Iran e Arabia Saudita riprendono le relazioni: per gli Usa è una batosta geopolitica epocale

Grazie alla Cina, Sauditi e Iraniani fanno la pace alla faccia di Washington

Iran e Arabia Saudita riprendono le relazioni: per gli Usa è una batosta geopolitica epocale
© AFP

Di Belisario per ComedonChisciotte.org

Arabia Saudita e Iran hanno improvvisamente annunciato in data 10 marzo 2023 la riapertura delle relazioni diplomatiche, a felice esito di un negoziato segreto mediato dalla Cina.

Secondo il comunicato diramato in tutti e tre i Paesi, Arabia Saudita e Iran riapriranno le Ambasciate entro due mesi, ribadendo il rispetto del principio di non interferenza negli affari interni di ogni Paese. Il riferimento non è casuale, dato che le relazioni diplomatiche erano state chiuse nel 2016, a seguito della condanna a morte da parte dei Sauditi dell’esponente religioso scita Nemer al Nemer, condannato nel 2014 ma giustiziato nel 2016, insieme ad 46 altre persone, perlopiù esponenti ritenuti responsabili dei disordini fomentati da Al Qaeda in Arabia Saudita nel 2003-2006.

I Ministri degli Esteri dei due Paesi si sono impegnati a tenere un summit a breve per esporre i dettagli dell’accordo.

I due Paesi non diventano ipso facto alleati. Congelato con la tregua di un anno fa il conflitto in Yemen, i Sauditi continuano a non condividere l’attivismo delle milizie pro iraniane in Libano, Siria e nello stesso Yemen, e sono attualmente impegnati in un negoziato mediato dagli USA per un possibile accordo di pace con Israele – prospettiva notoriamente impensabile per l’Iran.

Ciò nonostante, non c’è modo di sottovalutare l’importanza dell’annuncio.

Innanzitutto, il profondo solco che ha per decenni separato i due Paesi riflette in gran parte la secolare frattura religiosa tra musulmani sunniti e musulmani sciti, concretatasi in una serie continua di crisi e confronti, dalla Siria allo Yemen; fino al rischio di guerra nel 2019, dopo lancio di alcuni missili, apparentemente da parte di milizie pro iraniane, sui campi petroliferi sauditi. La frattura tra sunniti e sciti continua ad avere un grosso impatto anche in Iraq, ove obtorto collo tuttora stazionano truppe statunitensi e Nato. Un abbassamento della tensione tra sunniti e sciti non può che giovare alla stabilità dell’intero Medio Oriente.

Ma soprattutto, l’annuncio segna non una mera sconfitta, ma una autentica batosta geopolitica epocale per gli Stati Uniti. I profili della batosta sono tanti e tali da richiedere pagine e pagine di analisi. Sinteticamente, in questa sede:

La mediazione ed il patrocinio dell’accordo da parte della Cina segnano una sonora sconfitta geopolitica per gli USA, ed una eloquente conferma del crescente ruolo planetario della diplomazia cinese, anche in Medio Oriente.

Il ruolo di crescente autonomia dell’ Arabia Saudita appare una realtà ormai acquisita: la leva dell’inimicizia mortale con l’Iran si è ridimensionata, e con essa svanisce definitivamente il sogno USA di una alleanza - o NATO mediorientale - anti Iran.

Oltre la sfera propriamente politica, c’è la dimensione economica ed energetica: l’Arabia Saudita in ambito OPEC (di cui fa parte anche la Russia) ha da tempo adottato orientamenti autonomi, rifiutandosi ripetutamente di agire su offerta e prezzi del petrolio in conformità agli auspici USA, nonostante le rinnovate pressioni a seguito della guerra russo-ucraina.

Ed infine, il fantasma che più angoscia Washington: per quanto tempo ancora l' Arabia Saudita continuerà a prezzare il petrolio esclusivamente in dollari?

Il regno del dollaro, pur sostenuto dall’indegno vassallaggio dell’Euro a gestione Lagarde, dipende comunque in buona parte dal mercato dei petrodollari..

Dulcis in fundo, anche sul piano dell’immagine, c’è ben poco da stare allegri, per gli USA.

