La corsa dell'UE a difendere Israele "mina la sua autorità morale"

I politici dell'UE affermano che il blocco si trova di fronte a una crescente pressione a considerare Israele con gli stessi standard che ha considerato la Russia nella sua condotta di guerra in Ucraina

von_der_leyen
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accoglie il Presidente israeliano Isaac Herzog a Bruxelles, 25 gennaio (Reuters)

Elis Gjevori – Middle East Eye – 24 ottobre 2023

Il sostegno dell'Unione Europea alla guerra di Israele contro Gaza ha visto emergere spaccature, confusione e, apparentemente, la definizione di una politica in movimento.

Dopo l'attacco a sorpresa di Hamas del 7 ottobre contro il sud di Israele dalla Striscia di Gaza - che ha causato la morte di circa 1.400 israeliani - Oliver Varhelyi, commissario europeo per l'allargamento e la politica di vicinato [della commissione von der Leyen], ha dichiarato che "non si può [più] fare come al solito".

Cogliendo di sorpresa gli altri Stati membri dell'UE, Varhelyi ha aggiunto che la portata dell'attacco di Hamas evidenziava un "punto di svolta" e che 729 milioni di dollari di aiuti umanitari per i palestinesi sarebbero stati sospesi fino a nuovo ordine.

Diversi Stati membri, tra cui l'Irlanda, la Spagna e i Paesi Bassi, hanno pubblicamente criticato la decisione, affermando che la necessità di aiuti umanitari era ancora più necessaria visto che Israele aveva annunciato un nuovo "assedio totale" di Gaza, tagliando acqua, energia e cibo all'enclave palestinese, già sottoposta a un assedio di 16 anni.

L'Irlanda ha persino affermato che: "Riteniamo che non esiste una base legale per una decisione unilaterale di questo tipo da parte di un singolo commissario e non ci aspettiamo una sospensione degli aiuti".

Il commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, ha contraddetto Varhelyi e ha annunciato che "gli aiuti umanitari dell'UE ai palestinesi bisognosi continueranno finché sarà necessario" (seppure Israele consentirà che giungano a destinazione, N.d.T.)

Il pubblico botta e risposta tra i politici e gli Stati membri dell'UE sembra mettere a nudo la mancanza di coordinamento o di una politica chiara nei confronti della condotta di guerra di Israele o della situazione umanitaria dei palestinesi.

Dall'inizio del conflitto, l'esercito israeliano ha ucciso almeno 5.087 palestinesi, tra cui più di 2.000 bambini, secondo l'ultimo conteggio fornito dal ministero della Sanità palestinese. Circa il 70% delle vittime sono bambini, donne e anziani.

Una leadership fallita

Quando la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che si è sempre più proposta come volto dell'UE sulla scena globale, ha offerto il suo pieno sostegno a Israele, i parlamentari dell'UE hanno condannato la sua mancanza di mandato per parlare di questioni di politica estera.

"L'approccio della Presidente von der Leyen è stato del tutto unilaterale e non è riuscita a dare prova di leadership e a guidare una risposta coerente alla crisi", ha dichiarato a Middle East Eye Grace O'Sullivan, deputata irlandese del Partito Verde al Parlamento europeo.

Riferendosi a Varhelyi ha aggiunto: "È stato chiaro fin dall'inizio che il gabinetto di commissari del presidente non stava comunicando sulla questione e stava invece rilasciando dichiarazioni unilaterali".

Da allora, la O'Sullivan ha chiesto le dimissioni immediate di Varhelyi.

In una rara dimostrazione di protesta, circa 800 membri del personale dell'UE hanno scritto una lettera alla von der Leyen, contestando quella che, a loro dire, è un'ingiustificabile parzialità nei confronti di Israele e la mancata menzione della necessità di istituire uno Stato palestinese, che è la politica ufficiale dell'UE.

Altri politici dell'UE hanno espresso più apertamente le loro preoccupazioni sul fatto che l'UE non abbia compreso quanto dannosa sia stata la sua posizione sulla scena internazionale.

L'UE continua a trascurare la questione centrale, ovvero che "Israele è la potenza occupante e i palestinesi sono un popolo occupato", ha dichiarato Margrete Auken, politico danese del Parlamento europeo.

