Ecco perchè la CIA ha tentato una "rivolta in stile Maidan" in Brasile

Il fallito colpo di Stato in Brasile è l'ultima trovata della CIA, proprio nel momento in cui il Paese sta stringendo legami più forti con l'Est

Ecco perchè la CIA ha tentato una "rivolta in stile Maidan" in Brasile

Pepe Escobar
thecradle.co

Un ex funzionario dei servizi segreti degli Stati Uniti ha confermato che il caotico remix del Maidan inscenato a Brasilia l'8 gennaio è stato un'operazione della CIA e lo ha collegato ai recenti tentativi di rivoluzione colorata in Iran.

Domenica, presunti sostenitori dell'ex presidente di destra Jair Bolsonaro avevano preso d'assalto il Congresso, la Corte Suprema e il palazzo presidenziale del Brasile, aggirando le fragili barricate di sicurezza, salendo sui tetti, spaccando finestre, distruggendo proprietà pubbliche, tra cui preziosi dipinti, e invocando un colpo di stato militare come parte di un piano di cambio di regime che aveva come obiettivo il presidente eletto Luis Inacio "Lula" da Silva.

Secondo la fonte statunitense, il motivo per cui l'operazione (che presentava segni evidenti di una pianificazione affrettata) era stata organizzata proprio adesso, era dovuto al fatto che il Brasile è destinato a riaffermarsi nella geopolitica globale, insieme agli Stati BRICS, Russia, India e Cina.

Ciò suggerisce che i pianificatori della CIA sono avidi lettori dello stratega del Credit Suisse ed ex dirigente della Fed di New York, Zoltan Pozsar. Nel suo innovativo rapporto del 27 dicembre intitolato War and Commodity Encumbrance, Pozsar affermava che "l'ordine mondiale multipolare non è costruito dai capi di Stato del G7, ma dal 'G7 dell'Est' (i capi di Stato dei BRICS), che, in realtà, è un G5, ma che, a causa della 'BRICSpansion', mi sono preso la libertà di arrotondare."

L'autore si riferiva alle notizie secondo cui Algeria, Argentina e Iran hanno già chiesto di entrare a far parte dei BRICS (o meglio della loro versione allargata "BRICS+"), con un ulteriore interesse espresso da Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Afghanistan e Indonesia.

La fonte statunitense ha tracciato un parallelo tra il Maidan della CIA in Brasile e una serie di recenti manifestazioni di piazza in Iran, strumentalizzate dall'agenzia come parte di un nuovo tentativo di rivoluzione colorata: "Queste operazioni della CIA in Brasile e in Iran sono analoghe all'operazione in Venezuela del 2002, che, all’inizio, aveva avuto un grande successo, poiché i rivoltosi erano riusciti a spodestare Hugo Chavez."

Fa il suo ingresso il "G7 dell'Est

I neoconservatori straussiani ai vertici della CIA, indipendentemente dalla loro affiliazione politica, sono furiosi per il fatto che il "G7 dell'Est" (come la configurazione BRICS+ del prossimo futuro) si stia rapidamente allontanando dall'orbita del dollaro USA.

Lo straussiano John Bolton (che ha appena reso noto il suo interesse a candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti) chiede ora l'estromissione della Turchia dalla NATO, mentre il Sud globale si riallinea rapidamente all'interno delle nuove istituzioni multipolari.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo nuovo omologo cinese Qin Gang hanno appena annunciato la fusione della Belt and Road Initiative (BRI), a guida cinese, e dell'Unione Economica Eurasiatica (EAEU), a guida russa. Ciò significa che il più grande progetto di commercio/connettività/sviluppo del XXI secolo (le Nuove Vie della Seta cinesi) è ora ancora più complesso e continua ad espandersi.

Ciò pone le premesse per l'introduzione, già in fase di progettazione a vari livelli, di una nuova valuta commerciale internazionale destinata a soppiantare il dollaro statunitense. Oltre al dibattito interno ai BRICS, uno dei vettori principali è il gruppo di discussione istituito tra l'UEEA e la Cina. Una volta concluse, queste deliberazioni saranno presentate ai Paesi partner BRI-UEE e, naturalmente, al BRICS+ allargato.

