DI MASSIMO BORDIN
micidial.it
Massimo Bordin
Fonte: http://micidial.it
Link: http://micidial.it/2017/06/ius-soli-e-il-rischio-sudafrica/
20.06.2017
DI MASSIMO BORDIN
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20.06.2017
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"Costui sosteneva, a dispetto di tutti i media italiani, che i neri in
Sudafrica avevano un’indole poco incline all’amministrazione e
all’ordine"
Dire che questo articolo è, oltre che una parziale analisi, un discorso razzista è solo dire una ovvia banalità.
Ma fermarsi a dire e dare del razzista a questo articolo e articolista mi sembra una stupidaggine ben peggiore.
Così come la sinistra, anche la destra ha i suoi meccanismi ideologici, più semplici, ben oliati e più diretti. Se poi oggi gli dici fascista e razzista gli fai solo un piacere: la congettura diventa realtà.
Invece, fregandosene dei collaudati meccanismi ideologici di dx e di sx, penso sia molto più importante scavare sotto la patina dello squallido spettacolo di questo ammorbante e depravante teatro mondo che va da dx a sx.
Il "razzismo", in questa epoca e in questo mondo in particolare, è solo razzismo o invece è un dispositivo di mascheramento del classismo? Razzismo o classismo?
Per me l'immigrazione di massa (= grandi quantità in poco tempo) in una zona (come l'Italia) densamente popolata e sensa risorse e spazi naturali è un problema perchè (e solamente per questi motivi per me):
- Abbassamento del livello salariale medio dei lavoratori di base (non i garantiti storici in via di estinsione). Quelli che lavorano i lavori per cui bestemmi la vita di passarla a lavorare non quelli per cui quanto è bello lavorare. I produttori primari su cui avviene l'accumulazione primaria, l'estorsione sociale delle gerarchie più alte.
- Conseguente divisione antagonistica delle classi sfruttate che non possono riconoscersi nell'interesse comune di farla finita con questo mondo ma che si possono riconoscere solo come concorrenti per le riciole di sopravvivenza che le classi alte gli lasciano (del loror stesos prodotto).
- Conseguente perpetuazione della gerarchia sociale e delle strutture di sfruttamento ai vari livelli della gerarchia sociale.
- Enormi praterie per ideologie funzionali al potere: nazionalismi guerrafondai e colonialisti, le religioni fanatiste come speranza di giustizia e vendetta sociale e, soprattutto, emigrazione come terminale della catena di valore dello sfruttamento imperialista e colonialista 8sicurament eper l'Africa).
Detti questi opinabilissimi punti (ma per me validi) torno all'articolo razzista/classista in questione:
- "i negri non amano l'ordine e il lavoro"; lo si può dire anche dei napoletani? e di tanti altri popoli? Si, csono sicuro che si: l'avete già detto e pensato tante volte in vita vostra.
- "Amare il lavoro"; deportavano i negri in america perchè gli indios proprio non ci pensavano a dover acettare l'idea di lavorare. e pensare a quei popoli che preferirono suicidarsi pur di non "lavorare". Ma gli europei no.
Allora delle due l'una i negri sono buoni come schiavi per lavorare? Storicamente e attualmente pare proprio di si.
Ergo l'articolista sostiene che i negri sono buoni come schiavi solo con un sistema apertamente schiavista. Ma va? Scoperta dell'acqua calda? E i bianchi europei sarebbero buoni al lavoro solo con un sistema apertamente schiavista? A voi la risposta, non è il mio campo di pratica nè di interesse, forse voi siete più competenti.
- "Mio zio è andato a lavorare in Sudafrica e ha detto che ..."
Primo tuo zio deve ringraziare l'esistenza di un altrove chiamato Sud Africa in cui andare a farsi monetizzare il suo valore che in quel momento non è stato capace o non ha avuto modo di far fruttare sotto casa sua.
Secondo nelle miniere (che è il primo e vero stadio di accumulazione di valore del Sud Africa) di diamanti, oro, uranio ecc ... ci andavano i negri o gli afrikaaner o tuo zio?
