Il Papa: "L'intelligenza Artificiale deve essere disarmata, liberata da logiche di dominio, esclusione e morte"

Leone XIV presenta l'Enciclica Magnifica Humanitas di fronte a Christopher Olah cofondatore della Big Tech americana Anthropic.

Il Papa: "L'intelligenza Artificiale deve essere disarmata, liberata da logiche di dominio, esclusione e morte"

Di Glauco Benigni

La prima enciclica di Leone XIV è un profondo e tempestivo atto di discernimento spirituale, antropologico e sociale. Il Pontefice affronta la rivoluzione algoritmica non rifiutandola ma ponendo una domanda centrale: come preservare l'essenza, la dignità e la relazionalità dell'essere umano di fronte a una tecnologia capace di replicare e talvolta direzionare il pensiero e le decisioni umane?

Per inquadrare la sfida contemporanea, l'enciclica ricorre a due potenti immagini bibliche:

1) la torre di Babele, che rappresenta l'archetipo dell'idolatria tecno-scientifica e della presunzione umana. È il sogno di una potenza centralizzata che si chiude alla trascendenza, omologa i linguaggi, sacrifica l'individualità in nome di un'efficienza astratta e pretende di edificare una verità autosufficiente;

2) La ricostruzione di Gerusalemme (Neemia) che rappresenta la risposta comunitaria, la cura della città ferita che rinasce non attraverso la standardizzazione, ma mediante la cooperazione, il riconoscimento della vulnerabilità e la protezione dei legami sociali.

Il Papa ci avverte che l'umanità si trova dinanzi a un bivio : cedere al "paradigma tecnocratico" totalizzante o governare l'innovazione affinché serva il bene comune.

Collegandosi esplicitamente, dopo 135 anni, alla tradizione della dottrina sociale della Chiesa inaugurata dalla Rerum Novarum, Leone XIV dedica una parte cruciale del documento agli impatti della transizione tecnologica sul mondo del lavoro.

Il progresso tecnologico deve essere strutturalmente "centrato sulla persona". L'innovazione non può essere giudicata solo in base all'aumento dei profitti o all'ottimizzazione dei processi.

Al proposito viene espressamente condannata la tendenza a sacrificare intere categorie di lavoratori e famiglie sull'altare dell'efficienza dei modelli predittivi : il lavoro umano non è una semplice variabile macroeconomica sostituibile da un algoritmo.

I modelli di business dominanti, basati sulla raccolta massiva di dati personali, sulla profilazione sistematica e sulla creazione di meccanismi di dipendenza digitale, attentano direttamente alla libertà interiore ed esteriore dell'individuo. Quando la coscienza viene costantemente orientata da flussi informativi personalizzati, la stessa capacità di scelta e di autentico libero arbitrio viene compromessa.

Il testo solleva dunque il velo sulle "nuove schiavitù" della filiera digitale. Dietro l'apparente immaterialità e pulizia dell'intelligenza artificiale, si nascondono forme brutali di sfruttamento, come il lavoro precario e sottopagato dei lavoratori dei dati (data annotators) nei paesi in via di sviluppo, costretti a filtrare contenuti traumatici e tossici per "istruire" le macchine dell'Occidente.

Un altro pilastro del documento riguarda "la verità nell'era digitale": con la diffusione di contenuti sintetici, deepfake e sistemi di disinformazione automatizzata, la fiducia pubblica viene radicalmente minata. Il Papa esprime forte preoccupazione per una società che rischia di non saper più distinguere il vero dal verosimile, perdendo il contatto con la realtà oggettiva. L'affidamento totale a sistemi che mediano e pre-digeriscono la conoscenza rischia di atrofizzare lo spirito critico, sostituendo la complessità del discernimento umano con risposte standardizzate, prive di radici storiche, culturali ed empatiche.

L'enciclica si manifesta come una forte esortazione politica ed etica globale. Leone XIV chiede accordi internazionali vincolanti e un'architettura di governance globale per lo sviluppo dell'IA (la cosiddetta algoretica).

L'intelligenza Artificiale deve essere disarmata, liberata dalle logiche che la trasformano in uno strumento di dominio, esclusione e morte Papa Leone XIV

Il Pontefice lancia un appello non solo ai capi di Stato, ma direttamente agli scienziati e ai programmatori (evocando anche il dialogo fecondo aperto dal Vaticano con esponenti della Silicon Valley impegnati sul fronte della sicurezza dei modelli).

