I politici italiani e Javier Gerardo Milei: il bue che dice cornuto all’asino

Paradosso dei politici di sinistra italiani che criticano le promesse del neopresidente argentino senza rendersi conto che noi qui nel nostro Paese ne abbiamo subite di identiche dal Trattato di Maastricht in poi, e non certo da una classe politica di destra, pagandole a caro prezzo.

I politici italiani e Javier Gerardo Milei: il bue che dice cornuto all’asino

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Il neopresidente argentino è prima di tutto un “libertario radicale” o, meglio ancora, un “paleo-libertario”, rappresentante di idee vicine all’anarco-capitalismo:

Tra la mafia e lo stato preferisco la mafia, perché almeno ha dei codici e rispetta gli impegni presi, non mente ed è competitiva”.

Specialista in crescita economica, Milei per più di 21 anni è stato professore di diverse materie economiche nelle università argentine e all'estero, tra cui macroeconomia, economia della crescita, microeconomia e matematica per economisti, pubblicando diversi libri sull’argomento. La sua politica propone una drastica riduzione del ruolo dello stato, limitata unicamente alla sicurezza, all’istruzione di base e alla giustizia.

Lo stato è un’organizzazione criminale che si finanzia attraverso le tasse prelevate con la forza”.

Tra le sue proposte politiche più estreme si trova la sostituzione della valuta argentina, il peso, con il dollaro statunitense, e la chiusura della Banca centrale, in nome della solidità della finanza pubblica, della stabilità del tasso di cambio e dei prezzi, e dei bassi tassi d’interesse a lungo termine.

Esattamente quello che decise di fare la nostra classe politica con l’adesione all’euro. Né più né meno. Romano Prodi, nel corso della sua campagna elettorale fece dell’Europa il tema centrale della sua proposta politica: l’UE rappresentava infatti, agli occhi della coalizione di centro-sinistra e del suo leader, un interesse nazionale primario.

Ricordiamolo ancora: una volta che uno Stato rinuncia a emettere moneta rinuncia di conseguenza alla sovranità monetaria, non avendo più la possibilità di regolare la politica monetaria e il tasso di interesse secondo le esigenze nazionali.

Esattamente quello che è successo all’economia italiana da quando abbiamo rinunciato alla Lira e prima ancora ad avere la nostra Banca d’Italia come prestatore di ultima istanza: subiamo le scelte monetarie della Banca Centrale Europea.

I disgraziati cittadini che vivono e lavorano per gran parte della loro vita all’interno di un Paese che faccia questa scelta scellerata si ritrovano a vivere in uno Stato dove non c’è più una banca centrale che crea moneta all’occorrenza o che abbassa i tassi di interesse se bisogna favorire l’accesso al credito e gli investimenti.

Proprio gli argentini con Milei oggi, gli italiani allora erano dalla parte di Prodi, e lo votarono in massa. L’opinione pubblica italiana era la più europeista sul Vecchio continente: il segretario del Partito democratico della sinistra, Massimo D’Alema, a elezioni vinte, il 30 maggio 1996, avrebbe spiegato in Parlamento come

L’Ulivo ha vinto anche perché è apparsa come la coalizione più europea, più capace di garantire l’integrazione europea dell’Italia”.

Gli italiani avevano fatto una scelta che si rivelerà, col tempo, del tutto masochista. I parametri di Maastricht e i vincoli europei si sono rivelati assolutamente penalizzanti per la nostra economia.

Esattamente come le scelte che sembrano prepararsi all’orizzonte per gli argentini. Anche se non è la prima volta che l’Argentina va nella direzione della dollarizzazione: verso la fine degli anni Novanta il governo fissò il tasso di cambio con la moneta americana, ma non funzionò perché, proprio come avviene oggi, la dollarizzazione veniva raccontata come un viatico per mettere in ordine le casse pubbliche: esattamente come fu raccontato agli italiani ai tempi della decisione di aderire alla moneta unica europea. L’euro ci avrebbe garantito stabilità e una difesa solida contro inflazione. Salvo poi accorgerci che invece aveva rafforzato la Germania.

Che cosa penso sinceramente: che l'euro resisterà perché nessuno ha interesse a buttarlo a mare, non certo la Grecia, non certo l'Italia, ma soprattutto non certo la Germania perché la Germania oggi è di gran lunga il Paese più potente e forte d'Europa grazie all'euro. Romano Prodi

E tornando all’Argentina (e all’Italia), ma se uno Stato non può più finanziarsi ‘stampando moneta’, cioè, prendendo a prestito i soldi direttamente dalla banca centrale nazionale, allora è inevitabile che vada a indebitarsi con soggetti stranieri. O cmq vada a dipendere da politiche decise da istituzioni con sede fuori dai confini nazionali.

Questo il destino che attende l’Argentina, la quale rischia di ammanettarsi da sola decidendo di votare Milei, che promette di dollarizzare ufficialmente contando sull’appoggio degli Stati Uniti in caso di crisi, avendo proprio la Fed come prestatore di ultima istanza. Una specie di resa di fronte al nemico, in pratica.

