Il tetto al debito pubblico USA: una novella senza fine!

Gli USA sarebbero a rischio default per aver raggiunto il tetto che il Congresso mette al livello del debito pubblico. Secondo la Segretaria al Tesoro, Janet Yellen, anche senza arrivare al fallimento, le conseguenze per l'economia americana sarebbero piuttosto gravi. Una vera e propria "soap opera" che dal 1960, i pot

Il tetto al debito pubblico USA: una novella senza fine!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Ci risiamo! Come nei palinsesti dei canali televisivi ci vengono riproposti più volte i remake dei famosi kolossal del cinema, anche la politica americana - con il mondo dell'informazione di tutto il globo a farne da megafono - ripropone ai più fessi - e tediando invece chi ha ben compreso la frode - la novella dell'innalzamento al tetto del debito pubblico degli Stati Uniti.

La scadenza dopo la quale tutto il pianeta sarà invaso dalle cavallette, se il Congresso USA (Camera e Senato), non voterà l'ennesimo innalzamento del tetto, è il primo giugno prossimo.

Ma cosa è il "tetto al debito" degli Stati Uniti?

Il tetto al debito USA è stato introdotto nel 1917 attraverso il Second Liberty Bond Act, secondo cui il Congresso non doveva autorizzare più il governo per emettere buoni del Tesoro al fine di finanziare la spesa. La ragione di quell’atto fu dettata dal fatto che si era nel pieno della prima guerra mondiale, per cui si ritenne opportuno consentire all’allora presidente Woodrow Wilson di indebitarsi quanto necessario per sostenere le spese del conflitto in modo snello e senza intoppi burocratici. Tuttavia, si fissò un limite ai prestiti, di modo che non si desse il potere al presidente di farsi prendere la mano e andare oltre misura.

Quindi, si decise che per aumentare quel tetto al debito ci dovesse essere un passaggio parlamentare autorizzativo. In buona sostanza, il Congresso doveva legiferare per consentire il superamento del limite. Il Second Liberty Bond Act, che si rifaceva a una misura urgente, divenne definitivo e ogni anno negli USA si è determinato una stretta all’indebitamento. Il tetto al debito USA dunque non è altro che un limite di emissione di titoli di Stato per finanziare la spesa pubblica.

Visto che si parla di tetto al debito pubblico, il cui superamento ci viene presentato come l'approssimarsi del più grande meteorite esistente nella galassia verso il pianeta Terra, andiamo a vedere, attraverso un grafico, l'andamento storico del debito pubblico Usa.

[caption id="attachment_177436" align="aligncenter" width="605"] grafico - andamento debito pubblico USA dal 1940 al 2012[/caption]

Come potete ben notare, dagli anni 80', il debito pubblico degli Stati Uniti ha iniziato una vera e propria scalata degna del miglior free Climber al mondo, che lo ha portato da meno di 2 trilioni di dollari a superare i 16 trilioni.

Nonostante i continui innalzamenti al tetto votati dal Congresso, niente cavallette ne' meteoriti si sono abbattuti sulle vite degli americani e nel resto del mondo.

Dal 2012 a forza di innalzamenti (nell'era Trump l'operazione è stata eseguita per ben tre volte per un totale di 8 mila miliardi di deficit), siamo arrivati al 2021, quando il tetto del debito è stato fissato dal Congresso Usa a 31.400 miliardi di dollari.

Pensate un po', con una scalata che a livello grafico potrebbe essere equiparata ad una performance in parete verticale, in meno di 10 anni il valore totale del debito è stato addirittura raddoppiato. E nonostante ciò, il nuovo sforamento ci viene presentato come una serissima minaccia allo status del mercato dei bond come rifugio sicuro ed allo status del dollaro Usa come valuta di riserva del mondo.

Ad ascoltare le reciproche dichiarazioni politiche sul tema esposto, tra democratici e repubblicani - del tutto identiche a quelle che ascoltiamo in Italia - ci è ancora più chiaro quanto, la farsa sul debito pubblico, sia opera di poteri che agiscono a livello globale.