Lula, alla guida del Brasile in quello che è il suo terzo mandato presidenziale non consecutivo, darà un enorme impulso al BRICS+. Negli anni 2000, a fianco del Presidente russo Putin e dell'ex Presidente cinese Hu Jintao, Lula era stato uno dei principali patrocinatori di un ruolo più profondo per i BRICS, compreso il commercio nelle loro valute.

I BRICS come "il nuovo G7 dell'Est", secondo la definizione di Pozsar, sono un anatema, tanto per i neoconservatori straussiani quanto per i neoliberali.

Gli Stati Uniti vengono, lentamente ma inesorabilmente, estromessi dalla grande Eurasia dalle azioni concertate del partenariato strategico Russia-Cina.

L'Ucraina è un buco nero, dove la NATO rischia un'umiliazione che farà sembrare l'Afghanistan una Alice nel Paese delle Meraviglie. Un'UE debole, costretta da Washington a deindustrializzarsi e ad acquistare gas naturale liquefatto (GNL) statunitense a costi assurdi, non ha risorse essenziali saccheggiabili da parte dell’Impero.

Dal punto di vista geoeconomico, l'obiettivo principale rimane quello che gli Stati Uniti chiamano l'"emisfero occidentale," in particolare l'immenso Venezuela, ricco di energia. Dal punto di vista geopolitico, l'attore regionale chiave è il Brasile.

Il gioco neoconservatore straussiano consiste nel fare di tutto per impedire l'espansione commerciale e l'influenza politica di Cina e Russia in America Latina, che Washington (a prescindere dal diritto internazionale e dal concetto di sovranità) continua a chiamare "il nostro cortile." In tempi in cui il neoliberismo è così "inclusivo" che i Sionisti indossano la svastica, la Dottrina Monroe è tornata, gonfiata con gli steroidi.

È sempre la solita "strategia della tensione

Indizi sul Maidan in Brasile se ne possono trovare, ad esempio, presso il Comando cibernetico dell'esercito statunitense a Fort Gordon, dove non è un segreto che la CIA avesse dispiegato centinaia di agenti in tutto il Brasile prima delle recenti elezioni presidenziali, fedele al manuale della "strategia della tensione."

Le comunicazioni della CIA a Fort Gordon erano state intercettate già dalla metà del 2022. Il tema principale era l'imposizione di una narrativa generale secondo cui "Lula avrebbe potuto vincere solo barando."

Un obiettivo chiave dell'operazione della CIA era quello di screditare con ogni mezzo il processo elettorale brasiliano, aprendo la strada ad una narrazione preconfezionata che ora si sta dipanando: un Bolsonaro sconfitto che fugge dal Brasile e che cerca rifugio nella villa di Mar-a-Lago dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Bolsonaro, consigliato da Steve Bannon, è effettivamente fuggito dal Brasile, perdendosi l'insediamento di Lula, ma solo per la paura di finire gattabuia prima del tempo. E, comunque, ora si trova a Orlando, non a Mar-a-Lago.

La ciliegina sulla torta stantia del Maidan sono stati gli avvenimenti di domenica scorsa: inscenare l’8 gennaio a Brasilia un golpe che rispecchiasse gli eventi del 6 gennaio 2021 a Washington e, naturalmente, imprimere il legame Bolsonaro-Trump nella mente della gente.

La natura amatoriale degli eventi dell'8 gennaio a Brasilia suggerisce che i pianificatori della CIA si siano persi nella loro stessa trama. L'intera farsa doveva essere anticipata dal rapporto di Pozsar, letto da tutti coloro che contano sull'asse New York-Beltway.

Ciò che è chiaro è che, per alcune fazioni del potente establishment statunitense, sbarazzarsi a tutti i costi di Trump è ancora più cruciale che paralizzare il ruolo del Brasile nei BRICS+.

