Ilaria Salis: la versione ungherese

Le dichiarazioni del Segretario di Stato ZOLTÁN KOVÁCS

Ilaria Salis: la versione ungherese

abouthungary.hu, 31 gennaio 2024

Traduzione di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

I media di sinistra e i gruppi per i diritti umani hanno lanciato un attacco orchestrato contro l'Ungheria sul caso di tre cittadini stranieri accusati di aggressione organizzata di presunti simpatizzanti dell'estrema destra. Ecco i fatti che dovreste conoscere prima di saltare a conclusioni premature.

Tra il 9 e l'11 febbraio 2023, a Budapest si sono verificate cinque aggressioni in occasione dell'evento "Giorno dell'onore", durante il quale un gruppo di uomini e donne ha attaccato alle spalle i passanti e li ha brutalmente aggrediti con vari oggetti. Tra le vittime vi erano cittadini ungheresi e stranieri. Delle nove persone aggredite, quattro hanno riportato ferite gravi e cinque ferite leggere, ma diversi attacchi potevano potenzialmente causare lesioni mortali.

Il 31 ottobre 2023, tre sospetti sono stati incriminati dall'Ufficio del Procuratore Capo di Budapest in relazione ad attacchi a Budapest motivati dall'ideologia estremista.

Ilaria Salis è stata accusata dei seguenti reati, secondo i paragrafi (1) e (8) della Sezione 164 del Codice Penale, commessi in qualità di membro di un'organizzazione criminale, come definito al punto 1 del paragrafo (1), Sezione 459 del Codice Penale:

Tentate lesioni personali che mettono in pericolo la vita, due capi d'accusa come complice e uno come complice prima del fatto.

(con lei) Tobias Edelhoff e Anna Christina Mehwald, per due capi d'accusa di partecipazione a un'organizzazione criminale, ai sensi del paragrafo (1) della sezione 321 del Codice penale. (Edelhoff si è dichiarato colpevole ed è stato condannato a 3 anni di carcere).

Il 29 gennaio 2024, durante il primo processo, Ilaria Salis è stata condotta in aula con la forza. I media di sinistra e le organizzazioni per i diritti umani hanno immediatamente perso la testa. Ilaria Salis deve essere stata tenuta in "condizioni disumane" che "vanno contro i diritti umani", hanno dichiarato i commentatori di sinistra, marciando sulla vicenda.

Certo, è stata trattenuta in aula e sì, aveva già trascorso 11 mesi di detenzione. Ma "disumana"? Non proprio, no. Presa sul serio per la gravità del reato di cui è accusata? È più probabile.

(Tra l'altro, è più che sospetto che l'avvocato di Salis sia György Magyar, un avvocato apertamente di sinistra, coinvolto nell'organizzazione delle primarie della sinistra e che in passato ha guidato l'offensiva contro i tribunali in quello che è diventato noto come lo scandalo del "business carcerario").

Ecco alcuni fatti sul caso di Salis e sulla sua detenzione di 11 mesi che dovreste conoscere prima di essere vittime di questo attacco orchestrato dalla sinistra e volto a distruggere le buone relazioni politiche Ungheria-Italia:

  • I reati in questione sono gravi, sia in Ungheria che a livello internazionale. Le misure adottate nel procedimento sono previste dalla legge e adeguate alla gravità dell'accusa e del reato commesso.
  • La credibilità di Ilaria Salis è molto discutibile, come dimostrato, tra l'altro, dalle false dichiarazioni che ha fatto sulla sua istruzione, sul suo stato di famiglia e sulle sue relazioni personali, che si sono poi rivelate false.
  • Subito dopo il suo ingresso nel centro di detenzione, è stato registrato nei suoi dati personali che la sua istruzione non era andata oltre l'ottava classe della scuola primaria. Secondo quanto dichiarato durante il colloquio iniziale, invece, aveva conseguito una laurea magistrale in Lettere antiche presso l'Università di Milano ed era stata insegnante di scuola secondaria in Italia.
  • Durante questo primo colloqui ha dichiarato di essere single, di non avere un partner, di non avere figli e di vivere da sola in un appartamento in Italia. Il 6 novembre 2023, tuttavia, il suo partner è stato registrato come persona di contatto. Il 17 gennaio 2024 ha incontrato il suo compagno nell'ambito di una visita di gruppo.

