Nessuno ha studiato questi tre argomenti collegati tra loro, questa triade, più accuratamente di F. William Engdahl, un rinomato analista geopolitico, consulente sui rischi, autore e docente. Engdahl è nato a Minneapolis, Minnesota, e cresciuto in Texas. Dopo la laurea in politica all'Università di Princeton e in Economia comparata all'Università di Stoccolma, ha lavorato come economista e giornalista d'inchiesta negli Stati Uniti e in Europa. È stato Visiting-Professor all'Università di Tecnologia Chimica di Pechino e tiene conferenze e seminari privati in tutto il mondo su diversi aspetti di economia e politica mettendo un focus particolare sugli eventi geopolitici. Negli ultimi 30 anni, Engdahl ha vissuto in Germania.
Ha scritto numerosi best-sellers su petrolio e geopolitica, "The Lost hegemon: Whom The Gods Would Destroy", "Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order", "Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation", senza dimenticare:"Target China " per citarne solo alcuni. I suoi libri sono stati tradotti in 14 lingue straniere. Il suo ultimo libro sul ruolo delle ONG si concentra sul loro coinvolgimento per le operazioni di cambio di regime e sul ruolo USA nel gestire le proteste di massa che servono all'impero USA e alla CIA per abbattere i governi resilienti, che perseguono scelte a livello nazionale e sostituirli con governi obbedienti all'ordine del giorno di Washington . Tutto questo con il pretesto di portare una democrazia in stile americano. La seguente intervista si concentra sull'ultimo libro di Engdahl scritto in tedesco "I file segreti delle ONG" (Geheimakte NGOs) ed è stata fatta dal dottor Ludwig Watzal, giornalista e redattore, che vive a Bonn e gestisce il blog bilingue http://betweenthelines-ludwigwatzal.com/.L'Impero USA, la CIA e le ONG. (Intervista a F. William Engdahl)
Commenti (21)
Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.
Accedi per commentare Registrati
Mostra commenti 21 caricati
-
-
OTTIMO ARTICOLO.. questo endghal insieme a craig roberts sono il meglio
-
-
-
A proposito di missionari cristiani: come non ricordare l'orribile e infame lettera di quel farabutto di Alex Zanotelli indirizzata ai giornali mainstream qualche giorno fa e fatta a pezzi da chi l'Africa la conosce davvero in un articolo riportato su comedonchiciotte.
-
-
-
Come ci hanno preso e continuano a prenderci per i fondelli! La migliore difesa preventiva è non credere loro neppure se ci dicono che ora è....
-
-
-
W.E.: Penso che la sua analogia tra i missionari “cristiani” del passato.......sia molto pertineente
Infatti c'è un detto dei pellerossa del nord-america che recita:
quando vennero i bianchi loro avevano la Bibbia e noi avevamo la terra. Due secoli dopo noi avevamo la Bibbia e loro avevano la terra.
Più chiaro di così ....
-
-
-
Beh...se a questo ottimo articolo sommiamo l'abolizione della Glass-Steagall Act, possiamo dire che i Clinton hanno concorso, e non poco, al caos attuale.
-
@comedonchisciotte-07ac7cd13fd0eb1654ccdbd222b81437:disqus
ed i Clinton sono stati ben ripagati per quello che hanno fatto.
Mi piacerebbe vederli appesi ma so bene che é solo un sogno.
-
-
-
Eh, QUELLI non se ne andranno mai, almeno fino al giorno del Giudizio...
I tentacoli della Piovra satanica che hanno avviluppato il mondo si scioglieranno solo dopo l'episodio finale e cioè l'Armageddon.
Speriamo solo che si svolga come da profezia, con miriadi e miriadi di armati provenienti da ogni parte della Terra, lì chiamati, nella piana di Geddon (Siria), dai RE delle Nazioni, a loro volta posseduti dagli spiriti immondi.
Ecco, che se la vedano tra di loro, i generali e i soldati volontari, e che si ammazzino tutti a vicenda con i loro mostruosi mezzi di morte e che ci lascino in pace, noi che vogliamo solo vivere, e essere felici, magari.
