La demolizione controllata dell’Europa è in atto: resta da capire chi ne sarà il beneficiario!

La demolizione controllata dell’Europa è in atto: resta da capire chi ne sarà il beneficiario!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

L'aumento dei tassi in economie tenute in stato recessivo da anni di politiche austere, oggi colpite da una inflazione esogena a carattere esclusivamente speculativo, rappresenta la benzina sul fuoco che i banchieri centrali stanno gettando per portare a termine un chiaro disegno di demolizione dell'Europa.

Per chi stanno lavorando? Questa è la domanda che tutti noi dovremmo porci, cercando una risposta attraverso i vari segnali che ci vengono dalla realtà che stiamo vivendo. Li stessi segnali, alcuni dei quali, parrebbero apparire al momento addirittura in contrasto con la normale operatività del potere.

In poche parole, la chiara ed evidente azione volta a demolire l'attuale struttura predatoria europea, come la conosciamo da tre decadi a questa parte, è il proseguo del piano elitario del Grande Reset oppure è il primo vero atto di uno scontro tra le massonerie globali, volto a riscrivere l'idea di un mondo a tinte più umane, proprio da una parte di coloro che lo comandano?

Per noi umani e non appartenenti al ristrettissimo mondo di chi lo disegna, dare una risposta certa e definitiva, all'interno della mente diabolica che caratterizza certi poteri, è esercizio pressoché impossibile. Ma questo non ci esime dall'analizzare i fatti, utilizzando come principio l'onestà intellettuale del nostro pensiero, di cui ancora oggi, senza sapere per quanto ancora, ci è permesso esserne dotati.

Intanto partiamo da quello che è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti: le banche centrali occidentali, con Bce e Fed in primo piano, hanno deciso di fermare l’inflazione a colpi di recessione.

Anzi, per la precisione, se guardiamo ai numeri ed alle diverse condizioni dei sistemi economici di Stati Uniti ed Europa, da questa equazione dovremmo togliere la Fed.

Casomai, e questo fa parte dei segnali contrastanti a cui mi riferivo sopra, parrebbe proprio sia l'azione stessa della Fed a spingere la BCE verso il baratro, fino a costringerla a perdere quella stessa moneta euro, che insieme hanno costruito e sostenuto per anni attraverso le loro politiche monetarie in combinata, funzionali ai disegni predatori delle loro élite di comando.

Su cosa avesse prodotto la politica selvaggia di aumento dei tassi da parte della BCE e su cosa non avesse prodotto, ossia il controllo dell'inflazione, chi vi scrive aveva già dato ripetuto avviso. Questo anche quando tutto il mondo economico e la stampa di regime, richiedevano a gran forza l'intervento sui tassi, quale medicina imprescindibile da assumere per curare il fenomeno inflattivo in corso.

Oggi, di fronte all'aggravarsi della malattia, anche gli stessi soggetti, che fino a qualche giorno fa si dolevano del fatto che a Francoforte non fossero stati così celeri nel somministrare la medicina, cominciano a chiedersi se davvero le intenzioni della BCE siano quelle di combattere un fenomeno inflattivo strettamente esogeno, a colpi di recessione infinita che spaccherebbe anche le loro ossa.

Questo è quello che allarmati si stanno chiedendo analisti, politici, esperti in economia e finanza, con i mercati che sempre più spesso stanno andando in “tilt”, scossi da uno scenario di previsioni di decrescita e prezzi elevati ancora per molto.

Verrebbe da dire: buongiorno, noi ve lo avevamo detto!

Ma, aumentare la dose di narcisismo al nostro ego, non è il nostro obiettivo. Noi vogliamo, insieme a voi, cercare risposte all'interno della verità, per capire cosa ci aspetta e che mondo lasceremo ai nostri figli.

Il contesto in cui viviamo è apparentemente complesso solo per coloro che non vogliono o non sono capaci di vedere la realtà con i propri occhi, ma si lasciano influenzare dal potere mediatico di chi ha tutto l'interesse a fargliela percepire a suo uso e consumo.

Le incognite sull'approvvigionamento di gas, i prezzi energetici che continuano a salire e le molte aziende che si stanno fermando perché le materie prime costano troppo, sono tutte conseguenze di un disegno appositamente programmato e messo in atto nei minimi dettagli.

Il costo del denaro così elevato deve scoraggiare investimenti e richieste di prestiti, ovvero la domanda, per freddare le aspettative di inflazione: questo è il messaggio di Lagarde che abbiamo visto essere falso nel suo proposito finale. Nel frattempo, però, con prezzi elevati guidati da fattori esterni di matrice speculativa, in Europa si stanno materializzando i veri segnali di quello che invece rappresenta il vero obiettivo delle politiche intraprese a Francoforte: mutui più onerosi, crediti a rischio per le banche, potere di acquisto in caduta libera, crescita economica degli Stati bloccata.

Sul fatto che la recessione sia l'obiettivo principale della BCE, non ha dubbi neanche l'economista premio Nobel, David Card - famoso per i suoi studi sul salario minimo e gli effetti positivi, in termini di crescita, che questa misura porta in un sistema economico - studi che gli hanno consentito di conseguire il piu' alto riconoscimento scientifico.

