Il piano di Israele per Gaza diventa realtà

Il piano di Israele per Gaza diventa realtà

Mike Whitney
unz.com

L'unità 601 del Corpo d'ingegneria da combattimento dell'IDF sta liberando una vasta striscia di terra nella zona centrale della Striscia di Gaza, dividendo in due parti un territorio lungo 25 miglia. Il cosiddetto corridoio Netzarim (autostrada 749) - che attraversa Gaza da est a ovest - consentirà di trasportare più rapidamente le truppe dell'IDF che operano nell'area e fungerà anche da parte vitale del cordone di sicurezza israeliano che separa il nord dal sud [della Striscia]. Non c'è dubbio che verranno creati avamposti militari lungo il corridoio e in altre località lungo la costa occidentale. Lo scopo di queste azioni è quello di proteggere lo sviluppo dei nuovi insediamenti che verranno costruiti a nord del corridoio. In breve, il governo israeliano sta usando la sua guerra contro Hamas per distogliere l'attenzione dal suo vero obiettivo, che è l'espansione dello Stato ebraico sulla terra palestinese.

Non sorprende che le attività israeliane nel nord abbiano provocato evacuazioni di massa che hanno intensificato la sofferenza di una popolazione già traumatizzata. Secondo il Palestinian Chronicle:

Martedi le Nazioni Unite hanno annunciato che Israele ha emesso tre nuovi ordini di evacuazione per oltre 19 quartieri a nord di Gaza e Deir Al-Balah, portando a 16 il numero di ordini di evacuazioni totali emessi nel solo mese di agosto, e questo lascia solo l'11% della Striscia di Gaza non toccato dagli ordini di evacuazione. Only 11% of Gaza Spared – 16 Israeli Evacuation Orders in August Alone, Palestinian Chronicle

Come abbiamo notato in precedenza, i palestinesi vengono allontanati dal nord per fare spazio ai nuovi insediamenti che verranno costruiti in un prossimo futuro. Il corridoio di Netzarim è un’importante zona cuscinetto che isolerà queste nuove colonie dai possibili attacchi dei militanti palestinesi. Israele intende mantenere il controllo su Gaza ponendo restrizioni alla circolazione e designando aree in cui i palestinesi potranno riunirsi. In altre parole, i palestinesi diventeranno dei rifugiati nel loro stesso Paese. Questo è un estratto da un articolo del World Socialist Web Site:

La popolazione di Gaza, che era di oltre 2 milioni di persone prima dell'inizio del genocidio, è ora stipata in un'area di soli 41 chilometri quadrati, pari all'11% dell'area totale di Gaza, mentre il restante 89% ha dovuto sottostare agli ordini di evacuazione delle Forze di Difesa israeliane.

Le Nazioni Unite hanno avvertito: "L'area è priva delle infrastrutture critiche e dei servizi di base, mentre la fornitura di aiuti è limitata a causa di problemi di accesso e di sicurezza. Il grave sovraffollamento, con una densità di 30.000-34.000 individui per chilometro quadrato, ha esacerbato la grave carenza di risorse essenziali come acqua, servizi igienici e sanitari, protezione e alloggio". UN forced to suspend food distribution as Israel places 89 percent of Gaza under evacuation orders, World Socialist Web Site

Questo, in due parole, è il piano di Netanyahu:

1. Ridurre il campo di concentramento di Gaza ad appena l'11% della sua dimensione originale.

2. Trasferire la popolazione nel luogo designato.

3. Suddividere il territorio per consentire l'insediamento [dei coloni] e l'esproprio delle riserve di gas al largo della costa.

4. Neutralizzare qualsiasi opposizione all'espansione israeliana.

Ecco un video del Canale 14 di Israele che conferma che l'IDF sta progettando di occupare permanentemente la Striscia di Gaza.

https://twitter.com/ireallyhateyou/status/1759257516943310977?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1759257516943310977%7Ctwgr%5Edbfb7e043b813cc7281b8b6964e25b1954e41760%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.unz.com%2Fmwhitney%2Fisraels-plan-for-gaza-comes-into-view%2F

Sorprendentemente, un articolo pubblicato mercoledì dalla CNN conferma la nostra analisi e ammette che i piani postbellici di Israele prevedono di "tagliare in due la Striscia" e di mantenere un "punto di appoggio operativo permanente nell'area". Anche se l'autore non verifica la nostra teoria sullo sviluppo degli insediamenti, i lettori possono trarre da soli le loro conclusioni. Israele non metterebbe mai tanti soldi e tanti sforzi in un'operazione che non estende i confini dello Stato israeliano. Ecco la CNN:

Un'immagine satellitare del 6 marzo rivela che la strada est-ovest, in costruzione da settimane, si estende ora dalla zona di confine tra Gaza e Israele e passa attraverso l'intera striscia, larga circa 6,5 chilometri, che divide il nord di Gaza, compresa Gaza City, dal sud dell'enclave....

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato alla CNN che il percorso servirà a "stabilire un punto d'appoggio operativo nell'area" e consentirà "il passaggio di forze e attrezzature logistiche"...

Il 23 febbraio, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha presentato al suo gabinetto di sicurezza un piano, reso pubblico dalla CNN, per un futuro post-Hamas a Gaza, che include la "completa smilitarizzazione" dell'enclave e la revisione dei suoi sistemi di sicurezza, dell’amministrazione civile e dell’istruzione. I palestinesi che vivono a Gaza temono che i piani di sicurezza postbellici di Israele limiteranno ulteriormente la loro libertà di movimento… Israeli road splitting Gaza in two has reached the Mediterranean coast, satellite imagery show, CNN

Tenete presente che questi sviluppi avvengono mentre i diplomatici israeliani stanno conducendo negoziati per il cessate il fuoco al Cairo. Perché Hamas dovrebbe accettare un accordo con Israele quando Israele è in procinto di confiscare altra terra palestinese e di inasprire l'occupazione?

