La caduta di Israele

Un anno fa Israele era seduto al posto di comando. Oggi guarda in faccia la sua fine.

La caduta di Israele

Scott Ritter
consortiumnews.com

Avevo scritto dell'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, definendolo "il raid militare di maggior successo di questo secolo".

Avevo descritto l'azione di Hamas come un'operazione militare, mentre Israele e i suoi alleati l’avevano definita un'azione terroristica della portata di quella avvenuta contro gli Stati Uniti l'11 settembre 2001.

"La differenza tra i due termini", avevo osservato, "è come tra la notte e il giorno: etichettando gli eventi del 7 ottobre come atti di terrorismo, Israele trasferisce su Hamas la colpa delle enormi perdite dai suoi servizi militari, di sicurezza e di intelligence. Se Israele, invece, riconoscesse che ciò che Hamas ha fatto è stato, in realtà, un raid - un'operazione militare - allora la competenza dei servizi militari, di sicurezza e di intelligence israeliani sarebbe messa in discussione, così come la leadership politica responsabile della supervisione e della direzione delle loro operazioni".

Il terrorismo impiega strategie che cercano la vittoria tramite l’indebolimento e l'intimidazione - per logorare e creare un senso di impotenza nel nemico. I terroristi per natura evitano un conflitto esistenziale decisivo e cercano battaglie asimmetriche, che contrappongano i loro punti di forza alle debolezze dei loro nemici.

La guerra che sconvolge il Levante dal 7 ottobre 2023 non è una tradizionale operazione antiterrorismo. Lo scontro Hamas-Israele si è trasformato in un conflitto tra Israele e il cosiddetto Asse della Resistenza che coinvolge Hamas, Hezbollah, Ansarullah (gli Houthi dello Yemen), le Forze di Mobilitazione Popolare, cioè le milizie di Iraq, Siria e Iran. Si tratta di una guerra regionale in tutto e per tutto, che deve essere valutata come tale.

Lo stratega prussiano Carl von Clausewitz, nella sua opera classica "Sulla guerra", affermava che "la guerra non è semplicemente un atto politico, ma un vero e proprio strumento politico, una continuazione del rapporto politico, un'esecuzione dello stesso con altri mezzi".

Da un punto di vista puramente militare, l'incursione di Hamas in Israele del 7 ottobre 2023 era stato un impegno relativamente minore, che aveva coinvolto poche migliaia di combattenti da entrambe le parti.

Come evento geopolitico globale, tuttavia, non ha riscontri contemporanei.

L'incursione di Hamas aveva scatenato una serie di risposte diverse, alcune delle quali volute, come quella di attirare le Forze di Difesa israeliane a Gaza, dove sarebbero rimaste intrappolate in una guerra perenne che non avrebbero potuto vincere, facendo scattare la doppia dottrina israeliana che regola la risposta militare alla presa di ostaggi, la "Dottrina Annibale", e la pratica israeliana della punizione collettiva, la "Dottrina Dahiya".

[caption id="attachment_218293" align="aligncenter" width="1000"] "Bring Them Home" - una scritta luminosa gigante dell'artista Nadav Barnea all'Auditorium Charles Bronfman, Heichal Hatarbut, Tel Aviv, 3 gennaio 2024. (Yossipik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)[/caption]

Entrambe queste dottrine mostrano al mondo l'IDF come l'antitesi delle "forze armate più morali del mondo", esponendo l'intento omicida radicato nel DNA dell'IDF, una propensione alla violenza contro gli innocenti che definisce lo stile di guerra israeliano e, per estensione, la nazione israeliana.

Prima del 7 ottobre 2023, Israele era in grado di mascherare il suo vero carattere al mondo esterno, convincendo tutti, tranne pochi attivisti, che le sue azioni nel colpire i "terroristi" erano proporzionate e umane.

Oggi il mondo conosce Israele come lo Stato di apartheid genocida che è in realtà.

Le conseguenze di questa nuova presa di coscienza globale sono evidenti.

Cambiare il "volto del Medio Oriente"

[caption id="attachment_218294" align="aligncenter" width="700"] Il Presidente Joe Biden saluta il Primo Ministro indiano Narendra Modi il 9 settembre 2023, in occasione del vertice del G20 a Nuova Delhi. (Casa Bianca/Adam Schultz)[/caption]

Il 9 settembre 2023, il presidente Joe Biden, durante il vertice del G20 in India, aveva annunciato un'importante iniziativa politica, il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, o IMEC, una proposta di corridoio ferroviario, navale, di oleodotti e di cavi digitali che avrebbe dovuto collegare Europa, Medio Oriente e India.