- "A Johannesburg i negri ti sparano a vista ..." Embè? Da quando in qua le metropoli industriali sono luoghi di armonia fra gli esseri e la natura? Da quanto in qua la simpatica civiltà mercantile, gerarchica e industriale ha prodotto luoghi arcadici che non siano i paeselli o i residence o i club med pattugliati e sorvegliati?
Eh poi è tanto strano che ci sia gente che non voglia scendere in miniera e darsi alla rapina? O la rapina deve restare una esclusiva dei bianchi europei?
Voglio dire non li puoi ficcare tutti in miniera e, magari, con le culture stronze, protestanti e calviniste di inglesi e olandesi non è che c'è tutto quell'afflato al miglioramento umano e alla solidarietà che magari loro già c'avevano a livello tribale.
Ah ma, dite voi, a livello tribale si sono sempre scannati. Embè, voi bianchi Europei avete il record mondiale dei massacri inter etnici (WWI e WWII).
O non bisogna considerare i milioni di morti in Europa nelle due più grandi guerre come guerre tribali a base etnica e razziale?
In effetti no. Erano su base di classe. Le classi dominanti preferirono mandare al massacro milioni di giovani europei, di proletari, di pezzenti analfabeti in nome della tribù ... mi scuso ... della patria.
Sono passati 100 anni esatti dal primo massacro interetnico di pezzenti europei. Un massacro di classe su base razziale.
Il razzismo è un mascheramento del classismo. Domani, come già oggi, un nero ricco sarà padrone anche qui. Non perchè è nero sarà meno padrone, meno fascista e meno razzista o meno sbirro o meno mafioso. Così come ci sono africani fascisti e razzisti, sbrirri e mafiosi.
Le classi dominanti non hanno problemi su base razziale. Casomai i problemi su base razziale servono per rinsaldare il potere.
Come sarà chiaro ai più la disputa della cittadinanza non serve ad altro che a creare milioni di nuovi elettori che nella testa di chi li crea voteranno per loro. Miopia politica, malattia che affligge da anni i nostri sgovernanti, in quanto questo voteranno si per loro in prima battuta ma poi esclusi dalle vere leve del potere prenderanno coscenza e poi sil faranno i loro partiti e saranno i peggiori razzisti del paese, tipo messicani di terza generazione in California. Si dovrebbe ripensare il nostro essere stato e passare da uno stato assistenziale/sociale a qualcosa di più efficace legato alle effettive possibilità di dare ai propri cittadini.
Credo comunque che la cosa passerà in quanto noi siamo un paese di contemporanei e non vediamo oltre l'oggi.
Lo stesso discorso può essere fatto sui neri del nord e nordest brasiliano: pigri, ottusi, vagabondi, dediti all'alcool e alla droga, odiano il lavoro, la responsabilità e il sacrificio: al massimo riescono a fare i camerieri o i lavori servili. Se ne parlate apertamente vi accusano di razzismo ma tutti sanno che è la verità: provate a parlarne con qualche imprenditore di San Paolo e ascoltate ciò che dice: se sono di buon umore vi rispondono he è un problema antropologico
Ho avuto modo di conoscere un ragazzo libico, mi ha raccontato la sua storia, che mi dice essere quella di molti suoi connazionali. Due anni fa, fu picchiato, ne porta i segni su tutto il corpo insieme ad altri ragazzi e ragazze del suo villaggio, chiuso in una struttura, tenuto prigioniero, ancora picchiato e poi imbarcato a forza per l'Italia, nella sua ignoranza lui non sapeva nemmeno dove fosse il nostro paese. Da due anni vive qui in un centro di accoglienza, senza nessuna notizia della sua famiglia. Mi ha detto che la maggior parte dei libici che ha conosciuto in questo lasso di tempo, hanno avuto il suo stesso destino. Non abbiamo parlato di Ius Soli, perchè lui vorrebbe tornare dai suoi ma ha giustamente paura e non ha modo di farlo. Lui come tanti altri è una persona distrutta, piena di cicatrici sulla pelle e nell'anima. Altro che Ius Soli, altro che buonismo.
