La conquista della Luna

La conquista della Luna

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Perché poi “conquista”. Nel migliore dei casi si tratta solo di un primo sbarco di un paio di esploratori. È come se il primo uomo che ha messo piede in Sicilia, e un primo uomo ci dovrà pure essere stato, avesse detto di aver conquistato la Sicilia. Ovviamente neppure se lo sognava.

Ma lasciamo perdere. Oggi si sgolano pure a parlare della conquista di Marte, senza che neppure ci si avvicini a poterlo raggiungere. Qualche giorno fa ho letto una notizia di tono entusiasta su un gruppo di “astronauti” che si allenava a “conquistare” Marte chiudendosi per un tot di tempo in un certo luogo e facendo finta di essere sul pianeta. Mi ha ricordato irresistibilmente una “missione” dei boy scout.

Ho abbastanza anni da potermi ricordare in prima persona quel luglio del 69, anche se ero molto giovane, e devo dire che all’epoca ero assolutamente entusiasta delle missioni spaziali e a dire il vero anche degli avvistamenti ufo, tanto che collezionavo ritagli di articoli di giornale come si usava prima dell’avvento di internet.

Nonostante fossi preparato dalla lettura degli articoli ufologici alle teorie più bizzarre, non ricordo di aver mai neppure lontanamente immaginato che il primo sbarco sulla Luna o i successivi potessero essere un imbroglio e neppure ricordo di aver udito all’epoca di teorie che smontassero gli avvenimenti: nonostante già non credessi alle motivazioni umanitarie degli yankee in Vietnam, la mia fede nel programma Apollo era intatta e tale è rimasta negli anni a seguire, al contrario della mia credenza negli ufo, perciò imbattermi in tempi relativamente recenti in teorie organiche e documentate che sostengono la falsità delle missioni lunari è stato all’inizio piuttosto sorprendente.

All’epoca, tra la fine degli anni sessanta e i primi settanta, si discuteva molto sull’utilità di spendere tutto quel denaro per le missioni spaziali, ma non avevo mai sentito nessuno che dubitasse seriamente che si trattasse di un imbroglio, tranne una persona: mia nonna. L’anziana signora sosteneva infatti che non era vero nulla. Non che confutasse le fotografie o parlasse delle fasce di Van Allen che probabilmente nemmeno sospettava esistere, semplicemente, in base alla sua esperienza, riteneva una fola che degli esseri umani potessero passeggiare sulla Luna, perciò liquidava seraficamente come falsa tutta la faccenda.

Ricordo il mio stupore di ragazzino: ma come, nonna, lo dicono tutti, lo dice la televisione, fanno vedere anche i filmati, se non fosse vero, qualcuno lo sosterrebbe, qualcuno lo scriverebbe sui giornali, Ruggero Orlando non confermerebbe! Non persi neppure tempo a prendere sul serio l’ipotesi, nel clima dell’epoca mi pareva semplicemente la bizzarria di un’anziana che vedeva il mondo con occhi superati dai tempi.

L’aria che tirava allora era che la nostra generazione non fosse soltanto l’ultimo grido in quel momento, ma l’ultimo grido per sempre, in tutti i tempi, in omnia secula seculorum come piace dire agli ecclesiastici. Bob Dylan lo aveva detto chiaramente: non credete a nessuno che abbia più di trent’anni. Che noi potessimo diventare vecchi e fuori moda era escluso. Difatti, a ben guardare, tra le folle oceaniche di turisti in mutande, si vedono ancora per certe isole greche vecchi hippies mezzi pelati eppure ancora coi capelli lunghi che si aggirano stupefatti guardando passare i loro nipoti già anziani grassi e tatuati, incapaci di capire cosa mai sia accaduto e di accettare di non essere più gli strepitosi giovani più giovani di un tempo.

Ma alla fine gli uomini sono davvero stati sulla luna nel 69? Parliamoci chiaro ciò che è inconfutabilmente sorprendente in tutta la vicenda è che a distanza di cinquant’anni da quelli avvenimenti, e nonostante tutti i pretesi e straordinari progressi tecnologici, nonostante l’aumento della ricchezza delle nazioni, non solo nessuno mai più ha messo piede sulla Luna, ma neppure si è avvicinato a farlo. Ed è naturale che questo fatto porti a chiacchiere e sospetti.

Le aspettative dell’epoca erano completamente diverse, si favoleggiava che nell’anno 2000 i viaggi spaziali sarebbero diventati routine, Stanley Kubrik se ne usci col suo fantastico film (che tra parentesi mi fece diventare un cinefilo), secondo il quale nel 2001 gli uomini sarebbero stati in grado di disseppellire un enorme monolito nero sulla luna ed organizzare una spedizione umana nell’orbita di Giove. Ma in realtà nulla di tutto questo si è mai realizzato. Nel 2001, al posto della missione in orbita gioviana, si sono visti un paio di aerei schiantarsi sui grattacieli di New York e questo è tutto. Spettacolare, sì, ma scientificamente poco interessante. Eppure certi plutocrati “visionari” americani parlano ad ogni piè sospinto di una francamente infattibile spedizione su Marte e la Nasa reclamizza il suo imminente ritorno sulla Luna, ma nei fatti nulla accade. Mi pare più che legittimo chiedersi perché.

I sostenitori della falsità degli allunaggi del programma Apollo hanno una risposta facile a tutto ciò: semplicemente sostengono che l’allunaggio non c’è mai stato, non era fattibile allora e non è fattibile oggi, sostengono che è stato solo simulato in teatro a scopo di propaganda. Sarebbe insomma solo una produzione di Hollywood e qualcuno azzarda addirittura opera dello stesso Kubrik. Questi negazionisti, come va oggi di moda dire, portano tutta una serie di indizi a sostegno della loro ipotesi, che vanno dalla falsità delle foto esibite, alla inadeguatezza della tecnologia dell’epoca, alla presunta impossibilità per un organismo umano di sopravvivere all’attraversamento delle fasce di Van Allen.

E’ giusto che il cielo fotografato dalla Luna appaia privo di stelle? Le foto mostrano davvero indizi di una illuminazione artificiale con faretti da set? Era possibile uno sbarco sulla Luna senza microchip e con le competenze tecnologiche degli anni 60? Confesso di non avere le competenze tecniche necessarie per farmi un’idea precisa in proposito, quello che veramente non mi convince nell’ipotesi dello sbarco simulato è che potesse ingannare gli esperti del settore, in primis, i russi.

Si era in piena guerra fredda, i sovietici avevano competenza spaziali di primordine, sicuramente comparabili con quelle americane, come potevano non accorgersi del trucco? La risposta di molti dei sostenitori del falso allunaggio è che i sovietici se ne accorsero, ma decisero di non rivelare nulla sostanzialmente perché pensavano di non avere i mezzi per far passare la notizia di fronte al grande pubblico e che pertanto rivelando la verità sarebbero solo riusciti a fare la figura degli invidiosi. Rosiconi, direbbero a Roma.

Vi pare una teoria sostenibile? A me francamente no. Chi ricorda anche vagamente il clima dell’epoca sa bene che mezzo mondo era di simpatie sovietiche ed avrebbe immediatamente sostenuto la notizia. Anche all’interno dei paesi occidentali, del “mondo libero”, come si diceva allora, c’erano importanti partiti comunisti, vicini all’Urss, che avevano una stampa molto potente e molto diffusa con un seguito di milioni di persone prontissime a credere a quanto pubblicavano, insomma, non erano certo quei quattro gatti soli e praticamente senza voce che si sono recentemente ritrovati a dover contrastare le follie pandemiche.

Le menzogne sul Vietnam, per esempio, magari non saranno state esposte in prima serata in televisione, ma avevano trovato lo stesso il modo di raggiungere buona parte della popolazione. La situazione dell’informazione era molto diversa da quella di oggi: solo immaginandosi che fosse uguale a quella odierna è possibile dare un senso, seppure vago, ad una simile ipotesi. Anche tralasciando tutta la tematica relativa all’estrema difficoltà di mantenere segreto tutto il lavoro occorrente per una messa in scena di tali dimensioni, non vedo alcun modo credibile per poter superare l’obiezione del silenzio sovietico.

Rimane tuttavia intatta la domanda di fondo: perché dopo cinquant’anni di esponenziale ed ininterrotto progresso, nessuno è più tornato a calpestare la Luna?