Secondo la Auken, Israele sta commettendo "un genocidio" a Gaza. "Dove sono le proteste della nostra leadership politica?".

"Perché non abbiamo con Israele lo stesso standard che abbiamo nei confronti della Russia?", ha detto a MEE.

"Se vogliamo promuovere la democrazia e i diritti umani nel Sud globale e loro vedono quanto la grande maggioranza dei Paesi occidentali sia parziale e passiva, ciò è molto dannoso".

La guerra di Israele contro Gaza implica anche il potenziale di avere un impatto sull'Europa, destabilizzando ulteriormente la regione. Le ricadute economiche e un'altra crisi migratoria comportano il rischio potenziale di polarizzare in modo significativo la politica all'interno del blocco, come è accaduto in passato, in particolare nel 2015, quando 1,3 milioni di persone, la maggior parte delle quali siriane, sono entrate in Europa.

L'invito di Israele a metà della popolazione della Striscia di Gaza a lasciare le proprie case e a dirigersi verso la porzione meridionale della Striscia (che è stata comunque bombardata, N.d.T.) ha anche aumentato i timori in Egitto di un massiccio afflusso di rifugiati nel Sinai.

Il governo egiziano ha rifiutato le proposte di accettare il reinsediamento dei rifugiati palestinesi nel Sinai settentrionale.

[caption id="attachment_192578" align="aligncenter" width="1200"]woman_in_gaza Persone aiutano ad evacuare una donna palestinese dopo gli attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira il suo quartiere a Gaza City, 23 ottobre 2023 (AP)[/caption]

Secondo quanto riportato, il governo egiziano è arrivato a dire a un diplomatico europeo: "Volete che prendiamo un milione di persone? Bene, le manderemo in Europa. Vi preoccupate tanto dei diritti umani - beh, prendeteli voi".

"Nel complesso, l'UE non ha mostrato una leadership compassionevole e sono rimasto scoraggiato dalla riluttanza dei leader e dei partiti dell'UE a chiedere un cessate il fuoco e a porre fine allo spargimento di sangue a Gaza", ha dichiarato la O'Sullivan.

"Invece di avallare l'assedio di Gaza, dobbiamo far valere la nostra influenza su Israele e chiedere un cessate il fuoco adesso", ha detto, aggiungendo che prolungare la guerra non farebbe che danneggiare ulteriormente la "credibilità internazionale" della UE.

Tuttavia, ripristinare la credibilità dell'UE potrebbe già essere una battaglia persa.

L'ipocrisia occidentale

In riferimento al pieno sostegno dell'Occidente alle azioni israeliane a Gaza un alto diplomatico del G7, parlando con il Financial Times, ha avvertito che "abbiamo decisamente perso la battaglia nel Sud globale",.

"Tutto il lavoro che abbiamo fatto con il Sud globale [sull'Ucraina] è andato perduto...". “ Dimenticate le regole, dimenticate l'ordine mondiale. Non ci ascolteranno mai più", ha aggiunto il diplomatico.

Parlando con MEE la scorsa settimana Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, ha criticato il "doppio standard" dell'UE nei confronti di Israele rispetto alle osservazioni fatte in passato dall'UE a sostegno dell'Ucraina.

Nell'ottobre del 2022, la von der Leyen aveva dichiarato che i tentativi della Russia di tagliare l'acqua e l'elettricità a uomini, donne e bambini erano "atti di puro terrorismo".

Quando Israele ha fatto lo stesso a Gaza due settimane fa, la von der Leyen ha affermto che "Israele ha il diritto di difendersi".

Marc Botenga, un politico belga del Parlamento europeo, ha dichiarato a MEE di aver avvertito l'Alto rappresentante Josep Borrell, che si occupa della politica estera del blocco, riguardo ai due conflitti.

"I Paesi di tutto il mondo che hanno subito pressioni da parte dell'Unione Europea per imporre sanzioni alla Russia o consegnare armi all'Ucraina hanno spesso sottolineato che l'UE difendeva l'integrità territoriale dell'Ucraina, ma non stanno facendo nulla per difendere l'integrità territoriale dei territori palestinesi occupati da Israele", ha detto Botenga.