Non lo farà, il che significa che il bagno di sangue continuerà nel prossimo futuro. Hamas non ha altra scelta. Ecco un estratto da un post dell'autore Anthony Lowenstein: ....

L'obiettivo di Israele a Gaza è l'occupazione a lungo termine e la costruzione di piccoli insediamenti, che lentamente si trasformeranno in qualcosa di molto più sostanziale. Il direttore di @haaretzcom delinea la triste situazione:

"Il discorso pubblico in Israele si concentra sugli ostaggi e sulla loro sorte, ma Netanyahu li considera un fastidio mediatico, un ariete per i suoi avversari politici e una distrazione dal vero obiettivo: un'occupazione prolungata della Striscia di Gaza, o - come ha ripetutamente dichiarato dallo scoppio della guerra - ‘il controllo della sicurezza di Israele’. Il controllo di via Philadephi e del 'corridoio di sicurezza' lungo il confine permette a Israele di circondare i confini terrestri di Gaza e di isolarla dall'Egitto. Il controllo del percorso stradale di Netzarim in pratica separa la parte nord di Gaza, dove rimangono pochi palestinesi con case e infrastrutture distrutte, dalla parte meridionale dell'enclave costiera, che trabocca dei profughi dall'intera Striscia.

In pratica, si sta elaborando un accordo a lungo termine per il ‘giorno dopo’. Israele controllerà il nord della Striscia di Gaza ed espellerà i 300.000 palestinesi ancora presenti. Il Magg. Giora Eiland, ideologo della guerra, propone di farli morire di fame o di esiliarli, utilizzandoli come leva per sconfiggere Hamas. La Destra israeliana immagina un insediamento ebraico nell'area, con un vasto potenziale immobiliare dovuto alla comoda topografia, alla vista sul mare e alla vicinanza con il centro di Israele.

L'esperienza di 57 anni di occupazione della Cisgiordania e di Gerusalemme Est indica che si tratta di un processo lungo, che richiederà molta pazienza e capacità di manovra diplomatica. A Gaza non si costruirà in tutta fretta una grande città ebraica, ma si progredirà acro per acro, casa mobile per casa mobile, avamposto per avamposto - proprio come a Hebron, Elon Moreh e Gilad Farm. Il sud della Striscia di Gaza sarà lasciato ad Hamas, che dovrà prendersi cura dei residenti ridotti alla fame dall'assedio israeliano, anche quando la comunità internazionale avrà perso interesse per la storia e sarà passata ad altre crisi. Netanyahu è assolutamente certo che, dopo le elezioni americane, l'influenza dei dimostranti filo-palestinesi sulla politica americana si affievolirà, anche se dovesse vincere la vicepresidente Kamala Harris". Haaretz

Come molti altri analisti, avevo completamente frainteso le intenzioni di Israele a Gaza. Dopo aver visto distruggere una città dopo l'altra da nord a sud, avevo pensato che Netanyahu avesse un piano per aprire il valico di Rafah e spingere due milioni di palestinesi nel deserto del Sinai. Ora capisco che mi sbagliavo: non è questo il piano. Poteva essere la strategia originale, ma il presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi aveva preventivamente schierato una parte consistente del suo esercito al confine per impedire a Israele di attuare il suo piano di pulizia etnica. Guardate i titoli dei giornali:

Egypt deploys 40 tanks to beef up border with Gaza as Rafah offensive looms, Times of Israel. Le immagini mostrano filo spinato e imponenti lavori di fortificazione sul lato [egiziano] del confine del Sinai, questo per il timore che i gazesi possano cercare riparo dall'operazione dell'IDF tentando di entrare in Egitto.

Egypt deploys military convoys to Gaza border as tensions with Israel flare, Middle East Eye. Sono stati avvistati mezzi corazzati al confine egiziano con Gaza, mentre il presidente Sisi insinua che Israele potrebbe essere "delirante".

Egypt steps up security on border as Israeli offensive in Gaza nears, Reuters.

Egypt deploys tanks near Gaza ahead of Israel’s Rafah offensive, i24 News. Le immagini mostrano filo spinato e imponenti lavori di fortificazione sul lato egiziano del confine del Sinai.

Why Egypt won’t allow vulnerable Palestinians across its border, NPR.

Quindi, Netanyahu potrebbe aver rinunciato suo piano originale di pulizia etnica per evitare una conflagrazione totale con l'Egitto? Non lo sappiamo con certezza. Ma ciò che sappiamo è che l'obiettivo finale di Israele per Gaza è ora sotto gli occhi di tutti. L'area a nord del corridoio sarà occupata da coloni israeliani impegnati a portare avanti l'ideale sionista, mentre la popolazione autoctona sarà lasciata a languire in estrema povertà in tendopoli di fortuna tagliate fuori dal mondo esterno.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/israels-plan-for-gaza-comes-into-view/
28.08.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (24)

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    1. Kajros 4 settembre 2024

      ...il piano dei "nasoni" di uascinton ...via brussels....con l'appoggio della garbatellara...per i minoritari fanatici nazionalisti israeliti...ovvio...as usual....lebensraum verso Est,,,

    1. Martin 30 agosto 2024

      Congrats Hospiton, ti segnalo qui una delle opere più rilevanti in materia:
      "51 documents: Zionist collaboration with the Nazis", 342 pages, edited by Lenni Brenner, Barricade Books Inc, New Jersey 07024, 2002 USA. Non mi risulta tradotto in italiano.

