Israele tiene in ostaggio il mondo

Israele tiene in ostaggio tutti, contando sulla sua forte capacità mediatica, sulle minacce che può imporre a USA, Germania, Europa in generale e sul timore di Mosca e Pechino di essere coinvolti controvoglia in una guerra dagli esiti imprevedibili. Evidentemente Nethanyahu sta facendo bene i suoi calcoli e sta giocand

Israele tiene in ostaggio il mondo

Riceviamo e pubblichiamo da Dersu Uzala

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E alla fine l'hanno ammazzato. Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas è stato ucciso il 31 Luglio a Teheran, presumibilmente a seguito di un attacco israeliano, ma si sa che in casi simili il governo di Tel Aviv non conferma nè smentisce.
Appena qualche giorno prima il capo militare di Hezbollah, Fuad Shokor era stato ucciso da un attacco missilistico, sempre isrealiano, a Beirut in Libano e il 14 luglio era stato colpito a Gaza Mohammed Deif, uno dei più stretti collaboratori di Yahya Sinwar, l'uomo forte di Hamas nella Striscia. Se aggiungiamo che il Generale Mohammad Reza Zahedi dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) è stato ucciso in un attacco (ancora israeliano) a Damasco il 1° Aprile, uccisione che ha scatenato la risposta missilistica di Tehran su Israele, possiamo ben dire che Nethanyahu ha dichiarato informalmente guerra a tre Nazioni contemporaneamente in barba al diritto internazionale, certo di farla franca grazie alla colpevole copertura americana ed europea.

Ora, se qualsiasi altra Nazione si fosse anche solo permessa uno solo di questi "omicidi mirati" , la cosiddetta Comunità Internazionale si sarebbe "indignata" e le avrebbe sicuramente scatenato una guerra senza quartiere con contorno di sanzioni, paralleli con il nazismo, imputazioni presso la Corte Internazionale di Giustizia e via di seguito.

Da tempo però sappiamo che il sistema internazionale è ormai "basato sulle regole" che non si sa chi ha scritto nè quali siano ma che sicuramente si interpretano per gli amici e si applicano ai nemici. Se la Russia si permette una Operazione Militare Speciale in Donbass, deve essere punità senza pietà e la si accusa di crimini contro l'umanità, ma se Israele colpisce tre capitali estere e bombarda civili a Gaza sterminandone almeno 40mila (ma sono sicuramente molti, molti di più), gli si chiede solo più moderazione. Per favore, Bibi, ammazzali più piano.
L'Occidente è ormai assuefatto alla barbarie, sia essa di matrice americana, israeliana, europea o comunque della propria parte ma giudica risolutamente "inaccettabile" (è il termine più usato nella retorica mediatico-politica degli ultimi dieci anni) qualsiasi reazione da parte della controparte colpita. Il Miliardo d'oro è ormai certo della propria impunità, ed è forse pure disinteressato a quel che accade fuori dai suoi confini e si abitua in fretta, annoiandosi, alle spedizioni punitive contro i rivoltosi che stanno oltre il "limes".
Se si parla di Israele, dei crimini di Israele poi, anche se volesse fare appello a quel briciolo di coscienza che ancora gli rimane, l'occidentale deve temere la minaccia capitale: l'accusa di antisionismo, che ormai è equiparata a quello di antisemitismo, per cui se un ladro ebreo ti ruba la macchina e lo denunci, finisci in galera tu.

Sui maggiori quotidiani europei la notizia dell'uccisione di Haniyeh è affogata tra quelle delle medaglie ai giochi olimpici e a qualche fatterello di cronaca, mentre i "Padroni del discorso" scrivono editoriali in cui si rallegrano dell'avvenuto, ammonendo che nessuno che minacci "lo Stato Ebraico" la passerà liscia.
L'intero Occidente Cristiano (ma ancor di più quello ateo) è ostaggio del piccolo Stato dall'altra parte del Mediterraneo in virtù del senso di colpa, autoinflitto, imposto e rafforzato ad ogni occasione a causa della persecuzione Nazionalsocialista di 80 anni fa. A questo punto possiamo anche attenderci, prima o poi, che i provenzali un giorno si arroghino un diritto di superiorità morale e la facciano pagare ai cattolici per la Crociata contro i Càtari del 1209.Vedremo.

La castrazione delle coscienze occidentali viene nutrita continuamente da film sulle persecuzioni subite dagli ebrei dai cattivi europei, dalle notizie sul "rigurgito di antisemitismo" nelle varie Nazioni del Vecchio Continente, sulla risorgenza di partiti di ispirazione nazifascista e se tutto ciò non bastasse, ogni legislazione europea ha la sua legge che punisce qualsiasi tentativo di discutere su quanto accaduto e di quanto accade: si sancisce che esiste un solo popolo di vittime eterne e molti popoli di carnefici ad oltranza. Ne consegue che le vittime di ieri possano essere i carnefici di oggi senza paura di esser puniti in alcun modo.