Intervistato da La Stampa e riportato anche da Money.it - il suo è un ragionamento lucido ed allarmante allo stesso tempo: la strada tracciata dalle banche centrali ci sta portando diritti verso la recessione. E l’Italia vedrà un peggioramento delle condizioni di lavoro.

“Le banche centrali vogliono recessione e perdita di potere d’acquisto. Fed e Bce sono convinte che sia l’unico modo per tenere l’inflazione sotto controllo. D’altra parte si muovono solo sulla base di aspettative future, e nonostante ripetano di voler evitare una recessione, fanno di tutto per portarci in una recessione profonda. Non sarà forse dura come quella del 1980, ma non sarà semplice” [1]

I tassi di interesse aumenteranno ancora a detta dell’esperto, “fino a quando salari e prezzi saliranno meno del 2,5%.”

Tutto questo si ripercuoterà innanzitutto sul mondo del lavoro e, quindi, sui redditi delle famiglie. Nonostante il potere di acquisto delle persone sia già sotto assedio in Europa, con le catene di approvvigionamento non ancora ristabilite, bollette energetiche sempre più care e un euro debole sul dollaro, l’obiettivo della Bce è rallentare ancora la domanda di consumi per frenare i prezzi.

Tuttavia, questa strategia di costo del denaro alto e salari fermi, ha sottolineato Card, avrà effetti negativi, con prestiti e mutui più costosi per le famiglie. I settori dipendenti dal credito, come l’automotive, subiranno il colpo. “E con più disoccupati, tanti debiti diventeranno meno sostenibili”, ha ricordato l’esperto.

Da studioso del salario minimo e dell’occupazione, Card si è anche soffermato su possibili stime sul mondo del lavoro in Italia. Con una Bce così aggressiva sui tassi di interesse, il nostro Paese potra' arrivare a registrare anche una riduzione dei salari dal 2% al 5%. La disoccupazione, con un tasso fermo al 7,9% a settembre, può schizzare al 10%.

L’Italia, che vedrà una crescita più lenta nel 2023 allo 0,6% secondo l’aggiornamento Nadef - ma allo 0% per le stime di Moodys - rischia quindi mesi molto difficili mentre i tassi di interesse aumentano ancora.

Ecco questo è lo scenario descritto anche da economisti, che seppur bravi, non hanno certo la qualifica di "disturbatori" ufficiali del regime. E questo l'occhio esperto lo denota, quando dalla diagnosi del problema si passa alla sua cura, la quale, seppur orientata ad alleviare il dolore, non è mai quella precisa che la situazione richiederebbe, ma ci si limita alle stesse parole fumose che ascoltiamo ogni giorno dalla politica - sarà fondamentale che i Governi mantengano le reti di protezione adeguate per i redditi più bassi e per i lavoratori - sostiene l'economista, per poi aggiungere:

“i redditi universali devono essere modulati in modo da essere un incentivo e non un disincentivo al lavoro. Serve un’imposta negativa sui redditi per premiare chi lavora e punitiva per i comportamenti parassitari”

Quello che però interessa a chi scrive e, credo, anche a chi legge è provare a dare una risposta nei limiti del possibile a alla domanda che ci siamo posti all'inizio.

La distruzione della UE e dell'Euro, chiaramente in esecuzione, come abbiamo visto anche negli articoli precedenti, è fortemente contrasta dai poteri profondi di casa nostra, questo è un dato di fatto innegabile. Ed il fatto stesso che un quotidiano di estremo regime - affine da sempre alla famiglia Agnelli, come lo è La Stampa di Torino - si scomodi ad intervistare un economista che metta tutti in estremo allarme sulla situazione attuale e sulle deleterie misure intraprese dalla BCE, è una delle ulteriori conferme della paura che ormai serpeggia da tempo fra i poteri profondi del Belpaese: ovvero che la stessa BCE possa operare deliberatamente per far deflagrare la sua moneta.

Se consideriamo che Mario Draghi, da sempre difensore dell'euro per conto di chi lo ha partorito, oggi si preoccupa della sua fine, questo lascia pensare - e soprattutto sperare - che potrebbero essere scese in campo, forze contrarie al desiderio ultimo del nostro premier-ombra.

La mia non è certo una affermazione, ma una valutazione dettata dai fatti e dalla logica.

Poi naturalmente, stiamo giocando nel campo del diavolo ed ogni interpretazione deve essere sempre valutata al netto di quella che è la vera specialità di Satana, ossia l'inganno che potrebbe addirittura essere rappresentato da un doppiogiochismo di certi personaggi.

Non ci sarebbe da meravigliarsi per niente, se la fine dell'euro corrispondesse invece, ad un "step" già programmato all'interno della trama del Grande Reset, e che Mario Draghi, in questa farsa, possa rappresentare colui che ha il compito di programmarne una finta difesa, tanto per buttare fumo negli occhi dei popoli ignari.

