Israele e l’Occidente

Israele e l’Occidente

Di Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

La situazione politica mi pare piuttosto preoccupante. In pochi anni questa è almeno la quarta crisi isterica che coglie l’occidente, siamo passati dall’essere tutti americani all’essere tutti israeliani e sembriamo pronti ad appoggiare un genocidio strisciante dopo che durante la guerra mondiale abbiamo fatto la nostra parte per favorirne un altro più sistematico. Ma a dire il vero abbiamo anche dato il nostro fattivo contributo alle stragi perpetrate in Jugoslavia, Afghanistan e Iraq, paesi che non ci avevano mai minacciati o fatto del male, avendo pure la faccia tosta di levare alte grida di sdegno quando a Nassyria la resistenza ha colpito le nostre truppe d’occupazione o, se preferite, le nostre truppe in appoggio alle truppe di occupazione americane, chiamate eufemisticamente “contingente di pace”. Ma si sa, gli italiani sono brava gente e persino quando si parla del “contingente di pace” inviato in Russia da Mussolini, si finisce sempre per sottolineare soltanto l’eroica fuga, pardon, ritirata oppure quanto hanno sofferto il freddo gli alpini. Giammai di quanto hanno fatto soffrire. Quanti russi hanno ammazzato, per esempio.

Attualmente l’Italia e l’Europa hanno completamente abdicato alla loro indipendenza ed alla posizione che gli compete nella storia mondiale per scodinzolare dietro un’amministrazione americana composta di incompetenti ignoranti e fanatici che si presenta attraverso una specie di mummia stile ultimi tempi dell’Urss. L’ America stessa pare diventata il proverbiale cane che si fa agitare dalla propria coda israeliana. La pomposa Unione Europea, per la seconda volta chiamata dalla storia ad esercitare un ruolo di mediazione nel giro di pochi mesi, manca di nuovo clamorosamente il bersaglio e si schiera acriticamente in favore di una delle parti in lotta: invariabilmente quella sbagliata. Tutto, pur di non chiedere il semplice rispetto delle risoluzioni che l’Onu ha preso cinquant’anni fa, quando non era ancora una agenzia statunitense, e che lei stessa per mano degli stati componenti ha votato.

Infatti, l’unica soluzione praticabile alla situazione creatasi in seguito all’improvvida fondazione dello stato di Israele nel 1948 su terre altrui (del resto pare sia tradizione: anche la biblica Terra Promessa era già occupata da altre genti), era già allora piuttosto chiara: non potendo “votare allo sterminio” nessuna delle due etnie ivi compresi i bambini e gli animali domestici, come avrebbe indubbiamente stabilito il Dio di Israele del vecchio testamento, consisteva nella creazione di due stati di pari dignità che avrebbero dovuto dividersi la terra. Anzi, era stato stabilito, col consenso internazionale, che Gerusalemme (est) avrebbe dovuto essere la capitale dello stato palestinese e non la capitale indivisibile di Israele, come recentemente è stato unilateralmente deciso. Ma alla caduta dell’Urss gli Stati Uniti si sono sentiti i padroni del mondo e al diavolo l’Onu.

In tutti questi decenni, volutamente, non si è fatto alcun passo per la creazione di uno vero stato palestinese, al contrario, sotto la tutela della “mediazione” americana, Israele ha continuato ad occupare nuovi territori, ad impedire qualsiasi reale indipendenza dei palestinesi e ad opprimerli in ogni possibile maniera, continuando a cacciarli di casa e riducendoli a prigionieri rinchiusi in riserve sempre più povere ed affollate dipendenti in tutto e per tutto dal “benvolere” dei padroni, non liberi neppure di costruire un porto per gli approvvigionamenti oppure un aeroporto.

Come pensate che avrebbero potuto ragionevolmente reagire, sviluppando grande amore e rispetto verso i loro persecutori? Sbagliato, hanno finito per accogliere ideologie sempre più fanatiche e radicali passando dall’essere la popolazione araba più laica e progressista all’attuale Hamas piuttosto inckine al jihadismo, direi. Eppure nessun governo in occidente sembra aver trovato nulla da ridire per la mancata attuazione dei piani di pace Onu, se non qualche blando rimprovero a quei “birbantelli” degli israeliani quando esageravano un poco negli assassini "mirati" o nel furto di terre, ma ovviamente lo facevano sempre per difesa da un nemico inumano e comunque a fin di bene, dato che sono una “democrazia occidentale” che come tale male non può farne per definizione.