Per quanto riguarda i fattori interni del Maidan brasiliano, tanto per citare il romanziere Gabriel Garcia Marquez, tutto cammina e parla come la Cronaca di un colpo di stato annunciato. È impossibile che l'apparato di sicurezza intorno a Lula non abbia potuto prevedere questi eventi, soprattutto considerando lo tsunami di segnali sui social network.

Quindi ci deve essere stato uno sforzo concertato per agire in modo morbido, senza alcun bastone preventivo, con in sottofondo il solito chiacchiericcio neoliberista.

Dopotutto, il gabinetto di Lula è un disastro, con ministri che si scontrano continuamente e alcuni membri che, fino a pochi mesi fa, appoggiavano Bolsonaro. Lula lo chiama "governo di unità nazionale," ma, più che altro, è un pacchiano lavoro di patchwork.

L'analista brasiliano Quantum Bird, uno studioso di fisica rispettato a livello mondiale e tornato in patria dopo un lungo periodo di permanenza nei Paesi della NATO, osserva come ci siano "troppi attori in gioco e troppi interessi antagonisti. Tra i ministri di Lula, troviamo bolsonaristi, neoliberisti-rentier, convertiti all'interventismo climatico, praticanti di politiche identitarie e una vasta fauna di neofiti politici e arrampicatori sociali, tutti ben allineati agli interessi imperiali di Washington."

I "militanti" sobillati dalla CIA a caccia di prede

Uno scenario plausibile è che settori potenti dell'esercito brasiliano - al servizio dei soliti think tank neocon straussiani, oltre che del capitale finanziario globale - non abbiano potuto realizzare un vero e proprio colpo di Stato, visto il massiccio rifiuto popolare, e si siano dovuti accontentare, come massimo risultato, di una farsa "soft." Questo fa capire quanto questa fazione militare, autocelebrativa e altamente corrotta, sia isolata dalla società brasiliana.

Ciò che è altamente preoccupante, come osserva Quantum Bird, è che, mentre tutti hanno condannato i fatti dell’l'8 gennaio, nessuno se ne è assunto la responsabilità, e questo "fa capire come Lula navighi praticamente da solo in un mare poco profondo infestato da coralli taglienti e squali affamati."

La posizione di Lula, aggiunge, "decretando un intervento federale tutto da solo, senza volti forti del proprio governo o delle autorità competenti, mostra una reazione improvvisata, disorganizzata e dilettantesca."

E tutto questo, ancora una volta, dopo che per giorni "militanti" sobillati dalla CIA avevano organizzato le "proteste" sui social media, senza farne un segreto.

Tuttavia, continua a rimanere all'opera lo stesso vecchio manuale della CIA. È ancora incredibile quanto sia facile sovvertire il Brasile, uno dei leader naturali del Sud globale. I tentativi di colpo di Stato della vecchia scuola, con tanto di cambio di regime/rivoluzione colorata, continueranno ad essere messi in scena - ricordiamo il Kazakistan all'inizio del 2021 e l'Iran solo pochi mesi fa.

Per quanto la fazione autocelebrativa dei militari brasiliani possa credere di controllare la nazione, se le masse che realmente sostengono Lula scenderanno in piazza in tutta la loro forza contro la farsa dell'8 gennaio, l'impotenza dell'esercito sarà ancora più evidente. E, poiché si tratta di un'operazione della CIA, i responsabili ordineranno ai loro vassalli militari tropicali di comportarsi come degli struzzi.

Il futuro, purtroppo, è infausto. L'establishment statunitense non permetterà che il Brasile, l'economia dei BRICS con il miglior potenziale dopo quella della Cina, torni in attività a pieno regime e in sincronia con il partenariato strategico russo-cinese.

I neoconservatori e i neoliberisti straussiani, sciacalli e iene geopolitiche a tutti gli effetti, diventeranno ancora più feroci quando il "G7 dell'Est," Brasile compreso, si muoverà per porre fine al dominio del dollaro USA, mentre il controllo imperiale sul mondo svanisce.

Pepe Escobar

Fonte: thecradle.co
Link: https://thecradle.co/Article/Columns/20209
10.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (42)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 42 caricati
    1. Valbor X 20 gennaio 2023

      La gente in Brasile è scesa in strada in massa per settimane e i media internazionali se ne sono strasbattuti: finché non hanno avuto l'occasione di lodare all'unisono un intervento repressivo di Lula.. Dove sarebbe, in tutto questo, lo "stile Maidan"?