La risposta che normalmente viene data è che la corsa alla Luna fu essenzialmente un derivato della guerra fredda. La competizione che si svolgeva in quegli anni tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica non si limitava soltanto alla rivalità politica e militare tra due modelli di società differenti, ma coinvolgeva anche i risultati culturali, tecnici e scientifici che questi modelli differenti erano capaci di raggiungere. La corsa allo spazio era uno dei campi di punta dove la superiorità tecnologica, economica e culturale di una parte poteva essere dimostrata. Fu dunque possibile, in quel contesto, investire enormi risorse per l’acquisizione di un singolo risultato, cosa che ai nostri giorni non è più politicamente fattibile. In effetti se andiamo a confrontare la percentuale del bilancio americano destinata alla Nasa negli anni 60 con quella odierna, si nota immediatamente che non ci sono confronti possibili.

Ma personalmente ci aggiungerei anche ciò che raramente viene detto da mentori dell’autenticità dello sbarco e cioè che oggi mancano modelli sociali alternativi a quello presente, manca la rivalità ideologica, manca il coinvolgimento popolare, manca soprattutto un governo eletto che abbia realmente il potere che è oramai detenuto quasi per intero dagli oligarchi. L’importanza dell’acquisizione di traguardi collettivi non immediatamente funzionali a qualcosa di pratico, che quasi sempre non è niente di più che il profitto immediato della banda di psicopatici che dirige il mondo, è irrimediabilmente declinata. La nostra società sembra divenuta incapace di grandi sforzi collettivi.

Un'altra motivazione che viene meno spesso chiamata in causa è l’enorme aumento della complicazione e conseguentemente dei costi di qualsiasi progetto si decida di portare avanti: se negli anni 60 di decideva di costruire un’autostrada da Milano a Napoli, la si realizzava con relativa snellezza ed in tempi accettabili, per fare la medesima cosa oggi occorrerebbe conformarsi ad una mole tale di regolamenti , permessi ed interessi differenti che i tempi diventerebbero biblici e i costi proibitivi. Vedasi ad esempio la ferrovia ad alta velocità in val di Susa.

Per dare un’idea, se mio nonno voleva abbattere un albero di troppo sul suo terreno, semplicemente lo abbatteva magari con l’aiuto di qualcuno, se voglio farlo io devo munirmi di una perizia di un “esperto certificato” che si farà pagare cifre esorbitanti dato che il suo intervento è obbligatorio, di un permesso comunale rilasciato da un apposito ufficio dopo appuntamenti on line che non puoi prendere se non hai numeri spid da esibire, di moduli da riempire e tasse da pagare, devo infine rivolgermi ad una ditta specializzata e autorizzata, che dovrà rispettare tutta una serie di norme di “sicurezza” e “tutela” ragionevoli e irragionevoli.

Se mio padre perdeva le chiavi della macchina, prendeva quelle di riserva che teneva in un cassetto e con poche lire si faceva fare una copia in una ferramenta, se io perdo le chiavi della macchina, ho un bel problema, mi dovrò rivolgere al concessionario che l’ha venduta, che si rivolgerà alla casa produttrice che “attiverà” la nuova chiave ed entrambe le aziende faranno a gara per approfittarsi il più possibile della situazione caricando i costi a livelli inverosimili fino a far valere una chiavetta di ferro e plastica diverse centinaia di euro: i tempi e i costi sono imparagonabili. Sarebbe poi interessante sapere se queste procedure hanno davvero ridotto i furti di auto.

Oltre alla capacità di compiere sforzi collettivi, la nostra società sembra aver perduto anche la semplicità: il mitico ufficio “complicazione affari semplici” di fantozziana memoria, ne ha fatta di strada. E infine in caduta libera la tolleranza alla perdita e al dolore. Negli anni 60 qualche astronauta morto nel tentativo di “conquistare” la Luna poteva essere messo tranquillamente in conto, oggi complicherebbe le cose ben più di quanto accadeva allora: vogliamo fare imprese rischiose … senza correre rischi, addirittura combattere guerre dove a morire sono soltanto gli altri.

Aggiungerei anche che il preteso formidabile avanzamento della scienza e della tecnica forse non è poi così formidabile. O meglio è limitato ad alcuni campi specifici che riguardano soprattutto la manipolazione dei dati, molto meno le apparecchiature che usiamo per la manipolazione degli oggetti concreti. Ci piace immaginarci molto virtuali, ma le nostre industrie continuano ad essere basate sulle stesse fonti di energia sulle quali erano basate negli anni 60, le nostre automobili sono sostanzialmente le stesse, funzionano allo stesso modo anche se hanno uno schermo al posto di un indicatore analogico, lo stesso vale per gli aerei, le navi i treni. Le auto elettriche esistevano già ed erano poco pratiche anche allora, come esistevano i telefoni, la televisione e la tecnologia nucleare.

Se dagli anni 60 andiamo indietro di cinquant’anni e arriviamo ai primi anni del ventesimo secolo, ho il sospetto che i progressi compiuti in quel cinquantennio non fossero poi così inferiori a quelli compiti dagli anni 60 ad oggi: c’è dunque stata veramente questa accelerazione esponenziale della tecnologia? La nuova tecnologia informatica ha certo portato grandi vantaggi nella reperibilità delle informazioni per la grande maggioranza delle persone, ma ha anche portato ad una possibilità di controllo e sorveglianza del singolo molto più oppressiva e onnipresente da parte del potere. Se da una parte ha molto semplificato, dall’altra ha anche molto complicato.

In ogni caso, qualunque sia il vero motivo, tecnico, politico, finanziario, culturale o altro, resta il fatto incontrovertibile che in cinquant’anni dalla grande impresa o, per quelli che non ci credono, dalla finta grande impresa dello sbarco umano sulla Luna, la nostra società non è stata fin’ora e non è ad oggi in grado di ripeterla. Nonostante questo, bizzarramente, i media continuano a parlarne con grande enfasi, ammaestrandoci che manca poco, che i nostri mezzi sono sbalorditivamente aumentati, che stiamo per tornare sulla Luna, belli, green, gay friendly, ma, per il momento inesorabilmente a chilometri zero. Se non è quest’anno, sarò l’anno prossimo, o quello dopo.

Anzi, stiamo per conquistare anche Marte: gli astronauti multigender già si allenano in garage!

Commenti (100)

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Mostra commenti 89 caricati
    1. gabedo 18 luglio 2024

      Sulla questione luna ho le mie convinzioni già espresse qualche giorno fa: è una balla colossale al pari del covid, della vergine incinta, delle armi di distruzione di massa, dell'uomo che deriva da una scimmia ( avete mai visto uno scimpanzé trasformarsi generazione dopo generazione in un Neanderthal?). Interessante è la questione delle ragioni dell'umanità che sono passate piano piano da morali ed etiche e tendenti al superamento dei propri limiti a meramente economiche. Si fa solo ed esclusivamente quello che ha un ritorno economico. Odio l'espressione "costi/benefici" che racchiude tutta la miseria umana contemporanea

    2. absitiniuriaverbis 18 luglio 2024

      Il punto essendo che i 'costi' sono di tutti mentre i 'benefici' sono di pochi.

    3. gabedo 18 luglio 2024

      Aspetta che mi hai illuminato: fanno percepire i costi come se fossero dei pochi (meritevoli ed encomiabili) ed i benefici dei molti ( infami brutti immeritevoli)

    1. robertocasiraghi 17 luglio 2024

      Per me l'operazione "conquista della luna" con l'appassionante contesa tra USA e URSS è servita a mascherare un elemento geopolitico di straordinaria importanza che nell'entusiasmo lunare di quegli anni passò completamente inosservato: la nascita dei satelliti orbitali, un sistema di informazione globale unilaterale che passa sopra ai diritti delle nazioni e dei popoli di non essere spiati, un'innovazione tecnologica che non sarebbe mai dovuto nascere perché viola in modo totale e totalitario lo spazio territoriale di ogni stato consentendo alle maggiori potenze di raccogliere silenziosamente informazioni vitali (per chi le raccoglie) e potenzialmente letali (per i paesi vittima di questo spionaggio satellitare). Nessuno stato però obiettò, dimostrando già a quei tempi che gli stati esistono solo in quanto facciate.

    2. Arthur 17 luglio 2024

      Beh, non si sa mai come potrebbe andare a finire.
      Magari la Provvidenza ci mette lo zampino e causa una bella tempesta solare che brucia tutti i cosi in orbita.
      Mio Dio! Che spettacolo impagabile sarebbe!
      E poi un bel vento solare che gli disintegra computer militari e attrazzature di vario tipo.

