Il Sacrificio Rituale di Aldo Moro: quando la verità puoi dirla, ma soltanto in un romanzo

Il Sacrificio Rituale di Aldo Moro: la verità puoi dirla, ma sotto forma di romanzo

Di Danilo Fabbroni

Questo ballon d’essai dell’ammazzamento di Moro causato dal paventato compromesso storico è la Gran Fuffa - alito sfiatato e basta - che sta bene in bocca agli allocchi.

Costoro – bontà loro – ci dovrebbero spiegare quale vera contrapposizione ci sia effettivamente stata tra URSS e mondo anglo-sassocentrico quando gli scambi economico-commerciali tra questi 2 fronti sono stati sempre, anche in piena Guerra Fredda, a livelli incredibilmente alti, folti.

Basterebbe studiare il seminale saggio di Charles Levinson, uno davvero informato dei fatti giacché fu alto esponente del sindacalismo internazionale, Vodka-Cola. Come se non bastasse basti pensare alle figure di tycoon come Armand Hammer che sono state la prova-provata, la prova vivente allora, di questi scambi mirabolanti tra USA ed URSS, quindi dove stava la contrapposizione?

Solo nella testa dei compromessaristorici! Cosa avrebbe provocato di sconvolgente il Compromesso Storico è solo Fanfulla: a quel tempo la Loggia Propaganda P2 contava un’adesione pressoché oceanica tra le schiere delle Forze Armate per non dire del resto dei Poteri Forti del Paese, quindi pur col PCI allo scranno governativo nessuna Unione Sovietica avrebbe mai potuto né comandare né invadere l’Italia!

A quel tempo si contavano in Italia innumerevoli basi americane disposte capillarmente sul territorio nostrano: chi mai avrebbe potuto condizionare geo-politicamente quanto militarmente il nostro suolo? Stay Behind-Gli Ossi-Gladio ammorbavano gli interstizi più reconditi della nostra Patria, vedi gli appoggi di questi al terrore neo-fascista: chi mai avrebbe azzardato di affrontare una rete così capillare?

Tentacoli spessissimi dati da una congerie di esponenti fascisti passati al servizio di Jesus James Angleton leggi OSS poi CIA si erano riciclati ferventi adoratori di quel … come lo chiamiamo politicamente corretto? gli Usurocrati che fanno oggi i Macellai a Gaza ad esempio? Che la fede fascista ab initio aveva tentato di combattere, davano man forte contro ogni minaccia soi disant comunista… Ma andiamo… cosa ci state raccontando con questa fregnaccia del Compromesso…

Vediamo un po’ un film al rallenti di quel periodo, sotto forma di romanzo giacché come dimostra Maurizio Blondet ne "Gli Adelphi della dissoluzione. Strategie del potere iniziatico" (Effedieffe, 2013), certe cose le puoi dire solo sotto forma di romanzo.

N.d.R.: Prologo: l’Italia di allora era quasi equamente suddivisa tra una fazione pro-Araba ed una anti-pro-Araba tanto che i due supremi capataz dei Servizi italici – Maletti e Miceli – militavano uno in un fronte e l’altro nell’altro, specchio ambedue, era evidentissimo, di due distinte schiere politiche. Scenario peraltro non dissimile da quello spagnolo e francese: pel primo Carrero Blanco e pel secondo de Gaulle costituivano una force de frappe non indifferente addirittura anti-Nato. Ambedue negarono le basi per far decollare gli aerei Nato durante la guerra dello Yom Kippur episodio antesignano di cosa sta accadendo da mesi a Gaza – mentre il secondo addirittura si volle distaccare dalla Nato creando una indipendenza nuclear-tattica mica da ridere! come ambedue pagarono un caro prezzo a ciò: il primo fu fatto saltare in aria dall’E.T.A. – sorta di Brigate Rosse in salsa spagnola – mentre il secondo scampò fortuitamente ad un severo attentato ma non ebbe scampo dalla tempesta del ’68. Alla fine di questi due “processi” tanto Spagna che Francia cangiarono da filo-arabe ad anti-filo-arabe come Nazioni: ma guarda un po’…

Seguono estratti de "I cacodemoni. L'atroce agonia di Aldo Moro", di Danilo Fabbroni (Youcanprint, 2024).

«Dal 1967 in poi l’aria si andò surriscaldando, divenne man mano bollente. Sarà l’anno della solidarietà al Vietnam, che gli studenti vorranno celebrare, nel mese di marzo, all’interno della facoltà, con una protesta civile in forme autogestite, ma che sarà interrotta d’autorità con sgombero e trascinamento non violento da parte della polizia e relative denunce. Poi sarà la volta dell’ondata contestataria del sessantotto, dopo la fine degli organismi studenteschi rappresentativi, con la terza e più lunga occupazione, dal 31 gennaio al 7 aprile, data non a caso fatidica che si riproporrà pari pari anni dopo. Sopra l’aula magna nell’ampio ufficio del Magnifico Rettore sono convenuti Culatta, Babbione, Aldo Malommi, Franco Tronco e Flaminio Grandi, uno dei capintesta della Balena Bianca in trentino: è quest’ultimo che prende la parola non notando una indispettita reazione a ciò del Rettore:

Abbiamo intercettato fortunosamente questa lettera, me l’ha invero consegnata uno studente in cambio di un trattamento speciale sugli esami, della pasionaria rossa Mariah Logach: è istruttivo che ve la legga. Eccone il contenuto: “Questa società fascio-capitalistica e paternalistica, fallofora, maschilista ci violenta ogni momento, togliendoci ogni cosa che possa in qualche modo emanciparci o farci sentire veramente quello che siamo (ci toglie la possibilità di coltivare la famiglia”. Capite cosa significa? Noi li abbiamo in mano! Li giochiamo tutti come perline di vetro come quando eravamo ragazzini!