Contravvenendo anche all'Antico Testamento, quel Pentateuco cuore della Torah, che ci ricorda che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli (dal Libro di Ezechiele), non importa che gli europei di oggi siano nati in media 20 o 30 anni dopo la fine della guerra e che i loro padri fossero infanti o adolescenti durante il conflitto: sono colpevoli e non si discute.
Tutte le Nazioni europee e gli USA devono giurare appoggio incondizionato ad Israele, che ha sempre il diritto di difendersi anche lanciando missili a chi gli lancia solo pietre e la sua sicurezza deve essere in testa alle preoccupazioni di qualsiasi governo, indipendentemente dal suo colore politico e ancor prima del bene del proprio paese, pena la riprovazione internazionale tramite una fitta campagna di stampa a tutti i livelli.

Le dichiarazioni dei leader (!) europei si allineano e all'unisono ed è tutto un "occorre evitare l'escalation" (ah però, che capacità retorica!), senza però dire chi sta gettando benzina sul fuoco. Loro lo sanno, ma per quanto detto poco sopra, si guardano bene dal dirlo.
Gli USA che a partire dal 7 Ottobre paiono essere più il junior partner che il protettore di Israele, hanno già garantito il loro (scontato) appoggio nel caso di rappresaglia iraniana o da parte di Hezbollah, inviando le loro portaerei (che qualcuno ha ridefinito "bare galleggianti") di fronte alle coste del Libano e al largo di Hormuz. Alla faccia della riduzione dell'escalation. La Diplomazia non è neanche presa in considerazione ed è addirittura diventata una pratica deplorevole, una sorta di "intelligenza con il nemico" , accusa già affibiata a Viktor Orban per aver visitato tutti gli attori del conflitto in Ucraina cercando di trovare una soluzione.

"E' la Geopolitica, bellezza" si potrebbe dire, perchè il piccolo Stato è incuneato in un mare musulmano e lo tiene a bada, dividendolo, colpendolo e minacciandolo, inverando lo slogan caro a Nethanyahu, secondo il quale "la nostra sicurezza (quella di Israele) è la vostra sicurezza (quella occidentale)". Fino ad ora l'operazione è riuscita perfettamente e nessun nuovo impero, Ottomano, Sassanide o Omayyade si è più riaffacciato alla Storia minacciando i commerci europei.

Il problema è che gli imperativi geoeconomici dell'Occidente Cristiano (o quel che ne resta) si avvalgono dei servigi di uno Stato che si definisce ebraico ed ha tutt'altri obiettivi, uno dei quali è proprio la dissoluzione del cristianesimo in quanto portatore del messaggio di un falso Messia (oltre a quello di dominare su tutte le Nazioni del mondo come gli ha promesso YHWH).

Oltre all'obiettivo messianico ed escatologico ce n'è un altro molto più pragmatico, ovvero quello di divenire il "gatekeeper", delle risorse energetiche e dei commerci da e verso l'Europa, conquistando l'intero territorio del mandato palestinese "dal Giordano al mare" allargandosi a nord sino al fiume Litani, strappando territorio al Libano, e a sud riconquistando il Sinai e prendendo il controllo di Suez. A quel punto gli enormi giacimenti di gas al largo di Gaza (non a caso chiamati Leviathan) e del sud del Libano sarebbero di suo esclusivo possesso così come il collo di bottiglia (chokepoint) dello stretto di Suez, lungo la rotta più breve tra Europa ed Asia. Una volta compiutosi questo disegno, i destini di 400 milioni di europei sarebbero nelle sue mani per decenni (se non per secoli). Se si aggiunge che con la distruzione, a lungo agognata, dell'Iran, Israele non avrebbe più avversari di peso in tutta l'area e potrebbe divenire l'Hub di tutto il gas ed il petrolio mediorientale, la prospettiva di divenire il Pivot di cui scriveva Mackinder 120 anni fa, diventerebbe una realtà a portata di mano.
Anche la Turchia aspira a questo ruolo e non a caso Erdogan sta cercando di riavvolgere il nastro della Storia e di annullare la rivoluzione secolarista del Dunmeh Ataturk, mirando a vincere i cuori e le menti della Ummah sunnita, senza però entrare in conflitto con gli sciiti iraniani, in possesso delle seconde riserve potenziali di gas dopo la Russia.
A chi dice "ma il mondo va verso le rinnovabili!", forse è bene mostrare questa infografica che rende più chiara la situazione, e la prospettiva ,energetica dei prossimi 20,30 anni.

La situazione del Medioriente è quindi in pieno rivolgimento ma non è detto che tutte le Nazioni europee stiano giocando la stessa partita e che stiano tutte dalla stessa parte (ovvero quella di Sion). Lasciando da parte l'Italia e la Germania, le grandi sconfitte della Seconda Guerra Mondiale, ridotte a protettorati economici americani "manu militari" e affossate da una asfissiante (per le menti ancora libere) pressione culturale ebraica, la Francia sta cercando di divincolarsi potendo contare in quell'area ancora su una certa influenza in Libano e facendo valere con l'Iran l'ospitalità data all'Ayatollah Khomeini durante il suo esilio terminato con la rivoluzione del 1979 .

