Immigrazione, la guerra di cui neghiamo l’esistenza

Immigrazione, la guerra di cui neghiamo l’esistenza

Roberto Pecchioli

ereticamente.net

E così sono quattrocento. E’ il numero della chiese date alle fiamme in Francia. Si assommano ai luoghi di culto cristiani dismessi o venduti in giro per il vecchio continente, cioè il continente vecchio. Cambio di destinazione d’uso: diventano locali commerciali o turistici. Una civiltà e una tradizione religiosa ridotta a mercato delle pulci di se stessa.

Da noi i liberali di centrodestra vogliono lo ius scholae, ossia uno ius soli camuffato, a vantaggio dei ragazzi stranieri che concludono gli studi nella disastrata scuola italiana. Secondo Antonio Tajani, orfano di due re – i Savoia e Berlusconi- ora accasato con Ursula Von der Leyen, è la soluzione ai problemi demografici. Si è infatti accorto che gli italiani non hanno figli. In trent’anni di attività politica, non se ne era avveduto. In singolare sintonia con l’orfanello di Arcore, i centristi (Azione o Italia Viva, indistinguibili, liti personali a parte) propongono di dimezzare i tempi per l’acquisizione della cittadinanza degli stranieri, il che significa trasmetterla ai figli per gli effetti dello ius sanguinis. Un cocktail devastante che la farà finita in una generazione con la nazione italiana. Nazione, non cittadinanza, il semplice timbro sui documenti. Ma agli italiani – e agli europei- che importa?

E’ in corso una guerra di cui fingiamo di ignorare l’esistenza. Ogni tanto ci svegliamo con la notizia che qualcuno è stato accoltellato da un “ospite” in questo o quel Paese dell’invecchiata Europa. Qui o là una chiesa brucia. Le strade sono invase da immigrati clandestini che non rispettano nemmeno le leggi elementari del decoro, talora defecando o masturbandosi in pubblico. Chi non ci crede, legga la cronaca. Le aggressioni sessuali non si contano, ma interessano soltanto i “femminicidi” commessi da bianchi. Dopo un mese di baccano, il caso della ragazza milanese uccisa è derubricato a incidente. Era nel luogo sbagliato al momento sbagliato, afferma il coro buonistaprogressistainclusivo, poiché l’assassino è un cittadino italiano di origini africane. Concittadino, non connazionale.

Lo spazio pubblico è stato consegnato, come le leggi, a chi sta occupando i nostri paesi sfigurati, sovvertendo la nostra cultura plurisecolare, la nostra religione due volte millenaria, il nostro modo di essere. Maneggiano coltelli e machete in assenza di argomenti. La polizia ha paura di affrontarli perché ogni azione solleverà l’ira del coro progressista e porterà loro, non i criminali, sul banco degli imputati. Fine della carriera, rovina economica, forse la galera al posto di chi la merita. Il mondo al contrario: chi glielo fa fare?

Perché siamo arrivati ​​a questo punto? Molto semplice: i leader europei, non solo progressisti, hanno chiuso volutamente gli occhi su quello che da decenni è il fenomeno più grande del continente. Già negli anni novanta in Germania il problema dell’immigrazione era molto serio. In Francia la situazione è ancora più grave. Nicolas Sarkozy divenne presidente anche perché osò entrare in alcune periferie degradate in cui nemmeno la polizia si avventurava, salvo dimenticarsi delle promesse una volta all’Eliseo. A Bruxelles, burocratica capitale europoide, interi quartieri non sono sotto il controllo del fallimentare Stato belga e la sharia sostituisce i tribunali ufficiali. Della Gran Bretagna meglio tacere, omicidi “etnici” e stupri di ragazzine bianche povere ad opera di bande straniere celati per non alimentare – secondo governi di ogni orientamento- il razzismo, che avanza invece per la negazione dei problemi. Un bambino di undici anni colpevole di sventolare la bandiera di San Giorgio è stato arrestato. La legge scompare in quanto i politici – con le magistrature di servizio – rifiutano di applicarla o ne riservano i rigori ai loro cittadini. La democrazia cessa di esistere perché non può esserci una democrazia che proclama la disuguaglianza contro i cittadini. Ai connazionali tutti i doveri – compreso quello di finanziare la fine del loro modo di vivere – agli stranieri tutti i diritti.

