In Palestina l’Iran e la Russia hanno teso una trappola all’Occidente

L'unico Paese che potrebbe distrarre l'Occidente dall'Ucraina è Israele. Ma gli Stati Uniti e i loro alleati cadranno in una trappola esistenziale se pensano che una vittoria dell'Asia occidentale sarà più facile di una vittoria in Europa.

In Palestina l’Iran e la Russia hanno teso una trappola all’Occidente

Pepe Escobar
thecradle.co

Il partenariato strategico Russia-Iran - con la Cina sullo sfondo - sta preparando un'elaborata trappola alla Sun Tzu per l'egemone in Asia occidentale.

A parte Israele, non c'è nessun'altra entità sul pianeta in grado di distogliere l'attenzione, in un attimo, dalla spettacolare debacle dell'Occidente in Ucraina.

I guerrafondai a capo della politica estera statunitense, non esattamente dei fedelissimi di Bismarck, ritengono che, se il Progetto Ucraina è irrealizzabile, il Progetto Soluzione Finale in Palestina potrebbe invece essere una pulizia etnica a passo di danza.

Uno scenario ancora più plausibile, tuttavia, è che Iran-Russia - e il nuovo "asse del male" Russia-Cina-Iran - abbiano tutto ciò che serve per trascinare l'Egemone in un secondo pantano. Tutto sta nell'usare lo scombussolato avanti-indietro del nemico per sbilanciarlo e disorientarlo fino fargli perdere i sensi.

La velleità della Casa Bianca di credere che le guerre eterne in Ucraina e in Israele siano inscritte nella stessa nobile spinta "democratica" e siano essenziali per gli interessi nazionali degli Stati Uniti, si è già ritorta contro, anche nell'opinione pubblica americana.

Ciò non impedisce che le grida e i sussurri lungo la Beltway rivelino che i neoconservatori statunitensi alleati di Israele sono sempre più frenetici nel voler provocare l'Iran, magari attraverso un proverbiale false flag che scatenerebbe un attacco americano. Questo scenario da Armageddon si adatta perfettamente alla psicopatia biblica del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

I vassalli sarebbero costretti a conformarsi docilmente. I capi di Stato della NATO si sono precipitati a visitare Israele per dimostrare il loro sostegno incondizionato a Tel Aviv, tra questi il greco Kyriakos Mitsotakis, l'italiana Giorgia Meloni, il britannico Rishi Sunak, il tedesco Olaf Scholz, il senile inquilino della Casa Bianca, e il francese Emmanuel Macron.

Vendicare il "secolo delle umiliazioni" arabo

Finora il movimento di resistenza libanese Hezbollah ha dato prova di straordinaria moderazione, non abboccando ad alcun amo. Hezbollah sostiene la resistenza palestinese nel suo complesso e, fino a qualche anno fa aveva seri problemi con Hamas, con cui si scontrava in Siria. Hamas, per inciso, pur essendo parzialmente finanziato dall'Iran, non è gestito dall'Iran. Per quanto Teheran sostenga la causa palestinese, i gruppi di resistenza palestinesi prendono in autonomia le proprie decisioni.

La grande novità è che tutti questi problemi si stanno ora dissolvendo. Sia Hamas che la Jihad islamica palestinese (PIJ) questa settimana si sono recati in Libano per visitare personalmente il Segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah . Questo significa unità di intenti, o ciò che l'Asse della Resistenza della regione chiama "Unità di Fronti".

Ancora più sorprendente è stata la visita di Hamas a Mosca questa settimana, accolta con furia impotente da Israele. La delegazione di Hamas era guidata da un membro del Politburo, Abu Marzouk. Il vice ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri è venuto appositamente da Teheran e ha incontrato due dei principali vice del ministro degli Esteri russo Lavrov, Sergei Ryabkov e Mikhail Galuzin.

Questo significa che Hamas, Iran e Russia stanno negoziando allo stesso tavolo.

Hamas ha invitato i milioni di palestinesi della diaspora, così come l'intero mondo arabo e tutte le terre dell'Islam, a unirsi. Lentamente ma inesorabilmente, si può intravedere un modello: il mondo arabo - e gran parte dell'Islam - potrebbe essere sul punto di unirsi per vendicare il suo "secolo delle umiliazioni", proprio come avevano fatto i cinesi dopo la Seconda Guerra Mondiale con Mao Zedong e Deng Xiaoping.

Pechino, attraverso la sua sofisticata diplomazia, lo sta certamente suggerendo agli attori chiave, e non da ora, ma già dall'inizio di quest'anno, prima che si realizzasse l'innovativo riavvicinamento Iran-Saudita con la mediazione di Russia e Cina.

