Il ritorno di Renzi

Il ritorno di Renzi

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Il professore di Storia del Pensiero Politico Danilo Breschi presenta un’ipotesi sul prossimo futuro politico in Italia, che trovo piuttosto interessante.

Non cita fonti, ma ho la netta sensazione che si tratti di qualcosa di più di una “ipotesi fantapolitica”, viste le conoscenze che Breschi ha.

A me interessa, non tanto per l’ipotesi in sé, ma per quanto ci insegna sulla politica italiana in generale.

Se non altro ci ricorda che in Italia, le vere élites, quelle che da sempre decidono cosa deve succedere, sanno giocare tutte le carte, creare tutte le alleanze, prescindendo dalle commedie ideologiche di contorno.

Danilo Breschi, ALLA RICERCA DEL CENTRO PERDUTO

Ipotesi fantapolitica.

La espongo tra il serio e il faceto, provando a leggere tra le pieghe del momento attuale.

Siamo solo al primo tempo di un’operazione pensata come articolata in tre fasi.

Prima fase: governo giallo-rosso, ottima soluzione per prendere tempo e preparare sotto copertura amica la seconda fase. Chi ha bisogno di tempo e copertura amica? Matteo Renzi, il quale non è l’unico attore protagonista dell’operazione. Chi sarebbero i compagni di viaggio? Proviamo ad azzardare. Anzitutto, Carlo Calenda, che dunque sarebbe solo uno pseudo-antirenziano con funzioni da apripista. Poi viene la grancassa mediatica che crea l’evento, prepara la nascita della start-up.

Dietro di essa potrebbe celarsi un soggetto che sia quanto meno proprietario di uno dei più importanti quotidiani italiani e magari anche di un’emittente televisiva che da anni si occupa quasi solo di politica, oltre a possedere una miriade di pubblicazioni annesse e connesse. Il battage pubblicitario verterà sulla imprenscindibile necessità di una grande formazione di centro, moderata, europeista, antisovranista ed antipopulista.

A supporto di un tale orizzonte programmatico potrebbe aderire anche una porzione del partito Fininvest, nonché giungere una benedizione da Oltretevere. Confindustria non potrà che esserne soddisfatta. A questo punto è completata anche la seconda fase.

Infiocchettato il pacchetto, deve essere consegnato al corpo elettorale. Indi per cui scatta la terza fase: termina l’utilità del governo-copertura. Si stacca la spina. I renziani, ovvero la maggioranza parlamentare PD, toglie la fiducia ai gialli-rossi e si indicono nuove elezioni.

Obiettivo? Se non un movimento tipo “En Marche!”, quantomeno un partito che sia ago della bilancia nella formazione del governo della prossima legislatura.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com/

Link: http://kelebeklerblog.com/2019/09/03/il-ritorno-di-renzi/

03/09/2019

Commenti (32)

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Nascondi area commenti 12 caricati
    1. ton1957 20 settembre 2019

      Ah! ho capito è professore di storia, del c'era una volta in un bosco incantato......
      Invece oggi c'è tanto di quel centro (altro che crearlo) che mi sembra di vedere un serpentone di piccole formiche una dietro l'altra ( che non si capisce bene se stanno andando nella stessa direzione o se trattasi di nuova posizione orgistica da kama Sutra (il trenino parlamentare allungato) dove quello di dietro cerca di inchiappettare quello davanti- si salverebbe solo l'ultima formica, ma p.zza San Pietro (dove si trvano tutti come a casa)è risaputo che l'architetto progettista ha lavorato più di compasso e squadra a 90 gradi, e che con la riga...proprio non ci piaceva avere a che fare. ( di dritto da quelle parti non c'è nulla)

    1. ittymixe 20 settembre 2019

      Un partito di calenda, cairo e renzi? Sai che scoperta... non li votano manco le mogli.

    1. Vittorio 20 settembre 2019

      L'unico problema per Cairo e compagnia cantante è che la classe media piccolo borghese sta sparendo e se continua di questo passo tra qualche anno non esisterà più e sparita quella tanti saluti al centro,al massimo si replichera'l'operazione francese con il nuovo soggetto che sostituirà nella commedia il pd annientato dall'esperienza di governo con i 5stelle.

    1. RenatoT 20 settembre 2019

      Renzi ha detto di volere Burioni come ministro... ora il ministro della "salute" è Roberto Speranza, laureato in scienze politiche. Non credo che big pharma perderá questa occasione... troppo ghiotta...
      Abbiamo fatto bene a scappare dal paese molti anni fa... spero solo di convincere ad andarsene l'ultima persona rimasta li.. mia madre che ormai ha 80 anni.

      Che assurditá... un dejavu del genere, dopo 5 anni non me lo sarei immaginato.

    1. mingo 20 settembre 2019

      E' fantapolitica e basta! Potrebbero anche farlo quel partito (magari dopo aver spolpato i 5S in modo definitivo) ma la risposta giusta ma chi se li fila!

    1. silvano 20 settembre 2019

      Io so solo che nel 2013 mi sono fatto infinocchiare da un comico che con slogan tipo andiamo al governo e facciamo il referendum sull'uscita dall'euro, è riuscito si ad andare al governo...per poi allearsi col partito più europeista che c'è anzi gli ha pure dato il ministero dell'economia....mai fidarsi dei giullari si prendono gioco di tutti....posso tornare a non votare più tanto il regime ce lo siamo serviti da soli...almeno come magrissima consolazione posso dire di averli votati solo quella volta!