Ecco perché ormai il concetto di democrazia attrae così poco, mentre le reazioni che salgono dal ventre del corpo sociale ferito – deboli ma reali – sembrano l’ultimo graffio dell’animale ferito, un’estate di San Martino con il sole che non scalda, ricordo delle stagioni passate. L’invasione è in atto ma non si può chiamarla così, la sostituzione etnica – ma anche valoriale – è in corso . È la guerra non dichiarata delle oligarchie contro i popoli. La politica dà segnali deboli, quando li dà. Giorgia Meloni è capo del governo anche perché promise il blocco navale, su cui è calato il silenzio dopo il veto europeo. Sovranisti dei miei stivali. In Francia è stato necessario che tutto il sistema si unisse affinché Marine Le Pen non andasse al governo – ma il popolo ha seguito le consegne del potere, non dimentichiamolo – in Germania l’avanzata dell’Afd e dei social populisti è potente, ma non riesce a scalfire il muro dell’establishment.

Intanto la potenza industriale tedesca declina e si parla addirittura di chiusura della Volkswagen. Un colpo peggiore della fine ingloriosa della Fiat in Italia. La reazione dei terminali del potere – politica, economia, cultura, comunicazione – è la solita. Chi difende se stesso è razzista, fascista eccetera eccetera. Segno inequivocabile che non si intende modificare l’agenda. Dobbiamo andare verso l’estinzione etnica, l’impoverimento economico e il degrado sociale e civile ridendo, perché in alto così hanno deciso. Destra e sinistra di potere concordano su quasi tutto, anche sull’invasione, alleate nella guerra contro i popoli. Noi stessi, con il nostro voto, la nostra indifferenza, l’adesione assurda alle parole d’ordine calate dall’alto, siamo responsabili di ciò che accade. La legittima difesa dei popoli è criminalizzata, come quella di chi reagisce a ladri, rapinatori, assassini.

Una legittima difesa che dovrebbe partire dal rifiuto delle parole d’ordine dei ventriloqui del potere. I Paesi europei devono consentire l’immigrazione economica se vogliono superare la sfida dell’invecchiamento della popolazione e migliorare la crescita in modo duraturo. Lo ha detto Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia. Un profilo interessante, il suo. Un tecnocrate finanziario cresciuto nella London School of Economics (Soros e i Fabiani, il cui simbolo è un lupo in pelle d’agnello), dove il capitalismo diventa globalismo progressista nel culto della “società aperta”. Panetta dice che l’immigrazione è una risposta razionale dal punto di vista economico. Ha pensato ad altri punti di vista? Perché tutti gli aspetti di coesione sociale, culturale, politica, civile, spirituale restano fuori dal campo visivo di questo perfetto rappresentante della monocultura mercantile?

Che il mondo del denaro abbia deciso l’immigrazione di massa è evidente da tempo, in particolare dopo la grande crisi migratoria del 2015 deliberatamente provocata dai potentati economici. Se qualcuno ne dubitava, Panetta è lì a ricordarcelo. Nello stesso evento in cui ha parlato il governatore, l’incontro annuale di Comunione e Liberazione detto Meeting per ossequio coloniale, Tajani – vice primo ministro – ha parlato di ius scholae. Entusiasmo clericale, da Zuppi in giù: il rancore anti nazionale percorre da sempre la Chiesa italiana. Le sue posizioni sono le stesse della finanza, di ampi settori dell’industria (che fatica a trovare personale perché la crisi demografica ha accentuato la curva negativa) e del partito unico di sistema al potere in Occidente.

