Il potere, la colpa e la paura

Il potere, la colpa e la paura

Ieri dalle mie parti, senza che fosse neppure annunciato da un’allerta di un qualche colore, neppure verdolina, della protezione incivile, è venuto quello che solo pochi anni fa si sarebbe chiamato un classico temporale di ferragosto. Ma oggi i temporali non esistono più e, per una persona con una matura coscienza ambientalistica, è più conveniente parlare di bomba d’acqua (neolingua burina) o evento meteorologico estremo conseguente al riscaldamento del pianeta di origine antropica ed al dissesto idrogeologico dovuto all’incuria verso il territorio (neolingua elegante). Ma sempre di temporale alla fine si tratta, solo che ora, anche se non fa danni o perlomeno non molti, suscita paura ed è esattamente questo il risultato voluto dai nostri cari leader.

La paura come metodo di governo è antica quanto l’uomo, soprattutto quella diretta che induce all’obbedienza per evitare un pugno sul naso, modalità che abbiamo sperimentato un po’ tutti nei cortili da ragazzi, ma nella nostra epoca di spin doctor e di raffinatezze psicologiche perlopiù ideate al nobile scopo di spingerci a comprare un dentifricio piuttosto che un altro (sempiterne leggi del mercato), si usa soprattutto un altro tipo di paura, seppure strettamente connesso.

La trovata consiste nel produrre artificialmente un pericolo per poi proporsi come salvatori dal pericolo prodotto. Oppure ingrandire fino al grottesco un piccolo pericolo realmente esistente per poi combatterlo con mezzi faraonici del tutto fuori scala rispetto alla minaccia: si potrebbe dire uccidere le mosche col cannone.

Nell’ultima ventina d’anni, questo tipo di paura indotta è stata usata con larghezza a fini politici in tutti i paesi occidentali che, con la globalizzazione imperante, sempre meno si distinguono l’uno dall’altro e sempre più assomigliano e devono assomigliare al paese egemone: i meravigliosi Stati Uniti d’America, terra promessa dell’umanità. Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, l’occidente si è trovato in una situazione di grave mancanza di nemici credibili che giustificassero l’esistenza del più grande esercito della galassia con tutte le sue istituzioni annesse, la Nato per dirne una, perciò si decise che occorreva creare dei nemici molto cattivi e nuovi fiammanti. Si individuarono alcuni paesi poveri e arretrati che potevano servire alla bisogna, ma siccome erano deboli, lontani e sostanzialmente privi di mezzi offensivi, incontravano serie difficoltà a suscitare paura al cittadino americano medio che non era manco in grado di trovarli sulla carta geografica: occorreva una spintarella in più.

Venne decisa allora la realizzazione di un terrorismo islamico che avrebbe agito su larga scala a livello mondiale, a tale scopo venne creata quasi dal nulla una organizzazione terroristica internazionale con filiali in tutto il mondo come una grande banca d’affari, che si volle chiamare Al Qaeda (qualcuno aveva proposto il nome di Spectre, in effetti era bello, ma ci si accorse che era già stato sfruttato nei film di James Bond degli anni 60), che fu dotata di un capo con il fisic du role di nome Osama bin Laden, anche se in seguito il nome risultò troppo simile al cognome di un presidente dei giusti e dei coraggiosi, ma ormai era stato scelto.

L’organizzazione dotata di moderni mezzi tecnologici e di cospicui finanziamenti, cominciò a fare qualche lavoretto, qualche assalto di ambasciata, qualche bomba qua e là, lasciando bigliettini di rivendicazione come in certi romanzi gialli, ma la paura che riusciva a suscitare non era molta: diciamoci la verità, non si riusciva a liberarsi dalla sensazione un po’ razzista che fossimo di fronte a quattro beduini impazziti con al seguito un certo numero di straccioni reclutati in giro per il modo. Ma le agenzie americane avevano in mente qualcosa di davvero grandioso (sapete che qua in Texas le cose piccole non ci piacciono), in grado di far saltare sulla sedia quel pecorone dell’americano medio e convincerlo di doversi mobilitare contro la minaccia all’american way of life affidandosi anima e corpo ai suoi capi liberamente eletti e rinunciando, se necessario, agli esagerati diritti costituzionali di cui inopinatamente godeva.

Lo spettacolo che ne risultò fu realmente grandioso e trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo: c’è poco da fare, su certe cose a Hollywood sono insuperabili. Mentre i grattacieli di New York crollavano, diventammo tutti americani e fu chiaro che era indispensabile dichiarare guerra eterna al terrorismo islamico, ma siccome non si sapeva bene dove fosse la sua sede sociale, furono scelti quasi a caso un paio di polverosi stati mediorientali che non fossero in grado di difendersi e dove si potesse organizzare qualche bella strage di popolazione ignara: che si accorgessero tutti cosa significava attaccare l’America!

La rappresentazione “guerra al terrore” ha avuto grande successo di pubblico e di critica ed è andata avanti per molti anni: in Afghanistan ci sono stati quasi vent’anni di repliche con grandi carneficine. Poi furono fatti diversi richiami con qualche bombetta qua e la, qualche accoltellatore o investitore islamico e addirittura un tardo sequel con assassinio del leader nemico probabilmente già morto da tempo, ma alla fine, visto che un secondo undici settembre per quanto evocato non arrivava mai, la paura e l’attenzione del pubblico pagante cominciarono inevitabilmente a scemare: del resto bastava farsi due conti, c’erano più probabilità di essere colpiti da una meteorite che di cadere vittima di un attentato islamico: cosa minchia c’era da aver paura? I media cessarono di prestargli attenzione e, poiché si trattava di un fenomeno sostanzialmente mediatico, il terrorismo islamico cessò immantinente.