    1. Astronauta 30 agosto 2024

      Il sionismo e’il braccio armato degli ebrei.
      Nienteebrei niente sionismo.

    2. oriundo2006 30 agosto 2024

      Ti darei ragione, senonchè recenti e reiterate indagini demoscopiche hanno messo in chiaro che il 95% ( almeno ) degli 'eletti' concorda con gli obiettivi genocidi di Nethaniau sino ad applaudire e giustificare pienamente la tortura e l' omicidio dei palestinesi in carcere senza processo, violenze carnali comprese ( 65 % ).
      Questo a prescindere dal grado di colpevolezza dei malcapitati, se colpevolezza sia difendere la propria terra ed il proprio diritto all' esistenza insieme a quello dei propri familiari: un diritto umano primordiale eterno e sacro.
      Ho conosciuto parecchi ebrei nella mia vita assai poco 'eletta' ed ho verificato come la stragrande maggioranza sia sionista per partito preso, senza se e senza ma, sino all'eccesso ma sopratutto senza approfondire più di tanto le ragioni vere di questo pre-giudizio. Qui vi operano potenti influssi preconsci a base cabalistica.
      Ma di tutto questo con i goy non parlano volentieri.
      Voci contrarie una sola, per modo di dire, semplicemente uno si era permesso di dire che quando 'D-o' punisce lo fa assai duramente e dunque occorreva stare ben attenti ( vado a memoria ).
      Era il più ricco di tutti, il che dimostra come intelletto e portafogli non siano necessariamente in contraddizione.
      A parte ciò, segnalo che a Tel Aviv e Gerusalemme c'è la fila agli aeroporti per uscire da un paese in preda al delirio militarista più sfrenato: nessuno vuole andare a crepare per la gloria di quella terra molto 'promessa' ma anche assai contesa.
      Volendo rispondere anche ad @Astronauta, occorre tener presente che a Gaza ( in cisgiordania meno ) combattono anche militari Nato, proprio per diminuire l' impatto mortifero sulla società ebraica: era circolato un resoconto sulla loro presenza poi fatto sparire dal Web.
      Trovarlo potrebbe chiarire molte cose.

    3. Hospiton 30 agosto 2024

      Mah Oriundo, non saprei quanto fidarmi di queste ricerche demoscopiche, non vorrei che si trattasse di studi alla Mannheimer sfruttabili dal Vespa di turno per i loro intenti propagandistici, ovvero negare spaccature interne all'Ebraismo (anche perché verrebbero meno alcune colonne portanti della narrazione sionista, utilizzate per tenere con la testa sott'acqua l'opinione pubblica italiana e europea). Altra cosa naturalmente sono le tue esperienze personali, tengo in considerazione il fatto che tu abbia riscontrato un'adesione così cieca al Sionismo però fatico a credere che il 95% degli ebrei approvi l'ecatombe in corso a Gaza e il massacro di migliaia di bambini palestinesi, si può esser folli e manipolabili fino a raggiungere una tale spietatezza e disumanità? A ogni modo se questa percentuale dovesse corrispondere a realtà bè, prima o poi ne pagheranno le conseguenze.

    4. Astronauta 30 agosto 2024

      Ogni ebreo e’un fanatico genocida? Si, lo e’ se non fa in modo che i palestinesi non siano massacrati perche il sionismo e’ il braccio armato ebraico.
      L abominio della II GM non giustifica il massacro dei palestinesi oggi.
      Gliebrei comuni della IIGM sterminati sono stati come i 2500 statunitensi a Pearl Harbour o Coventry o Dresda.
      Le cose della storia occorre osservarle tutte per non farecome ora che si e’ perso di vista che gli uomini morti sono tutti sulla coscienza di chi li uccide o di chi non fa nulla perche non vengano ammazzati. Come adesso.

    5. Astronauta 30 agosto 2024

      Il sionismo inizia a Basilea nel 1897 col primo congresso.
      Li hanno stabilito che doveva nascere lo stato ebraico entro 50 anni.
      Due guerre mondiali non sono state spietatezze per avere un pezzo di terra tolte agli arabi?

    6. Hospiton 30 agosto 2024

      Non ho citato ciò che avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale per "giustificare il massacro palestinese", ma per ricordare quanto le persecuzioni colpiscano immancabilmente soggetti privi di colpe. Su questo sito ho scritto decine di argomentati commenti contro il sionismo e non pensavo di dovermi giustificare e dover spiegar tale ovvietà. In quanto al fermare i missili sionisti, mi si dovrebbe spiegar in che modo dei civili ebrei contrari al massacro potrebbero intervenire efficacemente? Manifestazioni di piazza? Proteste contro Netanyahu se ne son viste ma non mi risulta che i cortei fermino i bombardamenti, se non quando la regia ha già pianificato successive mosse. A questo punto devo dar ragione a Jimbo, siamo tutti colpevoli poiché nessuno di noi sta facendo nulla di concreto per fermare il genocidio...per esempio noi italiani potremmo minare le fabbriche di Leonardo, dove si sfornano armamenti destinati all'esercito israeliano e quindi allo sterminio di palestinesi
      https://www.weaponwatch.net/2024/01/26/cosa-produce-leonardo-per-israele/

      invece riusciamo solo a commentare sui social, tattica finora inconcludente. Se vogliamo il gioco delle generalizzazioni facciamo pure, allora però lo portiamo alle estreme conseguenze e non si salva nessuno, ebrei e non.

