Il Piano B degli Stati Uniti

Il Piano B degli Stati Uniti

Observer R
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Il termine "Piano A" è comunemente usato per indicare la strategia attuale; il termine "Piano B" definisce invece una strategia di riserva o alternativa nel caso in cui il Piano A non dovesse funzionare.

Piano A

Sin dai tempi dalla Guerra ispano-americana, il Piano A degli Stati Uniti (USA) è sempre stato una qualche forma di imperialismo. All'epoca (1898), negli Stati Uniti esisteva una Lega Anti-imperialista, ma non riscuoteva molto successo. Per molti anni, essere imperialisti era stato politicamente corretto, ma, dopo la Seconda Guerra Mondiale, sia l'imperialismo che le colonie erano passati di moda. Alla fine, come termine sostitutivo, gli scienziati politici e gli articolisti delle riviste di relazioni internazionali avevano iniziato ad usare la parola "egemonia". I riferimenti più generali al Piano A degli Stati Uniti utilizzavano i termini "democrazia liberale" e "ordine internazionale basato sulle regole". I critici hanno spesso usato il termine "impero americano" per infastidire l'establishment. Negli ultimi anni, uno degli obiettivi del Piano A statunitense era stato il cambio di regime in Russia, per creare un governo simile a quello di Eltsin.

La guerra in Ucraina, come parte del Piano A degli Stati Uniti, ha avuto un lungo periodo di gestazione, con una "rivoluzione arancione" nel 2004 e un'alternanza di cambi di regime tra chi propendeva per gli Stati Uniti e chi per la Russia. Prima del 2014, il governo ucraino aveva optato per un pacchetto economico più vantaggioso da parte dell'Est (Cina e Russia) rispetto all'offerta dell'Ovest (Stati Uniti e Unione Europea). La Cina voleva avere accesso alle vaste regioni ucraine produttrici di cereali e la Russia voleva continuare le storiche relazioni commerciali. Dopo il cambio di regime del 2014, l'Ucraina aveva abbandonato l'accordo con l'Est e si era rivolta all'Ovest. I campi di grano erano passati dalla [prospettiva di passare sotto il controllo della] Cina agli interessi finanziari degli Stati Uniti. Molte fabbriche ucraine che facevano parte della catena di approvvigionamento russa avevano perso la clientela e avevano smesso di essere redditizie.

L'accordo sul grano del 2022 tra Ucraina, Russia, Turchia e ONU illustra la complessa situazione. L'accordo era stato venduto alle Nazioni Unite sulla base del fatto che il grano ucraino era necessario per prevenire la fame nei Paesi poveri del mondo. Tuttavia, la maggior parte del grano era andata alla Cina e ai Paesi della NATO. Ai Paesi poveri era stato consegnato meno del tre per cento. Inoltre, la maggior parte del ricavato della vendita del grano sarebbe andato ad un grande investitore finanziario statunitense in terreni agricoli ucraini [BlackRock, N.D.T.]. Inoltre, l'Occidente non aveva rispettato la sua parte dell'accordo, rifiutandosi di attuare le clausole che prevedevano la revoca di alcune sanzioni e la possibilità per la Russia di esportare fertilizzanti. Dal punto di vista russo, ancora una volta, l'Occidente aveva dimostrato di non essere "capace di mantenere fede agli accordi". Il non rinnovo da parte della Russia dell'accordo sul grano è riuscito a irritare sia la Cina che i Paesi della NATO. Tuttavia, la Russia ha dichiarato che avrebbe fornito gratuitamente grano sostitutivo ai Paesi poveri. In seguito all'attacco ucraino del luglio 2023 al ponte di Kerch, la Russia ha sostanzialmente bloccato i porti ucraini, intimando a tutte le navi di non muoversi e bombardando le strutture portuali. I danni sono apparentemente gravi e ostacoleranno le esportazioni di grano per qualche tempo.