Ma il pubblico smemorato non ci fece troppo caso e poi gli spin doctor erano già al lavoro per una seconda puntata. Questa volta il terrore era economico: stavamo andando tutti a ramengo a colpi di spread epunti base, l’economia stava crollando per via del fatto che vivevamo tutti “al di sopra delle nostre possibilità”. Da molti anni, per giunta. Noi, il popolo, eravamo colpevoli di dissipare la ricchezza nazionale in vacanze, crapule e baldorie! Questa la diagnosi degli economisti dopo decenni in cui avevano fatto di tutto per indurci a comprare il più inutile ciarpame. Adesso si scopriva che non eravamo abbastanza “produttivi” nei confronti dei cinesi (e vorrei anche vedere), per reggere i nostri consumi. La trovata di aggiungere la colpa alla paura è di per sé geniale, anche se non nuova: la chiesa la utilizza con successo da migliaia di anni. Ma le cifre che scorrevano ogni giorno nei telegiornali parlavano chiaro: era necessario che ci dessimo una bella regolata e tornassimo a vivere come si conviene alle classi subalterne. Così come in occasione del terrorismo godevamo di troppa libertà e potevamo dire “governo puzzone” senza finire in galera e addirittura portare liberamente pericolosissime bottigliette d’acqua negli aerei, ora vivevamo troppo bene, andavamo in ferie all’estero e prendevamo aperitivi arancioni con le patatine fritte nelle happy hours scimmiottando i padroni.

Anche questa campagna di paura ebbe i suoi successi e i suoi alti e bassi, ma il vero capolavoro, di quelli che fanno fare un bel salto di qualità, arrivò dopo con l’invenzione della Grande Pandemia che ebbe un successo straordinario, anche perché stavolta si faceva leva sulla paura più paurosa di tutte le paure: quella della morte imminente. Per la verità l’operazione era già stata tentata diverse volte senza successo: erano state selezionate alcune malattie contagiose che adeguatamente pompate dai media avrebbero potuto funzionare, erano state preparate e acquistate milioni di dosi di rimedi rigorosamente scientifici che sarebbero poi state distribuite al pubblico terrorizzato per impersonare il ruolo di salvatori, ma sempre, per una ragione o per l’altra, qualcosa era andato storto. O non si era riusciti a trovare un numero sufficiente di morti o qualche funzionario onesto (ce n’è qualcuno) aveva fatto il proprio dovere o la campagna di propaganda non aveva trovato le espressioni giuste o il sistema sanitario funzionava ancora troppo bene.

Poi grazie al consolidamento delle elite particolarmente fanatiche che avevano preso il potere negli Stati Uniti e ad una congiuntura internazionale favorevole, finalmente, nella primavera del 2020 tutto girò come doveva: si riuscì a trovare la malattia giusta, una sindrome parainfluenzale un poco più grave del solito, forse naturale, forse ingegnerizzata, che riuscì a rappresentare credibilmente la parte della Grande Peste Nera grazie anche ad una campagna di propaganda mediatica ben calibrata e senza precedenti nella storia umana. Finalmente il terrore prese piede tra le popolazioni di tutto l’occidente e gli stati e le organizzazioni internazionali (tutte nella pratica comandate dalle elite americane), poterono impersonare la loro parte di difensori e salvatori dell’umanità. Bill gongolava. “La situazione è gravissima”, gridava la televisione facendo la quotidiana conta dei morti, ma il governo e la Pfizer ci salveranno: chi crede in loro non morirà mai. In loro e nella scienza, naturalmente. I talk show (dibattiti spettacolo, il nome la dice lunga, furono presto colonizzati da torme di urlanti cialtroni che si definivano esperti e con cipiglio severo dettavano regole grottesche. Qualunque dubbio, qualunque dissenso, anche sui dettagli, era un vero e proprio atto criminale, era una apostasia, una eresia, tanto per rimanere in ambito scientifico. A chiunque non possedesse i necessari titoli accademici era impedito di parlare a viva forza, tranne che assentisse ad ogni punto del credo ufficiale e chi quei titoli li possedeva… be, anche lui poteva parlare solo a patto che fosse completamente d’accordo. Il dissenso era patologico o criminale, tertium non datur. D'altronde, parlava la scienza.

