La carta MES per arrivare agli Stati Uniti d'Europa: il nostro deep state sa bene cosa vuole!

Giorgetti balletta sulla riforma del Mes per portare Draghi alla presidenza della commissione europea e consolidare l'Unione Europea. Debito comune per la difesa ed il Mes deve assomigliare ad un fondo sovrano. Queste sono le condizioni dettate dal nostro governo per procedere alla ratifica in parlamento.

La carta MES per arrivare agli Stati Uniti d'Europa: il nostro deep state sa bene cosa vuole!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Passata la farsa elettorale, sui tavoli di Bruxelles dove i politici nazionali stanno giocando tutte le loro carte, per decidere chi sarà il nuovo presidente della Commissione europea, torna prepotentemente il tema della riforma del MES.

Il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), ovvero quell'istituto che serve a prestare agli Stati - quella stessa moneta che essi potrebbero crearsi da soli se non aderissero alle regole sul deficit che si sono autoimposti entrando nell'Eurosistema e vincolandosi nella loro libertà di azione.

Gli Stati distribuiscono la moneta al settore privato attraverso la spesa pubblica.

Per essere più chiari, il MES non fa altro che emettere obbligazioni sul mercato per raccogliere denaro da prestare agli Stati, naturalmente con la Bce prestatrice di ultima istanza.

Il fatto che di tutto questo non ve ne sia la ben che minima necessità (se l'Italia recuperasse la sua piena sovranità monetaria) sarebbe un dettaglio importante che però va a disturbare l’ormai consolidata narrativa che gli Stati per spendere, debbano ricevere i soldi a debito.

Ecco che il MES è ormai in fase di ristrutturazione, lo è da anni in quanto deve essere sempre più funzionale agli intenti di saccheggio dei vari poteri che si annidano in Europa. Una ristrutturazione che fondamentalmente serve quella che è la volontà di rendere la moneta strutturalmente e costantemente scarsa per i popoli e più preziosa per chi la possiede.

Quello che sorprende di tutta la questione che gira intorno alla mancata ratifica della riforma del MES è il quantomai inaspettato esercizio di sovranità che i nostri governi stanno esercitando nel perdurare la loro ferrea opposizione alla sua ratifica.

Ricordo che l'Italia rimane l'ultimo paese della zona euro a non averlo ratificato.

Messa così la cosa dovrebbe farci saltare di gioia, stante appunto il palese atto di orgoglio sovrano con tanto di voce grossa che il nostro governo sta facendo in antitesi a quella che è la quotidiana e duratura narrativa di una Unione europea brutta e cattiva contro la quale niente si può.

Per farci tornare con i piedi per terra e privarci di ogni gioia, è sufficiente usare per un attimo la logica e capire che, essendo l'Italia già dentro il MES, non ratificarlo equivale al marito che, pur non volendo rinnovare la promessa nunziale, preferisce non divorziare.

Riguardo quindi alla non-ratifica del riforma, siamo di fronte ad un esercizio di sovranità di fatto dimezzato.

Ovvero, si sta decidendo di non ratificare le modifiche, ma allo stesso tempo di rimanere dentro il meccanismo MES, decisione priva di ogni logica dal momento che conosciamo tutte le pericolose problematiche che derivano da questo matrimonio.

Ecco che di fronte a scelte illogiche, è opera di intelletto chiedersi almeno cosa si cela sotto questa momentanea decisione.

Ho scritto "momentanea" proprio perché, ripercorrendo tutta l'annosa vicenda in questione ed ascoltando le alternanti dichiarazioni politiche dei nostri principali rappresentanti, si può ben comprendere che detta ferma posizione a non ratificare non sarà per sempre, ma è pronta a cambiare al verificarsi di determinate condizioni.

Altro indizio a conferma che la riforma del Mes prima o poi verrà ratificata dal Parlamento italiano, è il balletto che il ministro del Mef Giancarlo Giorgetti, sta ormai improvvisando da tempo.

Sono trascorsi appena sei mesi da quel 23 dicembre in cui stigmatizzava la bocciatura da parte della maggioranza (di cui fa parte) della ratifica della riforma stessa.

Oggi anche lui punta i piedi e mette sul tavolo le condizioni (certamente suggerite dai poteri a cui si ispira) alle quali anche il governo italiano darà il suo lasciapassare definitivo.