Benjamin Netanyahu, il primo ministro israeliano, commentando l'annuncio di Biden, aveva definito l'IMEC "il progetto di cooperazione più grande della nostra storia", che "ci porta in una nuova era di integrazione e cooperazione regionale e globale senza precedenti e unica nella sua portata", aggiungendo che "porterà a compimento una visione vecchia di anni che cambierà il volto del Medio Oriente e di Israele".

[caption id="attachment_218295" align="aligncenter" width="1000"] India, Medio Oriente, Europa, Corridoio economico, Stati fondatori e relativa mappa. (Bourenane Chahine, Wikimedia Commons, CC BY 4.0)[/caption]

Ma, poiché il mondo ora vede Israele come un'impresa criminale, l'IMEC sembra a tutti gli effetti non esistere più: il più grande progetto di cooperazione della storia israeliana, che avrebbe cambiato il Medio Oriente, probabilmente non arriverà mai a compimento.

Per prima cosa, l'Arabia Saudita, un attore chiave del progetto e che vi ha investito 20 miliardi di dollari, ha dichiarato che non normalizzerà le relazioni con Israele, necessarie per il progetto, fino a quando le guerre non saranno finite e uno Stato palestinese non sarà riconosciuto da Israele, una proposta respinta dalla Knesset all'inizio di quest'anno.

La scomparsa dell'IMEC è solo una parte del colpo economico da 67 miliardi di dollari che Israele ha subito dall'inizio del conflitto di Gaza.

Il turismo è diminuito dell'80%. Il porto di Eilat, nel sud del Paese, non funziona più a causa della campagna antinave condotta dagli Houthi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. La stabilità della forza lavoro è stata sconvolta dallo sfollamento di decine di migliaia di israeliani dalle loro case a causa degli attacchi di Hamas e Hezbollah e dalla mobilitazione di oltre 300.000 riservisti. Tutto questo si combina per creare una tempesta perfetta di problemi che uccideranno l'economia e che persisteranno finchè il conflitto in corso continuerà.

Il punto è che, se non si dà una controllata, Israele rischia il collasso economico. Gli investimenti sono in calo, l'economia si sta contraendo e la fiducia in un futuro economico è evaporata. In breve, Israele non è più un luogo ideale dove andare in pensione, crescere una famiglia, lavorare... o vivere. La biblica "terra dove scorrono latte e miele", se mai è esistita, non esiste più.

Questo è un problema esistenziale per Israele.

Affinché ci sia una "patria ebraica" sostenibile, i dati demografici impongono che in Israele ci sia una maggioranza ebraica riconoscibile. In Israele vivono poco meno di 10 milioni di persone. Circa 7,3 milioni sono ebrei; altri 2,1 milioni sono arabi (i drusi e altre minoranze non arabe costituiscono il resto).

Ci sono circa 5,1 milioni di palestinesi sotto occupazione, il che lascia una proporzione di circa 50-50 quando si guarda al totale combinato tra arabi ed ebrei. Si stima che circa 350.000 israeliani abbiano la doppia cittadinanza con un Paese dell'UE, mentre più di 200.000 hanno la doppia cittadinanza con gli Stati Uniti.

Allo stesso modo, molti israeliani di origine europea possono facilmente richiedere un passaporto semplicemente dimostrando che loro, i loro genitori o addirittura i loro nonni avevano risieduto in un Paese europeo. Altri 1,5 milioni di israeliani sono di origine russa e molti di loro possiedono un passaporto russo valido.

Sebbene le ragioni principali per mantenere questo status di doppia cittadinanza siano la convenienza e l'aspetto economico, molti considerano il secondo passaporto come "una polizza assicurativa", la possibilità di rifugiarsi in un altro luogo se la vita in Israele diventasse insostenibile.

La vita in Israele sta per diventare insostenibile.

Fuga da Israele

[caption id="attachment_218296" align="aligncenter" width="800"] Area partenze dell'aeroporto internazionale Ben Gurion di Lod, Israele, 2014. (Adam Fagen, Flickr, CC BY-NC-SA 2.0)[/caption]

Israele aveva già avuto un problema di emigrazione derivante dall'insoddisfazione per le politiche del governo Netanyahu - circa 34.000 israeliani avevano lasciato permanentemente il Paese tra luglio e ottobre 2023, principalmente per protestare contro le riforme giudiziarie attuate da Netanyahu.

Anche se c'era stato un picco di emigrazione subito dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 (circa 12.300 israeliani erano emigrati permanentemente nel mese successivo all'attacco di Hamas), il numero di emigranti permanenti nel 2024 è stato di circa 30.000, in calo rispetto all'anno precedente.