      La tecnologia ha un punto debole: dipende da aggeggi che per funzionare necessitano di energia e, di conseguenza, sono in balia di circuiti molto sensibili a perturbazioni di energia proveniente dal cosmo.

      Sarebbe una punizione esemplare per gli empi che fanno un cattivo uso del progresso e della tecnologia.
      Meritano il giusto castigo.
      Sarebbe ora.

      PS.
      Oh Dio, se ci sei, batti un colpo...
      Almeno una volta...

    1. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Se non interpreto male, su una ventina di commentatori solo uno crede nell'allunaggio.
      Non per nulla questo è un sito di dissidenti.

    2. Heidrek 17 luglio 2024

      Qui c'è un problema di fondo: dissenso è dire io sono contro le forniture militari all'Ucraina perché credo che la pace non si faccia con le armi o ancora io sono contro il sostegno a Israele perché credo che stia praticando un genocidio a Gaza.
      Dire secondo me non siamo mai andati sulla Luna perché nelle foto non si vedono le stelle è complottismo fatto e finito, altro che dissenso. E mescolare le due cose è decisamente deleterio, soprattutto per chi come me crede che il dissenso vada coltivato per una società più giusta.

    3. BrunoWald 17 luglio 2024

      E banalizzare gli argomenti dell'avversario pro domo tua, riducendoli alle stelle che non si vedono, è disonestà intellettuale fatta e finita.

      Le fotografie sono palesemente dei falsi, stelle o non stelle, e non è necessario essere appassionati di astronautica per rendersene conto. Se a questo ci aggiungi una serie di argomenti che sono un insulto all'intelligenza media - su tutti, quello dei materiali di valore inestimabile che sono stati "perduti" dalla NASA, risulta piuttosto chiaro come stiano le cose.

      Posso concordare con te sul fatto che esistano problemi più gravi del falso allunaggio; ma non si risolveranno dando del "complottista" a chi usa il cervello per conto suo, giuste o sbagliate che siano le conclusioni a cui approda.

    4. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Ahimè, quella dell'autore è una posizione faticosa. Gli da addosso chi è certo che la luna sia fatta di formaggio poiché ha i buchi e chi ritiene che il dissenso sia cosa sacra almeno finché riflette le sue opinioni.
      Allora: dicesi dissidente chi ha opinione contraria a quella dominante del suo gruppo e/o a quella canonica dell'autorità costituita. Ciò non implica in alcun modo che abbia ragione, né che abbia ragione la maggioranza, anzi, come dice Woody Allen nella sua Critica al Torto Puro, possono ben aver torto (ma non ragione), tutti e due. Laonde per cui chi non crede all'opinione dominante e ufficiale sulle missioni Apollo, può ben qualificarsi come dissidente, Amen.

    5. emilyever 18 luglio 2024

      Visto che nessuno l'ha ancora riportata, ricordo ciò che rispose Kissinger, poco tempo prima di morire alla domanda:- Ma sulla luna ci siamo mai stati?- Sì, ma non quando l'hanno vista tutti.-
      Invece, ma non ho memorizzato il link, l'anno scorso il nuovo direttore dell'agenzia spaziale russa confessò di aver provato a dire nel suo ambiente (russo) che non ci sono prove che gli Usa siano andati sulla luna, ma aveva intuito che su questo fatto bisogna ancora tacere

    6. Heidrek 18 luglio 2024

      Non c'è nulla di falso nelle fotografie del suolo lunare delle missioni Apollo: al massimo sono state ritoccate per la pubblicazione, come avviene per qualunque fotografia, video o audio che debba venir diffuso sui media.
      Per altro in rete si possono anche trovare tutti gli scatti grezzi, pieni di errori di messa a fuoco, esposizione, inquadratura etc. etc.

      Per altro le fotografie delle Hasselblad dell'Apollo mostrano lo stesso, identico paesaggio, con le stesse caratteristiche, delle altre sonde che hanno visitato la Luna, tra cui le sonde cinesi Chang'e allunate recentemente.

      Ah, e aggiungo ad ogni buon conto -visto che è un tema ricorrente- che ad essere andati perduti sono solamente i nastri contenenti le telemetrie delle trasmissioni televisive dell'Apollo 11: tutto il materiale originale è ancora conservato presso la NASA, e ne è la riprova il fatto che periodicamente vengano pubblicate nuove edizioni ad alta definizione di fotografie e filmati lunari, ottenuti proprio dalla pulizia e dalla scansione dei negativi originali, l'ultimo in ordine di tempo dev'essere proprio il documentario -distribuito anche nei cinema- realizzato in occasione del 50° anniversario del primo allunaggio.

    7. Heidrek 18 luglio 2024

      Non vorrei deluderti, ma quella frase di Kissinger viene da una specie di mockumentary realizzato ad hoc proprio per prendere in giro le teorie complottiste sugli allunaggi, il titolo è "Operazione Luna".

    8. emilyever 18 luglio 2024

      ok, prendo atto, anche se non capisco cosa sia questo mockmunteray: Kissinger ha veramente pronunciato queste parole o è stato doppiato?Poi non è che sarei delusa, io mi pongo delle domande e ho dei dubbi: l'idea di come siano andati sulla luna veramente, con quale energia e con quali mezzi non filmati sarebbe ancora più inquietante

    9. Heidrek 18 luglio 2024

      Non ricordo i dettagli ma mi pare che alcuni dei personaggi che compaiono nel video abbiano effettivamente partecipato alla messinscena rilasciando delle finte interviste.

      Sul fatto che gli americani siano andati veramente sulla Luna, bé, sembra incredibile ma è proprio così, e il bello è proprio quello, è la ragione per cui questa vicenda mi ha sempre appassionato moltissimo.

      C'è un fatto curioso che ho notato in tutti questi anni di dibattiti sul moon hoax: chi ha subito il fascino della storia dell'esplorazione spaziale degli anni '50-60 ha sempre le idee molto chiare in materia perché, inevitabilmente, si diventa dei nerd che conoscono ogni dettaglio della vicenda.
      I complottisti alla Massimo Mazzucco, invece, sono platealmente ignoranti sull'argomento e prendono e rilanciano ogni fesseria che gli giunge dai loro omologhi americani senza neppure prendersi la briga di fare una verifica e la amplificano in modo esponenziale.
      Quindi si tratta solo di decidere su quali fonti basarsi: su quelle di chi le cose effettivamente le sa o su quelle di chi conosce solo lo stretto indispensabile a corroborare le proprie teorie?
      Se vuoi veramente sapere come sono andati sulla Luna -e di come continuino ad andarci le sonde automatiche- non hai che da scegliere.

    10. emilyever 18 luglio 2024

      Se c'era una che da ragazza ha sempre seguito e si è sempre entusiasmata alle imprese spaziali dei vari Apollo, e prima ancora Gemini, quella sono io, ci passavo le notti ad aspettare i lanci ed ero incollata alla tele quel luglio 1969, legato alle voci di Tito Stagno e Ruggero Orlando, come fui incollata alla tv l'11 settembre, ed ho sempre creduto che l'Oms fosse una cosa buona e giusta e Bill Gates fosse solo quello che aveva costruito il primo windows che usai...

    1. Nonso 17 luglio 2024

      Nestor

    1. Cleon XIII 17 luglio 2024

      "la Luna è un severa maestra"

      I Russi ci hanno semplicemente creduto, come tutti noi. Gli Americani presentarono prove all'epoca inoppugnabili e non c'era la tecnologia necessaria per confutarle. Inoltre gli allunaggi furono più di uno.
      La mia opinione? L'Era Spaziale finì molto prima dell'URSS. Dopo il Programma Apollo fu varato lo Space Shuttle, mai equipaggiato per uno sbarco lunare, come pure le navette Soyuz. La motivazione fu lapidaria "Costi troppo alti, zero guadagni". Meglio ripiegare sulla guerra, più redditizia. Che sia stato vero o no, i viaggi spaziali non sono alla portata dell'umanità. Saranno le macchine a conquistare la Luna, Marte e il resto dell'Universo.i rendo conto, con questa, di aver eluso la domanda, perchè quella vera è "Ci hanno mentito?". Be', essendo alleati e amici dei Soliti Furbastri mi vien da dire che ci hanno mentito di sicuro (nel 1945 ne spararono una anche più grossa), resta da chiarire se sia stata una balla totale o una mezza balla... Come cazzo faccio a saperlo?

    2. Arthur 17 luglio 2024

      È una balla totale, stanne certo.
      Ne hanno sempre sparate a raffica, ma negli ultimi 200 anni si sono sbizzarriti.
      Motivo?
      Occorreva plagiare la massa per creare la nuova religione della Scienzah.