"Il Parlamento non è nelle condizioni di approvarlo (il Mes, ndr) e non lo approva"- ha detto a margine del Consiglio Ecofin in Lussemburgo, spiegando che il testo andrebbe di nuovo cambiato. Salvo poi aggiungere che, alla base del nuovo "no" italiano, formalizzato giovedì scorso alla riunione dei ministri dell'Eurogruppo, c'è anche un'altra motivazione: il trattamento che i principali leader UE hanno riservato al nostro presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso del summit del lunedì precedente sulle nomine della nuova Commissione. [1]

E' chiaro, a questo punto, che non è in discussione la permanenza dell'Italia nel Mes, come non è in discussione la sua ratifica se verranno accettate le condizioni che il governo italiano, con il ministro Giorgetti in testa, pone come priorità.

A questo punto, per dare una lettura definitiva se il popolo italiano, o chi altro, sarà il beneficiario di questo improvviso esercizio di sovranità da parte del nostro governo, è fondamentale comprendere cosa Giorgetti - e chi lo attiva - desiderano che sia cambiato nella struttura che compone la riforma del Mes.

"A breve non è possibile" ratificare il Mes, ma "a lungo dipende se cambia, se migliora, se cambia natura come abbiamo sempre chiesto" - ribatte Giorgetti con ancora più fermezza di prima.

Ma eccoci al dunque della questione, che insieme a chi sarà il nuovo presidente della Commissione europea, rappresentano le due condizioni alle quali il nostro governo darà il via libera alla riforma:

"Ieri per la prima volta il direttore del Mes Pierre Gramegna ha fatto delle riflessioni" sullo strumento, "recependo evidentemente anche delle critiche che abbiamo sempre fatto noi per cercare di cambiarlo e portarlo verso un utilizzo che lo faccia assomigliare a una sorta di fondo sovrano europeo", ha detto Giorgetti. "Ad esempio per la difesa, evitando che magari i singoli Stati nazionali si debbano indebitare o spendere a livello nazionale. La discussione è stata appena abbozzata e tra l'altro ho incontrato molte resistenze specialmente dai Paesi nordici".

Perfetto, più chiaro di così!

La riforma del Mes che vuole il governo a guida Meloni, va direttamente nella direzione di un consolidamento dell'Unione europea che vede come obiettivo di approdo gli Stati Uniti d'Europa, che sono da tempo nella testa di Mario Draghi.

Debito comune per costruire un esercito e Fondo sovrano europeo sono esattamente due elementi che vanno a saldare la UE conferendole, naturalmente in modo abusivo, quei poteri sovrani che ancora oggi sono in capo agli stati membri.

Insomma, il governo italiano e chi oggi lo guida dal profondo, a differenza dei paesi nordici (per voce di Giorgetti, ndr), vuole più Europa e sempre meno sovranità nazionale.

Questo è bene che tutti coloro che in Italia sperano in una uscita dalla UE, se lo mettano in testa al più presto.

Tenetevi pronti: una volta ottenuto tutto questo ed una presidenza gradita ai nostri poteri alla Commissione europea, la riforma del Mes approderà il giorno dopo in Parlamento.

Che sia Draghi o altro nome poco importa, è Draghi che sta scrivendo come dovrà essere la nuova governace economica europea. [2]

Le facce hanno poco valore per il Potere e per i suoi servi che le portano sul proprio collo!

Matteo Renzi ed Emma Bonino che si uniscono per formare una coalizione denominata "Stati Uniti d'Europa", stanno lì a dimostrarlo.

Fortunatamente c'è ancora abbastanza materia grigia nel popolo italiano sovrano, da averli tenuti fuori dal quell'assemblea di condomino che ci presentano con il nome di Parlamento europeo.

Se un movimento politico che si presenta agli italiani col nome "Stati Uniti d'Europa", non raggiunge nemmeno il quorum, secondo voi, è significativo o no che gli italiani di questa Unione Europea proprio non ne vogliono sapere più niente!?

Ed allora perché Giorgetti e Meloni insistono con il volerla consolidare di fronte a tale volontà popolare?

E' chiaro: i due non rispondono al popolo sovrano!