Ma ora Israele è bombardato quasi quotidianamente da droni a lunga gittata, razzi e missili lanciati da Hezbollah, dalle milizie in Iraq e dagli Houthi nello Yemen. L'attacco dei missili balistici iraniani del 1° ottobre ha dimostrato a tutti gli israeliani la realtà, che non esiste una difesa valida contro questi attacchi.

Inoltre, se il conflitto tra Israele e Iran continuerà ad aggravarsi (e Israele ha promesso una rappresaglia di proporzioni immense), l'Iran ha dichiarato che distruggerà le infrastrutture critiche di Israele - centrali elettriche, impianti di desalinizzazione dell'acqua, centri di produzione e distribuzione dell'energia - in breve, Israele cesserebbe di funzionare come uno Stato nazionale moderno.

A quel punto, le polizze assicurative saranno incassate quando centinaia di migliaia di israeliani con doppio passaporto ne avranno avuto abbastanza e se ne andranno. La Russia ha già detto ai suoi cittadini di andarsene. E, se i milioni di altri israeliani che hanno i requisiti per ottenere un passaporto europeo decideranno di esercitare questa opzione, Israele si troverà ad affrontare il suo ultimo incubo: un calo precipitoso della popolazione ebraica che farà pendere l'ago della bilancia demografica decisamente verso i non ebrei, rendendo vana l'idea di una patria esclusiva per gli ebrei.

Israele sta rapidamente diventando insostenibile, sia come concetto (il mondo si è stancato della realtà genocida del Sionismo), sia nella pratica (il collasso economico e demografico).

Il cambio di visione da parte degli Stati Uniti

[caption id="attachment_218297" align="aligncenter" width="800"] Manifestazione davanti al Watergate Hotel di Washington durante il soggiorno di Netanyahu, 22 luglio 2024. (Diane Krauthamer, Flickr, CC BY-NC-SA 2.0)[/caption]

Questa è la realtà attuale di Israele: nel giro di un anno è passato da "cambiare il volto del Medio Oriente" a essere un paria insostenibile la cui unica salvezza è dovuta al fatto di avere il continuo sostegno degli Stati Uniti, che lo sostengono militarmente, economicamente e diplomaticamente.

E qui sta il problema.

Ciò che rendeva Israele attraente per gli Stati Uniti - il vantaggio strategico di un'enclave ebraica filoamericana in un mare di incertezza araba - non è più una certezza come prima. La Guerra Fredda è finita da tempo e i vantaggi geopolitici maturati nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele non sono più così evidenti.

L'era dell'unilateralismo americano sta svanendo e viene rapidamente sostituita da un multipolarismo con centro di gravità a Mosca, Pechino e Nuova Delhi. Mentre gli Stati Uniti si adattano a questa nuova realtà, si trovano impegnati in una lotta per i cuori e le menti del "sud globale" - il resto del mondo al di fuori dell'UE, della NATO e di una manciata di nazioni filo-occidentali del Pacifico.

La chiarezza morale che la leadership americana cerca di portare sulla scena globale è significativamente offuscata dal suo continuo e indiscusso sostegno a Israele.

Israele, nelle sue azioni successive al 7 ottobre 2023, si è auto-identificato come uno Stato genocida totalmente incompatibile con qualsiasi nozione di diritto internazionale o con i precetti fondamentali dell'umanità.

Persino alcuni sopravvissuti all'Olocausto riconoscono che l'odierno Israele è diventato la manifestazione vivente dello stesso male che era servito da giustificazione per la sua creazione - l'ideologia brutalmente razzista della Germania nazista.

Israele è un anatema per tutto ciò che la civiltà moderna rappresenta.

Il mondo si sta gradualmente risvegliando a questa realtà, così come gli Stati Uniti.

Per il momento, la lobby pro-israeliana sta organizzando un'azione di retroguardia, gettando il suo peso dietro i propri candidati politici nel disperato tentativo di continuare ad avere il sostegno dei loro benefattori americani.

Ma la realtà geopolitica impone che gli Stati Uniti, alla fine, non si suicideranno per conto di uno Stato israeliano che ha perso ogni legittimità morale agli occhi della maggior parte del mondo.

Ci sono conseguenze economiche legate al sostegno americano a Israele, soprattutto per l'aumento dell'attrazione gravitazionale del forum BRICS, la cui lista crescente di membri e di coloro che stanno cercando di entrarvi si legge come un Who's Who delle nazioni fondamentalmente opposte allo Stato israeliano.

La profonda crisi sociale ed economica dell'America odierna creerà una nuova realtà politica in cui i leader americani saranno costretti dalle realtà elettorali ad affrontare i problemi che si manifestano sul suolo americano.