Si potrebbe concludere, a questo punto, che di fatto le politiche economiche della destra argentina di oggi non hanno nulla di diverso rispetto a quelle della sinistra italiana di ieri. L’importante è fare sempre l’interesse di qualcun altro, basta che non sia quello della propria Nazione.

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Commenti (67)

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Mostra commenti 67 caricati
    1. Cachafaz 22 novembre 2023

      Ed eccoci qui noi. Un disastro completo. Altro che sudamerica. Dove almeno hanno le risorse naturali

      reality of war-inoltrato da operazione verita' news

      🏭 L'Europa dice addio all'industria petrolchimica. Sarebbe un errore interpretare questo risultato come un trionfo nella lotta contro la plastica. L'Europa continua a consumarne enormi quantità. Si tratta semplicemente di sostituire la produzione nazionale con quella importata. I prodotti petrolchimici sono intrinsecamente ad alta intensità energetica. In Europa, il gas naturale è circa cinque volte più costoso che negli Stati Uniti. Attualmente è più conveniente acquistare l'etilene, il materiale di base della plastica, in Texas e spedirlo attraverso l'Atlantico per un'ulteriore lavorazione in Europa, piuttosto che produrlo in casa.
      - Bloomberg

      Gli Usa ringraziano.

    1. BrunoWald 22 novembre 2023

      "...di fatto le politiche economiche della destra argentina di oggi non hanno nulla di diverso rispetto a quelle della sinistra italiana di ieri. L'importante è fare sempre l’interesse di qualcun altro, basta che non sia quello della propria Nazione."

      In effetti, vivendo in Sudamerica mi accorsi ben presto che le logiche politiche sono in qualche modo capovolte rispetto all'Europa: qui l'estrema sinistra difende la sovranità ed è in un certo senso "identitaria", mentre la destra è globalista ed avvezza a ogni tradimento. Ovviamente si tratta di una semplificazione un pò schematica, ma non troppo sballata.

      Non posso simpatizzare per qualcuno che propone la dollarizzazione dell'economia ed è amico dei sionisti, ma non ci si può nascondere che le premesse da cui parte Milei sono corrette: gli stati sono organizzazioni criminali, ormai è un fatto evidente. "Bande criminali che hanno avuto fortuna", come dice l'avv. Fusillo.

      Fatta da me è un'affermazione paradossale, vista la mia matrice politica, ma nel 2023 non si possono più chiudere gli occhi per non vedere la realtà. Se aggiungiamo che le cosiddette banche centrali sono in realtà cartelli di gruppi finanziari privati, il quadro è completo.

    2. Stefanovic 22 novembre 2023

      La sinistra sudamericana non è identitaria, ma pezzente e totalitaria allo stesso tempo. L'unico a nicchiare sul totalitarismo pandemente fu Bolsonaro, mentre Lula voleva togliere la patria podestà ai genitori che non facevano punzecchiare i figli. Il wokismo inoltre avanza dove ci sono le sinistre in Sudamerica.

    3. BrunoWald 22 novembre 2023

      Senza dubbio.

      Ma il discorso classico della sinistra è per la difesa della sovranità nazionale e contro la svendita delle risorse al capitale straniero; Correa voleva chiudere la base militare yankee a Manta; Hugo Chávez creò con Fidel Castro, Evo Morales e altri una specie di asse anti-imperialista l'Alianza Bolivariana para los Pueblos de América, (ALBA).

      Che poi la pratica sia diversa dalla teoria è un altro paio di maniche, e comunque concordo con tutto quello che hai scritto.

    4. Cachafaz 22 novembre 2023

      No, sbagli. Lula anche a me non piace per niente, anzi forse e' l'unico dei leader di sinistra in sud america che non mi piace , e quindi concordo. Ma la Kirchner ed il suo staff si e' vaccinata con il siero russo che avevano comprato, e c'e' una bella differenza, direi. La differenza tra la vita e la morte. Si, qui Bolsonaro era molto meglio, ma LUla L'hanno voluto gli americani. Altri paesi mi sembra nicaragua? Non si sono vaccinati per niente, naturalmente non avendo morti (i morti brasiliani sono come i nostri, deceduti per altre cause). Anche Cuba aveva dei vaccini suoi, non certo quelli americani. Quindi tutto sommato, ora che mi hai fatto focalizzare, mi sembrano molto piu' seri e meno corrotti i governi sudamericani dei nostri, avendo per metro i "vaccini".,

    1. Ismaele386 22 novembre 2023

      Mentre il Sud Globale (o Globo Globale, come lo chiama Pepe Escobar) si de-dollarizza, l'Argentina, che probabilmente presto lascerà i BRICS prima ancora di entrarvici ufficialmente, si dollarizza!