Detto questo, però non possiamo non tener conto del netto cambiamento avvenuto rispetto a due elementi che sono stati da sempre i pilastri portanti a sostegno delle moneta euro: sto parlando del fatto concreto che da oltreoceano Fed e governo USA, pare abbiano deciso di abbandonare al suo destino il continente europeo e la sua fragile struttura; e che a Francoforte, rispetto al passato, non possiamo certo dire stiano seguendo i dettami di Mario Draghi nell'attuazione della loro politica monetaria.

Cosa dire ancora, ben poco, oltre ad evidenziare e tenere d'occhio l'evolversi di questi apparenti ma importanti cambiamenti a livello di strategie geopolitiche messe in atto dal potere.

Stay Tuned!

di Magas Alexandros

Fonte: La demolizione controllata dell'Europa è in atto: resta da capire chi sarà il beneficiario! - Megas Alexandros

Note:

[1] La recessione ci sarà perché la vogliono le banche centrali (money.it)

Commenti (78)

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    1. marco_lino 17 novembre 2022

      L'articolo iniza con una menzogna quando afferma "economie tenute in stato recessivo da anni".

      Basta guardare qualsiasi indicatore economico e si nota che le economie di tutti i paesi europei (unica eccezione l'Italia) sono cresciute negli ultimi 30, 20 o 10 anni.

      Prendo un parametro a caso (il GDP a parità di prezzi di acquisto) per gli ultimi 20 anni:
      Germania +23%
      Francia +32%
      Spagna +22%
      Italia -1%

      Come quindi poi credere a tutto il resto?

    2. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      La recessione, in economia, è una condizione macroeconomicacaratterizzata da livelli di attività produttiva (PIL) più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione, in contrapposizione dunque al concetto di crescita economica. Conseguenze della recessione sono quindi un aumento della disoccupazione, un rallentamento della produttività e una discesa dei consumi e dell'accesso al credito.
      Quindi parlando di Stato recessivo è chiaro che si identifica quanto scritto sopra.
      Oltre a questo dobbiamo anche guardare l’evoluzione della distribuzione della ricchezza.
      E guardando tutti questi dati non possiamo certamente dire che molti paesi (specie quelli del sud), in UE…. siano cresciuti negli ultimi 20/30 anni.
      Sicuramente è cresciuta la ricchezza in modo esponenziale di pochissimi. Forse tu vivi nel mondo di quei pochi.

    3. marco_lino 17 novembre 2022

      Non entro nel merito delle tue affermazioni sul mio stato, che certamente non conosci.

      Mi limito a quella che tu dici essere la definizione di recessione. Per curiosità mi dai qualche riferimento bibliografico dove si può riscontrare quello che dici? A me sembra essere una TUA definizione e non una definizione condivisa a livello pubblico generale.

    4. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      Quello riportato viene da Wikipedia https://it.m.wikipedia.org/wiki/Recessione
      ma pare essere anche di buon senso.
      Tu puoi aumentare Pil e ricchezza ma se questa è concentrata in poche mani ed hai una disoccupazione al 10% e giovanile al 25% (quindi risorse inutilizzate) e 6 famiglie su 10 non arrivano a fine mese, non puoi certo dire di essere in una economia florida, poi la puoi chiamare come vuoi…. questa è realtà e se ad una economia così, dove i fallimenti pullulano ed i consumi scendono se aumenti i tassi peggiori l’economia…. oggi lo dice perfino Draghi… pensa te!!!
      certamente non conosco il tuo stato…. ma viene da chiedersi dove vivi????

    5. Martin 17 novembre 2022

      Ovvio, abbiamo campato per anni producendo, esportando ed utilizzando in modo egregio (Guido Carli) le leve sovrane del cambio e dei tassi d'interesse, alti sul dollaro (import, specie petrolio) e bassi sul marco (export).
      Poi grazie ad un tris storico di coglioni integrali (Prodi, Ciampi e Amato) le abbiamo perse con l'Euro. E Prodi ancora se ne vanta.

    6. Megas Alexandros 18 novembre 2022

      Quello che tu dovresti conprendere è che la politica del cambio flessibile è fondamentale a livello di dottrina per equilibrare le economie moderne….. che altrimenti dovrebbero essere equilibrate attraverso la deflazione salariale…. ovvero la schiavitu. Svalutare la moneta è fisiologico non una furbata. Se ti metti in un cambio fisso (vedi sistema euro), sei condannato al default ed alla schiavitu del popolo.

    7. ric 19 novembre 2022

      ma tu sapresti dirci cosa e' il PIL ??

    8. Megas Alexandros 19 novembre 2022

      Credo sia fuggito... era un gatekeeper arrivato per denigrare l'articolo..... ma lo avevano preparato male..... lui conosce solo il PIL del 5% della popolazione!!! ovvero di coloro che "slinguazza"
      In Italia ci sono 5 milioni in povertà assoluta, 6 famiglie su 10 che non arrivano a fine mese e solo il 5% degli italiani detiene BTP..... e questo Tizio ci viene a raccontare che non siamo in recessione..... è già tornato da dove è venuto!!!!