Oggi le televisioni sono piene delle atrocità di Hamas, ma ben pochi ricordano quelle israeliane, e soprattutto nessuno ricostruisce per il pubblico ignaro il contesto, l’iter che ha portato alla situazione attuale: va in onda esclusivamente una propaganda di porno-atrocità che avrebbe fatto sorridere Gobbles per la sua plateale parzialità. D’altronde siamo tutti israeliani.

Ma anche se la nostra signora premier se ne va in pellegrinaggio a Gerusalemme, io non mi sento israeliano, non sono favorevole all’appoggio incondizionato né ad Israele, né, tantomeno, al regime fantoccio di Kiev e per di più mi ricordo il contesto, l’iter ed anche le precedenti guerre di Israele quando la nostra politica ed i nostri media non erano così appiattiti su una narrazione a senso unico, ma almeno provavano a non apparire troppo schierati. Era il tempo in cui i politici “di sinistra”, che oggi adorano Israele, parteggiavano per i palestinesi e quelli di destra ancora non apprezzavano pienamente l’ebraicità. E mi viene anche da pensare a come avrebbe reagito Israele se gli americani avessero fatto saltare il loro gasdotto: credete forse che si sarebbero limitati a far finta di nulla e a girarsi dall’altra parte come hanno fatto gli inesistenti leader europei?

Ma i media sono quelli che sono e purtroppo la gente tende a conformarsi a quanto gli viene raccontato, non si cura di farsi una propria opinione sui fatti, seppure li conosce, visto che fanno di tutto per nasconderglieli. L’uomo è un animale sociale e gerarchico e tende ad obbedire alla voce dell’autorità, e questo è sia un bene che un male: è un bene perché se così non fosse probabilmente non ci sarebbe neppure una società, ma d’altra parte se è completamente così, si rischia di seguire alla lettera assurdità mortifere senza il minimo contatto con la realtà che corrono verso l’autodistruzione, come sta accadendo oggi. Così come è necessario all’evoluzione biologica che di tanto in tanto ci sia un errore nella quasi perfetta duplicazione del materiale genetico, per l’evoluzione sociale è necessaria una pluralità di idee e visioni del mondo. Del resto una delle condizioni decisive per l’ascesa dell’occidente è stata proprio la capacità di rappresentarsi molti possibili scenari.

Parlando di “democrazia”, l’unico modo che il cittadino medio ha per poter scegliere, è che gli vengano presentate opinioni differenti o che almeno opinioni differenti siano in libera circolazione, ma oggi, paradossalmente dato l’immenso allargarsi dei mezzi tecnici, soltanto l’opinione “corretta” è rappresentata e l’accesso agli onnipotenti media è negato a chiunque abbia anche solo dei dubbi: il dissenso è ridotto a follia, complottismo, stupidità, criminalità, eresia, disinformazione.

Eppure, come dimostra la storia, l’opinione “corretta”può essere completamente stupida e incoerente, ma ciò nonostante pochissimi se ne accorgeranno. Chi nasce in Egitto, diventa musulmano, chi nasce in Italia diventa cattolico (per adesso). Se ci fosse una rappresentazione onesta delle due religioni e la scelta avvenisse all’età della ragione, probabilmente la maggioranza dei cittadini non sceglierebbe né l’una né l’altra poiché non esistono argomenti logici per sostenerle.

Negli ultimi mesi ci sono state presentate diverse rappresentazioni fittizie della realtà con una violenza ed una intolleranza tali da avere scarsi precedenti nella storia. E’ andata in onda a reti unificate la Grande Peste, l’apocalittico Cambiamento Climatico, l’aggressione ingiustificata del dittatore russo Putin il Terribile alla pacifica e democratica Ucraina: adesso sta andando in onda l’assalto bestiale di una razza di nazisti (!?) questa volta subumani, all’unica democrazia mediorientale. Io non credo che Hamas cercasse tanto la vittoria o la vendetta, penso che, in conformità alla propria ideologia, cerchi piuttosto il martirio, seppure vendendo cara la pelle. Non avendo nulla da perdere, la loro mi pare una provocazione per indurre Israele ad una risposta sproporzionata che nell’attuale contesto medio orientale, potrebbe innescare interventi esterni e condurla alla rovina. Invadere Gaza mi pare una mossa piuttosto stupida, una specie di trappola: è stato fatto altre volte ed ha condotto solo a stragi, senza mai risolvere nulla. Questa guerra non è vincibile in termini puramente militari, occorre negoziare un accordo. Molti, anche in occidente se ne rendono conto.