Questo, di per sé, non impedirà la perpetua ossessione dei neoconservatori statunitensi di bombardare le infrastrutture critiche dell'Iran. Valendo meno di zero quando si tratta di scienza militare, questi neoconservatori ignorano che la rappresaglia iraniana colpirebbe - con precisione - ogni singola base statunitense in Iraq e Siria, con il Golfo Persico come punto interrogativo.

L'impareggiabile analista militare russo Andrei Martyanov ha mostrato cosa potrebbe accadere a quelle costose vasche da bagno americane che galleggiano nel Mediterraneo orientale in caso di un attacco all'Iran voluto da Israele.

Inoltre, ci sono almeno 1.000 soldati statunitensi nel nord della Siria che rubano il petrolio del Paese - e diventerebbe anch'essi un obiettivo immediato.

Ali Fadavi, vice comandante in capo dell'IRGC, è andato subito al sodo: "Abbiamo tecnologie in campo militare che nessuno conosce, e gli americani le conosceranno quando le useremo".

Sta parlando dei missili ipersonici iraniani Fattah - cugini del Khinzal e del DF-27 - che viaggiano a Mach 15 e sono in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo in Israele in 400 secondi.

A ciò si aggiunge la sofisticata guerra elettronica russa (EW). Come confermato a Mosca sei mesi fa, quando si tratta di interconnessione militare, gli iraniani avevano detto ai russi che sedevano allo stesso tavolo: "Qualsiasi cosa vi serva, basta chiedere". La cosa è reciproca, perché il nemico è uno solo.

Tutto ruota attorno allo Stretto di Hormuz

Il cuore della questione in qualsiasi strategia russo-iraniana è lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita almeno il 20% del petrolio mondiale (quasi 17 milioni di barili al giorno) e il 18% del gas naturale liquefatto (GNL), che ammonta ad almeno 3,5 miliardi di piedi cubi al giorno.

L'Iran è in grado di bloccare lo Stretto di Hormuz in un attimo. Tanto per cominciare, sarebbe la giusta punizione per Israele, che mira ad accaparrarsi, illegalmente, tutte le riserve multimiliardarie di gas naturale scoperte al largo di Gaza: questo è, per inciso, uno dei motivi assolutamente fondamentali per la pulizia etnica della Palestina.

Ma il vero affare sarà far crollare la struttura di derivati da 618.000 miliardi di dollari creata da Wall Street, come hanno confermato per anni gli analisti di Goldman Sachs e JP Morgan, così come i trader indipendenti del settore energetico del Golfo Persico.

Quindi, alla resa dei conti - ben oltre la difesa della Palestina e in uno scenario di guerra totale - non solo Russia-Iran, ma anche gli attori chiave del mondo arabo che stanno per diventare membri dei BRICS 11 - come l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti - hanno le carte in regola per far crollare in qualsiasi momento il sistema finanziario statunitense.

Come sottolinea un alto dirigente del Deep State della vecchia scuola, ora in affari nell'Europa centrale:

"Le nazioni islamiche hanno il vantaggio economico. Possono far saltare il sistema finanziario internazionale tagliando il petrolio. Non devono sparare un solo colpo. Iran e Arabia Saudita si stanno alleando. Per risolvere la crisi del 2008 c’erano voluti 29 mila miliardi di dollari, ma questa, se dovesse accadere, non potrebbe essere risolta nemmeno con 100 mila miliardi di dollari di strumenti fiat".

Come mi hanno ribadito i trader del Golfo Persico, uno scenario possibile è che l'OPEC inizi a sanzionare l'Europa, prima il Kuwait e poi i vari Paesi OPEC, mettendo l’embargo a tutte le nazioni che trattano il mondo musulmano come nemico e carne da macello.

Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha già avvertito che il petrolio destinato ai mercati occidentali potrebbe essere bloccato a causa di ciò che Israele sta facendo a Gaza. Il Ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha già chiesto, in via ufficiale, un embargo totale di petrolio e gas da parte dei Paesi islamici contro le nazioni - essenzialmente i vassalli della NATO - che sostengono Israele.

Quindi i Sionisti cristiani negli Stati Uniti, alleati con il neoconservatore Netanyahu, minacciando di attaccare l'Iran, hanno la possibilità di far crollare l'intero sistema finanziario mondiale.