Per il resto è tutto a posto (si fa per dire!), le due principali novità che ci presenta la riforma del Mes, sono perfettamente in linea con i dettami del Grande Reset e del suo nuovo megafono rappresentato dal movimento Positive Money:

Togliere di mano definitivamente la creazione della moneta agli Stati ed alle banche per consegnarla al Signore

La riforma del MES, che da tempo il parlamento italiano dovrebbe ratificare, prevede due cambiamenti principali.

Il primo è la creazione di un Fondo di risoluzione unico, pensato per aiutare le banche europee in difficoltà e finanziato dalle banche stesse.

Il secondo cambiamento introduce invece l’obbligo per i paesi che decidono di chiedere aiuto al MES, di emettere specifici titoli di stato con una clausola, definita “single limb CAC” (un acronimo che sta per “Clausole di Azione Collettiva”) che permetterebbero di ristrutturare il debito (ossia stabilire una riduzione concordata del valore del prestito fatto al paese in questione) tramite un solo voto dei creditori, invece che con le procedure più complesse richieste dalle altre tipologie di titoli di stato. Questo vuol dire che un paese in difficoltà potrebbe dover restituire meno di quello che deve ai suoi creditori.

Quindi, un colpo al sistema bancario da una parte - diminuendone la capacità di creare credito per il sistema economico - e dall'altra, un colpo ai risparmiatori in caso di default controllato sul debito dello Stato (che a logica dei piani del Potere, non tarderà ad arrivare), il tutto ben gestito e diretto nell'ottica di togliere moneta dal sistema a livello macroeconomico.

Quindi, popolo italiano, attenzione alla propaganda sul Mes, la non-ratifica è strategicamente volta a consolidare l'Unione europea e non a farci uscire!

Detto questo non mi si venga a dire che Megas è a favore della ratifica!

di Megas Alexandros

Fonte: La carta MES per arrivare agli Stati Uniti d'Europa: il nostro deep state sa bene cosa vuole! - Megas Alexandros

Note:

[1] Isolata al summit Ue, Meloni si vendica: "Niente ratifica del Mes" (today.it)

[2] Mario Draghi sta tornando per passeggiare sulle macerie lasciate dalla caduta della globalizzazione - Come Don Chisciotte

Commenti (34)

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Mostra commenti 34 caricati
    1. carla 1 luglio 2024

      Ma il MeS non è stato rifiutato mesi fa?
      Ci sono o ci fanno i dittatori guerrafondai de leuropa?

    2. Cachafaz 1 luglio 2024

      Ma figurati...non hanno piu' la possibilita' di far nulla, hanno fallito, ognuno sta' andando per la sua strada. Ora, ammesso e non concesso che continuino con la tiritera dei sacrifici, delle procedure di infrazione, che riguardano non mi ricordo quanti stati, ma parecchi, a settembre-ottobre riceveranno un bel ruttone da parte di ciascuno. Che poi la germania e' la prima a non rispettare i parametri di questo sistema fallito.

    3. carla 2 luglio 2024

      Quello che è inaccettabile è che questi, che sono in uscita e dovranno pur lasciare se non riconfermati, stanno dettando condizioni che nemmeno il re sole.

    1. anto85 1 luglio 2024

      Sono anni che leggo di un'imminente ratifica del Mes e puntualmente tale ratifica non avviene, ne' tantomeno e' avvenuta durante il governo del rettile. Non c'e' dubbio che una parte della nostra classe dirigente sia all 100% prona agli interessi esteri, pero' qui si esagera. Se come appunto sostiene Giorgetti i paesi del nord non intendono minimamente fare + Europa, non sara' semplicemente un modo "all'italiana" per tirare il calcio al barattolo fino allo schianto finale di questa gia' traballante unione europea? E con cio' non voglio dire che la ns classe politica sia felice di tale esito, ma piu' semplicemente sara' costretta a prenderne atto. Guardate cosa sta succedendo in FR su, a breve saranno chiamati a scegliere se uscire dall'euro o metterci un Monti all'ennesima potenza. Nessuno, e dico nessuno, con Bardella che ha gia' fiutato il tranello del macrone, intende farsi carico di manovre lacrime e sangue gia' ampiamente fallite in Italia e Grecia.

