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Un piano per il dopoguerra a Gaza che circola all'interno della Casa Bianca del presidente Donald Trump prevede la demolizione della Striscia, la confisca di tutti i terreni del popolo al suo interno, il pagamento di piccole somme per allontanare l'intera popolazione di oltre 2 milioni di palestinesi e la costruzione di “un luccicante resort turistico e un polo tecnologico e manifatturiero high-tech” sulle sue rovine, secondo quanto riportato dal Washington Post (WP) lo scorso 31 agosto.
Un prospetto di 38 pagine visionato dal WP prevede di collocare Gaza in un trust controllato da investitori israeliani e americani. Il trust servirà poi come veicolo per lo sviluppo della Striscia in un polo commerciale, residenziale e turistico ad alta tecnologia simile a Dubai.
Il Post riferisce che la proposta di istituire il Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation Trust, o GREAT Trust, è stata elaborata da alcuni degli stessi israeliani che hanno creato la letale Gaza Humanitarian Foundation (GHF), sostenuta da Stati Uniti e Israele, che è stata utilizzata come pretesto per bloccare la consegna degli aiuti alimentari da parte dell'ONU.
La pianificazione finanziaria del progetto GREAT Trust è stata curata da un team del Boston Consulting Group, che ha anche lavorato alla creazione della GHF.
Il piano prevede la partenza “volontaria” dei residenti di Gaza verso un altro Paese, trasformandoli in rifugiati, o radunandoli in “zone riservate e sicure” che equivalgono a campi di concentramento, all'interno della striscia.
In cambio dell'abbandono delle loro terre, ai palestinesi verrebbe “offerto un token digitale dal trust in cambio dei diritti di riqualificazione delle loro proprietà”, scrive il Post. Il token potrebbe essere utilizzato per “finanziare una nuova vita altrove o eventualmente riscattato per un appartamento nelle nuove “città intelligenti alimentate dall'intelligenza artificiale” che saranno costruite a Gaza.
“Ogni palestinese che sceglie di andarsene riceverebbe un pagamento in contanti di 5.000 dollari e sussidi per coprire quattro anni di affitto altrove, oltre a un anno di cibo”, ha scritto il Post.
Dopo aver iniziato il suo mandato come presidente a gennaio, Trump ha dichiarato che tutti i palestinesi dovevano essere allontanati da Gaza, senza possibilità di ritorno, e che la striscia doveva essere riqualificata come la “Riviera del Medio Oriente”.
“Ho osservato una foto di Gaza, sembra un enorme cantiere di demolizione”, ha affermato Trump solo due giorni dopo il suo insediamento.“Deve essere ricostruita in modo diverso”. Gaza, ha affermato, era “una posizione fenomenale... sul mare, con il clima migliore. Tutto è positivo. Si possono realizzare cose meravigliose”.
Trump aveva appena nominato Steve Witkoff, un imprenditore immobiliare ebreo di New York, suo inviato speciale in Medio Oriente e referente per i presunti negoziati con Hamas per raggiungere un cessate il fuoco.
"We’re talking about a development project in which apartments would essentially be built on the graveyard of Palestinians."@anewpolicyorg cofounder Josh Paul joins @democracynow to discuss Jared Kushner and Tony Blair’s so-called ‘Gaza Riviera’ plan: https://t.co/gqiQFOhL4X pic.twitter.com/7t02psO2Fa
— A New Policy (@anewpolicyorg) August 29, 2025
A marzo, il genero di Trump, Jared Kushner, anch'egli un importante imprenditore immobiliare ebreo di New York, ha elogiato il potenziale “molto prezioso” della “proprietà sul lungomare” di Gaza e ha suggerito che Israele dovrebbe allontanare i civili mentre “ripulisce” la striscia.
“La situazione è un po' sfortunata, ma dal punto di vista di Israele, farei del mio meglio per allontanare la popolazione e poi ripulire la zona”, ha dichiarato Kushner in un'intervista alla Kennedy School of Government di Harvard.