Le affermazioni fatte dai media italiani - e poi ungheresi - sulla detenuta straniera sono false; sono semplicemente menzogne e sono respinte con forza dal Servizio penitenziario ungherese.

Le condizioni di detenzione dell'indagato sono conformi a tutti gli standard dell'UE, sia in termini di salute che di assistenza fornita. In Ungheria, la legislazione in materia e i vari protocolli professionali prevedono norme rigorose per regolare le condizioni di detenzione, che vengono regolarmente monitorate dall'Ufficio del Procuratore - l'organo responsabile del controllo del rispetto della legge - e dal Commissario per i diritti fondamentali. I detenuti che ritengono che i loro diritti siano stati violati in qualche modo possono presentare un reclamo o una denuncia.

Nelle carceri ungheresi, i detenuti ricevono tre pasti al giorno, che soddisfano i requisiti di una dieta sana. Negli istituti penitenziari vengono effettuati continui controlli igienici e i detenuti ricevono un'adeguata assistenza medica.

L'affermazione della presenza di ratti è falsa e gli istituti penitenziari rispettano elevati standard igienici. Ciò è confermato dal fatto che, nonostante questi istituti siano comunità chiuse, durante la pandemia di Covid non si sono sviluppati focolai della malattia nelle carceri ungheresi.

Il trattamento negli istituti penitenziari è conforme alla legge e il servizio penitenziario svolge le proprie attività professionali nel rispetto della dignità umana. In caso di cattiva condotta o di violazione delle norme, sia da parte di un detenuto che di una guardia, i direttori delle carceri prenderanno senza eccezioni le misure necessarie.

Dopo l'ammissione, i cittadini stranieri ricevono un regolamento interno scritto nella loro lingua, in modo che possano familiarizzare con le regole dell'istituto nel modo più rapido e corretto possibile.

Il personale del carcere comunica quotidianamente con i detenuti stranieri in inglese e tedesco, ma per le questioni ufficiali si ricorre sempre a interpreti che parlano correntemente la lingua madre del detenuto.

I contatti con i genitori erano regolari e ordinati. In cinque giorni tra l'ottobre 2023 e il 17 gennaio 2024, la detenuta è stata visitata dai suoi familiari e dal suo avvocato per un totale di sette volte. La detenuta è stata visitata due volte anche da un funzionario consolare.

Tra il marzo 2023 e il 30 gennaio 2024, la donna ha effettuato un totale di 323 telefonate, di cui due su telefono fisso e 321 su cellulare. Tra il febbraio 2023 e il 26 gennaio 2024, le è stato concesso il permesso di effettuare un totale di tredici videochiamate monitorate, di cui tre non hanno avuto luogo e dieci sono state completate.

Zoltán Kovács


Segretario di Stato per le comunicazioni e le relazioni internazionali dell'Ungheria


Fonte: https://abouthungary.hu/blog/facts-you-should-know-about-last-februarys-antifa-attacks-in-hungary

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. dana74 8 febbraio 2024

      eh certo la principessa doveva essere trattata come fosse ospite al grand hotel, diversamente dagli altri detenuti, la vip.....negli altri paesi si rispetta le vittime punendo gli aggressori, mica come in Italia che, soprattutto se stranieri vengono condonati. Pensino ai numeri omicidi di italiani all'estero per i quali l'Italia non muove un dito, tipo Alessio Gaspari, 25 anni ufficiale "scomparso" dalla nave Costa Crociere in acque danesi...che si sono comportate in modo reticente, Mario Biondo, assassinato in Spagna, si certo "suicidato" ad una libreria più bassa di lui che a malapena reggeva tre oggetti, Simona Baronchelli ricercatrice del CNR di 32 anni, morta in circostanze poco chiare in Uk, silenzio assoluto e tantissime altre che per ovvie ragioni, ossia non utili ai fini strumentali, sono state semplicemente dimenticate. Arriva questa che vuole il trattamento speciale per aver pestato in 10 contro uno una persona. Se poi a fini di divergenze politiche ancora peggio

