il prossimo Segretario NATO è un rebus

il prossimo Segretario NATO è un rebus

di Fabrizio Bertolami per comedonchisciotte.org

L'attuale Segretario della NATO, Jens Stoltenberg, norvegese, è ormai in carica ininterrottamente dal 2014, ben oltre il mandato standard per questa figura che è di 5 anni.
L'ultimo rinnovo è avvenuto quest'anno, poichè i governi che fanno parte dell'alleanza non sono riusciti a trovare un'accordo sul nome del suo successore. Stoltenberg, aveva annunciato che avrebbe lasciato l'incarico alla scadenza, salvo poi essere riconfermato (1) per un altro anno, fino ad Ottobre 2024. Al momento pare escludere un suo ulteriore coinvolgimento dopo questa data (2).

La corsa alla sua successione rappresenta quindi un problema per chi dovrà decidere chi sarà il nuovo Segretario, pur essendosi affacciati diversi pretendenti al ruolo nel corso del tempo.

Il curriculum richiesto dagli USA per questa figura pare ora richiedere un profilo più alto che in passato; gli USA vogliono che il ruolo venga ricoperto da un ex capo di governo o di Stato, segnalando così che la gravosità dell'incarico è aumentata (3).

Una semplice ricerca su Wikipedia rivela la lista dei precedenti mandati che, al netto dei tre mandati inglesi, sono stati sempre ricoperti da esponenti di piccole nazioni (il segretario precedente era il danese Rasmussen). La curiosità è che il vice Segretario è stato quasi sempre italiano, con poche eccezioni. Il nome di un americano non è mai stato preso in considerazione, in quanto il Comando Supremo Militare dell'alleanza è proprio in mano agli USA, che quindi non possono pretenderne anche la guida politica.

I nomi che in passato si sono avvicendati, almeno sui media, per il ruolo sono i più diversi: si è parlato di Angela Merkel, dell'attuale Presidente della Commisione Europea Ursula Von Der Leyen, dell'ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi (e dell'autocandidatura di Matteo Renzi).
Ultimamente i candidati più quotati sono stati Ben Wallace, (ex) Ministro della Difesa inglese, Kaja Kallas, primo ministro estone, Pedro Sanchez, ex primo ministro spagnolo e Chrystia Freeland, vice primo ministro in Canada. In lizza anche la presidentessa slovacca Caputova , la croata Grabar, già Capo di Stato della Nazione ex-jugoslava(6) e la danese Mette Frederiksen (7). Nomi di alto profilo, quindi.

Il tempo sta però lavorando, riducendo la lista di mese in mese. Ben Wallace, già sponsorizzato da Boris Johnson, ha rassegnato le dimissioni lo scorso 30 Agosto (4), liberando il ruolo di ministro della difesa dopo esserlo stato per 4 anni, con un particolare impegno nei confronti dell'Ucraina sin dalle prime fasi del conflitto. Il suo nome, pare comunque non fosse gradito agli USA. Kallas sta perdendo la chance di ricoprire il ruolo, a causa delle forti polemiche scoppiate in Estonia per via del ruolo della società posseduta dal marito in una serie di accordi commerciali con la Russia (5). La forte vena antirussa della premier estone non era comunque ben vista negli ambienti governativi di alcuni paesi, timorosi di far escalare ancor più negativamente le relazioni con Mosca (6).

Fin qui la cronaca, ma occorre chiedersi

perchè il rinnovo di una figura così importante sia stata procrastinato per 9 anni, creando un precedente di rinnovo sine die.

Stoltenberg è entrato in carica il 1 Ottobre del 2014, quasi due mesi prima dello scoppio dei fatti di Piazza Maidan (EuroMaidan), a Kiev, che hanno poi portato alla rimozione del presidente Yanukovich, all'elezione di Poroshenko prima e di Zelensky poi. Ha quindi seguito l'intero svolgersi della vicenda ucraina,la nascita degli accordi di Minsk (I e II) (8), e si è infine occupato della gestione della guerra in Ucraina dal 2022 poi.
Possiamo immaginare che essendo la questione ucraina centrale per la NATO, si sia deciso di mantenerlo in carica per tutto il tempo per la quale si è dispiegata e quindi, a maggior ragione, di riconfermarlo in questo delicato periodo di conflitto aperto, in cui la NATO e i suoi aiuti militari sono parte fondamentale del conflitto (9).