Abbasso le guerre e la violenza, sempre.
-
-
-
Sostanzialmente d'accordo tranne alcune affermazioni : La Jugoslavia dopo la fine del comunismo non poteva essere tenuta insieme. I nazionalismi in quel Paese sono sempre stati troppo forti e i popoli non si sono mai integrati. Un esempio di stato multiculturale fallito che deve far riflettere.
La Open Society di Soros è attiva anche in Italia, finanziava ad esempio le campagne elettorali di Pannella e forse (ma non ne sono sicuro) finanzia ancor oggi i radicali. Da come di impegna la Bonino a favore dei migranti, direi che è molto probabile. -
La Yugoslavia non era un paese comunista tradizionale come la Romania. Tito era riuscito a tenere assieme le molte etnie che la componevano grazie a politiche precise. Politiche opposte (quali armare l'UCK) portarono inevitabilmente a situazioni opposte. Dovresti sennò dimostrare che Tito fallì nel mantenere quello stato multiculturale. La vedo dura....
Sui radicali penso tu abbia ragione. Pannella voleva addirittura che Israele entrasse nella UE (con quale logica? Boh..). -
I nazionalismi in Jugoslavia erano solo messi a tacere dalla dittatura di Tito. Era praticamente solo lui che teneva insieme il Paese. Era destinata ad esplodere e l'Europa ha fatto finta di non vedere. La Germania si è schierata con la Croazia facendo precipitare le cose, la Serbia si è appellata alla Russia e alla fine ci sono state una grande quantità di vittime. Si potevano evitare? Forse si, con un'altra Europa.
Pannella è andato addirittura in Israele a propagandare l'ingresso di Israele nella UE. Si è sentito dire che se loro entravano nella UE poi i musulmani che erano già presenti a milioni nella UE avrebbero avuto il diritto di entrare in Israele e questo non era possibile. -
Se, nel dopoguerra, noi fossimo riusciti a liberarci degli americani come Tito é riuscito a liberarsi di Stalin, non saremmo nelle condizioni di vassallaggio moderno in cui ci dibattiamo ma...Tito la guerra l'aveva vinta, noi l'abbiamo persa.
-
Per fortuna esistevano "dittature" che facevano vivere i popoli in pace. Invece "noi" abbiamo la democrazia, e siamo perennemente in guerra. Capisci a me?
-
Si ma sempre dittature erano. Uno dovrebbe chiedere ai popoli soggetti come stavano sotto la dittatura. È facile parlare dall'esterno. Se il Paese è esploso non appena è finito il regime di Tito, vuol dire che non vivevano tanto bene. Quanto a noi le guerre le decidono le lobby che comandano anche sui politici.
-
Capisco. Bisogna "chiedere ai popoli soggetti come stavano sotto la dittatura" mentre a quelli sottoposti alla democrazia made in USA non serve. Bias politico? Come lo vogliamo chiamare?
-
Quelli soggetti alla democrazia si esprimono con il voto. Ad esempio l'elezioni di Trump è andata di traverso alle lobby che governano la democrazia USA come se fosse una dittatura e ora queste lobby gliela stanno facendo pagare. In ogni caso,almeno per ora, c'è ancora il voto, anche se condizionato dai media. Quelli non USA sottoposti alla democrazia possono sempre votare di andarsene dalla tutela USA. Purtroppo non lo fanno e come si è visto in Francia non lo fanno neanche per liberarsi della tutela euro.
-
Stai svicolando, al solito. Ti ho fatto una domanda precisa (e lascia stare Trump): secondo te "noi" che abbiamo la fortuna di vivere sotto un regime democratico (regolato dalla pax americana, vabbè...) possiamo davvero scegliere chi fa i nostri interessi? Cioè chi riporta la sovranità nazionale al popolo e togliendolo alle banche, chi combatte contro uno Stato sempre più criminale contro i deboli e via dicendo? E quale sarebbe quindi la differenza tra "noi" e "loro" che invece non possono scegliere? La cabina elettorale? Tutto qui?