    7. Astronauta 30 agosto 2024

      …soggetti privi di colpe?
      no soggetti che avevano uno scopo politico per qualcuno di cuinon si sono fatti scrupolo per ottenere quanto stabilito a Basilea nel 1897.
      Siamo tutti colpevoli, chi fale armi i proiettili e anche Leonardo che di guai ne sta combinando a iosa.Ma fattura, fattura….

    8. Hospiton 30 agosto 2024

      Le due guerre mondiali sono state spietate nei confronti di tutti i popoli coinvolti, e gli arabi pagarono a carissimo prezzo le rivalità dei loro maggiorenti. Così il già citato Glubb
      «Le micidiali lotte fra gli Arabi» - riportò Glubb - «erano assai più presenti nelle menti dei politici arabi della lotta contro gli Ebrei. Azzam Pasha, il mufti (ossia Amin al Husayni NdR) e il governo siriano avrebbero preferito assai più vedere gli Ebrei mettere le mani sull'intera Palestina piuttosto che Re ‘Abd Allāh ne potesse trarre qualche vantaggio.”»

      La fine che fece lo stesso Abd Allah di Giordania nel 1951 è significativa. E lo stesso era accaduto 30 anni prima, nel 1918, allorché le inimicizie tra i più eminenti esponenti del mondo arabo facilitarono il doppio gioco degli inglesi in favore dei coloni sionisti.
      A ogni modo non possiamo semplificare le due Guerre Mondiali addossando ogni responsabilità al sionismo e ai progetti di Herzl e dei suoi patrocinatori. I partecipanti volenterosi e entusiasti si son sprecati in tutto l'Occidente, burattini o no non fa differenza all'interno di questo discorso, e chi fu uno dei pochissimi intellettuali europei che nel 1914 si pronunciò risolutamente contro il conflitto? L'ebreo Zweig, mentre torme di menti raffinate appartenenti a ogni ideologia, tendenza culturale e religione spingevano i soldati nelle trincee, e lo stesso fecero negli anni 30, dopo non aver emesso un fiato sulle folli condizioni di "pace" imposte alla Germania a Versailles.

      A questo punto, come dicevamo nei commenti più in basso, diveniamo tutti colpevoli, ma allora che senso ha discutere di ebrei, cristiani, islamici, sionisti, fascisti, comunisti, israeliani, palestinesi, italiani, russi, inglesi? Ripeto, se partiamo con il gioco delle generalizzazioni possiamo fare a pezzi qualsiasi popolo, etnia, religione, ideologia, ogni armadio trabocca di scheletri. Preferisco ripartire le responsabilità a seconda dei poteri, delle conoscenze, delle informazioni, dei privilegi di cui si dispone, lo trovo più sensato, poi ognuno agisca come crede.

    9. Hospiton 30 agosto 2024

      Con "soggetti privi di colpe", parlando della Seconda Guerra Mondiale, mi riferisco alle centinaia di migliaia di ebrei tedeschi, polacchi, cecoslovacchi, francesi che furono deportati, era gente comune, la stragrande maggioranza di loro non aveva niente a che fare con le trame di un Warburg, un Rothschild, un Weizmann, né con la colonizzazione della Palestina.

    10. Martin 31 agosto 2024

      Bisogna innanzitutto differenziare gli Ebrei dagli Israeliani. Le percentuali che Oriundo riporta per gli Israeliani sono purtroppo verificate da decine di polls e dalla stessa composizione della Knesset e del Governo israeliano. Poi bisognerebbe essere informati sulla storia delle comunità ebraiche e sui diversi indirizzi religiosi e politici. E' sbagliato assumere che tutti gli Ebrei sono sionisti. La maggior parte della comunità ebraica americana è Askhenazi e discende dall'emigrazione di milioni di Ebrei dalla fine del 1800 fino a subito dopo la WW2 da Russia, Bielorussia, Ucraina e Polonia, ed ha posizioni neoglobaliste. Per loro Israele va comunque protetto, ma la priorità non e' Israele, quanto il ritorno nelle terre dalle quali provengono (Russia, Bielorussia, Ucraina e Polonia).
      In sintesi c'e' un feroce scontro interno tra i neoglobalisti alla Soros, che non vogliono avere nulla a che fare con Netanyahu, e gli ortodossi e conservatori (in minoranza negli USA e in Europa), per i quali la questione ebraica - sia dal punto di vista religioso che politico - si esaurisce con Israele e la fine della diaspora. Bisognerebbe lavorare su tale enorme contraddizione, che il movimento ebraico conosce perfettamente ma tiene il piu' possibile nascosta.

      La sintesi e' che l'opinione pubblica occidentale e' completamente ignorante sulla storia e le diverse posizioni all'interno del movimento ebraico internazionale, dalla religione alla politica.

    11. BrunoWald 1 settembre 2024

      L’abominio osservato durante la Seconda Guerra Mondiale? Su quello di cui sono accusati i perdenti è proibito investigare, di conseguenza mi rifiuto per principio di prenderlo in considerazione.

      In quanto ai crimini dei vincitori, essi non vengono osservati affatto, sono letteralmente scomparsi dalla memoria storica. Come il martirio di milioni di tedeschi, che a guerra finita sono stati buttati fuori dalle loro case, derubati, torturati, stuprati, assassinati in massa, spesso a casaccio, da russi, polacchi, cechi, e altri benemeriti. I più "fortunati" venivano ammassati in carri bestiame in cui restavano rinchiusi per giorni senza cibo né acqua, ricoperti dai propri escrementi, e infatti ne sopravviveva la metà.

