Israele riapre il mattatoio di Gaza

La fase uno della campagna genocida di Israele su Gaza è terminata. È iniziata la fase due, che porterà ancora più morte e distruzione.

Israele riapre il mattatoio di Gaza

Chris Hedges
chrishedges.substack.com

I cieli sopra Gaza sono pieni - dopo una tregua di sette giorni - di proiettili di morte. Aerei da guerra. Elicotteri d'attacco. Droni. Granate di artiglieria. Granate di carri armati. Mortai. Bombe. Missili. Gaza è una cacofonia di esplosioni, urla di disperazione e richieste di aiuto da sotto gli edifici crollati. La paura, ancora una volta, sta attanagliando i cuori nel campo di concentramento di Gaza.

Fino a venerdì sera, 184 palestinesi - tra cui tre giornalisti e due medici - erano stati uccisi dagli attacchi aerei israeliani nel nord, nel sud e nel centro di Gaza, con in più almeno 589 feriti, secondo il Ministero della Sanità di Gaza. La maggior parte sono donne e bambini. Israele non si lascia scoraggiare. Ha intenzione di finire il lavoro, di annientare ciò che resta nel nord di Gaza e di decimare ciò che resta nel sud, di rendere Gaza inabitabile, di scacciare i suoi 2,3 milioni di abitanti in una massiccia campagna di pulizia etnica utilizzando la fame, il terrore, il massacro e le malattie infettive.

I convogli di aiuti, che portavano quantità simboliche di cibo e medicine - il primo lotto era costituito da sudari e test per il coronavirus [*], secondo il direttore dell'ospedale al-Najjar - sono stati bloccati. Nessuno, tantomeno il presidente Joe Biden, intende intervenire per fermare il genocidio. Il Segretario di Stato Antony Blinken ha visitato Israele questa settimana e, pur chiedendo a Israele di proteggere i civili, si è rifiutato di porre condizioni che possano mettere in pericolo i 3,8 miliardi di dollari che Israele riceve come assistenza militare annuale o il pacchetto di aiuti supplementari da 14,3 miliardi di dollari. Il mondo assisterà passivamente, borbottando inutili commenti sui nuovi attacchi chirurgici, mentre Israele fa girare la roulette della morte. Quando Israele avrà finito, la Nakba del 1948, in cui i palestinesi erano stati massacrati in decine di villaggi e 750.000 sottoposti a pulizia etnica da parte delle milizie sioniste, sembrerà una pittoresca reliquia di un'epoca più civile.

Niente è off limits. Ospedali. Moschee. Chiese. Case. Condomini. Campi profughi. Scuole. Università. Uffici dei media. Banche. Sistemi fognari. Infrastrutture di telecomunicazione. Impianti per il trattamento delle acque. Biblioteche. Mulini per la farina. Panifici. Mercati. Interi quartieri. L'intento di Israele è quello di distruggere le infrastrutture di Gaza e di uccidere o ferire quotidianamente centinaia di palestinesi. Gaza diventerà una terra desolata, una zona morta incapace di sostenere la vita.

Venerdi, Israele ha iniziato a bombardare Khan Younis dopo aver lanciato volantini che avvertivano i civili di evacuare più a sud, verso Rafah, al valico di confine con l'Egitto. Centinaia di migliaia di palestinesi sfollati avevano cercato rifugio a Khan Younis. Una volta che i palestinesi saranno stati spinti a Rafah, rimarrà solo un posto dove fuggire: l'Egitto. Il Ministero dell'Intelligence israeliano, in un rapporto trapelato, chiede il trasferimento forzato della popolazione di Gaza nella penisola egiziana del Sinai. Un piano dettagliato per rimuovere i palestinesi da Gaza e spingerli in Egitto è presente nella dottrina israeliana da almeno cinquant’anni. Già 1,8 milioni di palestinesi di Gaza sono stati cacciati dalle loro case. Una volta che i palestinesi avranno attraversato il confine con l'Egitto - cosa che il governo egiziano e i leader arabi stanno cercando di impedire nonostante le pressioni degli Stati Uniti - i palestinesi non ritorneranno mai più.