Quale ruolo giocano Russia e Cina in tutto questo?
Ovviamente sia Mosca che Pechino hanno condannato le azioni improvvide comandate da Nethanyahu, avvertendo che possono portare ad un conflitto che da locale può diventare globale e loro non hanno alcuna intenzione di esservi tirate dentro.
La Cina ha firmato nel Marzo del '21 un accordo di cooperazione economica e militare con l'Iran per un valore di 400 miliardi della durata di 25 anni e di portata strategica. L'Iran è il secondo fornitore di idrocarburi per Pechino ed un importante mercato di sbocco per le sue merci, oltre ad essere un punto di passaggio per il traffico merci verso l'Asia centrale. I cinesi si stanno anche impegnando a risolvere la situazione in corso a Gaza e il 23 Luglio le delegazioni di Al-Fatah, Hamas e altri gruppi della Jihad Islamica attiva in Palestina si sono incontrate nella capitale cinese per trovare un accordo (e pare l'abbiano trovato) per dare un governo unitario ai territori palestinesi ed evitare così che Israele crei un "governo Fantoccio" tanto nella Striscia quanto in Cisgiordania.
La politica mediorientale di Pechino è alla ribalta negli ultimi anni ed è riuscita là dove altri hanno fallito: far parlare e mettere (quasi) d'accordo l'Iran e l'Arabia Saudita, un fatto impensabile sino ad un anno fa. la Cina sarà pronta a fornire aiuto militare a Tehran in caso di attacco su larga scala americano-israeliano? Se consideriamo che il Giappone attaccò Pearl Harbor nel '41 dopo che gli americani gli bloccarono i traffici di petrolio dal medioriente, possiamo pensare di si, anche solo per non legarsi mani e piedi ad un solo fornitore, la Russia, ma sarà solo l'opzione di ultima istanza.
Mosca, già impegnata in una guerra che non voleva in Ucraina,deve giocare a scacchi, poichè non vuole una guerra con gli USA, ma non può lasciare che l'Iran venga distrutto e magari conquistato dagli yankees, completando l'accerchiamento ai suoi confini anche sul fianco sud. E' vero che però non si è opposta alle azioni sconsiderate dell'aviazione israeliana sulla Siria ma di contro sta cercando un riavvicinamento con la Turchia, invitata alla conferenza della SCO tenutasi ad Astana (Khazakhstan) due settimane fa, sebbene Ankara non faccia parte dell'alleanza e sia un membro della NATO.
In definitiva Israele tiene in ostaggio tutti, contando sulla sua forte capacità mediatica, sulle minacce che può imporre a USA, Germania, Europa in generale e sul timore di Mosca e Pechino di essere coinvolti controvoglia in una guerra dagli esiti imprevedibili. Evidentemente Nethanyahu sta facendo bene i suoi calcoli e sta giocando bene le sue carte. Anche se fosse solo un bluff, al tavolo sa che ci sono solo dei polli o attori timorosi di non avere una mano vincente (o con pochi soldi da buttare sul piatto).
Intanto le borse mondiali crollano e l'Oro vola verso record inimmaginabili.
Venti anni fa Condoleeza Rice definì le guerre americane in Iraq e Afghanistan come " le doglie del parto del nuovo medioriente". Ora la dilatazione è al massimo e il pargoletto potrebbe vedere la luce, ma forse non assomiglierà al padre.

02.08.2024

fonti:
https://www.telegraph.co.uk/news/2024/07/31/irans-humiliation-proves-that-israel-is-quietly-winning-war/
https://www.tehrantimes.com/news/501819/Ayatollah-Khamenei-vows-tough-punishment-of-Israel-following
https://english.almanar.com.lb/2163944
https://www.timesofisrael.com/haniyeh-hit-shows-depth-of-israels-reach-in-iran-something-we-have-all-long-known/
https://www.zerohedge.com/geopolitical/watershed-event-five-takeaways-israels-assassination-hamas-political-leader-tehran
https://www.sueddeutsche.de/politik/israel-krieg-news-liveticker-hanija-hamas-iran-chamenei-lux.3ggR95hXL2pGQFjYHr35kp
https://www.faz.net/aktuell/politik/krieg-in-nahost/israel-krieg-im-liveticker-israel-mit-klarer-botschaft-an-hizbullah-zu-grossem-krieg-faz-19589481.html
https://www.nytimes.com/live/2024/07/14/world/israel-gaza-war-hamas
https://www.reuters.com/world/middle-east/iran-warns-serious-consequences-any-israeli-hit-lebanon-2024-07-29/
https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2024/07/29/entretien-telephonique-avec-massoud-pezeshkian-president-de-la-republique-islamique-diran
https://www.reuters.com/world/china/iran-china-sign-25-year-cooperation-agreement-2021-03-27/
https://edition.cnn.com/2024/07/23/china/hamas-fatah-palestinian-factions-beijing-intl-hnk/index.html
https://www.zdf.de/nachrichten/politik/ausland/astana-gipfeltreffen-shanghaier-organisation-zusammenarbeit-100.html