      Nel mentre, milioni di prigionieri di guerra nei campi americani languivano all'adiaccio, letteralmente nel fango, lasciati morire lentamente di fame, maltrattamenti e malattie.

      Ho letto cose da non dormirci la notte, figurati se mi commuovono i professionisti del chiagni e fotti. Con tutto il rispetto per Stefan Zweig, ci tengo a chiarirlo.

    12. Hospiton 1 settembre 2024

      Il fatto che la propaganda del vincitore abbia confezionato la narrazione che sappiamo può indurmi a minimizzare i crimini degli sconfitti, in qualsiasi guerra, soprattutto se commessi ai danni di civili senza alcuna colpa? No, almeno io non riesco a minimizzare nulla, diventerei esattamente come coloro che ci ingannano da decenni. Lo sappiamo, Ignobili sciacalli hanno speculato su quella vicenda, l'hanno resa un tabù inscalfibile, indiscutibile, con tanto di storici finiti in gattabuia, hanno gonfiato le proporzioni con obiettivi lutulenti e viceversa celato le nefandezze commesse dalle truppe alleate ai danni di cittadini e militari italiani e tedeschi...
      tutto innegabile, ma ciò non toglie che quel che avvenne nei confronti di migliaia di ebrei comuni sia stato un crimine, peraltro un crimine senza senso, dato che per l'appunto si trattava di persone "normali".
      I famosi "6 milioni" costituiscono un numero probabilmente creato ad arte dalla propaganda, ma se anche si trattasse di 600.000 poveracci deportati e morti di stenti sarebbe un crimine di minore entità? Non credo...ecco perché le generalizzazioni contenute in commenti come quello di Astronauta sono pericolose, creano un clima che porta al fanatismo e non mi piace, quali che siano le categorie di volta in volta demonizzate in maniera così semplicistica.
      Ho scritto decine e decine di commenti di denuncia contro l'imperialismo anglosassone, il sionismo, l'eugenetica partorita in quei fetidi ambienti, la finanza anglo-ebraica, la propaganda sistematica di Bernays & C., gli innumerevoli think tank manipolati dai soliti noti, le beghe riguardanti Rothschild, Baring, Warburg, gli eccidi degli anglo-sionisti da Cromwell a KItchener, dalla Banda Stern a Netanyahu, tanti da risultare noioso, ma quel che ho denunciato (senza falsa modestia, con commenti spesso ben più argomentati della maggior parte dell'utenza, con precisi riferimenti storiografici consultabili e analizzabili da chiunque) non può condurmi a sminuire le atrocità commesse da altre parti, e non parlo di atrocità commesse nella furia della battaglia, non giustificabili ma a volte comprensibili, bensì di atrocità insensate, figlie del fanatismo, nel caso hitleriano una deportazione scientifica di migliaia di cittadini tedeschi, polacchi, cechi rei di professar la religione ebraica o di aver origini ebraiche. Non un'azione dettata dalla necessità di difendersi contro un nemico soverchiante, ma un'operazione di gratuita crudeltà o, ipotizzando la deportazione a fini di utilizzo come forza-lavoro, di raro cinismo, oltreché del tutto inutile strategicamente dato che non mi risulta che sia stato eliminato alcun notabile dell'ebraismo altolocato e ostile alle iniziative del Reich, personaggi da tempo al sicuro a Londra e soprattutto New York, "Sinagoga city".

      Se poi qualche storico è in grado di negare che tale deportazione sia mai avvenuta sarò il primo a consultarne gli studi, spero di aver fatto capire che non ho pregiudizi e son pronto a metter in discussione qualsiasi "verità" precostituita. Finora le posizioni di studiosi come Mattogno, se non erro, confutano l'ipotesi dei "6 milioni" e dello sterminio premeditato (quindi Wansee, camere a gas e tutto il resto della narrazione tesa a indignare/impietosire/plasmare l'opinione pubblica), ma, che io sappia, nessuno ha mai smentito la deportazione di centinaia di migliaia di civili, e la loro morte in seguito a stenti, malattie, privazioni, nei campi ove erano internati. Un crimine, come le leggi razziali, e sono crimini figli di un fanatismo che miete vittime immancabilmente tra la gente comune, ecco il senso del mio discorso che procede ben oltre la vicenda ebraica (dato che il fanatismo è componente presente in una moltitudine di eventi storici)
      Queste dovrebbero essere ovvietà, e non intendevo certo intavolare improduttive discussioni su ciò...ho dovuto puntualizzare poiché sono giunte repliche banali al primo commento in cui stavo parlando di una faccenda controversa, ovvero i rapporti a dir poco nebulosi tra il Nazionalsocialismo e il Sionismo, documentati in libri praticamente irreperibili in Italia o neppure tradotti.
      Purtroppo, come temevo, sbuca il fuorviante "niente ebrei niente sionismo", livello di "niente siciliani niente Cosa Nostra", risultato: un possibile dibattito su argomenti a mio avviso molto interessanti andato a farsi benedire. Sinceramente passa la voglia di far ricerche e condividerne gli esiti davanti a semplificazioni come "niente ebrei-niente sionismo" o "due guerre mondiali per togliere terra agli arabi", un perfetto modo di liquidare un commento che, a parte qualche mia opinione personale priva di valore, conteneva informazioni secondo me degne di nota e che di rado vengono trattate non dico nel mainstream (impossibile, per ovvi motivi) ma perfino nella Controinformazione.