Inutile far presente che tutto questo zelo non ha nulla a che vedere con la scienza: la scienza non ha certezze assolute e, se si dovesse davvero seguirla, prima di mettere in uso un qualsiasi medicinale o un qualsiasi dispositivo medico occorrerebbe provare con test inoppugnabili che quel medicinale o quel dispositivo nelle date condizioni d’uso è efficace e non è dannoso, che qualunque provvedimento preso per contrastare un male ha più effetti positivi che negativi e i controlli dovrebbero essere effettuati da terzi, ovviamente non da chi produce e vende i medicinali o i dispositivi. Nel caso di specie nulla di tutto ciò è mai stato fatto, circostanza provabile al di la di ogni ragionevole dubbio anche perché non c’è stato proprio il tempo materiale per farlo. Naturalmente, ciò a cui si faceva appello, in realtà non era la scienza, ma il buon vecchio pensiero magico religioso e il principio di autorità: è vero perché l’ha detto Lui. D’altra parte se il Prete, il Vescovo, il Signore dicono che Cristo aveva natura umana e divina assieme e non soltanto una delle due da sola, chi sono io, contadino ignorante, che non so neanche leggere, per dubitarne? Analogamente, se il professore, il giornalista della televisione (sempre tanto elegante), il cantante alla moda (sempre tanto ribelle), il campione sportivo, il presidente del consiglio dicono che se non ti vaccini muori e fai morire il nonno, chi sono io per dubitarne? Da notare il raffinato uso del senso di colpa: se esci di casa per andare a lavorare, puoi essere perdonato sempre che ti vaccini e ti mascheri come da pio rituale, ma se esci di casa per fare una inutile passeggiata o peggio ancora per andare a divertirti (a divertirti!), allora mai e poi mai potrai essere perdonato!

C’è un tempo per la pandemia e un tempo per il terrorismo, un tempo per il disavanzo statale e un tempo per il cambiamento climatico: ed eccoci giunti alla quarta emergenza in sequenza in cui dobbiamo sentirci allo stesso tempo vittime terrorizzate e colpevoli autori. Ma anche in questo caso, per sopravvivere, non dobbiamo far altro che stringerci attorno alle istituzioni che, nonostante che non ce lo meritiamo, ci salveranno benigne. Nella piece “cambiamento climatico”, si parte da problemi reali per piegarli alle esigenze del potere ed ingigantirli oltre misura al fine di creare la sensazione di pericolo immediato: i mari si stanno alzando, attento, stai per affogare! Non lo vedi che piove anche dal soffitto, è certo il cambiamento climatico! No? È la lavatrice della signora di sopra? Fa nulla, sarà per colpa di Putin che ha fatto rubare il chip dalle lavatrici per gli aerei da guerra.

Ovviamente l’esistenza stessa dell’umanità lascia inevitabilmente tracce sul pianeta: d’altra parte anche l’avvento delle modeste alghe verdi lo ha cambiato di molto e qualsiasi specie, per definizione ha un’impronta ecologica. Ciò nonostante le nuove generazioni vengono allevate sotto il costante rimprovero di essere un peso per la terra e un parassita che la sta distruggendo: il messaggio neanche tanto nascosto, è che l’umanità, lungi da essere il compimento più perfetto della natura, come predicava la vecchia religione, sarebbe meglio che non esistesse, ma se proprio deve esistere, deve farlo in piccolo numero e facendosi vedere in giro il meno possibile. Freud direbbe che è il trionfo della pulsione di morte, ma il fatto è che l’elite proprio non lo sopporta questo brulichio di straccioni che oramai sono dappertutto e non gli permettono di godersi il mondo in pace!

Ovviamente anche questa credenza viene spacciata per “scienza”perché la scienza, dati i risultati ottenuti nel tempo ha acquisito grande prestigio, ma di scientifico ancora una volta non ha nulla, si tratta solo del buon vecchio pensiero magico religioso. Lo schema è sempre lo stesso: l’umanità implora la divinità creatrice per il perdono dei peccati stavolta ecologici (quelli sessuali sono stati sdoganati) e gli chiede il permesso di esistere, sia pure in tono minore. Voi direte, ma se li ha creati come sono, avrà pure voluto che esistessero come sono. Ha sbagliato i conti o ha cambiato idea? Inutile chiederselo, le contraddizioni logiche non sono mai state un ostacolo alla devozione, specie in culti dove il senso di colpa la fa da padrone. La va sans dire che i Grandi Sacerdoti con i loro piedoni, sono proprio coloro che hanno la “maggiore impronta ecologica”.

Il meccanismo non cambia mai: dopo aver creato la percezione del pericolo attraverso un’immensa campagna di propaganda che arriva persino a creare una neolingua, si offrono generosamente di difenderci, ma per farlo è ovviamente necessaria la stretta obbedienza popolare ed una grande disponibilità a fare sacrifici perché la salvezza, si sa, passa attraverso la sofferenza. Tempi magnifici per i sadomaso che oltre a sacrificarsi, possono costringere anche gli altri a farlo, passando pure per benefattori dell’umanità. O, ancora più meritevole, benefattori del pianeta.

Stringiamoci pertanto attorno ai nostri cari leader, al Grande Fratello Joe che, se non gli passa di mente, impedirà al demone Putin di convertirci all’omofobia; alla Grande Sorella Ursula che generosamente continua a prestarci a strozzo i nostri stessi soldi per fare la spesa; allo Zio Bill che studia le nuove prove cui sottoporci per forgiare la nostra fede e resilienza, al Nostro Padre Francesco che già alle sue prime parole da Papa mostrò la profondità spirituale che avrebbe caratterizzato il suo pontificato: fratelli e sorelle buonasera! E, perché no, anche alla Sorellina Giorgia che aveva promesso che se fosse stata eletta avrebbe posto fine all’immigrazione clandestina, per poi scoprire che l’immigrazione clandestina è raddoppiata.

Commenti (74)

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Mostra commenti 74 caricati
    1. Balabiott 18 agosto 2023

      Bel pezzo, Nestor...io avrei aggiunto, come appendice islamica, anche l' ISIS/DAESH con le sue truppe a bordo dei pickup Toyota, le teste mozzate, le bandiere nere e le minacce al Vaticano...