Commenti (26)

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    1. DANILO FABBRONI 6 agosto 2024

      Bè poi si ciancia che i Protocolli dei SS sia una fola! sarà pure una fola imbastita dai SS zaristi coevi dello Zar ma honni soit qui mal y pense! eccome se ci hanno azzeccato, l'altro giorno leggevo pure che Christie's appartiene al Piccolo Popolo. Vedi un po' tu ... fatto sta che la Francia degaulliana, la Spagna di Carrero Blanco, li'talia nostrana morotea allora pre-'68 furono filo-arabe poi dopo Monaco '72 qualcuno la giurò a costoro e zac, uno per uno sono saltati in aria (exceptio: de Gaulle ma la scampò per miracolo dallo Sciacallo).

    1. BrunoWald 3 agosto 2024

      Smettiamola di raccontarci palle.

      Il terrorismo di stato israeliano non è coperto solo dall'occidente, ma da tutti i 163 stati membri dell'ONU che riconoscono Israele: compresa la "Santa Russia", la Cina del compagno Xi e gli altri virtuosi noti con l'acronimo BRICS.

      Le chiacchiere contano zero, mentre muore e soffre così tanta gente per mano di un'entità stragista e terrorista che minaccia la pace mondiale e che ha dimostrato nei fatti, e ribadito apertamente in discorsi ufficiali, di fottersene del resto del mondo e di non accettare limiti o regole di nessun tipo.

      Di fronte alle azioni passate e presenti di costoro non esistono scuse: sono tutti complici, perché dipendono tutti dalla stessa mafia finanziaria, o per le ragioni che preferite. Gli americani e i loro lacché sono quasi meglio, perché meno ipocriti.

    1. Falcon 120 3 agosto 2024

      Non esageriamo, Babà non fa paura a nessuno, é solo uno staterello capriccioso che le mezze seghe lasciano fare in cambio di fiumi di danaro, quando il gioco si farà duro assisteremo ai piagnisteri per salvare la pellaccia e che loro sono stati sempre le vittime, e siccome analizzandoli bene sono dei gran volponi capaci di fregare due terzi del pianeta, ma come tutti i giochi siamo alla fine e nemmeno satana li salverà, ne abbiamo le palle piene di questa feccia planetaria vestita da agnelli in realtà rettili più velenosi della terra.

    1. TizianoS 3 agosto 2024

      Credo che il passaggio nell'articolo sul "Dunmeh Ataturk" richieda un chiarimento.
      I "dunmeh " sono un gruppo di cripto-ebrei dell'Impero ottomano seguaci di Sabbatai Zevi (Smirne 1626 - Dulcigno 1676) che fu un ebreo ottomano, mistico, cabalista, asceta e agitatore politico-religioso, formalmente convertiti all'islam nel 1666.
      Ataturk stesso dichiarò di essere addirittura discendente di Sabbatai Zevi.
      I dunmeh comandavano di fatto la Turchia.
      Lo dimostra la grandissima (e stranissima) "fratellanza" con Israele dall'epoca della proclamazione dello stato di Israele, che la Turchia riconobbe già nel 1949.
      Oggi con Erdogan le cose sono un po' cambiate a sfavore dei dunmeh e di Israele.

    2. BrunoWald 3 agosto 2024

      Giusto, pero va aggiunto che Shabbatai Zevi era quello che noi definiremmo un "satanista" (ma nel giudaismo non esiste Satana come entità specifica) il quale predicava il rovesciamento della legge divina; cent'anni più tardi, il suo discepolo Jakob Frank svolse un'analoga opera di infiltrazione nel mondo cristiano (si convertì al cristianesimo nella cattedrale di Varsavia di fronte al re di Polonia: insomma, non erano quattro marginali...) e radicalizzò ancora di più la pratica del male estremo attraverso riti di magia sessuale e sacrifici umani: ossia, il tema cui accennava Kubrik nel suo ultimo capolavoro, "Eyes wide shut", prima che un provvidenziale infarto gli donasse l'eterno riposo.

      Sarà stato un caso che la Bank of England e la massoneria siano state create proprio in quel periodo? Ne sappiamo troppo poco, per autorizzare affermazioni imprudenti, ma ho la sensazione che sia appunto la nostra ignoranza di tali retroscena esoterici a impedirci di comprendere appieno il mondo in cui viviamo, e magari si finisce per credere che sia tutta una questione di soldi.

    3. TizianoS 3 agosto 2024

      Benissimo, ma a me interessava soprattutto dimostrare come il più famoso seguace cripto-ebreo di Sabbatai Zevi fosse stato Kemal Ataturk.
      E visto che lei ha tirato in ballo Jakob Frank come altro seguace di Sabbatai,
      le ricordo che ci fu (almeno così si dice) anche un famoso seguace di Jacob Frank nella famiglia dei cripto-ebrei: Karol Wojtyla, diventato papa a Roma e proclamato anche santo.