La guerra eterna alla Siria, remixata

Sotto l'attuale vulcano, la partnership strategica Russia-Cina è estremamente cauta. Per il mondo esterno, la loro posizione ufficiale è rifiutare di schierarsi con la Palestina o con Israele, chiedere un cessate il fuoco per motivi umanitari, invocare una soluzione a due Stati e il rispetto del diritto internazionale. Tutte le loro iniziative all'ONU sono state debitamente sabotate dall'Egemone.

Allo stato attuale, Washington ha rifiutato il via libera all'invasione di terra israeliana a Gaza. La ragione principale è la priorità immediata degli Stati Uniti: guadagnare tempo per espandere la guerra alla Siria, "accusata" di essere il punto di transito chiave per le armi iraniane a Hezbollah. Questo significa anche riaprire il vecchio fronte di guerra contro la Russia.

A Mosca non si fanno illusioni. L'apparato dell'intelligence sa bene che gli agenti del Mossad israeliano hanno fornito consulenza a Kiev mentre Tel Aviv forniva armi all'Ucraina sotto la pressione degli Stati Uniti. Questo ha fatto infuriare i siloviki e potrebbe aver costituito un errore fatale per Israele.

I neoconservatori, da parte loro, non si fermano mai. Stanno portando avanti una minaccia parallela: se Hezbollah dovesse attaccare Israele con qualcosa di diverso da qualche razzo qua e là - e questo semplicemente non accadrà - la base aerea russa di Hmeimim a Latakia sarebbe "eliminata" come "avvertimento" all'Iran.

Qui non siamo neanche al livello di bambini che giocano nella sabbia. Dopo gli attacchi in serie di Israele agli aeroporti civili di Damasco e Aleppo, Mosca non ha battuto ciglio prima di offrire alla Siria l’autorizzazione all’uso del suo aereoporto di Hmeimim – estesa ai voli cargo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniano, secondo alcune fonti di intelligence russe. Netanyahu non sarà certamente così suicida da bombardare una base aerea russa dotata di A2/AD (anti-access/area denial).

Anche Mosca vede chiaramente a cosa potrebbero servire quelle costose vasche da bagno americane nel Mediterraneo orientale. La risposta è stata rapida: i Mig-31K pattugliano lo spazio aereo neutrale sul Mar Nero 24 ore su 24, 7 giorni su 7, equipaggiati con i Khinzal ipersonici, che impiegherebbero solo sei minuti per visitare il Mediterraneo.

In mezzo a questa follia neoconservatrice, con il Pentagono che ha schierato nel Mediterraneo orientale una formidabile serie di armamenti e mezzi "non rivelati", gli americani, qualunque sia il loro obiettivo: Hezbollah, la Siria, l'Iran, la Russia o tutti gli altri, con la Cina e la Corea del Nord come parte del nuovo "asse del male", hanno fatto capire che non saranno semplici spettatori.

La Marina cinese sta praticamente proteggendo l'Iran a distanza. Ma ancora più incisiva è stata la dichiarazione del premier Li Qiang, insolitamente schietta e rara per la diplomazia cinese:

"La Cina continuerà a sostenere fermamente l'Iran nella salvaguardia della sua sovranità nazionale, dell'integrità territoriale e della dignità nazionale e si opporrà fermamente a qualsiasi forza esterna che interferisca negli affari interni dell'Iran".

Non dimentichiamoci che la Cina e l'Iran sono legati da un partenariato strategico globale. Nel frattempo, il premier russo Mikhail Mishustin ha rafforzato il partenariato strategico Russia-Iran in un incontro con il primo vicepresidente iraniano Mohammad Mokhber.

Ricordatevi dei mangiatori di riso della Corea

Le milizie filo-iraniane dell'Asse della Resistenza mantengono un livello di confronto con Israele attentamente temperato, quasi da guerriglia "mordi e fuggi". Non si sono ancora impegnati in attacchi di una certa consistenza. Ma, se Israele dovesse invadere Gaza, i giochi sarebbero fatti. È chiaro che il mondo arabo, con tutte le sue enormi contraddizioni interne, non tollererebbe un massacro di civili.

Senza mezzi termini, nell'attuale congiuntura incendiaria, l'Egemone ha trovato la via di fuga dall'umiliazione del Progetto Ucraina. Crede, erroneamente, che la solita vecchia guerra eterna riaccesa in Asia occidentale possa essere "modulata" a piacimento. E, se queste due guerre si trasformassero in un immenso albatross politico, come accadrà, cos'altro potrebbe esserci di nuovo? Semplice, inizieranno una nuova guerra nell'"Indo-Pacifico".