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Ok grazie
Il razzismo mi pare una sana procedura sociale da rivalutare.
E sono certo che lo sarà.
Premesso che considero lo jus soli una pericolosa mossa politica dell'agenda mondialista... che non sottovaluto affatto il rischio di alterazione degli equilibri demografici...
Premesso che sarà anche vero che la maggioranza nera, al comando di colpo in un paese un tempo prospero, fatalmente lo sta facendo scivolare al livello dei paesi vicini...
Premesso che la minoranza bianca, un tempo dominante, oggi è solo un'aristocrazia terriera circondata, odiata e che potrebbe essere condannata alla scomparsa. Tutto vero, ma...
Il razzismo segregazionista è e resta una merda di istituzione. Affidare la gestione della cosa pubblica al 10 % della popolazione, tenendo nell'ignoranza e nello sfruttamento il 90 % della popolazione... Non poteva durare, Israele o Usa c'entrano fino a un certo punto. Quanto al 1600, etc. etc. la storia è complicata. Siamo tutti usurpatori più o meno. Non conviene andare a rimestare cose troppo lontane. Erano "coloni", non "colonizzatori". Ma questo processo è sostanzialmente fallito. La componente demografica Zulu è rimasta prevalente. Che dovevano fare? Sparare a tutti i neri? Il problema non è il Sudafrica. Pace all'anima loro. Il problema è l'Europa, troppo smidollata per sopravvivere. I Boeri sono antichi olandesi. Vogliamo parlare di che cosa sono gli olandesi di oggi?
Citazione:
"Il razzismo segregazionista è e resta una merda di istituzione. Affidare
la gestione della cosa pubblica al 10 % della popolazione, tenendo
nell'ignoranza e nello sfruttamento il 90 % della popolazione..."
Vedi qualche differenza con quello che succede qui?
Ah no: qui la casta dei padroni è molto più piccola, saranno al massimo l'1%.
Appunto.
Proviamo per un momento a toglierci gli occhiali del colonizzatore e a mettere quelli del colonizzato. Immaginate che, ad un certo punto della storia del vostro popolo, veniate invasi da un altra popolazione che, con le armi e con l’inganno, vi spoglia di tutto-risorse, storia, cultura,
lingua, miti, religione- e instaura un sistema a voi completamente estraneo. Nel corso del tempo voi sviluppate diverse forme di resistenza, alcune attive (violente o meno), altre passive
(boicottaggio, non collaborazione). Questa resistenza viene affrontata ancora con le armi, con l’inganno, con la creazione di una classe intermedia di servitori, con il discredito, con la
propaganda, ecc ecc. Per secoli, in maniera conscia e inconscia, in voi vivono l’anima originaria resistenziale, e quella acquisita e imposta. Ad un certo punto, per cause endogene ed esogene, la popolazione invasore cede il controllo politico ed economico alla
popolazione invasa, che si trova la responsabilità di un mondo completamente nuovo, con istituti e istituzioni estranee alla cultura originaria, e in cui convivono ancora l’anima resistenziale del colonizzato e l’anima acquisita del colono. Non è difficile
pronosticare il caos. Ma come si fa ad attribuire questo risultato ad una cultura -o addirittura alla genetica- e non al processo storico, violento e traumatico, che ha coinvolto culture invasive e culture invase, genti armate e genti disarmate? Come si fa a colpevolizzare il colonizzato e a dimenticarsi del colonizzatore? Come si fà a giudicare un popolo sulla base della sua storia degli ultimi 20 anni, e non sulla base di quello che è successo negli ultimi 3 secoli? Solo un colonizzatore -se non di fatto, certo di mentalità e cultura- può esprimere tali giudizi.
