di Nestor Halak
comedonchisciotte.org
In un prestigioso studio condotto da prestigiosi ricercatori di una prestigiosa università, sostiene che il Sivax Altruista e Solidale, passa tipicamente attraverso quattro diversi stati psicologici durante il suo iter vaccinale.
Quando dopo l’infinito strombazzamento mediatico preventivo i vaccini sono finalmente disponibili ed è fatta furbamente balenare la possibilità che le dosi siano insufficienti per tutti, nella mente del Sivax, o più prestigiosamente Yesvax, si palesa la prima fase, denominata dagli esperti “PRIMA IO”. Il soggetto si mette alacremente a lavorare di gomiti per riuscire ad arrivare prima degli altri al magico siero. Si sa, infatti, che i favorevoli al vaccino sono la parte di popolazione socialmente più responsabile e più attenta al bene di tutti. Quindi, attraverso una abietta e untuosa ricerca di raccomandazioni personali presso medici curanti e conoscenti (beati quelli che li hanno parenti), o anche infermieri o amici di amici o persino autisti di ambulanza, millantando patologie fantasiose, riesce a passare in cima alla fila.
Una volta fatto il vaccino prima del turno stabilito, il Sivax Altruista e Solidale è molto soddisfatto per la sua furbizia, ma, allo stesso tempo, non vorrebbe essere scoperto e fare brutta figura. Pertanto, in questa seconda fase, detta “IO NO”, alla fatidica domanda “ti sei vaccinato?”, tende a rispondere evasivamente, cose tipo “mi sono prenotato”, perché gli altri non pensino che è disonesto. Se non che quasi subito si accorge che gli interroganti hanno anche loro saltato la fila e se ne vantano pure.
Cambia di conseguenza il quadro psicologico e inizia la terza fase, quella detta “IO DI PIU’”. Il Sivax Altruista e Solidale può mica ammettere di essere da meno dell’altro farabutto, di conoscere meno primari, meno gente importante, per cui è disposto alla più spudorata menzogna pur di far credere di essersi vaccinato persino prima dell’interlocutore. In ultimo, dopo essere stato vaccinato e rivaccinato e lasciapassarizzato e introdotto al gran privilegio di cenare all’interno dei ristoranti (anche se, a dire il vero, finora d’estate preferiva star fuori), e sedere al bar mentre gli altri aspettano fuori col naso incollato alla vetrina, arriva la quarta fase, quella detta “PERCHE’ IO SI’ E LUI NO”?
Inizia quando il Sivax Altruista e Solidale si accorge che l’epidemia non muta, la maschera resta, le variabili impazzano e il fantasma della terza dose è già evocato. Ed è proprio allora che entra in contatto personale con qualcuno che, incredibilmente, non ha fatto neppure la prima dose. E non si affretta, anzi, sembra ancora piuttosto riluttante. “Di certo uno di quei porci novax di cui parla la tv”. Qui, però, cominciano a venirgli dei sospetti, perché non è mica scemo. Il suo cervello comincia a lavorare. “Come mai questo tanghero non si è vaccinato? Eppure costava nulla. Mi avranno mica fregato? Avrà mica saputo qualcosa che a me non hanno detto? Sarà mica vero che i vaccini fanno male? Eppure Vespa dice che sono sicurissimi. E anche mio cognato, che è stato infermiere al manicomio. Però non si sa mai. Stai a vedere che io mi ammalo e a questo stronzo, che non ha fatto nemmeno il primo vaccino, non gli viene niente. Perché io devo fare il vaccino e lui no? Non è giusto! Io li ammazzerei i novaxi! In un lager li dovrebbero mettere e senza mangiare!”
A questo punto, siccome il Sivax Altruista e Solidale, come abbiamo già visto, rappresenta la parte della società più responsabile e attenta al bene comune, si preoccupa che il non vaccinato possa costituire un pericolo, non tanto per lui che sarebbe la meno, ma per il prossimo suo, e giunge alla conclusione che è suo preciso dovere denunciare alla competente autorità quell’inqualificabile personaggio ancora vivo e apparentemente in salute senza nessun merito o autorizzazione. Facessero tutti così, dove si andrebbe a finire? Però lo fa malvolentieri, perché fare la spia, a lui, altruista e solidale, ripugna.
P.S.: libero adattamento da una storia vera
Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org
PianaDelGaver 29 agosto 2021
Personalmente, proprio venerdì sera, un caro amico che ha appena ceduto al fascino del tatuaggio verde, mi ha "spiegato" che le prime due dosi erano una sorta di prova per capire come aiutarci 😁
Con la terza dovrebbero aver capito 🤭
Ergo, siamo tutti salvi 🤣🤣
La mia risposta ormai è solo una: "adesso sei libero di essere schiavo".
Siamo tutti vittime, con l'aggravante che chi accetta la pozione magica sta iniziando a trasformarsi in carnefice!