    9. ric 19 novembre 2022

      sante parole. Il PIL e' il prodotto interno lordo misurato in euro .

      se producessimo la meta' , ma triplicassimo i costi dei prodotti ,( cosa che sta avvenendo ) il pil aumenterebbe di un terzo.....
      I recenti aumenti stratosferici della RIVENDITA ai cittadini dei prodotti energetici da parte di imprese esclusivamente private , Dove lo stato non puo' fare nulla ( per sua volonta')
      sara' un parametro di ASSOLUTO RISPETTO per dirci che abbiamo imcrementato il pil....

      il pil misura il movimento di denaro interno di un paese, compresa il costo di una catastrofe, di una epidemia ,il rifacimento di un centinaio di ponti se crollerebbero , tutti gli incidenti stradali e i morti sul lavoro.
      Sarebbe meglio che qualcuno facesse la TARA..al PIL

    10. Megas Alexandros 19 novembre 2022

      Esatto...... e quel fenomeno mi chiedeva dove ho trovato la definizione di recessione che ho dato..... mi accusava che l'avessi inventata io..... come se uno si potessi inventare la povertà reale della gente...... ma certi elementi, a forza di leccare si sono bruciati le cellule del cervello aaahhhh

    1. davec.dj 17 novembre 2022

      Ragazzi, per favore: l'Itagiano!!! Mi raccomando... Iscrivetevi alle 150 ore, per Dio!!!

    1. davec.dj 17 novembre 2022

      Bum!

    1. maghi 17 novembre 2022

      senza risorse abbondanti e a basso costo questa società è defunta. E' solo questione di tempo Poi quando i beni torneranno alla base dei rapporti umani (ora lo è la moneta) chi ci sarà, ne riparlerà. Ma prima che venga giù tutto, come diceva il Tecnoribelle, ci vorranno ancora molti anni. Il capitalismo di rapina non mollerà l'osso tanto presto e mai volontariamente.

    2. ric 19 novembre 2022

      basterebbe massacrarli tutti in SIBERIA !!!

    1. danone 17 novembre 2022

      Il sottoscritto andava decantando della demolizione controllata dell'Europa, quando gli antenati degli analisti attuali si pittavano ancora le guance di blu con un unguento naturale, estratto da una radice di una pianta locale autoctona.

    1. Archepensevole 16 novembre 2022

      L'" europa" è una invenzione statunitense....BASTEREBBE QUESTO..

    2. Megas Alexandros 16 novembre 2022

      Infatti, e pare che ora la vogliano distruggere.....

    3. Archepensevole 17 novembre 2022

      Sono cambiati i Tempi
      L' urss non è più in preda ad un ubriacone o fantocciio della cia....Ora si chiama Russia ed ha un Presidente degno..
      Cari saluti

    4. ric 19 novembre 2022

      Gorbaciov. e banda !

    5. Archepensevole 22 novembre 2022

      Gli usaETabusa hanno ORA una grossa gatta da pelare...direi una Lince maschio di 60 kg (alla yankee)

    6. Archepensevole 22 novembre 2022

      ..sempre felini sono, poi sulla tassonomica scrivetemi in privato

    7. ric 22 novembre 2022

      ???

    8. Archepensevole 23 novembre 2022

      Lascia perdere, reminescenze dell' università in Scienze Amb

    9. Archepensevole 24 novembre 2022

      ...Cui pure ho fatto flop

    10. Archepensevole 24 novembre 2022

      N.D.R. La lince è un felino tipicamente americano

    11. Archepensevole 24 novembre 2022

      ..quindi saranno Grosse gatte da pelare al loro INTERNO

    1. Martin 16 novembre 2022

      Non condivido la MMT alla quale si ispira l'autore.

      Quello che e' accaduto e' che gli USA di Biden in due anni hanno iniettato 4000 miliardi di sussidi anti Covid, sanitari e sociali. Si tratta del 20% del PIL annuale USA. Per un intervento del genere, bisogna andare agli anni 30.
      Per capirci, e' come se in Italia in due anni fossero stati elargiti sussidi diretti per 400 miliardi, quando stiamo a discutere per qualche decina di miliardi.
      Tale gigantesca immissione di liquidita' diretta non poteva che scatenare l'inflazione, puntualmente accaduto.
      Grazie al dollaro, buona parte di tale inflazione si diffonde e viene scaricata sul resto del mondo, Europa inclusa. Di fatto la paghiamo tutti nel mondo.
      La BCE di fatto si comporta come una succursale della FED. Aumenta i tassi dopo ed al ritmo deciso dalla FED, quando avrebbe potuto e potrebbe comportarsi diversamente.

      Le dimensioni eccezionali dell'immissione diretta di liquidita' da parte della Presidenza Biden e le sue intenzionali conseguenze (lo scatenamento dell'inflazione su scala mondiale) continuano a sfuggire all'analisi della maggior parte dei commentatori internazionali, anche perche' rivelano la totale, assoluta mancanza di qualunque concertazione con i maggiori partners e nel G7, ossia specificamente con i Paesi Europei ed il Giappone.

