Il piano di Washington per frantumare la Russia

Il piano di Washington per frantumare la Russia

Mike Whitney
unz.com

“L'obiettivo occidentale è indebolire, dividere e infine distruggere la nostra nazione. Stanno affermando apertamente che, dopo che erano riusciti a smantellare l'Unione Sovietica nel 1991, ora è il momento di dividere la Russia in molte regioni separate che si scanneranno a vicenda." Il presidente russo Vladimir Putin

"Cheney 'voleva vedere lo smantellamento non solo dell'Unione Sovietica e dell'impero russo, ma anche della Russia stessa, in modo che non potesse mai più essere una minaccia per il resto del mondo.'... L'Occidente deve completare il progetto iniziato nel 1991…. Fino a quando l'impero di Mosca non sarà rovesciato, tuttavia, la regione, e il mondo, non saranno al sicuro…” (“Decolonizzare la Russia,” The Atlantic)

L'ostilità di Washington nei confronti della Russia ha una lunga storia che risale addirittura al 1918, quando Woodrow Wilson aveva dispiegato oltre 7.000 soldati in Siberia come parte di uno sforzo alleato per annullare le conquiste della rivoluzione bolscevica. Negli Stati Uniti, le attività dell'American Expeditionary Force, che era rimasta nel Paese per 18 mesi, sono svanite da tempo dai libri di storia, ma i Russi continuano a ricordare l'incidente come un altro esempio dell'incessante intervento dell'America negli affari dei propri vicini. Il fatto è che le élite di Washington si sono sempre immischiate negli affari della Russia nonostante le forti obiezioni di Mosca. In effetti, moltissimi rappresentanti dell’élite occidentale non solo pensano che la Russia dovrebbe essere divisa in unità geografiche più piccole, ma il popolo russo dovrebbe addirittura accogliere con favore un simile risultato. I leader occidentali nell'Anglosfera sono talmente consumati dall'arroganza e dal loro stesso senso di diritto, che, in tutta onestà, credono davvero che la popolazione russa vorrebbe vedere il proprio paese frantumato in piccoli stati aperti allo sfruttamento vorace dei giganti petroliferi occidentali, dell'industria mineraria e, naturalmente, del Pentagono. Ecco come la mente geopolitica di Washington, Zbigniew Brzezinski, lo aveva riassunto in un articolo su Foreign Affairs:

"Date le dimensioni e la diversità (della Russia), un sistema politico decentralizzato e un'economia di libero mercato potrebbero liberare il potenziale creativo del popolo russo e delle vaste risorse naturali della Russia. Una Russia blandamente confederata, composta da una Russia europea, una Repubblica siberiana e una Repubblica dell'Estremo Oriente, troverebbe anche più facile coltivare relazioni economiche più strette con i propri vicini. Ogni entità confederata sarebbe in grado di sfruttare il proprio potenziale creativo locale, soffocato per secoli dalla pesante mano burocratica di Mosca. A sua volta, una Russia decentralizzata sarebbe meno suscettibile alla mobilitazione imperiale." (Zbigniew Brzezinski,“A Geostrategy for Eurasia,” Foreign Affairs, 1997)

La "Russia blandamente confederata," immaginata da Brzezinski, sarebbe una nazione sdentata e dipendente, che non sarebbe in grado di difendere i propri confini o la propria sovranità. Non sarebbe in grado di impedire ai Paesi più potenti di invadere, occupare e stabilire basi militari sul suo territorio. Né sarebbe in grado di unificare i suoi disparati popoli sotto un'unica bandiera o perseguire una visione "unita" positiva per il futuro del Paese. Una Russia confederata, frammentata in una miriade di parti più piccole, consentirebbe agli Stati Uniti di mantenere il loro ruolo dominante nella regione senza minacce o interferenze. E questo sembra essere il vero obiettivo di Brzezinski, come aveva sottolineato in questo passaggio nel suo opus magnum The Grand Chessboard. Ecco cosa aveva scritto:

"Per l'America, il principale premio geopolitico è l'Eurasia... e il primato globale dell'America dipende direttamente da quanto tempo e quanto efficacemente verrà mantenuta la sua preponderanza nel continente eurasiatico." (“THE GRAND CHESSBOARD – American Primacy And It’s Geostrategic Imperatives”, Zbigniew Brzezinski, pagina 30, Basic Books, 1997)

Brzezinski riassume in modo sintetico le ambizioni imperiali degli Stati Uniti. Washington prevede di stabilire il suo primato nella regione più prospera e popolosa del mondo, l'Eurasia. E, per farlo, la Russia deve essere distrutta e spartita, i suoi leader devono essere rovesciati e sostituiti e le sue vaste risorse devono essere trasferite nella morsa ferrea delle transnazionali globali che le utilizzeranno per perpetuare il flusso di ricchezza da est ad ovest. In altre parole, Mosca deve accettare il suo umile ruolo nel nuovo ordine, di fatto come compagnia mineraria e del gas di proprietà dell'America.

Washington non ha mai veramente deviato dal suo obiettivo di cancellare lo Stato russo, infatti, la strategia di sicurezza nazionale (NSS) recentemente pubblicata insieme ad un rapporto del Congresso intitolato "La rinnovata competizione tra grandi potenze: Implicazioni per la Difesa - Questioni per il Congresso," confermano gran parte di quello che abbiamo detto qui, che gli Stati Uniti intendono schiacciare qualsiasi opposizione emergente alla sua espansione in Asia centrale per diventare l'attore dominante in quella regione. Ecco un estratto dal rapporto del Congresso:

L'obiettivo degli Stati Uniti di prevenire l'emergere di egemoni regionali in Eurasia, sebbene di vecchia data, non è scolpito sulla pietra: è una scelta politica che riflette due giudizi: (1) data la quantità di persone, risorse e attività economica in Eurasia, un egemone regionale in Eurasia rappresenterebbe una concentrazione di potere abbastanza grande da poter minacciare gli interessi vitali degli Stati Uniti; e (2) che l'Eurasia non si autoregola in modo affidabile in termini di prevenzione dell'emergere di egemoni regionali, il che significa che i Paesi dell'Eurasia non possono essere considerati in grado di impedire, attraverso le proprie azioni, l'emergere di egemoni regionali, e potrebbero aver bisogno di assistenza da uno o più Paesi al di fuori dell'Eurasia per poterlo fare in modo affidabile." (“Renewed Great Power Competition: Implications for Defense—Issues for Congress”, US Congress)

Quanto è diversa questa nuova iterazione della politica estera ufficiale degli Stati Uniti rispetto alla cosiddetta Dottrina Wolfowitz, che era stata enunciata prima della guerra in Iraq. Ecco qui:

"Il nostro primo obiettivo è impedire, sul territorio dell'ex Unione Sovietica o altrove, il riemergere di un nuovo rivale che rappresenti una minaccia nell'ordine di quella posta in precedenza dall'Unione Sovietica. Questa è una considerazione dominante alla base della nuova strategia di difesa regionale e richiede che ci sforziamo di impedire a qualsiasi potenza ostile di dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti per generare potenza globale."