Questa non è una guerra contro Hamas. È una guerra contro i palestinesi.

Gli attacchi israeliani vengono eseguiti ad un ritmo vertiginoso, molti sono programmati da un sistema chiamato "Habsora" - Il Vangelo - che è costruito su un'intelligenza artificiale che seleziona 100 obiettivi al giorno. In un articolo di Yuval Abraham, pubblicato sui siti israeliani +972 Magazine e Local Call, il sistema di intelligenza artificiale viene descritto da sette attuali ed ex funzionari dell'intelligence israeliana come una "fabbrica di omicidi di massa". Israele, ad esempio, si legge nell’articolo, una volta localizzato con il telefono cellulare quello che presume essere un agente di Hamas, bombarda una vasta area intorno all'obiettivo, uccidendo e ferendo decine e a volte centinaia di palestinesi.

"Secondo fonti dell'intelligence, Habsora genera, tra l'altro, raccomandazioni automatiche per attaccare residenze private dove vivono persone sospettate di essere agenti di Hamas o della Jihad islamica. Israele effettua poi operazioni di assassinio su larga scala bombardando pesantemente queste abitazioni".

Dal 7 ottobre sono stati uccisi circa 15.000 palestinesi, tra cui 6.000 bambini e 4.000 donne. Circa 30.000 sono stati feriti. Oltre seimila sono i dispersi, molti dei quali sepolti sotto le macerie. Più di 300 famiglie hanno perso 10 o più membri. Dal 7 ottobre, in Cisgiordania sono stati uccisi più di 250 palestinesi e più di 3.000 sono stati feriti, anche se l'area non è controllata da Hamas. L'esercito israeliano sostiene di aver ucciso tra i 1.000 e i 3.000 dei circa 30.000 combattenti di Hamas, un numero relativamente basso se si considera la portata dell'assalto. La maggior parte dei combattenti della resistenza si rifugia nel loro esteso sistema di tunnel.

Il manuale di Israele è la "Dottrina Dahiya". Questa dottrina era stata formulata dall'ex capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) Gadi Eizenkot, attualmente membro del gabinetto di guerra, subito dopo il conflitto del 2006 tra Israele e Hezbollah in Libano. Dahiya è un sobborgo meridionale di Beirut e una roccaforte di Hezbollah. Dopo la cattura di due soldati israeliani era stata bombardata dai jet di Israele. La dottrina sostiene che Israele dovrebbe impiegare una forza massiccia e sproporzionata, distruggendo infrastrutture e abitazioni civili, per garantire la deterrenza.

Daniel Hagari, portavoce dell'IDF, all'inizio dell'ultimo attacco israeliano a Gaza aveva ammesso che "l'enfasi" sarebbe stata "sul danno e non sulla precisione".

Israele ha abbandonato la tattica del "roof knocking"[bussare sul tetto], in cui un razzo senza testata esplosiva sfondava un tetto per avvertire chi si trovava all'interno di evacuare. Israele ha anche interrotto le telefonate che avvertivano di un imminente attacco. Ora decine di famiglie in un condominio o in un quartiere vengono uccise senza preavviso.

Le immagini di distruzione di massa alimentano la sete di vendetta di Israele dopo l'umiliante incursione dei combattenti di Hamas del 7 ottobre e l'uccisione di 1.200 israeliani, tra cui 395 soldati e 59 poliziotti. Molti israeliani provano un sadico piacere per il genocidio e si moltiplicano gli appelli per l'uccisione o l'espulsione dei palestinesi, compresi quelli della Cisgiordania occupata e quelli con cittadinanza israeliana.

La ferocia degli attacchi aerei e degli attacchi indiscriminati, il taglio di cibo, acqua e medicine, la retorica genocida del governo israeliano, fanno di questa una guerra il cui unico obiettivo è la vendetta. Non sarà un bene né per Israele né per i palestinesi. Alimenterà una conflagrazione in tutto il Medio Oriente.