      La nullita' politica dei principali Paesi Europei e' evidente, per non parlare della dipendenza totale della Commissione UE d Dem USA.
      I tempi del Plaza Agreement del 1985 e del Louvre Agreement del 1987 sono morti e sepolti.
      Gli USA fanno quello che vogliono al di fuori di qualunque ombra di una concertazione con i Paesi Europei, e i Paesi Europei non trovano di meglio che stare zitti. Sempre.

    2. Rnamessaggero 16 novembre 2022

      L’aumento dei tassi in economie tenute in stato recessivo da anni di politiche austere, oggi colpite da una inflazione esogena a carattere esclusivamente speculativo.

    3. Megas Alexandros 16 novembre 2022

      Ignori talmente cosa dice la MMT, da contraddire te stesso. Tu affermi che l'attuale fenomeno inflattivo dipende dall'ingente spesa pubblica fatta da Biden, ovvero dalla sua politica fiscale.... esattamente quello che la MMT indica come causa dell'inflazione a livello di dottrina.
      La tua avversità preconcetta alla MMT ti annebbia la ragione!!!!!
      Dopo di che, Megas ha sottolineato anche in questo articolo, che il fenomeno inflattivo in USA è diverso da quello in UE..... effettivamente, visti i dati occupazionali, in USA trattasi in buona parte di classica inflazione da domanda, mentre in UE trattasi di inflazione endogena dovuta principalmente all'aumento dei prezzi dell'energia, che in un sistema economico in stato stagnante o recessivo come il nostro ha i caratteri della stagflazione.

    4. Martin 16 novembre 2022

      Liberisti classici, keynesiani e monetaristi sono separati da divere concezioni ma concordano tutti sugli effetti inflazionari di una simile immissione di liquidita' diretta.

      Gli unici che negano tali effetti inflazionari sono i seguaci come te della MMT. Se te la devo dire proprio tutta, voi seguaci della MMT mi ricordate i bambini, ai quali proprio non riesci a spiegare che stampando piu' soldi non elimini la poverta', e aumentano inevitabilmente i prezzi.

      Poi alcuni crescono e capiscono. Altri invece anche da adulti hanno bisogno della favoletta della Nonnina. Ed altri continuano a sognare il Paese della Cuccagna, detto anche socialismo.

      Poi, non esiste la minima possibilita' che una alta inflazione scatenata negli USA non si estenda all'Europa, e viceversa, visto che entrambi siamo i maggiori consumatori di materie prime, prodotti e servizi dell'orbe, ossia le maggiori economie.
      I prezzi finiscono per aumentare per tutti.

      Fino a qualche decennio fa, c'era una qualche concertazione economica e finanziaria tra USA e Paesi Europei. Da almeno 15 anni, stiamo a ZERO. Gli USA fanno letteralmente quello che vogliono, e noi Europei stiamo zitti. La BCE e' diventata una dependance della FED. Poteva non esserlo, ma lo e' diventata. Si tratta di una scelta, non di un destino.

      Tu ed altri invece pensate che sia sempre stato cosi', e vi sentite tralaltro molto realisti e radicali in tale considerazione.
      Quello che invece vi sfugge e' che il fatto che NON e' sempre stato cosi' rende l'odierna realta' peggiore di quello che voi pensate.

      La curva della dipendenza dell' Europa dagli USA e' tornata al livello non dico della seconda meta' degli anni 40, ma certamente al livello Anni Cinquanta e primi anni Sessanta.
      La relativa autonomia dei Paesi Europei, che ripeto e' sempre stata relativa, e' enormemente scesa rispetto agli anni 70, 80 e 90 ad al primo quinquennio del 2000.
      Poi e' scesa drammaticamente, fino al fondo odierno.

      E guarda che caso, piu' la Commissione UE incrementa i suoi poteri imperiali e sottomette a regime autorizzativo i Governi dei Paesi Membri, e piu' siamo dipendenti dagli USA.

    5. Luca VFR 16 novembre 2022

      La BCE anche volendo non può che seguire la FED che, per ora, è più importante della BCE e questo è pacifico. Il perché deve seguirla è presto detto: l'inflazione è una scusa serve semplicemente a far sì che l'Euro non diventi proprio quello che è, cioè carta straccia allo stato puro. E il perchè è semplice: di fronte ad uno, la FED, che remunera i miei soldi al 2% se la BCE li remunera all'1% cosa sceglie l'investitore? Perché tieni sempre a mente che di fronte al "danè" qualsiasi altra considerazione cade immediatamente.

    6. Martin 16 novembre 2022

      Non e' cosi' semplice, in termini di bianco o nero, pro o contro, come tu dici. La BCE non puo' andare contro la FED, ma cio' non significa lasciare il pallino totalmente in mano alla FED e comportarsi come una sua dependance, come sta accadendo con la Lagarde.