I giorni in cui il Congresso può stanziare miliardi di dollari senza alcun dibattito per le guerre d'oltremare, comprese quelle che coinvolgono Israele, stanno per finire.

Il famoso adagio del consulente politico James Carville, "È l'economia, stupido", risuona oggi con la stessa forza di quando era stato scritto nel 1992. Per sopravvivere economicamente, l'America dovrà adeguare le sue priorità interne e internazionali, che la obbligheranno a conformarsi non solo alla volontà del popolo americano, ma anche a un nuovo ordine internazionale basato sulla legge che respinga in larga misura il genocidio israeliano in corso.

A parte i Sionisti irriducibili che resisteranno nell'"establishment" non eletto della pubblica amministrazione, del mondo accademico e dei mass media, gli americani graviteranno verso una nuova realtà politica in cui il sostegno indiscusso a Israele non sarà più accettato.

Questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso per Israele.

La tempesta perfetta costituita dal rifiuto globale del genocidio, dall’opposizione sostenuta dall'"Asse della Resistenza" guidato dall'Iran, dal collasso economico e dal riallineamento delle priorità americane porteranno all'annullamento di Israele come entità politica valida. La tempistica di tale annullamento è dettata dalla velocità del collasso della società israeliana: potrebbe avvenire in un anno o nel corso del prossimo decennio.

Ma avverrà.

La fine di Israele.

E tutto è iniziato il 7 ottobre 2023, il giorno che ha cambiato il mondo.

Scott Ritter

Fonte: consortiumnews.com
Link: https://consortiumnews.com/2024/10/08/scott-ritter-the-fall-of-israel/
11.10.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (56)

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Mostra commenti 56 caricati
    1. Tipheus 12 ottobre 2024

      Il giorno in cui fosse estirpato questo cancro il mondo intero festeggerebbe.
      Ma che giudizio date dei sionisti liberal-radicali nostrani, che si appendono sino all'ultimo alla difesa del più disumano dei genocidi della storia?

    2. maghi 13 ottobre 2024

      già Gesù li aveva chiamati ipocriti. Mi sembra strano che persone così intelligenti non riescano a fare un pò di esame di coscienza. L'unica spiegazione che mi pare logica è che in fondo siano dei materialisti superficiali. Il discernimento tra il bene e il male si trova nella coscienza profonda e ci si arriva solo con la preghiera fatta bene, la fede in Dio, che per la mia esperienza è il Dio di Gesù. Poi Dio opera in tutte le religioni, ma, come disse la Madonna a Medjugorie, non in tutte con la stessa efficacia.

    3. ric 13 ottobre 2024

      io li chiamo figli di scrof......

    1. ric 12 ottobre 2024

      letamiau... un criminale da impiccare

    1. clausneghe 12 ottobre 2024

      Tempo fa dicevo, quasi per scherzo provocatorio, che alla fine Israele sconfitta e desolata si ritirerà donde la massima parte dei kipputi assassini viene, e cioè in Ucraina, nel frattempo debitamente svuotata dai suoi abitanti finiti sottoterra e sgomberata dai palazzoni e baracche varie, in modo che gli ex eletti possano erigere i muri del ghetto,a loro tanto cari..In questo scenario è possibile, sì, che il Vlad sia d'accordo con questo piano B. Staremo a vedere.
      La realtà a volte supera di parecchio la fantasia..

    2. alduccio 12 ottobre 2024

      C’è un altro signore, Dmitri Koreshkov, su Border Nights, che è convinto che tra 50 anni in Ucraina ci sarà una Nuova Israele.

    3. oriundo2006 12 ottobre 2024

      Del resto, Zelensky, squallido e criminale jewish ammantato di doti politiche che mai ha avuto se non la tendenza al latrocinio, lo ha apertamente AMMESSO:
      https://www.aljazeera.com/news/2022/4/5/zelenskyy-says-wants-ukraine-to-become-a-big-israel
      Che volete di più ? Al confronto i 'protocolli' fanno ridere.

    4. Astronauta 12 ottobre 2024

      Non credo vadano in Ucraina. L Europa ha gia dato.
      Dovrebbero trasferirsi in Usa tutti.
      Dal Mediterraneo passare da Gibilterra verso l Atlantico.

    5. Cleon XIII 13 ottobre 2024

      Sono tanto amati che ci sarà la fila per accoglierli...

    1. PietroGE 12 ottobre 2024

      A complemento di quello che dice Ritter c'è la crescente ostilità nei confronti degli ebrei in Europa, e anche negli USA, dovuta alla presenza di milioni di islamici. Il bello è che a sostenere e finanziare l'immigrazione in Europa sono proprio loro e i loro oligarchi come Soros. Mai come in questo caso quindi è giusto dire : chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    2. Cleon XIII 13 ottobre 2024

      "Ognuno ha gli Ebrei che si merita."

