Il Paese della parola magica

Il Paese della parola magica

Irina Slav

irinaslav.substack.com

Fermatemi se avete già sentito questa storia. Il Santo Graal della transizione energetica. La soluzione al fastidioso problema dell'intermittenza. La garanzia di successo nella corsa al net-zero, che non è una corsa ma un'agonia prolungata, ma lasciamo perdere. Sì, stiamo parlando dello stoccaggio in batterie.

Scrivo di accumulo in batterie da più anni di quanti ne voglia ricordare e sono passata da un entusiasmo sfrenato ad un entusiasmo non così sfrenato, ad un crescente sospetto, alla rassegnazione dovuta al fatto che di innovazioni tecnologiche nel campo delle batterie ce ne sono a bizzeffe, ma sul campo, per così dire, si tratta per lo più dei buoni vecchi ioni di litio e non c'è una capacità neanche lontanamente sufficiente per mantenere la promessa di affrontare il problema dell'intermittenza e rendere fattibile l'obiettivo di zero emissioni nette.

Grazie agli sforzi instancabili di moltissime persone, non dobbiamo guardare più in là della Germania per trovare la prova di quello che chiamerò pomposamente Il grande fallimento dello stoccaggio in batterie con contorno di gas. È un contorno importante e, cosa esilarante, la Germania e i suoi amici e vicini stanno cercando di cancellarlo e di rendere figo il fatto di stare seduti al freddo e al buio.

Vediamo un po': alla fine del 2024 la Germania aveva una capacità eolica installata di 73 GW. Aveva anche una capacità solare installata di 100 GW. Le nuove autorizzazioni per la capacità eolica nella prima metà del 2025 hanno raggiunto il record di 7,8 GW e le nuove aggiunte solari hanno raggiunto 8,69 GW nello stesso periodo, continuando a crescere nel terzo trimestre. È fantastico, ovviamente, ma è lecito chiedersi perché, con tutta questa nuova capacità, la Germania abbia deciso di aumentare la produzione di energia elettrica da gas, visto che è proprio quello che ha fatto.

"I livelli più alti di produzione di energia elettrica da gas in Germania dal 2021 stanno vanificando gli sforzi regionali per ricostituire le scorte di gas naturale in vista della stagione di picco della domanda di energia elettrica da gas. In Europa, scorte di gas naturale inferiori alla norma, quando di solito raggiungono i loro picchi annuali in questo periodo dell'anno, espongono la regione alla volatilità dei prezzi dell'energia elettrica in vista dell'inverno, quando la domanda di energia elettrica in tutto il continente è più alta", ha riferito la scorsa settimana Gavin Maguire, nella Reuters il massimo sostenitore della transizione.

Perché? Beh, “Il calo prolungato della produzione di energia da parchi eolici e centrali idroelettriche è il principale fattore alla base dell'aumento del consumo di gas in Germania, che, nei primi 10 mesi del 2025, è cresciuto di circa il 15% rispetto all'anno precedente”.

Ci si chiede dove siano le batterie che dovrebbero mettere un freno a questa orgia di gas, e sono qui per dirvi che vengono aggiunte a un ritmo record, sì, proprio record. Purtroppo, quel ritmo record non è neanche lontanamente sufficiente a giustificare come Santo Graal la reputazione dello stoccaggio in batterie. È davvero triste, a livello di tragedia greca. Diamo un'occhiata ai numeri.

Alla fine del 2024, in Germania erano installati 1,8 miliardi di sistemi di accumulo a batteria che, sto creando suspense, ammontavano alla sbalorditiva capacità di 19 GWh, "sufficiente a coprire il consumo giornaliero di elettricità di due milioni di famiglie di due persone". Ovviamente, questo suona molto meglio del semplice "quattro milioni di persone".