Niente di tutto ciò inganna la Russia e l'Iran e il loro gelido monitoraggio dell'egemone che tentenna ad ogni passo che fa. È illuminante ricordare ciò che Malcolm X aveva già previsto nel 1964:

"Alcuni mangiatori di riso lo hanno cacciato dalla Corea. Sì, lo hanno cacciato dalla Corea. Dei mangiatori di riso con nient'altro che scarpe da ginnastica, un fucile e una ciotola di riso hanno preso lui e i suoi carri armati, il suo napalm e tutto quello che avrebbe dovuto avere e lo hanno ributtato al di là dello Yalu. Perché? Perché il giorno in cui poteva vincere sul campo è passato".

Pepe Escobar

Fonte: thecradle.co
Link: https://new.thecradle.co/articles/iran-russia-set-a-western-trap-in-palestine
27.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (37)

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Mostra commenti 37 caricati
    1. Divoll 9 novembre 2023

      Mi sembra un titolo infelice, come se fosse stata la Russia a pianificare o provocare le azioni di hamas, cosa di cui dubito altamente.

    1. Divoll 9 novembre 2023

      Essendo Hamas, in realta', finanziato dal Qatar (cosa largamente nota) e' chiaro che tirano in ballo l'Iran solo perche' la guerra contro l'Iran e' nel programma e qualunque motivazione, anche se tirata per i capelli, va bene allo scopo.

    1. Firenze137 1 novembre 2023

      Da completo analfabeta della situazione storico politica generatrice di questa vera tragedia (nominalmente) di 2 popoli ma mio vedere della natura umana che è dominata da forze interiori disgregatrici irrefrenabili e inappellabili che si passano il "testimone" dentro i nostri corpi in carne ed ossa e che da 2mila anni continuando a generare guerre, battaglie di di Lepanto al grido "li turchi" e Crociate. Peraltro (me lo consentirete) non proprio una favoletta le ultime vicende dal 1948 se anche Paolo Barnard ci ha scritto qualche libro e pubblicato dei video.

      Però ripeto e ribadisco quello che non capisco è un l'aspetto della barbarie - a mio vedere - fine a se stessa, ma che non "comprendo". E' più comprensibile la barbarie de "li turchi" che scorticavano vivi i comandanti Cristiani nemici in quanto "nemici" di battaglia. E poi mi ha fatto riflettere dopo aver preso visione di un fatto/circostanza che mi è balzata alla vista questo pomeriggio.

      Un tir di Save the Children che è stato fatto accedere al valico di RAFAH per consegnare ai civili e bambini "tutti malati" 45mila bottiglie di acqua.

      Ecco, mi domando senza saper(mi) rispondere, una volta avuto accesso alla "prigione" nella quale si trova la Striscia di Gaza. Insomma visto che la porta di RAFAH è stata aperta per quale ragione non è "possibile" prendere (almeno) i bambini e portarli fuori dalla prigione. Invece di dare loro da bere e ripartire lasciandoli malati, senza corrente, senza medicine...

    1. carla 29 ottobre 2023

      L'Iran non ha iniziato alcuna guerra negli ultimi 200 anni?
      L’America o l’Iran sono bellicosi?

      https://pbs.twimg.com/media/F9hJ95KXEAAZlHs?format=jpg&name=small

    1. carla 29 ottobre 2023

      • Non avevo ancora capito perchè l'egemone con una guerra in arrivo provocata da 8 anni avesse obbligato al siero magico soldati e marines, rifiutando persino la scusa degli obiettori di coscienza.
      • Non avevo mai capito perchè non consideravano la deindustrializzazione pesante avvenuta nella colonia Ue, ora accelerata anche grazie alla mancanza di combustibile comodo ed economico (vedi NS1-2), proprio mentre contavano di scagliarci contro la Russia&Co.
      • Ingenuamente avevo dimenticato che gli psicopatici al potere con il siero magico ci volevano ammazzare tutti, perciò ora diranno che non avendo più proiettili ed armi convenzionali, si passa "automaticamente" a quelle non convenzionali col risultato che sarà difficile salvarsi dall'Armageddon time.
      • Tanto quello che ha il pulsante rosso dell'egemone non sa nemmeno più leggere il gobbo e vuole comunque ricandidarsi, figuriamoci capire altro, per quello ci sono i falchi e i signori della guerra.
      • Putin pensaci tu!
    2. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Quando il duo Putin/Xi si renderà conto che gli USA sono arrivati al punto di lanciare l'attacco atomico interverranno prima, disinfettando a suon di megatoni il continente nordamericano. Nel bilancio globale è una soluzione meno nociva che scatenare la III guerra mondiale.