Come potete vedere, non c'è stato alcun cambiamento significativo nella politica da quando Wolfowitz aveva articolato la sua dottrina, quasi 2 decenni fa. L'establishment della politica estera statunitense continua ad affermare risolutamente il diritto di Washington di dominare l'Asia centrale e di considerare qualsiasi concorrente nella regione come una minaccia alla sua sicurezza nazionale. Ciò è ulteriormente sottolineato dal fatto che sia la Russia che la Cina sono state identificate nell'ultima strategia di sicurezza nazionale come "concorrenti strategici," un eufemismo dello stato profondo per indicare i nemici mortali. Date un'occhiata a questo estratto da un articolo intitolato "Partitioning Russia After World War III?":

L'obiettivo finale degli Stati Uniti e della NATO è dividere e pacificare il Paese più grande del mondo, la Federazione Russa, e persino stabilire una coltre di perpetuo disordine (somalizzazione) sul suo vasto territorio o, come minimo, su una parte della Russia e sullo spazio post-sovietico...

L'obiettivo finale degli Stati Uniti è impedire che in Europa e in Eurasia emergano alternative all'integrazione euro-atlantica. Ecco perché la distruzione della Russia è uno dei suoi obiettivi strategici….

Ridisegnare l'Eurasia: le mappe di Washington di una Russia divisa

Con la divisione della Federazione Russa, l'articolo [di Dmytro Sinchenko] afferma che qualsiasi rivalità bipolare tra Mosca e Washington terminerebbe dopo la Terza Guerra Mondiale. In netta contraddizione, afferma che solo quando la Russia sarà distrutta ci sarà un vero mondo multipolare, ma implica che gli Stati Uniti saranno la potenza globale dominante, anche se Washington e l'Unione Europea verranno indebolite dalla prevista grande guerra con i Russi”. (“Partitioning Russia after World War 3”, Global Research)

Le relazioni di Washington con la Russia sono sempre state controverse, ma questo è dovuto soprattutto alle ambizioni geostrategiche di Washington piuttosto che a qualche comportamento dirompente da parte di Mosca. L'unico crimine della Russia è di occupare un territorio in una parte del mondo che gli Stati Uniti vogliono controllare a tutti i costi. Quando Hillary Clinton aveva annunciato per la prima volta l'intenzione degli Stati Uniti di "fare perno sull'Asia," la maggior parte delle persone aveva pensato che fosse uno schema ragionevole per spostare le risorse dal Medio Oriente all'Asia al fine di aumentare la partecipazione degli Stati Uniti nel mercato in più rapida crescita del mondo. All'epoca non si rendevano conto che i politici intendevano spingere la Russia in una sanguinosa guerra terrestre con Ucraina per "indebolire" la Russia in modo che Washington potesse diffondere le sue basi militari attraverso la massa eurasiatica senza incontrare opposizioni. E nessuno prevedeva fino a che punto Washington si sarebbe spinta per provocare, isolare e demonizzare la Russia con il preciso scopo di rimuovere i suoi leader politici e dividere il Paese in diversi staterelli. Ecco cosa aveva detto Hillary nel 2011:

"Sfruttare la crescita e il dinamismo dell'Asia è fondamentale per gli interessi economici e strategici americani... I mercati aperti in Asia offrono agli Stati Uniti opportunità senza precedenti di investimento, commercio e accesso a tecnologie all'avanguardia... Le aziende americane (devono) attingere alla vasta e crescente base dei consumatori dell'Asia...

La regione genera già più della metà della produzione mondiale e quasi la metà del commercio globale…. stiamo cercando opportunità per fare ancora più affari in Asia... e le nostre opportunità di investimento nei mercati dinamici dell'Asia."(“America’s Pacific Century”, Segretario di Stato Hillary Clinton”, Foreign Policy Magazine, 2011)

Una lettura attenta del discorso della Clinton insieme ad una revisione della Dottrina Wolfowitz aiuterà anche il lettore più ottuso a trarre alcune ovvie conclusioni sull'attuale conflitto in Ucraina, conflitto che non ha quasi nulla a che fare con la cosiddetta "aggressione russa," ma che riguarda il piano di Washington di proiettare potere in tutta l'Asia, controllare le enormi riserve di petrolio e gas della Russia, circondare la Cina con basi militari e stabilire il dominio americano nell'epicentro del mercato più prospero di questo secolo. Ecco di nuovo Putin:

"Per liberarsi dall'ultima rete di sfide, devono smantellare la Russia, così come gli altri Stati che scelgono un percorso di sviluppo sovrano, a tutti i costi, per poter depredare ulteriormente la ricchezza di altre nazioni e usarla per tappare i propri buchi. Se ciò non dovesse accadere, non posso escludere che cercheranno di innescare un collasso dell'intero sistema, e dargli la colpa di tutto, o, Dio non voglia, decidere di utilizzare la vecchia formula della crescita economica attraverso la guerra."

Gli esperti di politica estera degli Stati Uniti sono spudorati nel promuovere teorie che minacciano di innescare un confronto militare diretto con la Russia che potrebbe sfociare in uno scambio nucleare.Un recente "webinar per i rappresentanti del Congresso, tenutosi il 23 giugno, aveva come titolo "Decolonizzare la Russia." Il webinar, gestito da agenti della CIA e nazionalisti di destra provenienti dall'Ucraina e dal Caucaso, aveva effettivamente sostenuto che la Russia era un impero coloniale che doveva essere smantellato con il sostegno di Washington." Un articolo del World Socialist Web Site (WSWS) spiega perché:

..."l'affermazione che la Russia è "imperialista" svolge una funzione politica vitale: fornisce una copertura politica per l'aggressione imperialista contro la Russia e gli obiettivi di guerra delle potenze imperialiste... È questa strategia che la pseudo-sinistra filo-NATO copre con il suo clamore sull'"imperialismo russo." La promozione delle tensioni nazionaliste, regionaliste ed etniche è stata per decenni una componente chiave della politica bellica imperialista...

Attraverso una combinazione di espansione della NATO, colpi di stato ai suoi confini e interventi militari nei Paesi alleati con Russia e Cina, le potenze imperialiste hanno sistematicamente e inesorabilmente accerchiato la Russia...

In effetti, se si passa in rassegna la storia delle guerre condotte dall'imperialismo statunitense negli ultimi trent'anni, quella attualmente in corso per la spartizione di Russia e Cina appare come una necessità brutale e inevitabile. Nonostante la loro reintegrazione nel sistema capitalista mondiale, i regimi oligarchici al potere hanno impedito alle potenze imperialiste di depredare direttamente le vaste risorse di questi Paesi. In lizza per queste risorse tra di loro e spinti da crisi interne irrisolvibili, ora sono determinati a cambiare questa situazione.