    2. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Hai ragione. Sai qual'è la verità: mi è passato di mente. E' che scrivo tutto di getto e spesso lascio anche errori di battitura.Dovrei essere più attento e metodico.

    1. uparishutrachoal 18 agosto 2023

      Il reset è necessario per tornare a noi stessi dopo la sbornia consumistica, ma se lo fa l'Anticristo qualche problema si pone.

    2. luciolandi 18 agosto 2023

      Quanto male devo fare per fare del bene.

    3. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Si, reset. .
      Tuttavia oltre al sostantivo 'reset' dovremmo anche accordarci sul complemento. Reset di che cosa? A quali elementi del vivere e, soprattutto del sentire, direi, dobbiamo applicare il reset?

      Sul come applicarlo non vedo altra soluzione diversa da 'individualmente e con fatica e non poca'. Dovremmo fare in tempo, ma senza rilassarci troppo anche considerando che il tempo non esiste!

    4. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Tutto quello che serve!

    5. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Il chi debba farlo, il come e il quando li trascuriamo?

      (Chissà, tu potresti essere esentato).

    6. luciolandi 18 agosto 2023

      Il chi come e quando lo decidono esseri superiori, di certo non tu o un politico del cazzo o un filantropo ricchione.

    7. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Lo decidono, o i giochi sono già stabiliti fin dall'inizio?

    8. luciolandi 18 agosto 2023

      Non importa.
      Personalmente sono per il "tutto è già".
      Ma non importa se stabilito o deciso.

    9. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Senza alcuna possibilità di intervento una volta avviato?

    10. luciolandi 18 agosto 2023

      Non so, puoi provare ad andare a votare 😂🥂

    11. uparishutrachoal 18 agosto 2023

      L'intervento attiene a quale ruolo vogliamo svolgere nella recita sempre uguale..
      E se non siamo attori capaci, ci sarà riservato il ruolo di comparsa, con poca arte e poca arte..
      Ma in fin dei conti ognuno svolge la parte che si merita..

    12. Primadellesabbie 19 agosto 2023

      Non occorre spingere, c'è una parte per tutti.

      Che casino abbiamo fatto, dentro e fuori di noi, con questa faccenda del merito!

    13. absitiniuriaverbis 19 agosto 2023

      Nel caso interessi, questo in calce è un link che entra 'nel merito' (🤣) del significato di merito.

      Mi sembra interessante, perché tocca il tema dell'etimologia del termine, diverse opinioni sul significato ed il tema della meritocrazia.

      Passando ad altro, si legge, diverse fonti, che più il tempo passa, minore è il numero di parole che la gente conosce ed utilizza (e non tocco il punto della condivisione del significato). Quindi, potremmo arrivare in un prossimo futuro, ad un bagaglio ridottissimo di parole che significano tutto ed il contrario di tutto.

      Qui, in Cina, non sono affatto rose e fiori, nonostante il numero impressionante di caratteri. Se un archeologo trova una frammento recante una incisione, cavarne il significato sarebbe impossibile senza conoscere almeno il contesto in cui collocarlo.

      Mi ha invitato all'articolo la tua '... faccenda del merito' : a che cosa ti riferisci?

      https://eticaeconomia.it/che-cosa-e-il-merito/

    14. Primadellesabbie 19 agosto 2023

      Rispondevo a uparis:

      "...Ma in fin dei conti ognuno svolge la parte che si merita.."

      e non sapevo come fare, in due parole, a fargli presente che al Creato non gliene può fregare di meno di questo dettaglio insignificante e privo di senso, che noi abbiamo arbitrariamente eletto a totem supremo e a punto di riferimento deile nostre contorsioni.

      Ricordiamo?:

      "Un battito di ali di farfalla in Brasile provoca un uragano in Texas"

      Dove si colloca la responsabilità o il merito dell'uragano?

      La farfalla? Qualsiasi cosa nello spazio tra Brasile e Texas?
      Qualcuno in Texas che ha fatto da polo ricevente la corrente sottile prodotta dalla farfalla?

      Spero che l'Intelligenza Artificiale riduca finalmente all'impotenza questa schiatta antica di moralisti sanguinari che siamo e le nostre rozze pratiche.

      PS - Ti ringrazio per l'articolo.

    15. absitiniuriaverbis 19 agosto 2023

      Probabilmente non siamo lontani dal momento in cui potremmo precipitare in una epoca di Nuove Barbarie o di Nuovo Rinascimento.
      Dipenderà, ritengo, da quanto lo sviluppo dell' essere prevarrà su quello del sapere.

      Grazie a te.

    16. uparishutrachoal 19 agosto 2023

      Trascendere il merito significa che lo possediamo...ma è una considerazione troppo sgradevole da considerare.

    1. luciolandi 18 agosto 2023

      La colpa?
      La paura?
      Ma chi cazzo se li caca 😂😂
      Se la gente non se li cacasse, invece di fare la fila per le siringhe, forse avremmo una piccola speranza.
      E pure a me nessuno mi ha mai dovuto dire politica/TV/giornali=funzione=merda, è naturale. Invece per gli zombie no.
      Booooh.
      Ricordo come ieri il primo giorno di scuola elementare. Venivo dalla libertà della campagna, nessuno mi aveva mai detto nulla, solo la natura come insegnante.
      Guardai le bestie sedute in ascolto di una ebete seduta alla cattedra, mi dissi: ok, puttanate.
      Nessun essere umano può dirmi cosa sapere, pensare, credere, che non sia io stesso spontaneamente.
      Invece chissà perché quegli animali conferivano importanza a quell'essere umano che gli vomitava parole dentro.
      Per me resta ancora un mistero come si possa credere a un professore, un libro di storia, un politico, un presentatore TV... E forse mai lo capirò davvero.