      Ecco alcune delle balle più clamorose (molte sono vere e proprie cretinate):

      1) Big bang e altre teorie ridicole,
      2) buchi neri,
      3) materia oscura e antimateria,
      4) idiozie varie sulle stelle,
      5) UFO,
      6) atomi & annessi,
      7) bomba atomica,
      8) sbarco sulla Luna,
      9) evoluzione darwinista,
      10) casualità che reggerebbe il cosmo,
      11) casualità che reggerebbe l'evoluzione,
      12) entropia ovunque e ineluttabile (la madre di tutte le cretinate),
      13) sistema di datazione dei fossili (sballato all'ennesima potenza),
      14) castelli di menzogne su ere geologiche e specie esistite,
      15) baggianate varie su australopitechi e ominidi (ultimamente non ci stanno capendo più nulla),
      16) scempiaggini a raffica su malattie, salute, alimentazione,
      17) sciocchezze relative al DNA e al suo funzionamento,
      18) cretinate colossali su clima e CO2,
      19) falsificazione e annichilimento di verità scientifiche non gradite al sistema, ad esempio la sintropia (evidente nella vita biologica) o le intuizioni di Lamarck,
      20) menzogne e falsificazioni sistematiche su eventi storici, soprattutto quelli degli ultimi 250 anni.

    3. indipendente 17 luglio 2024

      Hai dimenticato che la Terra è piatta.

    4. Giudice Holden 17 luglio 2024

      Esatto, la verità è che Iluvatar ha creato gli Ainur che con la loro melodia hanno poi crato l'universo. Il mito invece ci racconta che dopo il big bang una rapida inflazione ha modellato il nostro spazio-tempo.

    5. Arthur 17 luglio 2024

      Si vabbè, fate pure ironia.
      Ma la verità è che hanno lavorato benissimo, con il risultato che oggi il 90% e passa del genere umano ha una concezione falsata e nichilista riguardo alla propria esistenza e al cosmo.
      La cosmogonia della modernità è il nichilismo.
      E quando i sacerdoti della nuova religione hanno intimato di dare il braccio, la plebe (annichilita dal nichilismo interiorizzato dopo due secoli di plagio) ha obbedito senza battere ciglio.
      Tre volte.
      Bisognava rinnegare se stessi tre volte per essere lasciati in pace.
      Ma non era vera "pace", bensì solo la propria meschina e rassicurante zona di comfort.
      Behhh, behhh, behhh.
      Pecore al macello.
      L'importante è credere nella Scienzah e fidarsi dei suoi sacerdoti.
      E guai a chi sgarra, scatta immediatamente l'inquisizione laica.

      Allora, chi è il vero terrapiattista?

    6. Fantine 17 luglio 2024

      L'incommensurabilità, caro Arthur.

    7. Fantine 17 luglio 2024

      A proposito della incommensurabilità, condividiamo con chi può e soprattutto vuole...

      https://www.cambridge.org/core/books/abs/criticism-and-the-growth-of-knowledge/consolations-for-the-specialist/F73FC896875D9473C1F425CAB246F2CA

    8. absitiniuriaverbis 17 luglio 2024

      1,2,3,4,5,6,9,....per esempio, si chiamano teorie, non si chiamano verità. Ovvero ipotesi in attesa di conferme o smentite tramite osservazioni.
      Il resto, 7,8,... come scrivi. sono opinioni.

      La 18,19 e 20 sono quelle più alla moda.
      E per chi segue la moda, non c'è altro che regga. Ed il potere prospera.

    9. indipendente 18 luglio 2024

      Non faccio nessuna ironia. Ci sono molte incongruenze, ma la vera questione è che tutta la diatriba si riduce alla forma che può avere il teatro su cui si svolge questo "gioco di ruolo".
      Proprio tu Arthur, se mi permetti, dovresti cominciare a riflettere sul fatto che tutta l'energia pensiero che impieghi per arrivare alle tue conclusioni sono, al di là dell'originalità o meno, la catena che ti mantiene centrato sull'idea che il mondo in cui pensi di essere sia reale, quando invece potrebbe non essere così.

    1. Heidrek 17 luglio 2024

      Ripropongo il mio commento del 14/07 sullo stesso argomento.
      Aggiungo che ad un certo punto di questo articolo l'autore dice "...non ho la competenza per...". Bene, nemmeno io ce l'ho, ma sono un grande appassionato di astronomia ed esplorazione spaziale, fin da bambino: non serve certo essere ingegneri impiegati all'ESA (come un mio caro amico) per comprendere i concetti più elementari, basta un po' d'impegno:

      L’uomo non è più tornato sulla Luna dal 1972 per la stessa ragione per cui nessuno ha mai preso seriamente in considerazione l’idea di andare su Marte o su qualsiasi altro corpo del sistema solare: perché portarci degli esseri umani in carne ed ossa è terribilmente complicato e costoso.
      Già portare degli uomini a poche centinaia di migliaia di chilometri dalla Terra fu un’impresa titanica 55 anni fa: figuriamoci portarli a milioni o decine di milioni di chilometri di distanza dall’atmosfera terrestre.
      Non è un caso che uno dei principali sostenitori della colonizzazione di Marte sia Elon Musk, cioè la dimostrazione vivente del fatto che se sei ricco sfondato puoi dire e fare qualsiasi idiozia senza tema che uomini in camice bianco vengano a prelevarti a casa.
      I programmi Apollo/Luna degli anni ’60 vennero intrapresi da USA/URSS con l’unico obiettivo di superare l’avversario in una competizione che era prevalentemente ideologica -benché di straordinario interesse scientifico- in un periodo in cui era ancora possibile per queste potenze investire enormi quantità di denaro, nonché di consenso nel caso degli americani, in imprese che non garantivano un ritorno immediato e concreto.
      E infatti l’attenzione mediatica per le missioni Apollo crollò verticalmente dopo il primo allunaggio, costringendo la NASA a chiudere anticipatamente il programma tre anni dopo (chiusura che comunque era stata pianificata già nel 1970).
      Gli eventi economico-finanziari dei primi anni ’70 e la crisi innescata dall’impennata dei prodotti petroliferi furono la pietra tombale di quel genere di imprese.
      Da quel momento in avanti l’esplorazione spaziale del sistema solare è stata compiuta con sonde automatiche, che non hanno bisogno di essere nutrite e mantenute in vita per settimane, mesi o anni in ambienti ostili alla sopravvivenza umana, e infatti in questo campo sono stati compiuti passi da gigante: pensiamo solo ai successi degli ultimi dieci anni, l’intercettazione di una cometa (Rosetta), l’esplorazione ravvicinata di Saturno e dei suoi satelliti (Cassini), per non parlare dell’incredibile sorvolo di Plutone (New Horizons).
      
      Sonde che per altro hanno visitato la Luna regolarmente, fino a tempi recenti, lanciate da numerosi paesi: Giappone, India, Cina, Unione Europea, Corea… perfino missioni commerciali private.
      Un eventuale ritorno dell’uomo sulla Luna sarà giustificato unicamente da motivazioni di competizione fra grandi potenze, come già in passato.
    2. XL 17 luglio 2024

      Avresti ragione se il governo USA dicesse quello che dici tu.
      Ma loro dicono l'esatto contrario (adesso torniamo sulla luna!!!) con toni trionfalistici da parecchi anni, e ogni anno ci tornano l'anno prossimo.

      E poi c'è stata la storia del concorso, quello per riportare le foto del sito dell'allunaggio con i resti... com'è che le autorità hanno vietato di visitare la zona?

      Il tutto costituisce una coda di paglia più lunga di un'anaconda.

    3. Heidrek 17 luglio 2024

      È vero, il governo USA e la NASA dicono ufficialmente da anni di voler riportare degli uomini sulla Luna e da altrettanto tempo rimandano, ma la ragione è sempre quella lì: è complicato, è costoso, e a nessuno interessa veramente.
      Il programma Artemis è in gestazione da quasi vent'anni, se si considera l'impostazione del veicolo Orion, e in tutto questo periodo il ritorno alle missioni con equipaggio è stato di volta in volta bloccato e ripreso a seconda delle mutate condizioni politiche/economiche (il più grande taglio alla NASA, se ben ricordo, avvenne subito dopo la crisi del 2008 ad opera di Obama, democratico come Kennedy). Questo conferma quanto ho detto sopra: portare degli astronauti sulla Luna o su qualsiasi altro corpo celeste è un atto puramente politico, che al mondo scientifico/tecnologico interessa relativamente poco, al di là per l'entusiasmo della grande avventura.
      Negli anni '60 c'erano sia la volontà che i mezzi per portare a compimento il programma Apollo (la sfida tecnologica con l'URSS, giocata anche tacitamente sulla possibilità di impiegare i vettori spaziali e i loro equipaggi per scopi militari), mentre oggi il confronto con le altre potenze emergenti interessate allo spazio (Cina, India) è decisamente più blando e meno radicalizzato di allora, almeno nella narrazione mediatica.