Ma, ovviamente, non ho ancora finito con la suspense. Volete provare a indovinare quanto di quei 19 GWh di capacità totale installata è di tipo utility-scale, ovvero quello in grado di sopportare grandi impianti eolici e solari? Ovviamente no. Si tratta di un totale di 3,6 GWh. Il resto è costituito da batterie domestiche utilizzate dalla gente per supportare i propri impianti solari sui tetti. Ma c'è un colpo di scena: quei 3,6 GWh non hanno molta importanza di per sé. Secondo un rapporto pubblicato ad agosto di quest'anno, che vantava la rapidissima espansione delle batterie su scala di rete nel più grande mercato eolico e solare d'Europa, questi sistemi possono fornire solo un totale di 2 GW.

L'espansione è così rapida che, entro la fine del 2025, la Germania potrebbe raggiungere un totale di 3 GW di accumulo in batterie, ovvero, se necessario, i parchi di accumulo nel Paese potrebbero erogare un totale di 3 GW di potenza. Eppure i colpi di scena continuano perché, a quanto pare, queste batterie sono speciali e programmate per rilasciare la loro carica in un determinato periodo di tempo – ancora più suspense - che, per la maggior parte delle batterie attualmente in funzione in Germania, è di un'ora. Ora rialzatevi dal pavimento perché "dal prossimo anno, quasi tutti i nuovi progetti avranno una durata di 2 ore o più". Visto? Chi ride adesso?

Per ricapitolare, alla fine di giugno 2025, la Germania disponeva di una capacità eolica totale di 80,8 GW, insieme a una capacità solare di 108,69 GW, per un totale complessivo di quasi 190 GW di capacità di generazione. Per quella capacità di generazione c'erano, siamo generosi, circa 20 GWh di capacità di accumulo in batterie, (anche se, a dar retta all'IA, la quantità massima erogabile in caso di blackout sarebbe inferiore), di quei 20 GW la capacità su scala industriale era inferiore a 3 GW e la maggior parte dei sistemi di accumulo poteva rilasciare energia solo per un'ora. Ricordate quanto è durato il blackout in Spagna e Portogallo? Sì, circa dieci ore.

La palla è ora nel campo di Bruxelles, perché "le forniture di gas potrebbero essere dirottate dall'Europa a meno che Bruxelles non apporti modifiche significative alle sue norme sulle emissioni di metano, rischiando una carenza proprio mentre l'Unione introduce un divieto sul combustibile russo, ha minacciato l'industria energetica". Notate la parola usata dal FT, "minacciato", non "avvertito". La frustrazione disperata può essere veramente affascinante.

P.S. Ma perché i tedeschi non costruiscono batterie ovunque, Irina? Tu lo sai, ma, per i nuovi arrivati, è perché sono dannatamente costose e occupano troppo spazio.

Irina Slav

Fonte: irinaslav.substack.com

Link: https://irinaslav.substack.com/p/magicwordistan

10.11.2025

Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (1)

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    1. maghi 14 novembre 2025

      come al solito non te la raccontano giusta. Tutti sanno che la densità energetica elettrica è una piccola quantità di quella degli idrocarburi, in particolare del gasolio, che può essere prodotto solo dal petrolio buono, quello che ha catene di carbonio più lunghe e spesse. Ce ne ormai poco e il recente aumento del gasolio alla pompa ne è la prova. Quindi vogliono far credere che con la transizione energetica risolveremo i problemi dell'inquinamento, ma i problemi veri sono altri. Ossia che questa società consumistica fondata e retta dagli idrocarburi è in stadio terminale. Intanto ai Gigli, in secondo centro commerciale d'Europa, vicino Firenze, sta per chiudere il supermercato PAM, che è all'interno. 45 dipendenti licenziati col solito strascico di proteste sindacali e politiche, come se il lavoro potesse essere generato dalle leggi e non dal mercato. Tutti palliativi, che servono solo a rendere più lunga un'agonia irrisolvibile. Ieri girando per Prato ho notato un'ecatombe di negozi e banche chiuse. Oramai siamo prossimi alla povertà. Che l'agenda 2030 abbia ragione?

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