Le Nazioni europee hanno avuto, durante tutto il periodo, un atteggiamento più o meno risoluto nei confronti della Russia e tanto l'invio delle armi quanto la sollevazione delle sanzioni sono passate dopo lunghe consultazioni in Europa (e in sede NATO) e non pochi dibattiti all'interno di ognuna di esse. Germania, Italia e Ungheria erano fortemente dipendenti dalle importazioni energetiche russe, con l'Ungheria che non solo non ha inviato armi ma ha avuto una deroga sull'importazione di petrolio dalla Russia. Il rapporto con una Nazione che non è solo ricca di materie prime necessarie all'economia europea, ma anche parte dei corridoi di merci in arrivo dalla Cina e attore di primo piano su tutti gli scenari su cui l'Europa agisce (Africa e Medio Oriente in primis) deve essere ben ponderato.
La scelta del suo successore dipenderà fondalmente dall'esito del conflitto. Un'eventuale vittoria della Russia o un accordo diplomatico che porti al termine del conflitto senza che le conquiste russe siano ritrattate, potrebbe determinare l'elezione di un segretario dialogante o almeno non apertamente ostile (quindi non un polacco o un baltico), cosa che non avverrebbe, presumibilmente, se l'Ucraina risultasse vincente.

Comprendere la Nazione dalla quale potrebbe provenire il prossimo Segretario è forse importante tanto quanto saperne il nome, che forse è già stato scelto ma viene tenuto nascosto all'opinione pubblica, per evitare di "bruciarlo".

di Fabrizio Bertolami per comedonchisciotte.org

12.09.2023

NOTE

1. https://www.reuters.com/world/nato-extend-stoltenbergs-term-april-2024-welt-am-sonntag-2023-02-12/
2. https://kyivindependent.com/stoltenberg-does-not-plan-to-continue-term-after-this-year/
3. https://www.axios.com/2023/06/09/next-nato-secretary-general-replace-stoltenberg-contenders
4. https://sputnikglobe.com/20230831/why-did-wallace-resign-and-what-does-shapps-appointment-mean-for-ukraine-and-china-1113022879.html
5. https://www.theguardian.com/world/2023/aug/28/estonia-pm-under-pressure-husband-russian-alleged-business-links-kaja-kallas
6. https://estonianworld.com/security/nyt-estonias-kaja-kallas-a-strong-contender-to-be-the-next-nato-chief/
7. https://www.axios.com/2023/06/09/next-nato-secretary-general-replace-stoltenberg-contenders
8. https://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Minsk
9. https://foreignpolicy.com/2023/02/13/the-race-is-on-to-be-natos-next-chief/

Commenti (16)

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    1. Kajros 14 settembre 2023

      ma uno vale l'altro un'organizzazione a scopo di lucro holding di piu' multinazionali. sicuramente di naso corporation.

    1. gianB 14 settembre 2023

      Considerando il livello di responsabilità e capacità di analisi richiesto ad una simile figura, certamente ben inferiore a quello di un portavoce governativo, è facile comprendere il livello di decadenza alla quale sono disponili certi personaggi una volta ricoperte posizioni ben superiori, pur di rimanere aggrappati ad una parvenza di potere. Intendo dire, altri personaggi, pur disdicevole per altri motivi, mai si sarebbero abbassati ad un tale ruolo da burattino.
      E anche questo è uno specchio dei tempi che corrono.

    1. Martin 13 settembre 2023

      La scelta del pupazzo degli USA giusto e' dura, ma i candidati sono molti

    1. BrunoWald 13 settembre 2023

      Stoltenberg era il capo del governo norvegese allorché il solito folle isolato, dopo aver parcheggiato non visto un'autobomba in pieno quartiere dei ministeri a Oslo, raggiunse quatto quatto un'isola su cui si svolgeva il raduno della gioventù laburista (partito di governo) e trucidò indisturbato un'ottantina di persone prima di arrendersi tranquillamente alle forze dell'ordine, arrivate senza fretta sul posto.

      Un simile precedente suggerisce che il buon Jens dev'essere parecchio adentro alle segrete cose della cabala, e ritenuto di grande affidamento.