Ma cosa vuoi dire? spiegati! [lo interruppe di scatto il Rettore]

Tronco non degnandolo neanche di uno sguardo (pensò: il solito democristiano che non capisce oltre il palmo del suo naso) continuò la perorazione come se niente fosse:

Questi ragazzi sono figli di una vera e propria espulsione, di un aborto spontaneo, voluto dalla società opulenta che nella fase in cui siamo ha raggiunto il culmine del suo sviluppo capitalistico richiedendo ferreamente l’inurbamento forzato di una massa enorme di persone proveniente dalle campagne. Insomma contadini veri e propri. Il grande esodo coinvolgeva certo tutti ma soprattutto la gioventù anelava ad affrancarsi dal giogo patriarcale della cascina, della casa rurale, guadagnarsi uno stipendio e quindi rendersi autonomo, magari in un primo tempo condividendo il tetto con altri affittuari di letti, di brandine, insomma vivendo in una baracca della fabbrica ma per poi, presto si sperava, affittando una camera e poi ancora perché no? un modesto appartamento. Con quella autonomizzazione la legge del padre andava a cadere e si apriva un capitolo di libertà assoluta i cui limiti andavano ancora marcati, in teoria non c’erano…

[Il Rettore]:

Veniamo al sodo per favore! Qui mica sei a recitare coi tuoi studentelli in aula! A gigionare come fai sempre! Con le tue puttanelle che per provocarti ti sbattono in faccia le loro tette prosperose e non te la danno mai o quasi mai! Perché sai che io so…

[Tronco]:

Arrivo al dunque presto ma ho bisogno che mi seguiate senza preconcetti marxisti-leninisti né tanto meno democristiani - al che il Rettore gli lanciò un’occhiataccia -. Il giovane in quella condizione che vi ho descritto in breve è una spugna assetata, un vuoto a perdere. In codesto individuo ci si può ficcare dentro di tutto e di tutto un po’, appena lo volessimo!

[Il Rettore, perdendo il controllo]:

Ma fammi il piacere! Ma chi te le mette in testa ‘ste teorie del casso! Gli americani, ci scommetto! Anzi, gli inglesi col loro Centro di Psichiatria Davistock, nevvero? Ma questi, la gioventù di oggi, è incassata nera! Adesso ci vieni a raccontare che vai tu e gli fai cambiar idea come soffiare su una banderuola e farla così girare! Ma via, che ci prendi per scemi?

[Tronco]:

A parte che il Davistock è da lasciar stare: hanno una esperienza sui traumi dei reduci di guerra che Lei Rettore neanche si immagina ma a parte questo, il punto è che il giovane in questo frangente da una parte è mesmerizzato dal sogno del voglio tutto e lo voglio ora, dal credo del vietato vietare ma dall’altro canto, tutto ciò gli fa una paura mostruosa come solo l’horror vacui di questa condizione genera! È sin troppo ovvio questo e voi non lo vedete perché tutto ciò sta proprio davanti ai vostri occhi che non riuscite a scorgerlo, come non si vedeva il re nudo! Questa doppia condizione che da una parte porta il giovane a tagliare ogni ponte con la propria famiglia e dall’altra invece lo fa sentire orfano, diseredato dalla terra madre, lo pone in una contraddizione della propria ragione permanente. In lui si scatena quindi la lotta continua con l’esistente, qualsiasi esso sia! La prova provata di ciò? Eccola! Anche i giovani della destra extraparlamentare pur avendo molte volte i padri fascisti o appartenenti alle forze dell’ordine, sono finiti ad odiare drasticamente le proprie famiglie ed il padre per primo! La famiglia dobbiamo tratteggiarla per questi poveri cojoncelli giovini giovini come un flagello storico! La famiglia deve divenire per loro una meta dispersa, divisa, senza alcuna ragione! Allora essi navigheranno simili a schegge portate via dalla corrente, frammenti scagliati nel vuoto di un’esplosione a mò di malattia sociale: non sapranno più riconoscersi l’un l’altro. Ciascuno parla di sé in un vuoto a perdere o non parla affatto. Ciascuno vive del proprio inutile, ingombrante faticoso egoismo. Ciascuno vanta ragioni taciute. Ma nessuna di queste ragioni e nessuno di questi egoismi ha uno scopo, tutte le loro vite sono fatte di passi sbagliati. Noi sappiamo che nel disfacimento delle loro certezze, nelle loro esistenze senza scampo, risiede quel mutamento che noi auspichiamo e vogliamo.

[Il Rettore]:

E con questo anche se fosse vero quello che tu dici cosa vorresti concludere? Il succo del discorso qual è?

[Tronco]:

Il succo è che questa orda d’oro è null’altro che un insieme di pedine in un Grande Gioco!

Al che il Rettore sbuffando abbandonò la sala, sibilando tra i denti:

Cassate!

Ma Tronco non si fece intimidire per nulla, anzi, replicò:

Basterebbe pompare a dismisura il concetto, anzi, i concetti che l’ordine costituito, la credenza nella fede cattolica, la famiglia in particolare ed in special modo il padre giocano un ruolo centrale nell’oppressione, nello schiavismo della giovane generazione essendo tutti questi fattori portatori di fascismo intrinseco, di repressione degli istinti sani primordiali, della libido in particolare ed avremmo i loro cuori in mano assieme alle loro menti ed alle loro palle od uteri! Li avremmo accesi come si accende la carbonella, pronti a buttarsi nella mischia, ad immolarsi come agnelli sacrificali non capendo nemmeno fino in fondo perché lo fanno! I Sacrifici Umani sarebbero, in fin dei conti, un prezzo che potrebbe aver un senso pagare se l’Umanità Tutta potesse alfine migliorare, indursi ad una palingenesi…ormai inevitabile dal mio punto di vista e quanto mai auspicabile…

Alcune settimane dopo, ore di lezione di sociologia, tenute da Tronco, il quale salta i preamboli di rito e parte in tromba declamando il verbo ma lo fa scendendo in mezzo a loro. Porta jeans scoloriti a dispetto di esser “diversamente giovane” ed una t-shirt Fruit of the Loom, per altro anche macchiata. La lezione verte sull’etica protestante e lo sviluppo del capitalismo:

Insomma – incalza Tronco – lo sviluppo capitalistico ha raggiunto la sua iperbole, il suo apice zenitale e niente si è opposto ad esso andando a travolgere come una valanga tutto e tutti. Ciò ha determinato il concretizzarsi degli stati imperialisti delle multinazionali, chiamiamole SIM per brevità da ora in poi, i quali hanno assoggettato tutti i proletari del mondo nelle loro catene! Non c’è liberazione possibile da queste catene!