L'attacco di Israele è l'ultima disperata misura di un progetto coloniale di sostituzione etnica che pensa stupidamente, come molti progetti coloniali del passato, di poter schiacciare la resistenza di una popolazione indigena con il genocidio. Ma nemmeno Israele riuscirà a farla franca con uccisioni di questa portata. Una generazione di palestinesi, molti dei quali hanno visto la maggior parte, se non tutti, i loro familiari uccisi e le loro case e i loro quartieri distrutti, porteranno dentro di sé una sete di giustizia e di vendetta che durerà tutta la vita.

Questa guerra non è finita. Non è nemmeno iniziata.

Chris Hedges

[*] A commento dell’inutilità di questi aiuti il dr. AlNajjar ha dichiarato: “...much of the aid that arrived was unnecessary, like COVID tests. We need anesthesia, medicine, and doctors. Our staff is overwhelmed & running out of energy. We don't have bed for the injured”. [Molti degli aiuti arrivati non erano necessari, come i test COVID. Abbiamo bisogno di anestetici, medicine e medici. Il nostro personale è sovraccarico e a corto di energie. Non abbiamo letti per i feriti.] N.D.T.

Fonte: chrishedges.substack.com
Link: https://chrishedges.substack.com/p/israel-reopens-the-gaza-slaughterhouse
02.12.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Chris Hedges è un giornalista vincitore del Premio Pulitzer, è stato corrispondente estero per 15 anni per il New York Times, periodo in cui è stato capo ufficio per il Medio Oriente e capo ufficio per i Balcani. In precedenza aveva lavorato all’estero per il Dallas Morning News, il Christian Science Monitor e la NPR. È il conduttore del programma “The Chris Hedges Report.”

Commenti (36)

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    1. ric 4 dicembre 2023

      chissa' cosa succederebbe nel mondo mediatico se solo per sbaglio PUTIN il GRANDE con il suo esercito avesse colpitio anche solo per errore una autombulanza in crimea....

    1. Shax 4 dicembre 2023

      la cosa più disgustosa è stata vedere crosetto, ministro della repubblica, abbracciarsi e stringere la mano al genocida netanyau. Giusto per ricordare chi comanda in italia...

    1. absitiniuriaverbis 4 dicembre 2023

      E poi scrivono cose certamente risibili quali ' i paesi e le popolazioni arabe non sono capaci di organizzarsi in un fronte unico'!

      Io non ho mai udito un silenzio così unanime ed assordante.

    2. Jimbo 4 dicembre 2023

      Si, di quello che succede a Gaza non frega niente a nessuno.
      Noi chiusi nelle nostre bolle.
      Gli arabi chiusi nelle loro.
      Almeno é lampante, e ne siamo consapevoli.

    1. Moderatore 4 dicembre 2023

      Errata corrige...

    1. TizianoS 4 dicembre 2023

      Quello che sta facendo Israele a Gaza è orribile.
      Non c'è azione criminale di Hamas che possa giustificare una ritorsione così sanguinaria contro la popolazione civile di Gaza.
      Avevo già immaginato che Israele fosse basato su una riesumazione biblica distorta.
      I palestinesi sono i moderni "amaleciti" e "cananei" da uccidere tutti fino all’ultimo.
      L'Occidente dovrebbe vergognarsi di armare e proteggere uno stato fanatico come Israele.

    2. gianB 4 dicembre 2023

      Sarà anche una "riesumazione biblica distorta" ma quello di cui parli è ancora tutto scritto nei minimi dettagli in quel libro che viene ancora dichiarato "sacro". Poi, certo, anche Yahweh aveva fatto le cose "contestualizzando" dicono i teologi ed i fedeli a pappagallo, nel qual caso però non venitemi a parlare di concetti assoluti di Bene e Male.

    3. TizianoS 4 dicembre 2023

      I seguaci del "Vecchio Testamento" oltre che naturalmente tra i giudei, si trovano più tra i protestanti che tra i cattolici.
      Avevo già pubblicato uno scritto nel 2006 "paragonando le sofferenze dei palestinesi sotto il tallone israelita al destino degli indiani d’America, [ricordo che i primi coloni americani erano fanatici protestanti] chiusi in riserve sempre più piccole, privati a poco a poco delle basi economiche della loro vita (nel caso, attraverso il furto di terre....)".
      Nella chiesa cattolica invece ci furono anche dei movimenti per abolire il "Vecchio Testamento" e tenere valido solo il "Nuovo" portato da Gesù Cristo.