E non trascuriamo l’ipocrisia del giudizio. Il Sud Africa è nel caos a causa della cultura -o genetica- delle popolazioni native. L’Italia e l’Europa sono nel caos a causa di un progetto di
globalizzazione/schiavizzazione delle elitès mondialiste ecc ecc.. Magari togliendosi gli occhiali del colonizzatore si riuscirà a collaborare di meno con queste elitès, e a solidarizzare di più con
il colonizzato.
Scrivo questo da sardo, colonizzato da secoli (60% delle basi militari italiane sono
in Sardegna, dove abbiamo aree con percentuali di morti da tumore causate da uranio impoverito o inquinamento industriale che ricordano da vicino l’Iraq). E ancora oggi costretto a sentirmi dire in mille occasioni dagli italiani che ormai non ha più importanza –
l’italianità ha importanza ma la sardità no. Come se la privatizzazione delle terre comuni, il disboscamento per costruire le ferrovie italiane e alimentarne le locomotive con il carbone, e tutte le altre porcherie fatte in nome dell'Italia negli ultimi 150 anni fà non abbiano prodotto un lascito di desertificazione, povertà, inquinamento, morte. No, dimentichiamocelo....
''Furat chi vene da e su mare''!! Spero di averlo scritto correttamente! Ma mi tolga una curiosità, perchè voi sardi che siete un popolo fiero, serio ed intransigente non provvedete alla bonifica di quei lupanari militari tossici, delinquenziali, veri verminai?? Capito mi hai?? Con il marameo ed il maramao non ci cava un ragno dal buco ma con le bombe e la maniere forti si può!
E, poi, voglia scusarmi perchè mi girano spaventosamente i santissimi, ma quelle basi militari che causano lutti, malattie e diusgustosità di ogni ordine e grado, infettate dai maledetti americanacci assassini nati, pasciuti e cresciuti che dio li maledica, sono piene di militari italiani nemici, complici ed assassini dei propri fratelli! Ma fateli fuori tutti e dateli in pasto ai porci che non fareste una lira di danno!!
invece di sequestrare De Andrè e compagnia cantante (sic), perché non sequestrarono qualche personaggio della base usa-ta... bello farsi belli con il cucco degli altri... saluti M P, t l
Se i sardi-e lungi da me da pensare che i sardi siano un popolo coeso-da soli, fossero in grado di togliersi dai giochi geopolitici e guadagnarsi la libertà, lo avrebbero già fatto. Certo, ci abbiamo provato, ci stiamo provando, e continueremo a provarci. Ma senza la solidarietà attiva di chi, altrove, è schiavo come noi (e qui iniziamo un discorso di classi) temo che i successi in questa lotta saranno rimandati ancora ad un futuro lontano.
Ho letto e salvato il tuo commento "sospeso", e lo condivido "quasi" tutto.
Per amor di verità però alcune cose vanno dette.
"Tecnicamente" è stato il "Regno di Sardegna" ad invadere e sottomettere gli altri Stati che compongono l'attuale Italia, NOn il contrario.
Poi siam d'accordo che all'interno del "Regno di Sardegna" dominassero i "piemontesi" (ma quando mai? Per me i Savoia nemmeno sono tecnicamente Italiani!).
Altro piccolo particolare: mi risulta che le Classi Dominanti sarde si siano ben adattate a comandare anche in Continente.
Ricordi un certo Cossiga, un certo Berlinguer, alcuni Segni????
Ti sembra fossero "poveri occupati" ?
A me sembravano ben collusi con i "padroni".
Il tuo discorso, però, funziona: basta sostituire "Sardi" con "Italiani", ed "Italiani" con "Ammereggani".
Dopo va bene.
Non hai torto. Molto spesso i subalterni diventano più realisti del re o più papisti del papa. E diventano la cinghia di trasmissione dello sfruttamento, la diseguaglianza e l'oppressione. Ma rimangono sempre servi. Tu pensi che uno come Pisanu -sardo, ex ministro dell'interno berlusconiano- abbia contato e conti veramente qualcosa? Gli ordini vengo da altrove. Washington? Tel Aviv? Londra? Berlino? Milano?