      Il presidente ideale del Brasile, per gli USA, forse è quello che lo mantiene più instabile acconsentendo, al contempo, all'imposizione di certe "manovre" (che conosciamo bene) sulla popolazione: incredibilmente, Lula sta riuscendo a fare proprio questo.

      Comunque, poter sentire tutte le campane è sempre bene: almeno ci si può fare un'opinione sulla lucidità degli opinionisti..

    1. Tipheus 12 gennaio 2023

      Ma se c'è Biden che festeggia... Ma per favore...

    1. Balabiott 12 gennaio 2023

      Io mi limito ad un :'Cui prodest?'..

    2. Rugge 14 gennaio 2023

      L'unica domanda che ha senso. Bisogna dipanare la nebbia, ma qui tutti fanno il tifo. Soprattutto per il giocatore che ha manifestato più avversione alla messinscena del covid. Ma del resto, c'è poco o nulla.

    1. emilyever 12 gennaio 2023

      Lula, alla guida del Brasile in quello che è il suo terzo mandato presidenziale non consecutivo, darà un enorme impulso al BRICS+.

      Se questa affermazione di Escobar corrisponde a verità, non vedo come la Cia abbia voluto dargli una mano, perchè la conseguenza di quel ballo in maschera è stata proprio il rafforzamento dei poteri di Lula, che ha potuto esonerare i fedeli di Bolsonaro al governo e bloccare la "propaganda golpista" sui social. Penso invece il contrario, cioè che Lula abbia fatto molto per i poveri solo nel suo primo mandato, ma poi sia in qualche modo diventato ricattabile dai poteri forti area statunitense, e il fatto che, per esempio, gli assegni sociali verrano corrisposti solo alle famiglie che si sono vaccinate, scusate, ma è semplicemente rivoltante.
      Sospetto invece che gli Usa vogliano boicottare dall'interno i Brics, proprio partendo dal Brasile. Spero di sbagliarmi.

    2. Andreabras 13 gennaio 2023

      È totalmente riduttivo e fuorviante giudicare come sará la politica di Lula solo in base alla vaccinazione. Non c'è bisogno di forzare i brasiliani alla vaccinazione, hanno una cultura in questo campo totalmente differente dalla nostra, si vaccinano come noi beviamo un prosecco al bar. Anche i seguaci di Bolsonaro sono tutti più che volontariamente e volentieri vaccinati.

    3. BrunoWald 13 gennaio 2023

      Abbi pazienza, ma cosa importa se i seguaci di Bolsonaro sono punturati o meno? Ciò che importa è la politica del governo. Con un governo di "sinistra", in Perú, non potevi nemmeno entrare in un supermercato, né in banca: peggio che in Italia con Draghi!
      L'inoculazione di massa è stato un crimine contro l'umanità, mica una bazzecola: chi l'ha imposta è un criminale, che sia di destra, di centro o di sinistra. Che poi queste sono distinzioni fittizie, con cui prendono in giro te e me, che magari finiamo per litigare, mentre quelli lavorano tutti per lo stesso Padrone.

      PS: se i brasiliani si vaccinano come bere acqua, perché Lula ha minacciato nel modo più abietto coloro che non lo fanno? A meno che il video non fosse editato, l'ho visto e sentito con le mie orecchie...

    4. Andreabras 13 gennaio 2023

      I benefíci sociali, gli aiuti alle famiglie povere in Brasile sono da sempre ( Io sono 25 anni che abito qui e è sempre stato cosí) vincolate alla frequenza scolastica dei bambini e a tutte le vaccinazioni infantili prescritte nel piano di vaccinazione nazionale. Bisogna vedere se anche la vaccinazione Covid sarà inserita nel piano

    1. ric 12 gennaio 2023

      gli yankees e la CIA , ovvero il Male del Mondo ......