    1. Senna 29 ottobre 2023

      No non è così, sono i fascisti di Londra che hanno teso una trappola all'Iran, con la buffonata del 7 ottobre, tutto pianificato per legittimare quello che stanno facendo ora, cioè sterminare civili palestinesi, per provocare e poi bombardare l'Iran. Tutto in funzione Russia.

    1. Arian Van Heisen 29 ottobre 2023

      Non ci puo essere nessuna soluzione alla questione Israel- Palest. se non l' esodo totale degli Israeliani in USA , hanno tanto spazio li ,
      per quanto riguarda le porta aerei USA schierate contro l' Iran fanno ridere..!

    2. warheit 30 ottobre 2023

      interessante favorirne l'esodo negli USA,
      mentre anche il relativamente famoso piano per inviarli tutti in Madagascar sarebbe stato ancora migliore forse.

    1. Jimbo 29 ottobre 2023

      Oppure sono gli uccidentali che tendono una trappola a Iran e Russia, Pepe?
      Perchè sembra sempre di più che il vero obiettivo degli angloUSA sia l'Iran, completamente accerchiato dalle basi a stelleestriscie.
      Sará disposto l'Iran ad intervenire direttamente in difesa dei palestinesi che appena si muovono gli americani li bombardano?
      L'Italia continuerá a stare dalla parte dello Stato terrorista di Israhell e dei criminali assatanati che si nutrono di conflitti ovunque?
      Appurato che siamo una colonia ci sará o no un limite di sopportazione.
      Perchè qui si tratta di firmare col sangue di civili innocenti un patto con gli sterminatori.
      La faccio breve: se gli israeliani ammazzano diecimila palestinesi?
      Se angloamericani e israeliani attaccano in massa la Siria?
      Se l'Iran interviene e angloam e Israhell bombardano l'Iran?
      Se igli sterminatori ci obbligano a dar loro manforte nella "Guerra ai bambini?"
      Ci sará un limite? Chissà.
      Oppure sopportiamo qualunque ordine accettando di essere in prima fila nel genocidio?

    2. Senna 29 ottobre 2023

      L'obbiettivo è la Russia, cercando di trascinare l'Iran in guerra, per attaccarlo, la Russia perderebbe l'alleato più importante, alleato importante quanto la Cina.

    3. carla 29 ottobre 2023

      R.Kennedy jr. in un post con la cartina dell'Iran accerchiato da basi Usa ha scritto:
      "Questo perché Dio, in uno stato d'animo umoristico, ha messo il nostro petrolio sotto il loro paese."

    4. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Notare il "nostro" :)

    5. carla 30 ottobre 2023

      Ci sono due correnti di pensiero:

      1-che sia stato ironico
      2-che abbia usato il termine "noi" alla texana, in quanto in Texas usano dire nostro petrolio quando si trova ad una profondità per cui solo chi è attrezzato alla texana può estrarlo.

    1. Jimbo 29 ottobre 2023

      Non avrei mai pensato di vedere in vita mia l'Italia rincorrere bambini con le siringhe e impedire agli italiani di vivere, nemmeno di fornire armi agli assassini ucraini perchè colonia angloUSA.
      Ma stare dalla parte di uno Stato terrorista che compie un genocidio nella "Guerra ai bambini" ... questo va oltre l'inumano.
      Il SuperMegainumano.
      Politici e Quirinale imperterriti dalla parte delle Forze del Male, nessun sussulto.
      Nemmeno la Chiesa si sente.
      Oggi tutti a Messa per la recita settimanale.
      Poi pasticcini che c'è l'arrosto che aspetta.
      Nel pomeriggio si taglia il praticello.
      È pur sempre Domenica.
      Ignobile Avvenire.
      Al livello della Veritá.
      L'Italia dritta come un fuso a fianco degli sterminatori seriali.

    2. mago 29 ottobre 2023

      Manco a messa un prete con le palle sembrerebbero le usino per altri scopi.

    3. Jimbo 29 ottobre 2023

      Una volta almeno si diceva "predicano il bene e razzolano il male" (+ o -).
      Adesso predicano il nulla o addirittura il Male.

    1. nicolass 29 ottobre 2023

      stanotte sognavo come sarebbe bello se in segno di solidarietà per i poveri bambini di Gaza uccisi sotto le vili bombe israeliane ognuno di noi mettesse un simbolo fuori le mura di casa come segno di solidarietà alla causa palestinese.... nello specifico un peluche con i colori della bandiera palestinese... sogni solo sogni

    2. mago 29 ottobre 2023

      Io ho messo la bandiera.