    2. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Non ho ben compreso dove starebbe "l'esagerazione" che tu mi addebiti. L'articolo analizza dei fatti con tanto di dichiarazioni.... Giorgetti vuole che il Mes diventi un fondo sovrano e vuole fare debito comune per la difesa, quindi costruire un esercito europeo. Se questo vuol dire uscire dall'Europa!!! a me sembra invece un voler rafforzare questa tragica unione portandola ad ottenere quella sovranità popolare che oggi non ha!!!
      Ora, se TU pensi che questa sia una tattica, frutto del più impensabile bluff, da parte dei poteri italiani, per far finire la UE.... beh, nessuno ti impedisce di pensarlo.... ma etichettare esagerata la mia analisi dei fatti mi sembra alquanto eccessivo.
      Uscire dall'Euro si fa in una notte e niente impedisce ed ha impedito di farlo in questi anni a chi ci comanda. Detto questo che Draghi voglia e lavori per averli gli USE, lo dichiara lui stesso a più riprese... oltre ad essere stato incaricato per riscrivere la nuova governance economica europea. E Giorgetti non è certo un nemico di Draghi. Insomma gli elementi per non essere esagerata la mia analisi ci sono tutti!!!

    3. pippo123 1 luglio 2024

      di giorgetti mi fido come mi fido di draghi...parola di leghista(pentito)...anche noi italiani abbiamo il nostro deep state, ma come avviene in quello americano il dibattito è tra chi vuole morire domani e quelli più moderati che sperano nel dopo domani...

    4. anto85 1 luglio 2024

      Credevo di essere stato abbastanza chiaro ma forse non abbastanza, quindi riproviamoci. Uno come Giorgetti avrebbe certamente ratificato il mes, tuttavia per qualche strano motivo non puo' farlo. Lo ha detto mille volte e mille volte ha dovuto dichiarare (suo malgrado) che non ci sono le condizioni per ratificarlo. Ora, dire che ci vogliono piu' modifiche per andare verso una consolidazione maggiore di una sovranita' europea quando i paesi del nord preferirebbero la fine della UE piuttosto che tale scenario, mi sembra piu' un modo per perdere tempo (o calciare il barattolo). Nel commento sopra ho specificato che una parte della ns classe dirigente e' sicuramente e al 100% al servizio di poteri esteri, cosi' come ho specificato che la classe politica attuale sia costretta a muoversi cosi' non perche' contenta dello scenario che l'attende, ma perche' si trova letteralmente in balia degli eventi. La Ue sta finendo e loro non possono farci nulla, altrimenti in nome della UE (e del loro conto in banca) avrebbero svenduto le proprie madri. Concludo: l'esagerazione sta nel vedere imminenti ratifiche (o cose del genere) quando puntualmente e anche nei periodi piu' probabili (come durante il gov Draghi) non avvengono. Per tutto il resto, se crediamo (giustamente) che esistano poteri sovranazionali e potenti, io credo che il volere uscire dall'euro in una notte sia un po' una fantasia, non credi? Piuttosto, e magari sbaglio (lo vedremo), tra la grave crisi politica - economica e istituzionale in FR, e la GER nuovamente divisa in due con una parte stanca del progetto europeo, saranno proprio gli eventi "da fuori" a scatenare l'inevitabile.

    5. anto85 1 luglio 2024

      Poi, che la mia teoria potrebbe non essere del tutto sbagliata lo dimostra anche la provocazione di Tremonti - all'epoca ministro dell'economia - che proponeva gli eurobond ai paesi del nord. Come risposta si ritrovarono Merkel e l'infame francese a fargli il golpettino a favore dei servi che poi si sono succeduti nel corso degli ultimi anni.

    6. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Parto subito dal fondo del tuo commento, perché il resto sono pensieri in libertà, dove l'uno vale l'atro. La mia affermazione "dall'euro si esce in una notte", è una affermazione puramente tecnica che non ha niente di fantastico.... mentre "fantasia" può essere riferito alla volontà politica, che senza scomodare i poteri sovrannazionali è direttamente guidata in prima battuta da quelli locali che si sono impossessati delle nostre istituzioni.