    1. Astronauta 12 gennaio 2023

      In Brasile protestano, tu pagherai le accise senza protestare.
      e' facile capire chi e' che si sta evolvendo

    1. danone 12 gennaio 2023

      Escobar continua a perplimermi parecchio.
      Come si fa a sostenere che..

      "I neoconservatori straussiani ai vertici della CIA, indipendentemente dalla loro affiliazione politica, sono furiosi per il fatto che il “G7 dell’Est” (come la configurazione BRICS+ del prossimo futuro) si stia rapidamente allontanando dall’orbita del dollaro USA."

      ..quando sono stati proprio gli strateghi americani, quelle cime assolute dalle menti raffinatissime, ad avere dato la mano più grande allo sviluppo del multi-polarismo proprio quest'anno, con la svolta bellica in Ucraina, totalmente provocata e costruita dalla Nato e con le sanzioni economiche contro la Russia, che hanno permesso la sua conversione commerciale verso i paesi asiatici e verso i brics, consolidando così le loro relazioni commerciali e i loro comuni interessi geo-strategici.
      E' assurdo non accorgersi di questo tafazzismo occidentale, come fa Escobar a non vederlo?
      e poi se ne esce con le assurdità sugli straussiani furiosi, come se uno che segue i fatti e gli eventi abbastanza libero dalla propaganda, non se ne accorgesse che non è affatto vero che sono furiosi, perchè se no non se la sarebbero andata a cercare tutti da soli.
      E allora sarebbero degli emeriti idioti?
      Si certamente, ma non come sembra ad una prima occhiata.
      Motivare l'auto-lesionismo che i leaders occidentali stanno praticando roboticamente, disinteressandosi completamente delle pesantissime conseguenze economiche che subiscono i paesi e le popolazioni europee, non è facile perchè bisogna individuare diversi livelli di propaganda.
      Come sapete secondo me l'attuale insensata politica occidentale anti-russa e anti-cinese, nasconde occulte volontà, collocate anche in occidente, di dare un aiutino alla nascita di questo multi-polarismo, non trovo altra spiegazione più plausibile di questa, sebbene sia di difficile dimostrazione nei fatti, se non l'accorgersi della totale costruzione indotta dei fatti.
      Per tornare al Brasile, forse Lula è stato rimesso in libertà ed è stato messo in condizioni di ritornare a fare il presidente, proprio perchè ha dovuto promettere agli americani di non continuare la politica multi-polare brics, come nelle sue presidenze precedenti, a quanto pare, e i disordini forse sono serviti proprio per legittimare più Lula che Bolsonaro, agli occhi dell'opinione pubblica brasiliana e mondiale.
      Non lo so, faccio ipotesi conoscendo poco la situazione Brasiliana, ma comunque vedremo gli sviluppi a breve.

    2. oriundo2006 12 gennaio 2023

      Sai Danone, alla fine mi pare che l' unica cosa si possa dire sia per il Perù che per il Brasile è che le cose stanno completamente sfuggendo di mano a tutti. Perchè ? Perchè sta emergendo un elemento che prima era silente e stordito dalla propaganda occidentalista: si stanno svegliando le masse umane, come dice Astronauta. A milioni, a decine di milioni a centinaia di milioni. Ovunque, in Sudamerica come in Cina ( incredibile che abbiano fatto fare retromarcia al Governo ! ), all' Iran ... e fra poco anche altrove. il Pianeta è entrato in ebollizione.
      La rana saprà scappare fuori dal calderone inbastito dai figuri del NWO o l'ebollizione sarà quella definitiva prima che sia cucinata a dovere ?
      Il reset comincia da qui in ogni caso.

    3. Jocondor 12 gennaio 2023

      Bisogna evitare di vedere i fatti come ineluttabili conseguenze di certe intenzioni: affermazioni come "se gli americani avessero voluto in un certo modo, allora sarebbe andata in quel modo" sono storicamente sbagliate.