In queste considerazioni si può vedere come l'eurocentrismo, sia esso di sinistra o di destra, sia duro a morire e come il postmoderno, con il suo rifiuto della storia, anche nella sua più basilare accezione di conoscenza del passato, infetti il pensiero di persone altrimenti stimabili.
Quindi, bianchi che vivono in Africa da generazioni non vengono considerati africani... Però lo ius soli eh... splendido articolo...
Notavo pure io che lo ius soli può essere guardato anche dall'altro lato: quanto ha senso che un figlio di europei che nasce in Africa sia da considerare uno del posto? Credo non esistano risposte facili, specialmente quando ciò si consolida nell'arco di generazioni. I bianchi sudafricani, nati lì e con cittadinanza fin dalla nascita non mi appaiono molto diversi dai figli di immigrati nordafricani nelle banlieues francesi. Sono comunque casi delicati, che diventano quasi ingestibili in periodi di esasperazione.
Io li ho visti. Gli occhi dei negri del Sudafrica al tempo dell'apartheid. Cercavano sempre di sfuggire lo sguardo degli altri, ma ho visto i loro occhi. E dietro quegli occhi c'erano abissi di disperazione, pulizia etnica perseguita per generazioni, paura anche della propria ombra. Forse ho solo intuito qualcosa, ma anche quel poco che ho visto non si riesce a raccontare. E allora sono semplicemente contento che sia finito. Ci sono cose che non si possono misurare con il PIL o altre cifre astruse. Ci sono orrori che devono terminare. E non dimentico che l'apartheid è oggi praticato in Israele.
Detto questo, lo ius soli è una cagata pazzesca.
D'accordissimo sullo ius soli, ma per il resto...
Durante l'apartheid il Sudafrica subiva l'immigrazione dai paesi vicini(negri ovviamente), vuol dire che tanto male non stavano.
Anche adesso: con la piccola differenza che i sudaficani neri ammazzano direttamente che prova ad immigrare nel loro Paese.
Fatti una ricerca, c'è da rimanere allibiti.
Seguo il Sud Africa da anni per lavoro e devo dire che, purtroppo, è tutto vero. A Johannesburg negli anni '80 si stava benissimo, l'ultima volta che ci sono stato, un paio d'anni fa, non sono neanche sceso dalla macchina. I bianchi di laggiù parlano di "reverse apartheid". L'attuale presidente Zuma è sbeffeggiato da tutti per la sua ignoranza e la corruzione (non mancano neanche da noi, per carità), e dire che era un gran bel posto. Peccato.
Per "par condicio" npotremmo mandare là tutto il nostro Governo, il Parlamento, ed amichetti belli dell'ex premier.
Partirei a contare dal primo Governo Imposto, quello Monti.
Sai mai che riescano a sistemare tutti i loro problemi????
Se non ce la faranno, pazienza.
Noi avremo comunque risolto i nostri, di problemi!
Vorrei chiarire almeno un punto. Bordin racconta a proposito del periodo dell'apartheid: "persone nate e vissute da bambini a Johannesburg e che poi sono rientrate in italia. ... mi dicevano che prima la città era un gioiellino, paragonabile all’odierna Zurigo."
Ho visitato sia Zurigo che Johannesburg (nel periodo dell'apartheid, 1989 o 1990) e non riesco a pensare a città più diverse. Da quel viaggio, Johannesburg è per me semplicemente il posto più brutto del mondo. (Giusto a titolo di confronto, Santa Fe' de Bogotá, o più semplicemente Bogotá, Colombia, aveva aspetti sgradevoli ma non mi impressionò particolarmente). Per Johannesburg di quel periodo posso solo usare le parole di Conrad: "L'orrore! L'orrore! L'orrore!". Altro che Zurigo.
Breve traduzione dell'articolo: Mein Kampf
Ridicolo, ignorante, patetico e assurdo.
L'ariano convinto che le scimmie (come le vede lui), non siano state ben addestrate è davvero fantastico.