"Il fatto che a Borrell venga posta questa domanda ogni giorno dimostra quanto gli altri Paesi sentano l'ipocrisia europea e occidentale", ha detto Botenga, aggiungendo che "i doppi standard della politica estera della UE sono diventati molto evidenti".

[caption id="attachment_192577" align="aligncenter" width="1140"]bosnia_protesters Le proteste pro-Palestina sono scoppiate in tutto il mondo negli ultimi giorni, anche in Bosnia (AFP)[/caption]

Molti Paesi non occidentali hanno storicamente sostenuto la causa palestinese, considerandola una lotta contro il colonialismo e affermando il diritto all'autodeterminazione.

In privato, alcuni politici di alto livello della UE temono che il sostegno con carta bianca a Israele non solo allontani molti di questi Paesi, ma comprometta anche l'efficacia della politica estera del blocco.

Un alto funzionario dell'UE, che ha parlato in condizioni di anonimità con Mujtaba Rahman, analista della UE presso l'Eurasia Group, ha avvertito che la posizione del blocco su Gaza rischia di "scatenare flussi migratori" verso l'UE.

"La UE non ha la massima credibilità come attore di politica estera, ma questo è un fiasco di dimensioni mai viste", ha detto il diplomatico.

Valori selettivi

Secondo Botenga, quando Borrell ha partecipato alla riunione del G-20 tenutasi in India a settembre, molti dei partner internazionali dell'Europa hanno detto ai funzionari dell'UE che "difendevano i valori in modo selettivo".

"La riluttanza dell'Europa a chiedere conto a Israele dei suoi decenni di occupazione e colonizzazione illegale, o a chiedere un cessate il fuoco immediato a Gaza, manda il messaggio che, agli occhi dei governi europei, gli obblighi in materia di diritti umani e il diritto internazionale sono validi solo per alcuni Paesi e persone", ha aggiunto Botenga.

Nonostante la mancanza di coordinamento e l'incoerenza dell'approccio della UE nei confronti di Israele, "il risultato finale è che i governi europei si sono schierati a pieno sostegno di Israele", ha dichiarato Julien Barnes-Dacey, direttore del programma Medio Oriente e Nord Africa presso l'European Council on Foreign Relations.

Sebbene negli ultimi giorni i politici dell'UE abbiano fatto alcuni riferimenti alla necessità che Israele rispetti il diritto internazionale, "c'è stata pochissima volontà di fare pressione sul governo Netanyahu affinché agisca in conformità con i principi umanitari", ha dichiarato Barnes-Dacey a MEE.

Nonostante le voci di dissenso nel Parlamento europeo, le divisioni all'interno del blocco sono "sopravvalutate", ha affermato Barnes-Dacey, e riflettono in gran parte "la competizione politica interna con la von der Leyen piuttosto che un forte disaccordo con la sua posizione".

Il sostegno dell'UE a Israele "indubbiamente danneggerà le relazioni dell'Europa con il Sud globale", ha aggiunto.

"Non tanto perché i Paesi non occidentali sono di per sé di alti principi, ma perché permette loro di mostrare facilmente i doppi standard europei per quanto riguarda la centralità dell'ordine globale basato sulle regole, che è stato il punto centrale di discussione dell'Occidente negli ultimi 20 mesi".

elis_gjevoriElis Gjevori, PhD in Studi africani ed Orientali presso l’Università di Londra, è un giornalista di Istanbul. Si occupa di Balcani, Turchia e Medio Oriente.

Link:

https://www.middleeasteye.net/news/israel-gaza-war-eu-rush-defend-undermines-moral-authority

Scelto e tradotto da CpHook per ComeDonChisciotte

Pro-memoria: leggere attentamente ed assicurarsi di aver chiaramente compreso le Regole per i commenti

Commenti (29)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 29 caricati
    1. Kajros 27 ottobre 2023

      Ma quella tizia è la cinghia di raccordo della "nasoneria" internazioanale affarista globalista "punturale" echissà quali altre cose indicibili e oscure. Brussels dovrebbe essere in cima ai target del Second Strike dei russi si dice ...