I repubblicani hanno di recente acconsentito a un innalzamento del tetto di 1500 miliardi, ma a una condizione: che venga concesso un taglio di 4500 miliardi di dollari in dieci anni. In questo modo, si legge su QuotidianoNazionale, verrebbero colpiti i progetti del presidente Usa attuale in numerosi settori. [1]

Non è difficile cogliere nelle righe appena riportate, la totale assonanza di intenti con il meccanismo di rientro per i paesi europei ad alto debito, oggetto dell'attuale riforma del Mes.

Il presidente Biden ha ipotizzato addirittura di invocare il 14esimo emendamento della Costituzione, che gli consentirebbe di ignorare il tetto del debito e continuare a versare denaro nelle casse dello stato. Ma la segretaria del Tesoro non è d’accordo e considera il piano "non solo discutibile da un punto di vista legale, ma anche poco efficace".

Insomma, sembra di essere veramente dentro un film da "fine del mondo", dove tra la gente si crea la spasmodica suspense del più grande disastro in arrivo, per far dimenticare loro le immani sofferenze che vivono giorno dopo giorno da decenni nel loro quotidiano.

Tutti i costituzionalisti americani, sono al lavoro per valutare se a livello legale Joe Biden potrà superare lo stallo ricorrendo al 14esimo emendamento, ovvero un qualcosa che ci farebbe tornare indietro nei secoli. Ratificato nel 1868, l'emendamento che estese agli schiavi liberati il Bill of Rights, ha anche una sezione che fa riferimento al debito pubblico: "la validità del debito pubblico degli Stati Uniti, autorizzato dalla legge - recita l'emendamento - non può essere messa in discussione". In queste settimane diversi esperti, tra i quali costituzionalisti come Tribe, hanno espresso la convinzione che Biden possa appellarsi a questo emendamento per risolvere la crisi senza bisogno di raggiungere un accordo con i repubblicani.

Ma il ruolo dell'attore che inscena alla perfezione nell'animo della gente, la catastrofe perfetta, in perfetta simbiosi con il politici europei, è affidato all'amica di Mario Draghi, l'attuale segretario del Tesoro Janet Yellen. La quale profetizza il classico conto alla rovescia da qui al primo giugno, con tanto di sprint finale per evitare un "catastrofico default", nel caso non si alzi o non si sospenda il tetto al debito.

Una data che potrebbe scatenare un vero terremoto e che costerebbe - secondo la Casa Bianca - 8 milioni di posti di lavoro, drastici tagli alla spesa pubblica e perturbazioni finanziarie globali, dato che finora il mondo ha considerato il debito pubblico Usa l'asset sicuro per eccellenza.

Yellen, in Giappone per una riunione dei ministri finanziari del G7, ha sottolineato che "anche senza arrivare al default, il rischio politico 'calcolato' sul tetto del debito può comportare costi economici gravi" e ha avvertito che se gli Stati Uniti non riescono a soddisfare ai loro obblighi finanziari, sarebbe una "catastrofe economica e finanziaria". [2]

"Come abbiamo già sperimentato nel 2011 - ha dichiarato ancora la ministra del Tesoro Usa dal Giappone -, anche la semplice minaccia di default può condurre a un declassamento del nostro rating finanziario e a un indebolimento della fiducia dei consumatori con un innalzamento dei tassi di interesse sui crediti".

In definitiva, ad ascoltare la Yellen, pare proprio che dopo che dal 1960 per ben 80 volte il Congresso ha alzato o sospeso il tetto al debito, l'ottantunesima volta non ci possa essere e che alla Federal Reserve non abbiano la minima intenzione di premere con il dito indice su quel tasto del computer che permette loro di creare dal nulla quei dollari in più che servono al governo per far fronte ai propri impegni.

Il contatore elettronico del debito pubblico Usa è fermo a 31,4 trilioni di dollari e farlo ripartire pare sia più difficile che scalare l'Everest d'inverno a piedi ed in costume.

Una domanda: ma chi li possiede tutti questi 31,4 trilioni? almeno fateci un elenco dei primi 50 possessori al mondo. Perché se il contatore non riparte, urge una redistribuzione.... se non vogliamo una guerra!

di Megas Alexandros

Fonte: Il tetto al debito pubblico USA: una novella senza fine! - Megas Alexandros

Note:

[1] Default Usa, cos’è il Tetto del debito pubblico e perché si rischia una crisi dell’economia globale (quotidiano.net)

[2] Rischio default Usa, cos'è il tetto del debito pubblico e quali conseguenze sull'economia globale | Sky TG24

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. ROMAGU 14 maggio 2023

      La solita recita annuale fatta di ricatti, finte contrapposizioni, quando tutti sanno o dovrebbero sapere che se il problema esistesse davvero alla gente non sarebbe mai detto ...

