardi e mezzo di anni e poi è fatta. Kaboom!

      Questo nella speranza o presunzione che il grande burattinaio non sia a livello extraterrestre.
      Se così fosse, sarebbe meglio approfondire uno dei cardini della Guida Galattica per gli autostoppisti: 42 è la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto.

    3. Primadellesabbie 26 aprile 2022

      Non so se élites apolidi renda l'idea, dobbiamo pensare a gruppi di potere, probabilmente fluidi nelle loro strutture e composizioni, in grado di immaginare un orizzonte politico che le nazioni non intravvedono, e a loro volta guidate da una logica che presumibilmente le sovrasta.

    4. mago 26 aprile 2022

      La penso esattamente in questo modo,troppe cose non tornano ma a volte la cose sono piu semplici di quanto si possa pensare.Resta secondo me vedere se il prossimo crollo economico faccia parte del piano finale o cosa.

    5. BrunoWald 27 aprile 2022

      Fa sempre piacere leggere commenti di questo livello: la lucidità è merce rara perché tendiamo a rimpiazzare il pensiero con il tifo per soddisfare i nostri bisogni emozionali. Il ché è umano e comprensibile, ma tende ad essere un errore fatale.
      Anch'io ho la forte tendenza a diventare tifoso, ma per fortuna mi trattengono gli stessi dubbi tuoi, e per le identiche ragioni. Inoltre, non sappiamo nulla di ciò che avviene nelle segrete logge del potere, di quali siano le loro reali intenzioni e con quanti decenni di anticipo pianifichino le loro mosse: vediamo solo ombre sul muro come tutti gli altri, solo che siamo un pò più critici (o meno scemi) e intuiamo che si tratta di una grande mistificazione. Ma da questo a capire davvero, ce ne corre.
      Penso che esistano due principali (probabili) spiegazioni per i movimenti delle ombre sul muro cui assistiamo: 1) l'Occidente è effettivamente entrato in un declino inevitabile e le sue elites o deep state, nella loro decadenza, cercano solo di ritardare la propria fine, oppure: 2) le elites apolidi sono impegnate nella manovra da te descritta. Il ché implicherebbe che pure la Guerra Fredda è stata un gioco di ombre, come ho sempre pensato, perché i due rivali erano controllati dagli stessi pupari.

    6. BrunoWald 27 aprile 2022

      Se così fosse, sarebbe interessante capire a chi appartiene la logica che le sovrasta.

    7. danone 27 aprile 2022

      Grazie Bruno per l'apprezzamento.
      Sul punto 1, secondo me bisogna distinguere le elites occidentali, dalle elites apolidi artefici dirette del NWO, le elites occidentali sono state selezionate incompetenti di proposito negli ultimi decenni, proprio per assecondare o provocare il declino occidentale, voluto dalle elites apolidi che stanno ad un piano superiore o nascosto.
      Sul punto 2 si, anche la guerra fredda secondo me rientra nelle stesse dinamiche teatrali, che sospetto per tutti gli eventi geo-politici mediatici.

    1. BrunoWald 25 aprile 2022

      Dopo i recenti, pietosi articoli, fa piacere vedere Meyssan tornare a un certo livello. Riguardo agli USA, dice:
      "la loro fragile egemonia non poteva resistere all’espansione delle grandi nazioni."
      Infatti non sono mai stati né mai saranno un impero: sono solo dei predatori, non dei portatori di civiltà (romani ed arabi furono entrambe le cose). Non sono un impero, e a ben vedere nemmeno un vero stato: sono piuttosto una federazione di pirati, qualcosa di simile a una grande Tortuga. Hanno saputo approfittare di un momento storico favorevole, della stupidità degli europei e della provvisoria debolezza di grandi paesi, ma prima o poi finiranno come tutti i pirati. Purtroppo, è assai probabile che ci trascinino con loro nell'abisso.