Nonostante gli sforzi degli Stati Uniti, la guerra in Ucraina non sta seguendo il copione originale del Piano A. L'esercito ucraino non sta facendo progressi contro le difese russe e sta perdendo un gran numero di soldati e sistemi d’arma. Gli Stati Uniti non hanno tenuto conto della necessità di avere un'ampia riserva di fabbriche in grado di produrre notevoli quantità di armi e munizioni. L'Occidente non è in grado di produrre un numero sufficiente di armi o munizioni sostitutive. Il Piano A non ha considerato adeguatamente i requisiti della guerra industriale. Dal punto di vista ucraino, la riunione della NATO a Vilnius è stata un disastro. La NATO ha sostanzialmente detto all'Ucraina che non avrebbe potuto aderire alla NATO fino a quando l'Ucraina non avesse vinto la guerra, e che l'Ucraina doveva vincere presto perché i finanziamenti e il sostegno della NATO per la guerra si sarebbero esauriti probabilmente alla fine del 2023. Ciò significa essenzialmente che l'Ucraina perderà la guerra e non entrerà nella NATO. Una spiegazione dell'esitazione degli Stati Uniti nell'inviare all'Ucraina armi più avanzate può essere nell'annuncio di Biden & Co., secondo cui gli Stati Uniti non vorrebbero entrare in guerra con la Russia. Tuttavia, un'altra ragione è che gli Stati Uniti temono che le loro armi più avanzate vengano distrutte o catturate dalla Russia.

Il Piano A degli Stati Uniti conteneva una seconda componente oltre a quella della guerra industriale, che potrebbe essere generalmente chiamata guerra finanziaria. Stiamo parlando delle ben note sanzioni contro la Russia. L’intento era quello di impedire alla Russia di utilizzare i circuiti delle carte di credito statunitensi, il sistema di trasferimento di denaro SWIFT e altri sistemi finanziari simili. Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno anche impedito i voli commerciali russi verso l'Europa e l'America, l'esportazione di materiali e tecnologie critiche verso la Russia, hanno perseguitato le imprese russe e hanno cercato di confiscare circa 300 miliardi di dollari di beni russi.

Purtroppo per gli Stati Uniti, né la guerra industriale né quella finanziaria hanno avuto l'impatto desiderato o previsto. Gli Stati Uniti stanno perdendo la loro guerra per procura in Ucraina, le armi americane sembrano essere inferiori a quelle russe e le fabbriche statunitensi non sono in grado di far fronte ad una guerra industriale. I video mostrano i blindati occidentali che bruciano, il che non aiuta le vendite al Sud globale delle armi statunitensi e dell’UE. Per quanto riguarda la guerra finanziaria, la Russia ha sviluppato sistemi alternativi in sostituzione di quelli occidentali e ha condotto un massiccio programma di differenziazione delle importazioni. Contrariamente alle aspettative, le sanzioni hanno avuto un impatto perverso [nei confronti dell’Occidente] e hanno di fatto favorito la Russia. Il Sud globale è sempre più restio a detenere beni in Occidente o a dipendere troppo dalle importazioni o dai sistemi occidentali. C'è un movimento mondiale verso la de-dollarizzazione. Sembra che il Piano A degli Stati Uniti stia fallendo sia sul fronte della guerra moderna-industriale che su quello della guerra finanziaria.

Piano B

Ci sono poche prove che gli Stati Uniti avessero un piano B. Avrebbe dovuto esserci un'analisi sofisticata dei potenziali contraccolpi, delle controindicazioni, degli effetti boomerang e dei possibili fallimenti del piano A. Si sarebbe dovuto preparare qualcosa di simile ad una dichiarazione di impatto ambientale. Una "Dichiarazione di impatto del conflitto" avrebbe analizzato le alternative all'azione proposta e i potenziali effetti collaterali di ciascuna alternativa. Non è chiaro se sia stato prodotto qualcosa di simile. Tuttavia, è improbabile che molti politici americani, intrisi di eccezionalismo e arroganza, avrebbero considerato necessario o auspicabile un piano di riserva.