Aprire le porte, lasciar entrare tutti, criminalizzare i dissidenti, come il povero Salvini dai mille difetti, sotto processo per avere difeso i confini marittimi dall’ingresso di ospiti non invitati. Anzi no, invitati eccome, voluti, finanziati, da un potere nemico che odia il suo popolo. Naturalmente il banchiere e il politico di casa Mediaset parlano di “immigrazione legale” (non possono difendere apertamente quella clandestina), ma quello che vogliono è un’apertura dei criteri: l’immigrazione è legale se si valutano esclusivamente i fattori economici. Dopo averli provocati, beninteso.

Che l’Unione Europea promuova l’immigrazione di massa è una verità che non può essere smentita, alimentata da autorità religiose in disarmo, come Bergoglio che accusa di peccato mortale chi non approva l’accoglienza forzata di masse straniere, peraltro tutt’altro che cattoliche. Il suicidio nella dottrina di ieri era un grave peccato, ma nel mondo capovolto anche la Chiesa è al contrario. UE, preti e finanza sono indifferenti agli effetti drammatici delle politiche migratorie: fanno i loro affari. Business, as usual. A Rimini c’era anche un garrulo presule – ammiratore di Pannella e protagonista di affreschi assai discutibili nella cattedrale di Terni – il presidente della Pontificia Accademia per la Vita Vincenzo Paglia.

Non dubitavamo del ruolo di ruota di scorta delle élite mondialiste del Vaticano, non solo sul tema migratorio; lorsignori direbbero sinergia. La benedizione papale avvolge nell’incenso le scelte economiche e politiche dei Panetta, dei Tajani e degli altri venerabili fratelli dei circoli riservati che hanno rubato la sovranità dei popoli. Tutto è chiaro: c’è immigrazione massiccia perché così vuole il potere. E poiché è chiaro, ricordiamo alcune cose essenziali. Sul fronte economico, l’immigrazione ha senso quando un’economia cresce e ha bisogno di manodopera qualificata. Difficile giustificarla se le economie crescono poco, in un contesto di disoccupazione giovanile elevata aggravata da una gigantesca operazione di automazione e robotizzazione che espelle milioni di lavoratori, intere categorie e figure professionali. Chi sosterrà la massa di popolazione appena arrivata? Perché? Per creare un neo proletariato meno esigente di quello autoctono? Di certo al prezzo dell’impoverimento della classe lavoratrice e dei ceti medi europei.

Per quanto riguarda la demografia, è vero che bisogna “vincere la sfida dell’invecchiamento della popolazione”, ma che cosa e chi ha causato l’invecchiamento della popolazione in Europa? Svolgiamo da mezzo secolo politiche deliberatamente antinataliste e ora dobbiamo lottare contro l’invecchiamento importando persone nate altrove? Non è più razionale favorire le nascite tra la popolazione locale? Avere figli è fascista se si è europei e progressista se si è africani? Su tutto, una domanda di fondo: perché l’argomento economico è l’unico ammesso, su questo e su ogni altro tema? Il mondo non si regge solo su considerazioni economiche. Ci sono fattori culturali, sociali, religiosi, storici, comunitari e politici più importanti – lo ribadiamo, più importanti- quando si tratta di strutturare una società equilibrata. La riduzione mercantile dell’esistenza – avvolta o meno nell’incenso – è uno dei sintomi più evidenti del declino. Intanto, in Germania i nuovi tedeschi ammazzano a coltellate, in Inghilterra lo fanno i nuovi britannici con l’accetta; in Francia bruciano le chiese e diventano inferni metropolitani centinaia di periferie. In Spagna non sanno più dove mettere gli ultimi arrivi. Gli Usa sono sull’orlo della guerra civile per motivi etnici e per immigrazione non incontrollata, bensì provocata. Nel clima di fine impero, il contributo italiano è il caso farsesco del ministro della Cultura (della Cultura!) e della sua Boccia di rosa. ‘O ministro nnammurato, una farsa di quart’ordine. Anche Napoli non è più quella di una volta. Dopo la comica finale, cala la tela. L’ultimo chiuda la porta.