    7. Nonso 1 luglio 2024

      Oh oh oh, abbiamo Megas in prima linea, quale onore. Guarda che la più pericolosa delle fantasie è quella che attribuisce alle istituzioni (euro compreso) un'autoritaria autorevolezza che di base, meditandoci su, POTREBBERO NON AVERE, E NON DA DOMANI, DA IERI.

    8. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Sinceramente non vedo il nesso tra la tua teoria attuale (ovvero che Giorgetti starebbe giocando un bluff perché i poteri italiani vogliono uscire dall'euro) ed il "bluff" (secondo TE), giocato allora da Tremonti.
      Questo perché, ripeto il nostro deep state è ben fiero e contento di stare nell'euro oggi come lo era allora. Il potere pidduista che guida le nostre istituzioni dal 92' - nel 2011 tramite i suo fratelli Napolitano e Draghi, fu primo attore nel farci stare nell'euro e Berlusconi (tessera P2), fu ben lieto di farsi da parte per mantenere ben saldo il comando delle sue aziende. Questa è storia non fantasia!!!!

    9. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Sono d'accordo, è per mezzo dell'azione compiacente dei nostri rappresentanti che ricoprono le cariche più in alto nelle nostre istituzioni, che la nostra sovranità è stata appaltata ad altri.

    10. anto85 1 luglio 2024

      Per la terza volta, io non ho detto che i poteri italiani vogliono uscire dall'euro, infatti Giorgetti avrebbe firmato il mes non oggi, non ieri ma l'altro ieri. Semplicemente - nonostante la ns classe politica sia composta da gente che avrebbe voluto un esito diverso - non ci sono piu' le condizioni perche' l'unione europea sta finendo nel cesso della storia. In parole povere, se avessero voluto ratificare lo avrebbero gia' fatto con uno dei tanti governi servili che si sono succeduti negli ultimi anni.
      Loro non usciranno mai dall'euro ma sara' l'euro ad uscire da loro, volenti o nolenti.

    11. anto85 1 luglio 2024

      Sono tutti pensieri in liberta', ci mancherebbe altro.

    12. Nonso 1 luglio 2024

      È per colpa del concetto di istituzioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

    13. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Ora ho capito (forse).... tu dici che i poteri italiani non vogliono uscire dall'euro, ed i nostri politici (poverini -:)) invece Si!.... e siccome ora sarebbero i poteri europei a voler uscire, i nostri politici stanno esultano in silenzio perché otterranno quello che vogliono e nel frattempo esercitano la sovranità per la prima volta "gettando il barattolo in avanti".
      C'è un ma! tutta questa tua teoria contorta prevederebbe che i nostri politici non appartengono al sistema massonico che gestisce le nostre istituzioni e che sono apparsi su quelle poltrone per volontà del popolo italiano......
      Detto questo.... i governi allora sono "servili" o no!? oppure sono servili solo in base al tuo colore preferito??? inoltre, tu pensi che i poteri italiani non comandino sul territorio e siano sottomessi a quelli europei??? insomma per convenire sulla tua tesi, le domande che richiedono risposte sono molte......
      Mentre la mia tesi è molto più semplice: i poteri italiani ci stanno molto bene nell'euro (è dimostrato da 30 anni), e vorrebbero starci ancora meglio, qualora si arrivasse agli USE, con l'Italia confinata nel pareggio di bilancio perenne.....solo che i paesi del Nord, di mettere il debito in comune non ci pensano proprio..... ed ecco la spaccatura, con Draghi disposto anche a spaccare la UE in "sottosistemi di paesi membri".... Si fa per parlare... ma questo Draghi ha dichiarato.

    14. anto85 1 luglio 2024

      No no, tu stai fingendo di non capire nel tentativo di farmi passare per quello che dice cose sconnesse. Comunque finiamola qui, ho detto tutt'altro. I ns politici vorrebbero stare nell'euro ma gli eventi non lo consentiranno. Fine. Che poi i paesi del nord non vogliano saperne di "piu' unione" l'ho scritto diverse volte, quindi anche basta. Per tutto il resto la tua teoria non e' una novita', ci sono un sacco di commentatori della controinformazione che da qualche tempo incrociano gambe e dita nella speranza che sto benedetto mes venga ratificato, cosi' finalmente anche un orologio rotto potra' segnare l'ora esatta.

    15. Cachafaz 1 luglio 2024

      Sei bravissimo, commenti fantastici. E' proprio cosi'.