Strillò uno studente inviperito dal fondo dell’aula, semi nascosto dalla caduta di luce di un proiettore che ne celava l’aspetto parzialmente:

Come non c’è liberazione? La liberazione la vogliamo qui ed ora, subito e tutto vogliamo!

Tronco lo guardò, tentò di farlo, ma l’aula di vaste dimensioni glielo impedì. Allora lo chiamò accanto a sé. Era uno non molto alto, con un fare che si capiva essere deciso. Quando lo studente arrivò di fianco a Tronco questi gli chiese:

Come ti chiami?

E lui:

Renato, Renato Lungo disse attaccando il nome al cognome in un tutt’uno. Indossava un eskimo grigioverde stazzonato. Tronco gli disse:

Vuoi dire qualcosa ai tuoi compagni?

Certo! O sarà la Rivoluzione o sarà la Morte!

Tronco pensò tra sé e sé: Be’, forse ambedue, la falsa rivoluzione è la vera morte! E rivolgendosi di nuovo allo studente gli disse:

Perché non passi da me dopo la lezione, su al mio ufficio?

Lungo non profferì parola ma Tronco era sicuro che sarebbe passato davvero da lui. Una mano però svettava dal di mezzo della platea: era quella di una donna, Mariah Logach. Tronco non vedeva l’ora di recepire qualsiasi cosa dagli astanti e le dette subito la parola:

Adesso lei ci viene a dire queste cose ma noi le sapevamo di già! Sta scoprendo l’acqua calda con noi! Piuttosto vorremo sapere come mandar a casa gli yankees, altroché! altro che le sue ciance!

[Tronco]:

Be’, non so… - ridendo ma mica poi tanto – se voi usaste le bombe, banale dirlo, quelli se ne tornerebbero a casa con la coda tra le gambe… certo che se voi pensaste ad un simil offensiva del Têt, come in Vietnam, allora le cose cambierebbero … ma voi non lo potete fare, nevvero?

…sorrise enigmaticamente con grande soddisfazione. La Logach rimase ammutolita dalla inaspettata risposta del Professore Tronco e tacque. Prese la parola allora l’altro sociologo, Aldo Malommi:

Potremmo concludere per oggi questa seminale lezione dicendo che il potere di certo nasce dalle canne del fucile e che mai più senza fucile starebbe bene in bocca a degli insorti come furono quelli della Comune parigini, o un Nestor Ivanovich Makhno per intenderci. Voi però non potete seguire quelle strade mortali. Però…

A porte chiuse, rimasti soli Malommi e Tronco, si affrettano a raggiungere la foresteria e lì, nella cucina arredata collo stile dell’epoca, all’americana, traggono dallo stipo della prima colazione, tra confetture, biscotti Savoiardi e marmalade very british un paio di zollette di zucchero – una a testa, democraticamente – cosparse di LSD. Era il momento di Turn on, tune in, drop out, accenditi, sintonizzati, abbandonati e si andava a tutta birra. I due dopo l’iniziale smarrimento inziarono a confidarsi e fu il secondo però a profondersi in un denso, lungo monologo, autistico in quanto si volgeva verso uno specchio piuttosto che verso di lui:

Caro Malommi, ti renderai conto che si necessita al più presto, nella misura in cui siamo immersi in questo clima, la messa in praxis di una autentica eggregora, ἐγρήγορος, forma-pensiero che può e deve emanarsi da un’entità incorporea, capisci a cosa mi riferisco? É chiaro? Dall’assemblea degli studenti in aula magna … in grado di influenzare i loro pensieri e attitudini … metodi di meditazione collettiva creati intenzionalmente da noi… dirigeremo determinate energie psichiche, scaturite durante arcane operazioni rituali… onde trasformarli, catalizzarli come larve psichiche aleggianti attorno al singolo individuo… agiremo con ogni tipo di assuefazione, dipendenza da droghe, alcool, lussuria, auto-convincimenti, coazioni a ripetere … essi muteranno in parassiti astrali che ricercano il proprio nutrimento… solo se questo venisse loro negato si provocherebbe la loro distruzione o allontanamento ed è quello che faremo. Vedrai che accadrà ciò… una Furia intestina e feroce guerra civile tartasseranno tutte le parti d’Italia … sangue e distruzione diventeranno così consueti, spettacoli orrendi così familiari … madri potranno solo … vedere i figli squartati … perché ogni pietà sarà soffocata … atti crudeli … lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta … uscito dall’inferno, chiamerà con voce di monarca lo sterminio … libererà i cani della guerra cosicché questo atto infame puzzerà per la terra intera di carogne umane imploranti sepoltura. Formeremo il loro pensiero in una veste egoica-egocentrica il quale vagherà costantemente intorno al suo animatore – noi! - sempre pronto a reagire su di lui ogniqualvolta egli si trovi in condizione di passività. Ogni individuo vincolato e legato a ciò si abbandonerà a pensieri impuri… potrà dimenticarli fintanto che è occupato nello svolgimento regolare delle sue occupazioni finto-rivoluzionarie, anche se le forme-pensiero da lui create gli aleggeranno costantemente intorno, come un brulichio in un termitaio, come una bruma densa, fitta perché la sua attenzione è diretta altrove ed il suo corpo astrale non è sensibile che a vibrazioni della medesima natura. Ma quando la tensione si rallenta e l’individuo, meglio dire la larva psichica, si riposa lasciando la mente libera da qualsiasi pensiero concreto e dunque si sentirà di nuovo assalito dall’insidia, dalla ciclotimia dell’angoscia… da vibrazioni fatte a immagine del soggetto stesso che le produce, che lo porterò ad immaginarsi di essere in qualche luogo straniante, terrificante. Le forme sonore, i concerti pop-rock in particolare, attirino esseri elementali della stessa frequenza, in grado di ripercuotersi sui pensieri umani… musica disarmonica e violenta è costituita invece da esseri mostruosi… suoni del linguaggio corrispondono a forme-pensiero… Questo uomo fisico diventa il centro di effluvi animici e spirituali.