    1. sbregaverse 12 ottobre 2024

      Già il dissi in tempi non sospetti.
      I palestinesi hanno il più formidabile sistema d'arma non convenzionale difensivo e offensivo allo stesso tempo.
      È conosciuto con l'acronimo:
      M.A.R.T.I.R.I.O.

    2. Nonso 12 ottobre 2024

      Putin stanotte ha dormito sonni tranquilli prima del weekend in famiglia.

    1. Shax 12 ottobre 2024

      Il punto fondamentale è che prima chiunque aveva paura di criticare israele per via dell'Olocausto, ora le atrocità israeliane hanno superato questa paura, ossia la gente comune parla apertamente dei crimini commessi, guarda le immagini di Gaza e del Libano e non si può restare in silenzio.
      Quel che la nostra propaganda chiama antisemitismo è l'esplosione della realtà in faccia ai crimini che israele perpetra da decenni nella totale impunità verso lo stato di Palestina ma non solo.
      Mi ha sorpreso oggi una dichiarazione di Tremonti che ha detto: se guardiamo alle cartine presentate all'ONU da netanyahu gli stati amici contano qualche milione, i nemici decine di milioni. Se guardiamo alle cartine invece di vedere due stati se ne vede uno solo israele e abbiamo anzi tre stati distrutti come Iraq, Siria e Libano. Chiude dicendo che israele e occidente devono fare mea culpa.
      Quindi invece di pacificare stanno distruggendo, con milioni di persone che montano odio verso queste azioni.
      Israele voleva tutto, spinto da quell'assurdo sionismo del popolo eletto con la terra che gli deve essere data perché così è scritto in qualche delirante testo di estremismo religioso, e invece non solo non avrà nulla ma anzi finirà di esistere. E gli eventi sembrano essere anche molto veloci...

    2. ric 12 ottobre 2024

      con il consenso di tutto il mondo occidentale......

      https://www.lavocedellelotte.it/TheVoiceOfFights/wp-content/uploads/2020/06/israele-2.jpg

    3. ric 12 ottobre 2024

      ECCE YUDEN..... dalla bibbia direttamente.

    1. pieros 12 ottobre 2024

      Mi va bene tutto.definire atto di guerra ammazzare dei giovani a un rave e rapire bambini di 9 mesi, è una definizione di guerra che in clausewitz non ho trovato.
      Fanno terrorismo anche gli israeliani? Pare di sì.
      La triste realtà è che in guerra si fanno porcate.tipo noi in Libia coi gas,i russi a grozny,gli usa con l'atomica,gli inglesi a dresda, gli ottomani a otranto, ecc.
      In quanto alla sua fine,mi pare di là da venire,al momento.

    2. ric 12 ottobre 2024

      ....80 anni di occupazione , 80 anni di soprusi verso i Palestinesi ; 80 anni massacri da SABRA & CHATHLIA fino a ieri , 80 anni di sottomissione economica .....ma tu cosa avresti fatto se fossi un Palestinese?

    3. nicolass 12 ottobre 2024

      amigos hai le idee un pò confuse.. questo potrebbe aiutarti a schiarirle .. un bel video di Mazzucco che svela la farsa del 7 Ottobre https://www.youtube.com/watch?v=GLEp13VCzLU

    4. mago 12 ottobre 2024

      Eh si trovano un tizio in una metropoli lo fanno saltare e poi si fanno sorprendere da gente in deltaplano moto per il livello di stupidità di oggi va anche bene.

    5. alduccio 12 ottobre 2024

      Sto imparando a diffidare dei grandi avvenimenti forieri di una forte carica emozionale .. la creazione di Hamas è sempre stata sospetta..un attacco da cielo mare terra in stile hollywoodiano.. vediamo i prossimi anni cosa se ne dice..(se sopravvivo).

    6. ws 12 ottobre 2024

      Pare di sì.
      "pare" ?
      Comunque la differenza è che quello di hamas ( che non è uno stato) è il terrorismo dello "spogliato" mentre quello di israele ( che è uno stato ) è quello dello "spogliatore".

    7. ws 12 ottobre 2024

      LORO ti raccontano che israele "sapeva tutto" di hezbollah , ( e ora "sa tutto" de l' iran ) ma non "sapeva" niente di hamas

      Semplice no ? ( e se non lo credi sei un "antisemita")

    8. ws 12 ottobre 2024

      E' ampiamente accertato che hamas fu creato dal mossad per frantumare l' OLP.
      Operazione perfettamente riuscita perché ciò che oggi ne resta de l' OLP è solo un "entità collaborazionista"
      "

    9. BrunoWald 12 ottobre 2024

      Siccome non è palestinese, non gliene fotte nulla. E soprattutto, stando con i sionisti piaci alle gente che piace...