Per fortuna degli "ariani" (chissà se la desinenza "ani" è casuale), in Australia le cose hanno preso una piega diversa e gli Aborigeni veri padroni di quel continente, riportano indietro [forse per i boomerang?] le banane.
http://johnpilger.com/articles/-utopia-the-film-can-be-viewed-for-the-first-time-on-this-site
Proviamo per un momento a toglierci gli occhiali del colonizzatore e a mettere quelli del colonizzato. Immaginate che, ad un certo punto della storia del vostro popolo, veniate invasi da un altra popolazione che, con le armi e con l’inganno, vi spoglia di tutto-risorse, storia, cultura, lingua, miti, religione- e instaura un sistema a voi completamente estraneo. Nel corso del tempo voi sviluppate diverse forme di resistenza, alcune attive (violente o meno), altre passive (boicottaggio, non collaborazione). Questa resistenza viene affrontata ancora con le armi, con l’inganno, con la creazione di una classe intermedia di servitori, con il dicredito, con la propaganda, ecc ecc. Per secoli, in maniera conscia e inconscia, in voi vivono l’anima originaria resistenziale, e quella acquisita e imposta. Ad un certo punto, per cause endogene ed esogene, la popolazione invasore cede il controllo politico ed economico alla popolazione invasa, che si trova la responsabilità di un mondo completamente nuovo, con istituti e istituzioni estranee alla cultura originaria, e in cui convivono ancora l’anima resistenziale del colonizzato e l’anima acquisita del colono. Non è difficile pronosticare il caos. Ma come si fa ad attribuire questo risultato ad una cultura -o addirittura alla genetica- e non al processo storico, violento e traumatico, che ha coinvolto culture invasive e culture invase, genti armate e genti disarmate? Come si fa a colpevolizzare il colonizzato e a dimenticarsi del colonizzatore? Come si fà a giudicare un popolo sulla base della sua storia degli ultimi 20 anni, e non sulla base di quello che è successo negli ultimi 3 secoli? Solo un colonizzatore -se non di fatto, certo di mentalità e cultura- può esprimere tali giudizi.
E non trascuriamo l’ipocrisia del giudizio. Il Sud Africa è nel caos a causa della cultura -o genetica- delle popolazioni native. L’Italia e l’Europa sono nel caos a causa di un progetto di globalizzazione/schiavizzazione delle elitès mondialiste ecc ecc.. Magari togliendosi gli occhiali del colonizzatore si riuscirà a collaborare di meno con queste elitès, e a solidarizzare di più con il colonizzato.
PS. Scrivo questo da sardo, colonizzato da secoli (60% delle basi militari italiane sono in Sardegna, dove abbiamo aree con percentuali di morti da tumore causate da uranio impoverito o inquinamento industriale che ricordano da vicino l’Iraq). E ancora oggi costretto a sentirmi dire in mille occasioni dagli italiani che ormai non ha più importanza – l’italianità ha importanza ma la sardità no.
Purtroppo confermo quanto detto da Bordin. Ho una cara amica che da sempre vive a Cape Town e mi dice le stesse cose. La settimana scorsa il team della ditta di suo marito mentre stava facendo dei rilievi sul terreno (lui è landscape engineer) sono stati aggrediti da dei neri. Un omone grande e grosso del team (nero pure lui) è stato affrontato con fucili e mazze, s'è preso delle bastonate che l'hanno portato in ospedale ed è stato fortunato che uno della gang abbia detto a quello che gli voleva sparare "lascia stare, ci ha già dato il cellulare e i soldi, andiamocene". Poteva essere ucciso per pochi spiccioli ed un cellulare...
Interessante invece che il Sudafrica "aveva addirittura prodotto aramenti nucleari". Hanno trattori a propulsione nucleare in quei posti?
'Interessante invece che il Sudafrica "aveva addirittura prodotto
aramenti nucleari". Hanno trattori a propulsione nucleare in quei posti?
Battuta di spirito fuori luogo.
Quale necessità c'era ? Era un errore ortografico ! Come una Tua info interessante scade.