Malommi assistette alla fuoriuscita da sé di Tronco come se fosse finita la sua trance, tanto che quest’ultimo distaccò lo sguardo che aveva avuto fisso verso lo specchio dalla cornice dorata. Malommi non riuscì a trattenere la repulsione quando scorse ribollire sulle labbra di Tronco una densa schiuma. Gli parve di vedere una lamia, non più un essere umano. Rabbrividì.[1]

N.d.R. Epilogo: Qui il romanzo si tronca con l’atroce fine di Aldo Moro, vera e propria agonia di un politico che aveva la caratura di Statista, “teleguidata” da Menti Raffinatissime che sortirono l’effetto di cangiare l’Italia da (parzialmente) filo-araba[2] ad essere in toto anti-filo-araba: ma guarda un po’ …

«2019, Luglio, Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, Milano. Due voci:

Prima voce:

Una cosa così complicata, con decine e decine di persone coinvolte, complicatissima, una grande, grandiosa operazione, grande teatro, potenze geometriche di fuoco: che bisogno c’era di farla? L’Italia in fin dei conti già a quei tempi era già una colonia penale in cui marcivano i sudditi italiani, senza struttura ossea alcuna, senza colpi di rene autonomi. Sequestri, fai sparire delle persone, ne termini l’esistenza, tappi la bocca a tanti, tantissimi, ad una moltitudine: perché necessitava farlo fuori il Frezza? Il controllo era già in essere e quella cosa che è successa, così rischiosa, così inaudita, così complicata, così eclatante…

Seconda Voce:

Be’, vuoi mettere però?! La Dimensione del Sacrificio Umano te la dimentichi? E l’estrema umiliazione di quell’Italia, umile, cattolica, papalina, oltre-teverina che tutto il culturame da noi assoldato aveva dileggiato a josa attraverso la commedia italiana, giù giù fino all’irrisione suprema rappresentata dalla figura di Fantozzi?! L’italietta cattolica … oggetto della chutzpah suprema scandita dalle corazzate marxisteggianti feltrinelliane, einaudiane, l’italietta diccì, questo era il vero target, la mission da portare a termine da parte di quel culturame serve Arlecchino di mille padroni. Anche l’ala destroversa del culturame, Reghini, Evola, dette manforte a quel mondo che sprezzava quella particolare Italia. Abbiamo mostrato al mondo e l’abbiamo fatto che potevamo catturare come fosse un insignificante insetto, Aurelio-Cesare Frezza-Bianca, sotto la campana di vetro per torturarlo, per molestarlo a dovere e poi sacrificarlo spezzandogli le ali, facendo finire in quel misero fagotto nel bagagliaio di una macchina non per nulla francese. La gogna che ha subito sul suo Golgota si è riflessa sul dolore atroce del Papa che invano tentò di salvarlo ma la vera salvezza viene e può venire solo dal Popolo Eletto e non dall’Italia alle vongole, non dai lidi teverini bianco-gialli … Frezza era quell’Italia e qui Frezza doveva morire, scontare il suo calvario per essa, abbandonato come un sacco di letame nel retro vettura. Frezza erede di Mattei, l’Italia Sovrana che andava castrata, abbattuta, sconsacrata, dimidiata… R.I.P. Requiescant in Pace...».[3]

Di Danilo Fabbroni

24.11.2024

NOTE

[1] I cacodemoni. L'atroce agonia di Aldo Moro - Fabbroni, Danilo

[2] Mai si ricorderà abbastanza che il fil rouge filo-arabo fu inaugurato da Mattei che diede il 50% dei ricavi delle estrazioni petrolifere scaturite in territorio arabo al posto dell’usurocratica, miserrimo, percentuale “elargita” dal sozzo mondo anglo-sassocentrico et olandese come era di prassi allora. Fil rouge che si trasformò in un fiume di sangue sgorgato a forza da chi si oppose all’usura anglo-sassocentrica: Mattei, Moro, (in parte ed a suo modo) Craxi, (per altri versi e detto a sommi capi) Gardini …

[3] I cacodemoni. L'atroce agonia di Aldo Moro -Fabbroni, Danilo

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. maximilione 7 dicembre 2024

      Pezzo ineccepibile che andrebbe sviluppato ed ampliato.
      Chi non ha ancora colto le lapalissiane verità ivi contenute, nell' anno del Signore 2024, credo non abbia più speranze di salvezza.

    1. Martin 26 novembre 2024

      Continuo con perseveranza a raccomandare l'attenta lettura. con adeguata riflessione, dell'opera completa dei fratelli Grimm. Subito dopo, passare alla Bibbia: sono filoni tuttora insuperati, ed è inutile che l'autore cerchi di fargli concorrenza.

    1. Jocondor 24 novembre 2024

      Puntuale, esce il solito articolo "revisionista", che fa molte considerazioni ma sempre ipotetiche: e su quali basi fattuali? Nessuna che sia nuova.

      "Stay Behind-Gli Ossi-Gladio ammorbavano gli interstizi più reconditi della nostra Patria, vedi gli appoggi di questi al terrore neo-fascista: chi mai avrebbe azzardato di affrontare una rete così capillare?"

      Verissimo; ed allora, perché mai si sarebbero inventati Gladio (e l'Italia ha avuto il dubbio onore di essere stato il primo paese in Europa a subirne la presenza e le conseguenze) se non per impedire ai comunisti di andare al potere con i voti?

      Perché creare i Servizi italiani direttamente alle dipendenze funzionali di quelli anglo-americani, se non per timore dei comunisti?

      Perché Moretti, appena entrato in carcere, subì un attentato, deliberatamente non mortale, eseguito a coltellate da parte di un detenuto-killer-delle-carceri, se non per indurlo ad assecondare la verità di comodo che intanto veniva scritta tra i magistrati ed i brigatisti?