    1. carla 14 maggio 2023

      Zelensky: "Gli italiani capiscano, o ci aiutano a difenderci o saranno costretti a combattere"

      Siamo già a questo punto?

    2. Jimbo 14 maggio 2023

      Si, é stato chiaro.
      Perché hanno le idee (abbastanza) chiare.
      Sono gli italiani e i popoli europei che non le hanno chiare.
      O meglio non hanno idee, o se preferisci, non ne vogliono avere.
      Siamo qua stesi sul divano a pensare a dove spritzare domani sera.

    3. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Tanto da noi se non vedono volare qualche bomba sopra la testa non capiscono

    1. absitiniuriaverbis 14 maggio 2023

      il nonno era uno schietto, ed anche fin troppo, e diceva:
      c'e' cosi' tanta gente che vive fra le nuvole che ho paura che con questo tempo inizi a piovere idioti.
      (traduzione dal siciliano)

    1. sbregaverse 14 maggio 2023

      Manipulation truffaldination
      ALTRIMENTI
      truffa con destrezza manipolatoria
      ( ai danni dei soliti fessi CIOÈ noi)

    1. sbregaverse 14 maggio 2023

      Megas, gas~me~t~ano, un metanifero peto, li
      ASFISSIERÀ.

    2. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Speriamo sbrega

    1. Jimbo 13 maggio 2023

      Premesso che di questioni economiche non ci capisco un'acca, .. ma mi chiedo:
      1) come fu possibile per 40 anni non intaccare il debito pubblico?
      2) quali furono le cause dell'inizio della scalata del debito pubblico?
      3) ci sará un limite massimo del debito pubblico? Mi verrebbe da dire di sì. In ogni cosa terrestre esiste un limite.

    2. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      1) specifica meglio quello che vuoi sapere;
      2) le cause possono essere molteplici, ma la principale è che in una economia moderna dov’è beni e servizi aumentano deve per forza aumentare anche la quantità di moneta in circolazione per potersi scambiare questi beni e servizi. Ed il debito pubblico corrisponde al centesimo al risparmio del settore privato, ovvero alla quantità di moneta presente in esso;
      3) non esiste un limite naturale o fisico la creazione di numeri elettrinici dal nulla….. esiste un limite fisico allo sfruttamento delle risorse presenti (a partire da quelle umane), per produrre beni e servizi, oltre il quale si potrebbe creare inflazione qualora appunto continuassimo ad aumentare la moneta in circolazione con piena occupazione e pieno sfruttamento delle risorse.

    3. Jimbo 14 maggio 2023

      Intanto grazie della spiegazione.
      Per quanto riguarda il primo punto prendendo spunto dal grafico ho visto che fino agli '80 il debito pubblico rimase "rasoterra" per tantissimi anni e senza sobbalzi, quindi il boom degli statunitensi arrivó senza indebitamenti.
      Mi chiedevo come fosse stato possibile.

    4. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Grazie a te per le ottime domande.
      provo a rispondere a l’ultimo quesito: premesso che pur non essendo una salita da climbing il debito pubblico saliva…. ma se vedi il grafico della bilancia commerciale vedi che non era in grosso deficit ma addirittura in surplus… https://it.tradingeconomics.com/united-states/balance

    5. Jimbo 14 maggio 2023

      Premesso che mi mancano le basi (bilancia commerciale ecc.) dai dati risultanti dai grafici viene fuori che la situazione appiattita fino a metá '70 poi diviene molto turbolenta per almeno un decennio.
      Fino ai '70 é simile al grafico da te riportato, cioé "mare calmo".
      Poi dai '70 questo sballa su e giú mentre l'altro si impenna e mantiene la pendenza.