    13. BrunoWald 1 settembre 2024

      Nessuno nega che la deportazione degli ebrei sia avvenuta, e al pari di te la considero un crimine, oltre che uno stupido errore politico, essendo proprio quello che volevano coloro che, al sicuro oltreoceano, invocavano il boicottaggio della Germania già nel 1933, o pubblicavano libri come quello di Kaufmann, "Germany must perish!" (1941), appunto con l'obiettivo di provocare quelle ritorsioni anti-ebraiche su cui poi avrebbe speculato la loro propaganda.

      Nessun innocente dovrebbe pagare per colpe altrui, e non c'è dubbio che molte persone di origine ebraica non fossero colpevoli di nulla. Per questo, la vulgata imposta dagli sciacalli di cui parli pretende di spiegare la persecuzione hitleriana come "follia ideologica", o "irrazionale odio antisemita", omettendo di precisare il contesto in cui essa fu possibile.

      Tu sei una delle persone più equilibrate e preparate con cui abbia avuto il piacere di discutere, te lo dico di cuore, e queste cose le sai meglio di me: ma quel contesto decisivo resta incomprensibile alla maggior parte dei nostri contemporanei.

      Anzitutto, una "questione ebraica" esisteva da secoli, non l'hanno inventata i nazionalsocialisti. Basta vedere le reazioni scomposte della "comunità" alla pubblicazione del libro di Toaff, Pasque di Sangue. Un testo che ho molto apprezzato è Gli Ebrei e la vita economica, di Werner Sombart.

      Poi, nel 1914, i miliardari massoni e i noti banchieri gettarono la gioventù europea nell'inferno delle trincee, rovinando una generazione e provocando un'assuefazione alla morte e alla violenza che si sarebbe trasmessa come un virus anche alla generazione successiva. La radicalizzazione della lotta politica e ideologica che ne conseguì poteva solo far scorrere altro sangue: proprio quello che volevano i figuri di cui sopra, che infatti finanziarono subito Lenin, e poi i movimenti fascisti.

      (Ho già scritto un papiro, e non ho detto nemmeno la metà di quel che volevo esprimere... Concludo più tardi).

    14. BrunoWald 1 settembre 2024

      Quando Ludendorff, nel 1918, chiese al governo di trattare l'armistizio, un deputato ebreo (Haase) esclamò: "Finalmente li abbiamo in pugno!" Si rallegrava della disfatta di un paese che, evidentemente, non era il suo...

      Ebrei erano molti capi delle rivolte rosse che sconvolsero l'Europa nei mesi successivi: cosa pensi che sentissero i combattenti nazionalisti che tornavano dalle trincee per vedersi coinvolti in una guerra civile contro i marxisti? I loro capi sapevano bene chi aveva provocato l'intervento degli USA e la sconfitta del Reich.
      Dalla Russia giungeva notizia dei massacri perpetrati dai capi bolscevichi, molti dei quali aschenaziti che, secondo Solzhenitsyn, odiavano i russi e i cristiani.

      In "Le origini culturali del Terzo Reich", lo storico ebreo Mosse parla del controllo ebraico sulla stampa e la cultura nella Repubblica di Weimar, e intellettuali e giornalisti "progressisti e cosmopoliti" erano considerati promotori di quella che a destra si percepiva come una guerra culturale contro il germanesimo.
      Inoltre, molti attribuivano la miseria e l'inflazione che infuriavano in Germania al saccheggio operato dai noti finanzieri.

      Le leggi razziali furono il frutto di quegli eventi, e di quel clima avvelenato. Gli ebrei furono considerati, senza distinzioni, un'etnia estranea alla comunità nazionale, e potenzialmente ostile.

      Pagarono soprattutto gli innocenti, come spesso accade. Come essere umano me ne rammarico sinceramente, ma mi chiedo: se avessi vissuto sulla mia pelle quell'epoca atroce, sarei stato altrettanto sensibile? O avrei assimilato anch'io la lezione impartita da una realtà brutale: che il più spietato alla fine prevale e ha la ragione dalla sua?

    15. BrunoWald 1 settembre 2024

      E infatti, alla fine prevalsero i più spietati.

      Ne danno fede studi come quello di Marco Picone Chiodo ("E malediranno l'ora in cui partorirono. L'odissea tedesca fra il 1944 e il 1949"); di WG Sebald ("Storia naturale della distruzione"); di James Baque ("Other Losses: An Investigation into the Mass Deaths of German Prisoners at the Hands of the French and Americans after World War II", e "Crimes and Mercies: The Fate of German Civilians under Allied Occupation, 1944-1950"); di David Irving ("The destruction of Dresden"); di Giles McDonogh ("After the Reich: The Brutal History of the Allied Occupation"); di Norman Naimark ("Fires of Hatred: Ethnic Cleansing in Twentieth-Century Europe"), fra gli altri.

      Esiste ormai una corposa bibliografia sul martirio del popolo tedesco, che per ferocia ed estensione (qualità e quantità) ha pochi uguali nella Storia, e di cui tuttavia il grande pubblico non sa assolutamente nulla, mentre continua a subire passivamente la propaganda e le pretese delle Eterne Vittime e dei loro complici. Propaganda che prosegue martellante, proprio mentre i suoi banditori giustificano con impressionante cinismo la tragedia dei palestinesi, quando non la rivendicano con orgoglio e strafottenza.

      Quando una storiografia indipendente potrà finalmente stabilire i fatti, nelle loro proporzioni e correlazioni, depurandoli dalle menzogne della propaganda, potremmo avere delle grosse sorprese. La gente letteralmente non ha idea.