      Il "Collettivo 16 marzo" svolge da anni con ammirevole tenacia un lavoro egregio su Moro e su via Fani, via Montalcini e via Gradoli. Se qualcuno vuole smentirli, deve portare prove più credibili e nuove, e non vuote chiacchiere

    2. BrunoWald 24 novembre 2024

      Nessuno va al potere con i voti.

      Questo è il grande mito soporifero all'interno del quale siamo stati allevati. Con i voti al massimo si va al governo, ad eseguire gli ordini di chi il potere ce l'ha veramente. Certo, non è proprio così semplice e lineare, ma la sostanza è quella.

      I nostri "liberatori" angloamericani non hanno mai avuto timore dei comunisti, tant'è vero che li rifornivano di armi e denaro ai tempi della guerra civile. I nostri servizi sono un'emanazione di quelli anglo-americani perché il padrone non si fida dei suoi servi italiani (del resto, dopo Cassibile chi mai si fiderebbe di noi, su questo pianeta?) e il loro protettorato al centro del Mediterraneo se lo vogliono gestire direttamente.

    3. Jocondor 25 novembre 2024

      Quanto al rifornimento di armi anglo americane ai tempi della guerra civile russa, non mi risulta proprio. Gli americani e gli inglesi avevano proprie truppe ad Archangelsk in contatto con Judenic, generale bianco. Inoltre gli USA sostenevano Kolcak in Siberia, mentre i giapponesi puntavano su Semenov. Infine i francesi avevano sbarcato truppe ad Odessa, sempre in contatto con i bianchi e cioè contro i rossi, mentre i tedeshi fino al novembre-dicembre 1918 appoggiavano i cosacchi e poi i polacchi ed i finnici, sempre contro i rossi.

      Non rispondi alla mia domanda: allora perché i Servizi americani hanno attivato le stragi e poi anche infiltrato, anzi manovrato, le BR? Perché ancora prima, creare Gladio in Italia e dopo (dopo) lo stay behind in tutta europa ed in Turchia?

    4. Jocondor 25 novembre 2024

      Ma non vorrei che si pensasse ad un conflitto ideologico, le democrazie liberali contro i bolscevichi o roba del genere: no, lo scopo era imperiale, e non ideologico, come invece veniva presentato, specialmente da McCarty in poi.

      Gli inglesi competevano contro la Russia zarista in asia centrale già dall'800 ed appoggiavano sfacciatamente i giapponesi nella loro guerra del 1905. Poi hanno aizzato Hitler contro la Russia, ormai divenuta bolscevica, e fino a Stalingrado hanno fatto i pesci in barile, vendendo comunque camion e locomotive alla Russia (sono mercanti e pragmatici, no?).

      Poi è venuto il tempo dei golpe: contro Mossadeq, contro i socialisti, giunti al potere o se preferisci al governo ma con i voti, in Cile; poi le attività contro i sandinisti in Nicaragua, per tacere di Cuba, e l'elenco potrebbe continuare a lungo, fino a Gheddafi e Saddam e fino a Milosevic.

      L'ideologia era ed è una finzione, serve a coprire ed a "vendere" alle opinioni pubbliche occidentali gli interessi concreti, cioè imperiali e cioè commerciali

    5. BrunoWald 25 novembre 2024

      Non ci siamo capiti: mi riferivo alla guerra civile italiana, non a quella russa.

      I partigiani, comunisti compresi, dipendevano interamente dagli angloamericani sia sul piano logistico che su quello operativo. Non si sarebbero azzardati a muovere un dito senza il loro permesso; si sono pure prestati alla farsa dell'assassinio di Mussolini, ucciso in realtà dagli alleati - pare specificamente da James Jesus Angleton del OSS.

      Che paura vuoi che avessero del PCI, un partito di bonzi opportunisti intenti a farsi gli affarucci loro, badando bene a non pestare i calli del padrone? Basta vedere i tipi umani usciti da quell'ambiente: i vari Napolitano, D'Alema, Veltroni, Fassino & C.

      O pensi che si preoccupavano degli scappati di casa dei "movimenti", dei capelloni in eskimo con le loro fantasie rivoluzionarie da cocchi di papà? Pensi che la CIA avesse paura di gente come Toni Negri, Adriano Sofri o Mario Capanna?

      Sul perché ho già risposto: i gruppi armati sono creati o infiltrati e gestiti dai servizi perché il casino che creano è funzionale agli interessi imperiali. Tra i tanti vantaggi, permettono di tenere sotto scacco i governi vassalli, e di assassinare personalità scomode incolpandone i "terroristi".

    6. BrunoWald 25 novembre 2024

      Su questo siamo perfettamente d'accordo: l'ideologia è solo un pretesto, visto che gli obiettivi reali non sono confessabili.

      Purtroppo, vedo che aderisci alla scuola di pensiero secondo cui gli anglosionisti avrebbero "aizzato Hitler contro la Russia", per poi ottenere il brillante risultato di consegnare mezza Europa ai comunisti.

      Gli occidentali inviarono interi convogli ai sovietici lungo le rotte artiche, molto prima di Stalingrado. L'industria sovietica si era sviluppata immensamente con l'aiuto degli americani, Roosevelt mantenne fin dall'inizio (1933) uno sfacciato atteggiamento di simpatia per il regime stalinista, in netto contrasto con l'ostilità riservata ai tedeschi.

      E la ragione è evidente: l'URSS era una creatura della mafia khazara, e le forze anglo "conservatrici", che pure inizialmente sostennero il fascismo, furono presto ricondotte all'ordine.

      L'obiettivo era annientare e sottomettere l'Europa. Dell'URSS si occuparono in seguito con i loro infiltrati: con calma e in modo molto efficace.

    7. DANILO FABBRONI 25 novembre 2024

      LE CONSIGLIERI UN GIRETTO ALLA TERRAZZA MARTINI, VEDI ALLA VOCE ROBERTO DOTTI / LUIGI CAVALLO, COSI' SI POTREBBE RAVVEDERE TRA UN SALATINO ED UN COCKTAIL MARTINI! PS: MI RACCOMANDO: IL COCKTAIL MARTINI NON SHAKERATO MA SOLO AGITATO!