    1. berlioz 5 febbraio 2024

      non ho simpatia per il turismo in generale, figuriamoci per chi va all'estero per operazioni "antifa", violente per di più...
      essendo nel mio profondo un odiatore silente, devo confessare che non nutro alcuna fiducia nè verso i media che riferiscono della vicenda, nè verso la giustizia nostrana (che è efficacemente ben rappresentata dal suo capo, dal nostro beneamato presidente della repubblica) e che per noi italiani riesce difficile, se non impossibile, porsi come credibili competitors di civiltà giuridico-penitenziaria con gli amici magiari
      lo ammetto, non ho notizie affidabili sulla giustizia ungherese
      devo però confessare una mia naturale propensione contro i poteri costituiti, italiani o ungheresi che siano
      detto questo, a pelle, vedendo la faccia del soggetto in questione e valutando il nonverbale del babbino davanti ai teleschermi, essendo il sottoscritto, lo ripeto, un odiatore, per me, colpevole o meno di atti violenti, le possono dare anche l'ergastolo per turismo improprio, che nella mia personale legislazione è una pena congrua

    1. Cleon XIII 3 febbraio 2024

      Ho visto le immagini della Salis in tribunale. Manette e catene varie sono uguali identiche a quelle che indossano gli imputati nei processi negli USA, qualora si trovino in stato d'arresto. In più, in America, devono indossare anche il pigiamone arancione.

      E vorrei anche ricordare che sono molti i paesi in cui fare a botte è vietato dalla legge.

    1. Brule 2 febbraio 2024

      Sarà che Fuga di mezzanotte mi lasciò turbato per anni, ma a me l'unica cosa che proprio non mi viene in mente è inseguire e pestare dei nazisti. In Ungheria.

    2. Cachafaz 2 febbraio 2024

      Ma sai, poi, dei nazisti. Era uno che era li', qualcuno lo conosce, i suoi pensieri o azioni? A chi capita capita. Spesso capita a chi e' li per caso, pure. No, questa e' gente violenta, faziosa, che giustamente va condannata, chi ha menato. Quello che non capisco e' che quella ha 39 anni, non 20. Non aveva altro da fare nella vita?

    1. pippo123 2 febbraio 2024

      buttate via la chiave

    2. REmaggiore 2 febbraio 2024

      Buttata

    1. JHON 2 febbraio 2024

      Lungi da me il difendere questo governo, ma in questo caso ha fatto delle scelte opportune. La specie che si chiama sinistra, che in dialetto lombardo suona meglio : "i Barlafus", voleva a tutti i costi una nuova eroina da portare sulle piazze, come un simbolo, per quei quattro gatti che li rappresenta. Dopo i' insuccesso di Zachi e l' infinita storia di Regeni, trovare un nuovo idolo era l' obbiettivo principale della segretaria con 3 passaporti. Sono stato in Ungheria parecchie volte e nulla viene lasciato al caso. Una sera all' uscita dal ristorante, ho trovato il lunotto posteriore scheggiato ma non rotto, telefonai alla polizia su suggerimento del ristoratore e non credendo ai miei occhi, sono arrivati celermente, avvisandomi che in quelle condizioni non potevo circolare. Per farla breve, mi hanno indicato un carrozziere, dove mi sono recato il giorno dopo e sorpresa finale, con il conto pagato dal Ristoratore. Un appunto per la signora Katia, mi risulta che da una prima perquisizione degli oggetti personali della "vittima innocente" la polizia abbia trovato anche un manganello. posso sbagliare e chiedo conferma.

    2. Brule 2 febbraio 2024

      Io ho capito che si dichiara estranea ai fatti.
      Non so, magari era nel gruppo ma non era coinvolta nel pestaggio, ma le notizie sono imprecise.
      Anche la questione dei 5-8 giorni di prognosi, su Repubblica e in un post qui nel forum la foto della vittima era di una persona pesantemente pestata.
      Tra l'altro, ogni volta che uno muore di percosse, gli accusati "non volevo, non immaginavo, non pensavo".
      Se potessi scegliere tra essere pestato da 4 energumeni o prendere una revolverata che però non prende vasi, organi o ossa, firmo subito per la revolverata.
      C'è gente che per le botte ha mal di testa cronici per tutta la vita, rischi di demenza aumentati, problemi alla vista, di equilibrio, di udito.
      Su Repubblica ovviamente i commenti dileggiano le vittime.
      Avrei voluto vedere il caso contrario, che dicevano.

