DI ANDREA ZHOK
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Non basta dunque aver distorto pervicacemente la nozione di 'sovranismo', applicata originariamente in contesto francofono per le istanze di rivendicazione autonomiste su base nazionale (Quebec, Irlanda, Palestina, ecc.), trasformandola in un sinonimo di 'nazifascismo'.Ora si passa alla fase della patologizzazione del dissenso, che viene ridotto a categoria psichiatrica, a deviazione mentale.
Esaminiamo innanzitutto la definizione che ne viene data:
"Atteggiamento mentale caratterizzato dalla difesa identitaria del proprio presunto spazio vitale."
La prima cosa da osservare è che se togliamo l'aggettivo 'presunto', che insinua la natura illusoria, erronea del giudizio (per il loro 'presunto' punto di vista obiettivo), il resto della definizione rappresenta una descrizione che si attaglia a tutte le specie viventi, a tutte le unità culturali, istituzionali e statali di cui abbiamo contezza. Infatti la "difesa identitaria del proprio spazio vitale" è qualcosa che può valere per l'identità di un organismo rispetto a fattori esogeni che ne destabilizzano l'identità, così come per ogni unità politica nota. Anche la multiculturale e multinazionale Svizzera opera in forme che tendono a preservare la difesa identitaria del proprio spazio vitale: ha una Costituzione, dei confini, leggi comuni, regole che ne definiscono l'indipendenza da altre unità politiche entro uno spazio in cui vivono i suoi cittadini.
Salvo che per colonie, protettorati o entità politiche fittizie (come alcuni paradisi fiscali), nel mondo non esistono che unità politiche per cui è ovvio che la propria identità entro uno spazio vitale vada difeso.
Tutto il peso dello stigma nella definizione sta nel carattere di illusorietà ('presunto'), che farebbe dell' "atteggiamento mentale" una forma di delirio, di allucinazione malata.
Le citazioni che forniscono la campionatura d'uso dell'espressione sono in questo senso eloquenti.
La prima fa riferimento ad un atteggiamento 'paranoico', cioè appunto ad una categoria delirante; niente viene aggiunto al quadro, salvo il giudizio insindacabile del giudicante: si tratta di patologia mentale.
La seconda addirittura, secondo il canone retorico dello 'strawman', inventa di sana pianta una tesi che nessuno, neanche qualche ultras neonazi etilista, ha mai sostenuto ("vogliamo metterci alla guida dell’altro 99% affermando che devono fare quello che riteniamo giusto noi?"), per poter procedere alla liquidazione forfettaria di ogni richiesta di sovranità.
Ora, ciò che è particolarmente preoccupante in questo episodio di malcostume culturale è vedere l'abisso di malafede, arroganza e ignoranza in cui sguazzano soddisfatti precisamente quelli che sparacchiano accuse ad alzo zero di malafede, arroganza e ignoranza sui dissenzienti.
Siamo di fronte ad operazioni spudorate, prive di scrupoli, in cui vengono avvelenati i pozzi del dibattito pubblico da coloro i quali sono stati posti a guardia degli stessi.
E' qualcosa che eravamo abituati a leggere nelle descrizioni sull'atmosfera di falsificazione culturale nella Controriforma tridentina o nella Restaurazione napoleonica, pensando che eravamo fortunati a vivere in un'epoca che li aveva superati. E ci ritroviamo oggi con i sedicenti portatori sani di 'illuminismo' a fare le stesse cose, ma con meno scuse.
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26.11.2019
nadia 28 dicembre 2019
sovranisti complottisti etc etc .Non si discutono mai i singoli contenuti approfondendoli e comprendendoli ma si classifica etichetta disprezza.Spesso in pura malafede e contro ogni logica di linguaggio come nel caso dei complottisti che non sono quelli che complottano ma chi li denuncia,o distorcendo il senso di sovranità come in questo caso. i sovranisti infatti vanno parecchio più in là di quanto descritto qui e direi che si avvicinano al movimento anarchico dei primi 800 .Qualcuno,una donna avvocata di origine presumibilmente italiana e si qui gli italiani vogliono proprio imporsi al mondo ... la signora Tucci se non erro, aveva fatto una denuncia che smantellava il diritto dell'intero sistema internazionale degli stati , dichiarandoli illegali la denuncia aveva basi legali e a quanto pare è anche legalmente trionfante ma la cosa si è spenta nel silenzio...Adesso che è passato del tempo si può comodamente distorcere il tutto in una specie di fissazione nazionalistica quasi tipo squadre di calcio...D'altro canto il nuovo ordine mondiale non accetta libertà di pensiero o ricchezze non controllate o confiscabili, fisiche e non o identità indipendenti dalle grinfie dei padroni e accetta e promuove solo esistenze da robottini psicocomandati.Confundi et impera