    1. Stefanovic 22 novembre 2023

      C'è poco da fare, la controinformazione (dimentica della Pandemenza), è tornata ad essere ultrastatalista (peraltro ricordo che gli argentini subirono un lockdown di 8 mesi, il più lungo al Mondo). Milei è lontano dall'essere il massimo (Bolsonaro già è molto meglio per esempio), ma faccio notare che il Peso Argentino si è svalutato del 99% rispetto all'Euro in vent'anni e che l'Euro a sua volta ha "perso" il 72% rispetto all'oro (che in Euro oggi vale quindi 5,5 volte tanto). Questo è il risultato dei personaggi che hanno sgovernato l'Argentina fino ad oggi. Parlare di Paese fallito è estremamente riduttivo, ma vi stupite se quindi gli argentini si aggrappano a ricette opposte.

    2. Gino 23 novembre 2023

      i sindacati fanno schifo: bisognerebbe abolirli (e quindi anche poi vietarli...)
      le scuole fanno schifo: bisogna chiudere le scuole
      le tasse servono soltanto ad alimentare la corruzione: abolizione delle tasse
      gli Stati sono corrotti: abolizione degli Stati

      viviamo in una civiltà di merda: abolizione della civiltà?
      la giustizia non funziona (è corrotta, produce solamente altra ingiustizia): abolizione della giustizia?
      ho mal di stomaco: abolizione dello stomaco?

      ma c'è un limite al pensiero puerile?

      magari l'abolizione del pensiero?

      il pensiero ha fallito, l'unica alternativa possibile è il non-pensiero...

      evviva l'anarchia!!!

    3. Stefanovic 27 novembre 2023

      Quando leggerai qualcosa da anarchico (non anarcoide, che è diverso) da parte mia, questo commento potrà avere qualche attinenza, altrimenti temo che tu abbia sbagliato bersaglio. A cancellare la civiltà ed il pensiero ci hanno pensato i tuoi amici, quando da un giorno all'altro imposero a 60 milioni di persone di girare con una pezza sul muso

    1. Martin 22 novembre 2023

      Dolente ma l'autrice - come la maggior parte degli Europei - non ha la piu' remota idea di come i peronisti hano ridotto l'Argentina.

      Poi, a parte che non c'e' alcun paragone possibile tra Argentina e Italia, sotto proprio nessun profilo, non c'e' nemmeno alcuna possibile remota analogia tra l'adozione dell' Euro (che per inciso reputo negativa per il nostro Paese) ed il proposito di Milei di dollarizzare l'Argentina. Sono due tematiche integralmente diverse, dall'inizio alla fine.

      A parte che dollarizzare l'Argentina e' molto piu' facile a dirsi che a farsi, perche' l'Argentina non ha assolutamente le riserve per dollarizzare e non ha accesso, dal recente terzo default in 20 anni, al credito internazionale - l'intento della dollarizzazione e' di sottrarre l'arma principale ad una genia di politici, i peronisti, che ha distrutto l'economia del Paese, specie stampando e distribuendo sussidi al lumpenproletariat. Un Paese ove su 45 milioni, solo 9 milioni lavora e paga le tasse, per mantenere sulle sue spalle circa 12 milioni di sussidiati e oltre 10 milioni di pensionati -qualunque economista sbianca quando legge questi numeri - con inoltre immensi e ultra inefficienti carrozzoni statali e sindacali, occupati e controllati dai peronisti, insieme ad oltre l'80% dei media del Paese.

      Dico, un Paese in cui peronisti sono riusciti in uno dei capolavori assoluti mondiali del sottosviluppo: hanno abbandonato ed alla fine distrutto circa 45.000 km di una rete ferroviaria costruita dagli Inglesi e sviluppata fino al 1947, per fare un favore all'onnipotente sindacato dei camionisti: e questo in un Paese 9 volte l'Italia ma che ha solo 4500 km di autostrade (contro i 6700 km dell' Italia), in cui il costo del trasporto interno delle merci e' altissimo. Un sindacato onnipotente, tanto per fare un esempio, al punto che il camionista medio guadagna 3-4000 dollari mensili, contro i circa 700 massimo di un professore di liceo.....

      Rimettere in sesto un Paese indebitato fino al collo, privo di riserve in valuta, escluso dal credito internazionale dopo il record mondiale del terzo default in 20 anni e con una inflazione da fantascienza; liberarlo da una orda di parassiti, tanto tra dipendenti pubblici e sindacali quanto tra i sussidiati, sarà durissimo.

      Non appena Milei, anche senza dollarizzare, ridurrà l'oscena spesa pubblica e toccherà gli onnipotenti enti pubblici, sindacati e media peronisti, c'e' il fortissimo rischio che i citati gli scatenino disordini violenti di piazza.

    2. Nonso 22 novembre 2023

      Grazie per questo quadro, potresti esporre anche il tuo punto di vista o non hai la più remota idea di come si possa risolvere la situa?

    3. TorreNera 22 novembre 2023

      Finalmente una breve analisi lucida!
      E pensare che mi becco una trafila di vaffa.... quando dico che gli argentini, e la maggior parte dei sudamericani hanno nel DNA il motto "vietato sudare"!

    4. Nonso 22 novembre 2023

      Parla un muratore, oppure un maratoneta professionista?