REAL ESTATE & ETHNIC CLEANSING:
At a Harvard event last month, Jared Kushner praised the “very valuable” real estate potential of Gaza’s beachfront property and proposed that Israel should move people out and "clean it up." pic.twitter.com/SUh2grts0t — The Cradle (@TheCradleMedia) March 20, 2024
The Post riferisce che le dichiarazioni di Trump hanno fornito “il via libera e una tabella di marcia” ad un gruppo di uomini d'affari israeliani, “guidati dagli imprenditori Michael Eisenberg, un israeliano-americano, e Liran Tancman, un ex ufficiale dell'intelligence militare israeliana”, per guidare il progetto di riqualificazione una volta che Gaza fosse stata distrutta e sottoposta a pulizia etnica.
I pianificatori del trust sostengono che Israele possa appropriarsi del 30% del territorio di Gaza di proprietà statale e trasferirlo alla proprietà del trust. Il Post riporta che, secondo i pianificatori, “i limiti all'autonomia palestinese previsti dagli accordi di Oslo del 1993” conferiscono a Israele “il controllo amministrativo sui territori occupati e il potere di cederli”.
Questo terreno confiscato al popolo verrebbe utilizzato come garanzia per finanziare lo sviluppo immobiliare. Si tratta della “soluzione più grande e più facile. Non c'è bisogno di chiedere il permesso a nessuno”, ha scritto Tancman in una nota nel documento di pianificazione.
“Ho paura di scriverlo”, ha scritto Eisenberg in una nota di risposta, “perché potrebbe sembrare un appropriarsi del territorio”.I documenti di progettazione indicano che Israele trasferirebbe l'autorità di amministrare Gaza al GREAT Trust in base a un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Israele.
Israele manterrebbe il diritto di intervenire militarmente in qualsiasi momento per “soddisfare le proprie esigenze di sicurezza”, mentre la sicurezza interna sarebbe garantita da appaltatori militari privati.
Il piano prevede che Gaza diventi il centro logistico del Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), fornendo agli Stati Uniti l'accesso alle risorse energetiche e ai minerali strategici.
Sono previsti diversi “mega-progetti” per Gaza, tra cui la pavimentazione di una tangenziale e di una linea tranviaria intorno al perimetro della Striscia, che l'esercito israeliano ha raso al suolo con il pretesto di creare una zona di sicurezza. Verrebbe costruita una nuova autostrada nord-sud attraverso il centro di Gaza, mentre nel sud verrebbero realizzati un nuovo porto e un nuovo aeroporto, insieme a strade che collegherebbero Egitto, Arabia Saudita e Israele. Il piano prevede di ricevere investimenti e sostegno dal principe ereditario saudita Mohammad bin Salman (MbS) e dal presidente degli Emirati Arabi Uni
ti Mohammed bin Zayed Al-Nahyan.Il Post scrive che “il lungomare occidentale di Gaza sarebbe riservato alla ‘Gaza Trump Riviera’, che vanterebbe ‘resort di livello mondiale’ con la possibilità di creare isole artificiali simili a quelle a forma di palma costruite al largo della città di Dubai negli Emirati Arabi Uniti”.
In risposta al piano, Abu Mohamed, un padre di 55 anni che vive a Gaza, ha dichiarato al Post che non se ne andrà mai, nonostante la campagna genocida di Israele per far posto al nuovo progetto Immobiliare.
“Ora vivo in una casa parzialmente distrutta a Khan Yunis”, ha affermato. “Ma potremmo ristrutturarla. Mi rifiuto di essere costretto ad andare in un altro Paese, musulmano o meno. Questa è la mia patria”.
thecradle.co
31.08.2025
[caption id="" align="aligncenter" width="945"] Palestinesi al centro di distribuzione alimentare nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale.[/caption]
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Tradotto dalla Redazione di ComeDonChisciotte.org



oriundo2006 2 settembre 2025
Progetto OSCENO nato dalla mente malata di maledetti in veste amerosionista.