Tuttavia, man mano che l'incombente fallimento del Piano A in Ucraina diventa sempre più evidente, stanno emergendo alcuni timidi accordi alternativi. Una di queste proposte è quella di fornire all'Ucraina una sorta di garanzia di sicurezza simile a quella implicita fornita dagli Stati Uniti ad Israele. Quest'idea è povera di dettagli ed è difficile capire come potrebbe essere applicata o attuata. Nessun Paese della NATO confina con Israele, nemmeno la Russia confina con Israele e si dice che Israele abbia una buona scorta di armi nucleari. Un'altra proposta è quella di un cessate il fuoco sull'attuale linea di contatto e di una divisione dell'Ucraina sulla falsariga di quella che aveva separato la Corea del nord da quella del sud. Anche in questo caso, è difficile che questo possa funzionare nella pratica, perché la Russia avrebbe ancora un proxy della NATO sul suo confine, insieme ai neonazisti e all'esercito ucraino. È dubbio che la Russia accetti qualcosa di così lontano dalla sua proposta riguardante l’architettura di sicurezza europea. Una terza possibilità menzionata è che le truppe polacche e dei Paesi baltici entrino effettivamente in battaglia in Ucraina per compensare la perdita di truppe ucraine. La Polonia occuperebbe essenzialmente la parte occidentale dell'Ucraina e la guerra finirebbe in una situazione di stallo. La Russia ha già detto ai polacchi di non pensarci nemmeno. Una quarta proposta consiste semplicemente nel continuare la "narrazione" che l'Ucraina sta vincendo la guerra e, allo stesso tempo, negoziare segretamente con la Russia la cessazione dei combattimenti. Questa è la versione del "dichiarare la vittoria e tornare a casa". Ovviamente, una cosa del genere sarebbe molto difficile da realizzare.

In ogni caso, si tratta di proposte limitate, che non affrontano la questione generale del conflitto tra Stati Uniti e Russia. Con il senno di poi, il Piano A avrebbe dovuto includere disposizioni per la riorganizzazione delle fabbriche belliche, in modo che fossero in grado di sostenere una guerra di tipo industriale, e per la ricerca e lo sviluppo di armi ipersoniche. Uno sforzo tardivo per affrontare questi problemi è probabilmente troppo poco e troppo tardi. Per quanto riguarda la guerra finanziaria, gli studiosi avevano già sottolineato che le sanzioni raramente portano a cambiamenti di regime e, per lo più, danneggiano la gente comune. Le sanzioni accelerano lo sviluppo di prodotti sostitutivi a livello nazionale. Negli USA, la mancanza di fabbriche belliche e di armi ipersoniche avrebbe dovuto essere immediatamente evidente nel 2018, quando la Russia aveva annunciato il suo nuovo stock di "armi miracolose". Invece, agli inizi, negli Stati Uniti c'era stata una marcata incredulità sul fatto che la Russia fosse capace di una mossa così rivoluzionaria. Tuttavia, nel dicembre 2021, quando la Russia aveva reso pubblico il suo Non-Ultimatum sull'Ucraina, gli Stati Uniti avevano ammesso di essere molto indietro nella corsa agli armamenti e di aver avviato un programma d'emergenza per arrivare all'ipersonico. Tra il 2018 e il 2021, quindi, si sono moltiplicate le prove sul fatto che il Piano A poggiava su un terreno molto traballante. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC), l'Agenzia di Intelligence della Difesa (DIA) e l'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) avrebbero dovuto avvertire gli alti funzionari statunitensi di questi problemi. Se ciò sia stato fatto è una questione aperta. Forse gli analisti ci avevano provato ma i quadri intermedi non volevano essere portatori di cattive notizie. Oppure i funzionari ai vertici erano stati informati, ma avevano deciso di ignorare gli avvertimenti. In ogni caso, gli Stati Uniti erano andati avanti con il Piano A e ora si trovano di fronte ad un fiasco generalizzato.

Un generale britannico, Bernard Montgomery, aveva detto: "La regola 1, a pagina 1 del libro della guerra, è: Non marciare su Mosca". Ci aveva provato Napoleone, ci aveva provato Hitler e ora ci hanno provato Biden & Co. I russi erano arrivati a Parigi, i russi erano arrivati a Berlino, ma gli americani sono ancora in tempo per prendere una via di fuga. Gli americani dovrebbero rimpiangere il giorno in cui non avevano approfittato del non-ultimatum russo del dicembre 2021. Il motivo è che, a quel punto, gli Stati Uniti erano ancora in tempo per salvare almeno una parte della loro egemonia finanziaria nel mondo e sbarazzarsi di una zavorra ormai inutile.