Dopo gli attacchi ai Sauditi da parte di USA e Paesi europei per il notorio assassinio del giornalista Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istambul nel 2018, il Presidente statunitense Biden aveva visitato Gedda il 16 luglio 2022. La visita era apparsa subito come una sorta di imbarazzante Canossa, ed oltre che per la consueta serie di impagabili gaffes di Biden, finì attaccata da quasi tutti gli osservatori e media statunitensi per l’assoluta irrilevanza dei risultati: il Principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman, di soli 38 anni, non aveva mollato di un solo centimetro alle richieste USA.

Oggi è più che mai evidente: nonostante le assicurazioni di Biden, nessun seme è mai germogliato da quella visita.

Il quadro è sempre più chiaro: fuori dalla NATO, gli USA di Biden continuano a ricevere ceffoni in stile Bud Spencer: Xi, Bin Salman, Erdogan, etc. I prossimi ceffoni dovrebbero arrivare da Modi, il Primo Ministro indiano.

Pian pianino, forse se ne accorgeranno perfino in Europa!

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

11.03.2023

Commenti (33)

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    1. casalvento 13 marzo 2023

      La Germania più che testa mi sembra lo zerbino della Bestia. La Francia mi pare reciti il ruolo del servo, per ricavarne autorevolezza riflessa, ma sempre più emarginata dalla nascente Europa orientale americana.

    1. danone 13 marzo 2023

      Nei libri di scuola del futuro ci sarà scritto che hanno fatto di più gli strateghi utili idioti americani, per l'implementazione del multi-polarismo, che russi e cinesi messi assieme.

    1. berlioz 13 marzo 2023

      un brindisi analcolico insieme a due importanti paesi musulmani, la novità è che nei bicchieri non c'è più l'immonda cocacola
      non sappiamo cosa ci sia al suo posto
      speriamo che sia di buon auspicio per la deamericanizzazione definitiva del mondo!

    1. Chicxulub2.0 13 marzo 2023

      Fra un po' Israele retto da Netanyahu e dalla destra integralista ebraica si allontana dagli US (e viceversa, l'Aipac tramite il giornale Haaretz si sta già da tempo distaccando da Netanyahu e dai religiosi)
      Gli ebrei si sentono molto più affini a un iraniano musulmano, a un russo ortodosso, che a un anglosassone ateo o dalla religione utilitarista.

      E la religione, come giusta Carl abbiamo pazientemente ripetuto varie volte, è stata, è, e sempre sarà, la chiave di volta di ogni società umana
      Fra poco, max fine 2025, se ne accorgono anche i meno intuitivi

    2. Martin 13 marzo 2023

      Si ma bisognerebbe PRIMA afferrare che la destra nazionalista e territorialista israeliana (Netanyahu and company) e' da decenni in conflitto estremo con la lobby ebraica neoglobal dei Dem USA e Soros: sono agli antipodi.

      Il conflitto e' profondo, ma viente tenuto nascosto, cosi' molto pochi capiscono la situazione. La maggior parte delle persone o crede che non c'e' una lobby ebraica o che ce n'e' una sola, suppostamente concorde e compatta. E' un errore enorme, gli Ebrei sono profondamente divisi ma tenendo nascosto il conflitto (vedasi ad esempio Repubblica), evitano che altri soffino sul fuoco del loro conflitto e della loro divisione.

      Infatti Trump ha contro tutta la lobby ebraica neoglobal USA e appoggia Israele, mentre i Dem USA sono in buona parte critici verso Israele. Idem per il conflitto russo ucraino: la lobby ebraica neoglobal Dem USA e' all'origine della guerra e sostiene a spada tratta l'Ucraina, mentre Israele e' molto defilata.

      Il conflitto brutale tra le due anime del mondo ebraico (la nazionalista o territorialista israeliana e la globalista) viene tenuto nascosto, eppure dovrebbe essere facilmente comprensibile che un soggetto come Netanyahu (conservatore e nazionalista) non ha nulla a che fare con Soros e company, neoglobal progressisti.

      Bisognerebbe evidenziare e lavorare su questo conflitto, ma se appunto loro lo nascondono e le persone non lo vedono e non lo capiscono, buonanotte.