      Il divieto a cui ti riferisci, per come la vedo io, è perfettamente comprensibile: si vuole evitare che in un futuro più o meno vicino qualcuno possa danneggiare i vecchi siti di allunaggio dell'Apollo, considerati monumenti nazionali dal governo americano.

      Ma del resto di quegli stessi siti esiste ampia documentazione fotografica, fornita già parecchi anni fa dal LRO, la sonda che nel decennio passato ha mappato ad alta definizione la superficie sulla Luna. Poi, se si vuol dubitare anche di questo, alzo le mani.

    4. alessandroparenti 17 luglio 2024

      Quello che costava caro negli anni 60 adesso non costa niente, e i computer fanno tutti i calcoli che a quei tempi richiedevano risorse umane.Anche la storia dei costi non sta in piedi.

    5. Heidrek 17 luglio 2024

      Forse ti sfugge il fatto che la tua risposta è la conferma di quanto dico. Negli anni '60 c'era un solo computer a bordo dell'Apollo e i calcoli venivano fatti a mano dagli astronauti e sottoposti a verifica da terra. Oggi servirebbero decine di sistemi a bordo e centinaia a terra, ciascuno del costo di svariati milioni di dollari.

    6. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Sono sostanzialmente d'accordo con quanto scrivi,tranne che non penso che la competizione tra superpotenze sia l'unica motivazione dell'esplorazione spaziale umane. Diciamo che ho evidenziato altre possibili motivazioni. Sta di fatto è che non solo Elon Musk, ma tutti i media, e quindi il potere che li controlla, insistono sull'impresa di cinquant'anni fa e ne promettono a breve una sua replica ed anzi un suo superamento che, tra l'altro, se la tecnologia è oggi così enormemente superiore, dovrebbe comportare l'uso di una percentuale di risorse nettamente inferiore.Ciò fa pensare che l'esplorazione spaziale umana sia considerata ancora importante da chi comanda. Il fatto che non ci riescano, e almeno fino ad oggi non ci sono riusciti, ha probabilmente molto da insegnare.

    7. Heidrek 17 luglio 2024

      Numeri alla mano: il programma Apollo costò l'equivalente di 250 miliardi di dollari di oggi.
      La NASA riceve attualmente circa 20-25 miliardi di dollari l'anno in finanziamenti governativi, ovverosia una cifra simile a quella necessaria a finanziare l'Apollo (che durò esattamente dieci anni): però, oltre ad Artemis, deve pagarci anche il controllo di tutte le altre missioni automatiche sparse per il sistema solare, nonché la progettazione e lo sviluppo di quelle da lanciare nei prossimi anni. Il confronto è difficile perché la tecnologia è cambiata enormemente, inoltre bisogna tener conto degli sviluppi delle agenzie spaziali private (come SpaceX) che con la NASA collaborano: ma appare piuttosto chiaro che siamo ben lontani dalla profusione di denaro di cui la NASA disponeva sessant'anni fa, quando le venivano letteralmente staccati assegni in bianco senza che nessuno battesse ciglio -salvo quei pochi che giustamente obiettavano che con quei soldi si potesse risolvere il problema della fame nel mondo.
      Inoltre, anche se la tecnologia di oggi è superiore non si tratta di una progressione aritmetica per cui quello che ieri costava molto oggi è disponibile a poco: a meno di voler utilizzare i progetti dei razzi Saturn degli anni '60 e di tentare di produrli in serie, progettare, costruire e testare un vettore spaziale ha ancora dei costi enormi, e ancora costituisce una sfida tecnologica senza pari.
      Infine, la tecnologia è progredita, sì, ma in direzioni diverse. Basti dire che con i Saturn V erano necessari circa tre giorni di viaggio per portare il carico utile in orbita lunare, oggi si parla di impiegarci almeno il doppio, se non di più, e ciò perché si preferiscono approcci e strategie di volo differenti.
      Il volo spaziale non si svolge in linea retta come, diciamo, il percorso da Milano a Napoli... per altro, a volere essere pignoli, nemmeno quello si svolge in linea retta.

    8. alessandroparenti 17 luglio 2024

      il mondo al contrario, sostieni.

    9. Heidrek 18 luglio 2024

      Veramente qui quello che ragiona al contrario sei tu: e te l'ho dimostrato nel commento sopra.
      Le giravolte che fate per dimostrare l'indimostrabile sono qualcosa di veramente comico.

    10. alessandroparenti 19 luglio 2024

      Ma se bastavano gli scribacchini, visto che è noto che un computer ne sostituisce mille, per quale motivo servirebbero decine di sistemi informatici? Basterebbe il mio umile smartphone per sostituirli. E non è caro.

    11. Heidrek 19 luglio 2024

      Negli anni '60 si andava sulla Luna sfruttando per lo più il volo balistico, ovvero capitalizzando ogni joule della poderosa spinta di una serie di razzi a propulsione chimica (gli "stadi" del Saturn V), all'epoca era questo ciò che la tecnologia offriva: un viaggio estremamente rapido -appena tre giorni per coprire i 300.000km dalla Terra alla Luna e ritorno- ma da condursi in modo estremamente preciso e senza la possibilità di deviare dal programma prestabilito, pena l'impossibilità per gli astronauti di tornare sulla Terra.

      Oggi tutto questo è stato reso obsoleto dallo sviluppo di nuove tecnologie e strategie di volo. Le nuove missioni lunari con equipaggio, ma anche alcune di quelle automatiche, prevedono l'impiego di motori elettrici per la propulsione nello spazio, più sicuri, affidabili e versatili di quelli chimici di sessant'anni fa. Ciò implica una velocità di molto minore, tempistiche più lunghe, ma anche la possibilità di correggere il programma di volo, agganciare materiali inviati in orbita attraverso più lanci separati etc. etc., tutte cose impensabili all'epoca dell'Apollo.
      Capirai da te che per gestire tutto questo non bastano un computer o uno smartphone perché i sistemi da controllare sono cento e mille volte maggiori di quelli di 60 anni fa.

      Tornando al tuo smartphone, certo, per telefonare basta ancora il vecchio telefono in bachelite della nonna: ma di tutte le cose che fa il tuo smartphone quel telefono ne può fare soltanto una, le telefonate appunto. E se provi a paragonare il costo di quegli apparecchi con quello dell'ultimo Iphone capirai anche il resto...

    12. alessandroparenti 21 luglio 2024

      ma certamente. Adesso che la tecnologia è migliore si farà più fatica e più piano. La inventano apposta, la tecnologia.

    13. Heidrek 22 luglio 2024

      L'eterna disputa fra chi conosce l'argomento di cui parla e chi preferisce lavorare di fantasia. Addio.

    1. nicolass 17 luglio 2024

      Pippone inutile e inconcludente alla Nestor direi... la cosa più esilarante sui falsi allunaggi che ho sentito sfuggita al buon vecchio Nestor è che non riusciremmo più a tornare sulla luna perché non avremmo più le tecnologie di allora.. Per me il finto allunaggio è la madre di tutte le bugie mediatiche in perfetto stile Hollywood con cui siamo stati allevati e pasciuti fin dalla notte dei tempi .. il resto sono solo chiacchiere al vento

    2. emilyever 17 luglio 2024

      Ci sono poi le pietre lunari che gli astronauti nel loro giro trionfale (uno solo) per il mondo donarono ai vari musei, e lì rimasero fino a quando, solo nel nuovo millennio, come in quello di Amsterdam, cominciarono ad analizzarle e scoprirono che provenivano dalla Terra. Una addirittura era da legno pietrificato.
      Permettetemi un piccolo aneddoto personale, che allora non mi provocò nessun sospetto: nel 1996 andai in Islanda, e su quelle terre veramente "lunari" dei fiordi occidentali, in una fattoria isolata dove passammo la notte, la famiglia ci disse con orgoglio che quella zona assomigliava talmente a come dev'essere la luna, che gli astronauti dell'Apollo vennero ad esercitarsi lì, ed era stato tutto recintato, nessuno poteva avvicinarsi... A ripensarci adesso...boh, un sospetto viene su dove avessero allestito il set

    3. absitiniuriaverbis 17 luglio 2024

      Condivido la chiusura, alla Andreotti...