    5. Vincent1 22 novembre 2023

      Dovrebbero vedere da dove questa crisi economica si sia originata.
      Il fatto di aggangiare il peso al dollaro è stato di per sè una dollarizzazione di fatto.
      Le conseguenze le hanno vissute e le stanno ancora pagando. Il fatto che il peronismo non sia stato in grado di ovviare al problema, non vuol dire che il problema fosse meglio di una NON soluzione.
      Comunque, hanno scelto, se la democrazia ha funzionato (io i voti non li ho contati), fra qualche anno ne riparleremo.
      Ad maiora.

    6. Nonso 22 novembre 2023

      Fra qualche anno ne riparleremo? Una splendida notizia, grazie infinite

    7. Martin 22 novembre 2023

      Fare l'esatto contrario dei peronisti.Ci vuole la riduzione radicale della spesa pubblica e la riduzione progressiva ma rapida e radicale dei sussidi, per costringere diversi milioni di persone a lavorare produttivamente e regolarmente, ma la terapia per almeno uno o due anni sara' molto dolorosa. E vanno abbattute barriere e tasse sull'import che hanno protetto un industria nazionale ultra inefficiente ma dai profitti altissimi perche' protetta: puo' aumentare i prezzi come crede, nonostante una qualita' generale dei prodotti quanto mai scadente. Vanno poi incoraggiati, e non puniti o perseguitati, gli investimenti esteri, specie quando non si e' neanche lontanamente in grado di sfruttare le notevoli risorse minerarie e energetiche.

      E' esattamente quello che Milei fara', ma sono sicuro che i peronisti gli scateneranno violenti disordini pubblici.

    8. Nonso 22 novembre 2023

      Ah, tu ci vai pesante. Complimenti. Costringere diversi milioni, con un taglio drastico alla spesa pubblica, a lavorare e produrre, anche attraverso investimenti esteri.
      Mi sembra assolutamente riprovevole.

      Un altro Martini al signore, offro io, grazie.

    9. Cachafaz 22 novembre 2023

      Martin, in econo mia sei un disastro. Chi ha rovinato l'argentina, e' il precedente pagliaccio nel liberista Menem, che ha svenduto ad una frazione della frazione ricavata dalle svendite di Prodi! Se Prodi-Draghi ecc. hanno svenduto ad 1/10 del valore come pare, quello ha svenduto ad un decimo di un decimo. Ma basta informarsi....quando poi c'e' un disastro che non funziona piu' niente, tipico delle dittature neo liberiste, lo stato poi per forza di cose deve erogare sussidi...o meglio parliamo al passato, erogava, ora e' piu' economico procedere con i "vaccini" Le medicine al grafene e le irrorazioni velenose, nonche 5g ed haarp-.,

    10. Nonso 22 novembre 2023

      Ma infatti, quali sussidi? Non conosco la situazione in Argentina in merito, so per certo che in altri Paesi europei funzionano molto bene, ma qui c'è stata l'introduzione del RdC tardivissimo, inefficace, non strutturato, nemmeno così facile da ottenere, per l'ammontare di un canone di affitto modesto+una spesa sottomarca alla coop, il tutto in abbinamento ad un costo della vita che non ha fatto altro che salire e sa.lire... da menzionare poi il contesto sociale che ha demonizzato la misura, per via delle condizioni lavorative indegne nelle quali molti si trovano ad annaspare. Sono riusciti a creare persino il malcontento popolare: la rabbia da qualche parte la dovranno pur sfogare, per non implodere nelle loro frustrazioni. E quindi è passata la Melone con la fiamma ossidrica, senza grossi ostacoli.

      Mi piacerebbe SAPERE quanti hanno beneficiato di questo strumento, rispetto a quanti ne avrebbero reale bisogno, prima di pronunciarmi: una mia personale sensibilità, io in partenza NON SO.

      ***La dignità di un lavoro per tutti nel rispetto dei diritti e delle vocazioni, le aziende messe nelle condizioni di crescere, una spesa pubblica bilanciata in base alle necessità della collettività e non quelle della BCE, politiche al servizio del Paese non dell'UE, una classe onesta e non il bordello che abbiamo a straparlare... questi pochi punti dovebbero essere sistemati, non gli investimenti all'estero, i contratti di tirocinio finanziati dalle regioni, l'alternanza scuola-lavoro, o la paghetta di Stato. Tanto per essere chiari: CI STA ANCHE RIFIUTARSI DI RICEVERE L'ELEMOSINA DA QUESTI INFAMI CHE ABBIAMO A GOVERNARE, MA SE HAI DEI FIGLI -AD ESEMPIO- SALTA PURE IL LUSSO DELL'ORGOGLIO, STAI ZITTO E LI PRENDI (se te li danno).

      In ogni caso, quando si fallisce nei punti importanti che ho elencato, quando si consegna il Paese chiavinmano, allora la paghetta di Stato è il minimo. Come un salvagente in mezzo all'oceano gelido, ma meglio di niente.***

    11. Balabiott 22 novembre 2023

      A parte quando giocano a calcio..