Infine: hai mai parlato con qualcuno della ex-Yugoslavia che ti spiegasse il suo punto di vista tra durante e dopo Tito? E' una discussione che ho trovato molto interessante: durante la dittatura "komunista" (?) avevano case gratis, lavoro assicurato, servizi sociali garantiti etc...Adesso per fortuna c'è la democrazia, hanno la cabina elettorale. Purtroppo hanno perso tutte quelle garanzie sociali che avevano. Ma vuoi mettere potere vantarsi di entrare in una cabina elettorale come tutti "noi"? Impagabile, davvero. -
Io ho parlato con gente della ex DDR che lamentava le stesse cose : prima c'era la sicurezza, tutti avevano lo stesso stipendio (cioè erano tutti poveri), non c'erano tutti questi immigrati ecc. ecc. Tutto sommato però stavano meglio ora che avevano la possibilità di votare e la libertà di andarsene e viaggiare. In Jugoslavia c'era il problema delle nazionalità, che tu sottovaluti, a complicare le cose. La Jugoslavia stessa era una costruzione artificiale fatta con gente che non aveva nessuna intenzione di vivere insieme. Le stragi commesse durante la guerra stanno a testimoniare dell'odio che c'era tra le varie comunità. Questa è una cosa che deve far riflettere tutti coloro che considerano la società multiculturale una evoluzione positiva.
-
-
-
Articolo splendido che mette a nudo delle tristi verità sulle odierne democrazie: le richieste delle piazze vengono tenute in considerazione solo se sono funzionali all'Impero (in tutti gli altri casi i politici scrollano le spalle e dicono "voi protestate pure, mai noi siamo stati eletti per fare quello che stiamo facendo") e la classe politica è controllata dall'Impero via ONG.
Quali sarebbero quindi i metodi per ridare il potere ai popoli? Continuare a votare per i partiti-ONG? Medicine Senza Frontiere..... -
Le ONG non hanno solo il compito di fornire un volto umanitario ai progetti della finanza globale, esse svolgono anche un ruolo operativo in questioni ben più venali, come, per esempio, nel business del microcredito al consumo nei paesi dove originano le migrazioni. Dal sito della JP Morgan:
https://www.jpmorgan.com/cm/Satellite?pagename=JPM_redesign/JPM_Content_C/IB_Generic_Detail_Page_Template&cid=1159393536965&c=JPM_Content_CMolti credono che migliaia di migranti lascino i loro paesi d'origine col sorriso sulle labbra, spinti solo dallo spirito d'avventura, l'amore per i viaggi, la sete di democrazia e il desiderio di far soldi. In realtà la principale spinta all'emigrazione è l'indebitamento. Quando le ONG "salvano" i migranti in mare, non fanno altro che tutelare i loro investimenti.
-
Visualizzati 21 di 21 commenti approvati.
--<>-- --<>-- 3 agosto 2017
Come citato nell'articolo, le ong servono da specchietto per le allodole per masse di rincoglioniti che poco o nulla hanno capito della situazione attuale.
Idealisti, sognatori, rivoluzionari e tutto il ciarpame della sinistra imborghesita ha abboccato all'amo e sostiene apertamente le politiche cia/nato, continuando ipocritamente a dichiararsi antimperialista.
Questo è uno dei lati più tristi e insopportabili (io non ce la faccio) del sistema.
Glock 4 agosto 2017
Non solo le ONG conferiscono un volto umanitario ai progetti della finanza globale, svolgono anche un ruolo operativo, verdi i "salvataggi" dei migranti e il loro ruolo nel business del microcredito nei paesi dove originano le migrazioni. Dal sito della JP Morgan:
https://www.jpmorgan.com/cm/Satellite?pagename=JPM_redesign/JPM_Content_C/IB_Generic_Detail_Page_Template&cid=1159393536965&c=JPM_Content_C
Molti credono che migliaia di migranti lascino i loro paesi d'origine col sorriso sulle labbra, spinti solo dallo spirito d'avventura, l'amore per i viaggi e il desiderio di far soldi. In realtà la principale spinta all'emigrazione è l'indebitamento. Quando le ONG "salvano" i migranti in mare, non fanno altro che tutelare i loro investimenti.