... il progetto di risoluzione descrive gli obiettivi fondamentali della guerra degli Stati Uniti contro la Russia nei seguenti termini: "la rimozione dell'attuale regime in Russia, la sua sostituzione con uno fantoccio controllato dagli Americani e lo scioglimento della Russia stessa, in quella che viene chiamata " la decolonizzazione della Russia” – [la sua frammentazione] in una dozzina o più di staterelli impotenti, le cui preziose risorse saranno possedute e sfruttate dal capitale finanziario statunitense ed europeo.” Questo passaggio è fondamentale per comprendere sia il conflitto in corso, sia la politica della pseudo-sinistra filo-NATO e la loro insistenza sul fatto che la Russia sia un "paese imperialista.". (“The historical and political principles of the socialist opposition to imperialist war and the Putin regime“, Clara Weiss, World Socialist Web Site)

Come potete vedere, i membri d'élite dell'establishment della politica estera sono ostinatamente alla ricerca di nuove e più convincenti giustificazioni per un confronto con la Russia, il cui scopo ultimo è quello di frammentare il Paese aprendo la strada al riequilibrio strategico o "perno" di Washington. 20 anni fa, durante l'amministrazione Bush, i politici non erano così cauti nelle loro opinioni sulla Russia. L'ex vicepresidente Dick Cheney, ad esempio, non aveva fatto alcun tentativo per nascondere il suo totale disprezzo per la Russia ed era stato sorprendentemente sincero riguardo alla politica che aveva sostenuto. Date un'occhiata a questo estratto da un articolo di Ben Norton:

L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney, uno dei principali artefici della guerra in Iraq, non voleva solo distruggere l'Unione Sovietica; voleva anche smantellare la stessa Russia, per impedire che risorgesse come potenza politica significativa... L'ex segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Robert Gates, ha scritto che: "Al momento del crollo dell'Unione Sovietica, alla fine del 1991, Dick voleva vedere lo smantellamento non solo dell'Unione Sovietica e dell'impero russo, ma della Russia stessa, che, in questo modo, non avrebbe mai più potuto essere una minaccia. ”…

Il fatto che una figura al timone del governo degli Stati Uniti abbia cercato in modo non così segreto la dissoluzione permanente della Russia come Paese, e lo abbia comunicato direttamente a colleghi come Robert Gates, spiega in parte l'atteggiamento aggressivo che Washington ha assunto nei confronti della Federazione Russa dopo il rovesciamento dell'URSS.

La realtà è che l'impero statunitense non permetterà mai alla Russia di sfidare il suo dominio unilaterale sull'Eurasia, nonostante il governo di Mosca abbia restaurato il capitalismo. Questo è il motivo per cui non sorprende che Washington abbia completamente ignorato le preoccupazioni per la sicurezza della Russia, rompendo la sua promessa di non espandere la NATO "di un pollice verso est" dopo la riunificazione tedesca, circondando Mosca di avversari militarizzati decisi a destabilizzarla.

I servizi di sicurezza russi hanno pubblicato le prove che gli Stati Uniti avevano sostenuto i separatisti ceceni nelle loro guerre contro il governo centrale russo. L'accademico britannico John Laughland aveva sottolineato in un articolo del 2004 sul Guardian, intitolato "Gli amici americani dei Ceceni," che diversi leader secessionisti ceceni vivevano in Occidente e avevano persino ricevuto sovvenzioni dal governo degli Stati Uniti. Laughland aveva osservato che il più importante gruppo secessionista filo-ceceno con sede negli Stati Uniti, l'ingannevolmente chiamato Comitato Americano per la Pace in Cecenia (ACPC), aveva tra i suoi membri "un elenco dei più importanti neoconservatori che sostenevano in modo assai entusiasta la 'guerra al terrore.'”

Questi includevano Richard Perle, il famigerato consigliere del Pentagono; Elliott Abrams famoso per lo scandalo Iran-Contra; Kenneth Adelman, l'ex ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite che aveva patrocinato l'invasione dell'Iraq prevedendo che sarebbe stata "una passeggiata;" Midge Decter, biografo di Donald Rumsfeld e direttore della Heritage Foundation, tendenzialmente di destra; Frank Gaffney del bellicista Center for Security Policy; Bruce Jackson, ex ufficiale dell'intelligence militare statunitense e un tempo vicepresidente della Lockheed Martin, ora presidente del Comitato statunitense sulla Nato; Michael Ledeen dell'American Enterprise Institute, un ex ammiratore del fascismo italiano e ora uno dei principali sostenitori del cambio di regime in Iran e R James Woolsey, l'ex direttore della CIA, uno dei principali sostenitori dei piani di George Bush per rimodellare il mondo musulmano secondo linee pro-USA.

Il fatto che i salafiti-jihadisti di estrema destra costituissero una percentuale significativa dell'insurrezione cecena non aveva infastidito questi neoconservatori anti-musulmani, proprio come i veterani islamofobici della "Guerra al terrorismo" non avevano avuto problemi a sostenere gli islamisti takfiri tagliatori di teste nelle successive guerre statunitensi contro Siria e Libia….

…. Victoria Nuland, il terzo funzionario più potente del Dipartimento di Stato dell'amministrazione Joe Biden, era stata la principale vice consigliere per la politica estera del vicepresidente Cheney dal 2003 al 2005. (Aveva anche contribuito a sponsorizzare il violento colpo di stato in Ucraina del 2014 che aveva rovesciato governo eletto democraticamente). Come il suo mentore, Cheney, la Nuland è una neoconservatrice intransigente. Il fatto che lui sia repubblicano e lei lavori principalmente nelle amministrazioni democratiche è irrilevante; questo consenso bellicista in politica estera è completamente bipartisan.

La Nuland (ex membro del consiglio di amministrazione bipartisan del NED [National Endowment For Democracy]) è anche sposata con Robert Kagan, santo patrono del neoconservatorismo, e co-fondatore del Project for the New American Century, l'accogliente casa dei neocon a Washington, dove aveva lavorato al fianco di Cheney, Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz e altri alti funzionari dell'amministrazione Bush. Kagan era un repubblicano di lunga data, ma, nel 2016 si era unito ai Democratici e aveva apertamente collaborato alla campagna elettorale di Hillary Clinton". (“Ex VP Dick Cheney confirmed US goal is to break up Russia, not just USSR”, Ben Norton, Multipolarista)

La politica estera degli Stati Uniti è ora esclusivamente nelle mani di un piccolo gruppo di estremisti neocon che rifiutano apertamente la diplomazia e che credono sinceramente che gli interessi strategici dell'America possano essere raggiunti solo attraverso un conflitto militare con la Russia. Detto questo, possiamo affermare con un certo grado di certezza che le cose andranno molto peggio prima di migliorare.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/washingtons-plan-to-breakup-russia/
27.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (74)

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Mostra commenti 74 caricati
    1. filcon 2 novembre 2022

      Considerando che la Russia sta riuscendo a perdere una guerra che avrebbe dovuto vincere in una settimana al massimo, l'ipotesi di 'frantumazione a seguito di guerra civile' non mi sembra solo possibile, ma anche probabile.