    4. gianB 4 dicembre 2023

      Nella chiesa c'è ogni cosa possibile, è come un suck arabo, dove ogniuno può andare e comperare di tutto, ogni personale necessità. Addirittura ora si afferma esserci una chiesa vera ed una falsa. D'altro canto dire che il cristianesimo è stato portato da Yeshua, predicatore giudeo, e non da Paolo di Tarso è già tutto un programma. Ma capisco, c'è chi senza la fede in una religione si sente privo di significato.

    5. TizianoS 4 dicembre 2023

      Infatti io mi ritengo seguace di Yeshua, predicatore giudeo, fatto crocifiggere dai suoi compatrioti farisei, lontani "amici" degli attuali governanti di Israele.

    1. BrunoWald 4 dicembre 2023

      L'unica cosa certa è che si sono sputtanati senza rimedio.
      Decenni di menzogne, di abile sfruttamento della credulità umana, sono stati vanificati in poco tempo.
      Per la prima volta, si sono mostrati al mondo così come sono: e il mondo potrà anche far finta di non vedere, ma non dimenticherà.

    1. Gino 4 dicembre 2023

      propaganda russa:

      (con cui però molto probabilmente viene trasmessa genuinamente l'opinione dei vertici del Cremlino)

    1. rossinimauro 3 dicembre 2023

      Sarà, ma intanto gli israeliani (e gli USA accanto a loro) hanno dimostrato che chi si oppone al loro dominio, Cinesi, russi e soprattutto arabi, è 'tutto chiacchiere e distintivo'. Avranno delle perdite gli israeliani, ma il rapporto è 1000 a 1 a sfavore dei palestinesi. Ci metteranno del tempo, ma quelli che non avranno massacrato saranno scacciati da Gaza. E gli europei non sono anestetizzati dalla TV, hanno fatto i conti e sanno che gas e petrolio fra un anno li compreranno dagli israeliani, estratti di fronte a Gaza. E quindi sanno che gli conviene chiudere tutti e due gli occhi.
      Vomitevole, ma secondo me è la cruda realtà, fingere di ignorarla o sperare che succeda qualcosa che la cambi mi pare sia illusorio.

    2. Nonso 3 dicembre 2023

      che botta!

    3. logos 3 dicembre 2023

      Dal corridoio di casa, al bagno si arriva, se nessuno ostruisce il passaggio. Altrimenti si corre il rischiò di bagnare il proteggi slip. Nonostante questo (mio) stacchetto degno dei Teletubbies (donato a coloro i quali hanno orecchie per intendere) non si può non ammettere che grazie a questo commento la Signora Verità è tornata tra noi. Troppo politically correct di recente su questo spazio per i miei gusti. Sarà che non ho buoni gusti. l. Ps: è solo l'inizio. Se il mago agita il mantello per attirare l'attenzione su uno specifico particolare il trucco sta avvenendo da un'altra parte.

    4. logos 3 dicembre 2023

      Aggiungo che una cosa su cui occorre prestare attenzione e non sottovalutare i popoli che invece del dominio vogliono imporre l'ordine attraverso "leggi", "diritto internazionale" e "influenza". Una carezza può far molto più male di un pugno. Da essa difficilmente si "guarisce". Un caldo abbraccio può bloccare le braccia. l.

    5. Nonso 3 dicembre 2023

      Il pollice diciamo che è un apice, ma il proteggi slip spicca il volo (senza ali), te lo dico.
      Domenica intensa.

    6. logos 4 dicembre 2023

      Spero di non aver offeso nessuno. Non era comunque mia intenzione. Domenica intensa davvero. Hai indispettito qualcuno sul canale? ;) . l.

    7. Nonso 4 dicembre 2023

      Nonso, ma lo spero.