      Da questo punto di vista sono proprio i cinesi ad essere i più imperscrutabili; la nostra cultura occidentale (greco-cristiana) non ci permette a mio giudizio di capirli davvero. Ad esempio la campagna vaccinale in Cina è stata sicuramente molto violenta, ma alla fine il risultato (dati WHO) pare essere dell'86% laddove Cuba è al 92% e l'Italia (come Canada e Danimarca) è all'82%.
      La Polonia è al 59%, la Russia invece risulta al 53% e l'Ucraina al 34%; l'Iran al 69% e gli USA al 68%.
      Questo per dire che applicare la misura del vaccino Covid allo schieramento geopolitico non risulta nè così facile nè così chiaro.

      Metodologicamente, insomma, bisogna sempre tenere presente che i fatti sono frutto di forze contrapposte: a volte totalmente, ma più spesso solo parzialmente contrapposte. Bisogna perciò sforzarsi di interpretare i fatti (mai sufficientemente chiari e certi, purtroppo) come la risultante di n vettori, che in base alla loro intensità ed al loro verso, danno luogo ad una risultante che spesso non era prevista nè prevedibile.

      Nessuno è onnipotente ed onnisciente.

    4. danone 12 gennaio 2023

      Jocondor fai un discorso di buon senso, ma sottovaluti il fatto che quando noi plebi vediamo una contrapposizione di poteri, essa è già l'applicazione del divide et impera, per cui è già una manipolazione del vero potere, che ha l'interesse di spostare l'attenzione.
      Ai miei occhi emerge una regia unica sia per il covid, sia per gli eventi geo-politici di oggi.

    5. Andreabras 13 gennaio 2023

      Su questo hai ragione, soprattutto parlando del Brasile, dove c'è un'forte e tradizionale cultura di vaccinazione. Anche i sostenitori di Bolsonaro sono quasi tutte persone che si sono fatte 3 o 4 dosi

    1. Francescaeffe 12 gennaio 2023

      Lula è o no favorevole alla vaccinazione della popolazione, a tappeto, contrariamente a Bolsonaro? Non è sufficiente questo per capire come intende agire il soggetto e chi c'è dietro di lui?

    2. Astronauta 12 gennaio 2023

      Lula vuole vaccinare la popolazione povera del Brasile altrimenti.non avranno accesso al cibo.
      Lula dovrebbe essere arrestato solo per questo.

    1. Jocondor 12 gennaio 2023

      Non attribuiamo a Escobar opinioni o ricostruzioni che non ha espresso e cerchiamo di stare ai fatti.

      La sua analisi fa perno su una estrema confusione regnante in Brasile, e nel governo Lula, come peraltro accade in generale in sudamerica, dove gli schieramenti politici sono sempre poco chiari.

      Di sicuro, l'avvicinamento del Brasile a Cina e Russia dà fastidio a Washington. E' possibile, ma tutt'altro che sicuro, che Lula possa continuare in quella manovra di avvicinamento; potrebbe anche avvenire il contrario.

      A quanto pare, ai manifestanti è stato consentito di invadere i palazzi del potere, il che fa pensare che una parte almeno degli apparati di sicurezza ne sia stato complice, come è avvenuto a Capitol Hill, e infatti i media nostrani hanno indicato subito la presenza di Bolsonaro in Florida come una prova di un suo tentativo golpista in stile Trump.

      Di sicuro invece quello di Brasilia non era un golpe, ma una confusa manifestazione popolare, probabilmente aizzata dai social media, cioè non sappiamo da chi.

      Di sicuro l'entità dalla repressione rende chiaro che gli apparti di sicurezza sono intervenuti, sebbene dopo, ma con decisione insolita, e se fosse avvenuto in Iran o in Russia apriti cielo! Dai nostri opinionisti avremmo sentito alti lai. Invece vedere che Biden e Repubblica e Lilli Gruber condannano all'unisono i manifestanti lascia pensare che questi siano abbastanza puliti, giacché i loro detrattori non lo sono. Di sicuro però anche Putin si è espresso contro i manifestanti.

      Più centrato forse Xi, che sottolinea come siano le potenze anglosassoni ad avere interesse a destabilizzare il Brasile, forse intendendo dire "che ci sia Lula o Bolsonaro".

      Insomma un bel casino, e intanto del Perù non si parla già più.