    1. omega 31 ottobre 2022

      Non credo che il piano di frantumazione della Russia sia una favola. Basta osservare la differenza di territorio e di popolazione tra l'URSS di ieri e la Russia di oggi per rendersi conto che un primo forte ridimensionamento c'è già stato.
      E comunque, fino a quando la Russia non ha reagito all'espansionismo americano e ha fornito all'occidente materie prime a basso costo, non è successo niente. A mio parere, la Russia ha avuto il tempo di salvarsi e di riorganizzarsi perché c'è stato l'11 settembre che ha modificato le priorità americane e anche la crisi balcanica ha contribuito (due guerre all'Iraq, una in Afghanistan, una in Somalia, una nella ex Jugoslavia).

    1. Jocondor 30 ottobre 2022

      Comincio ad essere stufo di questi commentatori anglosassoni che cadendo dal pero rivelano a noi che lo sappiamo da tempo e purtroppo lo subiamo, l'imperialismo Janqui. Non capisco perché CdC continui a pubblicarli; infatti nessuno dei commenti letti fin qui e attinente al tema dell'articolo. Cose note e arcinote peraltro. È forse una impostazione anglofila di CdC?

    2. ric 30 ottobre 2022

      Secondo me CDC pubblica fatti e messaggi che si trovano anche da altre parti. Anzi , e molto piu' equilibrata che altri siti.

      sta a noi commentare secondo le nostre conoscenze.

    3. Divoll 31 ottobre 2022

      Non direi che siano cose arcinote a tutti, anzi.

    1. Martin 30 ottobre 2022

      E' fuori di dubbio che Dem USA e Commissione UE mirano alla frantumazione della Russia, auspicabilmente via guerra civile. Ma non ci riusciranno, perche' nonostante la presenza di decine di etnie e culture diverse, il sistema multiculturale della Russia funziona egregiamente ed in particolare il popolo russo e' perfettamente cosciente del piano di frantumazione e sottomissione del loro Paese.
      Chi rischia seriamente la guerra civile sono gli USA, nelle prossime presidenziali del 2024. Si tratta di attendere i risultati delle imminenti elezioni per il Congresso, tra solo una settimana, per capire quanto i guerrafondai Dem USA perderanno.

    2. ric 30 ottobre 2022

      fammi sognare !!!

      all' alba del 11 settembre famoso , mi telefono sul lavoro mio figlio dicendomi che ha sentito che stanno bombardando l' amerika.. cadono torri, aerei che precipitano... per me' e' stato un trauma insolito. sono finito al pronto-soccorso per orgasmi plurimi ed inarrestabili !

    1. Divoll 29 ottobre 2022

      "Fino a quando l’impero USA non sarà rovesciato, tuttavia, la regione, e il mondo, non saranno al sicuro…”

    2. Divoll 30 ottobre 2022

      PS - Gli americani, da sempre, studiano poco e male. Non solo hanno grosse lacune in storia, ma anche in proverbi popolari che, dettati da una saggezza millenaria, indicano le strade sbagliate da non seguire. Chi troppo vuole, nulla stringe. Non dividere la pelle dell'orso prima di averlo preso. Non scavare la fossa agli altri che ci caschi dentro tu stesso. Tanto per citarne qualcuno. Manderei a Biden & co. la favola di Pushkin sul pesciolino d'oro, se fossi certo che sappiano leggere qualcosa di piu' del teleprompter....

    3. Divoll 30 ottobre 2022

      PS-PS - E smettiamola di chimarla elite. A qualcuno e' mai venuto in mente di chiamare zecche, pulci, pappataci, acari e vermi "elite"? Parassiti e' il termine appropriato.

    1. clausneghe 29 ottobre 2022

      Fossi in Putin non esiterei ad ordinare al Gen. Surovikin di mollare le briglie del Poseidon in agguato nel posto giusto per spazzare via sotto una valanga di acqua e fango radioattivo Londra con la sua City, covo di serpenti da dove partono gli attacchi mortali contro la Russia.
      Come è proprio accaduto in queste ore, dove gli Ukra, con l'assistenza diretta dei Marines Inglesi, sono riusciti a mandare 7 Droni marini e 9 Droni volanti contro la flotta del mar Nero a Sebastopoli.
      Non hanno provocato danni enormi, ma comunque è una aggressione in territorio Russo e ora la guerra si espanderà come da copione.
      Noi come Talioni di Giorgia ne siamo dentro fino al collo, il Raptor q 49 era partito da Sigonella e ai Russi non sfugge nulla.
      Colpiremo i punti di lancio diretti contro di noi, anche fuori dall'Ucraina hanno detto e non parlano a vanvera, quelli.
      Giorgiona, dopo la sbornia mediatica- elettorale preparati ad un brutto risveglio..

    2. Cachafaz 29 ottobre 2022

      Dici che potrebbero colpire una delle basi da dove partono gli aerei criminali con piloti criminali che ci bombardano di scie chimiche al grafene h 24, per non far piovere e ammazzarci tutti?

    3. clausneghe 29 ottobre 2022

      Magari..

    4. Divoll 30 ottobre 2022

      Dai, non offendiamo i serpenti, che' quelli di Londra non hanno paragoni nel mondo animale.

    5. ric 30 ottobre 2022

      mi starebbe bene anche un avvelenamento delle acque potabili, dei supermercati e ospedali nonche' scuole birrerie..cosi tanto per cominciare.

    6. ric 30 ottobre 2022

      forse intendeva dire : ammazzar-li tutti...

    1. Eugiorso 29 ottobre 2022

      Per il bene di tutti andrebbe smembrato l'infame letamaio statunitoide, in almeno tre confederazioni e almeno una decina di stati indipendenti, si spera in guerra perpetua fra loro ...

      Resta soltanto un problema, non da poco: che fine faranno le armi nucleari (ex) usa?

      Cari saluti

    2. ric 29 ottobre 2022

      io sogno sempre una sanguinosa e terrificante guerra civile negli USA. a patto che duri ameno 10 anni-

    1. Rama 29 ottobre 2022

      Non faranno niente! Sunak collabora già con il governo Indiano per finire l'impero. Germania ha già un accordo secreto con la Russia, e in America le più importanti banche sono sotto sequestro. L'alla buona del CIAo e in stretto contatto con FSBo.

    2. Divoll 30 ottobre 2022

      Puoi darci qualche fonte di cio' che sostieni, per favore?
      La Germania potrebbe davvero fare qualche accordo segreto con la Russia, ma su Sunak ho parecchi dubbi.

    3. Arthur 30 ottobre 2022

      "Sunak collabora già con il governo Indiano per finire l’impero"

      Questa è una favoletta.
      
      Gli Inglesi avrebbero chiamato a governare il Regno Unito un tizio che agirebbe per conto di quei gruppi di potere che vorrebbero liquidare il Regno Unito e ciò che resta del suo Impero?
      Mah, mi sembra un racconto fantasy.