    12. Cachafaz 22 novembre 2023

      Ma poi basta vedere la situazione mondiale. Dove hanno messo le mani loro, i neo liberisti, e' tutto un debito, dello stato e dei cittadini. mentre i fondi americani , banche ecc,. dei sionisti si arricchiscono avendo il controllo delle banche centrali, e quindi poi dei politici e dei media. In cosa sarebbe diverso, il dollaro per gli argentini e l'euro per noi, si attendono migliori chiarimenti.,-

    13. Cachafaz 22 novembre 2023

      Con questa ricetta, in argentina andrebbero tutti disoccupati , raddoppiando ancora i sussidi. Dovrebbero viceversa nazionalizzare tutte le imprese piu' importanti-svendute da Menem- e ripudiare il debito estero in dollari fasullo. Ma non possono, perche' naturalmente gli Usa hanno un esercito molto piu' forte. Per questo, Kirchner e c. non sono riusciti a stabilizzare l'argentina. Non perche' non hanno le idee econom iche giuste; ma perche' non hanno un esercito sufficiente per realizzarle.

    14. Cachafaz 22 novembre 2023

      Dove si e' originata, lo ha descritto perfettamente Il ciclo di Frenkel, economista argentino, appunto.,

    15. Martin 23 novembre 2023

      C'e' poco da argomentare ideologicamente, la realta' e' molto semplice: i peronisti sono specializzati nel chiedere valanghe di miliardi in prestito, rubarli e/o spenderli improduttivamente, e poi non restituirli e andare in default con il cappello in mano, ottenendo cmq uno sconto, per ben 3 volte in 20 anni.
      E sempre ovviamente piagnucolando e accusando il sistema capitalistico e bancario internazionale.

      Poi non hai la piu' remota idea di cosa significhi nazionalizzare qualunque cosa in Argentina: smette di funzionare, e basta. L'esempio delle ferrovie non ti e' bastato? E' nei manuali del sottosviluppo.

      E' semplicemente da fessi o da ingenui dargli qualunque credito, sono semplicemente dei banditi, truffatori e parassiti.

    16. Martin 23 novembre 2023

      A parte che ho una formazione economica universitaria, e' evidente che non conosci neanche l'abc della storia dell' Argentina.
      Menem era un peronista, tanto per cominciare. Dopo una campagna elettorale classica peronista, ossia liricamente protezionista e statalista, una volta vinte le elezioni fece esattamente il contrario, ossia privatizzare ampi settori dell'economia argentina.
      Aldila' della politica, le privatizzazioni avevano eccome un senso, visto che NULLA di statalizzato funzionava (a livelli di incompetenza e corruzione che in Europa nemmeno sogniamo), ma perdeva solo soldi, perche' semplicemente e come sempre, rubavano tutti.

      Senonche' le privatizzazioni di Menem furono appunto fatte in pieno stile peronista argentino, ossia truffaldino al 100%, con la svendita a prezzi di strasaldo agli amici industriali peronisti.

      Forse ora inizierai a comprendere di che sfascio di Paese si tratta. C'e' solo una misura possibile: legare le mani ad una simile banda di ladri, limitando in tutti i modi le leve della spesa pubblica. Le ingiustizie del mercato sono reali, ma restano una manna dal cielo rispetto a quelle dei peronisti.

    17. Martin 23 novembre 2023

      Concordo che una ricetta simile qui in Europa sarebbe assolutamente estrema e antisociale. Ma l'Argentina non e' un Paese europeo, come ho cercato di spiegarti. Un Paese in cui su 45 milioni, lavorano e pagano le tasse in solo 9 milioni, per mantenere 12 milioni di sussidiati ed altri 10 milioni di pensionati, non puo' reggere in nessun modo.

    18. alessandroparenti 23 novembre 2023

      Tutti dati molto chiari. Ma sono veri? Camionisti di tutto il mondo, andiamo in Argentina!

    19. Martin 23 novembre 2023

      Chi lavora e paga le tasse in Argentina e' semplicemente ritenuto un idiota

    20. Martin 23 novembre 2023

      Ridici pure, 4000 dollari al mese in Argentina sono come 7000 euro in Italia

    21. uomospeciale 23 novembre 2023

      Sarai mica di quelli che credono che lavorare sia un crimine contro l'umanità ?

    22. uomospeciale 23 novembre 2023

      il mio sogno sarebbe che si fermassero anche quei 9 milioni di poveri fessi rimasti a tirare l'aratro per tutti, invece di continuare a farsi sfruttare.
      Che giustizia sia fatta, e bruci pure il mondo.

    23. uomospeciale 23 novembre 2023

      il fatto è che in certi contesti totalmente antimeritocratici e parassitari, darsi da fare è veramente da idioti.
      E lo sta diventando anche qui in Italia.

    24. Nonso 23 novembre 2023

      Sisi, io sonio un mondo robotizzato e lobotomizzato

    25. uomospeciale 23 novembre 2023

      Non si può vivere alle spalle di una minoranza sempre più esigua di sfruttati costretti a tirare il carretto per tutti quanti.
      E' una questione di giustizia sociale.
      Allora che si fermino anche loro e se deve crollare tutto, così sia.