    2. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Vabbè, quando siamo di fronte d un superuomo, tutto cambia.

    3. luciolandi 18 agosto 2023

      Puoi fare di meglio, Sam.

    4. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Certo, ma ne vale la pena?

    5. luciolandi 21 agosto 2023

      No, perché non ti cagehrei di striscio.
      Sei un bipede qualunque; come me.

    1. Giacomo 18 agosto 2023

      Unica pecca mi scusi Nestor, l'accenno a Gesù.
      Personalmente lo trovo fuori luogo

    2. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Uhm, forse lo trova fuori luogo anche Lui.

    1. sbregaverse 18 agosto 2023

      Nestorione il tuo suntuoso dettato sontuoso è così esemplare da risultare OVVIO.
      ( tra le 4 mura di questo romitorio)

    2. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Può essere o sbregatore di versi, tuttavia l'ovvio, come il movimento, è un concetto relativo all'osservatore, per molti non è affatto ovvio, anzi è sostanzialmente falso e la mia ambizione è suscitare dubbi in qualcuno di loro.
      Sarebbe certo più utile leggerlo sul main stream, ma il Corriere non mi pubblica e anche se lo facesse, dubito che dureremmo molto, sia io che lui.
      Ma sono sicuro che anche in questo romitorio molti non sono d'accordo su diversi punti, come si vede anche nei commenti.
      Esiste inoltre un fenomeno cognitivo che fa sembrare ovvio a noi umani quello che è stato detto dopo che è stato detto quando, magari, non ci sarebbe mai venuto in mente prima..

    1. Dante Bertello 18 agosto 2023

      Sono convinto che l'enorme numero di immigrati arrivati quest'anno, rispetto allo scorso, sia la "gatta da pelare" che i vari Soros e compagnia bella, hanno voluto per il Governo di Destra italiano.

      La loro speranza era che la Meloni si opponesse a questa invasione con un blocco navale o con qualche altra iniziativa forte, in modo tale che, uno dei vari tribunali internazionali o europei, l'avrebbe dichiarata anti democratica, perseguendo penalmente il responsabile.

      Ormai abbiamo capito che l'uso della giustizia contro coloro i quali non sono loro amici (Trump, Bolsonaro, ecc.), è la formula che hanno deciso di adottare.
      La Meloni però non è cascata nella trappola.

    2. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      E gli italiani, la trappola l'hanno evitata?
      Al gioco, il banco vince sempre.

    3. Dante Bertello 18 agosto 2023

      Soros attaccò la lira nel 1992 e le fece perdere il 30% del potere d'acquisto sulle divise straniere.

      Qualche anno dopo l'Università di Bologna diede la laurea ad Honorem a Soros!!!

      Fintanto che, invece di perseguire coloro i quali ci danneggiano, chiedendo loro i danni, noi li premiamo, gli italiani sono destinati a soccombere.

      PS: Per la cronaca, Prodi presenziò all'evento. E ho detto tutto.

    4. DrCaligari 18 agosto 2023

      Abbiamo tra i 60 e 100mila morti l'anno in eccesso da due anni a questa parte. L'economia ne risente, ed ecco il magheggio.

    5. Dante Bertello 18 agosto 2023

      Non credo, se fosse per avere manodopera, con il taglio al reddito di cittadinanza, molti italiani si troveranno costretti a lavorare.
      Ed è ancora più improbabile per quanto riguarda implementare l'aumento dei consumi.

    6. sarah 18 agosto 2023

      Sante parole. Per fortuna qualcuno conosce i fatti e soprattutto li ricorda. Altrimenti, come dicevo prima, la realtà resta per lo più incomprensibile.

    7. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Mi pare di capire che consideri quella del governo un'abile strategia politica con riserva mentale. Chissà fin dove arriverà: magari fino a fare la politica del nemico affinché il nemico non abbia armi da usare.
      Mai pensato che quel che dicevano prima potesse essere solo una strategia per prendere voti?
      Molto più semplice, meno machiavellico, ma probabilmente più adatto alla qualità dell'elite attualmente al potere.

    8. Dante Bertello 18 agosto 2023

      Lo sanno benissimo anche loro che, l'arrivo di tutti quei migranti, li mette in cattiva luce, ma sanno altrettanto bene che, se dovessero usare metodi violenti (che sono l'unico modo per fermarli), ci sarebbero le opposizioni "buoniste" e "politicamente corrette" finanziate dalla Open Society dell'"umanitario" Soros, pronte a vomitare su di loro ogni sorta di improperio, cominciando dal: RAZZISTI.

      Se fai il paragone tra Salvini chè stato messo sulla graticola, accusato di sequestro di persona, per aver impedito lo sbarco di persone che, fino a prova contraria erano clandestine, e la Rackete che ha speronato una nostra nave militare ed è stata trattata come un eroina...
      Forse lai cautela usata è comprensibile.