    1. Eugiorso 3 agosto 2024

      Sono addivenuto da qualche tempo alla conclusione sensata e definitiva che gli ebrei - in quanto tali, proprio perché ebrei senza speciosi distinguo - sono il cancro del mondo e addirittura governano una parte del mondo, quello ironicamente detto "democratico", "libero", perché rappresentano buona parte dell'effettivo potere anche negli usa, a cascata nelle colonie europee e, ovviamente, nella loro entità sionista, illegale, terrorista e genocida in Medio Oriente ... Figuriamoci se il potere ebreo, sionista e filo-sionista che governa gli usa toglierà l'appoggio all'entità sionista, anche davanti ai crimini più orrendi commessi dall'entità.


      Ovunque l'ebreo sia incistato, in qualsiasi paese del quale non farà mai veramente parte (essendo un "corpo alieno"), rappresenta un pericolo e non soltanto per quel paese e la sua popolazione ... Quindi quale sarebbe stata la soluzione più conveniente e definitiva per risolvere una volta per tutte la "questione ebraica"? A voi la risposta (che non è difficile da intuire).

    1. Arthur 3 agosto 2024

      Israele e la nota lobby sono solo usati, insieme ad altri qui in Occidente, per essere poi additati come capri espiatori.
      Più passa il tempo e più diventa evidente, almeno per me.

      Quando si consente, a lobbies e gruppi vari che fino ad alcune generazioni prima erano considerati pericolosi e da tenere sotto controllo o addirittura da neutralizzare, di ascendere al potere, significa che assai verosimilmente qualcuno li sta mandando al suicidio.
      E che sia così lo dimostra il fatto che questi neofiti, non appena hanno raggiunto posizioni da cui si esercita il (finto) potere, hanno iniziato un lavoro che li ha resi odiosi agli occhi della massa.
      E ultimamente c'è stata una accelerazione.

      Ripeto quello che ho già detto in passato: chi detiene davvero il potere non destabilizza la società sulla quale esercita il dominio; non è mai accaduto in migliaia di anni.
      Chi destabilizza e devasta, segando il ramo su cui è seduto, può essere solo due cose: un infiltrato o un utile idiota.
      Mai e poi mai il vero potere consentirebbe ad un infiltrato di arrivare a tal punto. È da escludere categoricamente.
      La storia passata è un libro aperto: guardate cosa accadde ai catari nel XIII e XIV secolo.

      Ergo si tratta di manovrati da mandare al macello. Del resto, la nota lobby è usata da secoli per poi essere incolpata, scacciata e costretta ad essere apolide.

      Mi spiace, chi crede che questi comandino davvero non ha proprio cognizione delle dinamiche che agiscono a certi livelli dove si indirizza e pianifica il corso degli eventi.

    2. gianB 3 agosto 2024

      Innanzitutto, a mio parere, mettere insieme Israele e "la nota lobby" è sbagliato.
      Se quella che tu chiami "la nota lobby" è quella che intendo io si tratta di quell'insieme di persone che detengono un potere finanziario tale da condizionare le scelte delle nazioni quindi l'andamento della storia. Sostanzialmente sono quelle generazioni di ebrei cazaro-askenazi che sono ben coscienti dell'inconsistenza della pretesa esistenza di un diritto divino di discendenza abramitica, ma ciononostante utilizzatori e fomentatori di tale falso talmudico al fine di perpetuare il propria ambizione generazionale di dominio del mondo (ma a mio parere sarebbe meglio dire del mondo occidentale).
      Tramite tale falso talmudico (che qualcuno ha definito "totalitarismo monoteista") opportunamente usato come lievito nel pensiero sionista, essi hanno direttamente contribuito alla realizzazione dello stato di Israele. Geniale (per non dire diabolica) realizzazione a carattere politico strategico da parte di tale "lobby", apoteosi della loro capacità e livello di potenza.
      Questo per dire che il primo (Sionismo) è la creatura della seconda (lobby cazaro-askenazi), livelli quindi ben diversi. I primi sono alla luce del sole, la seconda lavora nell'ombra.
      (Sempre che si sia d'accordo sul concetto di "nota lobby").

    3. Arthur 3 agosto 2024

      "detengono un potere finanziario tale da condizionare le scelte delle nazioni quindi l’andamento della storia."

      Gli è stato semplicemente consentito da chi sta ai vertici della piramide.
      Non credo affatto che siano loro a stare in cima alla piramide.

      Quando avrebbero acquisito questo presunto potere di dominare e ricattare?
      Nel XVIII secolo? Nel XIX secolo?
      Nel XX secolo, tra Prima e Seconda Guerra Mondiale? O magari dopo?
      E come hanno fatto?
      Mediante la massoneria?