    26. Cachafaz 23 novembre 2023

      Il neo liberista Menem(opportunista come i ns pidioti, era nato peronista), quando ando' al potere, privatizzo' i beni pubblici e l'operazione si concluse con una perdita per lo stato di 60 miliardi!! Ancoro' il peso al dollaro, causando il piu' classico caso del ciclo di Frenkel https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiT89TQidqCAxX3_rsIHZRIAqQQFnoECA4QAQ&url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCiclo_di_Frenkel&usg=AOvVaw3u0bQx21VtZVa812vsYFph&opi=89978449 questi sono i fatti REALI che hanno comportato il disastro argentino! Peraltro la compagnia petrolifera, stima della soc. russa statale petrolifera, fu venduta ad 1/100 del suo valore di mercato! Non ho scritto male, ad un/centesimo....documentati. Questi sono i neo liberisti, queste le cifre. In sudamerica i neo liberisti sono tutti venduti all'america, salvo il caso del Brasile, dove probabilmente e' l'incontrario, o comunque e' Lula un soggetto molto particolare, tirato fuori dalle galere dagli americani, appunto.,

    27. Nonso 23 novembre 2023

      Hai vinto il premio ovvietà 2023

    28. Martin 23 novembre 2023

      Menem era un peronista, tanto per cominciare. Dopo una campagna elettorale classica peronista, ossia liricamente protezionista e statalista, una volta vinte le elezioni fece esattamente il contrario, ossia privatizzare ampi settori dell’economia argentina.
      Aldila’ della politica, le privatizzazioni avevano eccome un senso, visto che NULLA di statalizzato funzionava (a livelli di incompetenza e corruzione che in Europa nemmeno sogniamo), ma perdeva solo soldi, perche’ semplicemente e come sempre, rubavano tutti.
      Senonche’ le privatizzazioni di Menem furono appunto fatte in pieno stile peronista argentino, ossia truffaldino al 100%, con la svendita a prezzi di strasaldo agli amici industriali peronisti.
      Forse ora inizierai a comprendere di che sfascio di Paese si tratta. C’e’ solo una misura possibile: legare le mani ad una simile banda di ladri, limitando in tutti i modi le leve della spesa pubblica. Le ingiustizie del mercato sono reali, ma restano una manna dal cielo rispetto a quelle dei peronisti.

    29. Gino 23 novembre 2023

      In argentina si stanno giocando il loro principale sogno: annichilimento dell'organizzazione statale e sua diretta sostituzione mediante la pura 'governance' delle corporation. Facile pertanto prevedere che vi pomperanno dentro capitali in grande quantità

      p.s.
      e così facendo potranno anche selezionare tutti i quadri intermedi (un mare di utili idioti) - un compito che potrà venire facilmente assolto mediante l'informazione capillare già raccolta da google e dai suoi pari (microsoft, amazon, meta, ...)
      La società argentina diverrà pertanto definitivamente irrecuperabile. L'unica sua possibile redenzione diverrà il suo totale fallimento.
      Così come, d'altra parte, pare già essere vero anche da noi in europa.

    30. Gino 23 novembre 2023

      opportunista come i ns pidioti, era nato peronista

      e la meloni nata sovranista, dove la mettiamo?

      Quelli del wef non fanno distinzioni. Il loro motto pare essere "tutto fa brodo"

    31. Vincent1 23 novembre 2023

      Sbaglio o forse questa non è la stessa ricetta che hanno propinato a noi in europa? (In italia in modo particolare)

    32. Vincent1 23 novembre 2023

      Un martini a martin? Non suona male

    33. alessandroparenti 23 novembre 2023

      Appunto!

    34. Martin 24 novembre 2023

      OK, ma Capirai bene di che Paese si tratta, solo da questo esempio. La corporazione dei camionisti, agevolata da un rete stradale pietosa, al livello degli anni 30 in Europa ( e senza la WW2), strozza piccoli produttori e piccoli agricoltori ed aumenta i costi per tutti.
      La cosa piu' assurda e' che il sindacato dei camionisti si esprime con il linguaggio marxista delle categorie oppresse dal sistema...... non per nulla dico che ci vorrebbe il lanciafiamme, non la motosega

    1. Nestor Halak 22 novembre 2023

      "io guardo e non capisco,
      tutto attorno mi stupisce"

      cantava Guccini. Sembra incredibile, ma è così. Nonostante tutto quello che hanno già passato negli anni, gli argentini sono ancora capaci di affidarsi ad un così evidente buffone che propone una soluzione che hanno già provato tante volte e sempre si è rivelata fallimentare.
      Naturalmente lo sarà anche stavolta e loro, dopo aver dimostrato battendo sulle pentole vuote per le strade, voteranno un nuovo buffone inguardabile.
      Ma, per quanto suonato, non era meglio Maradona? Almeno sapeva giocare al calcio.