    2. LuxIgnis 12 gennaio 2023

      Non se ne parla ma in Perù continuano le proteste con diversi morti al seguito.

    3. BrunoWald 12 gennaio 2023

      Ormai è un massacro.
      L'oligarchia è talmente avulsa dalla realtà, che pensa di poter imporre i politicanti più sputtanati del paese, mandando la polizia e l'esercito a sparare sui manifestanti. Si comportano come gangsters.
      Ne stanno ammazzando a decine, portando la tensione a livelli intollerabili. E siccome controllano i media, se la cavano dichiarando che "le forze dell'ordine hanno il dovere di proteggere la proprietà pubblica e privata": la popolazione protesta, e loro gli sparano addosso con armi da guerra! Tanto sono "terroristi"...
      È la "Vecchia Normalità", da queste parti.
      Ma abbiamo sperimentato anche la Nuova: il precedente governo di sinistra si era comportato peggio di Draghi.

      Comunque, è solo una parte della popolazione a resistere. Esiste un'immensa sacca di lumpen ignoranti e primitivi cui interessa soltanto rompere i timpani agli altri con le loro feste del caxxo, anche mentre uccidono i loro compatrioti.

    1. .Loscuro 12 gennaio 2023

      troppo potere ai kippah..il perché

    2. Astronauta 12 gennaio 2023

      I kippah stanno vietando la bandiera palestinese.
      Non sanno piu a cosa appigliarsi

    3. ric 12 gennaio 2023

    1. Cachafaz 12 gennaio 2023

      Comunque e' un po' tutto il sudamerica cosi'. Anche l'argentina, il ruolo della Kirchner non ho capito piu' di tanto, tendenzialmente tenevo a stimarla salvo prova contraria, dicono che ha rubato, bo'.

    2. Astronauta 12 gennaio 2023

      Si nota che il sudamerica e' vivo ma noi no.
      La simpatica definizione di repubblica delle banane data all Italia ora cozza con una realta' sudamericana di gran lunga piu viva della nostra e con un futuro.
      Se si pensa all italico dotto dibattito governativo delle accise sulla benzina da tre giorni, fare un seppuku collettivo sarebbe auspicabile, considerato che invece si dovrebbero auto eliminare i manichini soggetti a Ue e Usa che qualcuno ha votato anche stavolta.
      el pueblo unito jamas sera vincido ma quando el pueblo non ci capisce un c.... che e' stato desunido allora sera vincido con tanto di disonorato cetriolone finale.
      Stiamo arrivando alla repubblica del cetriolone, quelli delle banane si ritrovano vivi e lottano per spazzar via il rottame di Lula che qualcuno gli ha messo a presidente e noi il cetriolo delle accise piu belle e piu superbe che prima non ce lo toglie nessuno.

    3. Martin 13 gennaio 2023

      La Fernandez ha semplicemente distrutto l'Argentina

    1. indipendente 12 gennaio 2023

      L'idea che mi sono fatto è che Bolsonaro andava annullato in quanto usato da Trump come sponda internazionale per non so quali fini. Lula, dal canto suo, continua ad essere pericoloso ai fini del BRICS, pertanto o si adegua o verrà "scartato".

    1. mystes 12 gennaio 2023

      Lo ripeto ancora una volta: LULA E' STATO ELETTO PER COMPLETARE IL SACCHEGGIO DELLE RISORSE PUBBLICHE DEL BRASILE (A PARTIRE DALLA PETROBRAS). LULA NON E' UN UOMO DI SINISTRA, E' UN QUAQQUARAQUA' LADRO DISONESTO E CORROTTO. HO CONOSCIUTO UOMINI DI SINISTRA ONESTI E GALANTUOMINI E LULA NON E' TRA QUESTI.

    2. oriundo2006 12 gennaio 2023

      Lula è vecchio e malato. Tutto qui. A vederlo sospetto pure un inizio di senilità mentale.