      Le ragioni per cui gli Inglesi hanno chiamato Sunak sono ben altre (le ho scritte nella risposta a buddyboy).

    4. Rama 30 ottobre 2022

      Diverse persone che parlano nella rete!

    5. Rama 30 ottobre 2022

      Una favoletta in piu, una in meno! Ma se fosse vero?
      by Benjamin Fulford

    1. Luca VFR 29 ottobre 2022

      La differenza fondamentale tra la Cina e gli USA è che i primi sudiano la storia e la comprendono i secondi no. E l'idea di attaccare la Russia e frantumrla come nella cartina esposta è di un ridicolo che nemmeno Laurel & Hardy ci sarebbero arrivati, Si vede che dopo Napoleone ed Hitler anche Biden vorrà fare la sua Campagna di Russia. Solo che, come i predecessori, anche lui "partì per suonare e ritornò suonato".

    2. Divoll 30 ottobre 2022

      Oltre a essere gia' un po' suonato di suo....

    1. buddyboy 29 ottobre 2022

      Vedi Mike, differentemente da ciò che tu pensi, perché te lo hanno inculcato sin nel DNA, l' Ammerica non è onnipotente, le strategie di Brez..y, sicuramente frutto di grande visione strategica, erano però attuali e perseguibili alla fine degli anni 90, ma è ormai passato un quarto di secolo...Capisco che nella psicologia di un anglosassone "per bene", va tutto bene sinché non si rischia tutti la pelle, e siccome ora il pericolo è percepito, in effetti enormemente propagandato urbi et orbi in tutto il mondo occidentale, allora diviene doveroso denunciare le strategie bellicose dei mentecatti Neocons... Non mi convinci Mike, come non mi convince la vulgata che vede i mastini della guerra, sempre i soliti cagnacci Neocons, impegnati in una provocazione finalizzata a scatenare un conflitto anche nucleare con la Russia, al fine di sottometterla e farne uno spezzatino..No io penso che menti ben più raffinate stiano invece gestendo una partita ben più complessa e per molti aspetti giocata in "difesa" , perché sicuramente non è chiaro perché gli Yankees stiano agendo contemporaneamente su due fronti (Cina e Russia) provocandone un ampia convergenza, piuttosto che applicare il solito ed efficace divide et impera, ma di sicuro ciò che gli americani temono non è l'espansionismo Russo, che fa ridere anche i polli, ma la crescita espansiva della Cina che è inarrestabile, per il sistema unipolare USA una vera è propria "metastasi", che se lasciata agire, seguendo il suo corso naturale ( la Cina non ha bisogno di aggredire o dichiarare guerra a nessuno) nell'arco di 20 anni porterà il paese al ruolo di dominus economico incontrastato globale. Quindi tornando all'attuale conflitto, a mio modesto avviso, la crisi Ucraina non è stata costruita come strumento per provocare un casus belli, ma come un carico esplosivo pronto ad essere fatto detonare per distruggere i ponti tra EU ed Eurasia.

    2. Arthur 30 ottobre 2022

      "piuttosto che applicare il solito ed efficace divide et impera"

      Come ho scritto in un altro post, nei prossimi anni USA, UK ed Europa daranno vita a copiosi investimenti in India per consentirne l’ascesa a discapito della Cina.
      E forniranno all'India competenze e conoscenze funzionali allo sviluppo economico che metterà il turbo alla sua ascesa politica in Asia in chiave anti-cinese.

      Poi Cina ed India entreranno in competizione.

      Un esempio chiarificatore.

      Questa strategia è stata adoperata dagli anglosassoni già nel XIX secolo.
      Quando la Cina, ad inizio dell'800, praticamente cacciò la Compagnia delle Indie, il Regno Unito si trovò in difficoltà nell'approvvigionamento del thè.
      Gli Inglesi risposero alla Cina avviando con successo la produzione di thè in India, nella regione di Assam negli anni '30 e '40 e nel Bengala Occidentale (Darjeeling) a partire dagli anni '50.
      Nel giro di 20-30 anni la Cina subì un colpo tremendo vedendosi soppiantata nel mercato del thè in Occidente.
      Quando gli Inglesi iniziarono a produrre thè a Ceylon dagli anni '70, questo fu davvero il colpo di grazia per la Cina.

      Gli Anglosassoni e l'Europa stanno per adoperare la stessa tattica aiutando l'India a discapito della Cina.

      L’India sta facendo passi da gigante ed entro 10 anni sarà economicamente più o meno al livello della Cina, la cui economia risulterà ridimensionata dal nuovo competitor, l’India.

      India e Cina in competizione in Asia: divide et impera.

      * * *

      PS
      I thè cinesi erano (e sono ancora) meravigliosi, ma quelli indiani di Darjeeling sono in assoluto i più pregiati al mondo.
      Assolutamente ineguagliabili.
      Solo alcuni thè del Nepal riescono a competere con quelli di Darjeeling, grazie al fatto che sono tutti thè della regione dell'Himalaya.
      I Cinesi producono thè pregevoli da secoli, eppure gli Inglesi in 20-30 anni sono riusciti a superarli creando i thè di Darjeeling.
      Non sottovalutate gli occidentali e gli anglosassoni, sia quanto alle conoscenze, sia quanto ad astuzia.

    3. Arthur 30 ottobre 2022

      La nomina di Sunak non è un caso.
      È un avvertimento degli Anglosassoni alla Cina che suona press'a poco così: stai attenta Cina, che noi Occidentali ci mettiamo un attimo a sostituirti con l'India...

      Infatti pochi giorni dopo Xi ha annunciato che vogliono la Pace, che vogliono dialogare con gli USA e ha fatto capire che non hanno intenzione di invadere Taiwan.

    4. Divoll 31 ottobre 2022

      Diplomazia.

    5. Arthur 1 novembre 2022

      No, cagarella

    1. danone 29 ottobre 2022

      La mia umile opinione è che Whitney o non ci arriva proprio o è l'ennesimo analista che fa solo propaganda.
      Ma come si fa a leggere certa roba..

      Gli esperti di politica estera degli Stati Uniti sono spudorati nel promuovere teorie che minacciano di innescare un confronto militare diretto con la Russia che potrebbe sfociare in uno scambio nucleare.

      Questa manco la commento.

      In effetti, se si passa in rassegna la storia delle guerre condotte dall’imperialismo statunitense negli ultimi trent’anni, quella attualmente in corso per la spartizione di Russia e Cina appare come una necessità brutale e inevitabile. Nonostante la loro reintegrazione nel sistema capitalista mondiale, i regimi oligarchici al potere hanno impedito alle potenze imperialiste di depredare direttamente le vaste risorse di questi Paesi.