Piano B - Cosa si sarebbe potuto fare

Tornando al periodo 2018-2021, uno sforzo degli Stati Uniti per competere nella guerra industriale avrebbe richiesto molto tempo per dare frutti, e un tentativo di recuperare il ritardo nella corsa agli armamenti era altrettanto dubbio. Tuttavia, gli Stati Uniti erano ancora in grado di impegnarsi in una competizione "furtiva" nella guerra finanziaria, ma ciò avrebbe richiesto una serie di politiche quasi opposte o contrarie [a quelle effettivamente prese]. La chiave era sostenere l'uso mondiale del dollaro USA fornendo incentivi, piuttosto che i disincentivi che erano stati effettivamente imposti. Il dollaro USA era la prima valuta di transazione a livello mondiale, la prima moneta di riserva delle banche centrali e i sistemi finanziari statunitensi erano i primi al mondo. I trilioni di dollari statunitensi detenuti al di fuori degli Stati Uniti equivalevano a denaro "gratuito" per gli Stati Uniti e si sarebbe dovuto fare ogni sforzo per incoraggiare gli altri Paesi a detenere e a utilizzare i dollari statunitensi. Purtroppo, gli Stati Uniti hanno fatto ricorso alla prepotenza e alle sanzioni nei confronti di altri Paesi, ottenendo esattamente il contrario. Le azioni statunitensi hanno promosso la de-dollarizzazione. Gli Stati Uniti hanno perso l'opportunità di trattare con i loro concorrenti "uccidendoli con gentilezza".

Un fattore cruciale dell'egemonia finanziaria è il ruolo del dollaro USA nel commercio mondiale e nelle riserve delle banche centrali. La valuta statunitense è utilizzata per far girare le ruote del commercio in tutto il mondo e il dollaro USA è lo standard per la quotazione dei prezzi e la pubblicazione delle statistiche economiche. Quando gli Stati Uniti avevano abbandonato l'oro durante l'amministrazione Nixon, i funzionari del tesoro erano stati abbastanza preveggenti da organizzare il sostegno al dollaro collegandolo al petrolio dell'Arabia Saudita. Il petrolio saudita avrebbe potuto essere venduto solo in dollari, da cui il nome di "petrodollari". Purtroppo, le amministrazioni statunitensi successive avevano intrapreso attività che avrebbero poi compromesso il ruolo primario del dollaro. Il piano B avrebbe dovuto prevedere sforzi ampi e sofisticati per sostenere l'uso del dollaro, con la consapevolezza che un'eccessiva dipendenza dal petrolio saudita non era una proposta praticabile a lungo termine. Il sostegno avrebbe potuto assumere la forma di un incoraggiamento ai Paesi e alle imprese ad utilizzare il sistema di trasferimento di denaro SWIFT. Lo SWIFT avrebbe dovuto essere trasformato in un'operazione veramente internazionale, con un consiglio di amministrazione che avesse un'equa rappresentanza di tutto il mondo. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto rinunciare al controllo di questo organismo finanziario e permettere che lo assumesse un management veramente neutrale. La stessa procedura avrebbe dovuto essere applicata ai sistemi di carte di credito e ad altri meccanismi finanziari per incoraggiare il flusso continuo di dollari in tutti i Paesi. Invece, gli Stati Uniti hanno deciso di usare come arma sia lo SWIFT che il sistema delle carte di credito, con il risultato di far sviluppare e utilizzare sistemi alternativi che non hanno bisogno del dollaro USA per funzionare.

Inoltre, l'Occidente non avrebbe mai dovuto cercare di confiscare i beni russi all'estero, compresi i presunti 300 miliardi di dollari di riserve monetarie russe. Sequestrare gli yacht degli oligarchi russi è stato uno sforzo pubblicitario infantile, simile alle sciocchezze delle "patatine fritte della libertà" durante la guerra in Iraq. Queste e altre azioni simili sono servite solo ad indebolire la reputazione degli Stati Uniti nei confronti del rispetto dei diritti di proprietà degli stranieri.