    10. BrunoWald 12 ottobre 2024

      "Fanno terrorismo anche gli israeliani? Pare di sì."

      Pare? Sono nati con il terrorismo, e hanno continuato a praticarlo impunemente per un secolo. Ma non eri giornalista? Non mi dire che non ne sai nulla...

      "La triste realtà è che in guerra si fanno porcate".

      Vero. Ma la guerra si fa contro un altro esercito, non contro tendopoli di rifugiati e poveracci in fila per il pane. Se sono così marziali, perché non affrontano gli iraniani sul campo, invece di chiamare in aiuto lo zio Sam?

      Persino gli angloamericani che incenerivano le città tedesche dovevano affrontare un minimo di difesa aerea e contraerea... Questi stanno spianando un'area densamente popolata, totalmente inerme, provocando un orrore che sta facendo svegliare un mondo addormentato... (Le avrai mica viste le foto? I bambini di cui tanto ti preoccupi?) Ammazzano chi vogliono, dove vogliono... Bombardano e invadono paesi terzi...

      E tu che li giustifichi e/o minimizzi, ci fai proprio un figurone.

    11. Cleon XIII 13 ottobre 2024

      No, caro. Questo lo dicono loro. Nessuno ha esaminato i cadaveri. Hamas dice, invece, che la responsabilità delle vittime civili è stata tutta della reazione scomposta dell'IDF, i cui militari hanno dimostrato impreparazione, scarsa professionalità e intento criminale nell'eseguire la cosiddetta "direttiva Hannibal". I soldati dello Stato Ebraico sono andati fuori di testa e hanno cominciato a sparare a destra e a manca, persino dagli elicotteri (testimonianza di uno dei piloti). Chi mente? Chi lo sa? Chi può dirlo? Israele mente ininterrottamente da decenni, ma forse, può darsi, che il 7 ottobre 2023 abbia detto - miracolooo! - per la prima volta la verità?
      Non certo riguardo agli "stupri perpetrati da Hamas" e infatti la commissione d'inchiesta dell'ONU (dopo MESI in cui Israele ha fatto di tutto per ostacolarne i lavori) ha dovuto riconoscere che non c'è alcuna prova; non certo riguardo ai "bambini bruciati vivi dai terroristi di Hamas", mai esistiti.

    12. Giudice Holden 13 ottobre 2024

      Se tu fossi cresciuto in un campo profughi, ti fosse stata tolta la terra, ti avessero ammazzato amici e parenti, ti avessero affamato, umiliato per decenni... cosa avresti fatto? Erano terroristi i Sioux od i Comanche?

    13. ric 13 ottobre 2024

      ca

    1. carla 12 ottobre 2024

      Crosetto si è esposto alla vendetta del Padrone, non senza suo rischio, ha fatto un atto di coraggio: che infatti nessun altro governante europeo ha imitato.
      Almeno gli sia reso onore, invece di prenderne le distanze e irriderlo con commenti da osteria.
      Prendere le distanze quando un politico si espone è un vizio italiota, dovuto a profonda vigliaccheria, che ha come risultato che i politici imparano a non rischiare nulla…a intascare solamente.
      A questo proposito viene spontaneo il paragone con la figura meschina forse ancor più meschina che nel commettere il reato di fassinogrissino dopo la sentenza per i tre profumi Chanel (probabilmente destinati all'amante) che si era letteralmente "intascato" al duty free dell'aereoporto.
      500 euro il valore pagato dal disonorevole e via il dolore.
      Quindi siamo autorizzati, se la liquidità venisse mancare, a fare la spesa di beni di prima necessità per 500 euro sperando di farla franca, altrimenti staccheremo un assegno con data a matita anche perchè non credo che il profumo di nota marca rientri nel paniere dei beni per la sopravvivenza.
      Pensate solo per un istante se al posto del grissino ci fosse stato un politico, ma che dico uno spazzino del quirinale che si dichiara apertamente di dx. o peggio ancora leghista.
      Questi sono gli onesti : la segre che tira regolarmente per la giacchetta a mafiarella e i fassinogrissino.

    2. mago 12 ottobre 2024

      Per il momento crosetto mi piace,vedremo in seguito se non lo faranno rientrare nei ranghi.