    3. Astronauta 12 gennaio 2023

      Come dire che basta un nulla per farlo fuori.
      Gia il fatto che Lula fosse in condizioni di non poter fare il presidente la dice lunga di chi lo ha vokuto li.
      D altra parte manco Biden e' in forma (eufemismo) per essere presidente.
      Bolsonaro invece se ne sta vacanzato a Orlando ospite di Trump. In attesa....

    4. Redazione CDC 12 gennaio 2023

      Salve mystes, potrebbe contattarci se le e' possibile a [email protected] ? Grazie comunque

    5. Bertozzi 12 gennaio 2023

      E allora è l'uomo perfetto per il ruolo, nel contemporaneo.

    1. nicolass 12 gennaio 2023

      Per la redazione ..ogni tanto ricordatevi di aggiornare la pagina eventi avversi vaccini... così tanto per gradire

    2. Redazione CDC 12 gennaio 2023

      Caro Nicolass, grazie per il sollecito, provvederemo quanto prima.

    1. Senna 12 gennaio 2023

      Questa versione però non sta in piedi.

      Prima gli USA avrebbero falsato le elezioni facendo vincere Lula, perchè non andava bene Bolsonaro, poi avrebbero messo in piedi quella pagliacciata, un presunto golp senza militari ne armi (a piazza Maidan gli angloporci erano presenti con uomini ed armi ed hanno messo a segno un colpo di stato) finito con 4 pulmann che portano via degli sfigati che hanno partecipato alla pagliacciata.

      Se gli angloporci avessero voluto Lula al potere, questo al potere ci andava, avessero voluto un vero golp per rimettere Bolsonaro al potere, questo sarebbe avvenuto e non con qualche migliaio di rimbambiti presi per il culo a mio avviso proprio dagli angloporci.

      La manina degli angloporci c'è sia nel rimettere al potere Lula che nella farsa "tentato golp dei seguaci di Bolsonaro".

    2. Martin 12 gennaio 2023

      Escobar e' disinformazione allo stato puro e l'articolo e' pura immondezza. La CIA non c'entra meno di nulla. Le elezioni sono state fatte in parte con macchine elettroniche che non stampano il record dei voti (per "problemi di privacy"), e molti brasiliani sospettano la frode.
      Il Presidente della Corte Suprema De Moraes sta di fatto instaurando un vero e proprio regime: dopo aver liberato il pluricondannato ladrone Lula su cavilli, ha appena dimesso il Governatore di Brasilia, e continua a comportarsi come una sorta di dittatore. C'e' veramente da chiedersi se oggi in Brasile comandi De Moraes o Lula.

      Se De Moraes, Lula e la loro gang intendono come sembra far piazza pulita in tutti i modi dell'opposizione di destra, il Brasile finira' presto non solo in una rovina economica modello Argentina, ma anche in una guerra civile.

    3. oriundo2006 12 gennaio 2023

      Probabile. L'articolo pare al di sotto del solito acuto Escobar: non è chiaro per nulla, a partire dalla '.. la fazione autocelebrativa dei militari brasiliani,,'', fazione di cui nessuno sospettava la benchè minima esistenza ma che Escobar, che è brasilero, deve saperne alquanto...Al momento quello che si può dire è che esiste un vuoto di potere ai massimi livelli e come era facile pronosticare, Lula pare non essere in grado di condurre validamente la Nazione carioca nè Bolsonaro, ambiguo e tergiversatore, pare esser in grado di profittarne.

    4. Violetto 12 gennaio 2023

      a me sembra Lula abbiano provato a toglierlo di mezzo con accuse false.

      Bolsonaro , come Trump, se sospettava la possibilità di frodi avrebbe potuto trovarsi le prove

    5. Martin 13 gennaio 2023

      Ehhhh accuse false... decine di miliardi rubate....
      Ehhh... le prove.. quando le macchine elettroniche del voto non stampano i risultati, grazie alla Corte Suprema brasiliana........

    6. Violetto 14 gennaio 2023

      pareri

    1. Martin 12 gennaio 2023

      Altro articolo immondezza, non vale nemmeno la pena smentirlo.

    2. Rugge 13 gennaio 2023

      Altro commento immondizia, che non valeva la pena leggere.

Visualizzati 42 di 42 commenti approvati.