Salta agli occhi la subitanea scomparsa da tutti i telegiornali della guerra in Ucraina che da un giorno all’altro è passata dall’essere la prima notizia onnipresente ad un ovattato oblio: non è più neppure la seconda o la terza notizia, è preceduta perfino dalle stanche allerta meteo colorate che vengono “diramate”pur in presenza di una sostanziale bonaccia atmosferica. Il povero Zelensky Superstar piange abbandonato in un angolo col suo golfino verde pensando a quanto il pubblico sia ingrato e dimentichi facilmente i suoi beniamini. Per consolarlo proporrei il premio Nobel per la fisica, dato che quello per la pace è oramai troppo squalificato per offrirlo a chicchessia.

Forse l’oblio è causato dal fallimento oramai plateale della Grande Controffensiva. Ma allora bisogna assumere che ci credevano sul serio nella vittoria. E come facevano a crederci quando ogni esperto militare appena al di fuori del libro paga della propaganda prevedeva il contrario? Ancora una volta risulta difficile capirlo senza ricorrere alla solita categoria della stupidità. Una volta di più non si riesce ad evitare l’impressione di essere governati da gente priva di qualunque reale capacità o preparazione, degli sciocchi arrivisti ignoranti giunti fin li a causa della degenerazione del sistema, ma con l’arroganza di credersi uomini di stato. E adesso, a quanto pare, pensano che gli andrà meglio in medio oriente dove pure già stanno vistosamente perdendo terreno.

Durante la guerra fredda non ho mai creduto veramente che sarebbe scoppiato un conflitto nucleare, le elite al potere non mi sembravano così irresponsabili da condurci a quel punto, l’occidente temeva i sovietici e li rispettava e viceversa, ma adesso che siamo governati da una sorta di aristocrazia al contrario, i peggiori al potere, che l’opinione pubblica è sempre più bovinamente indifferente e ammaliata dai telefonini, che solo alla verità ufficiale è consentito di raggiungere le masse, che tutti sono addestrati a pensare la stessa cosa e sono sempre pronti a scordarsela a comando, la situazione mi pare ben più pericolosa: che cosa ci trattiene più dall’abisso? Non resta che sperare in Putin e Xi che sembrano i soli adulti rimasti nella stanza. Morire per Bibi Netaniahu mi parrebbe francamente eccessivo.

Perfino il Papa è diventato israeliano, come se l’antisemitismo non lo avessero inventato loro.

Un’altra cosa che salta agli occhi è come Israele sia esentato dall’accoglienza e dall’inclusività che oggi sembrano essere doveri imprescindibili di ogni buon cittadino occidentale. Se appena si prova ad argomentare che cacciare via un popolo dalla propria terra appare come un’azione poco solidale e inclusiva (e probabilmente neppure sostenibile), si viene subito qualificati come nazisti, antisemiti e negazionisti e ci viene immediatamente ribattuto il medesimo slogan: “Israele ha il diritto di difendersi”! Io mi domando, ma i palestinesi non ce l’hanno il diritto di difendersi? E noi stessi ce l’abbiamo? Se noi europei dobbiamo accogliere milioni di migranti “in fuga da guerre e carestie”, com’è che Israele può al contrario cacciare milioni di persone dalla propria terra con guerre e carestie? Se noi dobbiamo essere rispettosi al punto di nascondere in casa nostra ( finché sarà casa nostra), certi aspetti della nostra cultura come il temibile e provocatorio albero di Natale, com’è che Israele può legittimamente mantenere la propria purezza razzial-religiosa senza diventare razzista per non essere magari un giorno costretta a vedere un premier arabo? Com’è che hanno il “diritto di difendersi” e di bombardare edifici civili a Gaza, mentre i russi vengono ogni giorno presentati come criminali di guerra perché bombardano il porto di Odessa? Sarà forse perché loro non sono il popolo eletto?

Per la verità anche a noi gentili è stata promessa la salvezza eterna (sta scritto), ma sfortunatamente solo dopo morti, circostanza che, mi pare. dovrebbe indurre, almeno nei più maliziosi, qualche tenue sospetto.