Un'altra area che il Piano B avrebbe dovuto coprire è lo stoccaggio dell'oro. Nel corso degli anni, in tempo di guerra, molti governi e molte banche avevano trasferito il loro oro negli Stati Uniti affinché venisse custodito. Una parte di questo oro era stato conservato nel leggendario Fort Knox, insieme alle riserve auree degli Stati Uniti. Questa funzione richiedeva la massima onestà e trasparenza. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto pubblicizzarsi come la "cassetta di sicurezza del mondo" e poi essere all'altezza del loro marketing. Tutto l'oro in deposito avrebbe dovuto essere restituito subito, su richiesta, al proprietario straniero, con il numero di serie corretto sui lingotti e con un'attenta verifica che nessuno di essi si fosse miracolosamente trasformato in tungsteno durante il deposito. Inoltre, la cassetta di sicurezza avrebbe dovuto essere aperta a verifiche realistiche da parte di esperti internazionali, al fine di sedare qualsiasi voce sospetta. Si suppone che il dollaro statunitense sia sostenuto dalla piena fede e dal credito del governo degli Stati Uniti, ma, se vengono sollevati seri dubbi sulla correttezza della custodia dell'oro da parte degli USA, anche quella fede e quel credito verrebbero messi in discussione. Il piano B avrebbe dovuto coprire anche la questione della gestione dell'oro appartenente ad una nazione straniera in caso di guerra o rivoluzione che coinvolgesse gli Stati Uniti. Le voci sulla scomparsa dell'oro in Iraq e in Libia sono esempi di un'apparente mancanza di procedure adeguate.

Queste idee si limitano a scalfire la superficie delle potenziali misure a sostegno del dollaro. Altre idee ovvie riguardano il debito nazionale, il bilancio federale, l'inflazione e un esame della storia degli imperi. Un Rapporto sull'Impatto del Conflitto avrebbe analizzato in dettaglio tutto questo, così come le varie alternative, in modo che potessero essere prese decisioni informate.

Conclusione

Nel 2018, gli osservatori attenti erano già in grado di affermare che la strategia dell'establishment statunitense per trattare con la Russia (Piano A) era improbabile potesse avere successo. I motivi erano: 1) gli Stati Uniti non disponevano delle fabbriche necessarie per mantenere una guerra industriale, 2) gli Stati Uniti non disponevano di armi avanzate per contrastare l'ipersonica russa e 3) l'affidamento degli Stati Uniti alle sanzioni si sarebbe rivelato controproducente. A quel punto, gli Stati Uniti avrebbero dovuto ricorrere ad una strategia di riserva o alternativa (Piano B), ma non sembrava che tale piano fosse disponibile.

Esisteva una strategia alternativa potenziale, ma non scritta: sostenere il dollaro USA aggiungendo ulteriori misure a complemento del precedente schema del petrodollaro ed eliminare le misure che indeboliscono l'uso del dollaro. Sfortunatamente per l'establishment statunitense, gli Stati Uniti sono andati avanti con il piano A, con il risultato che non solo non sono riusciti ad affondare la Russia, ma hanno anche in gran parte rovinato qualsiasi possibilità di un piano B realistico. Allo stato attuale, gli Stati Uniti si trovano ad affrontare un'altra debacle militare in Ucraina, una Russia risorgente, un ambiente interno statunitense al collasso e un Oriente e un Sud globali che si lasciano alle spalle l'Occidente. A peggiorare le cose, si potrebbe dire che non è stata presa in considerazione pubblicamente alcuna alternativa in grado di funzionare.

Observer R

Fonte: sonar21.com
Link: https://sonar21.com/united-states-plan-b/
09.08.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. filcon 12 agosto 2023

      A che serve il piano B quando quello A sta funzionando alla grande, anzi grandissima?