    7. Luca VFR 16 novembre 2022

      Il problema della BCE è che non ha le "retrovie" solide come la FED. Dovesse decidere di fare la "guerra" alla FED inizierebbero, al primo tracollo dell'euro i mugugni dei paesi "virtuosi" del Nord Europa, seguiti da quelli dei paesi di Visegrad, se son dentro l'euro, e poi a ruota di Francia ed altri. E credo che a Francoforte lo sappian benissimo. La diferenza è che dietro alla FED ci sono gli Stati Uniti dietro la BCE quella che era l'italia prima del 1861: un'accozzaglia di granducati ognuno dei quali guarda solo al proprio interesse. E' vero che la BCE che fa la guerra alla FED sarebbe causa prima del dissolvimento dell'unione europea, e quindi, personalmente, la giudicherei cosa buonissima e giustissima, ma la cosa, temo, avrebbe pesantissime conseguenze sia negli stati virtuosi, che uscirebbero con le ossa rotte, che per gli stati PIGSF, Francia compresa, che letteralmente "salterebbero per aria".

    8. Eugiorso 16 novembre 2022

      Fra l'altro, negli stramaledetti usa nelle mani di demokrat-neocon, imputano la cusa dell'inflazione (quella loro, endogena) guarda caso a Trump, che durante la sua presidenza ha elargito aiuti a pioggia ... Come dire che lo stato di guerra è colpa di Putin, mentre l'inflazione interna è colpa di Trump.

      Cari saluti

    9. Megas Alexandros 16 novembre 2022

      E certo, per gli ignoranti è sempre facile trovare una scusa buona dove indirizzare le colpe.... hai ragione

    10. Megas Alexandros 16 novembre 2022

      Ti ripeto ancora quello che ti ho già scritto e che tu fai finta di non comprendere...... attribuire la responsabilità di un eventuale fenomeno inflattivo da eccesso di domanda (come quello che tu indichi negli USA), è un principio cardine della MMT. La MMT afferma chiaramente che sono le politiche fiscali (quando sono errate) e non quelle monetarie ad eventualmente provocare l'inflazione e sempre attraverso le politiche fiscali e non quelle monetarie, si può porre rimedio all'inflazione...... E' scritto chiaro in ogni pubblicazione della MMT.... quindi TU stai infondendo notizie false. E mi chiedo a quale scopo!!???

    11. Eugiorso 17 novembre 2022

      Quelli che lo fanno e diffondono fiumi di propaganda istupidente non sono esattamente ignoranti (o almeno non tutti, credo), ma, come direbbe un credente, "adoratori del demonio", cioè del loro padrone élite/statoprofondo/globalista che tanto riccamente li foraggia ...

      Nella natura di questo capitalismo del terzo millennio, che provoca le sue crisi per nutrirsene ed estendere il suo dominio, c'è l'uso "goebbelsiano" e sistematico della menzogna/disinformazione, per cui, ad esempio, è l'ukraina che ha fatto cadere il missile russo in polonia, ma la colpa è sempre dei russi! (dichiarazione usa)

      Su altro piano, io credo che Warren Bruce Mosler avesse le sue buone ragioni, ma il controllo manipolatorio mediatico, accademico, culturale è tale e cos' invasivo, che qui in Italia pochi lo conoscono.

      Cari saluti

    12. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      Concordo in pieno con TE,
      e Saluti anche a TE, Thanks

    13. Martin 17 novembre 2022

      Ripeto, non e' questione per la BCE (notoriamente divisa al suo interno) di far la guerra alla FED, ma di non essere una sua mera dependance. Mi sembra che non cogli la differenza.
      Continui a considerare solo i due estremi, ossia far la guerra o essere una dependance, quando esiste uno spazio intermedio che e' invece del tutto sparito specie con la Lagarde.

    14. Luca VFR 17 novembre 2022

      Non credo esista nessun spazio intermedio.

    15. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      Non esiste via dimezzo o meglio alternativa alla gestione corretta della moneta fatta da istituzioni democratiche.

    16. Martin 17 novembre 2022

      Sai benissimo che non c'e' accordo nemmeno tra cosa e' politica monetaria e cosa e' politica fiscale, e/o sui confini tra le due, quindi e' inutile che stiamo a dibattere. Come non c'e' accordo nemmeno sull'inflazione USA come da eccesso di domanda.
      La penso diversamente da te e dalla MMT, non c'e' nessuno "scopo" particolare da cercare.

    17. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      La politica monetaria e fiscale sono ben definite in dottrina…. chi fa apparire il disaccordò è colui che ha interesse ad infondere la frode a fino saccheggiarori.
      Sull’inflazione USA da eccesso di domanda lo hai evidenziato tu per primo…. ed in parte pare essere così, dovrei vedere i numeri USA.
      Poi lo so che tu contrasti la MMT per partito preso… non è certo una novità!!!

    18. Martin 17 novembre 2022

      Ma non e' "per partito preso", e' che la reputo errata. Visto che sei un economista , dovresti essere abituato a visioni economiche diverse dalla MMT.

    19. Martin 17 novembre 2022

      L'iniezione di liquidita' di Biden e' stata infinitamente piu' alta di quella di Trump. L'intervento di Biden e' comparabile solo a quello di Roosevelt negli anni 30.