    4. Heidrek 17 luglio 2024

      Tipico esempio di travisamento di nozioni scientifiche consolidate.
      Le pietre lunari fino ad oggi analizzate hanno dimostrato tutte una formazione extraterrestre, ovvero in condizioni non compatibili con l'atmosfera e la gravità terrestre.
      Tranne una -ora non ricordo se quella di Amsterdam- che dimostrò invece una chiara origine terrestre e servì a confermare la teoria secondo cui la Luna si sarebbe formata per aggregazione di detriti terrestri proiettati nello spazio in seguito all'impatto con un asteroide o addirittura un planetoide di piccole dimensioni.

      Sul fatto che gli astronauti Apollo si fossero allenati in Islanda, invece, non c'è proprio nessun mistero... è un fatto noto e pubblico già dagli anni '60...

    5. alessandroparenti 17 luglio 2024

      E' un po' come credere all'aereo sul pentagono. Non hanno trovato i motori. Sarà vero? Io non ero lì a lavorare. quindi non lo so. Però non ci sono filmati dell'aereo in avvicinamento, e questo chiude tutto. Persino comuni cittadini avrebbero filmato un insolito aereo gigante a bassa quota che si dirigeva verso il pentagono a 300 km/ora, non certo un velocità supersonica per un oggetto così grande. Anzi sembra che vada piano. Nessuno visto, sentito, fotografato o filmato. Non credo ci sia da aggiungere altro.

    6. alessandroparenti 17 luglio 2024

      Pubblico? Noto a tutti? Mai udito prima.

    7. Heidrek 17 luglio 2024

      Evidentemente perché non ti sei mai interessato alla storia delle missioni Apollo, altrimenti lo sapresti eccome.

    8. Heidrek 17 luglio 2024

      Veramente l'unica volta in cui ci sono stato (oltre dieci anni fa) il campione lunare era ancora lì.
      Comunque non vedo perché andare fin lassù: un campione è esposto anche al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano....

    9. alessandroparenti 17 luglio 2024

      Però se dici noto a tutti...

    10. Primadellesabbie 17 luglio 2024

      C'erano almeno una dozzina di pietre lunari in un semicerchio di vetrine costruite apposta, poi sono sparite tutte.

      Ne esporranno una in occasioni e per ragioni che mi sfuggono.

    11. emilyever 18 luglio 2024

      Miglior modo per eventualmente nascondere un set non lo avrei trovato

    1. Den 17 luglio 2024

      Certo che ci siamo andati sulla Luna.

      Se non ci siamo più tornati, è perché non ci è piaciuto ciò che ci abbiamo trovato. Il buon Kubrick è stato usato proprio per questo.

    2. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Commento interessante, dimostra che le speculazioni possono essere molto elaborate.
      A me viene subito la domanda: cosa ci fa credere che siamo andati sulla luna, ma non ci è piaciuto?
      E che Kubrik non è solo un regista geniale?

    3. Den 17 luglio 2024

      La risposta è lì fuori da millenni.

      Nella ruota dell'esistenza (bhavacakra) il Buddha punta il dito verso la Luna, dispensatrice di anime.

      Senza andare troppo lontano, Asimov fece notare nel '63 che la Luna è l'unico satellite naturale nel sistema solare su cui il Sole esercita una forza di gravità maggiore rispetto al pianeta intorno a cui orbita.

      Ed è anche l'unico satellite che permette di osservare eclissi totali del Sole dal proprio pianeta.

      Sembra quasi che qualcuno l'abbia messa lì. Troppo vicina, troppo grande, troppo poco densa.

      Il resto dipende dalla tua visione del mondo. Se credi alla teoria della simulazione o alle religioni abramitiche, quel qualcuno sono forze demoniache (Jinns).

      Se sei uno di quegli ebeti scientisti alla Hitchens o Dawkins (che fanno i leoni solo quando sono in salute) è stato il caso.

      Se credi ai quei truffatori di Biglino o Bill Carlson, (i loro seguaci crescono di giorno in giorno, almeno da quando Guerre Stellari e Nembo Kid sono diventate serie per segaioli) sono stati gli Annunaki.

      Il mondo è bello perché è vario.

    1. Phantom 17 luglio 2024

      I russi hanno taciuto,perchè essendo in fallimento,hanno proposto agli americani della nasa,di aiutarli con le missioni spaziali,infatti poi hanno collaborato nelle missioni apollo-soyuz.Alla fine sono sempre i soldi che comandano questa società, capitalismo e comunismo si fondono in un unico obbiettivo.

    1. IlContadino 17 luglio 2024

      Viviamo in un film, tutti noi, anche il più anziano che frequenta questo spazio è nato dentro il film.
      La qualità della sceneggiatura va scadendo, di anno in anno, per certi versi la cosa è preoccupante, una qualità scenica tanto scadente presuppone un livello di comprensione assai basso da parte dello "spettatore". Pensate ai film per bambini, fatti per il livello di comprensione di un bambino, agli occhi di un adulto paiono buffi, per quelli di un bambino sono film coinvolgenti, emozionanti.
      Avviene la stessa cosa nella vita reale, attori che ci intrattengono, ci distraggono, ci portano a credere che il mondo sia altro da ciò che è.
      Dato che ci siamo nati dentro questo show, fatichiamo a rendercene conto.
      Vi faccio un esempio: Donald Trump.
      Quei quattro minuti ci vengono offerti proprio perché il livello di comprensione è quello di un bambino della materna; la qualità è scesa fino a quel punto, ad un adulto non puoi offrire quello spettacolo.
      Accettati quei quattro minuti sarà impossibile mettere in discussione alcunché. Show = realtà.
      L'allunaggio è uno show, la corsa alla luna è uno show, la guerra fredda è uno show, se li vedi in cravatta a fare dichiarazioni ufficiali stai pur certo che quello è uno show. Purtroppo queste cose non si possono dire, alla materna si deve parlare un linguaggio consono, pena la cacciata a calci in cul...
      Meglio un calcio in cul. che una presa per i fondelli;-))

    2. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Il potere è sempre stato anche spettacolo, fin dai tempi dello stregone che ballava nello spiazzo tra le capanne.
      L'errore consiste nel considerare onnipotenti gli stregoni. Il giudizio va dato di volta in volta sulle singole questioni e a ragion veduta.
      Anche così si sbaglia, ma è sempre meglio che sostituire al credo tutto l'equivalente non credo nulla.

    3. BrunoWald 17 luglio 2024

      Non si tratta di non credere "a nulla", ma a delle palesi menzogne. Un pò come i contadini di una volta, che non si lasciavano fregare facilmente; certo per essi era più facile, perché si facevano i fatti loro, mentre oggi bisognerebbe essere ingegneri aerospaziali, informatici, architetti, virologi ecc.

      Per fortuna esiste il buon senso, che spesso risulta decisivo.

      È vero che a volte le menzogne sono meno palesi, ma qualche indizio c'è sempre, se si presta attenzione. Ad esempio, se ti dicono che un certo fatto storico è avvenuto al di là di ogni dubbio, e poi diventa un reato penale svolgere ricerche in materia, il contadino lo capisce che c'è qualcosa che non va...

      Se sono tutti "presi alla sprovvista" dall'attentato di turno, ma subito dopo sanno già il nome, indirizzo e segno zodiacale dei presunti responsabili, il contadino un pò si insospettisce...

      Se rinchiudono l'umanità per quattro mesi, a causa di un virus che mette in pericolo lo zero virgola, il nostro contadino non ha proprio dubbi che lo stanno a cojonà...

      E così via.

    4. absitiniuriaverbis 18 luglio 2024

      ... difficilmente soffrono ma facilmente s'offrono al miglior offerente.

    1. absitiniuriaverbis 17 luglio 2024

      In quel luglio del '69 avevo quasi 20 anni ed ero al secondo anno di ingegneria aeronautica al Politecnico di Torino.
      Un tale Tito Stagno emozionatissimo commentava in diretta.
      A 20 anni si sogna e si sogna anche a 75 anni, anche se sono cose diverse.
      Le missioni supposte lunari hanno portato (e riportato a terra) molti uomini sulla luna. Quindi se inganno ci fu, fu reieterato molte volte: una formula vincente non si cambia.