      Vediamo, altri colpi sul ponte di Kerch (Avete visto le colonne di fumo) che andando avanti di questo passo...
      Poi, l'offensiva russa a nord si sta rivelando quello che avevo pensato da subito, un disperato tentativo di sviare la NATO dal fronte sud, dove ormai sta sfondando, sia pure a prezzo di gravi perdite, tanto che viene segnalato un movimento di truppe russe dalla zona di Kerson verso quella dove la NATO sta avanzando.
      Ulteriori attacchi di droni pressochè ovunque, l'elenco sarebbe troppo lungo, ma si possono segnalare porti anche nel mare di Azov e lungo tutta la costa del Mar Nero. Mosca è stata risparmiata, ma forse si aspetta domenica.
      Dal punto di vista politico è aperto il corridoio di navigazione protetto dalla NATO per cui le esportazioni di cereali ucraine sono ricominciate, mentre anche la Grecia appoggia la posizione del G7 sulla crisi ucraina. A quel riguardo sono ormai 54 i Paesi che appoggiano la formula di pacificazione di Jeddah. E la Cina si è tirata fuori dal pantano nigeriano. Che i Gran Commercianti abbiano compreso che i soldi non si fanno con la Russia?

    1. Divoll 12 agosto 2023

      Agli Usa suggerirei un Piano C = rinunciare (con le buone) per sempre all'egemonia, acce77are di essere alla pari con gli al7ri paesi, rinunciare alle guerre infini7e, rinunciare a immischiarsi nelle poli7iche al7rui e occuparsi finalmen7e di se s7essi e della pa77umiera sociale e poli7ica che sono diven7a7i.
      Al7rimeni 7u77o queso avverra' comunque, con le ca77ive.

    1. sbregaverse 12 agosto 2023

      Los vaqueros cercano in qualche modo la rivincita ,
      ma trovano sempre :
      LA PERDINCITA.
      P.S. Il prize è cosa loro e mai me lo daranno.

    1. natascia 12 agosto 2023

      La riflessione maggiore a mio avviso dovrebbe riguardare i piani di salvezza italiani ed europei. Gli USA devono affrontare il loro destino di figli di papà mai cresciuti : il fallimento. Dove il loro papà è stato prima il territorio di cui si sono impadroniti con la violenza e poi il petrolio- lotteria di cui sono riusciti a carpire il monopolio. Nessuna intelligenza o grande strategia li contraddistingue, se non lo sfruttamento e la concupiscenza con cui essi e gli gli strozzini globali si sono serviti di giovani menti corruttibili. I figli di papà possono anche tirar su le maniche, ma far ciò richiede umiltà . Bene prezioso, démodé rarissimo. Bene caratteristico dello spirito orientale, e qui il cerchio si chiuderà.

    2. Divoll 12 agosto 2023

      L'Europa riallacccera' i rappor7i con la Russia, alla fine. E' inevi7abile. Lasceremo gli Usa al loro des7ino.

    1. carla 11 agosto 2023

      Leggerlo nero su bianco non consola, ma qualcuno con un po' di sale in zucca ha mai creduto che quell'ammasso di dem oniaci Usa cocainomani conclamati e pdofili lecca lecca minori, intossicati chissà da cosa altro abbia mai avuto la capacità di tentare un piano B anche se pur minimo?
      Tipi alla nuland con quella faccia da nuland anche se non palassero sarebbero comunque poco raccomandabili anche a distanza di sicurezza.

    1. emilyever 11 agosto 2023

      Non so se fosse un piano C o facesse parte dei primi due, ma non vedo traccia nell'articolo della rovina economica dell'Europa, a partire dalla manifattura tedesca, con la distruzione del nord stream 2, delle forniture energetiche dalla Russia, del grano, dei feritlizzanti ecc. Ci sarà sempre l'Europa a comprare il gas scisto dagli Usa a prezzi esorbitanti, con il rischio di far saltare in aria Piombino, ci sarà sempre l'Europa a rifornire il proprio arsenale bellico dalle industrie oltreoceano. E naturalmente ci saranno sempre i premier europei a rendere omaggio a washington, sia di destra sia di sinistra, o qualunque cosa vogliano ancora dire questi termini.

    2. camola 11 agosto 2023

      Emily, oltre a Piombino rischia di saltare in aria anche Punta Marina, altra gassiera.

      Aggiungo che l'avv. Holzeisen, in un video, sostiene che entro maggio 2024 l'oms prenderà in mano il ministero della sanità a livello globale; ciò significherà che ogni loro proclamazione di "pandemia" riguarderà ovunque e ogni "strategia vaccinale", dato che per loro esiste solo quella, sovrasterà la decisione politico-giuridica di ogni stato.

      A mio avviso il piano é unico, senza distinzione fra russia e nato.