      Fra l'altro, le deportazioni per motivi etnici iniziarono solo dopo lo scoppio della guerra, con intenzioni non dissimili da quelle inflitte dagli americani ai loro giapponesi, mentre lo sterminio e la deportazione sistematica di milioni e milioni di tedeschi avvenne in gran parte a guerra finita, con piena conoscenza dei vertici-politico militari, alimentata da una campagna di odio freddamente e professionalmente pianificata ed eseguita.

      Non esistevano esigenze militari, di sicurezza, e in fondo nemmeno moventi ideologici: fu puro odio e malvagità fine a se stessi.

      Non che una tragedia ne sminuisca un'altra, ma le vacche non sono tutte grigie. E comprendere ciò che avvenne realmente nel passato è essenziale per poter sperare in un futuro diverso da quello che vorrebbero imporci i padroni del Discorso.

    16. Hospiton 1 settembre 2024

      Che dire, se non che condivido praticamente ogni punto che hai toccato/analizzato, su parecchi vorrei soffermarmi ma mi dilungherei troppo... l'aspetto particolarmente inquietante è che nemmeno i tedeschi odierni hanno realizzato esattamente quel che fu inflitto loro tra il 1918 e la fine degli anni 20 (quindi la vicenda di Weimar, per certi versi somigliante sinistramente alla UE attuale, degrado di costumi spacciato per progresso, popolazione impoverita, burocrati e tecnici al potere ecc), e poi quel che rammentavi nel post 1944 e decenni successivi (conosco Sebald di fama ma non ho letto il titolo che citi, me lo procurerò).
      Ho idea che vivano immersi in un senso di colpa maggiore del nostro, qui in Italia han dato in pasto all'opinione pubblica il mito della Resistenza -che ci avrebbe fatto entrare di diritto tra i vincitori, oh yes- in Germania la campagna di colpevolizzazione è stata ancora più spietata, anche se i risultati sociali sono stati drammatici in entrambi i Paesi.

      Come detto se denunci i crimini commessi da assassini conclamati come "Bomber" Harris, il famigerato The Butcher, con me sfondi una porta aperta, mai minimizzate le atrocità commesse dagli "Alleati" nei confronti di italiani e tedeschi (né dimentico la guerra propagandistica tra nazionalsocialismo e sionismo e le trame della finanza ebraica nel 33 e dintorni, che però vede emergere anche aspetti poco chiari come quelli evidenziati in precedenza)...qui ne parlo di rado perché suppongo siano fatti noti alla maggioranza degli utenti ma sui siti mainstream la musica è ben diversa.
      Tempo fa, credo in occasione del 25 aprile 2022 e quindi della consueta festa-farsa della "Liberazione", infastidito dall'insopportabile retorica di presunti antifascisti filo-draghiani, ricordai sul FattoQ i bombardamenti anglo-americani sulle nostre città, la strage di civili inermi, pura ferocia gratuita, raid che causarono molte più vittime delle rappresaglie tedesche sugli Appennini rimanendo ovviamente impuniti... ebbene un imbecille mi rispose "ma quelli come te non si fanno schifo quando si guardano allo specchio?". Pur di giocare all'antifascista era disposto a sorvolare su decine di migliaia di civili italiani massacrati senza motivo... crimini di guerra? Macché, colpa di Mussolini, come se il fatto che l'Italia fosse entrata in guerra nel 40 giustificasse i crimini di guerra, derubricandoli a robetta su cui sorvolare.
      La quantità di depensanti prodotti dalla propaganda è drammatica, ne paghiamo ancora le conseguenze...
      di bestialità del genere ne potremmo elencare a bizzeffe, lo sappiamo, in questo caso si parlava di quel che subirono gli ebrei tedeschi, polacchi ecc, e anche quella rappresenta una pagina nera, e quel che mi premeva far notare a Astronauta e che le "pagine nere" della Storia consistono quasi sempre in massacri ai danni di gente inerme o capri espiatori. La ruota gira, tedeschi, ebrei, italiani, russi, pellerossa, namibiani, sudanesi, afgani, palestinesi, ogni tanto gruppi di influenti sociopatici, puntando tra le altre cose sull'arma del fanatismo, sterminano come non ci fosse un domani, infine divulgano la "versione del vincitore" e tanti saluti.

      Grazie per i testi citati, credo che l'utilità di siti come CDC sia proprio questa, lo scambio di informazioni e opinioni argomentate, e anche a me fa piacere discutere con te, sei un sincero e preparato appassionato di Storia che cerca di guardar oltre le cortine fumogene.
      Ognuno ha le sue simpatie politiche, ideologiche, le sue convinzioni, l'importante è che queste non ci impediscano di tener in considerazione anche fatti, libri, documenti, testimonianze che possono indebolire tali convinzioni.

      ps pochi giorni fa alcuni (pochi, come puoi immaginare) hanno commemorato il militare della Regia Marina Carlo Fecia di Cossato, in occasione dell'80simo anniversario della sua morte. Un uomo di cui è doveroso conservare il ricordo, soprattutto in tempi come i nostri... di seguito un documentario sulla sua figura, circa 30 minuti (molto interessante anche il canale che ha pubblicato il video)
      https://www.youtube.com/watch?v=xfZW6ek9v7Q

    1. Martin 30 agosto 2024

      Come ampiamente previsto, dopo l'attacco di Hamas Israele ha intenzione di risolvere il problema Palestina una volta per tutte, potendo contare sulla debolezza e sul sostegno degli USA e dell' UE, nonche' sul controllo ultra maggioritario dei mass media occidentali, ampiamente visibile anche nel nostro Paese.