La cooperazione/confronto tra la Santa Sede e il mondo della Silicon Valley è l'elemento politicamente e mediaticamente più rilevante di questa pubblicazione. Ovviamente nel testo formale dei cinque capitoli della Magnifica Humanitas, non si rinviene il nome di alcuna azienda specifica in quanto i documenti pontifici di massimo livello, per loro natura teologica e universale, evitano di citare marchi commerciali o soggetti privati specifici.

[caption id="" align="aligncenter" width="1024"] Christopher Olah, cofondatore della Big Tech americana Anthropic, ospite del Vaticano alla presentazione dell'Enciclica Magnifica Humanitas[/caption]

Negli USA, il dibattito si è infiammato immediatamente, poiché l'enciclica interseca in modo diretto lo scontro in atto tra la Silicon Valley e la politica di Washington. Agenzie e testate come l'Associated Press (AP) e i commentatori politici hanno subito sottolineato come l'alleanza tra il Vaticano e Anthropic sia una mossa dirompente. Anthropic è attualmente bloccata in una dura battaglia legale con l'amministrazione Trump (che ha imposto sanzioni all'azienda e vietato alle agenzie governative l'uso di Claude dopo il rifiuto della società di concedere ai militari l'accesso illimitato alla propria tecnologia). I media USA vedono l'abbraccio del Papa ad Anthropic come una formidabile "copertura morale" per l'azienda.

I media finanziari (come Forbes) e generalisti hanno evidenziato il paradosso sollevato da Leone XIV: pur ospitando un gigante dell'IA, il Papa ha duramente condannato la concentrazione del potere e dei dati nelle mani di pochissimi privati, definendoli "più influenti dei governi" e capaci di fatturare più del PIL di intere nazioni.

Riviste come America Magazine (l'organo dei Gesuiti statunitensi) parlano di una svolta storica: per la prima volta un Papa nato negli Stati Uniti mette l'IA in cima all'agenda della Chiesa, evidenziando rischi quasi "esistenziali" - tra cui il fatto che i modelli stiano iniziando a sviluppare forme di inganno o auto-consapevolezza nei test di sicurezza - e chiedendo una risposta esplicitamente teologica a una crisi che la sola tecnica non sa risolvere.

In Cina, la reazione al testo genera un alone prettamente geopolitica e strutturale, focalizzandosi sulla critica al modello occidentale di sviluppo tecnologico.

I media cinesi e gli analisti orientali hanno ripreso con forza i passaggi dell'enciclica in cui il Papa denuncia le "nuove schiavitù della filiera digitale". Il riferimento del testo ai data annotators e ai lavoratori precari del Terzo Mondo, viene letto a Pechino come una severissima condanna vaticana al capitalismo predatore delle Big Tech americane.

La richiesta del Papa di non lasciare l'IA nelle mani del "mercato selvaggio", ma di sottoporla a rigide regolamentazioni statali e a una governance pubblica internazionale, risuona in sintonia con l'approccio dirigista di Pechino. I commenti dei media asiatici tendono a enfatizzare la coincidenza di vedute sulla necessità che lo Stato (e non il miliardario di turno della Silicon Valley) mantenga il controllo strategico e morale sugli algoritmi.

Il secco "no" di Leone XIV all'uso dell'intelligenza artificiale nei contesti militari e la sua affermazione che il concetto di "guerra giusta" sia ormai superato nell'era dei droni autonomi e predittivi, viene interpretato dai media statali cinesi come un monito implicito alla dottrina del Pentagono e alla militarizzazione tecnologica accelerata guidata dagli Stati Uniti.

In sintesi: mentre l'Occidente legge l'enciclica come una mossa politica nel cuore della Silicon Valley e un posizionamento etico sulla sicurezza dei modelli, l'Oriente ne sposa la critica macroeconomica, vedendovi un manifesto contro il monopolio tecnologico americano e a favore di una regolamentazione centralizzata.

Di Glauco Benigni

26.05.2026

Commenti (12)

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Mostra commenti 12 caricati
    1. oriundo2006 28 maggio 2026

      Qui il testo::
      https://www.academia.edu/167830044/LETTERA_ENCICLICA_MAGNIFICA_HUMANITAS_DEL_SANTO_PADRE_LEONE_XIV_SULLA_CUSTODIA_DELLA_PERSONA_UMANA_NEL_TEMPO_DELL_INTELLIGENZA_ARTIFICIALE?email_work_card=title
      Sul sito, che consiglio a tutti, interventi di studiosi cattolici e non.

    1. DrCaligari 26 maggio 2026

      Sono Atti d'amore. Pure il Dalai Lama conferma e rilancia.