Roberto Pecchioli

Fonte: ereticamente.net

Link: https://www.ereticamente.net/immigrazione-la-guerra-di-cui-neghiamo-lesistenza-roberto-pecchioli/

07.09.2024

Commenti (27)

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    1. Sony 11 settembre 2024

      Non commento nemmeno, ma chi è sto pazzo che scrive? Mi devo ricordare di non leggere più Pecchioli. Per l'amor del cielo. Quanta stupida retorica, nemmeno mio nipote di 14 anni...

    1. Stefanovic 9 settembre 2024

      Guardando Detroit e Hiroshima nel 2024, sembra che l'immigrazione di massa abbia conseguenze persino peggiori di una bomba atomica.

      PS: approfittate a sfogarvi, che se arriva uno Starmer anche qui (ma ad alcuni utenti terzomondisti piacerebbe) ci fanno fare la fine del sorcio, a noi e a Pecchioli

    1. mingo 9 settembre 2024

      Beh viene ammesso quello che anche io nel mio piccolo avevo capito, la gran colpa per questa immigrazione la si può dare al sistema produttivo tutto .
      Sono loro che lo hanno creato e che lo alimentano , tutto per avere nuovi schiavi pardon lavoratori è Confindustria e soci che vanno fermati o normalizzati , altrimenti il treno continuerà ad accelerare fino al deragliamento.

    1. arkalia 9 settembre 2024

      Abbiamo speso molti soldi e, anni fa, abbiamo abbuonato i debiti di molti stati africani, ma non è servito a niente. Ce li troviamo ancora qui sempre più numerosi. Ora si vuole addirittura dar loro la cittadinanza in più breve tempo. Con la scuola che ci troviamo sappiamo già che cittadini italiani verranno partoriti. Questo governo che avrebbe dovuto controllare meglio le frontiere ha spalancato loro le porte. Ma si sa e si vede chiaramente che pensano a tutto e tutti fuorché ai cittadini italiani: Africa, Ucraina, Israele e forse qualcun altro. Se rimane qualcosa, chissà? Gli Italiani intanto pagano le più alte tasse in Europa. Ma si sa accettiamo tutto senza fiatare. E c'è ancora chi dormendo dormendo va a votare questo o quel partito, salvo poi urlare dalla rabbia che sono traditori. Non hanno capito che del voto dei cittadini non gliene può fregare nulla: è solo teatro democratico. Io sono vecchia e malata ma se avessi potuto me ne sarei andata, nel terzo mondo certo, magari scegliendo un paese tranquillo del Sudamerica. Invece devo restare ad assistere all'agonia della mia Patria, se prima non arriverà la mia.

    1. Heidrek 9 settembre 2024

      Chi non ci crede, legga la cronaca. Le aggressioni sessuali non si contano, ma interessano soltanto i “femminicidi” commessi da bianchi. Dopo un mese di baccano, il caso della ragazza milanese uccisa è derubricato a incidente. Era nel luogo sbagliato al momento sbagliato, afferma il coro

      Prima chiede di "leggere la cronaca" e poi confonde la provincia di Bergamo con quella di Milano in un caso di cui la cronaca ha parlato ossessivamente per un mese.

      Scherzi a parte: pare la trascrizione di un lungo dibattito al bar della stazione di servizio sulla provinciale fuori paese annaffiato da bianchini e campari. Potete fare di meglio, su.

    2. BrunoWald 9 settembre 2024

      "Potete fare di meglio, su."

      Anche voi. Se gli stranieri vi piacciono tanto, trasferitevi nei loro paesi, insieme alla vostra solidarietà, le vostre opinioni illuminate, la vostra vocazione di servizio e il vostro grande cuore: condividete con loro gioie e dolori, vittorie e sconfitte, ricompense e sacrifici.