    3. carla 11 agosto 2023

      "...entro maggio 2024 l’oms prenderà in mano il ministero della sanità a livello globale...."
      Se tutto tace e non si muove foglia come sta accadendo ora, il piano
      OMS=IV Reich
      va in porto già col voto alle sue direttive del 30.11 p.v.

    4. Cachafaz 11 agosto 2023

      La guerra e' contro l'europa in generale, in effetti, come nella ww2. Si sta' combattendo nelle stesse zone del 1943 (Giuseppe Masala) . A questo riguardo, segnalo incendi distruzioni mi pare a porti, in turchia, francia e germania. Della francia e germania non mi importa nulla, ma non vorrei che se la prendano anche con noi, oltre alle scie chimiche e i vaccini. Sono curioso di vedere cosa succede in Niger, in quanto se l'attaccano entra in campo l'algeria con il suo forte esercito, che altro non e' la propaggine della russia in africa nord. In tal caso che fanno, sanzionano e rinunciano all'ultima risorsa energetica che arriva, a parte gli Usa? A questo vorrebbero arrivare, in effetti. Come anche taiwan-cina, gli USa semplicemente cercano di dividere commercialmente l'europa dai cinesi, chiaro.

    5. Cachafaz 11 agosto 2023

      Seee, buona! Fanno la guerra e poi accettano l'oms? La russia si stacchera' dall'oms, creando a sua volta un'altra organizzazione e portandosi dietro, quindi, gli altri, con cui sta lavorando.

    6. Cachafaz 11 agosto 2023

      Ha ragione Sacchetti. La falsa informazione di alcuni canali telegram e' peggio del main stream; sono a libro paga della cia. Il loro scopo e' demotivare la resistenza...sono tutti uguali, sono tutti d'accordo. La verita' invece e' sotto gli occhi di tutti, stanno creando a tuti i livelli un sistema alternativo, swift, scambi in valuta locale ecc. C'e' persino la nuova tratta commerciale quasi finita, che colleghera' da san pietroburgo all'india, e quindi alla Cina. ALternativa a suez, permettera' risparmi del 40% nei trasporti, anche perche' molto piu' veloce. L'uccidente si avvia a grandi falcate, a diventare il passato.

    7. Divoll 12 agosto 2023

      "Sempre" non esis7e come conce77o s7orico.

    8. Divoll 12 agosto 2023

      Una vol7a che Russia e paesi BRIICS(in con7inuo aumen7o numerico) avranno lascia7o il "giardino" occiden7ale, 7u77i ques7i proge77i diven7eranno zoppi e di piu' difficile implemen7azione.

    9. Divoll 12 agosto 2023

      Gli Usa finiranno male. E diven7eranno una po7enza locale poco rilevan7e.

    1. Arthur 11 agosto 2023

      Piano A: la Trappola pianificata dai furbi dietro le quinte, alla quale i folli-criminali-satanisti hanno abboccato ovvero il globalismo davosiano Liberal-(neo)Marxista-Woke-Lgbtq-EcoGreen-PoliticallyCorrect portato avanti dai bulli anglo-americani e dagli sguatteri dell'UE, in concertazione con gli utili idioti della lobby apolide, di quelli con il grembiulino, della pseudo-sinistra gauche caviar e dei gruppi catto-protestanti progessisti-modernisti.

      Piano B: lo scoperchiamemto del verminaio-porcilaia e la resa dei conti, con gli utili idioti (ed i loro padroni) che restano con il cerino in mano e fanno la fine della carne da macello.

      * * *

      In realtà sono le due parti del medesimo piano.
      I globalisti vorrebbero resettare l'Occidente ed il mondo intero, ma saranno loro ad essere resettati.

      PS.
      Stavolta sono stato sintetico.

    2. Arian Van Heisen 11 agosto 2023

      nel 2024 ci saranno le Elezioni in USA, Eu ed Ucraina con un forte astensionismo e rafforzamento delle estreme inizierà il cambiamento..?almeno si spera..!

    1. Arian Van Heisen 11 agosto 2023

      Il problema USA per sintetizzare derivano da i Dem e chi li controlla nel Deep State deve arrivare la resa dei conti tra loro, cioè nel Deep State.

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