      Poi magari hanno detto che avrebbero fermato l'immigrazione, ben sapendo che non sarebbero riusciti, ma a differenza delle sinistre, che bramano per far arrivare stranieri, sono sicuro che questi, se potessero, lo impedirebbero davvero.

    9. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Ovviamente io non so cosa pensi davvero la Meloni in fondo al suo cuore dell'immigrazione di massa, se dovessi tirare ad indovinare direi che non le piace affatto: è chiaro che questa pratica finirà per distruggere l'Italia in quanto tale in breve tempo e questo lei certo lo sa.
      Ma che l'operazione presa del potere da parte di Fratelli d'Italia fosse un modo per non cambiare nulla era francamente evidente: la loro opposizione era stata fasulla e già avevano cominciato a rimangiarsi tutto quanto poteva apparire eretico ai padroni addirittura prima del voto.
      Quindi lei sapeva perfettamente che avrebbe governato col permesso e per conto degli stessi poteri per cui governava Draghi, indipendentemente da dove la porta il cuore.
      Altrimenti semplicemente non avrebbe governato. Potrebbe adesso rompere i patti e fargli girare i cosiddetti, certo, ma per questo ci vuole ben altra gente, ben altri statisti.Ci vorrebbe un Putin.

    10. Dante Bertello 18 agosto 2023

      Pure io penso che l’opposizione al governo Draghi fosse fasulla, e l’invio di armi all’Ucraina è una cosa che proprio non potrò mai perdonare loro. In seconda battuta non dimentichiamo che fa parte anche lei dell’Aspen Institute…

      Quello che però vorrei proprio sapere è: come facciano gli americani a tenere in pugno, non solo i nostri politici, ma quelli dell’Europa intera, con in più Giappone, Corea del Sud e molti altri del terzo Mondo.

    11. Arthur 18 agosto 2023

      La manodopera serve eccome.
      La maggior parte degli italiani non è disponibile a lavorare per 4-5 euro l'ora.

    12. Dante Bertello 19 agosto 2023

      O a vendere sostanze stupefacenti rischiando 8-10 anni di carcere per spaccio.
      Le mafie hanno estremo bisogno di loro...

    1. Arthur 18 agosto 2023

      Condivisibilissimo tutto quello che è scritto.
      Aggiungo il mio personale punto di vista.
      Quello che sta accadendo oggi va molto oltre rispetto a quanto perpetrato in passato ai danni delle persone con la tattica subdola della paura, del senso di colpa e con la ipocrita retorica della sofferenza.
      Ci troviamo di fronte, oggi, ad un tentativo di creare un Nuovo Ordine Mondiale dove certe credenze autodistruttive con annesse tattiche vengono recuperate e instillate nelle coscienze con la solita metodologia pervasiva e veicolate attraverso un nuovo sistema di false credenze e inganni, e soprattutto attraverso un nuovo repertorio di menzogne.
      A questo però si aggiunge qualcosa di molto grave che non è mai accaduto nella storia umana: tutto viene capovolto e così trasformato in una parodia della verità.
      Il Male diventa Bene e viceversa, il Brutto che diventa Bello e viceversa, l'omicidio di bambini che diventa una conquista di civiltà, idem per l'eutanasia, e poi la volgarità assurta a stile di vita, l'abolizione del maschile e del femminile, l'Uomo visto come un virus che infetta la madre terra, etc.
      Un mondo dove il disprezzo per la verità e la menzogna informano capillarmente tutti gli ambiti della vita umana e le coscienze plagiate.
      Questo nuovo mondo necessita di una nuova stupidità affiancata da diffusa incompetenza e perdita di competenze.
      In sostanza, l'Inferno sulla Terra.
      I vecchi mostri del passato in confronto ai nuovi sembrano pupazzi che fanno ridere.

    2. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Quoto "Quello che sta accadendo oggi va molto oltre rispetto a quanto perpetrato in passato ai danni delle persone con la tattica subdola della paura, del senso di colpa e con la ipocrita retorica della sofferenza"

      Niente di nuovo direi, hanno avuto un ottima maestra da circa 2000 anni ed hanno imparato la lezione.

      Quindi sta ai discepoli darsi una mossa o continuare a sperare nella provvidenza dimenticando oltretutto il 'aiutati che il ciel ti aiuta'.

    3. DrCaligari 18 agosto 2023

      Condordo su tutto quello che dici. Aggiungerei inoltre la confusione che sembra regnare su ogni tema, in passato, al di la di quanto potessero essere più o meno brutte, le vie tracciate dal Potere erano comunque più chiare, più lineari. Oggi questi sembra che non sappiano nemmeno loro che direzione precisa prendere.

    1. DrCaligari 18 agosto 2023

      Guerra,pestilenze e carestie sono il mantra di Harari. "E come siamo fortunati di qua, e come siamo fortunati di la..." finché tutto è pronto per partire col pistolotto transumanista. Chi volesse bearsi di cotanta sapienza,comodamente a casa e a gratis, ecco qui il link:https://archive.org/details/YuvalNoahHarari-HomoDeus.BreveStoriaDelFuturo2017/mode/2up
      Non sparate sul pianista.

    2. emilyever 18 agosto 2023

      Altro che sparare, ti ringrazio tantissimo, da tempo pensavo di comprarlo perchè bisogna conoscere il nemico fino in fondo, ma la paura, già, proprio lei, la paura dell'abisso mi fermava. Ora lo leggerò.