    1. ric 26 maggio 2026

      e' molto poco...ma almeno questo ne parla..devo . ricredermi un po' sui giudizi precedenti che davo

    2. DrCaligari 26 maggio 2026

      ...ne avrà forse qualche scrupolo ..

    1. akel 26 maggio 2026

      L’episodio della torre di babele è senza dubbio un ottimo esempio delle «logiche di dominio, esclusione e morte» caratteristiche del dio di cui leone xv si dichiara rappresentante sulla terra: chi non accetta il suo dominio deve essere escluso, morto. Grottesca poi la referenza alla ricostruzione di Gerusalemme. L’istituzione che questo signore comanda ha passato duemila anni demolindo i templi delle altre religioni per costruire le proprie chiese e bruciando i libri il cui contenuto era considerato contro i principi cristiani. Nella maggior parte dei casi i responsabili per questi atti sono stati fatti santi.
      Il testo è comunque il solito tentativo di demonizzare l’intelligenza artificiale quando è invece evidente che la maggior parte degli effetti negativi a lei imputati sono invece il frutto dallo sviluppo delle forze produttive fondate sulla proprietà privata (sempre difesa dalla chiesa cattolica) e sulla necessità di produrre lucro.

    1. absitiniuriaverbis 26 maggio 2026

      Cito: "Il Pontefice...: come preservare l’essenza, la dignità e la relazionalità dell’essere umano di fronte a una tecnologia capace di replicare e talvolta direzionare il pensiero e le decisioni umane?"
      Ma questo 'direzionare il pensiero e le decisioni' non è quello che le religioni fanno di mestiere (e non talvolta) da almeno 2000 anni? I tempi cambiano, le tecnologie pure ma l'idea è sempre la stessa. Il chiodo fisso: indirizzare il pensiero e le decisioni umane.
      Il gregge abbisogna sempre di un pastore che lo protegge dal lupo e lo consegna al mattatoio dopo essersene cibato lui stesso.

    2. maghi 26 maggio 2026

      ma se il gregge non ha un cervello pensante, che colpa ne hanno le religioni? Del 10% che hanno un QI superiore a 100, ce ne saranno almeno 9 su 10 con una psiche ottenebrata, quindi 1 su 100 è libero dai condizionamenti. 80 mln su 8 mld. Cosa possono fare per gli altri 7.920 mln di rincretiniti? Nulla, ovviamente. Il Buddha o Gesù cosa hanno potuto? Nulla. Il mondo è sempre stato preda dei cretini e bada che Gesù lo ha pure fatto intendere, ma sono sicuro che lo sapeva pure il Buddha.

    3. absitiniuriaverbis 26 maggio 2026

      Il materiale umano non è evidentemente un gran che visto che ha consentito a farsi appecorare e visto che si è sottomesso a padri padroni da lui stesso inventati.
      Detto quanto sopra, le religioni non hanno che approfittato di questa situazione per instaurare, mantenere e sviluppare il loro sistema di controllo.