      L'UE in particolare non può più nemmeno ventilare un sistema di valori etici e politici credibile. La mera decenza avrebbe imposto l'immediata adozione di un sistema a scaletta di condanne e sanzioni dissuasive e punitive nei confronti di Israele, ma non ce n'e' mai stata neanche l'ombra,

      Uno degli aspetti più tragici e sarcastici è che questo silenzio arriva proprio dopo mesi e mesi di accorate e strazianti condanne delle perdite civili in Ucraina, con ripetute, letterali urla al cielo e toni lirici della Albrecht VDL, nonchè di Borell e Michel, e l'opportuno bombardamento mediatico.

      Peccato che le crude statistiche delle organizzazioni mondiali specializzate in materia, sia pubbliche che private, attestano che nel conflitto di Gaza la proporzione delle vittime civili e' la più alta in assoluto verificatasi nei conflitti degli ultimi decenni.
      Se le vittime civili in Ucraina meritavano la condanna dell' UE, le vittime di Gaza avrebbero meritato e meriterebbero molto più di una mera e generica condanna. Siamo a oltre 40.000 con altissima quota di donne e bambini, con una popolazione di qualche milione di Palestinesi accampata, affamata e malata, sotto le tende, in lagers a cielo aperto.

      Ed è appena scattata una mega operazione di occupazione pre insediamenti di una parte della Cisgiordania. Come se potesse essere compatibile con qualunque colloquio di tregua o pace, in aggiunta ai noti recenti assassini mirati.

      E tutto questo - ossia l'impunità di Israele - accade sotto la Presidenza Biden/Harris. A chiacchiere Biden & Blinken dicono di criticare Israele - ci mancherebbe - ma nei fatti, che sono l'unica cosa che conta, ne consentono la totale impunità. Con la Commissione UE immediatamente dietro......

      E' solo un altro piccolo assaggio di quello che ci offrirebbe la lobby neoglobalista in caso di vittoria della pupazza Harris: continuo confronto con la Russia, mentre Israele spadroneggia nel Medio Oriente. Ossia, altri 4 anni ancora peggiori degli ultimi 4, e molto più pericolosi.

    1. oriundo2006 30 agosto 2024

      Cito:

      ''..Questo, in due parole, è il piano di Netanyahu:
      1. Ridurre il campo di concentramento di Gaza ad appena l’11% della sua dimensione originale.
      2. Trasferire la popolazione nel luogo designato.
      3. Suddividere il territorio per consentire l’insediamento [dei coloni] e l’esproprio delle riserve di gas al largo della costa.
      4. Neutralizzare qualsiasi opposizione all’espansione israeliana..''.

      Manca il 5 punto, già detto e ripetuto più volte:

      STERMINARE AMALEK CON OGNI MEZZO.

      Ed è il filo conduttore di quanto gli ebrei stanno facendo: questo punto sovraintende gli altri, ne è la ragione provata, è l' origine del sadismo infinito verso i disperati della Striscia, ben oltre le asserite necessità puramente 'militari' di facciata.

      Lasciarli fare per la comunità internazionale è mettere il chiodo sulla bara del diritto internazionale, della pietas verso l' umano genere, delle ragioni dell' ONU stessa, infine della stessa presenza di altre nazioni sulla faccia della Terra: perchè se quanto sion va facendo trova origine nel dettato della bibbia, questo criminale disegno in via di adempimento non si ferma qui e non si fermerà qui.

      Si chiuderà quando sion avrà completamente dominato il Pianeta con ogni mezzo, rendendo le altre nazioni vassalle e schiave degli ebrei, meri parassiti 'abitanti' una 'terra' intera che gli ebrei rivendicano per sè stessi e solo per sè: gli altri popoli saranno provvisoriamente 'tollerati' in quanto massa-manovra per lavori umili e abietti in attesa della loro scomparsa, già da oggi prevista e gioiosamente pregustata in quanto 'deplorables' semi-umani: inutili bocche da sfamare eliminabili a piacere.

      Difendere Gaza, difendere i palestinesi è questione di vita o di morte per i popoli della Terra.

      Qui, oggi e adesso.

      Non farlo significa accettare il crimine manifesto che si ritorcerà implacabilmente contro l'esistenza stessa degli altri popoli e nazioni.

    2. ric 30 agosto 2024

      diciamo che israele ha suoi fedelissimi agenti in tutti i governi del mondo....

      https://www.gedistatic.it/content/gnn/img/messaggeroveneto/2024/08/29/112115322-c1e848c1-66e8-4979-859f-ae2dd2c91fe6.jpg?webp

      https://ansabrasil.com.br/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2024/08/29/tajani-sanzioni-a-ministri-israele-e-unipotesi-irreale_1f335264-7e1a-45d0-b4c7-c4770ffa882d.html

    3. Astronauta 30 agosto 2024

      Non dominera per nulla.
      con il vaccino si sono scavati la fossa.
      L infertilita per loro sara’ la loro fine.

    1. ws 30 agosto 2024

      Nessuno può impedire ad U$rael la pulizia etnica della (fu) palestina.

      Solo che ci sarà un "conto da pagare" che cresce ogni giorno e che non potrà essere cancellato con la solita "narrazione".
      Perché finché si trattava solo di "sunniti" era facile dividerli e corromperli , ma gli "sciiti" sono "gli indigeni sbagliati".

    2. Astronauta 30 agosto 2024

      Nessuno VUOLE impedire il massacrosionistain Palestina.
      Il conto i sionisti lo pagano tutt ora, con molte vittime militari e civili, conuna economia distrutta,con una societa in frantumi e con lotte e dissidi interni che la minano da dentro definitivamente. La gente fugge come i palestinesi e non ritorna e iricambi di soldati non ce ne sono.
      La stampa non puo cancellare con narrazioni fantasiose la realta.

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