    1. Martin 29 ottobre 2023

      Escobar osserva e descrive affascinato la pentola che sta per scoppiare... In sostanza, si balocca con le sue analisi geopolitiche, d'altronde e' brasiliano. Alle brutte, si piazza a Copacabana y saludos a todos... Ma noi qui in Europa abbiamo ben poco da baloccarci. La maggior parte dell'opinione pubblica non vuole ne' continuare ad armare l'Ucraina ne' sostenere lo sterminio indiscriminato dei Palestinesi, ma gli spazi democratici non ci sono piu', per la semplice ragione che i nostri Governi e Parlamenti valgono a stento come Assemblee Regionali, e nulla possono contro le decisioni del Governo eletto da nessuno della Commissione UE, un vero e proprio mostro antidemocratico ormai saldamente occupato dai guerrafondai Dem USA.

      Siamo letteralmente sull'orlo di una catastrofe, ci vuole ormai pochissimo per farla esplodere, esattamente come pre WW1 e WW2. Non ci sono rilevanti proteste, perche' i mass media occidentali criminalizzano chiunque, anche nella nuova guerra in corso, e' semplicemente neutrale.
      Non si afferra piu' nemmeno il livello inimmaginabile di sofferenza che la WW3 arrecherebbe su tutti.

    2. Cleon XIII 29 ottobre 2023

      La bandiera israeliana proiettata sull'arco di trionfo a Parigi, dopo le rivolte e tutto quello che è successo nei mesi scorsi è un insulto e una minaccia per ogni arabo che vive in Francia, e non sono pochi. Significa che chi comanda se ne frega, ormai, della piazza, in qualunque forma si presenti. A New York la polizia si è scatenata arrestando centinaia di dimostranti e le piazze di tutto il mondo fanno meno notizia di una scoreggia di Biden. La vedo grigia, oggi.

    3. warheit 29 ottobre 2023

      più che altro è un insulto ai francesi ed agli europei in generale, così come la stella di david proiettata sull'arco di Tito a Roma, stessa messa in scena celebrativa nei confronti di monumenti che non appartengono alla loro storia e cultura, così anche per la porta di Brandeburgo.

    4. Cleon XIII 29 ottobre 2023

      Infatti.

    1. Cleon XIII 29 ottobre 2023

      Bah.
      Quindi l'attacco di terra sarebbe la linea rossa oltre la quale il mondo arabo insorgerebbe con a seguito l'intervento delle potenze Iran-Russia-Cina...
      Io ho i miei dubbi.
      Significa che ai bombardamenti si può passare sopra? Che il fosforo bianco sugli ospedali non è abbastanza da far smuovere nemmeno un piccolo ipersonico iraniano?
      Io ho la brutta sensazione che nessuno farà un bel nulla, perchè è quello che sta succedendo. STANNO A GUARDARE.

    2. me-stesso 29 ottobre 2023

      È quello che penso esattamente anch'io. Tante strilla, solo per automotivarsi e convincersi di poter dare una svolta diversa al decorso del conflitto, ma basta guardare i fatti. Sono 100 anni che l'Iran sta dicendo che è stata oltrepassata la linea rossa. Mi sembra solo un abbaiare. Dice sempre "potrebbe incendiarsi l'area".... Potrebbe.
      E poi che razza di fantastica strategia dovrebbe essere quella che per fare scacco matto all'occidente prevede l'uccisione di migliaia e migliaia di civili palestinesi? Sacrificabili? A quel punto non saprei più distinguere quale sia l'impero del male, e per quale ragione dovrei gioire di tale strategia dell'asse asiatico.
      Questo articolo mi sembra pira tifoseria da stadio (e senza prove in quello che afferma, come se noi potessimo intuire cosa si sono detti Hamas, Russia e Iran nel recente incontro a Mosca. Tutti con la sfera magica).
      Forse ci potranno essere anche degli effetti positivi per alcuni attori come ad esempio la Russia (l'occidente darà memo armi all'Ucraina per concentrarsi sul medio oriente?), ma che la situazione sia stata pilotata appositamente dal blocco asiatico la vedo veramente una forzatura