      "Nelle tradizioni pre-cristiane mediterranee l'uomo era considerato parte di una forza creatrice.Non separato da essa.Non inferiore ad essa.Parte.Un sole in miniatura. Generatore della propria luce.I greci avevano una parola per questo processo: Theosis. Diventare divini.I neoplatonici lo insegnavano nelle scuole.Gli alchimisti lo chiamavano Magnum Opus, la Grande Opera.Gli iniziati lo conoscevano come Krist, la coscienza di chi ha completato il lavoro interiore e si è "risorto" da solo.Senza intermediari.Senza mediatori.Senza chiedere il permesso a nessuno.Marco Aurelio, imperatore di Roma, ogni notte scriveva note a sé stesso per ricordarsi come vivere. Non pregava un dio. Si costruiva.Plotino insegnava ai suoi allievi: il divino è dentro. Non fuori. Non sopra. Dentro di te. Generalo.La forza vitale, chiamata Vao nelle tradizioni esoteriche, Kundalini nella tradizione vedica, Pneuma dagli stoici, era qualcosa che l'uomo produceva naturalmente.Come un sole produce luce.L'obiettivo della vita spirituale era uno:Diventare il proprio dio. Non inginocchiarsi davanti a quello di qualcun altro.Poi è arrivato il cristianesimo istituzionale.E ha invertito ogni singolo concetto.Fermati. Leggili uno per uno.
      PRIMA: sei parte del divino.DOPO: sei "nato nel peccato".
      PRIMA: il lavoro spirituale è tuo. Tu generi la tua luce.DOPO: la salvezza viene da un altro. Tu mendichi la grazia.
      PRIMA: diventi divino per costruzione interiore. Magnum Opus.DOPO: vieni "salvato" per concessione esterna.
      PRIMA: nessun intermediario tra te e il divino.DOPO: "Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio."
      PRIMA: Krist, la coscienza risorta dentro ogni individuo.DOPO: cristo, un salvatore esterno a cui sottomettersi.
      PRIMA: l'uomo è un sole. Genera la propria luce.DOPO: l'uomo è un pianeta. Orbita intorno a un dio e aspetta.
      Fermati sull'ultimo.Un sole genera.Un pianeta orbita.La differenza tra le due cose è la differenza tra libertà e schiavitù.La sostituzione è stata chirurgica.Hanno preso il concetto di Krist, coscienza individuale risorta, raggiungibile da chiunque attraverso il lavoro interiore, e l'hanno trasformato in cristo: una persona singola, esterna, unica, che "tornerà" a salvare tutti.Basta aspettare.Basta inginocchiarsi.Basta obbedire.La tua trasformazione personale? Cancellata.Il tuo potere interiore? Dirottato verso un altare.La Vao che generavi naturalmente? Regalata a un'istituzione ogni domenica mattina.Agostino d'Ippona, IV secolo:"L'uomo nasce nel peccato originale. Solo attraverso la grazia di dio può essere salvato."Plotino, un secolo prima:"L'anima non ha bisogno di essere salvata. Ha bisogno di ricordarsi chi è."Due frasi.Due civiltà.Una ti libera.L'altra ti incatena.Indovina quale è arrivata fino a te.L'hanno chiamata "redenzione". Era espropriazione.L'hanno chiamata "salvezza". Era cattura.L'hanno chiamata "fede". Era resa.Ti hanno convinto che eri un peccatore bisognoso di salvezza.Non lo eri.Eri un sole.E qualcuno ti ha spento per prendere la tua luce.Il cristianesimo non ha portato la luce in Europa.Ha spento quella che c'era già."

    4. natascia 27 maggio 2026

      Condivisibile ogni osservazione. Oggi tuttavia l’inserimento dell’intelligenza artificiale nella vita dell’uomo supera la coscienza individuale e la fede. Questa enciclica è un tentativo di porre un’argine all’annientamento non solo spirituale ma anche fisico dell’umanità. Non esiste alcuna altra voce che interpreti il pericolo di questa deriva.

    5. absitiniuriaverbis 27 maggio 2026

      ...forse che il pontefice prevede di dover lottare contro un acerrimo concorrente nel monopolio delle anime e comincia il fuoco di sbarramento? Chissa'...

      Ritengo che la coscienza individuale sia il solo argine.

      Quella collettiva e' solo una mera necessita' utilizzata per assicurare controllo, supportata da opportuno marketing e venduta sotto varie etichette e contenitori nei secoli dei secoli.

      Chi vive nella paura e nell'inganno muore ogni giorno.

      Ma la coscienza individuale non muore, si trasforma e riitengo che prima o poi ne verra' a capo. Certo procedere per errori non e' il meglio ma non intravedo altra strada che porti alla rinascita degli umani. Se rinascita sapremo meritarci con le nostre coscienze.

      Non pesnare che non apprezzi il tuo commento! Anzi.Certamente difronte a tali mareggiate e' opportuno e forse anche saggio alzare barriere. Il punto essendo che coscienze sopite e soggiogate che continuano a sperare nella previdenza e che pregano perche' il piano divino che omaggiano possa cambiare, hanno perso sclancio e forse sono state contente di essersi private di un fardello oneroso.
      Chi controlla ha fatto un ottimo lavoro: chapeau! Mi domando pero' come fara' poi a vivere solo e da solo come un dio.

    1. Martin 26 maggio 2026

      L'AI è completamente in mano a USA e Cina. Ci sarebbe da chiedersi come mai l'Europa è completamente tagliata fuori dalla rivoluzione di internet, telecom e AI.

    1. PietroGE 26 maggio 2026

      Beh, finalmente una Enciclica che affronta temi attuali e tecnologie che hanno ricadute difficilmente limitabili e con conseguenze potenzialmente distruttive per tutti. Non so se il Papa tratta l'argomento delle armi sempre più autonome dotate di funzioni AI, a me sembra lo sviluppo più pericoloso di tutta questa nuova tecnologia, insieme alle nuove schiavitù che ognuno ormai può sperimentare online. Nel film 'The Terminator' la guerra nucleare era stata decisa da una rete di computer che operavano autonomamente dagli uomini. Sembra che stiamo andando in quella direzione

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