      Ma scusate, se gli spiriti animali neo-liberisti occidentali avevano appena distrutto l'Unione Sovietica, come può essere accettabile sentirsi dire da Whitney che i predatori occidentali si sono dovuti fermare dall'assalto alla diligenza russa, perchè i regimi oligarchici locali hanno detto stop?
      Ma scusate di nuovo, se fosse stato davvero così come sostiene Whitney, gli spiriti animali occidentali avrebbero mosso guerra e sconfitto anche quell'ultimo baluardo di regime locale che si fosse interposto al vero tesoretto, come successe coi nazisti, che furono spazzati via completamente.
      Perchè dopo il crollo dell'Urss, non è stata fatta questa spartizione della Russia, che era il momento giusto per farla?
      Ve lo dico io perchè, perchè la Russia serviva a lor signori come è oggi.

    2. PietroGE 29 ottobre 2022

      La ragione per la quale la spartizione della Russia è solo un esercizio accademico e un wishfull thinking è che l'unica nazione che se ne approfitterebbe sarebbe la Cina e con un miliardo e mezzo di popolazione e il controllo del 'forziere' Siberia diventerebbe la potenza mondiale di riferimento senza competitor. A Washington questo lo sanno benissimo, gli basta monitorare come la Cina sta inglobando nella sua sfera economica le nazioni dell'Asia centrale sapendo che all'espansione economica seguirà necessariamente anche quella militare. La storia del multilateralismo è, appunto, solo una storia. L'Asia sta diventando il centro del mondo e la Cina è il centro economico tecnologico e (domani) militare dell'Asia. Il mondo unipolare asiatico sta soppiantando quello euro-americano, altro che mondo multipolare.

    3. R66 29 ottobre 2022

      A questo dato di fatto andrebbe incluso il pensiero che dopo la guerra dell'oppio, l'attuale potenza non era poi tanto potente, quindi o sono stati davvero degli idioti dall'altra parte o forse c'è dell'altro sotto.

    4. danone 29 ottobre 2022

      Non lo metto in dubbio che potrà essere così, ma non credo certo al passaggio da un egemone ad un altro senza una fase multi-polare intermedia, quella che stiamo vedendo proprio sotto i nostri occhi.

    5. indipendente 29 ottobre 2022

      Questo con certezza è l'esito finale, ma l'aspetto interessante sarà vedere attraverso quali dinamiche si stabilizzerà.

    6. Arthur 30 ottobre 2022

      "L’Asia sta diventando il centro del mondo e la Cina è il centro economico tecnologico e (domani) militare dell’Asia. Il mondo unipolare asiatico sta soppiantando quello euro-americano, altro che mondo multipolare."

      Millenarismo marxista.

      Questa è una favoletta diffusa dagli ambienti neo-marxisti occidentali che vorrebbero un mondo sd immagine della Cina.
      Ma andrà diversamente.

      Prima di tutto l'Asia ha un sistema produttivo che da decenni usa le tecnologie e le conoscenze occidentali.
      Cina e Asia dipendono dall'Occidente.

      Secondo, l'India attualmente ha una popolazione che è poche decine di milioni in meno rispetto alla Cina.
      La Cina ha un tasso di crescita dello 0,4%, l'India dell'1%.
      Entro un paio d'anni l'India avrà più abitanti della Cina.

      Cosa vogliamo scommettere che nei prossimi anni l'Occidente investirà in India per consentirne l'ascesa a discapito della Cina?
      L'India sta facendo passi da gigante ed entro 10 anni sarà economicamente al livello della Cina, la cui economia risulterà ridimensionata dal nuovo competitor, l'India.

    7. Divoll 30 ottobre 2022

      La cosa era ed e' molto piu' complessa di come la metti tu, per la verita'. Quando gli americani non fanno qualcosa (di male) e' perche' in quel momento proprio non la possono fare. Inoltre, tra il 1991 e il 2000, credevano di avere la Russia in pugno e pensavano di poterla smantellare e dividere poco alla volta. Hanno fatto molte devastazioni, ma per fortuna non sono riusciti ad andare oltre. Ti assicuro che una Russia come quella di oggi non se la sognavano nemmeno nei peggiori incubi.

    8. Fantine 30 ottobre 2022

      Concordo con te, Danone.
      C'è già un nuovo paradigma multipolare.
      Al livello che noi abbiamo modo di vedere.
      Che sopra a questo livello ci sia un'unica regia o ci siano le bande che si spartiscono "il potere", o che le stesse bande siano a loro volta espressione e/o esecutori di altri centri di potere o di un unico centro di potere, questo non è dato sapere.
      Ma fin dove riusciamo ad arrivare non è mai approdo vano.
      Sebbene poi noi si resti comunque al pascolo, al recinto o alla corda più o meno lunga etc ;)
      E tuttavia ritengo che con la consapevolezza, pur "legati" o reclusi o stretti in un recinto angusto si sia ben più liberi di chi ritiene di esserlo, ma è privo di consapevolezza o schiavo di altri o di se stesso.

    9. omega 31 ottobre 2022

      Perfettamente d'accordo. Se non fosse così, perché spingere oggi per una pericolosa guerra alla Russia?

    1. Cachafaz 29 ottobre 2022

      C'e' un drone usa in zona mar nero, evidentemente deve segnalare agli ucraini posizioni da colpire. Per me deve essere abbattutto senza tanti se. Se non lo fanno ho paura che e' un segno non tanto bello, cioe' che non hanno abbastanza missili per dare la paga a tutti i satanisti. Qui in europa stanno assassinando 500 milioni di persone con le irrorazioni, le successive malattie ormai prossime, l'attacco alle riserve di acqua e cibo. Piove grafene a manciate, raccattabile nei vetri delle auto e nei tetti, dotatevi di calamita e verificate. A questo punto siamo tutti con i globuli rossi accavallati, penso. Inoltre stanno irrorando come dannati il mediterraneo, perche'? Vogliono anche anmmazzare la vita in mare, oltre a non far piovere mai piu' finche' non crepiamo? Mi sembra una domanda piu' che legittima. Lo so' che e' un commento assurdo, ma io e' da parecchie settimane che penso che Il male minore sono i missili, anche nucleari, qualcuno forse si salverebbe. Per cui dissento un po' da tutto.

    2. Rnamessaggero 29 ottobre 2022

      Tranquillo, Putin ha garantito che alla peggio usa i missili nucleari. È tutto il resto imputabile ai soliti Dio ci benedica che preoccupa anche me.

    3. Cachafaz 29 ottobre 2022

      Concordo, l'ultimo bollettino di oggi riporta che hanno distrutto anche altri 2 himars, sul piano convenzionale non c'e' partita, laggiu'. Ma purtroppo il problema e' qui.

    4. Luca VFR 29 ottobre 2022

      Probabilmente sulla cartina della "Battaglia Navale".

    5. Cachafaz 29 ottobre 2022

      Al momento non c'e' nessun filmato a supporto. Ma se hanno colpito qualcosa, lo sapremo solo domattina...se non resta neanche una lampadina accesa in tutta l'ucraina, vuol dire che qualcosa hanno effettivamente colpito.,

    6. Rnamessaggero 29 ottobre 2022

      In TV dicono che i russi hanno bloccato in parte l' attacco, hanno rilevato senza ombra di dubbio che è un attacco inglese e nato (drone partito da Sigonella ) e hanno bloccato a tempo indeterminato l' export del grano. Adesso sono cavoli amari.