      Ma non abbiate troppa fretta di regalare loro l'Italia, perché non è casa vostra: è la casa di tutti gli italiani, anche di quelli brutti e cattivi, che non sono affatto disposti a importare milioni di vagabondi, con tutti gli annessi e connessi. Giudicateci pure, dall'altro della vostra superiorità morale: ma sul nostro paese abbiamo altrettanto diritto di voi, per cui rispettateci, visto che siete democratici democratici per definizione.

    1. nicolcass 9 settembre 2024

      E' troppo tardi, siamo fottuti..

    1. Liberto 9 settembre 2024

      Lo sappiamo cosa vogliono le elite politiche, annullare i tradizionalismi, le identità culturali, per i loro interessi.
      È una grande tristezza ma ci vuole innanzitutto cultura intorno al fenomeno affinché si possa contrastare. Parlatene con i vostri cari, e che le buone idee si diffondano a macchia d'olio.

    1. R66 9 settembre 2024

      Esiste una narrazione che induce a credere che una minoranza riesca, in qualche modo, a sopraffare nettamente la maggioranza.
      E si badi bene, non un 45/55 o un 40/60, ma un 10/90 se non addirittura un 1/99!
      Bhe, se così fosse, ben gli starebbe a quel 99, un carrozzone del genere non meriterebbe nulla di meglio.
      Ovviamente le cose non stanno così.
      Al che mi domando: perché mai si insiste con una versione irreale?
      Che non convenga creare l'orco macchinatore solitario per non tirare in ballo l'amico, il vicino, la sorella, il nipote, la collega o la propria madre?
      Chissà...

    1. nicolcass 9 settembre 2024

      L'immigrazione è solo una battaglia di una guerra che la setta kazara ha dichiarato all'occidente

    1. dana74 9 settembre 2024

      Pecchioli ha una capacità di riassumere e fotografare in modo impeccabile la realtà, colpisce e fa male. Purtroppo ha ragione

    1. BrunoWald 9 settembre 2024

      Eh si, nel mondo esistono tanti problemi, tutti tremendi e provocati, guarda caso, sempre dagli stessi.

      L'immigrazione illegale e incontrollata è uno di questi. E va considerata dentro un quadro complessivo, che vede un'elite allucinata e malvagia lavorare assiduamente alla riduzione in miseria e in schiavitù del resto dell'umanità - i "mangiatori inutili" - quando non al suo sterminio su larga scala.

      Questo è il problema principale. Questo è il vero Nemico: chiamiamolo, per brevità, la mafia anglo-khazara, che però gode della sostanziale complicità delle elite arabe, orientali ecc., come ci ricorda giustamente un utente. I miliardari a volte si azzannano tra loro, ma contro di noi formano un fronte compatto.

      E tuttavia, questo Nemico si serve dell'immigrazione come un'arma contro i popoli europei, nei termini descritti da Pecchioli. Infatti, hanno creato leggi ad hoc che colpiscono i "razzisti", e stanno chiaramente sobillando una guerra tra poveri, un conflitto razziale che fornirà loro il pretesto per inasprire il controllo e la repressione.

      Per cui, bisogna essere contro il disegno complessivo: la speculazione finanziaria, la farina di grilli, l'identità digitale, l'agenda green, l'immigrazione e tutto il resto: perché a un disegno ostile bisogna opporre un rifiuto fermo e senza compromessi.

      Altrimenti, se si è contrari al GP ma favorevoli all'esodo terzomondiale per motivi puramente ideologici, perché magari si odia se stessi e la propria gente, si sta dalla parte del Nemico. Senza se, e senza ma, direbbe la Giorgia che se ne intende.