Ma non penso che israele vorrà concedere ls costa agli USA sia pure per un tempo limitato: costituirebbe un precedente sull' intera Terra Santa.
Mettetevi una volta nei loro panni intrisi di sangue e malefici vari: perchè dovrebbero concedere tutto questo agli USA ?
Una sola risposta lo esigerebbe: perchè gli americani sono stati parte esplicita e concludente di tutto quello che è successo dopo il 7 ottobre, insieme all'alta dirigenza di Hamas e parte degli arabi 'moderati', che infatti tacciono insieme ai BRICS, altro fatto politico osceno.
Chiaro come il sole: gli USA rivendicano il pagamento del prezzo che hanno pagato nel preparare il 'grimoire' a danno degli innocenti.
Come sempre nella testa degli yankee: 'se tanto mi da tanto'...
Valori 'talmudici' in purezza, mascherati con un formato export 2.0 da parte di cripto jewish, affaristi, palazzinari vari e fetenti di ogni risma, e di tanti ipocriti europei e altero-umanisti a libro paga 'politically'.
Senza però DIMENTICARE I BRICS CHE PERSI NEI LORO PIACEVOLI CONVERSARI altromondialisti fanno finta di non vedere e non sapere e sopratutto non fare assolutamente nulla per fermare i massacri e la follia di quest'epoca finale.
Valori talmudici formato 3.0, per Paesi assisi alla medesima mensa insanguinata.
N.B.: interessante l' idea che costoro hanno della 'democrazia': ai palestinesi nulla viene chiesto, tantomeno il loro consenso, giudicato superfluo, come se si trattasse di animali, inutile, come se si trattasse di non-persone, quando non dannoso, visto il diniego dei visti ai loro rappresentati ufficiali 'moderati' per poter partecipare all'Assemblea Generale ONU.
Viviamo davvero in un'epoca senza speranza perchè senza ragione e senza umanita'.
oriundo2006 2 settembre 2025
Vorrei aggiungere una considerazione pessimista, apertamente pessimista: Gaza prefigura quanto poi vorranno fare altrove, Europa compresa, mondo intero compreso:
reset distruttivo del 'vecchio': vecchie città, vecchi immobili, vecchi proprietari: tutto semplicemente raso al suolo insieme a quanto può essere di ostacolopulizia etnica per gli 'indesiderabili', tra cui noiricostruzione ex novo da parte dei nuovi padroni globali con elicopter money e filmino su tik tok di scherno finale.Questi nuovi padroni non sono 'visibili' come lo sono stati in passato gli altri, ad esempio gli USA o l' Inghilterra, con idee tutto sommato estensibili a tutti purchè si fosse consenzienti, servi consenzienti e decerebrati.
Qui il consenso non è richiesto, anzi non solo se ne fa a meno ma viene considerato un elemento di disturbo perchè potrebbe rallentare, mettere i bastoni fra le ruote, far pensare, mettere in crisi il 'modello': o semplicemente fa emergere degli 'interlocutori', disprezzati e negati ancor prima di poter esser considerati tali.
Gaza è il modello futuro della ristrutturazione del mondo: con Gaza il dado è tratto ed il mondo sionista/talmudico/cabalista ha apertamente indicato la sua 'road map'.
Vorrei gridare ai BRICS tutta la mia disistima per il loro silenzio e le loro parole vuote, come se veramente la politica internazionale fosse un pranzo di gala e basta.
Capiscono Modi, Xi e Putin cosa sta accadendo ? Ne sono veramente coscienti ? O sono anch'essi pienamente nella 'matrix' in attesa di un loro escomio futuro quando avranno esaurito il loro compito di esser stati dei battistrada della distruzione di tutto attraverso un conflitto disumano ?