    16. Cachafaz 1 luglio 2024

      E' per mezzo delle 120 basi americane e della finanza di loro che ci controlla! MA se il partito della Lepen , in francia dove non c'e' nenche una base americana, ed hanno 200 bombe atomiche, e' costretto ad affermare che loro sono atlantici (cioe' si e' accodato a Meloni) proseguiranno negli impegni presi, nellatlantismo (pur senza mandare truppe) e lodando Israele ancor piu' di Meloni e Orban, secondo te, e' una questione possibile? No, e' tutto un rimandare, guadagnare tempo, da parte di tutti. Giustamente ant 85 ha rilevato che persino Draghi non aveva firmato il mes, rimandando la patata bollente.-

    17. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Sinceramente non capisco cosa mi contesti? La Le Pen affiancherà la Meloni per portare Draghi o un suo delfino alla commissione europea, per portare a compimento il progetto USE.... lo dico da tempo

    18. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Ma tu hai letto l'articolo??? ti sembra che io ho sponsorizzato la firma del Mes??? l'ho scritto chiaro anche in fondo affinché non ci fossero dubbi.
      Detto questo non hai risposto alle mie domande.
      Il mio pensiero è semplice e te lo ripeto ancora, oltre che essere scritto nell'articolo. La questione Mes è propaganda utile a forzare la mano ai paesi nordici per arrivare agli USE, cosa che interessa a Francia ed Italia (non per niente La Le Pen andrà a dare una mano a Giorgia). Draghi e Giorgetti (che sono la stessa persona), sono stati chiari in merito.
      PS: se poi gli eventi spazzeranno l'euro io sono il più felice di tutti, quindi non capisco ancora cosa tu mi contesti!!! Forse che Draghi, Giorgetti e Meloni sono degli agnellini???

    19. Cachafaz 1 luglio 2024

      E' proprio questo che contesto. E' ovvio che Meloni perderebbe tutti gli elettori e la carriera politica, Le pen uguale.

    20. Megas Alexandros 1 luglio 2024

      Il governo Meloni sta continuando esattamente le stesse politiche del governo Draghi e di quelli precedenti. E’ un dato di fatto. Detto questo non mi sembra che per i nostri politici gli elettori siano la priorità. Chiunque è andato al governo ha perso valanghe di elettori e l’astensionismo in Italia è a livelli mai visti.

    1. pippo123 1 luglio 2024

      Un popolo minimamente sveglio avrebbe capito da tempo che la UE sta all'italia come la Mafia sta al commerciante di periferia...ma noi dobbiamo ancora perdere la casa prima di svegliarci...ma allora sarà troppo tardi.

    2. Phantom 1 luglio 2024

      Solo alla morte non c'è rimedio.Per le altre cose,si.Solo che si è pigri e non si combatte.Il kenia ha dato dimostrazione contraria,ma si sa che gli italiani non hanno le palle.

    3. carla 1 luglio 2024

      Peccato che molti sono pdioti convinti o astensionisti, del pizzo che pagano ogni giorno non si sono ancora accorti, probabilmente vivono all'estero

    4. pippo123 1 luglio 2024

      all'estero c'è il loro cervello

    5. mago 1 luglio 2024

      dei miti.

    6. mago 1 luglio 2024

      Non che vivendo fuori Italia sia meglio.

    7. ric 4 luglio 2024

      come no ! tutti uniti allo stadio a cantare l' inno

    1. Phantom 1 luglio 2024

      Tanto,tra poco l'unione europea collasserà per mancanza di risorse reali.La carta straccia chiamata euro,non la vuole più nessuno ,ma l'ignoranza al potere non lo ha ancora capito.Finchè c'era l'eurodollaro campavano di rendita,ora he gli usa,hanno chiuso il rubinetto l'eu deve arrangiarsi.Speriamo in bene,cioè che l'europa fallisca.

    2. Giacomo 1 luglio 2024

      Peccato che a fallire saremo noi...

    3. Phantom 1 luglio 2024

      Se non hai un piano b,sicuramente.

    4. mago 1 luglio 2024

      La penso come te ma anche se avessimo il piano bd fino alla z siamo fregati.. se hai qualche spunto comunque sei bene accetto.

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