    1. Balabiott 12 settembre 2023

      Lapo Elkann è libero da incarichi, io lo vedrei bene..

    2. ducadiGrumello 13 settembre 2023

      Lapo Orso Capo lo vedrei meglio come direttore della CIA, posizione da cui può controllare, e in buona parte intercettare, il traffico di stupefacenti

    3. JHON 13 settembre 2023

      Via un barlafus, na ruva un oltru.

    4. Balabiott 13 settembre 2023

      A l' è propri inscì Jhon..Ül Lapo almen al ma fà ridd, cunsciàa da šgiacà via ma l' è, ma ül nurveges al ma fà piangg e basta..

    1. JHON 12 settembre 2023

      Volevo suggerire un nome se mi è consentito, prossimamente ci sarà la sfida calcistica per la qualificazione ai mondiali del 2024, Italia- Ucraina. I nostri devono vincere a tutti i costi, gli Ucraini devono vincere a tutti i costi, per orgoglio e per vendetta, motivo: le armi inviate da Wanda sbarchi, residuo della ww1.
      L' uomo giusto, per prendere il posto del Finlandese, sarebbe il Gen. del " Mondo all' OIRARTNOCNI", difatti anagrammando la parola Nato appare a chiare lettere preceduta dal possessivo: IO! Io Nato!
      Ecco spiegato in poche parole l' arcano e il successo del libro venduto in 100.000 copie in un mese, ai boccaloni e tonni della penisola Italica.

    1. filcon 12 settembre 2023

      Tutti a prendere in giro le armi occidentali dicendo che sono dei fallimenti e che non hanno minimamente cambiato il corso della guerra.

      Javelin / HIMARS / Leopard/Challenger / Missili Patriot / Starlink / bombe a grappolo / Bradley / cannoni da 155 mm / Storm Shadow eccetera.

      In realtà lo hanno cambiato e lo stanno cambiando: si supponeva che la Russia avrebbe vinto rapidamente ma la Terra ha ormai girato una volta e mezzo intorno al Sole dall'inizio dell'invasione e i russi non solo non avanzano, ma ogni giorno perdono un po' di terreno.

      Il prossimo segretario della NATO avrà il titanico compito di gestire militarmente il collasso della Russia ed il recupero di tutte le armi atomiche che andranno in giro.

    2. Martin 13 settembre 2023

      Salvo il fatto che il 25% dell'Ucraina e' stabilmente occupato dalla Russia, un piccolo dettagliuccio del tutto soggettivo, vero?

    3. filcon 13 settembre 2023

      Salvo il fatto che ogni giorno, sia pure ad altissimo prezzo, la NATO/UKR ecupera una frazione di questa percentuale (frazione oggi, frazione domani, sai com'è...), e pure salvo il fatto che, come dimostrano gli avvenimenti di Sebastopoli della notte scorsa, nessun posto in Russia ad Ovest degli Urali può più considerarsi al sicuro dagli attacchi NATO/UKR
      
      Quanto alla soggettività, io vedo che
      a) il territorio in possesso russo si riduce di giorno in giorno, di poco, ma si riduce
      b) gli attacchi missilistici e di droni si intensificano di giorno in giorno e se si può capire qualcosa dai bersagli, secondo un piano predeterminato.

    4. Martin 13 settembre 2023

      I Russi stanno ovviamente vincendo, e da molti mesi - non si puo' arrivare all'assurdo di affermare che l'Ucraina che ha perso il 25% del suo territorio sta vincendo la guerra. Ne' l'Ucraina ha neanche lontanamente le forze per riprendersi il territorio perso, un quarto del totale!!!!.

      Ci dovra' pur essere un limite alla becera idiozia della propaganda, i fatti sono fatti.

    1. clausneghe 12 settembre 2023

      Faccio una previsione: Alla fine di questa guerra globale in corso verranno sciolte sia la Nato che la U.E. con buona pace di chi non vuole crederci.

    1. IlContadino 12 settembre 2023

      Già, chi mai potrà essere l'erede di Stoltenberg?!
      La butto là, prevedo un italo-ucraino, tale Primo Scimunitović, Segretario a vita

    1. ducadiGrumello 12 settembre 2023

      purtroppo i più adatti al ruolo - John Wayne Gacy, Ted Bundy e Jeffrey Dahmer - sono morti da tempo

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