    3. gabedo 12 ottobre 2024

      Ho letto questa cosa sul blog di blondet e mi ha lasciato sgomento. Crosetto avrebbe fatto un atto di coraggio? Mi pare uno squallido tentativo di prendere le parti di un governo bugiardo, traditore dei suoi elettori ed in preda alla confusione e disperazione più totale come tutti i suoi compari di merende occidentali

    4. ric 12 ottobre 2024

      si , ma sui 50 mila palestinesi ammazzati neanche una parola ....

    5. mago 12 ottobre 2024

      Ric non ho aspettative su questa persona ,con questa frase l ha fatta fuori dal vaso poi vedremo,per il capo delle forze armate aspetto ancora una presa di posizione,da al raia i un richiamo di ambasciatore o ritiro ma ho troppe illusioni a riguardo.

    6. BrunoWald 12 ottobre 2024

      Vero, Crosetto si è esposto. E poiché non è sicuramente il solo a pensarla così, dovrebbe essere imitato da tanti suoi colleghi, che però non sembrano avere lo stesso coraggio.

      Gli va senz'altro riconosciuto di essere uno dei pochi, se non l'unico, tra i governanti occidentali, ad aver osato dire certe verità. Ma ciò non può cambiare il fatto che appartiene a un governo attivamente complice dei sionisti, e che proietta la loro bandiera su Palazzo Chigi mentre è in atto un massacro allucinante.

      Parlare di "onore" mi sembra eccessivo.

    7. Astronauta 12 ottobre 2024

      Crosetto non doveva parlare,mlo diveva fare la garbatella quella che e‘andata nel ghetto ebraico a piangere per i sionisti che hanno ammazzato i palestinesi disarmati da perfetti assassini.
      Comunque, sempre Crosetto, mentre dice che non riceve ordini dai sionisti di fatto non riesce nemmeno ad andargli contro.
      Nei ranghi da quando e‘ ministro e’gia rientrato.Intanto Mattarella ha congocato in consiglio di guerra.

    8. Astronauta 12 ottobre 2024

      Altrimenti non sarebbero andati nel ghetto ebraico…

    9. gabedo 12 ottobre 2024

      Crosetto è un pusillanime come tutti i suoi colleghi di tutto l'occidente. Scusa ma questa cosa mi fa' andare fuori di testa. Con questa presa di posizione ha lavato la coscienza a questi impostori nemici dello stato che si definiscono "governo". Se avesse mandato un contingente e qualche nave da guerra a difesa dell' UNIFIL avrebbe dato un segnale. Cosa che ovviamente non fa' e non farà mai. Perché questo è quello che fanno i veri stati sovrani

    10. Astronauta 12 ottobre 2024

      Lo ripeto da in anno….non abbiamo governo

    11. Cleon XIII 13 ottobre 2024

      Sì, sì, si è esposto. Ma ha anche detto che "considererà il ritiro della missione UNIFIL", cioè che obbedirà agli ordini di Israele. Perchè il fine degli attacchi è chiaro come il sole: TOGLIETEVI DAI PIEDI. Comunque, staremo a vedere.

    12. Cachafaz 13 ottobre 2024

      Questo articolo spiega tutto, cioe' non sono i sionisti/Usa/nato ad avere cominciato, anzi si e' dimenticato di aggiungere che vi e' un collegamento con la guerra di ucraina ed il logorio, consumo di armi Usa, occidentale. Ora, pare che uno squadrone di f-35 e' stato mandato a proteggere i cieli dell'iran, insieme a s-400 e strumenti di guerra elettronica. I sionisti stanno decisamente perdendo. Noi -Italia-non siamo comunque cosi' grossi da essere determinanti, in niente, ma saremmo facilmente spazzati via, ad esempio da una recrudescenza di scie chimiche o terremoto haarp, in seguito magari ad una semplice dichiarazione di principio. Quindi e' normale stare allineati e coperti, come lo sono tutti in europa, persino Orban , anche piu' di noi, in questo confronto israele palestina.Intanto la nostra economia, almeno al confronto con francia e germania, mostra segni discreti, stanno facendo infrastrutture specie al sud, la nuova centralita' del mediterraneo ci favorisce.

    13. Giudice Holden 13 ottobre 2024

      Parlare di "crimine di guerra" per qualche fucilita e non parlarne per 40.000 civili ammazzati a Gaza e per i nuovi in Libano, a me pare davvero assurdo. Serviva questa scaramuccia per accorgersi ora di che pasta son fatti i sionisti?Crosetto è il classico poliziotto buono.
      Si, non solo eccessivo ma proprio ridicolo. La parola "onore" riferita a qualunque membro di questo governo è una bestemmia.

    14. Cachafaz 13 ottobre 2024

      Beh...la palla agli Usa, che decidano. Se vogliono gettare ulteriore discredito all'onu che e' una loro emanazione e quindi di fatto portare ulteriore acqua al mulino dei concorrenti...ben venga il ritiro Unifil.