    3. Cleon XIII 29 ottobre 2023

      Ma non perchè sono cattivi. E' che non possono. Gli Arabi, come noi, crescono con il mito dell'invincibilità di Israele, dell'onnipotenza dell'IDV e dell'onniscienza del Mossad. Al loro interno sono divisi da faide ataviche e i loro leader l'Occidente li ha sempre trattati come cani, usati e poi trucidati ignobilmente. Hezbollah e Iran non sono pronti. Israele non esiterebbe un attimo ad usare l'atomica contro l'Iran e con molte probabilità se la caverebbe. Cina e Russia, da una prospettiva di potenze globali, sono determinate a spegnere il fuoco, a giungere a un compromesso. L'unica speranza è che ci riescano e ridimensionino l'operazione del 7 ottobre per quella che è stata: un'operazione militare della Resistenza per la liberazione della Palestina, il cui obiettivo è rilanciare la lotta e ottenere uno scambio di prigionieri. Respingere la narrativa sionista da fine del mondo in cui Hamas è la bestia da annientare. Mostrare a tutti la verità: il 7 ottobre Israele ha rifiutato ogni trattativa e ha ordinato di sopprimere gli ostaggi insieme ai militanti della Resistenza, e ora uccide Gaza per nascondere le tracce dei crimini che ha commesso.
      Ma c'è di peggio che stare a guardare. Ci sono quelli fra noi, che ritenendosi dei sostenitori della causa palestinese, fin dall'inizio hanno strillato come galline Hamas Hamas Hamas, da bravi megafoni dei Sionisti, facendo il loro sporco lavoro.

    4. oriundo2006 11 novembre 2023

      Stanno a guardare ...solo per ora: tutti capiscono che la III GM è ad un soffio e NESSUNO ripeto NESSUNO vuole iniziarla per primo.
      In questi giorni vi è una riunione di emergenza della lega araba estesa a tutti gli stati musulmani.
      Probabilmente si inizierà proponendo delle scaramucce diplomatiche, con ritiro degli ambasciatori e via dicendo.
      Poi si chiederà discretamente ad uno stato che già lo possiede un 'ombrello atomico' dissuasivo. Il Pakistan è in prima linea tra gli stati muslim ma nessuno può escludere che si stia trattando per una mutua difesa assicurata anche con l'ausilio di Cina e Russia.
      In terzo luogo, embarghi e boicottaggi sono evidentemente all'ordine del giorno insieme ad altre misure non-lineari, anche di carattere militare ma limitato, oppure con misure di forza non-militari ( chiusura degli Stretti e via dicendo ).
      Accettare il progettato nuovo status-quo della regione, con israele a terrorizzare in perpetuo i gazaui fino all'eliminazione completa degli stessi come già sta avvenendo nel silenzio con gli abitanti della Cisgiordania, in realtà significa avere contro un miliardo e mezzo di masse musulmane pronte a rovesciare i rispettivi governi se giudicati inetti o venduti.
      Questo è il vero dilemma dei governanti riuniti oggi a Riad, cosa fare nel caso di sollevazioni violente dei loro governati che in quasi tutti i loro Paesi sono giovani se non giovanissimi nel caso in cui israele dovesse riuscire a completare il suo disegno.
      Non vi è per loro solo un 'problema' ma DUE: entrambi sono legati ed entrambi spingono per un ultimatum al governo di Nethaniau o comunque per una prova di forza decisiva e catastrofica per tutti noi europei.
      Mai come oggi gli USA nel mondo mostrano la loro totale inettitudine nel gestire le crisi, qui addirittura unita ad una reale complicità col regime sionista: questo è indice della fine assai prossima della loro egemonia, fine drammatica in ogni caso.
      Reagirà Washington al declivio prendendo l' iniziativa prima della Lega araba e costringendo i sionisti ad una tregua forzata ? Oppure il Piano andrà avanti con un 'false flag' che giustificherà l' uso della Bomba, come preconizzato in Israele da diversi psicopatici ?
      Nel frattempo le trombe dell' Apocalisse hanno già suonato per i martiri palestinesi ( e per parecchi israeliani ).

    1. Eugiorso 29 ottobre 2023

      Sempre puntuale il simpatico e informatissimo brasileiro Pepe Escobar, per molti versi rivelatore e illuminante, ma lo trovo sempre, d'altro canto, un po' ottimista ...

      Se l'Iran dovesse essere attaccato dagli usa dal Mediterraneo e dall'Oceano indiano, come già lascia intendere lo schieramento di portaerei con relative flotte, fors'anche con qualche testata nucleare tattica portata dagli aerei imbarcati, si sarebbe davanti al rischio, nel breve, di un conflitto nucleare e sappiamo che in poche ore il tattico diventerebbe strategico, a lunga gittata con un rapido moltiplicarsi dei megatoni ...