    6. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Tornando alla tua domanda/considerazione: "quindi il boom degli statunitensi arrivò senza indebitamenti" - non è una considerazione così automatica, come tu la prospetti. Primo il deficit c'era ed era sempre crescente e per la situazione economica di quegli anni evidentemente era sufficiente. Intendo per le caratteristiche dell'economia di allora... e dove la bilancia commerciale non era in forte deficit come negli ultimi decenni... anzi era attiva. Quindi non c'era bisogno di produrre dollari per importare. Poi importando e volendo fare in modo che il dollaro diventasse moneta di riserva si producevano dollari per far sì che gli altri paesi detenessero riserve in dollari.
      Oltre a questo poi la notevole espansione del mondo finanziario (borse, ecc.) rispetto agli anni 60/70, ha fatto in modo che occorressero ancora più deficit. Ti sto dando delle spiegazioni... ma poi ripeto dobbiamo andare a vedere l'esatta situazione di allora e le politiche fiscali dei governi di allora.
      Certamente anche guardando all'economia reale, i beni prodotti aumentavano in modo esponenziale come i servizi e la popolazione (intesa come numero) e quindi gioco forza doveva aumentare anche la moneta prodotta per da corso agli scambi.
      Non può esistere un sistema economico moderno senza il deficit del settore governativo e quindi il debito pubblico, altrimenti il settore privato non potrebbe essere in surplus, visto che lo Stato è il monopolista della moneta.

    7. Jimbo 14 maggio 2023

      Ottimo, ti ringrazio.
      Mi rifaró vivo approfittando della tua pazienza.
      Alla prossima.

    8. Megas Alexandros 15 maggio 2023

      Grazie a te

    1. gianB 13 maggio 2023

      Hai detto bene Megas " .....se non vogliamo una guerra!"
      Pensi che gli US preferirebbero una "redistribuzione"? Ovvero una dichiarazione di fallimento del principio sul quale si basa il loro (e nostro) sistema?
      Io non lo credo. Sperano sempre che "a loro modo" le cose le risolvono. Le atomiche le hanno giá usate e nessuno glie ne ha fatto una colpa, almeno tra quelli che (secondo loro) "contano" qualcosa, anche magari solo come "alleati".
      (se poi mi sbaglio ne saró felice)
      Certo che, quello che mi salta agli occhi é che la "scioltezza", tragicommedie bipartisan a parte, con la quale stanno facendo schizzare la curva su un tendente all'infinito fa si che una delle due scelte la devono prendere a molto breve, e che questo losanno molto bene, e bipartisan.

    1. Cachafaz 13 maggio 2023

      Megas, il loro problema a me pare non sia tanto il tetto del debito, ma la fuga dei depositi dalle banche di tutto l'uccidente. Se hai costi (energia ed altre materie prime) non competitivi con l'asia, e per di piu' imponi sanzioni e cerchi di rubare i fondo di altri stati, e' chiaro che provochi una fuga delle aziende e quindi anche dei depositi che pero', non riguarda solo gli stranieri, ma anche americani ed europei : e' il loro sostema liberista. Si sa' che chi scappa per primo ci guadagna. Penso che l' uccidente possa tamponare la situazione solo vincendo la guerra con la russia, che pero' non possono vincere.

    2. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Se intendi l’abbandono delle riserve in dollari da parte degli altri paesi, questo non incide essendo il dollaro moneta sovrana.
      Risolvere un problema di gestione economica per chi usa la moneta che emette, attraverso una guerra… è solo per decisione politica non per necessità.

    1. afrances 13 maggio 2023

      Per rispondere alla domanda finale, il primo possessore di debito pubblico è lo Stato, in particolare il sistema pendionistico.

    2. carla 13 maggio 2023

      Infatti, come può esserci qualcun altro se il denaro se lo stampano loro, vabbè che la Fed è privata

    3. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Se i possessori sono Stati, enti istituzionali, mondo finanziario ed il 5% dei cittadini…. il sistema economico non può funzionare perché il risparmio è concentrato in poche mani. Questo in linea generale!!

    1. carla 13 maggio 2023

      Si sono già dimenticati che stiamo aspettando il default della Russia da Pasqua 2022?
      Potrebbero inventarne una migliore per partecipare agli oscar.

    1. carla 13 maggio 2023

      Potrebbero telefonare alla Bce e quelli spiegano velocemente come fare con un clik

    2. Megas Alexandros 14 maggio 2023

      Il click lo sanno fare molto bene anche alla FED

    1. carla 13 maggio 2023

      Queste sono le nuove puntate terroristiche della seconda parte pandemica?
      Chiedo perchè sto debito l'hanno già cambiato 78 volte negli ultimi anni

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