Facciamo le persone serie.
Le battute evitiamole
Ho corretto il refuso. Adesso sono "armamenti nucleari".
Amicus Plato, sed magis amica veritas! Sante parole! Ho un amico d'infanzia che da ormai tanti anni lavora da quelle parti ed ogni anno che torna a casa, in Italia, per stare qualche giorno con la madre e parenti mi racconta sempre le stesse cose: lavorare con i nativi neri è un incubo! Indisciplinati, sciattoni, aggressivi, ingestibili! Non vedo l'ora di tornare in Italia perchè non ne posso più! Non ho motivo di dubitare della sua parola! Noi abbiamo ''i furbetti del cartellino''; riteniamoci fortunati!! Buona giornata a tutti!!!
Senza ironia nè sarcasmo, ma questa generale rivalsa nera nei confronti dei bianchi mi ricorda un po' "il pianeta delle scimmie"...
Vorrei tanto che qualcuno riuscisse a togliermi i seguenti dubbi che annebbiano il mio punto di vista e credo l'opinione di molti:
-Come mai l'emergenza non è stata gestita dalle forze armate che sono più capaci ed hanno più risorse?
-Come mai i rifugiati non vengono accolti dai ricchissimi paesi musulmani loro vicini?
-Come mai visto che si tratta di emergenze, non vengono fatti sbarcare e soccorsi nella più vicina Malta, per poi magari distribuirli negli altri paesi?
-Sono i governanti e le classi dirigenti ad avere causato il depauperamento dell'Africa o le classi più deboli? E non diciamo che sono stati scelti da loro.
-Come mai per i presunti rifugiati non bastano 1200 euro al mese a ciascuno, mentre ad un'invalido e relativa famiglia se gli va di lusso gliene devono bastare 300, lo stesso dicasi per buona parte dei pensionati e dei disoccupati che invece dopo qualche mese si attaccano direttamente al tram?
-Come mai non viene data la possibilità ai movimenti musulmani di ricevere il 5x1000?
-Come mai nel Vaticano esiste il reato di clandestinità e le sue porte sono ancora tenute ben chiuse?
-Come mai non viene molto citato che la democratica Francia ,Germania etc..hanno chiuso le loro frontiere?
-Come mai non si valutano altre soluzioni come quelle prospettate dal compianto Sankara?
Sto cercando appunto cosa diceva l'amatissimo Sankara sulla questione, forse le sue soluzioni erano state formulate nel suo discorso all'Onu? Sai dove posso trovare informazioni su questo? Grazie.
E' il discorso all'Oua :https://www.youtube.com/watch?v=8TTAaDMPUaE&t=29s
Esistono poi altri bei filmati come questo: https://www.youtube.com/watch?v=GPCNq-T7yDY&t=1090s Che differenza che c'è tra quello che diceva e faceva, con quello che sta succedendo oggi.
Forse per lo stesso motivo per cui lo Stato "non può" ! dare un aiuto economico alle famiglie numerose&bisognose Italiane, però può porter loro via i figlil metterli in Istituti, e spendere per ogni figlio rapito molto più di uno stipendio medio, quandi basterebbe darne uno , ed uno solo, alla famiglia , integra!
Grazie mille! Altroché se c'è differenza! Sankara era un grande uomo.
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a-zero 27 giugno 2017
Ecco un video, non da prendere come documento che tutto spiega, ma che tratta della questione.
- https://www.youtube.com/watch?v=FfTxxzPharI
(POOR WHITES IN SOUTH AFRICA SHOULD BLACKS FEEL SORRY?)
Un nero diventato ricco e un bianco diventato povero. Per uel che riesco a capire dall'inglese (la lingua coloniale per eccellenza) il neo-ricco nero usa la stessa antica ideologia mercantilista europea per giustificare il suo status. Il neo-povero bianco dice che prima stava meglio e che adesso l'aparthaid la subisce lui; egli si riferisce quindi a un sistema sociale iniquo.
E' una questione di razze o di classi sociali?