      Oggi non mi intrressa, sarebbe solo curiosità, capire se inganno ci fu o meno.

      Piuttosto una considerazione diversa si è fatta strada e molta: più so e più capisco di non sapere. Le conoscenze necessarie per analizzare, dati alla mano ( averli è un altro discorso), da un punto di vista scientifico le imprese lunari, sono innumerevoli mentre le mie non lo erano e non lo sono.
      Se aggiungo che alle conoscenze scientifiche si sommano necessariamente quelle geopolitiche, il numero delle variabili diventa enorme. Quindi si ritorna alle opinioni, tante quante la somma dei buchi sul lato B di tutti gli umani (detto cinese).
      Se avete visto la serie Dark Matter, ritengo di soggiornare nel corridoio del multiverso.

      Quindi, resto il sognatore di 20 anni con i sogni di quello di 75.
      E mi rasserena una considerazione zen: lo zen non risponde alle domande, le elimina.

    2. LuxIgnis 17 luglio 2024

      Dark matter, la sto vedendo, mi mancano due episodi. L'idea è carina ma secondo me sviluppata male e non mi piacciono gli attori e la recitazione. Poteva essere fatta meglio.

    3. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Quindi, in pratica, la realtà è inconoscibile per l'uomo dato che nessuno ha le competenze necessarie e tutte le opinioni si equivalgono.
      Ma, forse alcune sono più belle.
      Molto post moderno per una persona attempata.
      Cartesio era sicuro di esistere perché cogitava: un punto fermo l'aveva raggiunto, ma chissà se è vero.

    4. absitiniuriaverbis 17 luglio 2024

      Attempata? Sono un ventenne con quasi 60 anni di esperienza nel ruolo!

      Le opinioni ritengo non appartengano all'insieme delle delle certezze. Ho opinioni, sicuramente.

      Pensare non è affatto difficile mentre cercare di essere oltre la mente e usare altri strumenti interiori per selezionare i pensieri ed agire conformemente è sicuramente più difficile per quanto assolutamente necessario (per me, questa, una certezza).
      Per questo trovo difficile capire tutti quelli che pretendo di aver ragione a tutti i costi e trascendono nelle parole e negli atti.

      Grazie per il tuo articolo ed il commento.
      Attempata? Sono un ventenne con quasi 60 anni di esperienza nel ruolo!

      Le opinioni ritengo non appartengano all'insieme delle delle certezze. Ho opinioni, sicuramente.
      Chi fa quello che fa sa la verità.

      Pensare non è affatto difficile mentre cercare di essere oltre la mente e usare altri strumenti interiori per selezionare i pensieri ed agire conformemente è sicuramente più difficile per quanto assolutamente necessario (per me, questa, una certezza).
      Per questo trovo difficile capire tutti quelli che pretendo di aver ragione a tutti i costi e trascendono nelle parole e negli atti.

      Grazie per il tuo articolo ed il commento.

    5. absitiniuriaverbis 18 luglio 2024

      Non ti anticipo il finale.
      Concordo che poteva essere elaborata meglio, ma è un film e non può essere migliore della narrazione quotidiana. Per definizione.

    6. LuxIgnis 18 luglio 2024

      Parlo sempre a livello di cinematografia. Anche il finale non mi ha convinto.

    7. absitiniuriaverbis 18 luglio 2024

      Condivido. Con le premesse fatte non c'è un mondo isolato. Sono infiniti quindi esistono infiniti se stessi e lasciando al figlio la decisione inerente la porta, le probabilità di cavarsela dalle aggressioni non sono granché diverse...

    1. alessandroparenti 16 luglio 2024

      Nestor non è come quei sempliciotti che guardano il dito e non vedono la Luna, no. Lui guarda sì la Luna, ma non "sente" il dito...

    1. digitusdei 16 luglio 2024

      1) l'autore dice che i russi non potevano non sapere, e parte dal presupposto (falso) che russi e americani siano in competizione quando sono parte del grande truman show terrestre
      2) nessuno potrà mai atterrare sulla luna dato che la stessa non è una gigantesca palla di roccia (che beninteso sfiderebbe qualunque legge fisica se cosi fosse) ma una luminaria dotata di luce propria.(in un sistema binario come la terra dove ogni cosa ha un opposto, il sole scalda la luna raffredda, uno è opposto all'altra, il sole mostra i giorni la luna i mesi, gli astri gli anni)

    2. alessandroparenti 17 luglio 2024

      Che bello. Vorrei vivere anch'io in un mondo di favole!

    3. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Strano commento, soprattutto il punto 2, mi pare quanto meno originale.

    4. Heidrek 17 luglio 2024

      Hai mai pensato di scrivere libri per bambini? Hai del talento.

    5. digitusdei 17 luglio 2024

      Basti pensare che la palla teoricamente incandescente dal sole non riflette alcun calore verso la terra distruggendo i principi della termodinamica.
      Magicamente illumina le nuove solo in prossimità di se stessa e non tutte le nuvole del cielo.
      Spesso si è riscontrato vedere luci o bagliori nella parte scura della stessa.
      Una sfera illuminata ha SEMPRE uno spot luminoso nella direzione di arrivo dei raggi che la illuminano la luna no.
      L' ombra di una sfera (la terra) su un altra sfera non è un disco come invece appare durante le eclissi lunari.
      La luna per superare la terra che si muove nello spazio attorno al sole e poi tornarci dietro dovrebbe continuamente accelerare e rallentare il suo movimento.
      Poi basta far finta che la fisica non esista e va bene qualunque cosa.

    6. digitusdei 17 luglio 2024

      Basti pensare che la palla teoricamente incandescente dal sole non riflette alcun calore verso la terra distruggendo i principi della termodinamica.

      Magicamente illumina le nuove solo in prossimità di se stessa e non tutte le nuvole del cielo.

      Spesso si è riscontrato vedere luci o bagliori nella parte scura della stessa.

      Una sfera illuminata ha SEMPRE uno spot luminoso nella direzione di arrivo dei raggi che la illuminano la luna no.

      L' ombra di una sfera (la terra) su un altra sfera non è un disco come invece appare durante le eclissi lunari.

      La luna per superare la terra che si muove nello spazio attorno al sole e poi tornarci dietro dovrebbe continuamente accelerare e rallentare il suo movimento.

      Poi basta far finta che la fisica non esista e va bene qualunque cosa.

    7. digitusdei 17 luglio 2024

      Ci vivi se credi che la luna dia una gigantesca roccia.
      Basti pensare che la palla teoricamente incandescente dal sole non riflette alcun calore verso la terra distruggendo i principi della termodinamica.
      Magicamente illumina le nuove solo in prossimità di se stessa e non tutte le nuvole del cielo.
      Spesso si è riscontrato vedere luci o bagliori nella parte scura della stessa.
      Una sfera illuminata ha SEMPRE uno spot luminoso nella direzione di arrivo dei raggi che la illuminano la luna no.
      L' ombra di una sfera (la terra) su un altra sfera non è un disco come invece appare durante le eclissi lunari.
      La luna per superare la terra che si muove nello spazio attorno al sole e poi tornarci dietro dovrebbe continuamente accelerare e rallentare il suo movimento.
      Poi basta far finta che la fisica non esista e va bene qualunque cosa.

    8. Heidrek 17 luglio 2024

      Ma sono scoperte tue o ci stai riportando teoremi proposti da qualche altro grande scienziato incompreso?

    9. absitiniuriaverbis 18 luglio 2024

      Hai qualche testo da suggerire riguardo a tuoi commenti?
      Grazie in anticipo.

    10. digitusdei 21 luglio 2024

      non c'è niente da scoprire basta guardare.
      il moto circolare attorno ad un oggetto che si muove non è un concetto di fisica difficile nè tantomeno innovativo.

    11. digitusdei 21 luglio 2024

      al momento un testo che contenga queste cose non c'è ce ne sono perchè la montagna di fandonie è infinita.
      però c'è un bel libro che apre gli occhi sul sistema solare che si chiama "e non finisce qui"

    1. Giudice Holden 16 luglio 2024

      In teoria la tecnologia di fine anni '60 (che nei fondamentali necessari non era così arretrata rispetto ad oggi, ha ragione l'articolista) poteva anche portarci sulla Luna. I motori del Saturn V avevano spinta sufficiente, la capacità elaborativa pure (i calcoli di rotta di orbita e di allunaggio sono piuttosto elementari).
      Quello che mi fa pensare ad una gigantesca balla è altro... e cioè la serie infinita di menzogne che da almeno un secolo i padroni del vapore ci raccontano.