      A proposito delle tre scimmiette, un'amica,appassionata di religioni e filosofie orientali, mi interrompe sempre se io, come ho fatto qui, denuncio qualche male della società, dicendo che parlando del male ce lo attiriamo, anzi lei usa l'espressione che io "scendo nell'oscuro". Per compiacerla con lei mi blocco ma dentro di me mi ribello. Ma è in questo senso che bisogna interpretare le tre scimmiette?

    3. DrCaligari 18 agosto 2023

      Tipico comportamento di chi non vuole essere turbato nella fruizione del Velo di Maya, su cui al massimo può disquisire intorno al colore o ai motivi ornamentali come fosse una tenda del soggiorno. Quell'espressione che adopera però, "scendo nell'oscuro", mi dice che la tua amica porta quantomeno ad un livello un po' più alto il suo bisogno di serenità imperturbabile: lo diceva Nietszche che se guardi troppo nell'abisso poi l'abisso guarderà dentro di te. In fondo io e lei pensiamo la stessa cosa ma in termini del tutto opposti: io se guardo troppo il Tg o C'è posta per te mi prende come un senso di vertigine... Abissi & abissi.

    4. emilyever 18 agosto 2023

      Lei non guarda la televisione, recita i suoi mantra, legge la Ghiza (scusa, spero si scriva così), e non vuole essere turbata dalla parte oscura

    5. Nestor Halak 18 agosto 2023

      Ho letto Da animali a dei quando è uscito e l'ho anche riletto. Molto interessante.

    1. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      @ Nestor Halak santo subito.
      In sintesi: o siamo consapevoli della programmazione o siamo stati programmati.

      "Vinca dunque la perseveranza perché, se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre.
      Tutte le cose preziose son poste nel difficile."
      Giordano Bruno.

    2. sbregaverse 18 agosto 2023

      Le cose sono semplici è la mente che s'ingegna a complicarle.
      ( Molti hanno espresso questa verità ,non uno solo )

    3. sbregaverse 18 agosto 2023

      Il diavolo è il grande mentitore e sua radice è la mente.

    4. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Molti scrivi, spero non troppi!
      Che ti voglio dire?
      In democrazia si fa (si dovrebbe) come dice la maggioranza. Ma da qui a dire che la maggioranza ha ragione, io, ci andrei molto cauto.

    5. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Il diavolo fa il suo mestiere, segue la sua natura. E' se stesso, è così come è. E rende il suo servigio in modo apprezzabilissimo.

      Il punto è che ci sono quelli che gli danno retta, consapevolmente o meno.
      Quelli che si identificano con i propri pensieri e che non hanno ancora capito che sono più della loro mente.

      Come avevi scritto tu stesso (mi pare) tempo addietro: la mente semplice-mente mente.

    6. sbregaverse 18 agosto 2023

      Questo è essere in sintonia.

    7. sbregaverse 18 agosto 2023

      Molti , certo, ma sicuramente NON una maggioranza democratica.

    1. sarah 18 agosto 2023

      Complimenti davvero, @Nestor Halak, per le sue lucide riflessioni su quello che è il centro di ogni problema oggi più che mai. Possiamo legittimamente discutere di geopolitica, economia, di opportunità o meno di votare salvo poi accorgersi di non trovare riscontro da nessuna parte e di muoversi in una realtà incomprensibile perché le dinamiche che lei descrive così bene accomunano qualsiasi decisore oggi. Pare che non sia rimasto loro altro modo per "gestire" la società. Mi conforta rispecchiarmi nella sua analisi e nelle riflessioni di voi che commentate in un paese che ormai sembra altrimenti senza onore e senza speranza.

    1. IlContadino 18 agosto 2023

      Proprio stamattina mentre raccoglievo i pomodori pensavo alle scimmie, che coincidenza.
      Indonesia, passeggiata in solitaria in un bosco di un'isoletta sperduta. Sbuco su di una piccola spiaggetta di corallo bianco. Siamo io ed un gruppetto di scimmie. Mi guardano strano, mi frullano intorno agitate, mi fanno sentire a disagio, vorrei se ne andassero, poi capisco: loro sono nude, io no, sono un corpo estraneo, quindi mi spoglio, mi metto anch'io a nudo, me ne sto lì, bligo al vento, steso sulla spiaggia di corallo bianco, faccio un bagno, torno a sedermi, osservo l'orizzonte. Le scimmie non si curano più di me, ora sono calme, si fanno i fatti loro, mi accettano.
      Morale, non lo so; tre cassette di pomodori, come le scimmie della foto, che coincidenza!

    2. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Morale?
      Potremmo parlare del 'collettivo dei Borg' di Star Trek: I Borg sono organismi cibernetici (cyborg) collegati in una mente alveare chiamata "il Collettivo".