    2. Ligeti 9 settembre 2024

      Eh sì, il solito manipolo di satanisti al potere che vogliono sterminare l'umanità, ma non tutta eh, tipo gli africani immigranti no, quelli lasciamoli pure figliare in quantità e indenniziamoli pure, meglio quelli che ancora ancora qualcosa comprano, quelli vanno eliminati.

    3. BrunoWald 9 settembre 2024

      Guarda che la penso come te.

      L'ho scritto sopra: la guerra è contro gli europei, e l'hanno cominciata nel 1914, se non prima. Poi hanno dovuto interrompere il Piano Morgenthau, dopo aver ammazzato oltre dieci milioni di tedeschi a guerra finita, perché temevano di scoprire il fianco ai sovietici.

      Dal 1989 l'agenda è stata ripresa, solo che stavolta è diretta contro tutti i bianchi, slavi compresi. E siccome si tratta di un continuo crescendo, il peggio deve ancora arrivare. Ma il nemico non sono gli africani, sono coloro che li fanno arrivare.

      Ti sarai accorto che, ogni volta che si tocca questo tema, il progressista di turno ci accusa di essere "monotematici" e se ne esce con i soliti luoghi comuni: "Eh certo, il problema sono gli immigrati... Come se non ci fossero delinquenti italiani... Come se il mondo di una volta fosse giusto...", e così via.

      Per cui bisogna rispondere: no, l'immigrazione fa parte di un "pacco" completo, che va respinto in blocco. Altrimenti si è complici, come loro.

    1. Den 8 settembre 2024

      Bella gatta da pelare.

      A prima vista, gli unici a offrire un'opinione sensata sull'argomento sembrano essere Tommy Robinson in Inghilterra e Dominik Tarczynski in Polonia.
      
      Il problema in entrambe i casi non è il messaggio (l'immigrazione illegale non dovrebbe esistere) bensì il messaggero.

      Robinson (non usa nemmeno il suo vero nome) è un cocainomane servo dei Sionisti Israeliani, il secondo è semplicemente un demente poiché commette lo stesso errore che commettono gli utenti monotematici che infestano questo sito: agitare lo spauracchio islamico e scatenare una guerra fra poveri, letteralmente.

      I ricchi infatti, bianchi neri gialli cristiani musulmani o induisti, si stringono tutti la mano fra di loro.

      Ai poveracci non resta che lamentarsi, invece che rimboccarsi le maniche e migliorare la propria condizione, indipendentemente dal punto di partenza.

    2. maghi 10 settembre 2024

      i ricchi non si stringono la mano, ma si odiano come fanno i poveri tra loro, solo che sono più scaltri dei miserabili e come i ladri di Pisa, la notte vanno a rubare insieme. Ai poveracci invece non rimane altro che diventare dei criminali alla luce del giorno e, se non si cooptano in associazioni mafiose, passano da un carcere a quell'altro, se non peggio, perchè fanno la fine di miei conoscenti che sono stati terminati per chiuder loro la bocca definitivamente, dopo che avevano scelto la strada della criminalità.

    1. sbregaverse 8 settembre 2024

      Roberto è Cassazione* !
      *Quella che non c'è più.

    1. GioCo 8 settembre 2024

      E' tutto così assurdamente semplice. La famiglia è una istituzione secolare che oggi è resa inutile e superata da esigenze precise. La biologia (da una parte) promette l'indipendenza procreativa (del potere) dalla famiglia (istituzionale) e dall'altra però la famiglia non può accettare di essere ricostruita su parametri di sterilità e dipendenza dalla scienza biologica moderna. Così con l'immigrazione si crea una competizione interna che la smonta e la depotenzia. Semplice e orrendo, come sempre quando di mezzo ci sono i soliti... Gli stessi dietro il Ruanda, dietro Gaza, dietro gli infiniti e interminabili massacri... Rituali. Noi li abbiamo legittimati inconsapevolmente e adesso ne paghiamo le conseguenze.