      Cosa farebbero veramente la Russia e anche la Cina, che finora a differenza della Russia non ha mai combattuto sul campo di battaglia?

      Non possono permettersi il disastro in Iran, dandola vinta all'ultima, magligna talassocrazia, globalista e guerrafondaia come mai prima nella storia, ma rischierebbero di innescare, per dirla alla vecchia, la guerra atomica mondiale senza né vinti e vincitori, dopo la quale resterebbero soltanto le clave ...

      D'altra parte le Potenze Libere sono molto responsabili e finora, soprattutto la Russia impegnata militarmente, hanno evitato che quanto sopra accada, ma nel caso dell'attacco talassocratico una difesa dell'Iran implicherebbe il trappolone dell'escalation nucleare ... Dunque cosa farebbero?

      Io non lo so e credo neanche il simpatico e brillate Pepe,quindi staremo a vedere ... Capittomihai? Come diceva quel comico negli anni ottanta.

    2. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Il conflitto nucleare non è un rischio: è una certezza granitica. Nessuno spende miliardi in armi per poi non usarle.

    3. Nonso 11 novembre 2023

      Averle è già usarle, al di là del fatto che potrebbero anche farle esplodere. Però, sai, poi non ci sarebbero più. Dipende dai piani strategici e dagli accordi che non possiamo pretendere di sapere.

      Io non so a quale granito sia abituato tu: quello del davanzale o quello sulla montagna? Perché la vibe tra i due è diversa

    4. Luca VFR 15 novembre 2023

      Il granito è granito indipendentemente da dov'è.

    1. clausneghe 29 ottobre 2023

      Ottima lettura, grazie Pepe Escobar che mi ridà un poco di ottimismo, riguardo alla speranza di vedere sconfitti, mentre io sono ancora in vita, l'Egemone con il suo codazzo di servi e complici.
      Bisogna che si arrivi allo scontro finale, l'Armageddon, senza questa battaglia decisiva e risolutiva tra le due principali forze contrapposte noi continueremo nella lenta agonia che ci spegne senza speranza di vedere un mondo migliore, umano e governato dalla giustizia, non da astruse e interessate regole, le loro, degli uccidentali.
      Se guerra totale e senza limiti deve essere, che sia, ma facciamola finita con questa snervante attesa, forza Russia Cina RDC Bielorussia Iran Serbia Venezuela Mali Libia Algeria Tunisia Yemen India Sudafrica Brasile e qualcuno che dimentico dal tanti che sono, unitevi e ammazzate l'Egemone.

    1. Shax 29 ottobre 2023

      Ne sono sempre più convinto anche io, hanno teso una trappola all'Occidente: primariamente staccare tutto il resto del mondo, definitivamente, dall'asse ex egemone, passo riuscito in parte con l'Ucraina e concluso con la condanna pressoché unanime a israele dopo i crimini di Gaza.
      Secondariamente impegnarli in un secondo fronte ancora più esistenziale, e considerando le già enormi difficoltà nel sostenere Kiev non è a questo punto chiaro come pensino di riuscire a fornire miliardi e armi se già erano arrivati ad un limite difficilmente sostenibile in ucraina.
      Terzo unire il medio oriente attorno a iran, Cina e Russia scacciando gli israeloamericani, che sarà l'ultimo passo della strategia.
      A questo punto la UE totalmente inerme se agisce si annienta mentre gli israeloamericani sono all'angolo e per la prima volta isolati ed invisi al mondo.
      Questo è un successo incredibile di Putin.
      Se poi per non cedere gli americani vogliono la guerra beh temo che siano tutti pronti purtroppo...

    2. Cleon XIII 29 ottobre 2023

      Nel frattempo le bombe piovono fitte sui Palestinesi mentre Bibi si permette persino di molestare Hezbollah e Iran in Libano e in Siria.

    3. Shax 30 ottobre 2023

      Rimarchiamolo: le rivendicazioni della Palestina sono legittime su tutta la linea. La colpa è degli americani, come al solito, che non hanno mai appoggiato lo stato palestinese ma che anzi hanno tollerato l'opera di colonizzazione sionista.
      Era solo questione di tempo prima che la situazione esplodesse, ma il fatto che accada ora credo non sia casuale.

    1. Gear of destiny 29 ottobre 2023

      temo che l'appropriazione delle fonti fossili sia il tema che sottende tutto il marasma degli ultimi tempi, soprattutto in chiave WEF e NWO

    2. Eugiorso 29 ottobre 2023

      C'è anche la difesa imperiale del dollaro, però ... con le armi se necessario.

      Carisaluti

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