      Oppure, per stare in casa Italia:
      "Figlio mio, impara a detestare, nel
      tuo intimo, tutto ciò che è collettivo.
      Collettivismo significa umiliazione
      dei migliori ed esaltazione dei
      peggiori. Il collettivismo è per i vili che
      vogliono sottrarsi alla responsabilità
      individuale per rifugiarsi nell'ombra
      dell'irresponsabilità collettiva"

      Giovannino Guareschi.
      Per i diversamente giovani, era il giornalista autore anche di "Peppone e Don Camillo"

      Qui, il Giappone lo vedono, in teoria, come fumo negli occhi ma:

      Le Tre Scimmiette sagge sono le guardiane del santuario di Toshogu a Nikko, costruito nel 1617, uno dei più importanti del Giappone. La statua, che campeggia all’entrata del tempio shintoista, rappresenta una saggezza antica, che risale fino a 2500 anni fa: un saggio codice di condotta seguito dalle più alte civiltà in Cina, India e Giappone. Il cuore di questa saggezza, rappresentato appunto dalle tre scimmiette sagge, può essere riassunto in tre fasi: non parlare del male (Iwazaru), non vedere il male (Mizaru), non sentire il male (Kikazaru). A volte è rappresentata una quarta scimmia insieme alle altre, questa, “Shizaru” simboleggia il principio del “non compiere il male” e può essere raffigurata con le mani incrociate.

    3. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Nella sua autobiografia, Armand Hammer, racconta che la prima volta che visitò Lenin al Cremlino, gli portò in dono le 3 scimmiette acquistate da un antiquario tedesco, l'oggetto da allora rimase stabilmente sulla scrivania del leader.

    4. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      Il petroliere?
      Do ut des?

    5. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Anche.

    6. sbregaverse 18 agosto 2023

      Hai pensato anche alla COINCIDENZA trinitaria ovvero al trio Lescano ¿?
      ( dimenticavo le 3 civette sul comò, i re Magi....)

    7. absitiniuriaverbis 18 agosto 2023

      ... i TreTre...

    8. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      E i tre porcellini e la loro storia?

    9. Balabiott 18 agosto 2023

      ..meglio le porcellone..

    1. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Cambiare dio, esonerando quello imposto per quasi duemila anni dopo aver provato in ogni modo a far ragionare i suoi fedeli, che di essere ragionevoli non ne hanno mai voluto sapere, è un'impresa di grande profilo e impegno che coinvolge ogni pixel dell'ologramma, magia compresa.

    1. emilyever 18 agosto 2023

      Nella cabina dei registi di tutto questo, oltre a psicologi comportamentisti, ci sono anche storici? perchè ci fanno attraversare dal punto di vista emotivo varie situazioni che credevamo passate: scienziati evoluzionisti avevano notato che il comportamento umano difronte alla paura richiama di più l'orso,chiuso in se stesso e nella propria tana, rispetto alla scimmia che invece strepita e si lancia fra gli alberi. E senza scomodare eventuali antenati, non ci hanno chiesto di essere uomini e donne della preistoria rinchiusi nelle grotte, e spaventati dai fenomeni naturali? Questa colpevolizzazione dell'uomo che se respira nuoce alla Dea Natura, e che bisogna placare a tutti i costi, non ci richiama la religione atzeca e i sacrifici umani richiesti? Inutile citare pestilenze ed epidemie, ma stranamente, nella modernità ipertecnologica, vissute in modo più terribile e disumano: malati chiusi in casa con i sani, senza soccorso medico nè spirituale in punto di morte. Dov'erano, durante il covid, le confraternite religiose create per assistere gli infermi? Nessun Fra Cristoforo nel lazzareto. Per non parlare del tribunale dell'inquisizione con la censura web e degli "eretici",della scienza come dogma, della guerra, forse, come risoluzione delle crisi economiche .Voglio la fine delle guerre divisive anche in famiglia, voglio la pace di Westfalia, magari prima dei trent'anni.

    2. DrCaligari 18 agosto 2023

      Prima dei trent'anni, caspita come sei giovane. Io vorrei la Pace di Bretigny, magari prima dei cento:)))))

    3. emilyever 18 agosto 2023

      Proprio perchè sono vecchia la vorrei prima dei trent'anni, quella di Bretigny mi andrebbe ancora meglio. Avevo scelto Westfalia perchè nella mia testa ha sempre segnato l'inizio di un'era di ragionevolezza

    4. sbregaverse 18 agosto 2023

      Westfalia ¿?
      Come camper non è un granchè.

    5. Primadellesabbie 18 agosto 2023

      Esperienza negativa anni '80, ma non per l'allestimento, per il mezzo.

    1. Jimbo 18 agosto 2023

      Ormai siamo arrivati a un punto che tutte le spinte propulsive della propaganda vengono ridotte a baggianate da un buon 20% degli italiani.
      Continuano a credere a veri e propri informatori criminali i cerebrolesi elettori del PD e dei 5stalle + un pò di destrorsi senza neuroni.
      In mezzo milioni di italiani che vivono alla grande godendosela senza il minimo interesse per un tipo di comunicazione putrefatta.
      Tre mondi inconciliabili. Incomunicabili.
      L'estate fin troppo mite ha dato il colpo di grazia all'informazione catastrofista?
      Continueranno a scrivere il contrario della realtá quando la gente non li segue più?
      O si accontenteranno del soliti accoliti e proveranno ad esagerare ancora di più ?

    1. Jimbo 18 agosto 2023

      UN'ESTATE PRIMAVERILE
      Articolo formidabile appena letto al fresco sul terrazzo in un'estate molto fresca, soprattutto dal giorno dopo che Mattarella ha imprecato contro i non allineati.
      Non ne indovina una.

    1. Brule 18 agosto 2023

      Articolo perfetto!
      Lo inoltrerò a dei fregn... ehm, conoscenti, caduti mani e piedi nella nuova religione della colpa.

    1. nicolass 18 agosto 2023

      non fa una piega e nemmeno una grinza...

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