      Certamente no.
      In Inghilterra la situazione è stata instabile fino al 1688-1689.
      Da allora, con la cacciata degli Stuart, il sistema di potere anglicano si è arroccato in una fortezza e si è servito della massoneria per portare avanti un lavoro di destabilizzazione degli altri sistemi di potere in Europa, operazione andata avanti negli ultimi tre secoli grazie a massoneria, liberali, giacobini, marxisti, lobby nota e vari altri soggetti, ossia i venduti e traditori (dei propri paesi).

      Da allora sino ad oggi l'establishment britannico (famiglia reale, lords inglesi, varie famiglie aristicatiche e borghesi potentissime legate alla corona) ha mantenuto saldamente il potere nel Regno Unito e mediante polizia, militari, servizi segreti e magistrati ha controllato tutto, compresa massoneria e famiglie-gruppi della finanza e lobbies varie, tra cui la nota lobby.

      Se questa lobby avesse cercato in qualche momento di minacciare o ricattare l'establishment britannico, sarebbe stata cancellata in un attimo.
      Quindi non è la nota lobby a comandare, ma l'establishment britannico.
      Gli apparati di potere degli altri paesi non li prendo in considerazione perché sono stati tutti (liberali, socialisti e altre tipologie) manovrati dalla massoneria, che a sua volta prendeva ordini dall'establishment britannico.

      La nota lobby è potente negli USA, ma escludo categoricamente che nel corso del XX secolo gli yankees abbiano minacciato o ricattato i britannici.
      Anzi, io credo che l'establishment britannico, sempre mediante i grembiulini, abbia assunto il controllo degli USA, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, poi coinvolti nella Prima Guerra Mondiale e successivamente usati per azzoppare la Germania nazionalsocialista.
      E credo che i britannici abbiano fomentato e sovvenzionato la Rivoluzione Russa nel 1917 per metterla fuori gioco dal circuito capitalistico e di mercato.

      Gli Inglesi: astuti e scaltri.
      Tutti gli altri: utili idioti.

      L'establishment britannico necessita di ricostruire la sua immagine, dopo secoli di scempio coloniale perpetrato nell'orbe.
      Strategia: mandare certi soggetti al potere (finto potere) e farli agire per un po'.
      Poi rovesciare il verminaio e procedere alla rimozione additandoli come capri espiatori e responsabili di crimini orrendi.
      E così i britannici appariranno come i salvatori del mondo.
      In sostanza, un lifting.

    4. gianB 3 agosto 2024

      L'abilità opportunistica dei cazaro-askenazi nasce con l'impero cazaro. Un'impero composto da due etnie utile in taluni frangenti per la sopravvivenza di Costantinopoli ma a volte anche importante aiuto per gli arabi contro i bizantini. Insomma grandi opportunisti già da allora a partire dal 5-600 d.c. una volta amici degli uni una volta degli altri, impero cuscinetto tra due grandi imperi religiosi. Tutti e due che li volevano con loro, convertiti alla loro religione. Loro con grandissima maestria, rimasti indipendenti e quando costretti a decidere valutano la convenienza e scelgono l'ebraismo in quanto consente loro di mantenere l'indipendenza e di acquistare anzi una certa superiorità sapendo che la Torah ha un punto in più, é il punto di partenza delle altre due religioni.
      Da questo opportunismo nasce la consapevolezza di alcune famiglie particolarmente che l'essere al di sopra delle fazioni è grande fonte di opportunità economiche e di potere.
      Una volta insediatesi con tale consapevolezza nei vari stati del centro Europa , tali famiglie hanno realizzato i propri piani finanziando l'uno e l'altro regnante di turno per le guerre che si facevano tra parenti.
      Tutto mosso e motivato la più perfetto movente e scopo: il denaro (e ovviamente il potere che ne consegue). E sotto l'ombrello religioso dell'ebraismo da loro abilmente usato quale strumento politico di gestione dei popoli (e paradossalmente non solo dei giudei).

    5. BrunoWald 3 agosto 2024

      Commento molto interessante e in gran parte condivisibile, ma le conclusioni che ne trai rimangono pur sempre delle ipotesi.

      Il fatto è che non sappiamo chi gestisca realmente il cinematografo (per citare Kubrick...), ben lontano dai riflettori. L'unica ragionevole certezza che possiamo avere è che si tratti appunto di un cinematografo, anche se per tanti poveracci le conseguenze risultano tragicamente reali.

    6. BrunoWald 3 agosto 2024

      Ma chi è che sta veramente al vertice della piramide?

      Prima dell'establishment britannico, che tu consideri il deus ex machina, chi tirava i fili? È solo nel XVII secolo che la Gran Bretagna smette di essere un'isola insignificante. Il potere finanziario passa dall'Italia ai Paesi Bassi, e da là all'Inghilterra. Chi aveva deciso realmente la "scoperta" dell'America? Chi decide la creazione della Banca d'Inghilterra e della massoneria?

      È improbabile che l'aristocrazia anglosassone fosse più sveglia di quella francese, spagnola o tedesca, perciò troppe domande rimangono senza risposta.