      Ma senti, sei una donna? Nel caso, posso essere il tuo proteggi slip? Se hai perdite urinarie per via del corridoio guarda che io non mi offendo.

    8. logos 4 dicembre 2023

      Ogni tanto mi domando se tu abbia qualcosa che non va. Non posso che rispondere Nonso. l. Ps: oggi giorno chiedere a qualcuno "sei una donna?", può costarti la verginità della fedina penale, occhio alla penna.

    9. Cachafaz 4 dicembre 2023

      Non e' che essersi sputtanati mondialmente, sia ISr che Us, e' una cosa da poco! E tutto per una misera striscia di terra senza arte ne parte! Cosa dovevano fare Russia e Cina? Giustamente, lasciano abbandante corda con cui gli americani si stanno impiccando. Dice niente la fuga dei depositi dalle banche Usa, le loro perdite latenti in bilancio, e come e' messa la finanza dell'u-ccidente, dove non si riesce a produrre in 51 stati, che una frazione delle munizioni che costruisce la Russia da sola?! Tempo al tempo...,

    10. Cachafaz 4 dicembre 2023

      ...giusto quello(guarda caso) che occorre per costruire altri 60 sarmat nonche svariati podeison.-

    1. nicolass 3 dicembre 2023

      come i mandriani utilizzano in cani pastore per dirige il gregge nella direzione voluta.. allo stesso modo l'esercito israeliano utilizza i bombardamenti incessanti e le uccisioni indiscriminate per sfollare il gregge umano di Gaza verso il deserto del Sinai in Egitto.. in fondo sono animali ipse dixit

    1. nicolass 3 dicembre 2023

      La cosa che mi sconvolge di più è l'indifferenza dell'Occidente verso il mattatoio di Gaza.... solo la Tv riesce a canalizzare le emozioni e a sollevare l'indignazione di massa a comando.. il caso di Giulia docet.. In fondo anche questo è un esperimento sociale... far vivere alle persone la dissonanza cognitiva di provare empatia per l'uccisione di Giulia o per il destino della neonata inglese mentre dall'altra parte sperimentano totale indifferenza per lo sterminio di migliaia di bambini palestinesi. Potrebbe all'apparenza sembrare casuale ma non lo è .. vivere al tempo dell'inganno e della menzogna per qualcuno è davvero congeniale.

    2. nicolass 3 dicembre 2023

      intanto scopro che la nonna di Giulia ha pubblicato in questo ore un libro contro il patriarcato con tanto di presentazione al pubblico della sua ultima fatica letteraria https://www.maurizioblondet.it/la-nonna-di-giulia-che-aveva-pronto-il-suo-libro-contro-il-patriarcato/ ... il mistero sulla morte di Giulia si infittisce.. chi ci sarà davvero in quella bara durante il suo funerale?

    3. sbregaverse 4 dicembre 2023

      Il più delle volte, il diavolo non sta nei dettagli, ma sotto le luci della ribalta.

    4. BrunoWald 4 dicembre 2023

      Quando si dice un instant book...
      Dev'essere proprio affranta per la morte della nipote.

    5. Martin 4 dicembre 2023

      Esatto, e' quello che stanno facendo i media occidentali, in Italia Repubblica e Il Giornale in testa: una tantum sono d'accordo!

    1. Eugiorso 3 dicembre 2023

      L'articolo ci svela qual'è la vera natura degli ebrei - tutti, nessuno escluso, ovunque si trovano - e ci dettaglia abbastanza bene i loro crimini, tanto da essere, oggi, i carnefici dell'olocausto e non le "povere" vittime.

      Quando passavo accanto alla sinagoga di Trieste, la seconda in Italia dopo quella di Roma, dovevo girare al largo per le transenne e c'erano spesso macchine della polizia a protezione di sei-settecento ebrei in Trieste, potentissimi, tutti ricchi, alcuni da fare schifo ... Per gli ebrei che in Italia sono poco più di uno sputo mettono in piedi apparati di sicurezza come se dovessero proteggere dei presidenti, chiediamoci il perché.