    20. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      La visione diversa è quella che ci ha portato al dramma attuale…. ad una economia totalmente in balia della grande finanza, che ha notevolmente abbassato la qualità di vita della gente e concentrato la ricchezza in mano a pochi.

    21. Martin 17 novembre 2022

      Non e' la visione diversa dala MMT quella che ci ha portato alla finanziarizzazione dell'economia, alla quale come avrai dedotto sono sono contrario anche io.

    22. Megas Alexandros 17 novembre 2022

      Se tu studiassi la MMT lo capiresti al volo.
      ora sta uscendo un mio articolo sul Franco delle colonie….. è esattamente quello che hanno fatto in UE.
      Se non comprendi che il controllo della moneta è la base per colonizzare e saccheggiare è un problema.

    23. Martin 17 novembre 2022

      Alla fine stiamo sullo stesso fronte, anche se con chiavi interpretative diverse.

    1. Eugiorso 16 novembre 2022

      E' evidente che si tratta di una crisi indotta nel quadro criminoso elitista-occidentaloide della "Schok and awe", scritto nella lingua angloide-statunitoide.

      Il capitalismo del terzo millennio è strutturalmente diverso da quello produttivo che l'ha preceduto, perché non si ristruttura quando la crisi compare, mostrandosi solo reattivo, ma è criminalmente proattivo, cioè crea i problemi - come quelli più gravi che viviamo oggi - anticipando le tendenze future e questo vale anche per la guerra, come ben sappiamo ...

      Cari saluti

    2. Rnamessaggero 16 novembre 2022

      Si come il capitismo Meloniano che legge al G20, perché manco lei ci crede, che il missile ucraino caduto in Polonia è tutta colpa della Russia, perché se la Russia non si fosse difesa la guerra sarebbe finita già da un po', questa proattività la conosciamo bene, si chiama propaganda di guerra. Nella seconda chiedevano le fedi in oro, in questa chiedono di avere fede in un esperimento genico, il fine è fare cassa e scoperte utili alla cassa, i bisogni sono per la guerra.

    3. LuxIgnis 16 novembre 2022

      Il capitalismo per sua natura campa sulle crisi. Sono funzionali al sistema. Stiamo sempre in crisi in occidente.

    4. JHON 16 novembre 2022

      Si è vero, però la "signora della Garbatella" ha strappato una promessa al suo Pigmalione amerikano: lo sconticino sulle forniture di gas. (sempre che domani mattina) si ricordi di quanto successo oggi. Poi il luogo: A Bali hanno raccontato un sacco di Balle.

    5. ric 16 novembre 2022

      nessuna fiducia alla fuori di melone.

    6. ric 16 novembre 2022

      si ma al punto di drogare il mercato con
      bonus , sconti, elargizioni , facendo fare affari d'oro alle imprese che fanno lavori inutili nell' edilizia , quando non sono dannosi come i cappotti per le case ( creano umidita che fa marcire i muri ) le valvole termostati che che servono a nulla se non a chi le monta e chi la ha prodotte. Infine una vicina di casa , 86 anni con enormi difficoltà deambulanti gia' in casa e, sola , non riesce ad avere l' accompagnamento . Ma sarebbe prontamente servita e coccolata con sconti impressionanti se vollese comperarsi un monopattino, un auto elettrica, un bonus vacanze..
      questa e' l 'itaglia...

    7. Eugiorso 16 novembre 2022

      A metà degli anni ottanta (credo '84) dopo la laurea cercavo lavoro e un vecchio dirigente di una "prestigiosa" compagnia assicuartiva mi ha detto che cerano problemi ad assumere, perché i tempi erano difficili ... Sempre crisi, anche quarant'anni fa.

      Cari saluti

    1. fuffolo 16 novembre 2022

      L'euro se la passa male e le altre monete anche. L'oro delle famiglie italiane è stato per la maggior parte ormai già venduto, ora tocca agli immobili. Poi ad acquisti fatti, si riparte dal via, altro giro.

    2. LuxIgnis 16 novembre 2022

      Sempre se varranno ancora qualcosa gli immobili. Poiché se passa la legge europea che dal 2030 gli immobili in categoria F (e via via anche le altre categorie poco ecologiche) non potranno più essere venduti e affittatati previa ristrutturazione (costosa e anche impraticabile a volte) e visto che praticamente la maggioranza delle abitazioni in Italia ricadono in quelle categorie, gli immobili non varranno più nulla.

    3. Luca VFR 16 novembre 2022

      Infatti e sta certo che questa legge passerà apposta per fregare gli Italiani ed in genere quei paesi che hanno una storia edilizia antica. In pratica qualsiasi cosa costruita prima del 1990 non sarà più vendibile. Figurarsi le case dei centri storici che magari han qualche secolo. Poi può anche succedere che l'imminente catastrofica crisi, altro che 1929, 1973 o 1980, farà passare all'istante le "pippe ecologiste" a tutti quanti ed, anzi, i naziecologisti tipo la Annalena quel che l'è, rischieranno di essere linciati per strada. Che, a dir la verità, mi riconcilierebbe in parte col genere Pithecanthropus.