    2. Tizio8020 26 aprile 2022

      Insomma...diciamo che il "Momento Storico Favorevole" se lo sono creato!!! Sbaglia che pensa che gli USA siano alieni dall'Europa.
      Sono una creazione delle stesse Elite di qui, iniziata quando qui il potere era ancora in mano alle teste coronate.
      Hanno sempre finto di voler restare isolati, mentre spandevano le loro ragnatele in giro, occupando un Paese dopo l'altro, direttamente o con fantocci.
      Prima hanno ottenuto la totale acquisizione del territorio attuale, poi si sono sparsi in giro per il mondo.
      Hanno sterminato i nativi, fatto guerra al Messico, fomentato colpi di Stato in vari Paesi (le Hawaii se le sono conquistate così!), poi guerra contro la Spagna (ottenuta attraverso operazioni "False flag") per ottenere Cuba ma soprattutto le Filippine.
      La guerra tra USA e Spagna è del 1898; dal 1897 nelle Filippine c'era la Rivoluzione...arrivano gli USA, i "paladini della Libertà"...e sterminano i ribelli!!!!
      Dovrebbero aver dimostrato a sufficenza che erano predatori come e peggio degli Europei.
      Se analizzate gli interventi USA nella 1° e 2° GM...sono beffe.
      Restano "neutrali" ma fornendo armi ed appoggio ad uno dei belligeranti.
      A casa mia non è "neutralità", anzi!
      Appoggiano la Rivoluzione Bolscevica... che in teoria dovevano combattere... dato che la Russia era "alleato del loro alleato".
      Invece è giusto: l'uscita di scena della Russia rende quasi obbligatorio un loro intervento diretto.
      Tra le due guerre appoggiano entrambi...anzi, aiutano mooolto la Germania a riarmarsi!
      Ma aiutano anche il Giappone, che loro stessi avevano fatto uscire dal MedioEvo!!
      Aveva ragione John Kleeves: gliUSA sono un "Paese pericoloso".

    1. buddyboy 25 aprile 2022

      Diventata la Cina la prima potenza economica mondiale e la Russia la prima potenza militare, Washington ha deciso di combatterle, prima l’una poi l’altra.
      Assunto che condivido in pieno, ma tale consapevolezza, che consente a mio avviso di guardare alla realtà dei fatti in modo più oggettivo e distaccato dal racconto a reti unificate, mi sembra, purtroppo, scarsamente diffusa.

    2. Rnamessaggero 25 aprile 2022

      La consapevolezza, bel tema, ultimamente ci stanno insegnando che serve a ben poco, si può essere consapevoli che un vaccino è pericoloso, quello che conta è che te lo devi fare comunque se vuoi lavorare, la consapevolezza ne salva pochi.

    3. Luca VFR 25 aprile 2022

      Diciamo che l' 85 - 90% crede che questa sia una "guerretta" Ucraina vs. Russia. Non se n'è mica accorto che è in corso la riscrittura degli accordi di Yalta del 1944 alla luce della nuova superpotenza economica, cioè la Cina.

    4. buddyboy 25 aprile 2022

      Se credi fortemente che la tua visione è corretta, agisci in coscienza, sei non puoi fare altrimenti fai il vaccino, non prima però di esserti informato sulle analisi mediche sui rimedi e sui trattamenti " disintossicanti" da effettuarsi , oppure ti "vai a prendere" la Covid, sono entrambe scelte basate sulla consapevolezza, che seppure non in modo assoluto, ti consentono di non accettare passivamente o addirittura inconsapevolmente un imposizione rischiosa.

    5. Primadellesabbie 26 aprile 2022

      Yalta 1945!

    1. oriundo2006 25 aprile 2022

      Probabilmente l' errore ideologico degli europei, ovvero la proiezione di un desiderio fallace di vita tranquilla, e' credere che gli USA siano 'come noi', che ne custodiscano i 'valori', che abbiano la stessa visione della vita, che cementino nelle alleanze la realizzazione di un 'mondo nuovo' idealtipico fondato sugli scritti ammuffiti di vetusti scrittori politici secenteschi inclini alla 'concordia nationum'.
      Cosi' non e'. Gli USA non sono un paese 'europeo' ne' sono coerenti con la cultura europea. Sono un paese egemone all' interno delle sue sfere di influenza, tra cui esiste l' Europa ma anche il Medio Oriente e parte dell'Asia rivolta verso il Pacifico dell'est. In Africa sono considerati estranei completi tranne in Liberia. Il mondo musulmano li detesta e sopratutto, cosa essenziale, gli USA non si curano affatto di somigliare agli europei ma vogliono costringerli ad aderire alla loro (in)cultura di massa ed alla loro arrogante e limitata 'way of life'.
      Sono un grosso stato semita impiantato nelle colonie nordamericane e del loro mentore occulto ( per noi ) ma palese per chi ci viva e li conosca ( chiedere ad amici e conoscenti ) e' Sion in tutte le salse.
      Questo legame profondissimo si esprime nelle visioni politiche come in quelle economiche o in quelle finanziarie, nella loro squallida quotidianita' mediatica fatta per goy degenerati e rimbecilliti, esprimendosi al meglio nella loro mentalita' ipocrita erede questa si' del protestantesimo ma di quella particolare versione che fu impiantata nelle colonie di laggiu' secoli addietro da 'sacerdoti' del 'dio altissimo' che leggevano la bibbia in ebraico e ne compulsavano rigidamente i dettami per costituire una 'Nuova Gerusalemme' in quelle terre allora vergini da questa tabe mental-religiosa.
      Il loro potere in definitiva si fonda su questo equivoco che alligna nelle teste europee. Noi non abbiamo nulla in comune con loro se non il loro peggio. Dunque la fine del loro dominio non e' la fine dell' Occidente europeo. Ne e' la liberazione.