      Cari saluti

    1. Cachafaz 3 dicembre 2023

      Qaualcosa mi dice che i palestinesi seppur probabilmente costretti a evacuare, sto' alludendo ai civili, presto ritorneranno. Presto per me vuol dire al max pochi anni. La resistenza non mollera' e ricevera' aiuti, sara' troppo costoso, pericoloso, impegnativo abitare in ISraele. Una volta costretti a trattare, ecco che sara' la fine per Israele. Dubito nella soluzione a 2 stati, ormai e' tardi.

    2. oriundo2006 3 dicembre 2023

      Vorrei far notare che l' idea dell'escomio violento nel Sinai ( regione desertica priva di tutto ) è semplicemente una 'copertura' per la distruzione del popolo palestinese in quanto tale, ovvero come unità storica di cultura e tradizione propri.
      Se riesce, e purtroppo per ora sta riuscendo, la distruzione dei popoli e la loro riduzione a semplici aggregati di unità individuali prive di radici, estromesse dal loro territorio ancestrale, proseguirà nel mondo intero: è quanto risulta indispensabile al piano di dominio globale dei giudeo-cristiani.
      Gaza è solo la 'prova d'orchestra' anche se pochissimi qui in occidente paiono capirlo, tantomeno i cattolici, irretiti spesso in unilaterali letture 'evangeliche' non più adeguate in questa epoca satanica.
      Il capitalismo solo 'economico' è un ferrovecchio di fronte al capitalismo geopolitico di distruzione della cultura umana originaria, che è il suo vero obiettivo, con la sostituzione infine dell' uomo 'naturale' con quello artificiale. All' istituto weizman di tell aviv sono parecchio avanti su questa strada se per farlo, come da certe testimonianze, si avvalgono di prigionieri di guerra vivi o appena defunti: apposta.

    3. ric 4 dicembre 2023

      due stati mai ! Un solanto . quello PALESTINESE.

    1. clausneghe 3 dicembre 2023

      Ma non riusciranno nei loro diabolici intenti, come dice il buon C.Hedges, questa guerra non è finita, anzi è appena iniziata.
      Oggi, secondo certe fonti video, IDF avrebbe perso 60 soldati fatti fuori da tiri di ATGM operati da Hezbollah ai confini, mentre continua la mattanza di carri e blindati Israeliani messi K.O. dai coraggiosi colpi mordi e fuggi messi a segno dai resistenti armati che sbucano dai tunnel o dalle rovine di Gaza sparando a bruciapelo con RPG a doppia carica o che con ardito coraggio applicano mine magnetiche.
      Oppure ammazzano la truppaglia kipputa in agguati tra le macerie semplicemente con gli AK47, non disdegnando il pugnale, nel caso.
      Macron che non è certo filo Paletinese ha detto che se Israele intende schiacciare del tutto Hamas ci vorranno dieci anni almeno e non è sicuro che ci riuscirà.
      Vedremo, questi che viviamo sono tempi di dinamica e interessante quanto drammatica cinetica bellica, seppur in odor di Armageddon..

    2. Eugiorso 3 dicembre 2023

      Gli usa, adesso, sembrano essere preoccupati e subodorano una possibilità di sconfitta, di certo non possono reggere due fronti a duemila chilometri circa di distanza, di conseguenza hanno operato una scelta e stanno abbandonando zelensky, che è ebreo solo in parte ...

      Il colpo da maestro ci sarebbe se i cinesi, a stretto giro di posta, invadessero alcune isole vicino a Formosa (come le Pescadores) dando il chiaro segnale di voler liberare l'isola ... Gli usa impazzirebbero, perché se non riescono a gestire e rifornire contemporaneamente due fronti di conflitto, pur per "interposta persona", figuriamoci un terzo!

      Cari saluti

    3. sbregaverse 3 dicembre 2023

      Con 96* Chris H. che scrivano per le principali testate giornalistiche, media antennati compresi ,
      non ci troveremmo alla vigilia dell'Armageddon.
      * Ne bastano 69(mia doxa)

    4. Nonso 3 dicembre 2023

      Sono d'accordo, le testate dovrebbero avere un Chris di riferimento prima di pubblicare certe boiate

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