Di Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Commenti (35)

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    1. sim 21 ottobre 2023

      Con l'avvento del Cristianesimo le anime che fanno la volontà di Dio costituiscono il popolo eletto, gli eletti, la Chiesa, Israele: queste (e solo queste) divengono depositarie della promessa divina. La salvezza eterna è realizzabile qui e ora. Originariamente furono ebrei coloro che strinsero l'alleanza con Dio, ma Gesù con la sua venuta aprì a questa più profonda prospettiva. Da notare anche il fatto che soprattutto gli ebrei ricchi, già dai tempi di Salomone, si sposavano frequentemente con donne straniere (contravvenendo al consiglio di Dio), 'diluendo' in pratica il sangue e il relativo diritto. Stessa cosa fecero gli ebrei della famiglia Rothschild, che a fasi alterne si unirono con matrimoni di interesse con tutte le principali dinastie del loro tempo, al fine di consolidare il loro impero. Poi vi furono tanti figli 'illegittimi', frutto delle numerose relazioni extraconiugali con domestiche, amanti ecc. Inoltre negli ultimi anni la tendenza tra le elite è che chiunque può sposarsi e far figli con chi vuole. Per questi motivi sarebbe assai difficile per chiunque di noi, al giorno d'oggi, escludere di avere una qualche goccia di sangue ebraico in corpo. La moda tra gli arrivisti è quella di dichiararsi ebrei più che altro per sentirsi parte del 'club'. Comportarsi da apolidi spietati e traditori del proprio popolo (satanisti) è il 'marchio' della moderna casta, che non è più razziale, quanto ideologica. Purtroppo il moderno stato di Israele è fondato su una menzogna...

    1. indipendente 20 ottobre 2023

      Che ci farà mai la menorah davanti a Montecitorio?

    1. Kajros 20 ottobre 2023

      IsraBombaEle è solo exclave oltremare degli usa-gb-germania-francia , infatti i giornali americani anche il NyPost che non è assolutamente filo Bidon propaganda la bufala troce che i palestinesi si auto bombardano da soli , quando i loro politici dal secondo giorno dicevano di "fare tabula rasa" . "fare un parcheggio"...siete vomitevolmente psicotici dissociati psichici!

    1. GioCo 20 ottobre 2023

      Alla caduta del muro tutti gli occhi erano rivolti alla fine dell'Unione Sovietica e del "comunismo" (prorpietario di idee condannate come "populiste") mentre nel mio intimo invece piangevo la fine della "pace democratica" (=patto sociale) di st'accidente di occidente per come l'abbiamo conosciuto. Cioè della nostra voce in capitolo al tavolo della politica. Era certamente una reazione infantile dovuta dalla relativa ignoranza data dal benessere. Panem et Circenses dicevano i latini, ma mai mi sarei immaginato che era solo la premessa di un suicidio globalista annunciato. Proprio come nell'antica Roma, gli squilibri interni alla fine portano alla fine. Oggi quindi vedo bene la fine del progetto "Israele". Temo però non darà (almeno nell'immediato) buoni frutti... In specie per noi, abitanti del digimondo di st'accidente di occidente (sempre più isolato).

    1. berlioz 20 ottobre 2023

      a tutt'oggi non mi riesce di pensare a una entità definibile come "gli ebrei"
      sono torturato, come tutti, dalla preponderante propaganda sionista che ci ottenebra il cervello da ogni possibile lato
      mi capite, le puttanate più o meno collegabili all'ultima guerra mondiale, etc.
      ma ho conosciuto troppi uomini di etnia e religione ebraica davvero bravi per poterli mettere nello stesso scaffale di un harari o di un netanyau
      ed è a questi ebrei di buona volontà a cui mi rivolgo perchè continuino nel loro sforzo per far rinsavire gli israeliani affinchè si liberino dai criminali che li comandano
      spero solo che le sofferenze di due milioni e mezzo di esseri umani innocenti li aiutino a continuare nella loro difficilissima opera

    2. Nestor Halak 21 ottobre 2023

      Be, dire "gli ebrei" è come dire "i cristiani", ovvio che c'è dentro di tutto, con la differenza che ebrei ha anche una pretesa caratterizzazione etnica perché, secondo la mitologia ebraica, ebrei si nasce in quanto discendenti di Abramo, salvo eccezioni.
      Di fatto ci sono ebrei bianchi come svedesi e neri come etiopi.
      Nella mitologia cristiana, gli ebrei sono colpevoli di aver ucciso Cristo (in realtà la crocefissione è una pena romana destinata agli schiavi o ai ribelli), di qui la nascita dell'antisemitismo.
      Ancora oggi ci sono persone che attribuiscono agli ebrei in quanto tali gran parte dei mali del mondo.