    7. emilyever 4 agosto 2024

      Mah, è la domanda che mi pongo da qualche anno. Sono le famose antichissime famiglie aristoratiche, addirittura risalenti all'impero romano, come rivelò Schumann al padre di Paolo Rumor, quelle chiamate " La struttura"? vedasi " L'altra Europa," di Paolo Rumor, Loris bagnara e Giorgio galli.
      Oppure sopra sopra ci sono forze misteriose e tutte oscure, ai vertici delle piramidi dei conservatori e dei falsi progressisti massonici e gesuiti come suggerisce Fausto Carotenuto, secondo il quale non si può rispondere se non si prende in considerazione anche una prospettiva spirituale? Vedasi il suo " il mistero della situazione internazionale"

    8. Arthur 4 agosto 2024

      Sai perché penso che ai
      vertici ci sia la famiglia reale inglese, con lords inglesi e varie famiglie aristocratiche e borghesi inglesi annesse?
      Per un motivo semplice: chi detiene il vero potere ed è al vertice fa in modo che non si sappia e che nessuno (o quasi) se ne renda conto.
      Ecco così che la famiglia reale pare essere una congrega di gente incapace in preda a comportamenti al limite del ridicolo che alimenta la stampa scandalistica...
      Ecco che i Lords inglesi e i pari del Regno Unito vengono dipinti come soggetti che non contano più nulla, con molti di loro impietosamente esclusi dalla cerimonia d'incoronazione del Re...
      In compenso tutti i media (mainstream e anti-sistema) fanno credere che a comandare siano la finanza, la nota lobby, la massoneria, le varie lobbies lgbtq, green, woke, i liberali, la sinistra, etc.
      Non è malafede, la massa delle pseudo-élites, della plebe, dell'informazione, etc. ci crede davvero.
      Chi sta al vertice non vuole che si rendano conto, così è molto semplice manovrarli e indirizzarli.
      E invece no, la verità è perfettamente ribaltata.
      Questa gente che sembra costituire la rete di potere è solo uno stuolo di servi, anzi, molti sono utili idioti che non hanno capito cosa li attende.
      Per fare in modo che un topolino finisca nella trappola su cui è posizionato il formaggio, è necessario che non si renda conto di trovarsi di fronte ad una trappola, altrimenti non ci andrebbe.
      Agli utili idioti è stato dato il formaggino e hanno abboccato.

      PS.
      Chi detiene il potere militare nel Regno Unito?
      Chi controlla forze dell'ordine e magistratura?

    9. DANILO FABBRONI 6 agosto 2024

      si ignora una cosa fondamentale: gli olandesi inventarono la deriva la quale permette di navigare per la prima volta nella storia contro vento; per osmosi essa fu assunta dalla marineria inglese che agendo come proxy foraggiò la pirateria, primo esempio diabolico di guerra partigiana e di guerra civile condotta in spregio ad ogni ethos. I pirati attiravano le navi commerciali a sfasciarsi contro le coste coi fuochi fatui scambiati per fari sicuri, poi le marmaglie della Regina assicuravano il saccheggio. Da qui la loro talassocrazia, da qui l'immensa riserva primaria dela Capitalismo di cui parla Marx. Pel resto quanto sopra è asserito mica da me ma da Carl Schmitt, solo che tocca studiarlo mica guardare sul web.

    10. BrunoWald 7 agosto 2024

      Penso che sia Rumor che Carotenuto abbiano ragione, gettando un pò di luce su alcuni aspetti di una questione che, nel suo insieme, rimane sostanzialmente nell'ombra.

      Ho letto "L'altra Europa", uno scritto interessantissimo e sconcertante, che evidenzia la natura radicalmente anti-democratica delle forze che ci prendono in giro da secoli con la favola della democrazia.

      Quando Carotenuto afferma che al di sopra di entrambe le piramidi esistono forze spirituali oscure (li definisce proprio "maghi neri") va preso in senso letterale, benché sia difficile anche solo prendere in considerazione una tale premessa, a partire da una educazione razionalistica e materialista.

    11. emilyever 7 agosto 2024

      La stessa immagine di maghi neri, molto potenti, è stata evocata dalla medium Chantal Dejean che durante la pandemia disse di "essere andata" a vedere chi ci fosse al di sopra e di essersene ritratta spaventata. Non so se la conosci, io ho visto alcuni suoi video su you tube e mi sembra credibile

    12. emilyever 7 agosto 2024

      ...E non è forse un atto di pirateria la decisione di utilizzare i profitti dei beni russi nelle banche occidentali per "aiutare" gli ucraini?

    13. Giudice Holden 8 agosto 2024

      Se guardi la famosa foto di David Rothschild che punta il dito sul petto di Carlo d'Inghilterra, comprendi chi conta davvero.