    2. Arthur 25 aprile 2022

      Dici cose verissime e l'immagine che dai degli USA è la triste realtà.
      Nonostante ciò, sono convinto che ci sia una parte del popolo americano (purtroppo minoritaria) che ama l'Europa nel senso più nobile, ed è perfettamente in linea con i valori piu veri e profondi dell'Occidente.

      "Noi non abbiamo nulla in comune con loro se non il loro peggio."

      Questo non lo condivido.
      Sei un po' eccessivo.

      "Dunque la fine del loro dominio non e’ la fine dell’ Occidente europeo. Ne e’ la liberazione."

      Vero, ma ci sono non pochi americani, insieme a molti europei, che aspirano a questo tipo di liberazione.

      Sono convinto di una cosa: c'è una probabilità molto alta che una parte di società americana possa reagire.
      Negli USA c'è una società letteralmente lacerata.

    3. Arian Van Heisen 25 aprile 2022

      "Gli USA non sono un paese ‘europeo’ ne’ sono coerenti con la cultura europea. Sono un paese egemone all’ interno delle sue sfere di influenza, tra cui esiste l’ Europa,,"

      Clap ...Clap... Clap,,,!

    4. Arian Van Heisen 25 aprile 2022

      “Noi non abbiamo nulla in comune con loro se non il loro peggio.”

      Se rifletti bene Oriundo ha ragione, quale era lo spirito degli antenati Europei nei confronti dei nativi Indiani ..?

    5. Martin 25 aprile 2022

      Ma infatti uno dei grossissimi problemi e' che ben pochi conoscono e capiscono gli USA - bisogna averci anche vissuto e sono pochi quelli che lo hanno fatto.

    6. gianB 25 aprile 2022

      "Noi non abbiamo nulla in comune con loro se non il loro peggio"
      Per la verità abbiamo qualcosa in comune, e non è poco: le origini comuni nella cultura giudaico-cristiana.
      Più che altro loro sono rimasti ad "annaspare sugli specchi caleidoscopici" di tale origine, da un lato vendendosi l'anima al sionismo e dall'altro "ubriacandosi" nel cristianesimo messianico, in tutte le sue forme. Ipocrisia questa che , nonostante talune apparenze ma anche con manifeste conferme, fatica ad avere una tranquilla evoluzione.
      Noi invece, della "vecchia Europa", viviamo la decadenza della trasvalutazione dei valori cercando di "far finta di niente", ma nel profondo, coloro che non avranno rivangato il terreno di quelle origini e posto a dimora nuovi semi, sono terrorizzati dalla follia che è in procinto di dilagare nel vuoto di ogni riferimento.
      Quindi, la loro fine non ha niente a che fare con noi, a parte taluni aspetti "pratici", ma è molto improbabile che sia lo strumento per la nostra liberazione. Tale strumento dovrà generarsi da ben altro.

    7. Rnamessaggero 25 aprile 2022

      Figurati, abbiamo gente che crede di aver capito la IIGM dopo essere nata nell' hanno del chissadove poco tempo fa.

    1. Arian Van Heisen 25 aprile 2022

      " Gli altri Stati aspirano invece a un mondo multipolare in cui ogni Paese sia libero di seguire la propria cultura; sono consapevoli che, nel mondo cui aspirano, solo il diritto internazionale può essere garanzia di pace."

      La speranza o la promessa c'è , ma come lo concretizzi il Mondo Multipolare e sopra tutto il Diritto Internazionale chi lo ha scritto ?

      Arian rileva che lo abbiano scritto gli stessi che ora si fanno la guerra e quindi è una speranza vana.

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