    1. A.P. 24 novembre 2024

      A leggere che ETA fosse una specie di brigate rosse in salsa spagnola qualifica l'autore come poco addentro alle questioni che riguardano la causa basca. Carrero Blanco, un fascista di prim'ordine designato come successore di Francisco Franco Y Bahamontes, fu fatto saltare in aria dalle forze basche di liberazione al comando del compagno Argala. Tra le br italiche ed ETA vi erano obiettivi strategici totalmente differenti anche se le tattiche potevano assomigliarsi; ma allora dobbiamo mettere nel calderone della storia che IRA, FPLP, ETA, RAF, erano tutti dello stesso stampo ciò che invece non è affatto vero in quanto ognuno agiva nel proprio territorio completamente scollegati ideologicamente gli uni agli altri: tutte formazioni create dal connubio KGB-CIA per destabilizzare gli stati e favorire i propri interessi? Portate prove convincenti ed io crederò, al momento però la storia dice altro.
      Per quanto riguarda la scuola di Francoforte, sempre tacciata di ultra-semitismo in spregio ai valori "tradizionali", voglio ricordare che è vero che riuscì a orientare le masse studentesche giovanili alla ribellione, ma che fu una serva delle direttive della lobby ebraica non ci sono prove se non pregiudizi per autoconvincersi che il male ha sempre in testa la kippah. Per inciso le droghe furono veicolate da un preciso piano della CIA che mirava a tagliare le ginocchia al movimento giovanile, in associazione alla musica rock che da fenomeno di ribellione dei figli del proletariato assunse un ruolo più interno ai fenomeni di consumo capitalistico allora in emersione.
      Per quanto riguarda Moro sappiamo tutti benissimo che all'atto del suo rapimento il politico restava bruciato, ma c'era la possibilità di rendergli salva la vita a condizione della sua totale sparizione dalla vita politica, sostanzialmente di una morte in vita. Nonostante questo Berlinguer non volle, andreotti approvò per ragioni di stato, zaccagnini entro in depressione assieme a cossiga e craxi fece il pesce in barile, cioè si mosse per la liberazione sapendo che comunque sarebbe stato ucciso. Ma perché Moro fu rapito? La risposta è semplice quanto foriera di sarcasmi, ma inutili: era l'uomo più semplice da rapire quanto più suscettibile di clamore mediatico. Domanda: perchè le br uccisero Moro? Risposta possibile: il rapimento Moro era propedeutico alla liberazione di importanti detenuti delle br, il rifiuto del loro rilascio fu una vittoria per lo stato e questo moretti lo sapeva, ma sapeva anche che l'uccisione dello statista era una clausola necessaria nel momento in cui la strategia avesse fallito. Dunque Moro non fu ucciso in forza di una determinazione terza, ma fu ucciso perché in quel contesto non poteva non essere ucciso. Come si sarebbe potuto salvarlo? Probabilmente con la liberazione dei detenuti br, ma questo avrebbe significato una sconfitta durissima dello stato e una fortissima avanzata del movimento operaio in alleanza con le br che avrebbe provocato un regressione fatale del pci e anche della dc. E allora perchè Craxi premette per la liberazione? Perché Craxi immaginava che la dc e il pci non avrebbero mai permesso la liberazione di Moro e dunque era necessario adottare una tattica prudente di equidistanza tra le parti; che alla fine gli dette ragione perché in poco tempo andò al governo.
      Certo è che il rapimento Moro fu un punto di non ritorno per la politica italiana: fu la fine del potere totale Dc, fu la fine del tentativo di governare del Pci e fu anche la fine del movimento delle br; ne approfittò il craxismo che con sagacia strategica riuscì a scalare posizioni che lo portarono al vertice. Quasi certamente la P2 non era contraria all'ascesa del craxismo tanto che in pochi anni si venne a scovare il sito di Castiglion Fibocchi, ma ormai il piano di opposizione ad una eventuale presa di potere comunista era scongiurato; successivamento si fece appello al piano di rinascita democratica con l'ascesa del berlusca, già adepto P2, ma verosimilmente fu solo un'azione propagandistica della sinistra per denigrare il banana milanese. Possiamo però, magari, credere che il piano del rapimento Moro fu una creazione della P2, ma togliamoci subito il dubbio perché non è assolutamente vero che una deduzione logica spieghi un fatto contingente. La storia è piena di contingenze scevre o meno da deduzioni logiche, esiste la casualità a meno che qualcuno pensi che vi sia un gran maestro ordinatore che organizzi tutto in base alla propria cupidità del male.

    2. Martin 24 novembre 2024

      Congrats AP, condivido il 90% di quello che hai scritto. Il problema e' che la maggioranza dei lettori di CDC ragiona esattamente secondo la logica della scuola di Francoforte, ossia del marxismo culturale, senza però nemmeno saperlo.

      Sulla rispondenza o dipendenza della citata "scuola" - composta tutta da Ebrei scappati dalla Germania nazista come Marcuse, Adorno, Horkheimer e Fromm - da certe lobbies, il dibattito comunque resta ancora aperto. Marcuse e Adorno furono cmq apertamente spalleggiati da buona parte dell'establishment USA post ww2. Il loro cocktail avvelenato di Marx e Freud, contro la cd personalità autoritaria e lo Stato autoritario, esploso nella contestazione USA fine anni 60, poteva anche essere visto come un' arma contro il marxismo-leninismo tradizionale. Mutatis mutandis, è noto che la CIA in Italia ha finanziato per anni i circoletti filo hippies e filo droga libera tipo Stampa Alternativa e Re Nudo, nonche' come ovvio il Partito Radicale, in chiave anti marxista e anti PCI.

    3. BrunoWald 24 novembre 2024

      Se Martin ti dà ragione, puoi dormire tranquillo, compagno A.P.

      Del resto, affermazioni del tipo: "pregiudizi per autoconvincersi che il male ha sempre in testa la kippah", dimostrano che dormi già benissimo per conto tuo, senza bisogno di sonniferi.

      Non "sempre", compagno: al livello più alto, e nelle questioni strategiche. Poi dispongono di un sacco di entusiasti collaboratori a tutti i livelli, ma sempre di manovalanza si tratta. E persino quando non si tratta proprio di manovalanza, come nel caso di Trump, Putin, o il compianto Berlusconi, li tengono comunque per i cogl**ni.