    1. oliver 27 ottobre 2023

      Sanzioni e ancora sanzioni contro il regime !

    1. Eugiorso 27 ottobre 2023

      Piaccia o non piaccia agli statunitoidi-occidentaloidi-europoidi Hamas rappresenta i palestinesine e si potessero fare elezioni in Cisgiordania, i collaborazionisti abu mazen e anp prenderebbero una sonora bastosta, forse sparirebbero ...

      Mosca parla con Hamas ed è giusto che sia così, mentre nelle colonie dell'impero del male, come nella più servile di tutte, l'Italia, si cerca di giustificare o di coprire il genocidio dei palestinesi di Gaza, ad opera dell'entità sionista illegale e si bacia il culo degli assassini ebrei ...

      Cari saluti

    1. Cangrande1965 27 ottobre 2023

      Quando ho letto:

      "Dopo l’attacco a sorpresa di Hamas del 7 ottobre contro il sud di Israele dalla Striscia di Gaza – che ha causato la morte di circa 1.400 israeliani",

      ho smesso di leggere l'articolo.

    1. ws 27 ottobre 2023

      Volete che prendiamo un milione di persone? Bene, le manderemo in Europa.
      Cioè in italia.
      E così , sionisti , islamisti , capitalisti , globalisti ,europeisti immigrazionisti , antirazzisti . ect... tutti contenti !
      Tutti salvo un solo cornuto: NOI!.

    1. Cleon XIII 27 ottobre 2023

      USA e Jews? Bad news! Almeno per l'Europa. Ecco che arriva Israele a mettere a dura prova il patto d'acciaio anti-Russia fra USA e UE. Già la narrativa NATO faceva acqua da tutte le parti: i popoli dell'Europa dovevano sacrificarsi per il bene superiore della libertà del popolo Ucraino e bla bla bla... E adesso? Per cosa si sacrificheranno i popoli europei? Per il bene superiore del diritto degli Ebrei di occupare terre non loro in piena sicurezza?

    1. Kajros 27 ottobre 2023

      La Ue? trotkismo 2.0 , la rivolizione permanente ovunque e comunque. sia non lodata!

    1. Cleon XIII 27 ottobre 2023

      NO, è solo propaganda. Nessuna prova. Solo qualche video dove si vede gente che corre e spari fuori campo. Come se per incanto tutti gli iPhone dei ravers costantemente collegati a Instagram e Tik-Tok si fossero rotti. Per contro, ci sono molti video in cui si vedono reparti dell'IDF in sosta vigile nei pressi del "rave".
      Riguardo al Rave, occorre precisare che non era esattamente una manifestazione musicale, ma una festa nazionale, il Sukkot, o "Festa delle capanne", ove si celebra la fuga degli Ebrei dall'Egitto durante la quale le tribù di Mosè riparavano nelle "capanne" e tende nel deserto. Simbolicamente significa che l'attuale Israele altro non è che una "capanna" nel cammino per giungere a Gerusalemme e alla Grande Israele.
      Secondariamente, i "Giovani civili Israeliani", donne e uomini, sotto i 18 anni sono tutti o arruolati nell'IDF o riservisti. Israele ha il diritto di difendersi, no? Be', anche gli altri ce l'hanno.

    1. Arthur 27 ottobre 2023

      I Paesi europei sono sotto ricatto.
      Ma possibile che non si sia ancora capito?

      Mah, andiamo oltre.

      Esiste uno scontro reale tra le due lobby ebraiche.
      È proprio questa differenza che determina le diverse prese di posizione tra i governi dei paesi europei.
      Bisogna solo attendere che scoppi una guerra civile negli USA, così gli americani non avranno più tempo da perdere nel minacciare l'Europa.
      Una guerra civile probabilmente scoppierà anche in Israele.
      Se accadrà, USA e Israele usciranno di scena.
      Alla fine rimarrebbe solo uno dei tre convitati, il Regno di Sua Maestà Britannica.
      Ma non sarà che ci troviamo di fronte ad una strategia per archiviare il triumvirato nato tra il 1918 ed il 1945?
      Non mi stupirei.
      L'Inghilterra, tramite la massoneria, per due secoli è riuscita a destabilizzare praticamente tutta l'Europa ad eccezione dei paesi nordeuropei che erano retti da monarchie protestanti e calviniste imparentate con quella inglese (nazioni che avevano accettato di state nell'orbita politica britannica).
      La destabilizzazione è sempre servita agli Inglesi per togliere di mezzo i competitori.
      È forse il turno di USA e Israele?