    1. uomospeciale 8 settembre 2024

      Una guerra per essere tale presuppone almeno 2 forze contrapposte che si fronteggino.
      In Europa ormai ci sono solo 3 schieramenti sull'immigrazione e sono sostanzialmente questi tre qua:

      1: Quelli piegati a 90 gradi.
      2: Quelli piegati a 90 gradi pure loro, e che in più incitano i primi a piegarsi ancora di più rilassandosi perché così "fa meno male"
      3: Quelli che se ne fregano proprio, o perché sono troppo vecchi e senza figli, oppure perché pur avendo dei figli fanno parte dei pochi che si erano gia messi per tempo al riparo dalla catastrofe che sta per arrivare.

      E questo è quanto.... Non c'è proprio nessuna guerra:
      Solo bianchi che gettano la spugna evitando di riprodursi, decidendo di andarsene, oppure emigrando in massa dalle città e quartieri invasi e degradati, fuggendo via lontano, lontano..... Sempre più lontano.
      Anche in altri paesi, mentre arrivano milioni di africani indiani e beduini a sostituirli.

      Cosi è...

      Voi di che schieramento fate parte?
      ( io del terzo..) 😜

    2. maghi 10 settembre 2024

      come hai fatto a pararti il didietro contro la catastrofe in arrivo?

    1. PietroGE 8 settembre 2024

      Un articolo del genere dovrebbe essere letto durante il Telegiornale ial posto del gossip da due soldi con il quale si rincoglionisce da tempo l'opinione pubblica. Come dice Pecchioli, la responsabilità è di tutta la classe dirigente europea che da 30 e più anni favorisce l'invasione e la 'pulizia etnica' degli autoctoni. C'è però una persona che ha più responsabilità di tutti, ed è colui che sta affogando il cristianesimo, e il cattolicesimo in particolare, pur essendo il capo della chiesa cattolica e ufficialmente Vicario di Cristo in Terra. Non c'è tradimento peggiore di quello religioso, condito poi dal silenzio con il quale si commenta l'islamizzazione dell'Italia e dell'Europa. Poi ci sono quelli del 'blocco navale', quelli che credono di costruirsi una clientela elettorale con gli immigrati, chi a casa sua in Israele fa pulizia etnica degli arabi e quando viene in Italia si impegna a favorire l'invasione del Paese, i cosiddetti 'cittadini del mondo' che fanno finta di non sapere che il mondo non li considera nemmeno. Che la cosa non sia una spontanea evoluzione della società ci vuole pochissimo a capirlo. Basta vedere il comportamento dei media, il modo con il quale si comunicano i crimini commessi da immigrati, la 'quota negra' nella pubblicità, la criminalizzazione di chi si oppone alla scomparsa ecc. ecc. Il 'razzista' infatti, tra un po' sarà quello che vuole continuare ad esistere tra la sua gente e la sua cultura.

    2. pieros 9 settembre 2024

      Sullo stesso argomento anche :
      https://www.nicolaporro.it/atlanticoquotidiano/quotidiano/cultura/la-truffa-del-multiculturalismo-lideologia-europea-che-ci-porta-alla-sottomissione/
      Intervista a bat ye'or.

    3. pieros 9 settembre 2024

      https://www.nicolaporro.it/atlanticoquotidiano/quotidiano/aq-esteri/perche-la-soluzione-a-due-stati-non-portera-la-pace/

      La seconda parte dell'intervista.

    4. Stefanovic 10 settembre 2024

      tutto giusto ma quel "tra un po'" è anacronistico ed ottimistico, vedi governo Starmer

    1. Nonso 8 settembre 2024

      Scusate, forse non c'entra.
      Caterina de Medici vi sta sulle palle?

    1. Jimbo 8 settembre 2024

      Ah sì... 'na guera.
      Se non ci fossero 'st'immigrati allora si.
      Ci sarebbe la pace.

    2. A XII century man 8 settembre 2024

      Ci sarebbe una guerra in meno di sicuro, caro il mio scienziato.

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