      Non è troppo difficile capire anche che quasi tutti i gruppi sedicenti rivoluzionari nel mondo occidentale sono infiltrati ed eterodiretti dalla "comunità dell'intelligence", anche nel caso fossero sorti spontaneamente e senza "aiutino". Infatti sono utili in un infinità di occasioni.

      Ad esempio, se si vuol assassinare un "fascista di prim'ordine" come Carrero Blanco, casualmente non del tutto prono ai desiderata americani e sionisti, facendone ricadere la responsabilità sul compañero Argala, per la gioia di migliaia di boccaloni di sinistra.

    4. ws 25 novembre 2024

      Non so se ti ricordi il film(*)su questa storia con un mostruoso GianMaria Volontè "soldato de l' ETA " che si domanda del perché l' attentato( che doveva inizialmente essere un rapimento ) sia stato progettato così pericolosamente vicino alla ambasciata americana e perché poi nonostante numerosi errori compiuti dal commando nessuno li abbia poi scoperti o fermati in tempo....
      (*)https://it.wikipedia.org/wiki/Ogro

    5. BrunoWald 25 novembre 2024

      Ti ringrazio, non avevo visto il film. Certo che la dinamica stessa dell'attentato, oltre agli elementi che menzioni tu, suscitano più di qualche dubbio.

      Per dirla tutta, sono convinto che chiunque tentasse di realizzare un'azione del genere, o come il sequestro Moro, o anche azioni meno complesse, senza essere un professionista di prim'ordine con coperture ed appoggi, verrebbe beccato quasi subito.

      I media vogliono farci credere nell'esistenza dei Robin Hood, ma ormai sono rimasti solo gli sceriffi di Nottingham.

    6. DANILO FABBRONI 25 novembre 2024

      VEDE, CARO SIGNORE, SE LEI AMA COME DIMOSTRA IL SUO POST, TIRARSI FUORI DAL POZZO DELLA COMFORT ZONE CHIAPPANDO I SUOI CAPELLI E STIRANDOLI, è LIBERO DI FARLO ED IO MI GODO IL SUO RACCONTIN O"WESTERN &SPAGHETTI!" DELLA SERIE "OGGI LE COMICHE": SA PERCHE'? PEL SEMPLICE FATTO E GLIENE DICO UNA SOLA DI BALLON D'ESSAI CHE LEI CITA . MICA PENSERA' CHE STARO' QUI A DARLE GRATIS DEI RIZOMI CON CUI ORIENTARSI NELLA SUA DABBENAGGINE? - CHE è RIFERITA ALLA SCUOLA DI FRANCOFORTE: SE LEI LEGGESE IL SAGGIO APPARSO PER LA BRILL - LEI OVVIO NO NSA NEPPURE CHE COSA è LA BRILL! - CAPIREBBE CHE ADORNO ERA SUCCUBE DELLA KABBALAH E NON LO DICO IO MA ASGAR MARTINS, UN ECCELSO STUDIOSO PUBBLICATO DALLA CASA EDITRICE PIU' AUTOREVOLE DEL MONDO: A LEI LASCIO TOPOLINO DA LEGGERE.

    7. DANILO FABBRONI 25 novembre 2024

      GRAZIE, VEDA IL POST DI CUI SOPRA RIF. ADORNO-BRILL-MARTINS.

    8. Martin 13 dicembre 2024

      Prego, mi raccomando non dimentichi l'opera dei fratelli Grimm, è a tutt'oggi decisamente sottovalutata

    1. alduccio 24 novembre 2024

      E che bisogno c'era di assassinare JFK in mondovisione?

    1. Primadellesabbie 24 novembre 2024

      Coraggio CDC!

    1. ws 24 novembre 2024

      La "Vodka-Cola" funziona fin da quando trotsky fu spedito in russia con due valigie piene di dollari.
      Il "partito bolscevico" era "madido"di simili " commessi" molto di più di quanto lo sia oggi il kremlino.
      Purtroppo poi Stalin non riuscì ha completare "l' opera di pulizia" , credeva che "il troskismo" fosse solo un "nemico ideologico" e troppo tardi comprese che questo era solo la punta VISIBILE di un "progetto" che già lo aveva circondato da tutti i lati

    2. ric 24 novembre 2024

      Lev Trockij, Lev Trotsky o Leon Trotsky nella traslitterazione anglosassone, pseudonimo di Lev Davidovič Bronštejn in russo, Lejba Davydovyč Bronštejn .

      il suo compito del giudeo era quello di deviare la realizzazione del comunismo verso ben altri scopi....Purtroppo Stalin non se ne accorse e non lo fece impiccare immediatamente....

    3. Martin 24 novembre 2024

      Contrariamente alla vulgata imperante, nei primi anni Stalin in sostanza tollero' le correnti ed il dibattito tra fazioni nel Partito Comunista. Fu solo dopo l'assassinio di Kyrov che arrivò la svolta terrorista e genocida ANCHE nei confronti dei compagni, svolta comunque supportata da decine di migliaia di criminali bolscevichi. Come si possa celebrare un mostro, capo di un apparato di criminali che ha ucciso come minimo 15 milioni di persone, sfugge del tutto alla mia comprensione.

    1. Martin 24 novembre 2024

      Chiunque non abbia vissuto quegli anni e sia seriamente e onestamente interessato ad una ricostruzione storica, puo' ascoltare la famosa lunghissima intervista di Sergio Zavoli a Mario Moretti, articolata in diverse ore e ben 13 capitoli, nel seguente link dell'11esimo capitolo su youtube: le Brigate rosse 11 (Mario Moretti). Vanno ascoltati tutti i capitoli della lunghissima intervista, dal primo all'ultimo. O in alternativa puo' leggere il celebre libro-intervista di Rossana Rossanda a Mario Moretti. Per inciso Moretti ha scontato 25 anni di galera e ancora dorme in carcere.

      Dopo di che potrà scegliere se reagire al presente articolo et similia con profonda compassione cristiana, o con il disprezzo che si riserva a manipolatori in evidente e totale mala fede. Io ovviamente propendo per la seconda ipotesi.