    3. Chicxulub2.0 13 marzo 2023

      Ma è precisamente quello che ho detto
      Infatti non condivido la tesi del complotto ebraico proprio perché non sono un unico blocco compatto
      Secondo me (è un'opinione, non un'informazione) a livello di élite le appartenenze che conosciamo noi hanno molto meno significato, conta solo il fatto autoreferenziale di essere l'élite cioè sono uniti puramente in funzione del dominio che possono esercitare in quanto gruppo e danno poco peso a essere ebreo, cristiano etc

      Quindi per questo motivo penso che in realtà abbiano perso il vero fondamento dell'essere gruppo e stiano muovendosi sulla spinta di necessità contingenti

      Se è vera questa mia ipotesi, l'élite globalista è in grave crisi e o crolla o tenterà qualsiasi carta per sopravvivere anche le più distruttive

      Abbiamo la “fortuna” che probabilmente lo scopriremo a breve

    4. Martin 13 marzo 2023

      Si ma dall'altra va anche rilevato che il tasso di presenza ebraica nelle leve del potere politico, finanziario e mediatico e' obiettivamente altissimo. Basta controllare su internet biografie e cognomi...................

    5. Chicxulub2.0 13 marzo 2023

      Appunto, secondo me il vero potere è di chi non sai nemmeno che esista
      Ma è solo una mia ipotesi

    6. casalvento 13 marzo 2023

      Lo penso anch'io. A meno che non torni Trump e volti pagina aderendo al nascente mondo multipolare. In tal caso ad Israele forse converrà restare nell'orbita Usa, anche nel nuovo equilibrio tra potenze.

    1. Cleon XIII 13 marzo 2023

      Yenkees and Jews bad news!
      E in più, notizia non confermata nè smentita, pare che un missile ipersonico russo abbia centrato a Kiev un centro di comando segreto NATO, morti e feriti fra cui ufficiali americani.

    2. ric 13 marzo 2023

      fammi godere !!!!

    1. Petrus 13 marzo 2023

      Qui nella settima testa c'e' sempre piu focus verso la possibile guerra contro la Cina. Antonio Albanese, che qui non e' un comico ma il primo ministro, proprio in questi giorni e' a Washington a discutere gli ultimi dettagli sull'acquisto di sottomarini nucleari, che non credo verranno usati solo per far compagnia ai delfini della grande barriera corallina...

    2. Martin 13 marzo 2023

      Si, va bene, si sa che per gli Australiani allinearsi come pupazzetti alle direttive di USA e GB e' irrinunciabile, un fatto di identita' nazionale....
      La guerra con la Cina e' da escludere al 100% perche' sarebbe nucleare, gli USA fanno solo bullying per cercare di tenerla "sotto schiaffo", ma non ci riescono..... ne' a Taiwan sono cosi' stupidi da farsi ammazzare per gli USA, al massimo pompano altri soldi dagli Usa

    1. ric 12 marzo 2023

      ma..come valvassini non direi..piuttosto servi della gleba. .vedi dove sono andati ultimamente La russa... Taiani.. ecc a prendere ordini.

    1. mingo 12 marzo 2023

      Di fatto assistiamo a cambiamenti epocali che dalle nostre parti si cerca di minimizzare o nascondere è per questo che gran parte delle persone non capisce quello che sta succedendo ,vivono ancora nel mondo Americanocentrico e pensano che loro hanno la verità e capacità per guidare e dare ordini al mondo .
      Le nazioni che criticano o provano a far un altra strada , o sono considerate dalle persone nazioni di :
      scemi ,eretiche ,rette da dittatori oscurantisti , bambini piccoli e sciocchi da riportare sulla retta via di fatto hanno un grossissimo blocco mentale che nono gli fa comprendere il mondo che li circonda .
      Beh e quando ci sveglieremo noi Italiani dal torpore ormai sarà come sempre troppo tardi .
      Aggiungo che io personalmente sto provando a spiegare ad parenti e amici , conoscenti di lunga data di tali cose ,ma noto una enorme difficoltà nel comprendere la fine del mondo unipolare
      Americano sembra che non ci cedano e che non lo accettino ma continuerò , anche perché gli eventi vanno avanti lo stesso.

    2. Martin 13 marzo 2023

      Il problema nr 1 e' la storia - specie dello scorso secolo - che ci insegnano a scuola e sui media dominanti. Smontarla richiede studi approfonditi, su fonti perlopiu' non disponibili in lingua italiana, ma in inglese.

    3. ric 13 marzo 2023

      DAVID IRVING, per cominciare..