    1. TorreNera 20 ottobre 2023

      Perché questo, perché quello...Perché le alleanze sono cambiate. Il resto è aria fritta.

    1. PietroGE 20 ottobre 2023

      Mi meraviglio io se qualcuno ancora si meraviglia dell'appoggio incondizionato a Israele da parte dell'Europa. Non c'è forse una giornata unica di ricordo dei morti ebrei in tutta Europa? E non ci sono forse leggi che mandano persino in galera chi non crede al famosi 6 milioni spariti nel nulla? Aggiungete il fatto che i media sono in maggioranza controllati da ebrei e ecco che si spiega l'atteggiamento europeo nei confronti dei massacri di questi giorni in MO. Lo stesso cancelliere tedesco ha subito citato la ragione per la quale la Germania si è schierata a fianco di Israele : l'olocausto. Ecco che si scopre a cosa serve il 'crimine teologico' 80 anni dopo. Quanto all'antisemitismo, il vero antisemitismo è di chi fa pulizia etnica dei semiti dal loro stesso territorio, naturalmente accusando di razzismo tutto e tutti, un giorno si e l'altro pure. Infine, noto che nessuno ha il coraggio qui in Italia di contestare la costosa protezione delle migliaia di siti e luoghi ebraici dai possibili attacchi degli islamici. Se ricordo bene non esiste ebreo italiano o non che non sia favorevole all'immigrazione di massa : Saviano vuole un milione di immigrati a popolare il Sud d'Italia, Mentana dice sul suo telegiornale che in Italia servono centinaia di migliaia di immigrati ecc. ecc. Bene visto che li hanno chiamati loro gli islamici che difendano loro i luoghi di culto e i beni culturali ebraici.

    2. ric 20 ottobre 2023

      l' ebreo contro il mondo ha nessuna chance di poter vincere- Ma ha trovato il sistema di far combattre fra di loro CRISTIANI e MUSSULMANI fino al loro esaurimento. ....

    1. oliver 20 ottobre 2023

      Grazie Nestor ! 👍🏽👍🏽

    1. Martin 20 ottobre 2023

      Chiunque conosca la religione ebraica SA che non ha mai predicato - come quella cristiana e musulmana - la conversione degli infedeli, ma il dominio sugli infedeli, ossia su noi Gentili o Goi. E la morale e' diversa o duplice, ossia una per i rapporti tra di loro, e tutta un'altra per i rapporti con noi Gentili o Goi. Se non avete voglia d'informarvi in merito, 15 minuti di conversazione con un Ebreo sincero ve lo confermera'.

    2. fiurdesoca 20 ottobre 2023

      basta leggere la bibbia, il vecchio testamento, per sapere come pensano i discendenti di quel grandissimo farabutto di Giacobbe. che poi gli azchenaziti siano solo turchi convertiti all'ebraismo rende tutto ancora più paradossale...

    3. Martin 21 ottobre 2023

      Guarda che se leggi la Torah, e' molto peggio

    4. fiurdesoca 21 ottobre 2023

      sono un povero ignorante e non leggo l'ebraico.

    5. Martin 21 ottobre 2023

      Nemmeno io, ma esistono le traduzioni, pensa un po'

    1. Gear of destiny 20 ottobre 2023

      cosa aspetta hamas (o gli hezbollah) a combinare qualcosa nel regno unito? voglio dire.. biden e sunak, anche per conto della serva UE, sono andati da netanyahu per concordare il da farsi e salvare la faccia. Biden ha già fatto il discorso alla nazione riempiendo la testa degli americani, notoriamente boccaloni e sempliciotti, di parole roboanti e intrise di orgoglio patriottico. Mi chiedo cosa potrebbe servire a sunak e sudditi europei per fare lo stesso e giustificare una guerra. Solo allora potremo veramente dire che la WW3 è imminente

    2. Nestor Halak 20 ottobre 2023

      Io penso che gli attentati terroristici in occidente siano controproducenti alla causa di Hamas o di Hezbollah.