    15. ws 13 ottobre 2024

      Mia personale opinione.
      Crosetto non è un politico ma il "lobbista" de l' industria delle armi in italia, e la posizione di ministro, che gli è stata imposta da l "okkupante " lo mette in difficoltà per il ruolo che vorrebbe continuare a fare e non perde occasione per "ispirare" una sua "dimissione concordata" anche perché occupa una posizione pericolosa di "sacrificabile" con un bel "attentato " ( "russo" o "iraniano" alla "bisogna" )
      Ma non c'è versi, lì deve restare, e ormai l' unica sua speranza è essere sgradito a "l' okkupante de l' okkupante".
      E' una mossa arrischiata ma "furba" , perché così si garantisce da "l' amico" più pericoloso.

    16. carla 13 ottobre 2024

      Chissà cosa farebbe al suo posto p.e. un lobbista dei profumi Chanel?

    1. carla 12 ottobre 2024

      L'olocausto si è rotto

    2. ric 12 ottobre 2024

      olocausto ??? sentiamo il parere di un ebreo :

      https://www.labottegadelbarbieri.org/lindustria-dellolocausto/

    3. nicolass 12 ottobre 2024

      e non sarà possibile aggiustarlo

    1. fiurdesoca 12 ottobre 2024

      probabilmente il problema è che tutto l'occidente è "israele" come suggerisce questo simpatico articolo https://ossin.org/rubriche/206-le-schede-di-ossin/2656-il-trucco-del-diavolo-smascherare-il-dio-di-israele

    2. ws 12 ottobre 2024

      ...e "il ritorno" dei sionisti in €uropa darebbe ai "nativi" nuove "grandi soddisfazioni"...

    3. maghi 13 ottobre 2024

      Il Cristo non è venuto per annullare il Dio del Vecchio Testamento, ma per rivelare la Vera Natura del Padre, che era stata corrotta da quella malvagia di satana e degli uomini in tanti scritti del Vecchio Testamento. In pratica il Vecchio Testamento non può essere rifiutato in toto, perchè contiene Scritture ispirate da Dio, ma sta al fedele riconoscere grazie allo Spirito Santo quelle poche che non hanno origine da Dio. Ovviamente l'esperienza personale è basilare. Poi anche il concetto del Nuovo Testamento può essere corrotto, basta sapere dalla storia degli ultimi 2000 anni quanti malestri ha combinato la Chiesa. Non ultimo quello della teologia nichilista della liberazione, che piace tanto a questo papa da barzelletta e a tanti prelati odierni, il cui scopo è allontanare i cristiani dallo Spirito Santo e buttarli nelle mani della materialità satanica. La tentazione della materialità era presente anche tra gli apostoli e nella chiesa primitiva, poi ha preso il sopravvento e oggi è il principale collante, che tiene in piedi la baracca. Si potrebbe quasi ipotizzare che la chiesa odierna è sostenuta dal demonio e non da Dio, se non fosse per quei pochi santi, che Dio ha sempre mandato per tenere vivo l'amore per Lui nei suoi figli.

    4. fiurdesoca 13 ottobre 2024

      ok. lei a fede. è chiaro.
      provi a leggersi il pentateuco per ciò che è scritto e si segni ogni volta ciò che dio chiede e tutto ciò che trova di immorale secondo la sensibilità che lei ha.
      per la carità di dio che ha fatto fuori suo figlio.

    5. maghi 13 ottobre 2024

      la carità va imparata dal Vangelo. Tutto il resto è noia (Califano).

    6. fiurdesoca 13 ottobre 2024

      la sua è solo una opinione, di chi difende ciò che è sempre stato solo un sistema di controllo delle coscienze. qualunque chiesa ha sempre promesso l'aldilà godendosi il qua e si è sempre appellata alla bibbia.

    7. Giudice Holden 13 ottobre 2024

      Una psicopatia come quella biblica di Jahvè, è difficle trovarla in qualunque olimpo immaginato dall'uomo. Probabilmente nemmeno Huitzilopochtli degli Atzechi riesce a stargli pari.

    8. maghi 13 ottobre 2024

      conoscere le religioni è facile. Basta leggere qualche libro di storia. Il difficile è conoscere sè stessi, come era inciso sul tempio di Apollo a Delfi. Se uno si ferma ai libri, non conoscerà mai sè stesso. Dopo i libri va fatta esperienza di quello che c'è scritto, anche di quello che è scritto nel Vangelo. Il guaio è che i libri sono il passato. Rimangono i media, l'informazione e la controinformazione. Il nulla avanza.

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