    2. Vincent1 22 novembre 2023

      Ma perchè? Noi cosa stiamo facendo?
      Non facciamo altro che variazioni sul tema. Da d'alema a berlusconi a salvini alla meloni.
      In cosa siamo migliori noi elettori italiani?
      Oppure abbiamo qualche speranza nel nuovo vento del pd? Quella dalla sessualità fluida?
      Facciamo pena.

    3. Nestor Halak 22 novembre 2023

      Se siamo meglio noi? Be, io non l'ho detto. Di sicuro stiamo meglio, ma di chi sia merito, è discutibile.
      E poi si dice che metà degli argentini siano italiani:
      la distanza è atlantica,
      la memoria cattiva e vicina
      e nessun tango mai ci basterà

    4. Vincent1 23 novembre 2023

      Infatti io non ho detto che siamo migliori o peggiori. Ho solo detto che ci stiamo affidando a personaggi politici di colori nettamente diversi ma che esprimono tutti la stessa politica.

    5. alessandroparenti 23 novembre 2023

      Stop al voto. Se non serve, comunque votare è peggio.

    6. Nestor Halak 23 novembre 2023

      Uhm, e con cosa lo sostituiamo il voto, con la marcia su Roma? E la marcia di chi, esattamente, su Roma? Come si fa a stabilire chi sarà il premier e chi i ministri? Chi rimane in piedi alla fine della rissa?
      Chi pensi andrebbe al comando se da oggi in poi non ci fossero più elezioni?
      Ti do un'indicazione: non sarei io.

    7. Gino 23 novembre 2023

      Te lo ricordi questo?

      >

      La situazione, tuttavia, è ben peggiore

      ...

      e la situazione si sta facendo decisamente umiliante.

      ...

      per non parlare delle sue popolazioni impazzite

      ucraini, israeliani, argentini, ...

      Poi in un altro suo successivo intervento, lo stesso autore scrive:

      Non è un segreto che la classe politica occidentale venga sottoposta ad un processo di selezione prima di essere liberata sulle proprie popolazioni.

      ...

      Un recente successo è Nikol Pashinyan, riconfigurato come drone suicida e destinato al popolo armeno.

      Sono tutte citazioni che ho preso qui, su CDC...

      Direi che quasi quasi varrebbe la pena di concentrarci solamente su questo autore...

    8. Gino 23 novembre 2023

      Oggi ulteriori e conclusiva conferme della drammatica condizione ucraina:
      "Russians Storm Trenches Full Of Ukrainian Female Soldiers."

    9. Vincent1 23 novembre 2023

      Infatti il l'espressione di voto rimarrà in piedi solo per il fatto che nessun altro sistema sarebbe proponibile in sua vece.
      La democrazia purtroppo è fallita. E' fallita a causa di chi ha trovato la crepa per potersi introdurre dentro le istituzioni e operare in modo indisturbato.
      Introdursi non è poi stato così difficile. Basta avere il denaro e, si sa, col denaro si fa ogni cosa.
      Il discorso è triste, molto triste ma siamo al capezzale della democrazia.
      Il sistema Russia sarebbe migliore?
      Certamente no. Perchè Putin è e rimane comunque un dittatore. Un dittatore che però sta governando in maniera intelligente e lungimirante ma Putin non è eterno. Potrebbe morire (spero di no), potrebbero farlo fuori e comunque prima o poi dovrebbe abbandonare la scena. Chi verrà al suo posto?
      Sarà intelligente come lui? Lo speriamo.
      Di certo noi in 'occidente' abbiamo fallito e alla grande.
      Perchè non mi si venga a dire che siamo in una democrazia. Ormai non la beve più nessuno.
      @alessandroparenti

    10. alessandroparenti 23 novembre 2023

      E allora vota e fatti anche prendere per il culo, secondo il vecchio detto, danno e pure beffa.

    11. uomospeciale 24 novembre 2023

      E' una buona notizia.
      Significa che la guerra sta per finire.

    1. Eugiorso 22 novembre 2023

      Le "ricette" ultra-liberiste uccideranno definitivamente un paese come l'Argentina, sopravvissuto per miracolo alla crisi del duemila - duemilauno .e mai uscita dal circuito della crisi, perché "la bestia" si nutre delle crisi ...

      Le stesse "ricette" affonderanno definitivamente anche l'Italia e tutti dovrebbero capire quanto segue (anche se così non sarà): fin tanto che ci sarà il dominio statunitoide, anglo ed ebreo non avremo alcuna possibilità di scampare al disastro.

      Diventa una questione geopolitica, più che "economica" in senso stretto, perché l'"economia liberista", dominante in occidente, è il riflesso del succitato potere, assieme a quello guerrafondaio e destabilizzatore che ci fa rischiare un conflitto planetario, oggi più che mai.