    3. Gear of destiny 20 ottobre 2023

      Ovviamente sarebbe un false flag che coinvolgerebbe qatar e iran. La finanza sionista segue però percorsi contorti, difficili da vedere

    1. Arian Van Heisen 20 ottobre 2023

      ,,,,,,,,,,,,,,,Ma i media sono quelli che sono e purtroppo la gente tende a conformarsi a quanto gli viene raccontato, non si cura di farsi una propria opinione sui fatti, seppure li conosce, visto che fanno di tutto per nasconderglieli,,,,,,,,,,,,

      Sembra che pure il Buon Nestor sia una vittima della coercizione informativa , perchè ogni tre x due ci mette in mezzo la Reductio ad Hitlorum evidentemente non ha compreso che durante il periodo non era permesso fare loro quello che fanno da sempre agli altri popoli .

    2. Nestor Halak 20 ottobre 2023

      E' vero, sarebbe l'ora di smetterla con questa continua citazione di Hitler, purtroppo è difficile, specie quando si tratta di ebrei, perché gli altri lo fanno di continuo.

    1. warheit 20 ottobre 2023

      -sembriamo pronti ad appoggiare un genocidio strisciante dopo che durante la guerra mondiale abbiamo fatto la nostra parte per favorirne un altro più sistematico.-

      ma ancora?

    2. Nestor Halak 20 ottobre 2023

      Ancora, l'abbiamo fatto, c'erano pure delle leggi apposite, mica è colpa mia.
      Guarda il lato ridicolo della faccenda: allora odiavamo gli ebrei soprattutto per compiacere il nostro boss di allora, ora li amiamo ... per compiacere il nostro boss di oggi.
      Ancora una volta, non è onorevole.

    3. warheit 20 ottobre 2023

      per il primo caso, alla fine hanno ricevuto solo favori dalla fine della seconda GM, per quanto riguarda l'attualità, è chiaro che a qualcuno probabilmente abbiano fatto male i troppi pellegrinaggi in terra d'Israele, il fatto ridicolo è che vedremo scoperchiarsi il vaso di pandora da ora in avanti.

    4. BrunoWald 21 ottobre 2023

      "ma ancora?"

      Non farci caso, non c'è nulla da fare.
      È una perdita di tempo cercare di ragionare con gente affezionata alle favole che gli hanno raccontato fin da piccoli. Per molti, il potere dei luoghi comuni è irresistibile: che continuino così, se li rende felici. Andrà meglio alla prossima reincarnazione.

    1. Ismaele386 20 ottobre 2023

      La "aristocrazia al contrario, [ovvero] i peggiori al potere" si chiama "cachistocrazia" o "kakistocrazia", dal greco: κάκιστος, kákistos, "pessimo" e κράτος, krátos, "comando".

      "Perfino il Papa è diventato israeliano, come se l’antisemitismo non lo avessero inventato loro."
      Non volevo crederci quando ho visto la foto del Papa con Ronald Lauder, il presidente del Congresso Mondiale degli Ebrei, gli stessi che hanno condannato a morte e crocifisso Gesù Cristo, di cui il Papa è vicario in terra, gli stessi che oggi compiono genocidi in Terra Santa, uccidendo indiscriminatamente civili inermi ed innocenti, donne e bambini inclusi!

    1. warheit 20 ottobre 2023

      -Ma si sa, gli italiani sono brava gente e persino quando si parla del “contingente di pace” inviato in Russia da Mussolini, si finisce sempre per sottolineare soltanto l’eroica fuga, pardon, ritirata oppure quanto hanno sofferto il freddo gli alpini. Giammai di quanto hanno fatto soffrire. Quanti russi hanno ammazzato, per esempio.-

      non credo sia mai stato chiamato in talo modo, era una guerra da entrambe le parti, di eroico ci fu il loro sacrificio, rinnegato da chi è al governo indistintamente da 80 anni e anche dall'accusatore che scrive l'articolo, inoltre i russi ammazzati erano nemici e così come i russi uccidevano eccome, tedeschi, italiani, ungheresi e via dicendo, con questi ragionamenti dove volete andare a parare, la guerra o la si condanna tutta oppure si prendono le parti, come chi condanna i morti a morire ancora nell'indifferenza.
      mi sono fermato solo a questa prima parte sulla quale non sono d'accordo, poi sulle prime righe lo sarei ma non è che si è diventati tutti da americani a israeliani, si pretende questo da cittadini ignari di qualsiasi causa scaturita cent'anni orsono e si pretende adesione alla loro propaganda di guerra incessante, l'Italia prima partecipava indegnamente alle così dette missioni umanitarie, ora è costretta a rivelarsi guerrafondaia senza alcun diritto, e neanche quello di replica dei cittadini è concesso, gli attori in causa sono altrettanto arroganti e utili idioti allo stesso tempo.