    7. CptHook 29 ottobre 2022

      Una 15na d'anni fa, su un altro forum, si discuteva della chiusura di una base nel NE, mi pare la Dal Molin, e la maggior parte dei partecipanti alla discussione erano contrari perché grazie a quella base la popolazione locale campava bene...., come dire, viva il parassitisimo...

    8. ric 29 ottobre 2022

      deve essere abbattuto . ma assieme a zelensky.

    9. clausneghe 29 ottobre 2022

      Ciao, io c'ero alla manifestazione a Vicenza contro il Dal Molin assieme a Cedolin e altra gente di Luogocomune..
      Ma è servito a nulla, se non ad avere un ricordo in più.

    10. Cachafaz 29 ottobre 2022

      Il popolo italiota e gli altri non reagiscono, anche perche'....

      https://www.youtube.com/watch?v=qPzD1vXrGrY&feature=youtu.be&ab_channel=PaoloAlessandrini
      La Scienza parla chiaro: “Il sistema Haarp e le armi scalari, diminuendo l’elettronegatività negli uomini, impediscono che questi possano assorbire protoni dal cosmo e dalla luce del Sole.
      Queste armi inibiscono la vitalità negli uomini, condizionano la mente e accrescendo il disordine entropico che li circonda; creano un ristagno e una contrazione energetica per il controllo neurologico di massa. Le antenne di H.A.A.R.P. bombardano e riscaldano la ionosfera generando basse frequenze elettromagnetiche che rimbalzano sulla terra, penetrando ogni essere vivente ed ogni oggetto inorganico. L’H.A.A.R.P. genera forti impulsi nella banda Ulf ed Elf”.
      Le scie chimiche sono un sistema-arma a radio-onde scalari che usa campi magnetici artificiali, energia plasmatica e fisica della risonanza, radio onde polarizzate per disconnettere il legame tra materia, energia e informazione.
      Le scie chimiche sono armi genetiche costituite da nano-particelle di metalli iper-conduttori funzionanti come trasponder per il sistema Haarp, la più avanzata tecnologia militare di armi a radio-onde. La modificazione molecolare della ionosfera altera l’equilibrio protettivo della terra, causando una caotica instabilità dissonante.
      Sono armi disumane, definite tali dalla Stessa Nato, nel contesto delle trattative strategico-militari sul nucleare, chimico e battereologico.
      E’ una strategia integrata di guerra mentale e ambientale.
      Questo intenso e penetrante bombardamento radio-attivo ha effetti devastanti in particolare sul ciclo del carbonio, sul sistema immunitario e sulle funzionalità della ghiandola pineale, causando disgregazione dei processi mentali.
      Manipolando frequenza, forma d’onda, velocità ed impulso si può produrre un’elettro-anestesia generale, un elettroshock capace di interrompere le funzioni mentali e fisiche.
      La Luce è Vita. Schermare il sole con nuvole artificiali di metalli vìola l’integrità fisica di uomini animali e piante.
      Il Sistema Nervoso Centrale è immerso, come il Pianeta in un ambiente elettromagnetico naturale, in cui la frequenza della risonanza della ionosfera è quasi uguale a quella del cervello umano.
      Spezziamo la congiura del silenzio. Denunciamo l’omertà di pseudo verdi ambientalisti, la collusione mafio-massonica di istituzione e partiti politici di fronte all’evidenza del fenomeno, denunciamo i vertici politico- militari di alto tradimento ed ecocidio. Alziamo la testa e difendiamoci da questo progetto criminale che cercano di tenerci nascosto.
      Mirafiori Sud Torino IT 7/1/2013
      25/02/2021controverita, TGiuseppecartablog

    11. Cleon XIII 29 ottobre 2022

      E' partito da Sigonella.

    12. Cleon XIII 29 ottobre 2022

      Ottima osservazione, ci fa intravedere uno scorcio della vastità del business legato al complesso militare-industriale statunitense. Non ci sono solo le armi e i soldati, ma tutti gli appalti e le commesse legate all'economia quotidiana delle tante basi sparse in tutto il mondo.

    13. Divoll 30 ottobre 2022

      Sembra che tutti i droni siano stati distrutti e le navi non abbiano subito danni di qualche importanza. Ora i russi fermeranno l'esportazione di grano, tranne che nei paesi piu' poveri, dove lo consegneranno gratuitamente.
      Ukri e inglesi = terroristi. Che hanno ottenuto? Nulla.

    14. Divoll 30 ottobre 2022

      Mi ricordano quelli che si sono fatti la villetta abusiva sulle pendici del Vesuvio

    15. Luca VFR 30 ottobre 2022

      L'arma è disumana solo se non ce l'hai altrimenti è quanto di meglio esiste al mondo.

    16. Cachafaz 30 ottobre 2022

      Be', l'articolo e' del 2013 e finiva in "che cercano di tenerci nascosto". Ora invece non lo nascondono piu', siamo all'atto finale...

    1. ric 29 ottobre 2022

      penso che tu abbia pienamente ragione.
      fra capitalismo privato e' auspicabile un capitalismo di stato .

      Il danno sociale ed economico del liberismo imprenditoriale privato , supportato dai loro lacche' politici , e' la peggiore cosa che possa capitare ai popoli . Ma non la chiamerei lotta di classe ma lotta al male assoluto che si perpetra da secoli ai danni delle genti, che come una piovra velenosa si sazia razziando tutto quello che trova economicamente appetibile. Inevitabile la sua fine in guerre fratricide , dalle quali rinasce peggio e piu' avida di prima.

    2. ric 29 ottobre 2022

      non lo escludo. ma cio' non toglie nulla alle considerazioni di base.

    3. Arthur 29 ottobre 2022

      "fra capitalismo privato e’ auspicabile un capitalismo di stato."

      La porcilaia cinese?

      Così si arricchiscono (diventando milionari o miliardari) solo quelli a cui il potere lo consente, come fa in Cina il partito comunista?

      Almeno in Occidente chiunque lo voglia è libero di creare una propria impresa o attività artigianale o professionale, etc. tentando in tal modo di avere una vita migliore.

      In Cina è il partito comunista che decide chi può farlo e chi no.

      Se in Occidente una persona compra della terra, pianta vigneti e decide di produrre vino, può farlo liberamente; e può vendere il vino a chiunque, anche all'estero.

      Se in Cina uno coltiva il tè o qualsiasi altra cosa, non può vendere liberarmente, ma è costretto a vendere tramite le cooperative pubbliche di Stato, cioè gestite dagli scagnozzi del partito comunista.
      Però il partito comunista consente ad alcuni imprenditori (che possiedono enormi quantità di terra) di vendere all'estero ed arricchirsi.
      Ma come fanno alcuni ad avere tutta questa terra?
      La Cina non era (ed è) un Paese con economia di stato?
      Non è una nazione marxista-comunista?