      Cari saluti

    2. Cachafaz 22 novembre 2023

      Eccellente disamina.,

    3. oriundo2006 23 novembre 2023

      Potere che amplieranno a dismisura con l'Euro 'elettronico' e con la sua sostituzione del circolante. Per ora siamo ancora 'indietro'...e meno male. Ma la direzione è questa. Occorre iniziare a focalizzarsi su questo tema perchè è il passo logico successivo all'istituzione di monete sovranazionali ( e il dollaro lo è ). E non basta a questo punto. Lo step successivo è la 'moneta a tempo', che sarà provvisoriamente 'giustificata' come una semplificazione 'ottimale' delle quantità monetarie in circolazione: il 'mercato' lo richiederà come 'razionalizzazione' ultima di quanto in verità succede già da adesso e come lotta al 'nero'. Ti accreditano un certo ammontare a loro discrezione sul conto e tu devi spenderlo in un dato periodo di tempo, tipo da un 27 all'altro, altrimenti viene azzerato automaticamente. Ti costringono a spendere anche se non hai bisogno, si capisce di beni di prima necessità ma in prospettiva anche di beni oggi acquistabili a pieno titolo ( un'auto ) ma domani disponibili solo con comodato d'uso senza riscatto ma a rate mensili. Si tratta di esempi ovviamente, ma fa capire come esista un 'PIANO' generale per tutto ciò: il controllo totale dell'economia e attraverso questa, dei soggetti chiamati 'umani'. Provvisoriamente s' intende, in attesa di un reset totale degli indesiderabili: noi.

    4. alessandroparenti 23 novembre 2023

      E noi li lasciamo fare...ieri lascio la macchina ad un parcheggio vicino a Bologna per prendere un volo, con prenotazione già fatta, mi dicono che ci vuole una carta. Non accettano contanti. Gli ho detto che non è legale, ma alll'impiegato non interessa. Se lo dicono in dieci ogni giorno la cosa può cambiare e se ogni giorno uno di questi chiama Finanza o Caramba la cosa cambia di sicuro. All'aeroporto per un disguido ho dovuto fare il check in allo sportello Ryanair invece che on line. Prezzo:(punizione) 55 euro. No contanti. Il mio collega tira fuori il bancomat: solo carte di credito. Se non avevo la carta io perdevamo il volo già pagato. Fanno quel Cazzo che gli pare e nessuno si muove. Ma le fantomatiche associazioni consumatori a cosa servono? Neanche a far rispettare le leggi?

    5. Vincent1 23 novembre 2023

      Anche queste fanno parte del gioco. Tipo i sindacati.. per intenderci.

    1. XYZ 22 novembre 2023

      bravo usa il dollaro.... poi già che ci sei chiedi di essere il 51° stato americano.... altrimenti ti rubano tutto quanto!

    2. ric 22 novembre 2023

      diciamo che per mandare in rovina un paese , non e' necessario essere de centro destra o centrosinista...basta essere servi degli yankees e il gioco e' fatto. ma chi comanda in Argentina ?

    3. Vincent1 22 novembre 2023

      Ops. Mi dispiace... il 51esimo posto è già occupato. C'era il cappello. Non hai visto il cappello?
      Quel posto è nostro di diritto. L'Argentina, se vuole, prenda pure il 52esimo.

    4. alessandroparenti 23 novembre 2023

      Un amico albanese mi ha detto che da lui il console americano conta più del presidente della nazione. Il posto 52, e forse anche altri, è già stato preso.

    5. Vincent1 23 novembre 2023

      Peccato

    1. Vincent1 22 novembre 2023

      Va bè; ormai quel che c'era da dire è stato detto.
      I nostri politici, pagliacci da baraccone, non avevano nè l'autorità tecnica nè quella morale per opporsi ai diktat che venivano da washington. Non avevano scelta. O continuare a scaldare le poltrone o andare a cercare un lavoro. Ma chi è quell'idiota che avrebbe offerto un posto di lavoro ai vari d'alema e cialtroname vario?
      Avrebbero dovuto dimettersi, tutti, in blocco. Avrebbero dato un segno di onestà.
      Ma ora in Argentina? Ma non l'hanno visto cosa è successo negli anni 90?
      Il simpaticone con gli occhi spiritati, forse perchè troppo giovane, non li ha vissuti quegli anni, ma qualcuno avrebbe dovuto raccontarglieli. Forse in qualche libro, in qualche rivista.
      E il popolo? Si torna sempre lì?
      Non li ha vissuto quegli anni?
      Il popolo argentino non è da meno a quello nostrano.
      Chi non conosce la storia.....

    2. Cachafaz 22 novembre 2023

      Il simpaticone con gli occhi spiritati sarebbe il pagliaccio? Ha 52 anni, quei tempi li ha vissuti, e proprio per questo, li vorrebbe rivivere: pero' con lui protagonista! Infatti anarco-capitalista non e' la forma dello stato, c'e' un equivoco! E' lui stesso. Attualmente solo anarchico, che pero' aspira a diventare un gran bel capitalista miliardario! -.

    3. Vincent1 23 novembre 2023

      No. Quando davo del pagliaccio/i mi riferivo ai nostri ONOREVOLI onorevoli.
      Questo appellativo è riservato a loro e solo a loro. Ne hanno l'esclusiva e non mi permetterei mai di condividerlo (l'appellativo 'pagliaccio') con nessun altro.

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