    14. Giudice Holden 8 agosto 2024

      Non solo da chi ha un'educazione razionalista. Si può aver letto Guenon ed Evola, e continuare a pensare che certe idee, per quanto affascinanti, in realtà puntino sul bersaglio sbagliato. A mio parere, molto prosaicamente, c'è una tribù assolutamente materialista che da secoli ha capito come impossessarsi del potere al di sopra degli stati.

    15. BrunoWald 8 agosto 2024

      Potresti ben avere ragione, non ho prove del contrario, ma solo indizi del fatto che la tribù materialista sia a sua volta lo strumento di gruppi segreti apicali che conoscono assai bene i principi dell'esoterismo, e li applicano per far "manifestare" la loro volontà su questo piano di esistenza.

      Ma è un discorso complesso, che richiederebbe qualcuno più competente di me per un approfondimento serio.

    16. Giudice Holden 8 agosto 2024

      Concordo, anche molto più competente di me. Alla fine, dopo aver letto tanto ed il suo contrario, la ragione viene meno e penso che conti soprattutto l'intuizione che va sul bersaglio senza che sia la mente a guidarla.

    1. Marco Fontana 3 agosto 2024

      Articolo quanto mai coraggioso e ficcante, pieno di riferimenti degni di ulteriori approfondimenti (notevole quello sui Giovani Turchi-Dunmeh), il paradosso del ladro ebreo, poi, è da antologia della satira.
      Purtroppo la dittatura di fatto della setta sionista (non fatta da soli ebrei) è sotto gli occhi di chi sa leggere.

      Le origini stesse del sionismo sono da ascrivere a un delirio anglosassone, fomentato, è vero, dai circoli gnostici ebraici londinesi, gli stessi che hanno inventato la Massoneria, ma poi divenuto la matrice della politica di dominio anglo-Usa nei territori dell'area.

      Equiparare antisionismo a antisemitismo, poi, è un assoluto capolavoro. Permette di monetizzare esponenzialmente i sensi di colpa per la Shoah, attraverso i quali bloccano sul nascere qualsiasi tentativo di descrivere il sionismo per ciò che realmente è: un delirio ideologico ammantato di settarismo, utile a garantirne la proliferazione e assicurando prebende ai collaborazionisti. Con uno schema di tipo piramidale, una sorta di schema Ponzi della geopolitica.

      Ben vengano, quindi certe riflessioni di rottura come quelle suggerite. Scardinare un complesso ben oliato e collaudato come quello del sionismo moderno non sarà facile, ma certe evidenze, una volta identificate, non potranno più essere portate nel dimenticatoio.

      Potremo finalmente liberarci di certe fastidiose influenze, soprattutto mediatiche (vedi Parenzo et similia...), accompagnandole fuori dalla porta tenendole appese per un orecchio, come si faceva nella buona scuola di una volta con i somari disturbatori.

      E, magari, restituire alla gente di Palestina tutta, ebrei, mussulmani e cristiani, il diritto di appartenenza ad una terra e ad un popolo che nulla hanno da spartire con il delirio kazaro che, attraverso il suo finto ebraismo, ha sporcato la loro Storia con il delirio sanguinario chiamato Sionismo.

    2. DANILO FABBRONI 6 agosto 2024

      A QUESTO PROPOSITO CADE A FAGIUOLO QUESTO: I cacodemoni. L'atroce agonia di Aldo Moro Copertina flessibile – 1 luglio 2024
      di Danilo Fabbroni (Autore)
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      Un giallo intriso in una opaca tinta psicologica che prende avvio da un tragico episodio, il "Settembre Nero" della Strage alle Olimpiadi di Monaco nel 1972 e dalla sua epifania, l'Atroce Agonia in cui per l'ennesima volta - 1978 - si è siglato l'assoggettamento dell'Italia alle Potenze Straniere: Il Sacrificio Rituale di Aldo Moro. Nel turbinio incessante del racconto, con una scrittura che pare un taglio-laser, sequela senza soluzione di continuità di lampi, di stralci violentissimi, assomma a galla come fosse un antico reperto di ere dimenticate, una folta ridda di personaggi di ogni risma, dai figli dei fiori fino a rivoluzionari armati, il tutto condito a iosa dai cosiddetti "agenti di influenza". Narrazione insospettabilmente epistolare, telegrammatica, a tratti quasi tragicomica ma per lo più tremenda, dai contorni miserevoli, in uno sconcertante quadro narrativo privo di ogni coerenza prospettica, ove fatti, figuri, individui, accadimenti vengono squadernati su un piano privo della terza dimensione, cassato da ogni coerenza temporale, miscelato in un tourbillon ove si affastellano l'una all'altra ideologie e credenze prive di senso.

    1. R66 3 agosto 2024

      Qualche giorno fa, al posto di 'ostaggio', avevo scritto 'scacco', ma il mio era sarcasmo. Qua c'è qualcuno che ci crede veramente.
      Di fronte a certe dinamiche mi viene sempre da pensare che c'è un sacco di gente in gamba, tanti ne conosco di persona, che non riesce a trovare lavoro, mentre altri... mah...

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