    2. Arthur 27 ottobre 2023

      PS

      A Yalta c'erano UK, USA e Russia.
      Alla prossima Yalta ci saranno UK, Russia, Cina, gli USA (quasi certamente ridimensionati), UE, ma anche India, Giappone e altri paesi.
      Multipolarismo.
      Copione già scritto.

      Quello che sta accadendo costituisce solo l'antefatto che ha la funzione di creare le condizioni e le basi su cui fondare i nuovi equilibri.

    3. TorreNera 27 ottobre 2023

      Proprio non la vedo una guerra civile in Israele.
      Si vede piuttosto la lenta fine politica di Bibi. Non so se sia un bene o un male...

    1. clausneghe 27 ottobre 2023

      La UE mina la sua autorità morale?
      Per conto mio non ha mai avuto autorità morale, a meno che vogliamo chiamare intenti morali i pastrocchi che combinano questi burocrati stupidi inutili e dannosi.
      Già hanno sbagliato clamorosamente a prendere le difese della fallita e disgraziata Ucraina e ora sbagliano difendendo gli assassini kipputi che un tempo rinchiudevano nei campi di sterminio, tra l'altro.
      Io di sicuro non andrò a votare questi inutili idioti dannosi.

    1. Martin 27 ottobre 2023

      Nel Consiglio Europeo di ieri, Spagna e Irlanda hanno richiesto il cessate il fuoco. Germania, Austria e Italia si sono opposte, e si e' finiti con la mera richiesta di pause e corridoi umanitari, al plurale.
      Va letto chiaro e tondo: il Governo italiano, ossia Giorgia Meloni, si e' opposto alla richiesta del cessate il fuoco, gia' avanzata dal SG dell'ONU Gutierrez. La Meloni ha anche aggiunto in dichiarazioni con la stampa l'assurdo infame per cui "Hamas non c'entra nulla con la causa palestinese".

      A tutti gli effetti, quindi, Giorgia Meloni ed il Governo italiano sostengono l'assedio e l'affamamento di 2.3 milioni di persone, l'imminente deportazione di centinaia di migliaia di palestinesi e lo sterminio di decine di migliaia di palestinesi. Siamo gia' a 7000 morti (di cui oltre 3000 bambini) a Gaza, e negli ospedali - secondo perfino il Wall Street Journal - stanno per sospendere le terapie intensive e la dialisi per mancanza di carburante e energia elettrica. Moriiranno migliaia di pazienti.

      Parliamoci chiaro: facciamo letteralmente schifo come Paese, basta leggere la nostra stampa.

    2. ws 27 ottobre 2023

      E "prostituirsi" poi nemmeno servirà a nulla , i "profughi" verranno tutti qua e pagherà "pantalone" , cioè lo stesso "popolo" coglione a cui la "draghetta" aveva chiesto( e ottenuto) il voto per fare L'ESATTO contrario.

    3. Shax 27 ottobre 2023

      sono quindi complici di crimini di guerra!!

    1. sbregaverse 27 ottobre 2023

      Logica e filosofia, che si avvalgono del principio di non contraddizione, sono NATE MORTE.
      DA SEMPRE IL MONDO È CONTRADDIZIONE.

    2. Fantine 27 ottobre 2023

      Sbrega! Ciò che a noi sembra contraddizione potrebbe essere soltanto ciò che non comprendiamo (ancora).
      La logica non è nemica del sentire.
      E l'essere umano non è fatto in compartimenti stagni, come non lo è il sapere.