    2. warheit 20 ottobre 2023

      mi correggo solo sul fatto che, come tengo a precisare spesso, i nemici all'ora erano i bolscevichi e non i russi in quanto tali, popolo o etnia, ovvio che per tali motivi lo scontro fu contro i soldati russi.

    3. Arian Van Heisen 20 ottobre 2023

      Esatto i bolscevichi che poi erano Ebrei..!

    4. Nestor Halak 20 ottobre 2023

      Il punto dirimente è molto semplice, il nostro era un attacco ingiustificato ad un pese che non ci minacciava in alcun modo e col quale neppure confinavamo, fatto solo per compiacere il nostro boss di allora e per partecipare alla spartizione del bottino.
      Ciò nonostante tutte le decine di documentari e "speciali" che ho visto sottolineano invariabilmente le sofferenze delle nostre povere truppe di occupazione all'evidente fine di riscattarle attraverso la pietà.
      Non è onorevole.

    5. LuxIgnis 20 ottobre 2023

      È una questione di prospettiva. Se l'aggressore ci piace allora è onorevole se non ci piace allora non lo è.
      Ma un aggressore è sempre un aggressore, e non ha mai nessuna e dico nessuna giustificazione valida.
      Ma si sa l'umano ha spesso prospettive e specchi deformanti in cui giudica la realtà.

    6. warheit 20 ottobre 2023

      che io sappia le truppe degli alpini conquistarono l'onore delle armi, riconosciuto anche dai nemici.
      ho provveduto a cercare un articolo in merito perché non ho molte fonti sul tema, lo ammetto, ma quanto riportato ribadisce una storia di onore, perlomeno conquistato sui campi di battaglia:
      https://messaggeroveneto.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2023/01/27/news/la_battaglia_di_nikolajewka_80_anni_fa_lultima_impresa_delle_penne_nere_in_russia-12607777/

    7. emilia 21 ottobre 2023

      Naturalmente era una guerra e anche gli Alpini uccidevano dei Russi, pero', come riconosciuto da storici russi, il comportamento degli Italiani fu molto piu' umano di quello di Tedeschi, Ungheresi ecc.

    1. Jimbo 20 ottobre 2023

      É cambiato molto dalla guerra fredda, lí c'era un uccidente bastardo e criminale che si confrontava con un avversario probabilmente altrettanto bastardo e criminale (secondo me molto ma molto meno ma vabbé).
      Adesso l'uccidente ha alzato l'asticella di un bel pó perché esageratamente in crisi e Putin & co. sembrano ai miei occhi i "giusti", i giusti avversari.
      Sul conflitto israelo-palestinese rispetto a quei tempi sono scomparsi i filo-palestinesi, insieme con la dipartita della sinistra.
      Il PD é un partito di dx liberista e liberale filo-NATO!
      Per quanto riguarda i media il fatto che il mainstream sia al 100% filo-NATOUEOMSecc. a me pare sia "La scusa".
      Il problema sono i popoli uccidentali, non più (solo) politici e media.

    1. gianB 20 ottobre 2023

      L'unica coerenza possibile in questa follia generalizzata è che quando qualcuno pensa che non ci sia alternativa all'andare verso il baratro, il far fare corto circuito al proprio cervello, in uno degli innumerevoli modi possibili, diviene una forma di superamento della paura.
      E in tale circostanza anche l'ossessione per l'esasperata attenzione al proprio personale interesse diviene una forma di follia.
      L'unica soluzione: non farsi contagiare e un posticino fuori della corrente che porta al baratro c'è sempre, basta volerlo.

    1. AlbertoConti 20 ottobre 2023

      Domande spontanee, più che legittime. Peccato che porsi domande oggi sia un reato. Che sia un caso? Certamente, non c'è relazione!

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