    3. Cachafaz 2 febbraio 2024

      A me da fastidio il pestaggio vigliacco di 3 o 4 contro 1, di questo gruppo di cui questa tizia faceva parte...quindi non e' affatto un'eroina. Detto questo pero', bisognera' vedere se e' stata coinvolta nel pestaggio, cioe' se ha menato. Se non lo ha fatto, se la cavera' con poco, ha gia' fatto 11 mesi di carcere. Se invece ha partecipato, deve essere condannata secondo le leggi ungheresi, chiaro.-

    1. PietroGE 2 febbraio 2024

      La gazzarra che va avanti ormai da giorni ha la sua ragione d'essere nel tentativo di nascondere con qualche notizia il genocidio di Gaza, specie in reti coma La 7 che ha anchorman ebraici o propagandisti di sinistra che si spacciano per giornalisti indipendenti. Che poi si sentano ospiti di Talk Show protestare per la giustizia ungherese fa 'tristemente' ridere. Quello che ha ucciso con l'auto un bambino di 5 prende solo 4 anni di carcere e sarà libero presto, l'altro che è stato in galera 33 anni e hanno scoperto che era innocente, i depistaggi nelle stragi mafiose e si aspetta ancora che vengano scoperti i mandanti delle stragi degli anni di piombo. E questi hanno anche il coraggio di criticare la giustizia altrui? Vergogna! Andate a vedere le condizioni delle carceri italiane prima di criticare quelle degli altri.

    2. Arian Van Heisen 2 febbraio 2024

      e poi dicono che la magistratura è un organo indipendente ..! da che ?
      si si.. dipendenti da se medesimi e dipendenti dai poteri Forti in Italy.

    3. uomospeciale 2 febbraio 2024

      Guarda che ti sbagli, quello che ha ammazzato il bambino per farsi i selfie sulla macchina non farà neppure un ( UNO ) giorno di carcere i suoi avvocati e i giudici hanno chiarito molto bene come funzionano certe faccende in Italia semmai qualcuno ancora dormisse o si fosse distratto:

      "Chi muore giace e chi vive si dà pace"

      Tutto in nome del garantismo il cui scopo è ovviamente quello di tutelare solo delinquenti e lo stato ( che si risparmia i costi della detenzione ) delle vittime non frega un cazzo a nessuno vadano farsi fottere e tirino le cuoia serene.
      Ecco perché tutti gli italiani sotto processo o condannati all'estero per qualsiasi cosa si affrettano subito a chiedere di essere trasferiti in Italia a "scontare la loro pena":
      Perchè sanno bene che è solo un eufemismo che si traduce sempre in un libero domattina, o al massimo dopo qualche mese di domiciliari anche per reati gravissimi dove all'estero ti seppelliscono letteralmente in carcere per decenni o per sempre.

      E ora possiamo tornare a occuparci di cose veramente importanti, tipo guardare la partita.

    4. ric 3 febbraio 2024

      pansa un po' cosa sarebbe successo se ad uccidere il bambino fosse stato un cittadino con un mezzo bicchiere in piu'....

    1. Arian Van Heisen 2 febbraio 2024

      Ottimo articolo che sbugiarda le diffamazioni a reti unificate oltre che dai giornali prezzolati Italiani atti a diffondere solo propaganda, se non per difendere
      il pensiero debole di certa sx.

    1. warheit 2 febbraio 2024

      nulla da aggiungere all'ottimo articolo se non che un attacco premeditato compiuto alle spalle dei cittadini che stavano manifestando per il "Giorno dell'onore" rappresenta tutto il disonore di questi criminali tra i quali è stata coinvolta anche la suddetta Ilaria Salis.

    1. uomospeciale 2 febbraio 2024

      Gli italiani che per qualsiasi ragione si recano all'estero andrebbero sempre istruiti adeguatamente da parenti, media e istituzioni del fatto che negli altri paesi le leggi sono una cosa seria:
      Non come da noi in Italia dové difficilissimo finire in carcere e quasi impossibile restarci più di qualche giorno o settimana.
      Io ho viaggiato in mezzo mondo ma sempre con il massimo rispetto delle leggi locali e infatti non mi è mai successo nulla.
      La Salis impari da questa esperienza, si goda la villeggiatura gentilmente offerta dal governo Ungherese, e la prossima volta eviti di mettersi nei casini.

    2. Luca VFR 2 febbraio 2024

      Sarà difficile: questa, si vede, ci gode a mettersi nei casini solo che in Italia è una cosa, sopratutto se ti professi di una certa parte politica, altrove no. Non saran perfetti, per carità, ma son decisamente più seri.

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