    1. Shax 27 ottobre 2023

      Doppi standard e diritti a rocchetto, ossia soltanto per i paesi amici, è il nuovo must in voga in quel di Bruxelles.
      Dietro allo slogan 'israele ha diritto di difesa' si nasconde il beneplacito al compimento della pulizia etnica e del genocidio in corso del popolo Palestinese. Perchè l'ue non può permettersi di affrancarsi dal dominio israeloamericano visto che i suoi stessi rappresentanti sono espressione diretta di quel potere, e ben si comprende la schizofrenia delle dichiarazioni dei vari paesi alcuni dei quali stufi di farsi ridere dietro dal mondo ma che poco possono contro i loro padroni.
      Ed è così che israele acquista il diritto d impunità verso qualsiasi azione e poco importa se l'Onu condanna, perchè le nazioni unite sono buone solo quando condannano paesi nemici, e sono traditrici quando fanno la stessa cosa con i paesi amici.
      Il dominio israeloamericano è ridicolo oltre ogni limite, ha dimostrato disprezzo per tutti coloro che non accettano la loro libertà di disporre come meglio credono di popoli, stati e nazioni.
      Ed il fatto che ora il resto del mondo ha detto basta ha comportanto una reazione scomposta e al limite del delirio di onnipotenza.
      L'occidente è guidato in larga parte da pazzi psicopatici che si credono i padroni del mondo, ed in questo l'italia non fa purtroppo eccezione.

    1. PietroGE 27 ottobre 2023

      Oltre alla fotografia di paralisi politica dell'Europa ci vorrebbe una analisi delle ragioni di questa impotenza la quale finisce per andare contro agli interessi economici e sociali dell'Europa. C'è una contrapposizione tra lobby ebraiche che controllano il credito e i media europei e la crescente influenza delle masse islamiche presenti in Europa e quando scoppia una guerra tra Israele e mondo arabo musulmano il risultato non può che essere la paralisi. Il freno a mano che impedisce agli europei di fare i propri interessi è l'ideologia buonista della democrazia a tutti i costi e dei diritti individuali che si scontra inevitabilmente con quella che è la situazione sociale del Sud del mondo e il nazionalismo etnico imperante al di fuori dell'occidente. Il problema è poi che, all'atto pratico, non è possibile implementare questa ideologia e quello che risulta è il doppio standard riportato nell'articolo. Non si può commemorare ogni anno l'olocausto e poi pretendere che la von del Leyen o il cancelliere tedesco (o il primo ministro italiano) giudichino in modo minimamente oggettivo il massacro di palestinesi che si vede in questi giorni.

    2. Martin 27 ottobre 2023

      La cosa e' molto piu' semplice, e non c'e' bisogno di imputare le celebrazioni dell' Olocausto. La VDL ha piu' volte attaccato come crimine contro l'umanita' la perdita di energia elettrica e riscaldamento causata agli ucraini dalla Russia, ma sta coprendo l'assedio di 2.3 milioni di persone a Gaza, la deportazione forzata di centinaia di migliaia di palestinesi e l'imminente sterminio di decine di migliaia di palestinesi. Ne sono gia' morti 7000 (di cui 3000 bambini) e perfino il Wall Street Journal scrive che entro qualche giorno chiuderanno le terapie intensive e le dialisi negli ospedali per mancanza di carburante e energia elettrica, con la morte atroce di migliaia di pazienti. Ed il nostro Governo, insieme a Germania e Austria, si e' opposto alla richiesta di cessate il fuoco di Spagna e Irlanda.

      Facciamo letteralmente schifo e ci stiamo inoltre chiamando la guerra a casa nostra, via attentati terroristi.

    3. XaMAS 27 ottobre 2023

      toh guarda, Germania (Austria e' una provincia tedesca) + Italia dicono no al cessate il fuoco, casualmente proprio le due sconfitte dalla 2GM ed occupate da 80 anni dal nemico...

    4. Martin 27 ottobre 2023

      Entrambi i Paesi sono ormai privi di qualunque dignita'

    5. maghi 27 ottobre 2023

      il teatrino mediatico con cui ci hanno preso per il sedere da sempre continua. Ora però non viene detta la bugia e la mezza verità, vengono dette 2 verità, così i cervelli vanno in pappa e viene instillato odio, che così i pochi neuroni rimasti sì che non capiscono più un acca. Comunque un medico israeliano di Tel Aviv, che fa parte dello staff, cui è collegata mia figlia, ha tranquillizzato i colleghi, dicendo che da lui non hanno sentito nessuna esplosione, non sanno di nessun missile di Hamas su Tel Aviv, quindi come al solito ci pigliano tutti per il sedere. Arrabbiatevi pure, così date sfogo ai complessi d'inferiorità repressi, così poi vi sentite meglio, anche se per pochi momenti, e fate stare meglio pure chi ve lo mette in quel posto, perchè ha raggiunto lo scopo.