    1. ric 16 novembre 2022

      sante parole !

    1. mago 16 novembre 2022

      Il beneficiario lo conoscono solo stretti addetti ai lavori e qualche intimo,ma vedendo i " padrini " politici e dove hanno fatto " carriera " questi non è cosi impossibile arrivarci.

    1. mago 16 novembre 2022

      La Svizzera poi con il franco che si e rivalutato ha smorzato come penso le altre monete l`inflazione dato che il maggior partner commerciale è la UE,non da poco la Banca Centrale con i profitti dovuti a questo e altro a fine anno li distribuisce ai Cantoni che possono usufruire di un extra gettito fiscale.

    2. JHON 16 novembre 2022

      Chi possiede i CHF vive sonni tranquilli. Solo col cambio puoi farti un Euro/7.

    3. Cachafaz 16 novembre 2022

      Forse non e' cosi' John. C'era un articolo,su Andrea Cecchi blog, che spiegava la situazione svizzera.

    4. mago 17 novembre 2022

      Sta meglio di altri ma la tendenza è al brutto..si sono infiltrati anche li e lavorano piano e sottotraccia ma lavorano e fanno poca polvere.

    5. mago 17 novembre 2022

      Andiamo verso il Franco digitale anche li seguono il programma.

    1. Luca VFR 16 novembre 2022

      O perché semplicemente non sono ancora arrivati al nostro, stratosferico, livello di idiozia.

    2. ric 16 novembre 2022

      tra l' altro un livello da Guinness !

    1. Luca VFR 16 novembre 2022

      Temo che quella del 1980 non sarà stata dura come l'attuale/futura. Per la semplice ragione che Italia ed EU avevano, allora, quello che adesso non han più: una base industriale di tutto rispetto, privata o statale che fosse che in un qualche modo ci ha tirato fuori dal pantano della recessione di allora. Adesso ci troviamo col SUVvone impantanato ma al posto del trattore abbiamo, nella migliore delle ipotesi, un ciuco a tentare di tirarci fuori.

    2. Megas Alexandros 16 novembre 2022

      Concordo... infatti quella riportata è l'opinione dell'economista Card

    3. Archepensevole 16 novembre 2022

      Nella pratica viaggiando per Lavoro conosco le realtà locali in maniera precisa e relazionandomi con la controparte..stanno chiudendo attività.. nei territori della provincia FC vedo grandi siti industriali dismessi e tante medie attività chiuse...delle piccole stendiamo un velo pietoso, quindi inutile raccontarcela....chi ha soldi come conad apre nuovi centri iper impermeabilizzando inquinando senza considerare i vecchi centri in abbandono..

    4. Luca VFR 16 novembre 2022

      Sapessi quante "ex-logistiche" ora ridotte a capannoni fatiscenti o in corso di fatiscenza vedo. Ma era ovvio: Continuano a costruirne non pensando che un paese che a brevissimo non avrà i soldi da comprarsi da mangiare possa fare da acquirente come se non ci fosse un domani verso chicchessia. Va beh! è bello illudersi sempre e comunque, che vuoi che ti dica. Qualcuno si sveglierà di soprassalto e piangerà amarissime lagrime.

    5. Archepensevole 17 novembre 2022

      Si, sarà un "risveglio" AMARO

    6. Archepensevole 17 novembre 2022

      Logica del "potere" venduta dai POTERI FORTI, lobby che non stanno certo in EATaly ma altrove...finche abbiamo delle scarafaggie in eu (Fon der..) e in usa (nensipelosa) la guerra nucleare è dietro l'angolo...non è un caso che abbiano messo in quelle posizioni "femmine"...sono PIU' MALLEABILI...fisiologico

    1. Cachafaz 16 novembre 2022

      Mentre l'u.ccidente si appresta a rubare definitamente le valute, i depositi detenuti dalla russia e da cittadini russi nel nostro paradiso terrestre, Medvedev ha appena dichiarato che, lo faccino pure! Mosca si rifara' con i 300 miliardi detenuti da istituzioni ucidentali e privati in russia! Inutile dire che l'italia in particolare le banche, a febbraio e marzo erano tra le piu' esposte! Quindi al conto qui fatto vanno aggiunti decine di miliardi di perdite. I soldi dei russi in Italia, inutile dire se li prenderanno gli americani, se non proprio il partito democratico, come pare abbia fatto con il fondo appena fallito!

    2. Archepensevole 16 novembre 2022

      Credo che a 'sto punto la Frattura è insanabile......abbiamo la "fortuna" di vivere un possibile cambio di Paradigma....di sicuro il cambio geostrategico del Pianeta.

    1. Violetto 16 novembre 2022

      "L’aumento dei tassi in economie tenute in stato recessivo da anni di politiche austere, oggi colpite da una inflazione esogena a carattere esclusivamente speculativo, rappresenta la benzina sul fuoco che i banchieri centrali stanno gettando per portare a termine un chiaro disegno di demolizione dell’Europa."

      oooooo
      e qui possiamo essere d'accordo!

    2. Megas Alexandros 16 novembre 2022

      È già qualcosa!!!

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