    4. Martin 13 marzo 2023

      Ce ne sono di molto migliori, come l' americano David HOGGAN e il tedesco Ernst NOLTE

    1. Fedeledellacroce 12 marzo 2023

      E bravi gli iraniani. La famosa vendetta
      Promessa all'indomani
      Dell'assassinio di Soleimani.

    1. indipendente 12 marzo 2023

      Questo accordo è una pietra angolare della nuova struttura che si sta costruendo. Siglato nello stesso giorno della conferma di Xi, ormai nuovo Mao della Cina. Putin ne è stato l'artefice, e ora si capisce un po' di più quel tanto criticato rilascio in libertà dei criminali Azov attraverso la sponda Saudita. I maggiori esponenti nazisti sono detenuti in Turchia, quindi è facile pensare che anche Erdogan sarà in qualche modo della partita. Fosse mai che il Natobubbone implodesse dall'interno senza colpo ferire!

    2. Martin 12 marzo 2023

      In effetti il sogno guerrafondaio della mini Nato mediorientale anti Iran e' morto e sepolto: decenni di sforzi di Usa e Israele sono andati letteralmente in fumo, grazie anche alla Cina.

    1. carla 12 marzo 2023

      Ma quali valvassini, siamo gli stuoini

    2. Martin 12 marzo 2023

      Non e' che gli altri Paesi dell'Europa occidentale stiano meglio di noi.

    3. carla 13 marzo 2023

      Tipica filosofia del tanto peggio tanto meglio

    4. Martin 13 marzo 2023

      No, e' la realta', e la Germania sta perfino peggio di noi

    1. Gino 12 marzo 2023

      C’è d’aspettarsi guerre e sconvolgimenti politici ovunque

      Ieri Simplicius76 (nei primi mesi del 2022 su The Saker pubblicava i suoi eccellenti sitrep firmandosi Nightvision) si è sbizzarrito in una validissima discussione degli scenari militari e geopolitici possibili da qui al 2024 - elezioni presidenziali USA incluse.
      https://simplicius76.substack.com/p/saturday-readers-mailbag-extravaganza

    2. Martin 12 marzo 2023

      Simplicius ritiene che Trump non possa vincere, per via della macchina dei brogli Dem. Ma non condivido il suo punto di vista: le elezioni Usa 2024 saranno molto delicate. Molti Americani non ne possono piu', specie di immigrazione e delinquenza comune. In moltissime citta' Dem la situazione e' degenerata enormemente.

    3. Petrus 13 marzo 2023

      L'insofferenza degli elettori ammerigani e' stata prevista e messa a sistema, o pensi che De Santis abbia avuto la parte del difensore dei diritti durante il covid per caso?
      Sara' lui a sottrarre voti a Trump, utilizzando il paradosso di Condorcet ( https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Condorcet ).

    4. Martin 13 marzo 2023

      De Santis verra' eliminato alle primarie dei Repubblicani, il candidato sara' Trump

    5. Petrus 13 marzo 2023

      Speriamo...

    1. Eugiorso 12 marzo 2023

      E' quello che dico da qualche tempo ... la bestia ferita è la più pericolosa e più si avvicina la prospettiva della fine per la bestia, più diventa concreta l'opazione nucleare ... Non dimentichiamo che i criminali usa hanno stabilito di usare le armi nucleari non per risposta a un attacco con armi equivalenti (come la Russia), ma per "prevenire" un possibile attacco..

      Cari saluti

    2. 100scimmie 13 marzo 2023

      Spero sia solo una mia paranoia ma è da un po' che penso che se dovessero vedersi sopraffatti al 100% (ogni volta che i russi avanzano bombardano nei pressi della centrale nucleare) opteranno per una cosa ancora più infame, ovvero approfittando di correnti d'aria direzione Mosca faranno fare un gran botto a Zaporighia

    3. Petrus 13 marzo 2023

      Zaporizha non e' troppo lontana da Chernobil.
      Non so se ricordi, ma quando ci fu il disastro a Chernobil la nube radioattiva si mosse verso sud-ovest (Italia Austria Slovenia etc...), come sempre fanno le principali correnti in quella parte del pianeta: l'aria fredda dell'artico scivola verso sud, e la rotazione della terra la porta verso ovest.
      A meno di non avere una batteria di ventilatori giganti non c'e' modo di far arrivare la nube radioattiva verso la Russia in generale e verso Mosca in particolare.

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