    1. rossinimauro 27 ottobre 2023

      VdL è semplicemente realista. Sa che gli israeliani sono i padroni del mondo e si comporta di conseguenza.
      Guardiamo la realtà, non quello ci piacerebbe fosse: essi hanno le FF.AA USA ai loro ordini, l'ONU che ha osato alzare una flebile voce ha prontamente mosso la coda tra le gambe dopo essere stata redarguita, i media (quelli che frequenta il 99,999999% della gente) completamente dalla loro parte, soldi ed armi che affluiscono a iosa, gli arabi al solito divisi e rissosi tra di loro, i 5 Eyes che scodinzolano a comando, Russia e Cina al solito ' Tutte chiacchiere e distintivo'.
      Al posto di Ursula, che fareste? Io la detesto quanto un infiammazione alle emorroidi, ma mi pare che semplicemente stia riconoscendo la realtà del mondo.

    2. Martin 27 ottobre 2023

      Ah, sarebbe realista. Peccato che nessuno degli ultimi Presidenti della Commissione, ossia dal 1985 Delors, Santer, Marin, Prodi, Barroso e Juncker, si sia mai abbassato al livello di prostituzione della VDL. E quindi secondo te sarebbe normale che una persona ed una autorita' dotata di tali poteri si abbassi a tale livello... complimenti!

    3. Cleon XIII 27 ottobre 2023

      Veramente la Russia non si è limitata alle chiacchiere. Una delegazione di Hamas è giunta a Mosca su invito dell'ufficio di Lavrov, così come una missione diplomatica da Theran. Gli Israeliani sono andati fuori di testa e hanno intimato alla FR di "espellere immediatamente i terroristi". Naturalmente Putin non li ha manco cagati. Russia e Cina hanno stabilito che la questione va risolta per via diplomatica e si stanno muovendo seriamente in quella direzione. I negoziati si fanno con i nemici e la FR si sta ponendo come canale di comunicazione fra i nemici, che sono Israele e Hamas. Se Lavrov avesse invitato Abu Mazen o una delegazione dell'ANP sarebbe stata una pagliacciata a beneficio dei Sionisti, ma la diplomazia russa non ha tempo per le messe in scena, in questo momento.

      La situazione è complessa oltre ogni dire. La FR e Israele non sono proprio "Amici per la pelle". In Siria combattono su fronti opposti, la Russia con Assad insieme a Hezbollah e Iran, Israele contro Assad insieme a USA, Turchia e Fratelli Mussulmani. Neppure fra Russia e Hamas c'è amicizia. Come articolazione eretica dei Fratelli Mussulmani in Siria, Hamas ha dato supporto per anni ai terroristi anti-Assad rifocillati da USA, Turchia e Israele e solo recentemente, dopo il sempre maggior coinvolgimento di Israele in Siria, ha riallacciato i rapporti con Theran.

    4. rossinimauro 27 ottobre 2023

      Per me non è normale, ma è quanto è accaduto ed accade. Mi limito a registrare un dato di fatto. Cortesemente non attribuirmi opinioni od approvazioni in proposito.

    5. XaMAS 27 ottobre 2023

      io penso che non sono molti quelli che si comporterebbero diversamente nel momento in cui sei in quella posizione, hai determinati amici che posso garantirti un posto una volta che la presidenza scade, come si suol dire, son tutti comunisti col portafoglio degli altri (la piu classica non la metto per non urtare la sensibilita dei diversi, per una volta voglio essere inducente, no come si dice, boh, non ricordo, per fortuna sto lontano da quelle stronzate)

    6. ws 27 ottobre 2023

      Sostanzialmente hai ragione: un "troia" ( cioè una "young leader" del WEF ) posta a rappresentare un "letamaio".
      Perfettamente "coerente".

Visualizzati 29 di 29 commenti approvati.