    1. clausneghe 16 luglio 2024

      Fascisti su Marte..Mai titolo fù più azzeccato.. Dal Guzzanti.
      L'insostenibile idiozia del futurismo che invece di portarci su Marte ci riporterà all'età della pietra.
      L'"Impero della menzogna", come nome, non è stato coniato a caso da Putin, egli sa, ma non può dire, segreti innominabili da nascondere, da una parte e dall'altra. Coprimi che ti copro.
      Un presidente Americano, non ricordo il nome, ebbe a dire: Se il popolo sapesse quello che facciamo davvero, ci impiccherebbe.
      E abbiamo detto tutto.. (Cit. De Filippo)

    2. Dante Bertello 18 luglio 2024

      Un presidente Americano, non ricordo il nome, ebbe a dire: Se il popolo sapesse quello che facciamo davvero, ci impiccherebbe.

      Fu George Bush jr. dopo l'11/9.

    3. clausneghe 18 luglio 2024

      Infatti, grazie, me lo ricordo ma non ero tanto sicuro. Ciao.

    1. TMH 16 luglio 2024

      L'omicidio di JFK avvenne, tra le altre cose, non moltissimo tempo dopo la sua telefonata al capo della NASA ove, riguardo il programma Apollo, egli avanzò dei forti dubbi in merito al rapporto fondi investiti (uno sproposito)/probabilità di successo.

      Secondo il rapporto Baron (morto in circostanze quantomeno sospette), nel programma Apollo erano molte le cose a non funzionare e la gente spesso litigava, rendendo così gli ambienti di lavoro poco consoni a un progetto di tali proporzioni.

      Il modulo LEM fu condotto a scatola chiusa in una missione che, giustamente, non poteva avere precedenti senza aver superato una sola prova di atterraggio sulla Terra (ove venne testato più volte senza successo).

      Sono fotografo per passione e posso molto timidamente affermare che una grossa parte della documentazione fornita dalla NASA in merito alle varie missioni lunari sia quantomeno discutibile poiché presentante incongruenze madornali (errori di parallasse in primis).
      Aggiungo che, nelle condizioni di temperatura lunare (compresi gli enormi sbalzi termici, scientificamente dimostrati, tra zone di luce e zone d'ombra) anche la migliore delle Hasselblad si sarebbe deteriorata in tempi brevissimi.

      La Russia ci aveva provato prima; ci aveva provato e aveva gettato la spugna dopo aver perso innumerevoli cosmonauti letteralmente "fritti" dalle fasce di Van Hallen. Tutto venne taciuto, insabbiato (caso Chernobyl docet ma in quel frangente furono "sgamati" poco dopo) e ai pochissimi (i fratelli Iudica Cordilia di Torino) in grado di intercettare degli stralci (comunque abbastanza chiari) delle disastrose comunicazioni non venne mai dato credito (ricordo che i suddetti fratelli furono pure convocati dalla NASA stessa affinché spiegassero alle "teste di serie" come fossero riusciti a sintonizzarsi sulle frequenze "super-segrete" dei loro moduli: non erano certo dei fresconi).

      I russi zitti? Avessero ben gridato all'imbroglio, in quel periodo, sinceramente, chi mai gli avrebbe potuto dare credito?

      Potrei continuare non tanto per affermare di avere in mano "la verità" (lungi da me tale insano pensiero) ma per sostenere con un certo grado probabilistico di successo che le motivazioni per mettere in dubbio i vari allunaggi ci siano eccome e posseggano anche una certa qual solidità.

    2. Nestor Halak 17 luglio 2024

      Che i motivi di dubbio ci siano, è senz'altro vero, il primo dei quali rimane il fatto che nonostante l'allunaggio venga ancora vantato come la più grande impresa dell'umanità, dopo cinquant'anni di progressi non si è in grado di ripeterla. L'idea finale che ci facciamo su un avvenimento controverso soppesando i pro e i contro è certo probabilistica, giusto ricordarlo.

    3. alessandroparenti 17 luglio 2024

      Anche che gli asini volino non è sicurissimo e si tratta sempre di una discussione probabilistica. Sta tutto nel vedere da che parte pende la probabilità. qui siamo più o meno allo stesso livello.

    1. gix 16 luglio 2024

      Nonostante fossi un ragazzino conservo ricordi abbastanza nitidi del cosidetto sbarco sulla luna. Ricordo una due giorni di TV senza interruzioni, forse la prima in Italia, con classici film di fantascienza degli anni 50. Forse è per questo che il ricordo personale non è tanto quello dell'impresa in se e del suo valore scientifico, quanto piuttosto di una rappresentazione quasi indistinguibile da un sogno o da un film. Non è che mi ponessi perciò il problema del vero o falso, del resto avevo già beccato mio padre a preparare di nascosto i regali di natale per conto di Babbo natale, e avevo deciso che era conveniente stare al gioco...I russi sapevano e sanno tutt'ora, hanno anche minacciato più volte di sputtanare l'impero della menzogna, specie in questi ultimi tempi, quando è troppo è troppo. Al mondo il più pulito c'ha la rogna, e i russi avevano anche loro le loro piattole da nascondere, ma probabilmente ne hanno ricavato sostanziosi vantaggi economici, con il silenzio, non ultima la possibilità di entrare a far parte di programmi spaziali congiunti. Mi pare peraltro molto convincente l'ipotesi che la stessa Nasa, insieme agli apparati segreti americani, abbia messo in giro la voce che non siamo mai stati sulla luna. Abbiamo così due verità parallele utili entrambe alla bisogna e difficilmente smentibili anche davanti a prove concrete. E non è così importante il fatto che la verità sia una sola, dopo tanti anni la gente continuerà a crederci oppure no, anche senza dover necessariamente chiedersi se conviene o meno continuare a stare al gioco...

    1. XL 16 luglio 2024

      si può dimostrare che una cosa è accaduta, ma non si può dimostrare che qualcosa NON sia accaduto.
      e' un principio logico.
      Quindi la certezza che gli allunaggi fossero falsi non l'avremo mai.

      Però che le foto siano false come una banconota da tre euro è un fatto incontrovertibile.
      E che la NASA abbia perso i filmati originali è qualcosa che non sta nè sulla terra nè sulla luna: la RAI non ha perso i film di Tognazzi e Vianello e la NASA (che esisteva per quello) avrebbe perso i filmati dell'allunaggio???
      C'è del marcio in Danimarca.

    2. Bertozzi 16 luglio 2024

      Ma infatti l'onere della prova spetta a chi afferma di esserci andato, se tutte le prove che porta son false, il fatto non sussiste, a livello legale come di logica elementare.

    1. Arthur 16 luglio 2024

      Aahhh, gli anziani di una volta!!...
      Conosco una persona che mi ha raccontato che, quando ci fu lo sbarco sulla Luna, lui (che all'epoca era giovane), mentre insieme ad altri assisteva allo sbarco trasmesso in TV, si rivolse al nonno (uomo nato a fine '800) facendogli notare ciò che stava accadendo, ma il nonno non lo prese sul serio pensando che stesse scherzando; quando il nonno si rese conto che dicevano sul serio, si arrabbiò e così i più giovani lasciarono perdere.
      Sapientia veterum.

    2. Arthur 16 luglio 2024

      Per quanto riguarda il silenzio dei Russi, ho una spiegazione semplice.
      Tutti mentono e ognuno conosce le bugie degli altri.
      Se uno prova a denunciare le menzogne altrui svergognando qualcuno, sarà svergognato a sua volta senza pietà in un attimo.
      Esiste un patto di ferro tra bugiardi.
      Tutto qui.
      Ogni forma di potere si fonda su castelli di menzogne, truffe, inganni, ruberie e crimini vari.
      Non conviene a nessuno parlare.
      Però si fanno sgambetti e ogni tanto qualcuno ruzzola a terra, rimettendoci le penne.
      I più bravi a far cascare gli altri sono gli Inglesi.
      I più fessi, negli ultimi tempi (ultimo secolo) sono i Russi.
      Invece, in generale, politicamente e culturalmente parlando, il più allocco in assoluto è il popolo della sinistra; e, appena un gradino sotto, i liberali.
      Insomma, tutta la brava gente che viene manovrata dal 1789.

    1. pieros 16 luglio 2024

      https://www.lettera43.it/cina-marte-missioni-spaziali-muschio-ossigeno-acqua/

      Aspettiamo anche x marte un poco di bufale?o no?

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