    2. ws 24 novembre 2024

      Moretti era "il commesso" e ci ha raccontato un sacco di bugie ( perché altrimenti sarebbe morto)

    3. Martin 24 novembre 2024

      Chiunque abbia vissuto quegli anni da vicino, come il sottoscritto, sa qual'e' la realtà: le BR sono state un prodotto del movimento marxista italiano, che in quegli anni coinvolgeva il 40% circa della popolazione. Solo chi non ha vissuto quegli anni e non si documenta puo' cadere nelle favolette impartite da manipolatori e bugiardoni alla ricerca di notorietà.

    4. ws 24 novembre 2024

      Guarda che " c' ero anchio" e mi fu chiaro fin da l'inizio che l'agguato a Moro fosse portato con una tecnica militare e una controllo della scena che non era nelle capacità delle BR , tantè che ci fu "narrato" subito che nel "commando" c' erano dentro anche quelli della "rothe arme fraction" ( i "gemelli tedeschi" delle BR per lo stesso identico uso "geopolitico")
      La " ricerca di Moro" poi fu un puro depistaggio finanche "comico".

    5. Martin 24 novembre 2024

      La balla del commando straniero faceva comodo, PCI incluso. Peccato che si sappia esattamente tutto sull'azione di Via Fani: tutti italiani, e tutti brigatisti. Il resto sono chiacchiere. Quanto alla ricerca di Moro, ci fu eccome, ma semplicemente fallì.

    6. mago 24 novembre 2024

      Si come Ustica poi è il suicidio di Edoardo Agnelli..

    7. DANILO FABBRONI 25 novembre 2024

      LA VERITA' BRUCIA, BASTA NON GUARDARLA (RAY CHARLES NON POTE' VEDERLA MA EBBE LA SCUSA DELLA CECITA', LEI NON HA NEPPURE QUESTA).

    1. nicolcass 24 novembre 2024

      Come disse Nenni, in politica conta più un piccolo fatto che una montagna di supposizioni .Lo slogan delle BR : Colpisci uno educane cento, è un FATTO..basta vedere come si muovono oggi politici e magistratura e a chi rispondono...e tutto il resto è silenzio...""È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di viltà. E poi lo squallore disgraziato di una politica miserabile."

    1. PietroGE 24 novembre 2024

      Una tesi, quella di Moro = agnello sacrificale dell'Italietta tutta Dio, Patria e Famiglia che mi sembra tirata per i capelli. È vera la trasformazione della gioventù del tempo in massa di individui consumatori in primo luogo della cultura dell'emancipazione e la abolizione la nozione di popolo, è anche vero il substrato pseudo culturale, amplificato e imposto dai media, dell'anti autoritarismo propagandato dalla Scuola di Francoforte (praticamente ebraica) insieme all'ondata di consumo di droghe diventate mezzo di emancipazione individuale, il salto che l'autore fa da questa sociologia imposta all'omicidio di Moro a me sembra però un po' velleitario. Dopo tutto anche Craxi tentò un minimo di sovranismo nazionale e guardate come è andato a finire, lui e tutta una classe politica della prima repubblica. E al tempo di Craxi l'Italietta non c'era più, c'erano i 'nani e ballerine' e i radicali da sempre al soldo di Soros. No, Yalta e le ragioni geopolitiche mi sembrano le cause più probabili che hanno funzionato da mandanti e esecutori dell'uccisione di Moro. Moro, e anche Mattei, saranno stati simboli di una Italia cattolico-contadina tutta patria e famiglia, chi li ha fatti fuori aveva interessi più concreti : soldi e potere.

    2. Martin 24 novembre 2024

      L'autore vende favole, in assoluta e totale mala fede, e non è certo nè il primo e nè l'ultimo.

    3. ric 24 novembre 2024

      CRAXI ??
      Un grande fra i nani , specialmente fra quelli odierni ...

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    4. DANILO FABBRONI 25 novembre 2024

      PECCATO CHE SOLDI & POTERE COME CAUSALE DEL "BONIFICO" CHE FECERO A MORO RISIEDONO IN UNA WELTANSCHAUUNG CHE TIENE CONTO CONTO SOLO DELL'ALGEBRA E DELL'ARITMETICA DA 4 SOLDI STILE SOCIOLOGIA ECONOMETRIA ET ALII: DA QUANDO MONDO è MONDO, DA LASCAUX, DA ALTAMIRA L'UOMO è MITOPOIETICO QUINDI I CAVEU BANCARI DA SEMPRE SONO AL SERVIZIO DELLE BOISIERIE DI BIBLITOECHE RETTE DA RETTORI ESIMI, LE MENTI ECCELLENTI DI CUI SUBODORAVA FALCONE: CHI STA COL CERVELLO AL BOCCIODROMO NON PUO' COMPRENDERE CIO', DEL RESTO, NELLA SCANSIA DEI LIBRICINI DEL BOCCIOFILO SI TROVA SOLO LENIN, SE AVESSE PRESO POSTO GUENON NON DOVREI LEGGERE QUESTE BOUTADE.

    5. DANILO FABBRONI 25 novembre 2024

      PECCATO CHE LEI NON HA COMPERATO NULLA, MA SOLO LETTO A SBAFO: NOVELLO MERCANTE DI VENEZIA CHE VUOL ACQUISIRE UNA LIBBRA DI CARNE. PEGGIO PER LEI.

    6. Martin 26 novembre 2024

      Mercante di Venezia sarà sua sorella

    7. Martin 26 novembre 2024

      Da bambino grazie al cielo oltre a tutta la mitologia greca ho anche letto tutta le opere dei fratelli Grimm e di Andersen. Sono quindi immunizzato dalle favole.

    8. DANILO FABBRONI 12 dicembre 2024

      lei invece cosa vende rape? a Lei le assicuro il premio MARCO PISETTA (purtroppo Lei non sia neanche chi è PISETTA altrimenti non flauterebbe - da flatulenza - commenti così insipienti) essendo Lei affezionato al cruciverba della SETTIMANA ENIGMISTICA.

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