    1. mercurio 20 settembre 2019

      https://www.ilsole24ore.com/art/lagarde-scia-draghi-politica-monetaria-accomodante-molto-tempo-ACO4Gyh

      C’è da capire in quale direzione sta andando l’Europa. Mi pare sia un momento di transizione importante. O no? Insomma, L'Europa apre i cordoni della borsa? E se si, l'attuale governo, ne trarrà beneficio?

    1. Astrolabio 20 settembre 2019

      Il presunto governo ha giurato stamattina.Ha giurato sulla costituzione italiana ma fa gli interessi di tutti gli stranieri e non si cura del popolo italiano,se non tassandoli.
      Uno spergiuro,una partenza sbagliata che il popolo non dimentica a cui dovranno rendere conto.

    1. Pimander 20 settembre 2019

      Ho scovato questo video dove si vede quello che pare Giuseppe Conte celebrare insieme a DiMaio e company i risultati elettorali del 2018, ben prima di qualsiasi ipotesi di governo con la Lega.
      Se il video e' vero, la Lega (e gli Italiani) sono stati giocati a tavolino e questi sono stati bravi. Sbaglio?
      https://www.youtube.com/watch?v=viWe3siVDGI

    1. Ale 20 settembre 2019

      CHE SCHIFO
      si odiavano fino ieri dureranno POCO

    1. Marcus 20 settembre 2019

      Analisi di un professore di macroeconomia.

      "Col passare dei giorni e il susseguirsi degli eventi, il quadro si va delineando in modo più chiaro. *Tutto viene deciso il 30 maggio 2019, quando Matteo Renzi viene ospitato alla riunione segreta del gruppo Bilderberg: Salvini deve essere isolato, il suo inarrestabile consenso popolare è diventato un pericolo, va fermato prima che sia troppo tardi. * Il M5S non riesce più ad arginarlo. Vanno fermati Salvini e gli italiani. L'Europa franco-tedesca non può permettersi un'Italia che torni a competere economicamente, è già stato stabilito nel 1989, con i patti di Maastricht e gli accordi fra Mitterand e Kohl. *L'Italia, mai più, deve tornare a crescere.*
      Come intervenire? Dall'interno, attraverso lo stesso M5S. Già a febbraio, durante il G7 a Davos, Conte era stato allertato e aveva chiesto aiuto alla Merkel. Ma nulla da fare, i sondaggi continuano ad essere a favore di Salvini e il M5S perde. Il M5S avvia quindi una politica di opposizione interna al governo, principalmente contro la politica dei porti chiusi, cavallo di battaglia di Salvini. Con la "Sea Watch" *parte il fuoco incrociato: da una parte la destabilizzazione interna, dall'altra l'operazione "Carola", pianificata dalla Merkel stessa (lo rivelerà poi l'ex capo dei servizi segreti tedesco Maassen). * Il M5S sa di andare contro gli interessi degli italiani, sa che continuerà a perdere consensi, ma questo gli è stato ordinato di fare. Il M5S è nato sulll'onda del giustizialismo di Tangentopoli, è l'anti-sistema prodotto dal sistema, *nato con lo scopo di assorbire la rabbia crescente di milioni di italiani * che soffrono per un Paese che in trent'anni è stato smembrato, impoverito, dilaniato. Non importa ora se il M5S perda consensi. *Il M5S, una volta svolto il compito di finto oppositore al sistema, è destinato a morire.*
      Ci si chiede perchè Salvini abbia accettato questa sfida quando, con ogni probabilità, già sapeva tutto, fin dall'inizio. Ha accettato di scendere in campo come controbilancia ad un sistema che divora tutto, sostenuto da un Trump che in America, con la sua elezione a Presidente, ha scompigliato tutte le carte. Da trent'anni il "Deep State", il "Potere profondo", il "Sistema", ha sempre avuto la meglio. L'Europa franco-tedesca si è compattata con il recente patto di Aquisgrana proprio per contrastare un Trump sempre più energico e determinato. Trump ha risposto minacciando dazi all'industria automobilistica tedesca e a quella dei vini francesi. *Ad ottobre la Brexit e l'alleanza economica fra Trump e il leader inglese Johnson, metteranno a dura prova Francia e Germania, * quest'ultima già da oggi in recessione con il PIL a -0,1.
      E l'Italia? Salvini ha dovuto aspettare il momento giusto per far cadere il governo e svelare i retroscena, lo ha fatto dopo *la caduta dell'ultima maschera, ossia quando il M5S ha votato in Europa a favore di Ursula von der Leyen * a Presidente della Commissione Europea, la candidata di Merkel e Macron. Il *M5S si è rivelato Sistema, al fianco del PD, del PD di Renzi, il prescelto del Gruppo Bilderberg. * La farsa a cui stiamo assistendo in questi giorni riguardante l'avvio di un nuovo governo M5S-PD, le scaramucce di palazzo e di tavolino, la mistificazione mediatica e le voci di corridoio che si rincorrono producendo mille eco, sono solo gli elementi scenici di *un teatro di marionette con un canovaccio già definito, * ma il cui finale nessuno è riuscito ancora a scrivere.
      PIERO LORENZINI."...

    1. Divoll79 20 settembre 2019

      Add' a veni' Robespierre.

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