      Che ipocrisia la Cina!
      Signori, ecco a voi il Marxismo-Comunismo in stil cinese, il sol dell'avvenir.
      La mafia rossa...

    4. Divoll 30 ottobre 2022

      In realta', in Urss quasi tutti avevano quell'orticello, una casetta in campagna (dacia), anche molto piccola, ma buona per passare l'estate in mezzo alla natura, mangiando lamponi e mele del proprio giardino.

    5. ric 30 ottobre 2022

      la tua e' una analisi affrettata , per non dire incompleta. Credo che a nessuno possa piacere quanto hai descritto ma la realta' andrebbe approfondita . Innanzi tutto La Cina , cosi come la vedi tu non e' un prodotto di MAO TZE..ma il risultato di secoli di sottomissione ai mercati con fucile puntato alla tempia dei democratici inglesi che a differenza di come hai fatto notare potevano vendere e comperare dove volevano loro ,senza intermediazione del governo. Non credere che in 60 anni si possano cambiare le carte in tavola di un miliardo di persone senza un progetto anche a lungo termine.
      Che in occidente chiunque possa creare una impresa per migliorare la sua esistenza e' un dato di fatto ,. Ma li sta il male in origine . Toh...(.La vanna marchi era una impresa co 6 miliardi di fatturato vendendo fumo e parole) Vedi che nel mondo occidentale gli interessi privati contrastano apertamente con quelli della comunita' . Proprio perche' gli interessi privati hanno poco a che vedere con il benessere collettivo , ma vivono la loro realta' per un puro egoismo , ( ovvio che non parlo del pizzaiolo o del muratore ) uando non diventa un gioco per malati di mente. Non dimenticare che il liberismo e' sinonimo di entropia , ovvero la legge della foresta che sta alle origine della vita , Morte tua/vita mia e l' amazzonia ne e' testimonianza tangibile , se non la si guarda dall' alto sorvolandola con un aereo , ma ci entra dentro a piedi...

      Molto piu' difficile cambiare atteggiamento di fronte ai suggerimenti egoistici che la natura
      ci ha fornito.

    1. JA 29 ottobre 2022

      :-D :-D :-D

    1. Arthur 29 ottobre 2022

      "riprendere e diffondere l’ideologia marxista-lenista"

      Ancora con questa roba?
      Il Marxismo è una iattura ed è funzionale al potere.
      Rende le persone schiave, come molte altre ideologie.
      Per il tuo bene, cerca di emanciparti.

      "puntando sull’unità di tutti i popoli vessati dalla casta al potere poiché questa casta (la borghesia) è molto unità a livello globale contro i popoli."

      In questo momento il mondo è vessato dalla nuova sinistra neo-marxista alleata con i liberali, i massoni e la lobby usuraia apolide.

      "Il comunismo è “un’idea” e hanno voluto farne per forza un partito di potere."

      No comment.

      "ambiente, supremo bene comune dell’umanità"

      I beni supremi dell'umanità sono 7: la Giustizia, la Libertà, la Felicità, la Prosperità, la Solidarietà, la Pietà, il Progresso integrale.
      La Giustizia è da intendere in senso molto ampio, non banalmente intesa come semplice giustizia sociale.
      E questi non sono beni comuni o collettivi, ma appartengono solo a chi li rispetta e ne ha a cuore la realizzazione.
      Niente perle a cani e porci.

    2. ric 29 ottobre 2022

      Il marxismo e' una disciplina economica che dovrebbe essere studiata in tutte scuole del mondo . Il comunismo e' una disciplina sociale che trova origini fin da tempi molto piu' remoti di Lenin. La sinistra e' ben altra cosa , che come dici giustamente tu , alleata con il liberismo piu' sfrenato resta fra i mali peggiori che i popoli debbano subire.

    3. Fantine 29 ottobre 2022

      Caro Arthur, concordo.
      Tuttavia dissento sull'ultima affermazione, sotto due profili.
      Il primo: i "beni" da te indicati "spettano" ad ogni essere umano, cui si accompagna la dignità che gli è connaturata, anche ad onta di se stesso e/o del suo agire.
      Il secondo: non offendiamo i cani, né i maiali. Due animali sensibili e intelligenti, per giunta.

    4. Arthur 29 ottobre 2022

      "alleata con il liberismo piu’ sfrenato resta fra i mali peggiori che i popoli debbano subire."

      Questo ok, ma dire che "il marxismo e’ una disciplina economica che dovrebbe essere studiata in tutte scuole del mondo"... no, proprio no.

      Ric, io non appioppo mai il pollice giù, ma stavolta tu e Vincenzo vi siete lanciati in una difesa del Marxismo che è davvero pesante da leggere.

    5. Arthur 29 ottobre 2022

      Si, lo è come lo è la tutela della propria salute fisica, psicologica, mentale, morale e spirituale.
      E come lo è la salvaguardia di tantissime cose.

      Bene supremo mi pare eccessivo.

    6. ric 30 ottobre 2022

      e riconfermo che il Marxismo e' uno studio economico sul lavoro e sul profitto. che ne deriva.
      che il Capitale sia pesante da leggere te lo confermo apertamente . % volumi sono un vero mattone. Ma l' analisi socio/economica che ne deriva dallo studio ha nulla a che vedere con quella sottospecie di economisti attuali .

    7. ric 30 ottobre 2022

      e quale sarebbe secondo te un bene SUPREMO ?
      Saluti.

    1. ric 29 ottobre 2022

      trovo che un migliaio di atomiche ad alto potenziale sugli Stati UNITI , SAREBBERO di grande aiuto a tutta l' Umanita'.

    2. ric 29 ottobre 2022

      una sane e igienica guerra civili fra gli yankees , e fra il loro padroni eletti da DIO sarebbe un buon inizio, a patto che duri almeno 10 anni senza esclusione di colpi.

    3. clausneghe 29 ottobre 2022

      Beh, i colpi, di martello, non li ha certo tenuti a mano il personaggio che stava amoreggiando con il maiale marito della scrofa Pelosa in casa sua..Un noto prostituto per maschietti che ha avuto una "discussione" con il cliente e lo ha martellato nel cranio. Non è un "complottista" ma un frocio a pagamento..Ma il merdastream non lo dice, sono falsi e bugiardi.

    4. Divoll 30 ottobre 2022

      Un migliaio di atomiche spaccherebbero il pianeta. E anche negli Usa c'e' gente perbene, che vuole solo poter lavorare e crescere i propri figli, gente che la pensa come noi (per non parlare di flora e fauna, del tutto innocenti).
      Quando un cane e' infestato dai parassiti mica ammazzi il cane? Ti prendi cura dei parassiti...

    5. ric 30 ottobre 2022

      sai bene che la mie era una "iperbole"

      Ci conosciamo da tempo , quando scrievevamo sil giornale . RIC ( cir )

    6. Divoll 30 ottobre 2022

      ;-)

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